Maiuri pop-up: nuovo appuntamento con approfondimenti tematici

Maiuri pop-up – Nuovo appuntamento con approfondimenti tematici

Martedì 1 maggio 2018

Martedì 1 maggio il Parco Archeologico di Ercolano proporrà ai propri visitatori la possibilità di fruire di approfondimenti tematici sul tema dello shopping, tra taverne e botteghe dell’antica città.

Gli approfondimenti tematici sono organizzati in collaborazione con Coopculture; l’appuntamento è previsto alle ore 12 e 12,10 e alle ore 15 e 15,10, e si terranno in lingua italiana e inglese. La partecipazione agli itinerari proposti prevede una prenotazione obbligatoria, al numero 848800288 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17;  il sabato dalle 9 alle 14. La prenotazione è aperta fino a lunedì 30 alle ore 17.

A disposizione di tutti i visitatori inoltre un flyer che potrà guidarli alla scoperta di taverne e botteghe, disponibile in italiano, inglese, francese, da scaricare sul sito web del Parco www.ercolano.beniculturali.it oppure da ritirare  alla biglietteria del Parco.

Gli appuntamenti ‘pop up’ sono eventi in cui si aprono finestre alla scoperta dei luoghi della città antica e della loro destinazione e si collegano all’anniversario che cade quest’anno, a novant’anni dall’inizio della campagna di scavi avviata dall’archeologo Amedeo Maiuri. Si tratta di itinerari alla scoperta della vitalità del sito archeologico che il Soprintendete Maiuri voleva mostrare al pubblico nei suoi aspetti di vitalità e non solo di distruzione e morte.

Ancora un’occasione per appassionare i nostri visitatori – dichiara il Direttore Sirano -  e introdurli nell’atmosfera della vita degli abitanti dell’antica Ercolano perché possano immergersi nello spirito di questo luogo che non è immobile ma vivo”.

 

Testo e immagine da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Ercolano


Calabria: apertura musei, monumenti e aree archeologiche per il 1° maggio 2018

Festività 1° maggio 2018

Apertura musei, monumenti e aree archeologiche

Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, comunica che in occasione della festività del 1° maggio 2018 rimarranno aperti al pubblico i luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito elencati.

Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Cosenza - Palazzo Arnone

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Le Castella – Isola di Capo Rizzuto (Crotone)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Nazionale - Amendolara (Cosenza)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” – Vibo Valentia

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Statale – Mileto (Vibo Valentia)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico e Antiquarium “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: martedì 1° maggio ore 17.00 -18.30

Museo Archeologico Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile

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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 2 al 6 maggio

26 aprile 2018

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Maggio museale alla Sapienza, per conoscere e sperimentare

Maggio museale alla Sapienza, per conoscere e sperimentare nel segno della cultura e del divertimento

Tornano le aperture di sabato dei musei universitari e gli appuntamenti di divulgazione scientifico-culturale per grandi e piccini

 

Un maggio ricco di appuntamenti che ha come protagonisti i musei della Sapienza, aperti in via straordinaria tutti i sabato del mese, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla scienza e alla cultura, attraverso esposizioni temporanee, seminari e conferenze, laboratori ludico-didattici, concerti MuSa e visite guidate alle collezioni.

La manifestazione, giunta quest’anno alla sua terza edizione, è parte del programma “EUREKA! Roma 2018” promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, che si terrà dal 19 aprile al 3 giugno 2018.

 

Si parte giovedì 3 maggio, con l’inaugurazione della mostra “FISICArmonica”, una esposizione della preziosa collezione di strumenti per lo studio dell’acustica di proprietà del Museo di Fisica, allestita tra i calchi e le statue del Museo dell’Arte classica, a sottolineare la proficua contaminazione tra cultura e scienza. È previsto un momento musicale a cura di MuSa.

 

Comincia poi la serie di aperture straordinarie dei sabato di maggio, durante le quali il campus universitario diventerà uno spazio aperto a persone di tutte le età, a partire dal 5 maggio. Durante la giornata, le famiglie e i più piccoli potranno scegliere tra numerosi laboratori didattici, mentre i più grandi sono invitati a partecipare dalle ore 11.00 alla conferenza sul tema “La scienze e i musei della Sapienza: le storie” presso l’aula Odeion del Museo dell’Arte classica, tenute da Giorgio Manzi e Giovanni Organtini. Si spazia poi tra vari temi ed attività: dalla lavorazione delle materie prime quali lana, cotone e seta e con la possibilità di osservare i processi di tintura dei tessuti negli spazi del Museo di Chimica; è prevista l’inaugurazione della rassegna annuale “10 little indians 2018. The way things look (l’apparenza)”, che aspira a diventare un’occasione espositiva per artisti italiani e internazionali under 30 e per giovani critici loro coetanei, ospitata presso presso il Museo Laboratorio di Arte contemporanea. Infine, presso il Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo avrà luogo la conferenza di Rossella Giglio, della Soprintendenza di Trapani, sul tema ”Ultime scoperte in Sicilia Occidentale: Lilibeo”, seguita dall’inaugurazione dell’esposizione ”Toccare il giovane di Mozia”.

 

Durante il mese si susseguiranno appuntamenti di rilievo, come una tavola rotonda su Lucio Fontana a 50 anni dalla sua scomparsa (giovedì 10 maggio); l’installazione artistica Fata Morgana/La fonte sospesa di Alberto Timossi nella fontana antistante la statua della Minerva (inaugurazione sabato 12 maggio); visite guidate al dipinto murale di Mario Sironi in aula magna (Rettorato, sabato 19 maggio); l’inaugurazione della mostra “Storie di vita: gli antichi romani raccontati dalla scienza (Museo di Storia della Medicina, sabato 19 maggio) in coincidenza con la Notte dei Musei.

 

LINK: programma e orari della manifestazione, con dettagli sui laboratori e le attività previste nel corso di tutto maggio:https://news.uniroma1.it/node/3661

 

Info per il pubblico

Orari aperture straordinarie         tutti i sabato di maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Ingresso                                               Città Universitaria – Piazzale Aldo Moro 5, Roma;

Biglietto                                               3 euro per l’entrata; biglietteria retro Palazzo del Rettorato, sotto il portico; gratis per studenti e dipendenti Sapienza, bambini fino a 12 anni e disabili con accompagnatore; 3 euro per ciascun laboratorio con prenotazione dal sito del Polo museale

INFOpoint                                          T (+39) 0649910164 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì

Ampio parcheggio gratuito

Testo e immagini dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Università La Sapienza di Roma.


Prime analisi dello scheletro del bambino al laboratorio di ricerche applicate

LE PRIME ANALISI DELLO SCHELETRO DEL BAMBINO
AL LABORATORIO DI RICERCHE APPLICATE

Il Laboratorio di Ricerca Applicate del Parco Archeologico di Pompei sarà il punto di partenza per le analisi preliminari dello scheletro del bambino ritrovato alle Terme Centrali di Pompei. Gli studi antropologici effettueranno un primo screening della stato di salute della giovane vittima, per poi indirizzare le successive indagini esterne sul DNA.

In questa prima fase, si tratta di analisi metriche, morfologiche e dei markers di stress scheletrici, ovvero di misurazioni delle ossa e valutazioni di impronte muscolari sulle scheletro, queste ultime utili a valutare se ci sono tracce di eventuali attività fisiche (trasporto pesi, deambulazione ecc.). Incrociando la misura della lunghezza delle ossa con le analisi dello sviluppo dentario sarà possibile determinare con maggiore precisione l’età del bambino, al momento stabilita tra i 7 e gli 8 anni.
Ulteriori informazioni potranno riguardare eventuali patologie rilevabili, considerato che non tutte le malattie sono identificabili sulle ossa. Non sarà invece possibile in questa fase stabilire il sesso dell’individuo, in quanto i caratteri di dimorfismo tipicamente maschili o femminili non son ancora definiti in età infantile. Tali determinazioni saranno possibili solo in un eventuale seconda fase di analisi sul DNA, qualora si presenti in un buono stato di conservazione.

Lo scheletro è stato rinvenuto pressoché completo ad eccezione di una porzione del torace destro, della mandibola e di parte degli arti superiori e di arti inferiori e non appaiono lesioni dovute alle intercettazioni ottocentesche.

Le indagini sui resti della piccola vittima delle Terme Centrali - dichiara il responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate, Alberta Martellone – saranno fondamentali per ricostruire la composizione e lo stato di salute degli abitanti di Pompei nel 79 d.C. I risultati che ne deriveranno potranno fornire un ulteriore contributo alla conoscenza della storia della città prima che l'evento eruttivo del 79 d.C. la cristallizzasse". Normalmente i dati antropologici che ci pervengono dalla storia sono relativi a individui, deceduti per morte naturale e ritrovati nelle sepolture delle necropoli. Nel caso unico di Pompei ci troviamo di fronte, invece, a resti umani di individui nel pieno della loro vitalità, morti  a causa di calamità naturali, quali l’eruzione. Le analisi su tali resti consentono di aprire uno spaccato sulla popolazione vivente dell’epoca, che in nessun altra situazione sarebbe stato possibile."

Nella fase di rinvenimento, oltre all’antropologa hanno contribuito allo studio della giacitura del reperto anche esperti vulcanologi e geologi, allo scopo di determinare le fasi stratigrafiche e le dinamiche di seppellimento. Le analisi del DNA saranno condotte a breve grazie alla collaborazione del dipartimento-di-medicina-molecolare-e-biotecnologie-mediche della Federico II.
Testo e immagini da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Pompei - presso Antiquarium Boscoreale

Ercolano: "Ludi Scænici - Paesaggi sonori dell’antica Roma"

Ludi Scænici - Paesaggi sonori dell’antica Roma

Tangatamanu & Pino Ninfa - Archæo Trip

Domenica 29 aprile

Domenica 29 aprile, dalle 15 in poi, alcune delle location più affascinanti del Parco Archeologico di Ercolano torneranno alla loro vita, ravvivandosi con suoni, danze e immagini provenienti dal mondo antico. Il Parco si animerà in una giornata di “archaeomusica” dal vivo, scandita dalle performance di Ludi Scaenici e Tangatamanu con Pino Ninfa.

La performance archaeomusicale prevede due momenti:

-       dalle 15:00 alle 18:00, tra la Terrazza di M. Nonio Balbo, l’Area Sacra, la Casa del Salone Nero e la Casa dell’Albergo, i Ludi Scænici proporranno esempi di paesaggi sonori di epoca romana suonando strumenti musicali accuratamente ricostruiti attraverso un paziente lavoro di studio, analisi dei materiali originali e sperimentazione.

-       alle 18:00, presso la Piscina cruciforme della Palestra, il duo Tangatamanu e il fotografo Pino Ninfa presenteranno un originale viaggio tra tempo, luce e suono, combinando strumenti musicali dell’antichità e strumenti tradizionali dell’area mediterranea alle moderne tecnologie.

 

Nel corso dell’evento, verranno inoltre illustrati brevemente i risultati ottenuti dal progetto EMAP (European Music Archaeology Project) realizzato con il contributo del Comune di Tarquinia, e sarà annunciata la convenzione stipulata tra il Parco Archeologico di Ercolano e l’Università della Tuscia.

L'evento è inserito nelle attività dell'EMAP, un inedito programma di ricerche e ricostruzioni che ha consentito di riportare in vita alcuni tra i più prodigiosi strumenti musicali e congegni sonori dell'antica Europa.

Offriamo ai nostri visitatori un’occasione di fruizione multisensoriale che verrà poi ripresa dalle viste teatralizzate che verranno proposte nella stagione estiva – dichiara il Direttore del Parco Francesco Sirano – Si tratta di una modalità diversificata di godibilità del sito archeologico, un piacevole intrattenimento che permette di conoscere la vita quotidiana e la società vesuviana in epoca romana attraverso una diversa chiave di lettura”.

 

 

Gli spettacoli sono inclusi nel prezzo del biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Ercolano.

Per info: ercolano.beniculturali.it

 

 

L'EMAP (European Music Archaeology Project) è un viaggio nel tempo, dal Paleolitico Superiore alle civiltà classiche che hanno abitato il Mediterraneo, il Centro e il Nord dell’Europa, che usa la musica come mezzo di trasporto. In bilico tra archeologia e arte, scienza e creatività, con un approccio che sfrutta nuove tecnologie e antiche conoscenze per ricostruire le repliche “esatte” di alcuni dei più spettacolari strumenti musicali diffusi un tempo in Europa. Molto tempo prima che il Vecchio Continente diventasse tale e che la nascita dell’Unione Europea sancisse i valori di una comune appartenenza. Prima che la cosiddetta “Storia della Musica” avesse inizio.

Un progetto nato in Italia che si è classificato primo nello Strand 1.1 dell’Education, Audiovisual and Cultural Executive Agency (EACEA). Il suo programma quinquennale quindi è sostenuto da fondi dell’Unione Europea e dal self-financing delle istituzioni coinvolte, che sono dieci di sette diversi paesi europei e sono coordinate nelle loro molteplici attività dal Comune di Tarquinia. Altri partner italiani dell’EMAP sono l’Università della Tuscia e la Regione Lazio.

 

 

 

 

 

Ludi Scænici

 

Cristina Majnero: aulostibiae, bucina, crotala

Roberto Stanco: aulostibiaelyrabucina, tympanum

Gaetano Delfini: cornubucinacymbala, tympanum

Daniele Ercoli: tubabucinaoblicuum calamum, crotalatympanum

Mirco Mungari: tympanum

Elisa Anzellotti: danza

 

Tangatamanu

 

Alberto Morelli e Stefano Scarani

(strumenti acustici ed elettronici)

& Pino Ninfa (fotografie),

con Franco Parravicini

(strumenti a corda) e ospiti

Testo e immagine da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Ercolano


Massimo Osanna racconta la mostra Pompei@Madre

MASSIMO OSANNA RACCONTA LA MOSTRA POMPEI@MADRE

25 aprile  ore 17,00 - MUSEO MADRE - Curator’s Tour

Visita straordinaria con il Direttore del Parco archeologico di Pompei

Uno sguardo d’eccezione sulla mostra Pompei@Madre, l’archeologia in relazione al contemporaneo spiegata da Massimo Osanna - Direttore del Parco Archeologico di Pompei, in una visita straordinaria in programma mercoledì 25 aprile alle ore 17,00 presso il Museo Madre, per il Curator’s Tour.

A  meno di una settimana dalla chiusura della sezione Pompei@Madre - Materia archeologica allestita al terzo piano del Museo Madre, il Direttore del Parco archeologico di Pompei - curatore della Mostra assieme ad Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE-guiderà i visitatori alla scoperta  delle molteplici relazioni tra patrimonio archeologico e ricerca artistica, che la mostra ha voluto mettere in risalto.

Una passeggiata tra materiali archeologici di provenienza pompeiana e opere di artisti contemporanei che, messi a confronto, rivelano quanto l’antica città  fin dalla sua scoperta nel XVII secolo, abbia influenzato le arti e le culture di ogni epoca fino ai nostri giorni.

Oggi questa forte presenza di Pompei sul nostro tempo si avverte ancor di più, perché si è  in una stagione di nuovi scavi e ricerche sul campo che stanno portando alla luce strutture, affreschi, reperti della vita quotidiana che, oltre a contribuire alla ricerca scientifica e a ridefinire la storia di Pompei, regalano emozioni uniche. E il Direttore Osanna, protagonista di questo momento unico di trasformazione del sito archeologico, è testimone d’eccezione di questa forte prossimità tra archeologia e contemporaneità.

La partecipazione alla visita, su prenotazione obbligatoria, è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.

L'evento sarà raccontata attraverso i social network del Museo Madre e del Parco archeologico di Pompei, nell'ambito dell' iniziativaInvasioni digitali (#PompeiMadre)

La Mostra articolata  nelle due sezioni Pompei@Madre.Materia archeologica (terzo piano) fino  il 30 aprile, e Pompei@Madre.Materia archeologica: le collezioni (ingresso e primo piano) in programma fino al 24 settembre 2018, coinvolge più di 90 artisti e intellettuali moderni e contemporanei, da Johannn Wolfgang Goethe a da François-René de Chateaubriand a Le Corbusier.

Il  progetto  espositivo  Pompei@Madre.  Materia  Archeologica  –  a  cura  di Massimo  Osanna,  Direttore  generale  del  Parco Archeologico  di  Pompei,  e Andrea Viliani, Direttore generale del MADRE-Museo ’arte contemporanea Donnaregina  di  Napoli,  con  il coordinamento  curatoriale  per  la  sezione moderna  di  Luigi  Gallo  –  si  basa  su  un  rigoroso  programma  di  ricerca risultantedall’inedita collaborazione istituzionale  fra  il  Parco Archeologico di  Pompei, uno dei più importanti  siti archeologici al mondo, e il MADRE, museo regionale campano d’arte contemporanea.

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Esperti di Genetica in visita a Ercolano per lo studio del DNA dai reperti dell’antica città

Esperti di Genetica in visita a Ercolano

per lo studio del DNA dei reperti dell’antica città

-          mercoledì 25 aprile 2018 -

Il prossimo 25 aprile il Parco Archeologico di Ercolano ospiterà in visita degli esperti di genetica di fama internazionale, partecipanti a Capri alla 9th International Conference on Unstables Microsatellites and Human Disease, congresso internazionale focalizzato su patologie pediatriche rare dovute ad instabilità da triplete del DNA, evento organizzato congiuntamente da rappresentanti del  Consiglio Nazionale delle Ricerche dell’Istituto di Genetica e Biofisica “Adriano Buzzati – Traverso” di Napoli, dell’Università della Florida e del Sickkids Institute Institute di Toronto, in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project; ad accoglierli il Direttore del Parco Francesco Sirano.

Alla luce del grande interesse nello studio dell’instabilità del DNA a ritroso nel tempo, la visita al Parco di Ercolano diventa occasione per promuovere l’incontro tra la genetica umana e l’archeo-antropologia molecolare, con la possibilità di dar vita a nuove originali collaborazioni volte allo studio del DNA, dai reperti umani di Ercolano fino ai giorni nostri.

Ercolano si conferma laboratorio all'aperto – dichiara il Direttore Francesco Sirano - capace di interessare tutti i campi scientifici grazie all'eccezionalità dello stato di conservazione del sito”.

Guida di eccezione, Pierpaolo Petrone,  il bio antropologo dell’Università Federico II,  che ha condotto lo scavo di Ercolano delle vittime ritrovate sull’antica spiaggia negli anni 90, basandosi sui risultati dei suoi studi,  parlerà dell’eruzione che nel 79 che seppellì l’intera area vesuviana assieme ad Ercolano e Pompei, e delle ricerche che conduce con lo studio sui reperti organici dell’antica città di Ercolano.

Testo e immagine da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Ercolano


Frascati: convegno "Piante degli Uomini, Piante degli Dèi. Miti, Credenze e Simbologie dell’Antichità Classica"

Accademia “Vivarium Novum”

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Piante degli Uomini, Piante degli Dèi

Miti, Credenze e Simbologie dell’Antichità Classica

27-28 aprile 2018

Accademia “Vivarium Novum”, Villa Falconieri,

Viale Borromini 5, Frascati

 

Venerdì 27 aprile

 

Ore 15:00 - Saluti Istituzionali:

 

Ore 15:30 - Prima Sessione

 

Intervengono:

Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid),

Sui fiori, sul loro colore, sulla varietas nel mondo: dalla Flora ovidiana alla flora linneana

Carmine Pisano (Università degli studi di Napoli “Federico II”),

La flora di Hermes tra natura e cultura

 

Pausa

 

Giuseppina Paola Viscardi (Università degli Studi di Salerno),

Il fiore dello zafferano e il simbolismo del croco nel mito e nel rito greco

Alessandro Locchi (Sapienza Università di Roma),

Tra insidie e colori. Il variopinto mondo floreale di Aphrodite

 

Ore 17:30 - Presentazione del volume

Il papavero da oppio nella cultura e nella religione romana, Olschki, Firenze 2017

di Lorenzo Fabbri

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Lorenzo Fabbri (Università degli Studi di Milano)

 

Sabato 28 aprile

 

Ore 10:00 - Seconda Sessione

 

Intervengono:

Giampiera Arrigoni (Università degli Studi di Milano),

Demetra e il fico culturale

Alessandro Pace (Università degli Studi di Milano),

Demetra e la Sicilia: un rapporto non convenzionale?

 

Pausa

 

Anna Però (Università degli Studi di Milano),

Efesto, tra il fuoco e le piante

Lorenzo Fabbri (Università degli Studi di Milano),

Il bosco e il prato infero di Persefone

 

Ore 12:00 - Presentazione del volume

Dèi e piante nell’antica Grecia, Sestante Edizioni, Bergamo 2018,

a cura di Giampiera Arrigoni

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Giampiera Arrigoni (Università degli Studi di Milano)

 

Ore 15:00 - Terza Sessione

 

Intervengono:

Emanuele Lelli (Sapienza Università di Roma) - Luca Aprile (Aditus in rupe, Floridia),

Immaginario botanico antico e moderno tra scienza e folklore

Carmelo Scandurra (Aditus in rupe, Siracusa),

Piante, fiori e altri vegetali fra archeologia e iconografia in età tardoantica e medioevale: alcuni esempi dal territorio siracusano

Anna Luisa Vitullo (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna),

Il tartufo nella Grecia antica

 

Pausa

 

Ore 17:00 - Tavola Rotonda Conclusiva

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Ileana Chirassi Colombo (Università degli Studi di Triste)

Luigi Miraglia (Accademia “Vivarium Novum”)

Marisa Tortorelli Ghidini (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)


Università La Sapienza a Roma: eventi dal 23 al 27 aprile

19 aprile 2018

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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