Milano, domenica 1° ottobre: Musei civici gratuiti e attività per bambini al Castello

Domenica al Museo

Civici gratuiti e attività per bambini al Castello

Sarà possibile visitare gratuitamente, oltre alla Pinacoteca di Brera, i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Risorgimento, la GAM|Galleria d’Arte Moderna, il Museo del Novecento, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario, il Museo della Pietà Rondanini, la Casa Museo Boschi Di Stefano, le Gallerie d’Italia, il Museo del Cenacolo Vinciano e lo Studio Museo Francesco Messina.

Milano, 29 settembre 2017 – Il 1° ottobre sarà ancora “Domenica al Museo”, l’iniziativa del Comune di Milano e del Mibact che prevede l’apertura gratuita dei musei civici ogni prima domenica del mese.

Sarà quindi possibile visitare gratuitamente, oltre alla Pinacoteca di Brera, i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Risorgimento, la GAM|Galleria d’Arte Moderna, il Museo del Novecento, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario, il Museo della Pietà Rondanini, la Casa Museo Boschi Di Stefano, le Gallerie d’Italia, il Museo del Cenacolo Vinciano e lo Studio Museo Francesco Messina.

Come ogni prima domenica del mese il Castello Sforzesco organizza “Bimbi al Castello”: i bambini dai 4 ai 13 anni potranno prendere parte a laboratori creativi e percorsi didattici tra le mura di uno dei simboli di Milano.

Per partecipare alle attività didattiche occorre prenotarsi entro il 29 settembre: 026597728 | www.adartem.it | info@adartem.it.

IL PROGRAMMA:

  • Leonardo da favola: ritrovo Info Point  ore 11.00-12,15 (4/7 anni) €15/bambino e adulto; € 8/solo bambino. Prenotazioni: 02.45487400 info@operadartemilano.it
  • Il castello incantato:  ritrovo Info Point ore 11.00-12,30 (4/5 anni) € 8/bambino – € 8/adulto
  • Mostri nelle sale del Castello: ritrovo Info Point ore 11.00-12,30 (4/5 anni) € 8/bambino – € 8/adulto
  • Giochi antichi: ritrovo SFORZINDA, Cortile delle Armi. Percorsi didattici gratuiti (6-13 anni). Sono pervisti due turni:14-16 e 16-18. Prenotazioni: http://bit.ly/2kpS4ek | sforzinda@abcitta.org
  • “Quadri di una esposizione”: ritrovo biglietteria dalle ore 14:30. Ore 15.00 – 16.00 (per ragazzi dagli 8 anni in poi), gratuito. Prenotazioni: 02.39663547 | info@levocidellacitta.it
  • Gli enigmi di Leonardo: ritrovo Info Point ore 15.00-16,30 (7/11 anni) €15/bambino e adulto, € 8/solo bambino. Prenotazioni: 02.45487400|info@operadartemilano.it
  • La bisa bloeu: ritrovo Info Point ore  15.30 -17.00 (6/10 anni) € 8/bambino – € 8/adulto

Come da Comune di Milano.

Riapertura della Chiesa San Giorgio e Spirito Santo alla Costa a Firenze

Riapertura della Chiesa San Giorgio e Spirito Santo alla Costa a Firenze

Chiusa da tempo, e dopo un importante restauro, sabato 30 settembre alle ore 18, la Chiesa di  San Giorgio e Spirito Santo alla Costa verrà restituita al culto con una Santa Messa solenne.
I lavori di restauro, supervisionati dalla Soprintendenza di Firenze, sono stati realizzati grazie alla  generosa donazione  della Fondazione Gianmaria Buccellati e hanno riguardato in particolare il tetto, le facciate,  i portali e i portoni d’ingresso.
Ritorna finalmente fruibile al pubblico e ai fedeli uno dei rari gioielli barocchi della città, che custodisce  all’interno opere del Foggini e del Gabbiani.
A partire dal 15 Ottobre la chiesa rimarrà aperta per la funzione religiosa domenicale delle  ore 9,30.

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone.

Taranto: iniziative al MArTA per il fine settimana 30 settembre – 1° ottobre

Week-end al MArTA

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA prosegue con la sua programmazione culturale e vi aspetta sabato 30 settembre alle ore 17:00 con visite guidate sul tema “Le vesti sottili delle Tarantillae”. Tariffa visita: 14,50 € (8,00 € biglietto d’ingresso + 6,50 € visita guidata); ridotta 8,50 € (4,00 € biglietto d’ingresso + 4,50 € visita guidata). Domenica 1 ottobre alle ore 11:30, in occasione della prima domenica del mese, sarà proposta la visita tematica dedicata sul tema del mese: ”Il paesaggio” con approfondimento a cura di un archeologo. In virtù della campagna di comunicazione promossa dal MiBACT #domenicaalmuseo l’ingresso al Museo sarà gratuito per tutti. Tariffa promozionale per la visita guidata: € 3,00 a persona e gratuito fino a 12 anni. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: prenotazioni@novaapulia.it

 

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

Mosaico dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, foto di Livioandronico2013, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


#Domenicalmuseo

ll Museo Archeologico Nazionale di Taranto MArTA vi aspetta domenica 1 ottobre con il primo appuntamento del mese con open day #domenicalmuseo. INGRESSO GRATUITO PER TUTTI. Il nuovo appuntamento della prima domenica di ottobre #domenicalmuseo ha per tema “Il paesaggio”. La programmazione prevede visite guidate ai capolavori del MArTA con focus sul tema “Infanzia e adolescenza nel mondo antico” ai seguenti orari: 10:30 – 12:30 – 16:30 – 17:30 – 18:00. Alle 11:30 sarà invece proposta una visita tematica dal titolo: “I paesaggi nei mosaici e negli affreschi”. Tariffa promozionale per la visita guidata € 3,00 a persona e gratuito fino a 12 anni. Prenotazione vivamente consigliata al tel. 099 4538639 e mail: prenotazioni@novaapulia.it

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa


DIVERTIMARTA

Nell’ambito del programma culturale del mese di settembre dal tema “Le vesti sottili delle Tarantillae”, il Museo Archeologico Nazionali di Taranto – MArTA, in collaborazione con il Concessionario Nova Apulia, propone sabato 30 settembre alle ore 17:00 “MArTA fashion stylist”. ATTIVITA’: visita guidata tematica sulla moda in età greca e romana, a seguire laboratorio didattico finalizzato alla creazione di alcuni indumenti tipici dell’epoca. Età 7/ 10. Costo 8,00 euro. Prenotazione obbligatoria Nova Apulia 099.4538639. e-mail: museo.taranto@novaapulia.it

Come da MiBACT, redattrice Rosa Zampa

 

Domenica 1° ottobre torna #domenicalmuseo

MUSEI: DOMENICA 1° OTTOBRE TORNA #DOMENICALMUSEO, INGRESSO GRATUITO NEI MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA STATALI

Domenica  1° ottobre torna la domenica gratuita nei musei e nei siti archeologici statali. Una giornata di festa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a cui aderiscono anche  molti musei comunali in tutta Italia. In vigore dal luglio del 2014 l’iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali. Su www.beniculturali.it  le informazioni, gli orari e l’elenco completo dei luoghi aperti gratuitamente.
Roma, 28 settembre 2017
Ufficio stampa MIBACT

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone

Da oggi a Palazzo Reale di Milano la mostra “Dentro Caravaggio”

Cultura

Da domani (oggi, n.d.r.) a Palazzo Reale la mostra “Dentro Caravaggio”

Apre il 29 settembre l’attesissima mostra di Palazzo Reale “Dentro Caravaggio”. Ampliati gli orari di accesso per via delle numerosissime prenotazioni. Predisposte nuove fasce serali per singoli e gruppi, oltre ad un momento dedicato interamente alle scuole.

Milano, 28 settembre 2017 – Milano torna a omaggiare Caravaggio con la mostra “Dentro Caravaggio”, in programma a Palazzo Reale dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018, che presenta al pubblico venti capolavori del Maestro riuniti qui per la prima volta. L’esposizione, realizzata con opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri, arricchisce il percorso con apparati multimediali e immagini radiografiche che consentono di seguire e scoprire il percorso dell’artista, dalla concezione iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

La mostra, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è partner dell’esposizione per le nuove indagini diagnostiche. Main Sponsor è Intesa Sanpaolo. L’allestimento è progettato da Studio Cerri & associati. La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen.

Il progetto racconta da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie, che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.

Tra i musei e le collezioni italiane che hanno prestato i propri capolavori ricordiamo: le gallerie nazionali di Arte antica di Roma-Palazzo Barberini e Galleria Corsini, con “Giuditta che taglia la testa a Oloferne” (1601-1602 circa), “San Giovanni Battista” (1604 circa) e “San Francesco in meditazione” (1606); la Galleria Doria Pamphilj, Roma con “Riposo durante la fuga in Egitto” (1597) e “Maddalena penitente”(1597); i Musei Capitolini, Roma con Buona Ventura (1597-1598 circa); la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze con “Ragazzo morso da un ramarro” (1597-1598); la Galleria degli Uffizi, Firenze con “Sacrificio di Isacco” (1603); la Collezione della Banca Popolare di Vicenza con “Coronazione di spine” (1604-1605 circa); il Museo Civico Ala Ponzone, Cremona con “San Francesco in meditazione”(post 1604); la Basilica di Sant’Agostino, Roma con “Madonna dei pellegrini” (1604-1605); il Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli con “Flagellazione di Cristo” (1607); Palazzo Pitti, Firenze con “Ritratto di un cavaliere di Malta” (1607-1608); le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, Collezione Intesa Sanpaolo, Napoli con “Martirio di Sant’Orsola” (1610).

Tra i prestiti più prestigiosi dall’estero: “San Francesco in estasi” (1598-1599) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; “Marta e Maddalena” (1598-1599) dal Detroit Institute of Arts; “Sacra famiglia con San Giovannino” (1602-1604) dal Metropolitan Museum of Art, New York; “San Giovanni Battista” (1604) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; “San Girolamo “(1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona; “Salomé con la testa del Battista” (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra.

Per ragioni conservative e di programmazione l’opera “Martirio di Sant’Orsola” di proprietà di Intesa Sanpaolo verrà ritirata dalla mostra il 27 novembre 2017, mentre l’opera “Giuditta che taglia la testa a Oloferne” di proprietà delle Gallerie Nazionali Barberini e Corsini verrà ritirata il 10 dicembre 2017.

Per ciascuna opera Rossella Vodret esamina nel suo saggio in catalogo le varie fasi di esecuzione, portandoci alla scoperta, con importanti dettagli esecutivi e particolari iconografici, del modo di dipingere di Caravaggio.

Sono esposti inoltre anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena e relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Scarse, infatti, sono le notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592, quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l’arrivo a Roma è documentato solo all’inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.

Per chiarire gli anni giovanili di Caravaggio è stata essenziale la scoperta da parte di Riccardo Gandolfi di un inedito manoscritto di Gaspare Celio, databile al 1614, dove sono testimoniate le difficoltà economiche del giovane Caravaggio a Roma, l’umile lavoro presso Lorenzo Siciliano, dove dipingeva due teste di santi al giorno per cinque baiocchi l’una, e il ruolo fondamentale svolto da Prospero Orsi, che lo presenta al cardinale Del Monte, fautore del lancio della carriera dell’artista nell’ambiente romano. La questione dei primi anni di Caravaggio a Roma è cruciale ed è affrontata nel catalogo della mostra, oltre che dal saggio di Gandolfi, da altri quattro scritti: Orietta Verdi ricostruisce la cronologia degli spostamenti del maestro tra il 1595 e il 1597; Francesca Curti ridisegna la geografia dei primi luoghi frequentati da Caravaggio a Roma e i suoi rapporti con artisti e committenti; Alessandro Zuccari traccia per la prima volta una attendibile sequenza dei lavori di Caravaggio antecedenti il luglio 1597, Sybille Ebert-Schifferer ripercorre le tappe cruciali della vita del maestro inserendole nel più ampio contesto delle fitte relazioni con i vari personaggi – amici e nemici – con cui venne in contatto.

La tecnica di Caravaggio è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma: “Sono emerse così – afferma la curatrice Rossella Vodret – alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili”.

Il cambiamento cruciale nella sua tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio viene chiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: primo incarico pubblico e su tele di grandi dimensioni. Gli viene dato un solo anno di tempo per completare l’opera e un compenso all’epoca straordinario: 400 scudi. Abituato a dipingere all’inizio della carriera “tre teste” al giorno per appena “un grosso”l’una, come ci dicono le fonti documentarie, si può comprendere come questa commessa rappresenti una svolta fondamentale per la carriera e la vita dell’artista.

Nelle tele Contarelli la preparazione è scura, composta da terre di diverso tipo, pigmenti e olio. In sostanza, Caravaggio parte dalla preparazione scura e aggiunge soltanto i chiari e i mezzi toni, dipingendo solo le parti in luce. Di fatto non dipinge le figure nella loro interezza, ma solo una parte. In tutto il resto del quadro non c’è nulla: il fondo scuro e le parti in ombra sono resi solo con la preparazione, a volte velata, non c’è pittura. Questo nuovo modo di dipingere caratterizzerà tutta la sua produzione fino alla fine della sua vita.

Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi pentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione. A tale proposito opera emblematica è il “San Giovannino” di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l’aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.

Keith Christiansen, Larry Keith e Claudio Falcucci hanno approfondito lo studio della tecnica esecutiva di Caravaggio. Christiansen ha individuato nelle incisioni il mezzo in cui il pittore non solo impostava sulla preparazione la posizione della figura, ma consentiva anche al modello di riprendere la sua posa nelle sedute successive. Keith ha analizzato la tecnica esecutiva dei tre quadri conservati alla National Gallery di Londra (“Ragazzo morso dal ramarro”, “Cena in Emmaus” e “Salomé”), riscontrando la diffusa presenza del disegno a pennello. Falcucci, l’ingegnere che ha eseguito le indagini diagnostiche su alcune opere in mostra, ricostruisce, analizzando ogni strato di ciascun dipinto, il processo pittorico delle opere della maturità di Caravaggio.

Alla campagna di indagini eseguita tra il 2009 e il 2012 sulle opere romane di Caravaggio, a cura della Soprintendenza per il Polo museale romano in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, hanno fatto seguito, grazie al sostegno del Gruppo Bracco, nuove importanti indagini diagnostiche su altre nove opere in mostra, mentre quattro sono state analizzate dai musei prestatori; di alcune, con un progetto congiunto Università degli Studi di Milano-Bicocca e CNR, viene proposta in mostra una innovativa elaborazione grafica per renderle più leggibili al grande pubblico.

Il catalogo della mostra edito da Skira, frutto dell’apporto dei più importanti studiosi di Caravaggio, presenta i testi di: Rossella Vodret, Keith Christiansen, Alberto Zuccari e Riccardo Gandolfi, Sybille Ebert-Schifferer, Claudio Falcucci, Carlo Giantomassi, Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, Roberto Bellucci, Caterina Bon Valsassina, Larry Keith, Orietta Verdi, Francesca Curti.

L’e-book, allegato al volume, contiene approfondimenti scientifici e diagnostici che consentono attraverso riflettografie e radiografie di seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi “pentimenti”, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione: in pratica per navigare dentro le immagini di Caravaggio.

Visto l’elevatissimo numero di prenotazioni già raccolte, per venire incontro alle esigenze dei visitatori Palazzo Reale ha deciso di ampliare i consueti orari di accesso alla mostra, predisponendo nuove fasce serali per singoli e gruppi, oltre ad un momento dedicato interamente alle scuole il lunedì.

Orari:

  • lunedì 14:30 – 22:30;
  • martedì, mercoledì e domenica 9:30 – 20:00;
  • giovedì, venerdì e sabato 9:30 – 22:30.

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

  • lunedì 8:30 – 14:30 (riservato alle scuole).

NB. chiusura anticipata alle 20:00 nei giorni 29 settembre, 16 e il 23 ottobre.

Biglietti (audioguida inclusa):

  • intero: € 13,00;
  • ridotto: € 11,00 (visitatori dai 6 ai 26 anni, over 65, portatori di handicap, gruppi – minimo 15 massimo 25 persone – e convenzioni);
  • ridotto Abbonamento musei Lombardia e Skira: € 9,00;
  • ridotto speciale: € 6 (scuole, gruppi organizzati da Touring e FAI, giornalisti con tesserino ODG con bollino dell’anno in corso non accreditati dall’ufficio stampa e altre convenzioni);
  • biglietto famiglia 1 o 2 adulti: € 11,00/ ragazzi dai 6 ai 14 anni 6;
  • gratuito: minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, giornalisti accreditati dall’Ufficio stampa e convenzioni.

Informazioni e prevendite: tel. 02 92800375www.vivaticket.it

Prenotazioni visite guidate gruppi e scuole: tel. 02 92800375info@adartem.itwww.adartem.it.

Prenotazione attività propedeutiche scuole e famiglie: Sezione Didattica Palazzo Reale tel. 02884.48046 ed.scuolepalazzoreale@comune.milano.it.

Come da Comune di Milano.