Festival dei Festival: Festival Internazionale del Teatro Romano dal 13 luglio all'8 agosto

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA, COMUNE DI VOLTERRA SOPRINTENDENZA AI BENI ARCHEOLOGICI DELLA TOSCANA

CON ASSOCIAZIONE CULTURALE GRUPPO PROGETTO CITTA' - ASSOCIAZIONE VOLTERRA JAZZ - ASSOCIAZIONE PRO POMARANCE - FILARMONICA GIACOMO PUCCINI

GRAZIE A

SOCIETA' CHIMICA LARDERELLO,  CASSA RISPARMIOVOLTERRA SPA  UNICOOP FIRENZE,  ALTAIR CHIMICA  E KNAUFF SPA

Festival dei Festival

Festival internazionale del Teatro Romano -Volterra Jazz

Filarmonica Giacomo Puccini - Palio di Pomarance

Del Festival dei Festival fanno parte il Festival internazionale del Teatro Romano, diretto da Andrea Mancini, che arriva alla quindicesima edizione, con un programma che va dal classico, reinterpretato in chiave contemporanea, dei Teatri di Pietra, al ritorno in scena del grande Lindsay Kemp che dopo anni di assenza ha scelto proprio Volterra per il suo Kemp Dance. In chiusura la presenza di Fernando Arrabal e della prima del Dalì vs Picasso e il recital di una soprano di fama internazionale qual è Patrizia Ciofi.

 A tutto questo si lega il lavoro di altissimo livello portato avanti da Volterra Jazz con un programma di concerti di richiamo assoluto, eseguiti dai musicisti Jerome Sabbagh,  Stefano Battaglia, Mirco Mariottini, Daniele Malvisi e Giulio Stracciati anche direttore artistico del Festival Volterra Jazz che quest’anno compie il suo 24°anno.

Infine l’impegno più popolare, ma non per questo di minore interesse, della Filarmonica Giacomo Puccini, che festeggia il centosettantesimo della propria attività e il progetto della Pro Loco di Pomarance che merita un'attenzione particolare, lavorando da sempre con lo straordinario Palio di Pomarance, un palio tutto teatrale, con le contrade che si sfidano a colpi di scene, verso risultati spesso esaltanti.

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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 12 al 16 luglio

6 luglio 2017

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.
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Teatri di Pietra: Caligola all'Arco di Malborghetto

Mda Produzioni Danza

CALIGOLA

Homme Absurde e Homme Révolté

da Svetonio e Camus

in coproduzione con Teatri di Pietra

drammaturgia Sebastiano Tringali e Aurelio Gatti

regia e coreografia Aurelio Gatti

musica originale Lucrezio de Seta

scena e costumi Capannone Moliere

con Carlotta Bruni, Luna Marongiu, Rosa Merlino, Elisabetta Ventura, Vittoria Faro, Cinzia Maccagnano e Sebastiano Tringali

9 Luglio 2017

Visita ore 20,15

Spettacolo ore 21,15

Area Archeologica, Arco di Malborghetto

Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano

...Ma non sono pazzo e posso dire perfino di non essere mai stato così ragionevole come ora. Semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose così come sono non mi sembrano soddisfacenti. [...] E’ vero‚ ma non lo sapevo prima. Adesso lo so. Questo mondo così com'è fatto non è sopportabile. Ho bisogno della luna‚ o della felicità o dell'immortalità‚ di qualcosa che sia demente forse‚ ma che non sia di questo mondo.

Dal “Caligola” opera teatrale di Albert Camus‚ elaborato in diverse versioni dal 1937 al 1958.

Camus lavorò a questo testo, incentrato sul delirio del potere e rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1945, nel corso di vent'anni – dal 1937 fino alla versione "definitiva" pubblicata nel 1958. La rielaborazione fu profonda: le tre stesure definitive presentano rilevanti differenze. Nella versione del 1941 acquistano rilievo i personaggi dello schiavo Elicone e del letterato Cherea‚ filosofo materialista che fa da antagonista allo stesso imperatore.

L'opera inizia con la scomparsa di Caligola in seguito alla morte della sorella/amante Drusilla‚ un personaggio chiave sul quale gravita la “trasformazione” dell'imperatore‚ che viene descritto dai senatori come un principe ideale: un condottiero‚ generoso e amato dal popolo‚ ma con un difetto: amava troppo la letteratura. La narrazione di Camus è molto veloce come la trasformazione dell'imperatore...Caligola è in preda alla pazzia ma con i suoi comportamenti influenza e mette nella condizione di interrogarsi: costringe a pensare, mette in pericolo la normalità...il dramma di Camus si conclude con il discorso in cui Caligola comprende che la felicità è irraggiungibile, ma anche il dolore non ha senso perché nulla dura in eterno.

In questa sintesi la libertà è il non essere più soggetto ai ricordi o alle illusioni‚ ma anche la consapevolezza del “vuoto”: Caligola si rende conto di essere vuoto‚ di non possedere niente‚ nemmeno la paura della morte dura molto e ciò che gli resta‚ come dice lui stesso‚ è solo “un grande buco vuoto nel quale si agitano le ombre delle mie passioni”.

La messinscena in forma di danza teatro, è scabra e tutta al femminile: Caligola, interpretato da Cinzia Maccagnano (in doppio con la figura della sorella/amante Drusilla), Scipione (il giovane poeta innamorato di Caligola), due soldati/guardie, quasi amazzoni (Carlotta Bruni e Rosa Merlino) e la devota e sacrificata sposa Cesonia (Luna Marongiu). Sebastiano Tringali, unica presenza maschile, veste i panni di Cherea (il senatore/filosofo che guida la congiura contro Caligola). Quindi sei donne e un uomo: le prime incarnano la dinamica, la passione, la necessità di cambiamento, la determinazione (seppure sfigurata e paradossale come quella di Caligola); il secondo è la staticità della forma, l'aspirazione ad una vita “felice” seppure tra mille compromissioni e un subordine costante ad un ordine sempre più estraneo...Comunque Caligola non è - né si può ridurre - alla “evidente” rappresentazione del potere…molti temi, come quello della libertà, della dignità dell'uomo e della persona, il rischio dell'omologazione sociale decontestualizzati dal periodo storico dell'autore, diventano qualcosa di più che una riflessione sul malessere contemporaneo... un grido lacerante e un Je t'accuse, anche se proviene da un palazzo di marmo piuttosto che da una baracca da casba.

Evidenza sensibile ed evocativa a sottolineare parola e azione è la musica di Lucrezio de Seta, non colonna sonora ma altro personaggio: folla, senato e fin'anco luna.

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Week-end al Museo 8-9 luglio: al Museo di Roma Palazzo Braschi omaggio a Piranesi

WEEK-END AL MUSEO | 8 – 9 LUGLIO
SABATO 8 LUGLIO
Letture e suoni dedicati all’arte di Piranesi nella nuova apertura serale dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) del MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI con l’evento “Il folle coraggio di Piranesi” realizzato in collaborazione con il TEATRO DI ROMABiglietto del costo simbolico di 1 euro.
Nel cortile d’ingresso esibizioni gratuite degli artisti che hanno partecipato al primo contest MUSEUM SOCIAL WEEK.
Al punto ristoro del Museo sconto speciale presentando il biglietto d’ingresso.
 
DOMENICA 9 LUGLIO | Concerti gratuiti
Museo delle Mura | ore 11.30 – “L’Arcadia in Musica” in collaborazione con MuSa Classica,  a cura di Sapienza Università di Roma
 
Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese | ore 17.00 – “Quando la classica diventa pop”  in collaborazione con Roma Tre Orchestra 

Roma 09-01-2003, Palazzo Braschi. 'Una visita Molto Privata' spettacolo teatrale itinerante da un'idea di Roberto Marafante, Regia di roberto Marafante. ©Flavio Ianniello & Riccardo Musacchio

Roma, 5 luglio – Secondo appuntamento con le aperture serali del Museo di Roma Palazzo Braschi. Sabato 8 luglio spetterà al Teatro di Roma allietare i visitatori del Museo con un evento di letture e suoni intitolato Il folle coraggio di Piranesi.
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Pozzuoli Jazz Festival 2017

POZZUOLI JAZZ FESTIVAL 2017

Il Festival dei Campi Flegrei

VIII Edizione

PRIMO APPUNTAMENTO TRA JAZZ E ARCHEOLOGIA
 

Al Tempio di Nettuno Maria Chiara Argirò e il suo Quintetto

6 Luglio dalle 20,30

Primo appuntamento tra archeologia e Jazz per il  Pozzuoli jazz festival 2017  al Tempio di Nettuno, complesso termale di epoca adrianea, con la musica di una giovane promessa della musica jazz: Maria Chiara Argirò e il suo quintetto (Sam Rapley (Sassofono e clarinetto),Tal Janes (chitarra) Andrea Di Biase (Basso),Gaspar Sena (Batteria),Leïla Martial (Voce). Un pianismo contemporaneo, quello della Agirò, che lavora per sottrazione, esaltando la componente timbrica e consegnando all’ascoltatore momenti di estrema estasi ed emozione. John Taylor e Brad Meldhau sono forse i riferimenti più immediati per questa promettente interprete. La serata avrà inizio alle 20,30 con il gruppo di giovanissimi della “Diano Band” del M° Pasquale Aprile. (contributo associativo 5 €)
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Milano racconta Giancarlo Vitali: mostra antologica a Palazzo Reale e allestimenti in 4 diverse sedi

Cultura

Milano racconta Giancarlo Vitali con una grande antologica a Palazzo Reale e allestimenti in 4 diverse sedi

Velasco Vitali cura le mostre di Palazzo Reale, Castello Sforzesco e Museo di Storia Naturale e Peter Greenaway l’intervento installativo a Casa del Manzoni.

Milano, 4 luglio 2017 - Dal 5 luglio al 24 settembre 2017 il Comune di Milano – Cultura dedica a Giancarlo Vitali (Bellano, 1929) un grande progetto espositivo su più sedi che ha il suo cuore a Palazzo Reale con la prima grande antologica di un maestro del Novecento italiano.

Promosso e prodotto dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale, Casa del Manzoni e ArchiViVitali,“Giancarlo Vitali. Time Out” è curato da Velasco Vitali, figlio di Giancarlo e artista egli stesso, e coinvolge quattro sedi espositive milanesi: a ciascuna il compito di raccontare la poetica di Vitali da un punto di vista differente.

Palazzo Reale, la più prestigiosa sede espositiva di Milano, ospita la grande antologica che con 200 opere delinea un percorso diviso in dieci sezioni tematiche, coprendo tutto l'arco della produzione di Giancarlo Vitali. Attraverso una rilettura critica, “Giancarlo Vitali. Time Out” accompagna il visitatore in un viaggio di oltre settant’anni che parte dai primi dipinti degli anni Quaranta, già apprezzati da Carlo Carrà, passando per le opere degli anni Ottanta e Novanta, esaltate da Giovanni Testori, fino all’ultima e inedita produzione.

Al Castello Sforzesco, un’installazione di Velasco in Sala Viscontea introduce il visitatore nell’universo artistico dell’incisione di Giancarlo Vitali di cui sono esposti 150 fogli con un insolito allestimento in orizzontale. In occasione della mostra “Time Out”, la Sala Achille Bertarelli espone una selezione preziosa e ragionata di incisioni provenienti dagli Archivi delle Civiche Raccolte.

Il viaggio prosegue al Museo di Storia Naturale con un focus tematico dedicato a “Le forme del tempo”, cioè ai fossili e ai ritrovamenti geologici. Il nucleo di opere è una selezione dell’immenso corpus realizzato da Vitali nel 1991 in occasione del centenario della morte dell’Abate Antonio Stoppani, geologo e Direttore del Museo di Storia Naturale dal 1882 al 1891.

L’allestimento in Casa del Manzoni è a cura di Peter Greenaway, il grande regista inglese che condivide con il pittore lombardo la riflessione sui temi della vita e della morte. “Mortality with Vitali: Father&Son” è, infatti, il titolo dell’intervento installativo nella Casa museo, che interpreta l'incontro tra Vitali e Manzoni attraverso la “messa in scena” di una vera e propria Wunderkammer, una raccolta enciclopedica ma di umili origini che richiama il contenuto dei dipinti – gli elementi di storia naturale, le apparenze borghesi e l’arredo d’ospedale – e introduce suggestivi collegamenti tra realtà e rappresentazione. La fonte bibliografica fondamentale è il manoscritto di Antonio Balbiani ritrovato dallo scrittore Andrea Vitali in cui vengono analizzati, con minuzia di particolari, la malattia e il processo di mummificazione del grande scrittore lombardo, nel tentativo di vincere la caducità della natura con la tecnica e di preservare intatto un corpo che è anche memoria collettiva. Un’ampia selezione di opere di Giancarlo Vitali è esposta negli ambienti reinterpretati della casa privata del Manzoni.

“L’antologica allestita a Palazzo Reale, dedicata a Giancarlo Vitali pittore con oltre 200 opere, non esaurisce la ricchezza dei linguaggi, delle tecniche e dei temi trattati dall’artista. Ed ecco che ancora una volta Milano diventa il palcoscenico di un progetto diffuso che coinvolge anche il Castello Sforzesco, il Museo di Storia Naturale e la Casa del Manzoni, dove un progetto speciale e visionario di Peter Greenaway mette in relazione ancora più stretta l’opera di Giancarlo Vitali con quella del figlio Velasco – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Un progetto a più mani, in cui si intersecano le sensibilità di tre artisti per allestire un racconto corale che ha in realtà un unico protagonista: la rappresentazione di un mondo magico e grottesco, intimo e universale, materico e raffinato, carnale e lunare al tempo stesso, che viene proposto al pubblico per la prima volta nella sua complessità e nella sua interezza”.

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I venerdì di Ercolano: partono il 7 luglio i percorsi serali

I venerdì di Ercolano, partono il 7 luglio i percorsi serali

e dai prossimi venerdì a guidare i visitatori negli Scavi di Ercolano ci saranno anche le ricostruzioni virtuali  

Partono venerdì 7 luglio i percorsi serali alla città di Ercolano, con un programma che vede Parco Archeologico e Mav proporre un’offerta diversificata ai visitatori della cittadina ai piedi del Vesuvio con un itinerario, che da venerdì  14 luglio, unirà la storia antica alle ricostruzioni virtuali.
Il prossimo venerdì 7 luglio, al Parco Archeologico di Ercolano i visitatori verranno accompagnati negli Scavi in un percorso della durata di circa un’ora accedendo dall’ingresso di Corso Resina. Le visite partiranno alle ore 20,00 e, in gruppi di 30 persone, gli ospiti potranno godere di un itinerario che svelerà illuminati il Sacello degli Augustali, la Casa di Nettuno e Anfitrite, le Terme femminili, la Casa Sannitica e la Casa dei Cervi, entrando così nella suggestiva atmosfera delle visite serali.

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Museo Civico di Zoologia di Roma, mostra "Superfici. Peregrinazioni entomologiche"

MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA

7 luglio - 24 settembre 2017

 Le foto di Stefano Zoia nella mostra fotografica

“SUPERFICI. Peregrinazioni entomologiche”


Un viaggio visivo per approfondire, attraverso la fotografia, la superficie del corpo dei coleotteri, un gruppo di insetti la cui caratteristica principale è quella di avere il primo paio di ali rigido e spesso coloratissimo, ma soprattutto ricco di strutture e forme particolari che possono essere scoperte solo attraverso l’uso di un microscopio.
In esposizione circa 46 stampe a colori in vari formati, accompagnate da altrettante didascalie bilingue esplicative e da brevi testi introduttivi. L’occhio di Stefano Zoia, fotografo ed entomologo, riesce così a cogliere immagini che affiancano al rigore scientifico la creatività e l’interpretazione grafica dei soggetti, ad esempio creando delle fantastiche texture.
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Inaugurato il nuovo impianto di illuminazione degli scavi di Pompei

FRANCESCHINI, POMPEI ILLUMINATA È UN ALTRO PASSO DELLA RINASCITA DEL SITO
DE VINCENTI, POMPEI PUNTO DI RIFERIMENTO PER LO SVILUPPO DI TUTTO IL TERRITORIO
Inaugurato il nuovo impianto di illuminazione degli scavi, dall’8 luglio al via le visite notturne

“Il nuovo impianto di illuminazione di Pompei – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini - è un altro importante passo della rinascita di un sito archeologico unico al mondo, un percorso che in tre anni ha permesso di restituire al pubblico 30 domus, di dotare l'intera area archeologica di copertura Wi-Fi e di realizzare un itinerario di tre chilometri che consente la piena accessibilità a parte rilevante degli scavi. Grazie al suggestivo gioco di luci, le linee e le forme delle rovine risplendono ora di una rinnovata bellezza”.
“La rinascita di Pompei – dichiara il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti – è fondamentale anche per l’immagine internazionale del Paese. Ora dobbiamo farne un punto di riferimento per lo sviluppo di tutto il territorio, collegando Pompei con Ercolano, Stabia, Torre Annunziata. Questa è una delle zone più belle del mondo, bisogna valorizzarla”.

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Roma Planetario: dal 4 luglio la cultura astronomica alla portata di tutti

Roma Planetario: dal 4 luglio all’Ex Dogana

La cultura astronomica alla portata di tutti

Al via una nuova iniziativa di Roma Capitale per promuovere la cultura scientifica. Grazie ad una tecnologia avanzata sarà possibile viaggiare tra le stelle


Roma 3 luglio 2017 - La scienza a Roma ha una nuova casa. Dal 4 luglio negli spazi dell'Ex Dogana di San Lorenzo arriva Roma Planetario, il grande planetario digitale che raccoglierà il testimone della divulgazione astronomica, in attesa della riapertura del Planetario dell’Eur.
Le attività del Planetario di Roma, finora ospitate dal Planetario gonfiabile di Technotown a Villa Torlonia, si trasferirannotemporaneamente nella nuova sede che garantirà alla città un’offerta culturale astronomica più ampia grazie all’utilizzo di una struttura più capiente e una tecnologia più avanzata.
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