Alla ricerca del propulsore Paleoindiano

28 Gennaio 2015

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Pur mancando una prova archeologica, fino ad ora I primi Nord Americani sono stati sempre ritratti mentre cacciavano coi propulsori. Una serie di microfratture (ritrovate da una nuova ricerca sulle punte di lancia Paleoindiane, a partire da 11 mila anni fa), fornisce però la prima prova empirica in tal senso.

Il propulsore, ovvero lo strumento col quale lanciare giavellotti, e che ne aumenta velocità, portata e forza di penetrazione. Ed è proprio questa maggiore velocità e forza ad aver potuto determinare quelle microfratture. Utilizzato anche nell’Artico, in Australia e nel resto delle Americhe, presso gli Aztechi era noto come atlatl.

Lo studio “Finding the Paleoindian spearthrower: quantitative evidence for mechanically-assisted propulsion of lithic armatures during the North American Paleoindian Period”, di W. Carl Hutchings, è stato pubblicato su Journal of Archaeological Science.

Link: Journal of Archaeological ScienceLive Science

Modo d’utilizzo di un propulsore, scansione dal Manuel d’archéologie préhistorique, celtique et gallo-romaine, di Joseph Déchelette (1862-1914). Da WikipediaPubblico dominio, caricato da 120.

 

Belize: i culti Maya della siccità a Cara Blanca

28 – 29 Gennaio 2015

Presso Cara Blanca, un sito Maya in Belize, si sarebbero ritrovate offerte in corrispondenza dei periodi di siccità. La struttura principale si troverebbe in un profondo specchio d’acqua. Le aperture nel terreno (caverne e cenote) costituivano per i popoli della Mesoamerica i portali per l’inframondo.

Cara Blanca sarebbe dunque stato un luogo di pellegrinaggio, nel quale sarebbero sorti dei “culti della siccità”, che si appellavano al dio della pioggia, Chaak, con crescenti sacrifici. A partire dall’800 d. C., le città Maya della Mesoamerica subirono ripetute siccità: questo portò al collasso di molte tra i principali insediamenti. I risultati della ricerca saranno pubblicati a breve da Lisa Lucero e Andrew Kinkella nel Cambridge Archaeological Journal.

Di seguito, il filmato di quattro anni fa su Cara Blanca, con Lisa Lucero.

Link: National Geographic News; Red OrbitArchaeology News Network

“Mater Dei. Iconografia di un amore” Opere da Musei e Fondazioni di Perugia e Minsk dal XV al XIX secolo.

30 Gennaio 2015

“Mater Dei. Iconografia di un amore” Opere da Musei e Fondazioni di Perugia e Minsk dal XV al XIX secolo.

Galleria Nazionale dell’Umbria – Sala Conferenze, Corso Vannucci 19 Perugia

Conferenza Stampa martedì 3 febbraio 2015 ore 11.00
L’Ambasciata italiana nella Repubblica di Belarus, nell’ambito della propria azione di promozione e valorizzazione delle espressioni artistiche italiane, promuove insieme alla Fondazione Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, alla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Mater Dei. Iconografia di un amore. Opere da Musei e Fondazioni di Perugia e Minsk dal XV al XIX secolo.

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Messico: la città di Cantona abbandonata mille anni fa, dopo 650 anni di siccità

1 – 29 Gennaio 2015

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Uno studio dimostra come l’abbandono della città di Cantona avvenne tra il 900 e il 1050 d. C., a seguito di un prolungato periodo di diminuite precipitazioni. Questa aridità regionale sarebbe andata avanti per 650 anni, tra il 500 e il 1150 d. C.

Nella fase iniziale di questo periodo, la popolazione di Cantona crebbe, probabilmente a causa dell’instabilità politica nell’area, ma nel 1050 d. C. lo stress a lungo termine legato alle condizioni ambientali probabilmente contribuì all’abbandono della città.

Al momento non c’è consenso tra gli studiosi circa l’importanza dei cambiamenti climatici nella Preistoria Mesoamericana: taluni ritengono questi fattori di primaria importanza nelle transizioni, mentre altri considerano più rilevanti i fattori culturali. Secondo lo studio, questa situazione sarebbe anche legata alla scarsa comprensione dei cambiamenti climatici in molte aree della Mesoamerica.

La città di Cantona, “La casa del sol”, è situata nella Cuenca Oriental, un bacino vulcanico semiarido, collocato nello stato di Puebla, ai confini del Veracruz, in Messico. Lo studio “Cultural implications of late Holocene climate change in the Cuenca Oriental, Mexico”, di Tripti BhattacharyaRoger ByrneHarald BöhnelKurt WogauUlrike KienelB. Lynn Ingram, e Susan Zimmerman, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States.

Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States; University of California, BerkeleyPast HorizonsHeritage Daily.

Cortile per il gioco della palla, a Cantona, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, di e caricata da HJPD