Israele: ariete in marmo da Caesarea

27 Dicembre 2015
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Un ariete in marmo è stato scoperto a Caesarea, in Israele, vicino una chiesa bizantina. La statua potrebbe essere una decorazione della chiesa risalente al sesto o settimo secolo d. C.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs; Live ScienceArchaeology News Network
Cesarea, foto da WikipediaCC BY-SA 4.0, di e caricata da Zxc0505


Per Zahi Hawass l'ipotesi di Reeves sulla Tomba di Tutankhamun è priva di fondamento

27 - 28 Dicembre 2015
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L'archeologo ed egittologo Zahi Hawass, ex ministro delle Antichità, ha affermato che la teoria di Nicholas Reeves, per la quale la tomba di Nefertiti si troverebbe nella tomba di Tutankhamun, sarebbe priva di fondamento.
Ha anche affermato che lui non avrebbe mai permesso di testare l'idea, o di praticare fori nella tomba, che è molto fragile: per lui un qualsiasi buco potrebbe esporre i dipinti al rischio di un collasso completo.
Gli sviluppi precedenti della vicenda: 12345, 6.
Link: Telegraph; El Universal.
Zahi Hawass, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Hajor~commonswiki.
 


Completata la prima stagione del Black Sea M.A.P.

23 Dicembre 2015
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Completata la prima stagione (di tre) del Black Sea Maritime Archaeology Project (Black Sea M.A.P). I rilevamenti hanno coperto quest'anno 1000 km² nel Mar Nero.

Link: Novinite
Il Mar Nero, di User:NormanEinstein, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Ahmet Gürsakal.

Turchia: estensione ad L nel Porto di Teodosio a Yenikapı

25 Dicembre 2015
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Scoperta un'estensione ad L di epoca bizantina, nell'area di Yenikapı, in quello che era il Porto di Eleuterio (poi noto come Porto di Teodosio), presso Istanbul.
Link: Hurriyet Daily News
Un peso ritrovato presso il Porto di Teodosio, foto da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricata da e di Gryffindor.


Turchia: bagni e mosaici dal distretto di Kadirli

27 Dicembre 2015
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Rovine di bagni e mosaici di epoca romana sono stati ritrovati nel distretto di Kadirli della provincia turca di Osmaniye, in quella che potrebbe essere l'antica Flavias o Flaviopolis. I mosaici ritraggono animali: tori, cervi, leoni.
Link: Hurriyet Daily News via Doğan News Agency; Archaeology News Network.
La provincia turca di Osmaniye, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Turkey location map.svg (by NordNordWest)).
 


Cina: murali buddisti da Bazhong e tombe di epoca Song dal cimitero di Guwu

23 - 25 Dicembre 2015
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Due distinte scoperte sono state effettuate nella provincia cinese di Sichuan.
La prima riguarda murali da Bazhong, dell'epoca della Dinastia Tang (618-907), e che mostrano persone che adorano Buddha.  Misurano 2,6m di larghezza per 1,7m di altezza.
La seconda riguarda tombe dell'epoca dei Song meridionali (1127-1279) presso il cimitero di Guwu: presentano sculture di sedie, porte parzialmente aperte, donne, e altro ancora.
Link: China.org.cn; en.people.cn 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7
La provincia cinese di Sichuan, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  China edcp location map.svg (by Uwe Dedering).)


Polonia: microstorie di oltre 4000 anni fa da Bruszczewo

30 Dicembre 2015

Microstorie di oltre 4000 anni fa

Resti di strutture lignee bruciate. Foto di Mateusz Cwaliński
Resti di strutture lignee bruciate. Foto di Mateusz Cwaliński
Recenti studi dell'insediamento fortificato dell'Età del Bronzo a Bruszczewo (Grande Polonia) permetteranno una comprensione molto dettagliata dell vita quotidiana dei suoi abitanti.
Tutto questo sarà dovuto ai numerosi campioni organici raccolti per la datazione al radiocarbonio. Questa è la modalità più comune per determinare l'età dei ritrovamenti scoperti dagli archeologi. Ad ogni modo, più antica la posizione rilevata, meno accurate saranno le datazioni stimate - col tempo, la possibilità di stimare precisamente l'età viene ridotta.
"Utilizzeremo statistiche bayesiane, che tengono conto di diverse variabili riferite al tempo. Otterremo un'immagine piena e molto dettagliata di ogni parte dell'insediamento dopo l'abbinamento dei dati che vengono dalle analisi di stratigrafia, contesto, tipologia dei ritrovamenti e datazioni C14" - ha spiegato il prof. Janusz Czebreszuk, a capo della ricerca a Bruszczewo per l'Istituto di Preistoria dell'Università Adam Mickiewicz a Poznań.
Oggi gli archeologi sanno che l'insediamento fortificato fu fondato da rappresentanti di comunità della cultura Unetice poco dopo il 2000 a. C. e che operarono per circa 350-400 anni. Le statistiche bayesiane permetteranno di guardare alle microstorie all'interno dell'insediamento, non solo alla cornice cronologica e alla determinazione dell'esistenza dell'insediamento "dal / al". Finora, gli scienziati hanno ottenuto circa 100 risultati di datazioni al C14, ma grazie al programma Beethoven in corso, e implementato dall'Istituto di Preistoria dell'Università Adam Mickiewicz a Poznań insieme a partner tedeschi, ne otterranno almeno 100 in più, il che costituirà un buon complemento.
Gli scavi presso Bruszczewo cominciarono negli anni sessanta, quando gli archeologi dal Museo Archeologico di Poznan lavorarono nell'area. Entrarono in una fase interdisciplinare e internazionale nei tardi anni novanta, quando cominciò un progetto di ricerca ad ampio raggio dell'Istituto di Preistoria dell'Università Adam Mickiewicz e dell'Università di Kiel.
"Quello che scaviamo è importante per l'analisi degli esordi dell'Età del Bronzo in Europa" - afferma il prof. Czebreszuk.
Profilo del fossato. Foto di Mateusz Cwaliński
Profilo del fossato. Foto di Mateusz Cwaliński

L'insediamento ovale occupava un'area di 1,5 ettari e misurava approssimativamente 120m di diametro. Aveva al massimo 100 residenti. Era protetto da un profondo fossato e almeno due linee di palizzate in legno. Le fortificazioni erano l'obiettivo di quest'anno di scavi.
"Abbiamo trovato segni di bruciature che chiaramente indicano che le fortificazioni furono distrutte dal fuoco diverse volte durante l'esistenza dell'insediamento. A questo punto non possiamo dire se il fuoco contribuì all'abbandono dell'insediamento" - ha affermato il prof. Czebreszuk. C'erano anche numerose tracce di riparazioni e alterazioni nell'arco dei secoli. In aggiunta, l'analisi ambientale effettuata negli anni precedenti mostra chiaramente che la regione attorno a Bruszczewo, attorno al 1500 a. C., fu pesantemente sfruttata in termini ecologici. Secondo i ricercatori, la fine dell'insediamento potrebbe essere associata con un disastro ambientale locale. Indizio aggiuntivo è la scoperta di dozzine di punte di freccia in selce in vari luoghi dell'insediamento - più che in tutti gli altri insediamenti della Cultura Unetice combinati. Forse un disastro ecologico coincise con un'invasione - suggeriscono gli scienziati.
Tra gli ultimi ritrovamenti degli archeologi ci sono anche sensazionali scoperte riguardanti laboratori in bronzo esistenti all'interno dell'insediamento. L'analisi di tutti gli oggetti fatti di metallo permette di dire che i metallurghi lavorarono qui continuativamente per centinaia di anni. "È difficile determinare se fosse un commercio familiare, o se un maestro addestrasse apprendisti in questo commercio, ma una conoscenza continua, passata di generazione in generazione è certa - prodotti finiti non arrivavano qui dall'esterno" - ha spiegato l'archeologo. Nuova è pure la scoperta di tracce della lavorazione dell'oro sugli strumenti litici.
Bruszczewo è stata inserita nel registro dei monumenti dal conservatore della Grande Polonia. Ad ogni modo, a causa del lavoro agricolo intensivo, il sito preistorico è minacciato dalla distruzione. Ad oggi, gli archeologi hanno esaminato circa il 20% della superficie dell'insediamento. Fortunatamente, è anche parzialmente nella torba, che preserva efficacemente monumenti e strutture, come nel caso del famoso Biskupin lusaziano.
"Mantenere le proporzioni dell'acqua all'interno dell'insediamento è cruciale. Sfortunatamente, l'area è costantemente prosciugata e adattata a una coltivazione più intensiva, che potrebbe mettere a rischio il mantenimento dei monumenti. È importante che i resti dell'insediamento sopravvivano per le future generazioni di ricercatori" - così crede il prof. Czebreszuk, che ha il supporto del governo locale riguardo ciò.
Traduzione da PAP – Science & Scholarship in Poland. PAP non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.
 

Egitto: Tell Dafna e conseguenze dell'eruzione di Santorini

29 Dicembre 2015
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Il dott. Mamdouh Eldamaty, ministro delle Antichità, ha annunciato - durante la sua visita odierna (NdT: ieri) a Tell Dafna - la scoperta dei resti relativi all'eruzione del vulcano greco di Santorini; questa eruzione vulcanica è considerata la prima crisi naturale ad aver investito il Mar Mediterraneo. I resti sono stati ritrovati presso Tell Dafna, a 11 km dal Canale di Suez occidentale presso Al-Qantara, Governatorato di Ismailia.

Eldamaty ha espresso alto apprezzamento per la Spedizione Archeologica Egizia al lavoro presso il sito, sotto l'autorità del Ministero delle Antichità; la spedizione è guidata dal dott. Muhammad Abd Al-Maksoud, i cui scavi nel sito contribuirono ad effettuare molte importanti scoperte che aiuteranno ricerche e studi per il ramo Pelusiaco del Nilo, e siti archeologici sulle rive del Nilo che non sono stati ancora rivelati.
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Da parte sua, il dott. Muhammad Abd El-Maksoud ha affermato che la spedizione ha scoperto presso lo stesso sito, parte di un'isola fortificata, circondata da muri di argilla e mattoni di fango, che questi muri operavano come barriera per bloccare le acque e per proteggere l'isola dai flutti presso la parte nord-occidentale della fortezza. Questa è una delle tre enormi fortezze costruite dal Faraone Psammetico I: a Tell Dafna, al fine di proteggere l'entrata orientale in Egitto; un'altra di queste fortezze fu costruita a Maria per respingere gli attacchi libici; l'altra è ad Elefantina per proteggere l'Egitto dagli Etiopi. La terza fortezza, che è quella a Tell Dafna, i cui muri sono spessi circa 20m, con dimensioni di 400mx800m, contiene diverse residenze fortificate con muri spessi.
Abd El-Maksoud ha anche aggiunto, che si sono scoperti resti di mastaba, laboratori e forni usati per fondere i metalli e cuocere il pane, oltre a resti scheletrici di pesci e coccodrilli.
Il dott. Mahmoud Afifi ha affermato che il progetto di scavi presso il sito di Tell Dafna è portato avanti in collaborazione tra il Ministero delle Antichità e il Ministero delle Abitazioni e della Difesa, e in cooperazione con l'Autorità di costruzione nel Sinai. Il progetto avviene nella cornice di un altro progetto, di sviluppo dei siti archeologici presso il Corridoio del 30 di Giugno, e questa lo si considera la terza fase dei lavori del corridoio, mentre gli scavi sono stati effettuati nel raggio di 2300m, con ampiezza di 100m, e nessuna prova archeologica è emersa.
Ha anche menzionato che il sito di Tell Dafna è considerato uno dei cinque siti archeologici scelti all'entrata orientale dell'Egitto per essere sviluppato nell'ambito del progetto sul Panorama della Storia Militare Egiziana, e dello sviluppo di siti archeologici presso il Corridoio del Canale di Suez (questi siti sono Tell Habwa, Tall Abu-Saify, Blusium, e Tall Al-Maskhouta).
Afifi ha anche aggiunto che, tutta la documentazione e i lavori di misurazione sono stati effettuati, per preservare e proteggere il sito.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Hend Mounir. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.
30 Dicembre 2015

Rassegna Stampa

Link: Ahram Online; Archaeology News Network.


Una strada dell'epoca della Guerra Civile Americana dalla Contea di Fairfax

23 Dicembre 2015
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I resti di una strada principale dei tempi della Guerra Civile Americana, creata da tronchi di cedro, sono stati ritrovati presso Ox Road, nella Contea di Fairfax in Virginia.
La scoperta contribuirà a ricostruire virtualmente il paesaggio dell'epoca: la strada è stata registrata, misurata per ogni elemento e nuovamente sotterrata. Questo genere di strade è noto anche come "corduroy road", con riferimento al velluto a coste, per la somiglianza al tessuto.
Link: Washington PostChicago Tribune; The History Blog
Lo stato della Virginia, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Wereldburger758 (TUBS - Own work This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Usa edcp location map.svg (by Uwe Dedering). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  USA Hawaii location map.svg (by NordNordWest). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Canada location map.svg (by Yug)).
 


Titoli equiparati alla laurea per le scuole civiche di cinema e teatro

Formazione

Titoli equiparati alla laurea per le scuole civiche di cinema e teatro

Sindaco Pisapia: “Un successo per Milano, un’opportunità per i nostri studenti” Tajani-Adamo: “Un riconoscimento che premia il lungo lavoro, la professionalità degli insegnati e la qualità dei corsi proposti dalle Civiche scuole milanesi”

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Milano, 28 dicembre 2015 - Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini hanno firmato il decreto del Miur, di concerto con il Mibact, per il riconoscimento dell’equiparazione rispetto alla Laurea dei titoli di studio rilasciati dalle scuole e istituzioni formative di rilevanza nazionale che operano nei settori audiovisivo e cinema, teatro, musica, danza e letteratura di competenza del Mibact. Il decreto attua una norma contenuta nella legge ‘Buona Scuola’ e prevede un apposito iter di riconoscimento dei titoli che passa, innanzitutto, da una stretta verifica dei requisiti di qualità degli istituti coinvolti.

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