I misteriosi cerchi in pietra del Deserto del Gobi erano luoghi di culto?

27 - 30 Marzo 2015
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Oltre 200 formazioni in pietra che coprono un'area di venti mila metri quadri, sono situate nei pressi della città di Turpan nel Deserto del Gobi, nella Regione autonoma uigura dello Xinjiang, in Cina. Le formazioni hanno spesso forma circolare (per altri quadrata), ma non è nota neppure la loro datazione (ipotizzata attorno ai 4500 anni fa). Potrebbe trattarsi di luoghi di culto e sacrificio per i nomadi adoratori del sole che abitavano quella regione.

Link: China Daily 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7Daily Mail; Huffington Post Science; Yahoo
La Regione autonoma uigura dello Xinjiang, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di TUBS (Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this: China edcp location map.svg (by Uwe Dedering).)


Reliquie e strutture del nono secolo in Vietnam

31 Marzo 2015
Reliquie Cham e strutture del nono secolo d. C., per un'area di duemila metri quadri (se ne prevedono altre mille), sono state ritrovate nella zona denominata di Trien Tranh, in Vietnam.
Link: Thanh Nien News


Incontro sulla civiltà dell'Indo-Sarasvatī e il Rigveda

31 Marzo 2015
Un incontro intitolato "The Indus-Sarasvatī (Harappan) Civilisation vis-a-vis The Rigveda" si è occupato delle scoperte archeologiche che puntano a una civiltà della Valle dell'Indo di origine indigena, trattando, tra l'altro, i temi della datazione del Rigveda (terzo - quarto millennio a. C. almeno), della negazione di invasioni nei siti della civiltà di Harappa e del cosiddetto massacro di Mohenjo Daro.
Link: Deccan Herald


Slovenia: tre tombe romane indisturbate da Ljubljana

25 Marzo 2015
Scoperta  tre tombe di epoca romana, non saccheggiate, ad Emona, la modernaa Ljubljana, in Slovenia. Le tombe avrebbero duemila anni circa. Oltre ai resti si sono ritrovati contenitori in vetro e urne in vetro e ceramica.
Link: MGML


Due mercanti di duemila anni fa in Scozia

28 Marzo 2015
Padre e figlio, due artigiani benestanti di duemila fa circa, sono stati ritrovati nella medesima tomba in Scozia, vicino Linlithgow. Il primo aveva 40 anni circa, mentre il discendente, morto tempo dopo, appena 20. I due presentavano malformazioni e usure dovute all'attività di tessitura.
Link: Edinburgh News


Uova di 300 mila anni fa svelano l'ambiente del Paleolitico

31 Marzo 2015
Nel 1990 furono ritrovati a Schöningen delle lance datate a 300 mila anni fa. Nell'area sono stati però ritrovati materiali organici in grandi quantità: tra questi, anche i gusci delle uova di diverse specie di uccelli, che ora i ricercatori tedeschi esaminano per ottenere informazioni circa le migrazioni e i comportamenti degli stessi, oltre che sulla dieta umana.
Link: Phys.org; Past Horizons via Universität Tübingen


Spagna, Preistoria: la dieta della Signora Rossa e la collocazione dei resti

11 - 27 Marzo 2015
La grotta di El Mirón, nella regione spagnola della Cantabria, è nota soprattutto per la sua "Signora Rossa" (Red Lady), una donna morta tra i 35 e i 40 anni, le cui ossa furono ricoperte di pigmento rosso. La grotta è stata oggetto di due differenti studi nell'ultimo mese: il più recente si è occupato della dieta della donna, a partire dall'analisi dentaria; l'altro ha invece esaminato la collocazione dei resti umani (e altre caratteristiche) all'interno della sepoltura di 18700 anni fa. La grotta è oggetto di scavi dal 1996, la Signora Rossa è però una scoperta del 2010: nell'area abitavano i cosiddetti Magdaleniani, in un'epoca prossima alla fine dell'era glaciale.
Lo studio sulle abitudini alimentari e la dieta della Signora Rossa (datata a 15,460 + 40 mila anni fa) parte dall'analisi del micrologoramento dentale e degli isotopi, giungendo alla conclusione che la donna avesse una dieta mista, che mangiasse verdure, carne e risorse acquatiche. I risultati delle due diverse analisi concordano, implicando uno sfruttamento generalizzato dell'ambiente già dal Paleolitico Superiore. È al momento difficile dire di cosa sia morta, visto che appare in buona salute.
L'altro studio ha invece preso in considerazione la collocazione spaziale dei resti umani all'interno della tomba, prendendo in esame diversi fattori. Questa era collocata ai margini dell'area nella quale vivevano gli altri abitanti, nel retro del vestibolo della grotta, ma in un luogo separato. Si tratterebbe di una sepoltura primaria, non disturbata  da carnivori se non minimamente. L'assenza di cranio e di ossa lunghe sembra il risultato di apposita estrazione antropogenica dalla fossa sepolcrale, forse per rideporre altrove in altro luogo, non noto. L'analisi ha anche considerato i pollini presenti, che includevano piante come gli spinaci, appositamente portati sul luogo, e probabilmente ad uso medicinale o come offerta (floreale) al defunto. Non si sa molto della struttura sociale di quei cacciatori raccoglitori, ma la Signora Rossa doveva avere uno status speciale.
Lo studio "Dietary inferences through dental microwear and isotope analyses of the Lower Magdalenian individual from El Mirón Cave (Cantabria, Spain)", di Rebeca García-González, José Miguel Carretero, Michael P. Richards, Laura Rodríguez, Rolf Quam, è stato pubblicato sul Journal of Archaeological Science.
Lo studio "Spatial Distribution Analysis of the Lower Magdalenian Human Burial in El Mirón Cave (Cantabria, Spain)", di Jeanne Marie Geiling, Ana B. Marín-Arroyo, è stato pubblicato sul Journal of Archaeological Science.
Link: Journal of Archaeological Science 1, 2; Live Science; New Scientist 1, 2.


Rinasce il Museo Egizio di Torino, una meraviglia mondiale

31 Marzo 2015

MUSEI: RINASCE EGIZIO TORINO, UNA MERAVIGLIA MONDIALE
Il Ministro Franceschini lo promuove, è esempio per l'Italia

Museo_Egizio_e_Galleria_sabauda,_Torino

Da oltre 200 anni, da quando cioè Re Carlo Felice acquistò la collezione di reperti Drovetti dando vita al primo Museo Egizio al mondo - ancora più antico di quello del Cairo - Torino è la culla della cultura di piramidi, mummie e sarcofagi fuori dall'Egitto. Oggi, con l'inaugurazione del nuovo allestimento, lo è ancora di più. Perché quello che il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini ha definito uno "strepitoso successo mondiale", è molto di più che un semplice restyling.

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Egitto: le oche di Meidun sono un falso?

30 - 31 Marzo 2015
OiesdeMeidoum
Fino ad oggi erano ritenute un capolavoro dell'arte egizia antica, paragonate addirittura alla Monna Lisa di Leonardo da Vinci, ma le celebri oche di Meidun sarebbero invece un falso, secondo il prof. Francesco Tiradritti dell'Università degli studi di Enna.
Per Tiradritti, tra gli elementi inusuali della pittura su stucco, ci sarebbe la specie delle oche, oltre ai pigmenti utilizzati e al modo con cui le stesse sono dipinte. L'intervista completa al Professor Tiradritti è online sul Giornale dell'Arte.
L'affresco fu ritrovato nel 1871 da Auguste Mariette nella tomba di Itet, moglie di Nefermaat (primogenito del faraone Snefru). La tomba è situata nella mastaba di questi, la numero 16 a Meidun.
Link: Il Giornale dell'ArteLive Science

Oche di Meidum, dalla mastaba di Nefermaat, di Anonimo - [1],  oche in affresco all'interno della tomba di Itet, Museo del Cairo. Dimensions: 160 x 24 cm, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Jeangagnon.

 
 


Feste Barocche a Palazzo Braschi - “Per inciso” Immagini della festa a Roma nelle stampe del Seicento

31 Marzo 2015
FESTE BAROCCHE A PALAZZO BRASCHI - “Per inciso” Immagini della festa a Roma nelle stampe del Seicento
1 APRILE – 26 LUGLIO 2015 - MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI

Dominique Barrière, Addobbo in piazza Navona per la Pasqua del 1650, acquaforte, mm 376x694, Roma, Museo di Roma, inv GS 434
Dominique Barrière, Addobbo in piazza Navona per la Pasqua del 1650, acquaforte, mm 376x694,
Roma, Museo di Roma, inv GS 434

Una festa può ammaliare e stupire anche se priva di colore? Sì, se parliamo di feste orchestrate da abili registi e scenografi, architetti fantasiosi e pittori, musicisti e poeti, come accadeva nel Seicento a Roma. È la festa barocca, il gran teatro delle arti e della finzione, con apparati effimeri che simulano montagne e nascondono facciate di chiese e di palazzi; cortei che si snodano nelle pieghe della città antica e raccolgono consensi e applausi a scena aperta. Con canti e litanie, maschere in carrozza e cavalli berberi lanciati all’impazzata lungo il Corso, durante il Carnevale.
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