Lo smalto dei denti rivela migrazioni nella Civiltà della Valle dell'Indo

29 Aprile 2015
journal.pone.0123103.g001
I testi della Valle dell'Indo non sono stati ancora decifrati, e le sepolture scavate non sono comuni. Uno studio ha esaminato lo smalto dei denti di alcuni soggetti vissuti 4 mila anni fa nell'area. Quando questo si forma, incorpora elementi ambientali: l'acqua che si beve, il cibo che si mangia, l'aria che si respira. Con queste analisi, i ricercatori sono giunti alla conclusione che molti individui non erano nati nella stessa città nella quale erano morti, ma che provenivano dalle aree circostanti. A detta degli studiosi, questo approccio potrà risultare utile ad evidenziare altre ondate migratorie.
[Dall'Abstract: ] Così come le moderne nazioni e gli stati si sforzano di gestire gli impatti culturali ed economici della migrazione, così le civiltà antiche gestivano simili pressioni esterne e determinavano politiche per regolare i movimenti di persone. In una delle prime società urbane, quella della Valle dell'Indo, i meccanismi che collegavano le popolazioni delle città ai gruppi dell'hinterland rimangono enigmatici in assenza di documenti scritti. Ad ogni modo, i dati provenienti dagli isotopi nello smalto dei denti umani associati alle sepolture cimiteriali della fase di Harappa (2600-1900 BC) ad Harappa (Pakistan) e Farmana (India) forniscono storie biogeochimiche individuali di migrazioni. I rapporti degli isotopi di stronzio e piombo ci permettono di reinterpretare la tradizione dell'inumazione cimiteriale dell'Indo come parte di un istituto della migrazione specifico e altamente regolato. I cambiamenti isotopici intra-individuali sono coerenti con l'immigrazione da hinterland ricchi di risorse durante l'infanzia. Oltre a questo, le popolazioni funerarie formate per centinaia di anni e composte quasi interamente da migranti di prima generazione suggeriscono che l'inumazione era l'ultimo gradino in un processo che collegava certe comunità urbane dell'Indo a differenti gruppi dell'hinterland. Analisi multidisciplinari ulteriori confermano i pattern desunti di mobilità nell'Indo, ma i dati isotopici disponibili suggeriscono che gli sforzi per classificare e regolare il movimento umano nell'antica regione dell'Indo probabilmente contribuirono all'integrazione della struttura socioeconomica su un panorama etnicamente differenziato.
Leggere di più


Le società del Neolitico e del Calcolitico erano egualitarie?

25 Novembre 2015 - 29 Aprile 2015
L'esame delle sepolture nei siti spagnoli di La Rioja e Araba-Álava dimostra che alcuni individui erano esclusi dalla sepoltura, sulla base dell'età e del sesso. Questo potrebbe essere un segno della presenza di gerarchie che si formavano nelle suddette comunità, contrariamente all'idea che le società del Neolitico e del Calcolitico fossero egualitarie. Ad essere esclusi dalle sepolture i bambini al di sotto dei cinque anni, e le donne. I Dolmen invece potrebbero rappresentare i luoghi di sepoltura di soggetti che godevano di particolari diritti. Questi i risultati di uno studio che ha preso in esame 248 individui dai due siti megalitici citati, per un periodo di tempo compreso dal 3700 al 1500 a. C.Leggere di più


Waterloo: la prima stesura della storia

30 Aprile 2015

Waterloo: la prima stesura della storia

Una lettera scritta dal campo di battaglia disseminato di cadaveri di Waterloo, una mappa di invasione dal Regno Unito, e un libero dalla biblioteca personale di Napoleone in esilio saranno in mostra a Cambridge durante una delle prime mostre principali del bicentenario delle commemorazioni di Waterloo.

800px-Plas_Newydd_(Anglesey)_-_Waterloo_1
La mostra A Damned Serious Business: Waterloo 1815, the Battle and its Books, sarà lanciata dall'attuale Duca di Wellington, Charles Wellesley, alla Biblioteca dell'Università di Cambridge nella notte del 30 Aprile e aprirà al pubblico il 1 Maggio. La mostra  durerà fino al 16 Settembre 2015.
Guardando a come si è scritto di Waterloo all'indomani della battaglia combattuta il 18 Giugno del 1815, attinge alle ricche e varie collezioni della Biblioteca e comprende la propaganda politica, giornali, libri di addestramento militare, mappe, piani, incisioni colorate e resoconti storici del massacro.
Leggere di più


Giardini di molluschi dei nativi americani nella Columbia Britannica [Gallery]

21 - 29 Aprile 2015
17227221171_4c1e5d67fe_z
Una ricerca interdisciplinare sulle attività nella costa nord occidentale del Pacifico rivela che i nativi della Columbia Britannica non si limitavano ad agire da cacciatori-raccoglitori, ma "coltivavano" giardini di molluschi bivalvi per assicurarsi "raccolti" abbondanti.
La ricerca sta anche confrontando gli antichi metodi di allevamento dei molluschi con quelli moderni. Pur essendoci difficoltà logistiche (i giardini sono visibili per sole 72 ore l'anno) la produttività delle antiche tecniche si è rivelata assai elevata.

[slideshow_deploy id='3916']


Leggere di più


Si sciolgono i ghiacci, relitti visibili nel Lago Michigan

19 - 29 Aprile 2015
Con lo scioglimento dei ghiacci sono ora visibili i relitti presenti nel Lago Michigan, nella regione statunitense dei Grandi Laghi, una delle aree più note per il turismo di sommozzatori.
Leggere di più


Tutte le popolazioni eschimesi sarebbero legate geneticamente al North Slope in Alaska

29 Aprile 2015
NorthSlopeAlaska_L7_20010616
Tutte le popolazioni Inuit sono legate geneticamente a quelle provenienti dalla North Slope, in Alaska. Questo il risultato di uno studio che ha esaminato le migrazioni nell'Artico Nord Americano negli ultimi 5 mila anni: i risultati supportano quindi l'idea di un movimento verso l'est, da questa regione dell'Alaska verso la Groenlandia, e in realtà di due migrazioni differenti, per i Paleo-Eschimesi ed i Neo-Eschimesi.
Leggere di più


Apertura straordinaria 1° maggio 2015 - Grottaferrata

29 Aprile 2015
Ore 8-14
La biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata, in occasione dell’apertura straordinaria di Biblioteche ubicate in sedi monumentali, fissata per il giorno 1° maggio 2015, aderisce all’evento esponendo una selezione di alcune opere e collane conservate nell’Istituto, inerenti al tema della Pace e della Guerra, a cento anni dalla ricorrenza del primo grande conflitto che ha coinvolto gran parte dell’umanità.
Leggere di più


Una o due generazioni per la colonizzazione di Tonga da parte dei Lapita

29 Aprile 2015
journal.pone.0120795.g001
Ci sono volute solo un paio di generazioni al massimo per la colonizzazione di Tonga da parte dei primi abitanti polinesian, i Lapita. Questa durata estremamente breve è stata prodotta da una nuova cronologia, realizzata da un nuovo studio sulla scorta di datazioni di diversi manufatti e ceramiche. A determinarla potrebbe esserci l'esaurimento delle risorse, semplice spirito di avventura o tensioni tra fratelli: nelle società polinesiane il primogenito eredita quanto c'è di importante, e questo può generare tensioni.
[Dall'Abstract: ] Il primo insediamento della Polinesia, e l'espansione della popolazione attraverso la terra natìa della Polinesia Ancestrale sono eventi di fondazione per la storia globale. Una precisa cronologia è della massima importanza per un'interpretazione informata di questi eventi e delle loro conseguenze. I protocolli di igiene cronometrica recentemente applicati che escludono le datazioni al radiocarbonio sul carbone da legna senza identificazione di specie non eliminano questa cronologia come costruita per il Regno di Tonga, le prime isole ad essere abitate in Polinesia. Nello studio si riesamina e sviluppa nuovamente questa cronologia attraverso l'applicazione di modelli Bayesiani al dibattuto seguito di datazioni al radiocarbonio, incorporando anche datazioni dal carbone di legna di breve durata dai campioni archiviati e datazioni ad alta precisione U/Th su manufatti di corallo. Questi modelli forniscono una precisione a livello di generazioni, permettendo di tracciare la migrazione di popolazione dalla prima occupazione Lapita sull'isola di Tongatapu attraverso i gruppi di isole centrali e settentrionali di Tonga. Illustrano ulteriormente una durata eccezionalmente breve per la fase di colonizzazione iniziale Lapita e una transizione in qualche modo brusca verso la società polinesiana ancestrale così come attualmente definita.
Leggere di più


India: sito dell'Età del ferro da Vadamalakunda

29 Aprile 2015
India_Seemandhra_locator_map.svg
Scoperto a Vadamalakunda un sito megalitico dell'Età del Ferro, al confine tra il distretto di Krishnagiri con lo stato dell'Andhra Pradesh. Il sito risale alla cultura della ceramica nera e rossa, è datato ad oltre 2500 anni fa, con oltre 200 sepolture disturbate.
Krishnagiri_district_Tamil_Nadu
Link: The Hindu
L'Andhra Pradesh, opera di User:PlaneMad, da WikipediaCC BY-SA 3.0 PlaneMad/Wikimedia caricata da RaviC.
Il distretto Krishnagiri nello stato del Tamil Nadu, da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, caricata e di Copperchloride.
 
 


Strumenti litici da Al Dhaid

31 Marzo - 28 Aprile 2015
Ritrovate asce, raschietti e punteruoli in pietra, nel sito di Al Dhaid, nell'Emirato di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti. Dovrebbero datare a centinaia di migliaia di anni fa.
Link: The National; Archaeology News Network