Teatro di Villa Torlonia a Roma: iniziative dal 15 al 17 settembre

TEATRO DI VILLA TORLONIA

 

Venerdì 15 settembre ore 19.30

MUSICA E RIME DALL’800

Ingresso 5€ con prenotazione obbligatoria allo 060608

Sabato 16 settembre ore 19.30

CONCERTO PER PIANOFORTE SCHUBERT D946_VILLA LOBOS-GLASS-SCHUBERT

Ingresso 5€ con prenotazione obbligatoria allo 060608

Domenica 17 settembre ore 19.00

CHE GRANDE GUERRA

Ingresso 5€ con prenotazione obbligatoria allo 060608


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Taranto: iniziative del MArTA dal 15 al 16 settembre

MArTA By Night

Imbuto acromo N.inv.51711 Via Duca Degli Abruzzi, 1989 - Taranto. Rinvevenuto in un pozzo . Seconda metà del III -II secolo a.c. Conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, I piano, sala XIII. Vet. 32 n.1.1
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA continua con la sua programmazione culturale e le aperture straordinarie della stagione estiva 2017 con la rassegna “MArTA by Night”. Un fitto e interessante programma vi aspetta tutti i venerdì sera dalle ore 20:00 alle ore 23:00, dal 7 luglio al 22 settembre. Venerdì 15 settembre il MArTA presenta una serata all’insegna dell’approfondimento culturale con visite tematiche, a cura del Concessionario “Nova Apulia”, alle h. 20.00 – 21.00 – 22.00: sul tema “Artisti a Taranto”. Tariffe (ingresso + visita guidata): €11,00 intera; €7,00 ridotto. Prenotazione vivamente consigliata. Alle h. 20.30: Conversazione al Museo condotta dall’archeologa Laura Masiello su “La scultura tarantina in marmo e in pietra”. Accesso con acquisto del biglietto d’ingresso del Museo. Alle h. 21.30: Conversazione al Museo condotta dall’archeologa Astrid D’Eredità su “Nelle case di Tarentum: arredi, ceramiche e lucerne”. Accesso con acquisto del biglietto d’ingresso del Museo. Alle h. 20.45 e alle ore 21.30: Laboratorio fotografico per appassionati e famiglie, a cura dello staff del MArTA. I visitatori scopriranno i segreti dei reperti custoditi nel Museo. Accesso con acquisto del biglietto d’ingresso del Museo.

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa
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Week-end al MArTA

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA prosegue con la sua programmazione culturale sabato 16 settembre alle ore 17:00 con visite guidate sul tema “Le vesti sottili delle Tarantillae”, e domenica 17 settembre visita tematica alle ore 11:30 con approfondimento a cura di un archeologo.
Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d'ingresso + 4,50 € visita guidata); ridotta 8,50 € (4,00 € biglietto d'ingresso + 4,50 € visita guidata).
Prenotazione obbligatoria Info e prenotazioni: 099-4538639 o mail: prenotazioni@novaapulia.it
 
Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa
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Divertimarta

Nell'ambito del programma culturale del mese di settembre dal tema “Le vesti sottili delle Tarantillae”, il Museo Archeologico Nazionali di Taranto – MArTA, in collaborazione con Nova Apulia, propone sabato 16 settembre alle ore 17:00 “ La seta del mare”. Visita tematica in mostra sull'uso della porpora a cura di un’ archeologa sulla fauna marina di Taranto con particolare riferimento alla presenza della pinna nobilis e alla produzione del bisso A seguire laboratorio finalizzato alla creazione di un filato.

I laboratori sono riservati ai bambini di età compresa fra 7 e 10 anni.
Tariffa: 8,00 €. Durata: circa 2h. Prenotazione obbligatoria: 099/4538639 o Mail: prenotazioni@novaapulia.it

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa


"Gioca con l’Arte" alla Galleria Nazionale di Cosenza

Gioca con l’Arte

Galleria Nazionale di Cosenza

Cosenza – Palazzo Arnone

Venerdì 15 settembre 2017 – Ore 18.00/21.00

La Galleria Nazionale di Cosenza, afferente al Polo Museale della Calabria, aderisce con un ulteriore appuntamento alle aperture straordinarie serali previste nell’ambito del Piano di valorizzazione per i siti di interesse culturale programmato dal MiBACT per il 2017. Il museo pertanto ha previsto per venerdì 15 settembre 2017 il prolungamento dell’orario di apertura dalle ore 18.00 alle ore 21.00 confermando l’ingresso gratuito. In tale fascia oraria i Servizi Educativi della Galleria intendono festeggiare l’avvio del nuovo anno scolastico con le scherzose filastrocche di “Gioca con l’arte”. Rime divertenti inviteranno grandi e piccoli a curiosare fra le opere esposte alla ricerca di personaggi, storie, dettagli insoliti; un’occasione spensierata, in particolar modo dedicata a chi ancora non conosce la Galleria Nazionale, per trascorrere con la famiglia una piacevole serata fra tesori d’arte inaspettati.

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"Storyboard - Il cinema frame by frame" alla Casa del Cinema di Roma

STORYBOARD – Il cinema frame by frame

 

L’arte del disegno cinematografico in una mostra tematica

alla Casa del Cinema dal 19 settembre al 29 ottobre

 

Ingresso gratuito

 

DANIELE DICKMANN - N io e Napoleone

Prima di trovare la sua definitiva consacrazione sullo schermo, l’immagine cinematografica nasce nel tratto di alcuni artisti che hanno il compito di anticipare su carta le idee e l’approccio visivo del regista di un film. Per celebrare questa parte fondamentale della creazione cinematografica la Casa del Cinema di Roma ha deciso di ospitare dal 19 settembre al 29 ottobre una mostra tematica dal titolo STORYBOARD – Il cinema frame by frame. Il percorso espositivo curato dallo Storyboard Artist David Orlandelli, nasce dalla collaborazione di alcuni dei più rinomati disegnatori di cinema come Davide De CubellisDaniele DickmannCristiano DonzelliMarco Valerio GalloMarco Letizia e lo stesso Orlandelli, e presenterà in mostra alcune delle più significative tavole da loro realizzate per la tv e per il cinema italiano più recente.
Quello che si appresta a vivere il pubblico della Casa del Cinema è un viaggio nella previsualizzazione cinematografica alla scoperta di come vengono realizzate su carta le idee del regista. Attraverso il percorso tra le tavole esposte si avrà l’occasione di capire il processo di realizzazione del set-up di una sequenza cinematografica, di conoscere nel dettaglio quello che avviene prima e dopo le riprese, come la preparazione delle sequenze per la Computer Grafica. Un percorso avvincente e prezioso che apre una finestra sullo strumento storyboard, sui suoi utilizzi e sulle tecniche impiegate per la sua realizzazione. Attraverso sketch, frame e foto sarà raccontata la fase creativa e realizzativa, dallo script allo sviluppo della sequenza, immaginando di gestire una piccola troupe di carta. Perché dietro ogni immagine disegnata c’è lo sforzo di ‘vedere con la macchina da presa’.
Il percorso della mostra offrirà al visitatore l’opportunità di vedere, tra le altre, le sequenze di storyboard realizzate per Habemus PapamDiaz - Don’t clean up this bloodIl Racconto dei RaccontiLo chiamavano Jeeg RobotN (io e Napoleone)AcciaioLa sedia della felicitàMi rifaccio vivoMister FelicitàLa prima cosa bella e Rocco Schiavone.
In parallelo, durante tutta la durata della mostra, si terranno proiezioni e incontri che analizzeranno a fondo l’affascinante mondo dello storyboard sia nella sua realizzazione tecnica che nell’utilizzo pratico in ambito produttivo. Si comincerà il 19 settembre con la proiezione del film Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, in concomitanza con la presentazione e l’apertura della mostra e si proseguirà il 26 con la proiezione del film di Daniele Vicari Diaz – Don’t clean up this blood. Il 29 settembre sarà la volta dell’incontro con la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè in cui si affronteranno le tecniche e l’utilizzo dello storyboard mentre il 3 ottobre, prima della proiezione del film Il racconto dei racconti di Matteo Garrone,  toccherà all’Associazione Nazionale Effetti Visivi AVFX affrontare l’incontro sul tema dei visual effect. Ultimo appuntamento il 18 ottobre con la Scuola di cinema Sentieri Selvaggi che analizzerà a fondo il processo di immaginazione e realizzazione su carta di una sequenza cinematografica.
 
MARCO VALERIO GALLO - Lo chiamavano jeeg robot

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Photoluxfestival 2017 a Lucca dal 18 novembre al 10 dicembre

PHOTOLUXFESTIVAL 2017

Lucca, sedi varie

18 novembre – 10 dicembre 2017


L’edizione 2017 del Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia, a Lucca dal 18 novembre al 10 dicembre 2017, sarà dedicata ad un tema e ad un luogo simbolico: il “Mediterraneo”.
“Il Mediterraneo è un immenso archivio e un profondo sepolcro.” Ad affermarlo è stato Predag Matvejevic, autore nel 1987 di Breviario mediterraneo, lavoro fondativo della storia culturale della regione del Mediterraneo, tradotto in oltre venti lingue.
Le parole di Matvejevic risuonano, nella loro assoluta attualità, espresse da molte delle mostre e riecheggiate dagli appuntamenti di Photolux 2017.
“Il Mediterraneo è lo scenario nel quale negli ultimi anni si sta consumando l’emergenza umanitaria legata ai flussi migratori verso le coste europee, una delle più gravi per le sue proporzioni in termini di persone coinvolte e per le ripercussioni sul sistema di valori e sull’identità dell’Europa”, annota Enrico Stefanelli che di Photolux Festival è il fondatore e direttore.
“E oggi più che mai si avverte l’urgenza di tornare a interrogare il Mediterraneo e la sua storia, di trovare un nuovo dialogo tra le culture”.
Per questo l’edizione 2017 di Photolux Festival vuole essere un focus sui fotografi del Mediterraneo e su quelli che del “mare nostrum” hanno fatto l’oggetto del proprio sguardo, che dia luogo a inedite contaminazioni e che provi a raccontare un mare dove da millenni si incontrano e scontrano civiltà che ne arricchiscono e complicano la storia”.
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L'ultimo segnale della sonda Cassini

L’ultimo segnale della sonda Cassini
Il contributo di Sapienza e i risultati scientifici di un viaggio spaziale durato 20 anni: dall’esplorazione di Saturno alla scoperta dei mari di Titano

venerdì 15 settembre 2017
ore 14.00 (ora italiana)
Alle 14 ora italiana del 15 settembre le antenne australiane della NASA riceveranno l’ultimo segnale radio della sonda Cassini, partito un’ora e 23 minuti prima dagli strati più alti dell’atmosfera di Saturno. Pochi secondi dopo la sonda si disintegrerà per effetto delle potenti forze aerodinamiche dovute alla grande velocità (30 km/s – la distanza Roma Milano verrebbe percorsa in 20 secondi).
A dare il “Goodbye kiss” alla sonda, per la Sapienza è volato negli Stati Uniti il professor Luciano Iess, che ha partecipato al progetto fin dalle fasi preliminari al lancio.
Durante le fasi finali della missione, iniziate il 26 aprile di quest’anno, Cassini è passata 22 volte vicinissima a Saturno, permettendo di gettare luce per la prima volta sulla struttura interna del gigante gassoso e di rivelare l’età dei suoi anelli. Giusto ieri i ricercatori di Sapienza hanno presentato al team Cassini gli ultimi e rivoluzionari dati ricevuti.
Cassini ha iniziato il suo viaggio il 15 ottobre 1997, con un lancio spettacolare dal poligono di Cape Canaveral. La missione, guidata dalla NASA con importanti contributi dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Space Agency (ESA), aveva il compito di esplorare il sistema di Saturno, con le sue molte lune e i suoi anelli. Giunta a Saturno il primo luglio 2004 dopo una lunga fase di crociera, Cassini ha iniziato una complessa sequenza di orbite che hanno permesso di visitare tutti i satelliti e osservare da vicino il pianeta e i suoi anelli.  Le scoperte sono andate ben oltre le attese. A queste Sapienza ha contribuito con un ruolo di primissimo piano, grazie alla realizzazione di due importanti strumenti di bordo (il radar e il traslatore di frequenza, costruiti da Thales Alenia Space Italia) e al raggiungimento di risultati scientifici tra i più importanti della missione.
Un primo traguardo è stato raggiunto già nel 2002, quando la sonda si trovava ancora tra Giove e Saturno, con la misura del ritardo nella propagazione dei segnali radio causata dalla gravità solare. A tutt’oggi questa è la più accurata conferma sperimentale della teoria einsteniana della relatività generale.
Durante il tour del sistema di Saturno, Cassini ha reso possibile la scoperta di mari e laghi di idrocarburi liquidi sulla superficie di Titano, la seconda luna del sistema solare per dimensioni, nonché la determinazione della struttura interna del satellite e la scoperta di un nucleo roccioso di circa 2000 km di raggio composto da silicati idrati. Grazie alla misura delle maree di Titano, è stata rivelata l’esistenza di un oceano di acqua liquida sotto la crosta ghiacciata del satellite. La batimetria dei mari della luna mostra come questi raggiungano la profondità di 170 m.
Nel 2014 è stato poi rilevato una grande quantità di acqua liquida nella regione polare meridionale di Encelado (pari a circa 240 volte il lago di Garda), al di sotto della fredda crosta ghiacciata (-190° C) della piccola luna (252 km di raggio). Il fatto che l’oceano “poggi” su una base di rocce e di silicati costituisce una sede ideale per lo sviluppo di reazioni chimiche complesse, quali quelle necessarie per la vita.
I membri del team scientifico di Cassini e i loro gruppi di gruppi di ricerca operano presso il Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale, sotto la guida del professor Luciano Iess, e il Dipartimento di Ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni con il professor Roberto Seu. “In più di dieci anni nell’atmosfera di Saturno, Cassini ha visitato tutte le principali lune del pianeta e prodotto una serie di straordinarie scoperte” sottolinea Luciano Iess “e l’eredità che lascia in dote alla comunità scientifica internazionale è immensa.”
The Grand Finale Toolkit - Nasa
 
La diretta
Testo da Settore Ufficio stampa e comunicazione SAPIENZA Università di Roma; Credit per le foto alla NASA.

Milano: è dedicato all’Egitto l’autunno del Museo delle Culture

MUDEC

È dedicato all’Egitto l’autunno del Museo delle Culture

Una grande mostra dedicata al Faraone Amenofi II e all’età dell’oro dell’antico Egitto, una ”Egypt Room” per raccontare la storia dei rapporti tra Milano e l’Egitto e il concorso video “Dal Nilo al Naviglio”.

Milano, 12 settembre 2017 – Il MUDEC torna a raccontare la Storia e le sue trasformazioni, le culture antiche e le civiltà native, le migrazioni dei popoli e gli scambi culturali, i viaggi di celebri esploratori e le grandi scoperte archeologiche.

Da domani e fino al 7 gennaio, la mostra “Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”, narra al visitatore il racconto della vita e della figura del faraone Amenofi II, vissuto tra il 1427 e il 1401 a.C. durante la XVIII dinastia (1550 – 1295 a.C.), sovrano di una corte sfarzosa e protagonista di un’epoca storica straordinariamente ricca. La mostra si propone l’intento di raccontare al pubblico una doppia ‘riscoperta’: quella della figura storica del faraone Amenofi II, spesso ingiustamente oscurata dalla fama del padre Thutmosi III; e la ‘riscoperta’ archeologica del grande ritrovamento nella Valle dei Re della tomba di Amenofi II, ricostruita in scala 1:1 nelle sale del Museo delle Culture.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’esposizione è curata dagli egittologi Patrizia Piacentini e Christian Orsenigo ed espone reperti provenienti dalle più importanti collezioni egizie diffuse in tutto il mondo: dal Museo Egizio del Cairo al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Da queste realtà museali e anche da collezioni private provengono statue, stele, armi, oggetti della vita quotidiana, corredi funerari e mummie. L’apparato multimediale e scenografico presente nelle sale della mostra, infine, evoca le atmosfere dei paesaggi egiziani del II millennio a.C., trasforma l’esposizione in un’esperienza immersiva.

Importante il contributo dato alla mostra dalla Raccolta Egizia del Comune di Milano, che arricchisce il percorso espositivo della mostra con oltre venti opere, tra cui alcuni sarcofagi, e da segnalare lo svolgersi in contemporanea presso il Civico Museo Archeologico di Corso Magenta della mostra "Milano in Egitto. Gli scavi di Achille Vogliano nel Fayum", prorogata fino ad aprile 2018, complementare alla mostra del Mudec poiché presenta il volto multietnico e multiculturale dell'Egitto tardo (epoca greco-romana), felice incontro tra la millenaria cultura egizia e il mondo classico.

Sia la mostra presso il Museo Archeologico che la collaborazione con il Mudec sono state pensate in occasione della chiusura temporanea per ristrutturazione delle sale del Museo Egizio del Castello, che riapriranno al pubblico con un allestimento completamente rinnovato nell'estate dell'anno prossimo.

Ad allargare lo sguardo sulla cultura egiziana, e sui rapporti tra la nostra città e la comunità egiziana – la più popolosa del mondo arabo a Milano con oltre 40mila persone – ha pensato lo staff del Museo delle Culture insieme all’ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune, in collaborazione con le associazioni rappresentative delle comunità internazionali presenti a Milano.

Dopo la prima edizione, nel 2015, dedicata ad Eritrea/Etiopia e la seconda alla comunità cinese e a “Un secolo di Cinesi a Milano”, il focus di Milano Città Mondo#03, ospitato nello spazio Khaled al Asaad, sarà dedicato all’Egitto.

Il progetto, coordinato da un comitato scientifico di esperti, si inaugura con una “Egypt Room” che, dal 13 settembre al 7 gennaio 2018, racconterà la storia dei rapporti tra la città di Milano e l’Egitto attraverso interviste a testimoni diretti dell’oggi e del passato, fotografie, filmati e suoni, attentamente orchestrati nell’opera video di Prospekt Phographers.

A partire da ottobre, poi, saranno proposti incontri di narrativa e poesia, fiabe egiziane per bambini, laboratori di cucina e spezie, film, dibattiti su temi sociali e civili di attualità e momenti di apprendimento delle sonorità della lingua araba e del vocabolario di base – “l’arabo in 150 parole” che verrà promosso in brevi appuntamenti settimanali. E ancora lezioni di calligrafia o disegni corporali con la henna e altro ancora. Non mancherà la scena underground italo-egiziana, la musica, un focus sulle arti visive e un concorso video promosso da Docucity, Documentare La Città' (Università degli Studi di Milano) in collaborazione con CTU (Unimi) che ha per titolo “Dal Nilo al Naviglio” e prende il via dal 12 settembre con la pubblicazione del bando. La scadenza per la partecipazione è il 20 novembre.

La visione pubblica dei filmati selezionati e la premiazione si svolgeranno al Mudec nel mese di gennaio 2018.

Il calendario delle iniziative che compongono il public program di Milano Città Mondo #03 Egitto sarà disponibile online e in versione cartacea a partire dal mese di ottobre e le attività, tutte ad ingresso libero, si svolgeranno fino ai primi mesi del 2018.

Come da Comune di Milano.


Milano: tutto pronto per i festeggiamenti 150 anni Galleria Vittorio Emanuele II

150° Galleria Vittorio Emanuele II

Tutto pronto per la prima sera di festeggiamenti

Per consentire l’allestimento dei tavoli e la cena, i negozi chiuderanno le loro attività alle ore 15:30. Da quel momento potrà accedere agli spazi solo il personale autorizzato. Il ritrovo per la stampa sarà in via Ugo Foscolo, a partire dalle ore 19:30.

Turisti in giro in centro a Milano (Foto Omnimilano)

Milano, 12 settembre 2017 – Tutto pronto per la prima delle due giornate di festeggiamenti che Milano ha voluto dedicare alla sua Galleria per il 150° anniversario dall’inaugurazione. Domani sera saranno dunque 92 i tavoli allestiti per l’occasione lungo i quattro bracci del ‘salotto’ di Milano.

Tante le aziende che hanno contribuito con l’acquisto di uno o più tavoli a raggiungere l’obiettivo dei 300mila euro che saranno devoluti in beneficenza per sostenere interventi alimentari da parte di Caritas Ambrosiana. A guidare i 900 ospiti ai tavoli dai desk di accredito ci saranno i volontari dell’associazione Santa Marta.

La cena, organizzata dal Comune, in collaborazione con Confcommercio Milano e gli operatori della Galleria e Caritas Ambrosiana, avrà inizio alle ore 21, dopo l’aperitivo durante il quale saranno serviti Campari Americano cocktail o analcolico Crodino, e prevede quattro portate: tuorlo d’uovo croccante, fonduta leggera di Parmigiano Reggiano, songino e mandorle, risotto allo zafferano e ossobuco di vitello alla milanese con purea di sedano rapa. Per chiudere sarà servito il panettone farcito Marchesi e caffè Lavazza Kafa 100% arabica.

I vini che accompagneranno le portate sono Franciacorta Brut, Ca’ del Bosco Curtefranca Bianco DOC 2011, Nino Negri Valtellina Superiore Sassella DOCG 2014, Bellavista Nectar S.A.

Il menù è stato ideato da Carlo Cracco, in collaborazione con Caterking; Cooperativa Sociale In_Opera; La Locanda del Gatto Rosso; Motta, marchio di Autogrill; pasticceria Marchesi; ristorante Biffi; ristorante Galleria; ristorante Il Salotto e ristorante Savini.

Fondamentale per l’organizzazione dell’evento è stata la proficua collaborazione con gli operatori della Galleria e gli sponsor. Per questo, si ringraziano per il sostegno e il contributo: Armani Fiori per l’addobbo floreale; Campari per l’aperitivo; Class Editori-MF Fashion per la pubblicazione sulla Galleria; Consorzio Franciacorta, Bellavista, Ca’ del Bosco e Nino Negri per i vini; Lavazza per il caffè; Riserva San Massimo per il riso; Samsung Electronics Italia per l’audio e R4M engineering per il layout della “Cena in Galleria”.

Per consentire l’allestimento dei tavoli e la cena, i negozi chiuderanno le loro attività alle ore 15:30. Da quel momento potranno accedere agli spazi solo il personale autorizzato degli esercizi commerciali, lo staff dell’organizzazione e gli ospiti, tutti muniti di regolare badge.

Come da Comune di Milano.


Galleria Vittorio Emanuele II

"Suoni in Galleria", il salotto di Milano teatro di due concerti

In occasione dei 150 anni della Galleria, giovedì 14 e giovedì 21 settembre, alle ore 18, l’Urban Center farà da cornice a due concerti di musica da camera.

Milano, 12 settembre 2017 – In occasione dei 150 anni della Galleria Vittorio Emanuele II, l’Associazione Culturale Ricercare, con il patrocinio del Comune di Milano, presenta la seconda edizione di “Suoni in Galleria”.
Giovedì 14 e giovedì 21 settembre l’Urban Center farà da cornice a due concerti di musica da camera. L’inizio di entrambi gli eventi è programmato per le ore 18.
Nel primo appuntamento, ‘Musica, fiaba e poesia’, le note del duo pianistico composto da Antonella Moretti e Mauro Ravelli dialogheranno con i testi recitati dalla voce di Sergio Stefini e il live painting di Cecilia Viganò.
Nel secondo appuntamento, ‘Sonate e Romanzi’, il violino di Piercarlo Sacco e il pianoforte di Luca Schieppati eseguiranno sonate che evocano celebri opere letterarie, con l’introduzione di Quirino Principe.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

La moneta celebrativa


Non solo musica: per celebrare l’anniversario della Galleria è stata emessa dall’Istituto Poligrafico e dalla Zecca dello Stato una moneta d’argento della Repubblica Italiana.
La moneta (collezione numismatica 2017 - Serie Europa Star Programme - Architettura del Ferro) ha un valore nominale di 10 euro ed è acquistabile presso l’Urban Center venerdì 15 settembre, dalle ore 10 alle ore 18, e sabato 16 settembre, dalle ore 10 alle ore 17.
Il pezzo da collezione vede protagonista di una delle due facce una veduta della Galleria Vittorio Emanuele II, con particolare risalto alla cupola architettonica in ferro. Sul dritto, all’interno di una stella a cinque punte, è invece raffigurato il volto di una donna che rappresenta l’Italia, con elementi dell’emblema della Repubblica.

Come da Comune di Milano.


All'Antiquarium di Pompei la mostra "Tesori sotto i lapilli"

All’Antiquarium di Pompei
la Mostra
TESORI SOTTO I LAPILLI
Arredi, affreschi e gioielli dall’Insula Occidentalis
(11 settembre 2017 – 31 maggio 2018)
 

Il piacere di vivere, la raffinata bellezza delle pitture pompeiane, fatta di colti richiami letterari, immagini trompe-l'oeil di lussureggianti giardini, mosaici colorati, arredi e oggetti preziosi provenienti dall’Insula Occidentalis di Pompei, ma anche l’immagine devastante della morte, congelata nella forma dei calchi, che ne interrompe l’incanto. Un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore raccontata dalla Mostra “TESORI SOTTO I LAPILLI. Arredi, affreschi e gioielli dall’Insula Occidentalis” dall’11 settembre al 31 maggio all’Antiquarium degli scavi di Pompei.

La mostra offrirà al pubblico la possibilità di ammirare alcuni dei ricchi arredi e delle pitture parietali di una delle case più note del grandioso complesso delle ville urbane dell’Insula Occidentalis (quartiere all’estremità occidentale della città antica) la Casa del Bracciale d’Oro, chiusa da decenni al pubblico e oggi non visitabile per interventi di restauro e valorizzazione che restituiranno l’intero complesso alla fruizione.

La Mostra è stata inaugurata inaugurata dal Direttore Generale Massimo Osanna e dai curatori responsabili.


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Il grandioso complesso delle ville urbane dell’Insula Occidentalis è situato all’estremità occidentale della città antica su quattro terrazze panoramiche digradanti scenograficamente verso il mare, e offre al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore.
Affreschi, mosaici, arredi costruiscono uno spazio dove si poteva sperimentare il piacere del vivere, immersi in una raffinata bellezza fatta di pitture con colti richiami letterari o che ritraggono lussureggianti giardini che si aprono su spazi verdi in un’ideale continuità, di mosaici pavimentali con marmi colorati da tutte le regioni dell’impero e spettacolari giochi d’acqua.


La Mostra “TESORI SOTTO I LAPILLI. Arredi, affreschi e gioielli dall’Insula Occidentalis” offre al pubblico la possibilità di ammirare alcuni dei ricchi arredi e delle pitture parietali di una delle case più note del complesso, la Casa del Bracciale d’Oro, chiusa da decenni al pubblico e oggi non visitabile per interventi di restauro e valorizzazione che restituiranno l’intero complesso alla fruizione.
Questa casa deve il suo nome a un grande bracciale in oro dal peso di 610 gr. indossato da una delle vittime che tentava di fuggire. Il bracciale, in esposizione, è caratterizzato nella parte terminale da due teste di serpente affrontate che reggono tra le fauci un disco con il busto della dea Selene (Luna). La dea è una fanciulla con il capo coronato da una mezzaluna circondata da sette stelle e solleva le braccia per trattenere un velo rigonfio.
Un altro fuggiasco portava invece con sé una cassettina in legno e bronzo con 40 monete d’oro e 175 in argento, anch’essa esposta.
Al momento dell’eruzione nel 79 d.C. due adulti e un bambino cercarono riparo nel sottoscala di uno degli ambienti di servizio della lussuosa Casa del Bracciale d’oro. Le vittime che in questo ambiente trovarono la morte, sono commemorabili attraverso i calchi esposti.
La casa presentava un grande triclinio con raffinati affreschi come quello delle Nozze di Alessandro e Rossane e di Arianna e Dioniso a Nasso (qui esposti), che alludono al tema delle unioni matrimoniali felici. Durante la stagione estiva i banchetti si svolgevano al piano inferiore in un lussuoso triclinio aperto su un grande spazio verde rinfrescato dalle acque di un monumentale ninfeo, visibile in mostra, rivestito da mosaici policromi in pasta vitrea, conchiglie e schiuma di lava per suggerire l’idea di una grotta secondo la moda dell’epoca.
La famosa e grande parete affrescata con scene di giardino proveniente dalla casa del Bracciale d’Oro di Pompei, è invece eccezionalmente esposta all’Antiquarium di  Boscoreale, anche per esigenze di spazio, dopo il rientro dal Grand Palais di Parigi, dove è stata esposta  dal 15 marzo al 24 luglio 2017 in una mostra dal titolo “Jardins” assieme a  opere di Fragonard, Monet, Cézanne, Klimt, Picasso e Matisse.

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Cassano allo Ionio: "La Calabria di Cesare Malpica"

La Calabria di Cesare Malpica

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano all’Ionio (Cosenza)

Sabato 23 settembre 2017 – Ore 17.30

Sabato 23 settembre 2017, alle ore 17.30, a Cassano all’Ionio (Cosenza), presso la sala convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, si terrà la presentazione del volume di Leonardo Alario La Calabria di Cesare Malpica (Ed. Il Coscile).

Saranno presenti all’incontro con l’autore, autorevole antropologo, studioso e conoscitore della letteratura calabrese: Adele Bonofiglio, direttore Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Anna Lucia Casolaro, responsabile Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Rossella Juele, assessore all’archeologia del comune di Cassano all’Ionio; Giorgio Delia, critico letterario; Mimmo Sancineto, editore; Maria Rosaria Arcidiacono che leggerà alcuni brani scelti dall’opera e il duo Anna Stella Cirigliano (viola) e Rosalba Cirigliano (arpa) che eseguirà degli intermezzi musicali.

Sarà l’occasione per riaffermare la missione educatrice della letteratura di viaggio che in quest’opera mira a far risaltare il fascino dei luoghi e della storia della Calabria ed in particolare della Magna Grecia.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide colloca la presentazione del volume La Calabria di Cesare Malpica di Leonardo Alario nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, manifestazione promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea finalizzata all’educazione al Patrimonio Culturale, anello di congiunzione tra tutela e valorizzazione, con l’obiettivo di favorire la conoscenza del Patrimonio Culturale e contribuire alla formazione di cittadini consapevoli della dimensione di questo patrimonio quale bene comune del Paese, strumento di crescita e integrazione sociale.

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