Università La Sapienza a Roma: eventi dal 17 al 23 luglio

13 luglio 2017

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.
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"L'ape musicale" di Lorenzo Da Ponte al Teatro Civico di Castello di Cagliari

L'ape musicale
di Lorenzo Da Ponte

Venerdì 14 luglio 2017, ore 21
Al Teatro Civico di Castello, nell'ambito di "CagliariPaesaggio"
dal 14 al 22 luglio, la prima nazionale dell'opera musicale di Lorenzo Da Ponte:
L'APE MUSICALE
nella ricostruzione effettuata dal musicologo Francesco Zimei.
Repliche anche in tre località in Sardegna del lezioso pastiche scritto dal famoso librettista nel 1830 per il Park Theatre di New York.


Venerdì 14 luglioalle 21, al Teatro Civico di Castello (in via Mario de Candia a Cagliari) va in scena L’ape musicale (IV), azione teatrale in un atto che il librettista Lorenzo Da Ponte, autore, fra l’altro, della trilogia mozartiana (Le nozze di FigaroDon GiovanniCosì fan tutte), scrisse per il Park Theatre di New York nel 1830, combinando musiche del repertorio lirico di quel tempo, a partire dalle opere
più famose di Gioachino Rossini.
Un’occasione rara e preziosissima per ascoltare ottima musica lirica nel teatro che fu in attività ininterrotta dalla seconda metà del secolo XVIII fino al 1943, quando venne distrutto dai bombardamenti aerei alleati; il pubblico potrà fare, quindi, un vero e proprio affascinante “tuffo nel passato”: l’originale ed elegante facciata neoclassica di Gaetano Cima e la ricostruzione dell’interno,
totalmente rivisto attraverso un progetto architettonico “a cielo aperto”che ricorda il Globe Theatre di Londra, faranno da cornice all’opera che viene eseguita, per la prima volta, nella ricostruzione effettuata dal musicologoFrancesco Zimei, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari.

La regia è affidata a Davide Garattini Raimondi, vincitore, lo scorso marzo, del prestigioso Premio della Critica “Franco Abbiati”,
sezione speciale “Filippo Sienbaneck”, per un progetto didattico-operistico per le classi primarie del Carcere minorile Beccaria di Milano.
Le scene e le luci sono di Paolo D. M. Vitale, mentre i costumi sono affidati a Giada Masi e la coreografia a Barbara Palumbo.
In questo nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari,
viene proposto lo squisito intreccio musicale di Lorenzo Da Ponte in una versione contemporanea, coloratissima ed estiva che ben si adatta con l’attualità del libretto e della musica.

La direzione musicale di L’ape musicale è affidata, per le recite cagliaritane, ad Alessandro Palumbo, e, per le recite in decentramento nell’Isola, a Fabrizio Ruggero che dirigono l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico.
Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco. L’accompagnamento al fortepiano è diGiancarlo Salaris.
L’opera si avvale di un cast di giovani cantanti: Beatrice Mezzanotte (Lucinda),Daniele Terenzi (Mongibello), Salvatore Salvaggio (Don Nibbio), Anibal Mancini (Narciso), Mauro Secci (Don Canario).
“L’Ape musicale era un cavallo di battaglia di Lorenzo Da Ponte fin dal 1789, quando un primo lavoro con questo titolo aveva esordito
al Burgtheater di Vienna in seguito a una sottoscrizione fra gli amanti del genere per il mantenimento in vita della compagnia d’Opera Italiana.
La formula, semplice e d’effetto, era quella del 
pastiche:
su un apposito canovaccio venivano cioè inanellati i cori e le arie più ammirate, coinvolgendo i cantanti stessi che le avevano in repertorio. Affidandosi a testi sempre diversi e a programmi costantemente aggiornati, Da Ponte aveva poi ripreso il lavoro ancora a Vienna nel 1791 e l’anno successivo a Trieste, per motivi principalmente commerciali.” (da: Francesco Zimei, “Aspettando 
L’ape musicale”, saggio per il programma di sala)
La trama della versione newyorkese, che cambia i nomi dei personaggi ma mantiene l’originale impianto, ambienta l’opera in una delle Isole Fortunate, metafora di Manhattan, dove un gruppo di appassionati di opera lirica italiana - fra cui un musicista, un cantante squattrinato, un poeta furbacchione ed un impresario teatrale - sono in fermento per l’arrivo di una cantante dall’Italia che dovrà risollevare le sorti della compagnia.
L’opera, che ha una durata complessiva di 1 ora e 30 minuti circa, sarà preceduta da un prologo composto per l’occasione da Antonio Marcotullio, Bridges (reminiscenze americane), per tenore, coro e orchestra.
L’ape musicale viene replicata, sempre al Teatro Civico di Castello, lunedì 17, martedì 18 e sabato 22 luglio sempre alle 21 e, in tre diverse  località del circuito regionale: lunedì 24 nel Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo a Dolianova,
mercoledì 26 nell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini e
venerdì 28 luglio nel Sagrato della Chiesa di San Platano
a Villaspeciosa sempre alle 21.

Le quattro rappresentazioni al Teatro Civico di Castello sono inserite nel progetto “CagliariPaesaggio”, a cura del Comune di Cagliari.
Le sette rappresentazioni dell’opera L’ape musicale rientrano nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari - Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.
Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

Biglietteria del Teatro Lirico
via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari
T. 0704082230 - 0704082249
[email protected]teatroliricodicagliari.it
www.teatroliricodicagliari.it.
Biglietteria online: www.vivaticket.it.
Prezzi biglietti
platea (posto unico) € 30 (intero),
€ 20 (over 65),
€ 15 (abbonati e under 30)
La riduzione del 50% è applicata agli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2017 e ai giovani under 30.
Sede
Teatro Civico di Castello
Via Mario de Candia
Cagliari

Testo e immagini da Ufficio Stampa Villaggio Globale International
 


Estate Romana 2017: cultura, scienza e spettacolo conquistano la città

Estate Romana 2017

Cultura, scienza e spettacolo conquistano la città

 Ecco le manifestazioni previste per musica, film, percorsi, teatro, incroci artistici ed esperimenti nella settimana dal 14 al 20 luglio

www.estateromana.comune.roma.it

#estateromana2017 

Roma, 13 luglio 2017 - Fino al 30 settembre la 40ima edizione dell'Estate Romana conquista la città. In tanti Municipi iniziative, attività e appuntamenti di spettacolo, attraversamenti urbani, cultura scientifica, laboratori, performance, incontri culturali, visite guidate che accompagnano la bella stagione di chi vive e visita la Capitale.
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Antonio Sanchez & Migration Band al Pozzuoli Jazz Festival 2017

POZZUOLI JAZZ FESTIVAL 2017

Il Festival dei Campi Flegrei

VIII Edizione

Al TEMPIO di NETTUNO

ANTONIO SANCHEZ & MIGRATION BAND

Ultimo appuntamento per il Pozzuoli Jazz Festival

15 Luglio ore 21,00

costo 20 euro

Antonio Sanchez & Migration Band protagonisti del Pozzuoli jazz Festival 2017 per l'ultimo appuntamento della stagione in location archeologiche. Al Tempio di Nettuno(complesso termale di epoca adrianea) il 15 luglio alle ore 21,00 un’altra pagina importante della musica jazz internazionale. Sanchez è un batterista straordinario, allievo di Danilo Perez, grande pianista del Wayne Shorter Quartet. Da giovanissimo entrò nell’Orchestra United Nation di Dizzy Gillespie, approdando anni dopo nel Pat Matheny Group.
Sarà accompagnato da Seamus Blake al sax, John Escreet al piano, Orlando le Fleming al basso e Thana Alexa voce.  (costo 20 € biglietti numerati/15€ ridotti)
Il concerto sarà aperto dal Maestro Romeo Barbaro, grande maestro di “Tammorra”che è stato componente di tutti i più famosi e rinomati gruppi di musica etnica del sud Italia.

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Teatri di Pietra: "L'uomo dal cervello d'oro" all'Arco di Malborghetto

RITMI SOTTERRANEI - MATRICE N

L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO

regia e coreografia Alessia Gatta

drammaturgia Marco Angelilli

musica Mokadelic

aiuto regia/artista visuale Viola Pantano

disegno luci Daniele Davino

danzatori Giacomo Sabellico, Gioele Coccia, Lorenzo Da Silva Dasse, Marco Grossi, Noemi Dalla Vecchia , HeaMin Jung, Vanessa Guidolin, Viola Pantano

16 Luglio 2017

ore 21,15

Parco Archeologico, Arco di Malborghetto

Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano

ore 9:56, 31 Luglio 1992, una giovane donna – anni 17 -, un’isola, il KSC, uno space shuttle: l’Atlantis , un uomo, lo spazio, un padre, un evento, il fumo improvviso, lo stupore negli occhi, il rumore assordante, le fiamme e il volo.” A. Gatta

Come ci si prepara a un momento del genere? Come si sarà preparato l’adulto ad essere uno degli autori e come si è preparata la ragazza ad essere spettatrice di questo evento? Quali domande si erano posti prima, quali pensieri hanno avuto durante e quali risposte si sono dati dopo? Quale può essere la condizione di chi studia, di chi conosce, di chi progetta e quale la condizione di chi si ritrova a vivere un momento così unico senza una particolare preparazione scientifica ma con la fantasia e il desiderio giovanile di conoscere? Da queste domande sono nate delle immagini, dei percorsi e una linea di confine tra la scienza e la meraviglia. È nata la voglia di esplorare le distanze e i punti di incontro tra una danza da laboratorio fatta di tempo, materia e spazio, di ragionamento e di rigore e una danza interna, organica, emotiva. Una danza che vuole essere architettura e una danza che vuole essere circolazione sanguigna. Vogliamo partire da un movimento semplice: alzare la testa e guardare in alto. E da questa nuova prospettiva, tra il poco che sappiamo e il tantissimo che ignoriamo, vedere quali nuove domande possono nascere e abitare la mente e il corpo.

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Venezia: "Attorno alla pop art nella Sonnabend Collection"

ATTORNO ALLA POP ART
NELLA SONNABEND COLLECTION
DA JOHNS E RAUSCHENBERG A WARHOL
E LICHTENSTEIN E A KOONS

Open day:
Venerdì 14 luglio 2017, dalle 11 alle 15 
Presentazione ore 12, sala conferenze IV piano

La Fondazione Musei Civici di Venezia inaugura al Centro Culturale Candiani ilterzo appuntamento del progetto ‘Cortocircuito. Dialogo tra i secoli’, con il quale si è inteso proporre a tutto il territorio della
Città Metropolitana di Venezia un programma culturale di alto valore che mettesse in gioco lo straordinario patrimonio custodito nei Musei Civici.
Dopo la prima tappa dedicata alla Giuditta nell’arte, incentrata sul celebre capolavoro di Gustav Klimt e al capitolo che ha indagato
il tema dell’Annunciazione e la luce verso la contemporaneità,
con le opere di Tiziano, Fontana, Canova e Flavin, arriva a Mestre la Pop Art.
Sotto la direzione scientifica di Gabriella Belli e a cura di Antonio Homem, la mostra Attorno alla Pop Art nella Sonnabend Collection ripercorre, attraverso un nucleo di oltre quaranta capolavori provenienti dalla Collezione Sonnabend – dal 2012 in deposito a lungo termine presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro – gli straordinari anni Sessanta in America. 
È durante questo periodo che si afferma negli Stati Uniti,
diventati nel frattempo il centro della produzione culturale e artistica mondiale, un nuovo modo di concepire l’opera d’arte, che si misura con la nascente cultura di massa e i nuovi media. Dissacratoria e ironica, ma anche caustica e critica verso quella nuova società, già allora ‘schiava’ dell’industria dei consumi inebriata da quella omologazione che nel corso degli ultimi decenni del XX secolo sarà prologo alla società globale dei nostri tempi, la Pop Art diventerà uno dei movimenti più influenti, noti e persistenti nell’immaginario di tutto il ‘900.
Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jasper Johns, Jim Dine, Tom Wesselmann, Claes Oldenburg, Robert Rauschenberg e molti altri autori saranno in mostra con opere-icone come la serie delle Campbell’s Soup Can o le Nine Jackies di Warhol– che firma anche il ritratto di Ileana Sonnabend in apertura dell’esposizione – la bellissima Little Aloha e il famosissimo Hot Dog di Lichtenstein o, ancora, i celeberrimiCombine Paintings di Rauschenberge il mitico Figure 8 di Johns.
I grandi maestri della corrente pop sono presentati a Mestre insieme ad artisti lorocontemporanei europei, tra cui Pistoletto, Arman, Christo e Mario Schifano e ad autori di una generazione successiva, come Jeff Koons e Haim Steinbach, che riprendono la Pop Art con un approccio concettuale.
È storia il fatto che furono proprio Ileana e il primo marito Leo a dare il ‘la’ in America a questo straordinario movimento artistico, grazie alla scoperta precoce del lavoro di Rauschenberg e Johns - dapprima avvenuta in Inghilterra - le cui opere furono esposte per la prima volta proprio nella loro galleria a New York, verso la fine degli anni Cinquanta.
La storia della raccolta Sonnabend rappresenta dunque una delle più affascinanti vicende collezionistiche del XX secolo. Quando, nel novembre 1962, Ileana e il secondo compagno Michael Sonnabend aprono la loro galleria a Parigi, il desiderio che li muove è quello di presentare al pubblico europeo i giovani artisti americani.
Dal lavoro di Jasper Johns e Robert Rauschenberg prende avvio una nuova generazione di autori come Warhol, Lichtenstein, Oldenburg, Rosenquist e Wesselmann, tutti presentati nella galleria parigina.
Il loro successo viene presto riconosciuto alla Biennale di Venezia,
quando nel 1964 Rauschenberg riceve il primo premio per la pittura.
La mostra, che s’inserisce a pieno titolo nel ciclo di esposizioni
che la Fondazione Musei Civici ha presentato in occasione della 57° Biennale d’Arte
, è accompagnata da un prezioso catalogo edito da Linea d’Acqua (Venezia, 2017), che raccoglie un intervento di Gabriella Belli,
un’intervista di Elisabetta Barisoni ad Antonio Homem,
della Sonnabend Collection Foundation e schede di Mario Codognato. 
Informazioni
visitmuve.it/cortocircuito
[email protected]
848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)
Orario
10.00-19.00
La biglietteria chiude mezz’ora prima
Chiuso il lunedì, il 15 agosto e il 1 novembre
Sede
Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7 30174 Mestre

Testo e immagini da Ufficio Stampa Villaggio Globale International


Roma: week-end al Museo, 15-16 luglio

WEEK-END AL MUSEO | 15 – 16 LUGLIO
SABATO 15 LUGLIO
Apertura serale dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) del Museo di Roma Palazzo Braschi con l’evento “Connessioni al museo. Musica contemporanea e suoni dell’antica tradizione indiana” realizzato in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma e l’Ambasciata dell’India.
In concerto il PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble con una selezione di brani di musica contemporanea e il duo indiano composto da Ustad Sageer Khan e Rashmi V. Bhatt con uno spettacolo dal titolo The world of Raga. Un viaggio in oriente alla scoperta di una cultura diversa e dei suoi suoni più evocativi. Biglietto del costo simbolico di 1 euro
 
DOMENICA 16 LUGLIO | Concerti gratuiti
Museo delle Mura | ore 11.30 – “Low Brass Trio” in collaborazione con MuSa Jazz,  a cura di Sapienza Università di Roma
 
Museo Napoleonico | ore 16.00 – “Vienna tra Settecento e Ottocento”  in collaborazione con Roma Tre Orchestra
  
Roma, 12 luglio 2017 – Sabato 15 luglio gli spazi del Museo di Roma Palazzo Braschi torneranno ad animarsi con i nuovi eventi culturali della serata racchiusi nel titolo Connessioni al museo. Musica contemporanea e suoni dell’antica tradizione indiana, realizzati in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma e l’Ambasciata dell’India. Il primo di una serie di appuntamenti che vedranno interagire nel museo espressioni artistiche di diverse culture, anche distanti nel tempo e nello spazio, grazie alla collaborazione con alcune istituzioni culturali straniere presenti in città. La prossima settimana sarà la volta di un quartetto di jazzisti israeliani che si alterneranno nella serata con i musicisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
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"L’Unità Femminile d’Italia" al Teatro di Villa Torlonia

L’Unità Femminile d’Italia

in scena sul palco del Teatro di Villa Torlonia

Giovedì 13 luglio ore 20.00


Lo spettacolo L’Unità Femminile d’Italia, in scena giovedì 13 Luglio alle ore 20.00 al Teatro di Villa Torlonia, è un momento di riflessione sull’importanza del concetto di Unità del nostro Paese e di Risorgimento, riscoperti nell’ottica di valorizzare il ruolo delle donne, spesso taciuto o dimenticato dalla storia ufficiale. Donne che senza mai rinunciare alla propria femminilità, hanno lottato e contribuito a costruire l’identità nazionale e che con coraggio e patriottismo hanno affrontato anche la morte, restando, nella maggior parte dei casi, sconosciute o senza alcun riconoscimento ufficiale. È proprio nell’Ottocento infatti che le donne, a prescindere dal ceto sociale, hanno iniziato a ritagliarsi spazi pubblici, a combattere per la libertà collettiva e per la loro emancipazione come cittadine della nuova Italia.
Lo spettacolo curato dalle associazioni Le Pleiadi e AEMDanzaballi dell’800 nato da un’idea di Rita Mazzeo, con il testo di Donatella Nicolosi, le coreografie di Anna Mastrangelo e la regia di Andrea Voltolina, consentirà di riscoprire la storia dell’800 attraverso la musica e la danza. A fare da filo conduttore alcune importanti protagoniste di quell’epoca che rivivranno sul palcoscenico per offrire al pubblico non solo la visione del periodo storico ma anche per riportare alla luce risvolti personali ed emozioni del proprio vissuto. Il tutto allietato da originali danze ottocentesche, romanze d’epoca e canti popolari. Leggere di più


Incontri d’estate nell’antica Sybaris

Incontri d’estate nell’antica Sybaris

Parco Archeologico di Sibari

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

13 luglio/18 agosto 2017

L’estate 2017 vede l’antico sito archeologico di Sibari, dove Zanotti Bianco avviò nel 1932 quelle ricerche che riportarono alla luce resti monumentali e un esteso complesso urbano che si riferiscono alle tre città sovrapposte di Sybaris, Thurii e Copiae (VIII sec. a.C. - VII sec.d.C.), il luogo di incontro fra archeologia, storia, teatro, poesia e musica.

Obiettivo di tale iniziativa non è solo quello di aumentare la fruizione del sito archeologico, ma anche di arricchirlo di eventi culturali.

Questo di seguito indicato il programma disposto di concerto tra il Polo Museale della Calabria, l’amministrazione comunale di Cassano all’Ionio e Associazioni culturali del territorio:

13 luglio 2017, ore 21.00: “Calabria Evolution”, concerto a cura del Conservatorio musicale “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia in collaborazione con la scuola “Donizetti” di Mirto Crosia (CS).
Spettacolo gratuito.

23 luglio 2017, ore 21.00: “Calabria Blues Passion –XV Edizione del Memorial Marco Fiume”, a cura dell’Associazione musicale “Marco Fiume “, No - Profit di Rossano (CS).
Spettacolo gratuito.

29 luglio 2017, ore 21.00: “I Zigani” - Orchestra di Budapest a cura del Conservatorio musicale “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia.

11 agosto 2017, ore 21.00: “Medea”. Il teatro sulla nuda terra di Enzo Cordasco in collaborazione con ASAS diretta da Tullio Masneri.
Spettacolo gratuito.

12 agosto 2017, ore 21.00: “Sibari, la bellezza”, viaggio letterario a cura di Giuseppe De Rosis.
Spettacolo gratuito.

13 agosto 2017, ore 21.00: Concerto di canzoni napoletane interpretate da Mariangela D’Abbraccio a cura del Conservatorio musicale “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia in collaborazione con la scuola “Donizetti” di Mirto Crosia (CS).

18 agosto 2017, ore 21.00: “il Toro cozzante”, presentazione dell’ultima collezione di Gerardo Sacco, ispirata dal famoso reperto archeologico, conservato presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. A cura dell’Amministrazione comunale di Cassano all’Ionio.
Spettacolo gratuito.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

Direttore: Adele Bonofiglio

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Teatri di Pietra: Edipo Re all'Arco di Malborghetto

Bottega del pane

EDIPO RE (MAKE)

da Seneca

drammaturgia e regia Cinzia Maccagnano

con Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Cristina Putignano, Raffaele Gangale

Scene e costumi Monica Mancini

Musiche a cura di Lucrezio de Seta

14 Luglio 2017

Visita ore 20,15

Spettacolo ore 21,15

Area Archeologica, Arco di Malborghetto

Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano

Quello di Edipo è il dramma della conoscenza, il dramma di un uomo vinto dalla fatalità malgrado la sua volontà e la sua ribellione. E innanzitutto la ribellione avviene in se stesso: è lui che evoca la ragione e poi l’istinto, creando dialoghi serrati, che diventano sempre più interrogatori, con Creonte e con Tiresia, quasi fossero voci interiori che lo tormentano e lo inducono a scavare nel conscio e nell’inconscio affinché la verità si palesi accecante come la luce.

Edipo sa e ha dimenticato, perciò intraprende un percorso dall’interno verso l’esterno che riporta se stesso e lo spettatore a quella Verità inevitabile, già presente. Il dentro e il fuori: il male è fuori come rappresentazione del dentro, e il dentro emerge e incalza.

Il Coro sin dall’inizio è il fuori che spinge Edipo a trovare la causa di tanto male. La peste dilaga a Tebe come una coltre senza speranza che si spande per chiedere il suo tributo. La peste è un nero che tutto invade, come la visione della realtà da parte di chi ha un malessere. È la non-speranza. Edipo appare, nel cuore della notte, ai piedi del talamo nuziale, tormentato da incubi, pensieri ed echi di voci di popolo. Così comincia il suo viaggio iniziatico dal buio della sua esistenza al bagliore accecante del vero.

La scena, ad ogni nuova informazione aggiunta, si compone di nuovi colori e nuove strade sulle quali i personaggi agiscono loro malgrado; percorsi forzati che conducono ad un luogo preciso, lì dove tutto comincia e dove tutto finisce. E’ nera la peste che dilaga e che ammorba gli animi; rossa la scia di Giocasta che ha partorito dalle sue viscere il suo stesso desiderio, sangue del suo sangue; viola il colore dell’avvento che, improvviso, taglia la scena come un evento inatteso e incancellabile da cui non si potrà più prescindere; giallo è il cammino della verità, splendente come la luce del sole; bianco è il colore dell’oblio a cui segue, come inesorabile prassi, un immediata rinascita ed un nuovo regno.

Edipo vuole sapere. Vuole sapere a dispetto di tutto rifiutando compromessi ai quali spesso ricorre l’umanità, cui appartiene anche la regina che più volte cerca di indurlo a non approfondire le oscure origini della sua nascita e a non badare ai desideri nascosti. Tu non avere paura delle nozze con tua madre: già molti si sono congiunti con la madre, in sogno. Chi non dà importanza a queste cose vive meglio di tutti.

Ma non voler sapere, forse, è più tragedia di quella tragica consapevolezza che tutto precipita verso la soluzione.

Io la mia stirpe, per oscura che sia, voglio vederla” grida Edipo quando ormai è tutto rivelato e la luce abbagliante del vero non può che lasciare spazio alle tenebre. La vita finisce dove comincia.

Cinzia Maccagnano

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