Museo di Roma: lavori in corso

MUSEO DI ROMA: LAVORI IN CORSO

In occasione dei lavori di adeguamento tecnico del museo sarà eccezionalmente possibile visitare le mostre in corso al prezzo speciale di 4 euro (intero) e 3 euro (ridotto)

Museo di Roma Palazzo Braschi

Dal 30 agosto 2016 le sale del Museo di Roma saranno temporaneamente interessate da lavori di adeguamento tecnico, ma rimarranno accessibili le mostre già in corso, con l’opportunità di visitarle ad un prezzo davvero speciale: 4 euro per il biglietto intero e 3 euro per quello ridotto.

Un’occasione imperdibile per intraprendere un viaggio nell’arte della caricatura a Roma dal Seicento al 1849 con la mostra L’ARTE DEL SORRISO e per immaginare come appariva la vita della città di inizio Ottocento agli occhi di un francese con la mostra ANTOINE JEAN-BAPTISTE THOMAS E IL POPOLO DI ROMA (1817-1818).

Il Museo di Roma Palazzo Braschi fa parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. I servizi museali sono affidati a Zètema Progetto Cultura.

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Milano, prorogata mostra “Disegnare le parole. Mimmo Paladino tra arte e letteratura”

Museo del Novecento

Prorogata fino all’11 settembre la mostra “Disegnare le parole. Mimmo Paladino tra arte e letteratura”

L’artista dona al museo “Flores Seraphici”, gruppo di 15 acqueforti esposte in mostra. 700 le opere finora acquisite tramite donazione, di cui 15 nell’ultimo anno

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Milano, 30 agosto 2016 – Apprezzata da 60mila visitatori dal giorno della sua inaugurazione, avvenuta lo scorso 20 maggio, la mostra “Disegnare le parole. Mimmo Paladino tra arte e letteratura” rimarrà allestita negli spazi del Museo del Novecento fino all’11 settembre, dando così la possibilità ai visitatori di ammirare le “immagini sorprendenti” dell’artista anche il 4 settembre, in occasione della “Domenica al museo”, con ingresso libero tutto il giorno.

La mostra, a cura di Giorgio Bacci, offre un percorso speciale nell’immaginario visivo dell’artista, ispirato ai grandi classici della letteratura: dall’Ulisse di Joyce al Don Chisciotte, dalla Divina Commedia ai Flores Seraphici.

Quest’ultima, Flores Seraphici, entrerà a far parte delle collezioni del museo del Novecento grazie alla donazione da parte del Maestro. Si tratta di un’opera composta da 15 acqueforti che illustrano il manoscritto del frate Charles d’Arenberg, pubblicato nel 1640/42.

“Il Museo del Novecento – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – continua a conquistare non solo visitatori ma anche artisti e collezionisti, che donano generosamente le loro opere per arricchire le già considerevoli raccolte civiche d’arte, consapevoli che saranno conservate e valorizzate al meglio. Un sentito ringraziamento a Mimmo Paladino per aver voluto lasciare una traccia indelebile della sua presenza al Novecento con una mostra colta e immaginifica, che è stata molto apprezzata sia dal pubblico che dalla critica. Per questo abbiamo voluto offrire ai visitatori l’opportunità di ammirarla una settimana in più, e gratuitamente, durante la Domenica al museo”.

Sono 700 le opere finora acquisite dal Museo del Novecento tramite donazione, di cui 16 nell’ultimo anno. Le ultime, ricevute nel mese di luglio, sono due Composizioni su cartone e tempera di Carla Badiali e un acquerello di Aldo Galli. Queste tre opere verranno esposte permanentemente nella Sala Astrattismo del Museo e ad esse verrà dedicato un evento speciale durante le Giornate del Patrimonio.

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Testo e immagine dal Comune di Milano.

Cereali domestici nei Balcani già nel 6.600 a. C.

29 Agosto 2016

Scavi a Vlasac. Credit: Dušan Borić
Scavi a Vlasac. Credit: Dušan Borić

Un nuovo studio, pubblicato su PNAS, ha preso in esame il tartaro dai denti degli antichi foraggieri balcanici che vissero presso il sito di Vlasac in Serbia. Il sito fu oggetto di scavi dal 2006 al 2009.

L’amido ritrovato permette di fornire prove dirette del consumo di cereali domestici attorno al 6.600 a. C. circa, e cioè mezzo millennio prima di quanto ritenuto finora. Il punto di vista ad oggi accettato era quello di un’introduzione dei cereali domestici nei Balcani attorno al 6.200 a. C. I microfossili studiati sono dunque quelli intrappolati nel tartaro, e relativi a 9 individui del Tardo Mesolitico (6.600-6.450 a. C.) e della transizione tra Mesolitico e Neolitico (circa 6.200-5.900 a. C.). Sono stati presi in esame anche tre sepolture femminili dalla vicina Lepenski Vir e relative agli esordi del Neolitico (circa 5.900-5.700 a. C.).

Resti umani da Vlasac. Credit: Dušan Borić
Resti umani da Vlasac. Credit: Dušan Borić

La scoperta è importante non solo perché evidenzia l’importanza dei vegetali nella dieta di questi abitanti dei Balcani, ma pure perché rivela l’introduzione degli stessi vegetali qui in maniera indipendente rispetto alle altre novità del Neolitico. L’idea di un “pacchetto neolitico”, nozione che indica gli elementi che appaiono nei primi insediamenti dell’epoca (ceramiche, asce levigate, domesticazioni, case in legno, ecc.), deve perciò essere riconsiderata.

Resti umani da Vlasac. Credit: Dušan Borić
Resti umani da Vlasac. Credit: Dušan Borić

Le specie ritrovate dagli studiosi sono quelle del frumento (Triticum monococcum, Triticum dicoccum) e dell’orzo (Hordeum distichon) presenti negli altri insediamenti delle prime comunità neolitiche dell’Europa sud orientale. Le specie domestiche erano consumate insieme ad altre selvatiche e relative alle tribù Aveneae, Paniceae, Fabaeae (fave, piselli). Gli studiosi concludono che la familiarità di questi antichi abitanti dei Balcani per i cereali domestici almeno a partire dal 6.500 a. C. può aver semplificato l’adozione delle altre pratiche agricole.

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Consumo di pesce nella dieta dei primi abitanti dell’Alaska

29 Agosto 2016

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Un nuovo studio, pubblicato su PNAS, ha evidenziato come il consumo di pesci d’acqua dolce fosse importante per i primi abitanti dell’Alaska, nella Beringia dell’Era Glaciale.

Lo studio ha preso in considerazione 17 focolari presso il fiume Tanana, in Alaska. Lo studio ha quindi ritrovato le prime prove di utilizzo di salmone anadromo nelle Americhe, almeno 11.800 anni fa, e che il pesce fosse parte delle diete indigene 11.500 anni fa.

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Milano, teatro: Premio Enriques a Dettori e Lazzarini

Cultura

Del Corno: “Milano orgogliosa per premio Enriques a Dettori e Lazzarini”

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Milano, 29 agosto 2016 – “Milano è orgogliosa e felice che il prestigioso Premio Enriquez, intitolato alla memoria del grande regista, premi quest’anno Giulia Lazzarini e Giancarlo Dettori, due attori milanesi cresciuti alla scuola strehleriana a cui vanno le nostre più vive congratulazioni. Protagonisti di molti spettacoli andati in scena al Piccolo Teatro, Lazzarini e Dettori sono un pezzo importante della storia del teatro italiano e non solo, e rappresentano al meglio la grande professionalità e quell’amore per l’arte antica e sempre viva dell’interpretazione che ha portato la nostra città ad essere il cuore di tante produzioni di successo internazionale”.

Lo dichiara l’assessore alla Cultura Filippo del Corno.

Testo e immagine dal Comune di Milano.