Category Archives: Teatro

Portigliola: prosegue “Tra mito e storia”

Tra mito e storia

Festival del teatro classico di Locri Epizefiri

Parco Archeologico di Locri Epizefiri

Portigliola (Reggio Calabria)

L’Amministrazione comunale di Portigliola (Reggio Calabria), in accordo con il Polo Museale della Calabria, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio archeologico di Locri e di Portigliola, promuove per la stagione estiva 2018, il Festival del teatro classico di Locri Epizefiri Tra mito e storia.

Dopo lo straordinario successo di Elisabetta Pozzi con Cassandra e l’Iliade di Alessandro Baricco, con Blas Roca Rey e Monica Rogledi la rassegna continuerà il 6 agosto 2018 con Gli uccelli Nubiculia la città impossibile di Aristofane con Chiara Maccagnano.

Il 15 agosto, alle 5 del mattino, tornerà poi l’atteso appuntamento di Portiglialba, una rassegna di poesia e musica attraverso la quale  volti noti del teatro italiano, recitando i versi immortali di grandi poeti, condurranno per mano il pubblico verso la più suggestiva alba dell’anno. Una manifestazione che, lanciata quasi per gioco nel 2016, è entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo grazie alla sua potenza suggestiva e alla meravigliosa cornice naturale che la Locride è in grado di offrire.

Il 20 agosto si terrà un concerto di beneficenza per pianoforte e voce a sostegno dell’associazione di promozione sociale NOMA: una sfida creativa alla vita che opera per favorire i buoni effetti della musica e dell’arte sulle persone affette da malattie oncologiche, con Alessandra Laganà, voce, e Seby Burgio, pianoforte.

Si continuerà il 21 agosto poi con i Sonetti di Shakespeare, una pièce che attinge a piene mani alla ricca produzione del drammaturgo inglese con un’originale contaminazione musicale.

Il 24 agosto verrà rappresentato Le Troiane di Seneca, diretto da Alessandro Machia, che vedrà calcare la scena ben undici straordinari attori tra i quali Edoardo Siravo e Valeria Ciangottini.

Altri spettacoli teatrali oltre al festival del teatro classico sono previsti nel teatro greco-romano, organizzati dal Comune di Portigliola.

Il 9 agosto ci sarà la rappresentazione teatrale “Zitta…cretina” liberamente tratto dal libro “Adele” di Giuseppina Torregrossa, a cura di Locri Teatro.

Il 10 agosto la finale del concorso nazionale di poesia.

L’11 agosto il musical Il suono dei sogni di Michael Wimberly.

Il 12 agosto Nu cuntu di e con Antonio Tallura.

Il 28 agosto teatro di Calabria Graecalis 2018

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Festival del teatro classico di Locri Epizefiri: “Tra mito e storia”

Tra mito e storia

Festival del teatro classico di Locri Epizefiri

Iliade di Alessandro Baricco

Teatro greco romano

Parco Archeologico di Locri Epizefiri

Portigliola (Reggio Calabria)

Martedì 31 luglio 2018 – Ore 21.15

Martedì 31 luglio 2018, alle ore 21.15, a Portigliola (Reggio Calabria), nel teatro greco romano – Parco Archeologico di Locri Epizefiri -, si terrà, nell’ambito della rassegna Tra mito e storiaFestival del teatro classico di Locri Epizefiri, Iliade di Alessandro Baricco a cura di Blas Roca Rey.

L’accattivante rivisitazione vedrà nel ruolo di protagonista il seguente cast:

Interpreti: Blas Roca Rey e Monica Rogledi;

Musiche: Pino Cangialosi;

Musicisti: Pino Cangialosi, Fabio Battistelli e Marzouk Mejri.

La prestigiosa rassegna è curata dal Comune di Portigliola che opera in sinergia con il Museo Archeologico di Locri e con il Polo Museale della Calabria.

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“Anima barocca. Variazioni attraverso i secoli” per Teatri di Pietra a Malborghetto

Area Archeologica – Arco di Malborghetto

danza/teatro/musica/poesia/paesaggio/visione/archeologia

 

26 Luglio 2018 

ECOVANAVOCE 

ANIMA BAROCCA 

variazioni attraverso i secoli

 

Gabriella Aiello voce

Marco Horvat voce e tiorba

Giordano Antonelli lira greca e ribeca

Carlo Gizzi voce e percussioni

Carlo Travierso sax soprano

Paolo Fontana chitarrino rinascimentale e viola da gamba basso

Fabio Lorenzi chitarra barocca e viola da gamba contralto

Massimo Ceccarelli contrabbasso

Paolo Margutta percussioni

Emanuele Bertolini live electronics

 

musiche di Bellerofonte Castaldi, Carlo Milanuzzi, Honoré d’Ambruys, Giulio Caccini, Stefano Landi e della tradizione del Sud Italia rielaborate da Paolo Fontana e Fabio Lorenzi

musiche originali di Paolo Fontana e Fabio Lorenzi

 

 Ecovanavoce è una compagnia musicale con una prospettiva ampia che tende ad esaltare i legami che uniscono repertori diversi e lontani, spaziando tra musica antica, tradizione popolare e musica contemporanea originale. Fondata da Paolo Fontana e Fabio Lorenzi ha iniziato la sua attività nel 2004, i suoi progetti hanno partecipato ad importanti eventi nazionali ed internazionali.

Il percorso artistico compiuto da Ecovanavoce, negli oltre dieci anni di attività, è stato sempre ispirato, nonostante le diverse declinazioni di ogni progetto, dalla musica antica. Dalle rielaborazioni di canzoni del primo seicento italiano e francese, passando per la tradizione italiana del Sud, arrivando fino alla canzone “d’autore” originale o liberamente tratta da testi di poeti contemporanei.

Ed è proprio l’Anima Barocca che ha informato il lavoro di quest’ultimo decennio che viene svelata nello sviluppo del concerto, dalle composizioni originali intorno alla tradizione del nostro Sud, alla rivisitazione delle più belle canzoni dei repertori di musica barocca lavorate come “standard” per una percezione attuale, attraverso un approccio che restituisce loro un nuovo respiro, in parallelo con quanto è già praticato dalla world music con la musica tradizionale di tutto il mondo: brani di Giulio Caccini, Stefano Landi, Bellerofonte Castaldi, Carlo Milanuzzi, Honoré d’Ambruys, sublimati mediante l’uso di linguaggi musicali attuali, sono ravvivati con nuovo pathos capace di toccare direttamente l’ascoltatore contemporaneo, senza passare per la serie di riferimenti storico-culturali che un concerto di musica antica richiama inevitabilmente.

Anima Barocca mira, attraverso un approccio musicale originale, a recuperare l’essenza e la proposta iniziale dei repertori antichi, a isolare il palpito ancora presente nelle opere, giunte fin qui come sentiero muto, fino al punto di toccare l’universale in ognuno di noi.

Attraverso un approccio inedito, quale è quello proposto nel concerto, si potrebbero aprire le porte rimaste chiuse fino ad ora e arrivare, come in fisica, ad una “teoria unificata” che possa mettere d’accordo l’attuale due correnti che oggi sembrano in contraddizione tra loro: quelli che amano la musica del passato e i seguaci della musica contemporanea.

Anima Barocca mette insieme le energie e le competenze di artisti con carriere atipiche: Paolo Fontana e Fabio Lorenzi compositori e direttori artistici di Ecovanavoce e strumentisti (viole da gamba e chitarre rinascimentale, barocca e classica) insieme a Gabriella Aiello (voce), Carlo Gizzi (voce), Carlo Travierso (sax soprano), Paolo Margutta (percussioni), Emanuele Bertolini (live electronics) e ad artisti di chiara fama quali Marco Horvat (voce), Giordano Antonelli (ribeca e lira greca) e Massimo Ceccarelli (contrabbasso).

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Sabato e domenica festa apertura Teatro Maciachini, intitolazione a Bruno Munari

Cultura

Sabato e domenica festa per l’apertura del Teatro Maciachini, approvata oggi l’intitolazione a Bruno Munari

Milano, 20 ottobre 2017 – Sarà intitolato a Bruno Munari il nuovo Teatro Maciachini, che aprirà al pubblico sabato e domenica con una serie di iniziative dedicate alla scoperta dell’edificio progettato da Italo Rota, con visite gratuite agli spazi, guidate e “teatralizzate” a cura del Teatro del Buratto al quale il Comune ha affidato la gestione a seguito di bando ad evidenza pubblica.

La Giunta infatti, proprio oggi, ha deliberato l’intitolazione del Teatro a Bruno Munari, per significare il forte legame tra questo nuovo polo di produzione e promozione teatrale e culturale dedicato all’infanzia e all’adolescenza e la creatività eclettica dell’artista milanese che ha indirizzato molta della sua produzione al mondo dei bambini. La cerimonia di intitolazione a Bruno Munari si svolgerà successivamente, in data da definire.

L’inaugurazione del nuovo Teatro si svolgerà invece sabato alle ore 15 alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dell’architetto Italo Rota, di rappresentanti di Generali Real Estate (che ha realizzato l’edificio) e di tutto lo staff del Teatro del Buratto.

Il programma di apertura alla città prevede visite guidate, con prenotazione obbligatoria, senza soluzione di continuità per tutto il weekend. I gruppi saranno accompagnati all’interno della struttura da una guida che li condurrà nei laboratori e nelle sale; in ogni stanza e spazio saranno istallate scenografie e pupazzi degli spettacoli storici del Teatro del Buratto – come l’Histoire du soldat, Pierino e il lupo, Quello Stolfo da Ferra e altri ancora – mentre i vari pianoforti dislocati ovunque faranno da colonna sonora al percorso di svelamento degli oltre 2000 mq del Teatro. In sala prove, i gruppi troveranno ad attenderli gli artisti di Quattrox4 sospesi nello spazio, in una scena costituita da 7 corde aeree. L’ultima tappa del percorso sarà davanti al palcoscenico, dove gli animatori su nero presenteranno i personaggi dello spettacolo “Becco di rame”, che andrà in scena domani e domenica pomeriggio.

Come da Comune di Milano.

Giovedì 19 ottobre, alle 20.30, “Lettere dalla notte” al Teatro Ca’ Foscari

‘LETTERE DALLA NOTTE’ A TEATRO CA’ FOSCARI, CON CHIARA GUIDI

Si inaugura giovedì 19 ottobre 2017, alle 20.30, ‘Alterazioni’, il nuovo programma di Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta

Chiara Guidi, foto di Alessandro Scotti

 VENEZIA – Giovedì 19 ottobre 2017, alle 20.30, va in scena Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, con Lettere dalla notte. Lo spettacolo inaugura Alterazioni, il programma 2017/2018 di Teatro Ca’ Foscari.

Lettere dalla notte sono state scritte da Nelly Sachs, una delle voci poetiche più appartate e potenti del Novecento, premio Nobel nel 1966. Per incontrare Nelly Sachs, grazie alla traduzione di Anna Ruchat,Chiara Guidi darà voce non solo ad alcune lettere tratte da Lettere dalla notte ma anche a una parte del carteggio che ebbe tra il 1954 e il 1969 con una delle voci più intense della poesia, Paul Celan, con cui condivise la condizione di esule dalla storia e dalle ferite del Novecento. Chiara Guidi, inoltre, consegnerà ad un coro di studenti alcune poesie.

biglietti si acquistano giovedì 19 ottobre 2017 dalle 19.00 alle 20.00 presso la biglietteria del Teatro Ca’ Foscari. Si consiglia la prenotazione all’indirizzo  biglietteria.teatrocafoscari@unive.it.

 

Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro per l’infanzia.

 

«Credo che attraverso il potere del suono della voce le parole, in teatro, possano creare uno spazio dove, anche a occhi chiusi, lo spettatore riesca a vedere i colori, le forme, gli oggetti e le figure. Nel buio dell’ascolto le Parole diventano immagini che il suono della voce mette in movimento e trasforma in atto drammaturgico. Io cerco la musica, e non il significato delle parole, e vorrei che la musica diventasse la matrice della recitazione, perché in essa esiste un cantare sottocutaneo dove l’incanto della voce permette di ritrovare, in ritardo, tutto il significato evocante della parola che si era sospesa. L’attore è chiamato a fabbricare le parole e a metterle in risonanza con quanto lo circonda, affinché lo stesso spazio circostante possa rispondere alla sua voce, e cantare. La mia ricerca parte da qui: un’idea di voce come materia che posso toccare, per sapere sempre dove la voce si trova mentre cavalca le parole, che diventano una vera e propria partitura.

Adotto quella che ho definito la “tecnica molecolare della voce” per individuarne le unità più piccole, non già per un compendio dettagliato dei casi, ma per entrare in intimità con essa cominciando dalla sua genesi, dall’aria appena smossa che la prepara prima dell’avvento delle parole. La tecnica molecolare traccia sulle parole una partitura fatta di segni che rimandano a immagini vive che solo l’attore vede e sulle quali le parole si mettono in cammino. Queste immagini invisibili diventano le note di un pentagramma che la voce legge per chi desidera ascoltare. Tutte le emissioni sonore dell’universo, attive o passive, si trovano così sullo stesso piano, come materie grezze da osservare freddamente. Il vocabolario si arricchisce di nuove parole e la scala melodica oratoria riproduce voci tratte dalle più piccole particelle sonore della terra. Qui ha inizio il cammino a ritroso verso la verità della voce umana, e verso la potenza classica della parola».[Chiara Guidi]

 

Societas in un percorso ormai trentennale ha realizzato spettacoli presentati nei principali festival e teatri internazionali di tutti i continenti, nei quali Chiara Guidi ha esplorato la dimensione sonora della scena, in collaborazione con il compositore americano Scott Gibbons in opere come Il Combattimento, su musiche di Claudio Monteverdi, fino al ciclo della Tragedia Endogonidia (2002-2004) nelle maggiori capitali europee. Nel 2011 inaugura Puerilia, festival di puericultura teatrale, per il quale ha ricevuto il Premio Speciale UBU nel 2013. Il 2 ottobre 2012 debutta lo spettacolo Poco lontano da qui nato dalla collaborazione con Ermanna Montanari. Del 2013 il monologo Tifone da Joseph Conrad, creato con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Nel 2014 produce presso Campbelltown Arts Center, in Australia, lo spettacolo per l’infanzia Jack and the beanstalk, in collaborazione con Adelaide Festival, e debutta in Italia con Macbeth su Macbeth su Macbeth. Uno studio per la mano sinistra. Dal 2015 al 2018 è nominata Artiste Associée al Théâtre Nouvelle Génération di Lione, Francia.

In foto, Chiara Guidi in uno scatto di Alessandro Scotti