Roma: replica tre appuntamenti “Artemisia e le altre. Storie di donne, dipinte da Artemisia”

In replica tre appuntamenti

ARTEMISIA E LE ALTRE

Storie di donne, dipinte da Artemisia

Giovedì 2, 9 e 16 marzo 2017  –  Museo di Roma a Palazzo Braschi

per la mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo”  (fino al 7 maggio 2017)

 

Dopo il successo dei primi 5 incontri del ciclo “ARTEMISIA E LE ALTRE. Storie di donne, dipinte da Artemisia” dedicate ad alcune figure femminili dipinte da Artemisia Gentileschi ed esposte nella grande mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo” (fino al 7 maggio 2017) il Museo di Roma a Palazzo Braschi propone tre ulteriori appuntamenti nel mese di marzo, alle ore 17.00

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Bari, Mercoledì con la storia: “Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini”

“Mercoledì con la storia”, IX edizione

Giuliano VOLPE
Un patrimonio italiano.
Beni culturali, paesaggio e cittadini

Vi aspettiamo mercoledì 1° marzo 2017, alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il quarto appuntamento dei Mercoledì con la storia.
Giuliano Volpe dialogherà su un tema di grande interesse: il patrimonio culturale italiano, diventato di grande attualità e affrontato nell’ultimo lavoro del nostro ospite, Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini (UTET).
Sappiamo bene quanto l’Italia sia un paese straordinario, scrigno di enormi tesori: non c’è località che non conservi tracce storiche, monumenti, tradizioni, peculiarità paesaggistiche di grande interesse: «ed è proprio dall’indagine sul territorio che Giuliano Volpe parte per parlarci del futuro del nostro patrimonio. Un viaggio nell’Italia migliore, un tour ideale tra musei, parchi, monumenti». Questa eredità culturale può diventare un elemento vivo e un fattore di coesione e di crescita di una comunità, grande o piccola che sia. Il nostro ospite ci parlerà di «storie e situazioni in cui gli ostacoli sono stati trasformati in opportunità, in cui la voglia di fare italiana ha trovato spazi e possibilità per mettersi alla prova, e riuscire. Un messaggio di ottimismo della volontà che viene da grandi fondazioni e da società pubbliche, da piccole associazioni o da giovani professionisti. Un messaggio da raccogliere e valorizzare: è questo il nostro vero patrimonio».
Con Giuliano Volpe dialogherà Maurizio Triggiani.

Giuliano Volpe, professore di Archeologia, già Rettore dell’Università di Foggia, è presidente dell’Associazione degli Archeologi Medievisti Italiani e presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici. Ha condotto numerose ricerche archeologiche e scavi terrestri e subacquei in Italia e all’estero, pubblicato circa 500 contributi scientifici e dirige alcune riviste e collane di Storia e Archeologia.

Maurizio Triggiani, storico dell’arte, è membro dell’Associazione del Centro Studi Normanno Svevi, inoltre è il fondatore e amministratore del sito www.pugliaindifesa.org. Nei suoi studi si è occupato prevalentemente di indagini sulle architetture rurali di origine medievale ed ha preso parte a interventi di restauro su alcuni importanti monumenti pugliesi come la cattedrale di Bari e il sito di Balsignano.

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Sisma Centro Italia, messa in sicurezza Cattedrale di San Massimo a L’Aquila

SISMA CENTRO ITALIA, INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA PER LA CATTEDRALE DI SAN MASSIMO A L’AQUILA

L’Aquila Duomo | Foto Giovanni Lattanzi
Il Segretariato Regionale ha avviato da alcuni giorni, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e Cratere, lavori di messa in sicurezza nell’area presbiteriale della Cattedrale di San Massimo, dal momento che, a causa dell’ultimo sciame sismico, si sono potuti accertare sintomi di rischio per la staticità del Duomo. Si è pertanto deciso di intervenire tempestivamente, anche per consentire l’avvio in sicurezza dei lavori dell’aggregato Sant’Emidio, il più ampio e architettonicamente complesso del centro storico.
L’Aquila Duomo | Foto Giovanni Lattanzi
D’accordo con la Curia, a seguito di un sopralluogo congiunto al quale hanno partecipato il Consorzio, l’arch. Stefano Gizzi, l’arch. Claudio Finarelli e il geom. Lionello Piccinini per il Segretariato, l’arch. Franco De Vitis per la Soprintendenza, insieme ai redattori dell’intero progetto di restauro, si sono programmate le metodologie e le operazioni più urgenti per sostenere le parti in distacco.
Redatto il verbale di sopralluogo di somma urgenza, è stato nominato Responsabile Unico del Procedimento l’architetto Claudio Finarelli, mentre la Direzione dei Lavori sarà dell’architetto De Vitis. Il lavoro è stato affidato alla medesima Impresa che aveva già effettuato i puntellamenti e la messa in sicurezza della grande aula subito dopo il sisma del 2009, Rosa Edilizia S.r.l., data l’esperienza già maturata e la conoscenza approfondita della rispondenza delle strutture della Cattedrale.
Le operazioni di somma urgenza sono perfettamente in linea con i criteri del progetto generale di consolidamento ed estremamente importanti per la salvaguardia del monumento-simbolo cittadino, per il quale sarà presto avviato l’atteso intervento di consolidamento e restauro.
L’Aquila, 24 febbraio 2017
Fonte dati:
Segretariato Regionale MiBACT per l’Abruzzo
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

 

All’Archeodromo di Poggibonsi si celebra l’Art Bonus

ALL’ARCHEODROMO DI POGGIBONSI SI CELEBRA L’ART BONUS: UN PREMIO AL PROGETTO ART BONUS 2016 PIÙ VOTATO DAI CITTADINI

Lunedì 27 febbraio 2017 alle ore 11, presso il Parco Archeologico di Poggibonsi (SI), si svolgerà la cerimonia di premiazione del vincitore della prima edizione del Concorso “Progetto Art Bonus dell’anno”.

Il Concorso, promosso da Ales S.p.A, società in house MiBACT, in collaborazione con LuBec – Lucca Beni Culturali, è nato per premiare l’impegno di quanti, beneficiari e mecenati, rendono possibile attraverso l’Art Bonus il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. A oltre due anni dall’entrata in vigore della legge Art Bonus sono stati raccolti oltre 150 milioni di euro grazie a più di 4.000 donazioni effettuate da imprese, enti e da tantissimi comuni cittadini, per un totale di circa 1.100 progetti sull’intero territorio nazionale.

Per l’edizione 2016 del Concorso sono stati selezionati i progetti che a fine agosto 2016 avevano già chiuso la propria racconta fondi. I 77 progetti selezionati sono stati inseriti nella piattaforma www.concorsoartbonus.it dove, dal 13 ottobre 2016 al 6 gennaio 2017, chiunque ha potuto accedere per esprimere il proprio voto a favore di uno o più progetti in vetrina.  Una modalità “social” per condividere e dare popolarità ai tanti diversi progetti che stanno nascendo in tutta Italia grazie all’Art Bonus, sempre più sentito dai cittadini non solo come un bonus fiscale ma anche come opportunità a portata di tutti per esprimere riconoscenza e condivisione di valori con le istituzioni del proprio territorio.

Vincitore di questa prima edizione del premio è risultato l’Archeodromo di Poggibonsi, primo museo open air italiano sull’Alto Medioevo, ricostruzione di una parte del villaggio del IX secolo indagato in quest’area durante anni di campagne di scavi archeologici curati dall’Università di Siena. Art Bonus ha reso possibile un intervento straordinario indispensabile per la corretta conservazione di una delle strutture principali del villaggio danneggiata dalle intemperie, oltre ad aver consentito al Comune di Poggibonsi un intervento di recupero della cinta muraria della Fortezza sita nello stesso Parco Archeologico. Attorno a questo parco archeologico e alla sua sezione didattica si è formata negli anni una sempre più ampia comunità culturale di studiosi, appassionati e semplici cittadini che ne apprezzano l’approccio scientifico innovativo perché fortemente esperienziale e di grande impatto emotivo: una comunità di fan che spiega anche il successo ricevuto in fase di votazione del Concorso.
Riceveranno un riconoscimento simbolico per questa vittoria Archeòtipo Srl, il beneficiario che ha realizzato la raccolta delle donazioni e l’intervento per conto del Comune di Poggibonsi, e l’impresa Edil Co. s.r.l. che in qualità di mecenate ha effettuato l’erogazione liberale a favore di questo progetto.

Interverranno alla cerimonia:

On. Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Dott. David Bussagli, Sindaco di Poggibonsi
Prof.  Francesco Frati, Magnifico Rettore Università degli Studi di Siena
Prof. Gabriella Piccinni, Direttore Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali Università degli Studi di Siena
Dott. Alessandro Ricceri, Presidente Fondazione Musei Senesi
Dott. Mario De Simoni, Presidente e Amministratore Delegato Ales S.p.A.
Dott. Gaetano Scognamiglio, Presidente Promo P.A. Fondazione
Prof. Marco Valenti, Direttore Scientifico Parco Archeologico e Archeòdromo
Ing. Carolina Botti, Direttore Centrale Ales e referente Art Bonus per conto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Dott.ssa Francesca Velani, Direttore LuBeC

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

Santo Stefano di Sessanio: affidati lavori per recupero dell’antica Torre medicea

Santo Stefano di Sessanio: affidati i lavori per il recupero dell’antica Torre

Dalla sua sommità lo sguardo si apre sulle valli del Tirino e dell’Aterno e si spinge sino alla catena del Sirente e della Maiella: la possente Torre di Santo Stefano di Sessanio, eretta sul punto più alto del paese, era la rappresentazione e il simbolo del borgo, il suo più antico elemento architettonico. Quasi totalmente crollata con il sisma del 2009, la torre – attualmente ricostruita nella sagoma con una struttura metallica – tornerà presto a dominare il panorama, grazie alla sinergia tra il Comune di Santo Stefano, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere e il Segretariato Regionale MiBACT per l’Abruzzo. L’Ufficio speciale ha reperito i fondi necessari all’intervento (€1.505.000,00), il Segretariato Regionale ha espletato la gara d’appalto, ed i lavori, affidati all’Impresa Fracassa di Teramo, saranno gestiti direttamente dal Comune: un impegno fattivo e concreto di diverse istituzioni, che garantisce l’avvio di un restauro lungamente atteso, per uno dei monumenti identitari più noti d’Abruzzo.

«La Torre medicea di Santo Stefano di Sessanio – dichiara Paolo Esposito – rappresenta indubbiamente uno dei simboli più connotativi del territorio e la sua ricostruzione, che a breve avrà inizio, costituisce uno stimolo ulteriore per accelerare il processo di recupero degli immobili privati e pubblici. Nei mesi trascorsi, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, tramite i propri funzionari Ing. Francesco Mattucci e Ing. Emanuela Ferrini, ha fornito il proprio supporto ed una assistenza tecnica qualificata all’amministrazione comunale per promuovere la qualità della ricostruzione compatibilmente con la finalità dei fondi stanziati e resi disponibili con la delibera CIPE 135/2012».

«L’intervento previsto per la Torre Medicea – secondo il Segretario Regionale Stefano Gizzi – assume una valenza particolare, sia da un punto di vista simbolico, sia operativo. Pur se è vero che l’attuale soluzione, quella di una riproposizione “evocatva” dello sky-line della torre attraverso una reintegrazione “a fil di ferro” (sull’esempio di analoghe scelte: si pensi a quella del Tempio di Apollo a Veio risarcito nelle parti mancanti con una sagoma di tubolari metallici) appare di sicuro interesse, una ricostruzione “materica” con i medesimi materiali lapidei (per fortuna conservati in gran parte) e con la medesima tessitura muraria ha il vantaggio di una restitutio ad integrum, ove anche i connotati materiali, oltre che formali, riassumono una loro piena pregnanza. Peraltro, l’esempio in questione è indice di una collaborazione fattiva tra Enti locali e Ministero per i beni e le attività culturali che speriamo segni solo l’inizio di una sempre maggiore azione comune per la salvaguardia del patrimonio culturale».

Grande soddisfazione traspare dalle parole del Sindaco Fabio Santavicca:  «A quasi otto anni dal terremoto, siamo riusciti a raggiungere il traguardo per l’avvio dei lavori di ricostruzione della Torre medicea, uno dei monumenti simbolo insieme al castello della Rocca Calascio, di un territorio ricco di storia e cultura, unico per i suoi scenari e paesaggi mozzafiato. Un ringraziamento particolare è rivolto a tutte le istituzioni che hanno collaborato in sinergia con le diverse amministrazioni comunali, che dall’immediato post sisma si sono operate affinché la Torre di avvistamento potesse tornare a splendere e a dominare il borgo. Un plauso va fatto a tutti i professionisti che hanno lavorato alacremente, messo a disposizione le proprie conoscenze e competenze con l’intento di trovare il giusto risultato tra sicurezza e corretto adeguamento sismico da un lato, e il restauro e risanamento conservativo dall’altro. Infine, è questo l’inizio di un percorso che, in un tempo relativamente breve, permetterà al borgo di Santo Stefano di Sessanio di riappropriarsi del suo elemento più significativo che, cosi come accadeva in passato, tornerà ad affascinare con la sua imponenza e maestosità gli sguardi di coloro che a esso si rivolgeranno».

I lavori, che avranno inizio nel prossimo mese di aprile, restituiranno quindi alla singolare bellezza di Santo Stefano una delle testimonianze più evidenti del suo importante passato, e la Torre con i suoi 18 metri si staglierà nuovamente su uno degli scorci naturalistici più suggestivi dell’Appenino, non solo abruzzese.

Fonte dati:
Segretariato Regionale MiBACT per l’Abruzzo

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone