Roma: mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa”

TRAIANO. Costruire l’Impero, creare l’Europa

29 novembre 2017 – 16 settembre 2018 | Mercati di Traiano

L’optimus princeps che portò l’impero romano alla sua massima estensione celebrato a 1900 anni dalla morte

COLUMNA MUTÃTIO – LA SPIRALE

Luminița Țăranu

Installazione monumentale di arte contemporanea ispirata alla Colonna di Traiano

 

 Roma, 28 novembre 2017 – Cosa significa costruire un Impero. E che relazione esiste tra quello Romano e l’Europa attuale. Politica, economia, welfare, conquiste militari ottenute senza esclusione di colpi; inclusione di popolazioni diverse sotto un unico Stato che governa con leggi che ancora oggi sono alla base della giurisprudenza moderna; la buona amministrazione, influenzata anche da donne capaci, “first ladies” autorevoli; campagne di comunicazione e capacità di persuasione per ottenere il consenso popolare attraverso opere di pubblica utilità, “magnificentia publica” e lusso privato, ma discreto. Arriva a Roma la mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa, ideata da Claudio Parisi Presicce e a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro per celebrare la ricorrenza dei 1900 anni dalla morte dell’imperatore che ha portato l’Impero alla sua massima espansione.

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#ChristmasLights, iniziativa UNHCR a favore dei rifugiati che passeranno un Natale al freddo

Le rigide temperature invernali stanno mettendo a dura prova migliaia di famiglie rifugiate in Libano. Lontano dalle proprie case, in assenza di una tenda isolata dal freddo, senza le stufe e le coperte rischiano l’assideramento e l’ipotermia.

Tutti noi possiamo fare qualcosa per loro. Si può donare sul sito di UNHCR, e aiutare così una famiglia a superare il freddo, garantendo teli e materiali isolanti, stufe e fornelli, coperte termiche, sostegno finanziario per combustibile e vestiti: https://www.unhcr.it/donazioni/regala-un-inverno-al-caldo

L’8 Dicembre potrai anche partecipare a un evento unico su Instagram: l’Instameet di #ChristmasLights. Come? Condividendo una foto con la pallina di Natale di UNHCR, oppure di una pallina del tuo albero di Natale e gli hashtag #ChristmasLights e #InstaMeet

Teatro alla Scala di Milano: la ‘Prima diffusa’ torna in città con “Andrea Chénier”

Cultura

La ‘Prima diffusa’ torna in città con “Andrea Chénier”

Dal Teatro alla Scala 27 proiezioni in diretta, più di 30 luoghi e spazi della città interessati da oltre 50 tra concerti, reading e performance gratuiti.

Milano, 27 novembre 2017 – Dal 30 novembre al 10 dicembre, il Comune di Milano e Edison portano in città l’energia dell’opera che inaugura la stagione 2017/2018 del Teatro alla Scala, “Andrea Chénier” di Umberto Giordano diretto da Riccardo Chailly, grazie alla settima edizione della Prima diffusa che accenderà oltre 30 luoghi e spazi della città con più di 50 tra proiezioni in diretta, concerti, reading e performance gratuiti.

“Prima diffusa è stato uno dei primi progetti di partecipazione artistica e culturale che Milano ha promosso e realizzato – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –, e questa settima edizione testimonia la bontà di una scelta che punta ad ampliare il più possibile la condivisione della bellezza. Anche questa nuova edizione infatti porta la Prima della Scala fuori dalla sua sede naturale e la diffonde in città rendendola accessibile a tanti, grazie alle 27 proiezioni in diretta dal Teatro, e più vicina anche a chi non la conosce bene grazie ai concerti diffusi, agli approfondimenti e alle guide all’ascolto”.

“Siamo orgogliosi di annunciare per il settimo anno consecutivo la collaborazione di Edison con il Comune di Milano e con il Teatro alla Scala in occasione di Prima diffusa – dichiara Marc Benayoun, Amministratore delegato di Edison –. In questi anni abbiamo costantemente fornito la nostra energia per alimentare un’idea e un progetto innovativi ed esclusivi per la ‘nostra’ città di nascita e in collaborazione con un’icona milanese – il Teatro alla Scala – che da sempre crea e rappresenta una delle maggiori eccellenze italiane nel mondo. Edison da oltre 130 anni produce e diffonde energia al Paese. Da allora, l’energia è evoluta, è più intelligente, più pulita, più versatile, è sempre più vicina alle persone. Siamo emozionati nel pensare che grazie a Prima diffusa l’energia Edison diventa anche una razionale forma di magia”.

“Diffondere la cultura musicale e la conoscenza della tradizione del melodramma è parte della nostra missione statutaria – ha aggiunto il Sovrintendente Alexander Pereira –. Il progetto della Prima diffusa, ormai radicato nel territorio e atteso dai cittadini, è parte di una strategia complessiva per moltiplicare le occasioni di accesso, di approfondimento e di scambio. Negli ultimi anni la Scala ha intensificato le collaborazioni con il Comune, la Rai, le altre istituzioni culturali e le aziende per fare della musica un patrimonio condiviso da tutti. Al Comune di Milano e a Edison va un ringraziamento per l’entusiasmo con cui ci sono accanto”.

Il cuore della Prima diffusa 2017 tornano ad essere le proiezioni in diretta dell’opera inaugurale della stagione scaligera, in collaborazione con Teatro alla Scala e RAI. Ventisette luoghi di proiezione nei nove municipi della città. Molti i luoghi simbolici come l’Istituto penitenziario Cesare Beccaria e San Vittore, la Casa dell’accoglienza ‘Enzo Jannacci’, il Teatro Rosetum, ma anche nuove sedi come il Teatro Maciachini, il Borgo sostenibile di Figino, Base Milano, Artepassante Repubblica, il Terminal 1 dell’Aeroporto Malpensa e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e altre conferme da Mare culturale urbano al Barrio’s al Teatro dal Verme.

L’avvio del palinsesto di Prima diffusa edizione 2017, la sera del 1° dicembre avrà luogo nel cortile e nel piano nobile di Palazzo Litta: sarà un’esperienza di teatro immersivo ispirata ai quadri di “Andrea Chénier”, dove, dalle 19 fino a mezzanotte, il pubblico potrà immergersi nelle atmosfere dell’opera scoprendo i grandi poeti rivoluzionari, dagli anni della rivoluzione francese ad oggi, grazie a rappresentazioni e performance artistiche curate da Nudo e crudo teatro e con la colonna sonora degli Altriarchi. Durante la serata, nel cortile del palazzo, gli spettatori saranno accolti da reading di poeti contemporanei fra cui David Riondino, Marco Rossari (dedicato a Bob Dylan), Dargen D’Amico con un intervento di apertura di Lella Costa.

Già dal pomeriggio del 1° fino al 7 dicembre nello stesso Palazzo Litta, in Sala Azzurra, sarà visitabile “In corso d’opera”, un’installazione multimediale coinvolgente ed evocativa, curata dall’Accademia Teatro alla Scala, che permetterà al pubblico di immergersi, questa volta virtualmente, nella magia della Prima attraverso gli spazi iconici, i suoni che si producono dietro le quinte e le emozioni dei protagonisti.

I temi della Prima sono portati sotto i riflettori anche dalle performance di “Stand up poetry”, curate dal poeta Guido Catalano: concerti e reading di poesie in diversi luoghi della città con poeti e artisti che racconteranno le loro rivoluzioni: Massimo Zamboni, Roberto, Max Collini (Offlaga disco pax), Willie Peyote (da Gue Pequeno a Montale), Vincenzo Costantino Cinaski, Paolo Agrati, Pierpaolo Capovilla (Il teatro degli orrori), Emidio Clementi (Massimo Volume) e Corrado Nuccini.

Con Prima diffusa i temi di “Andrea Chénier” raggiungeranno il pubblico anche con le guide all’ascolto curate dall’Accademia Teatro alla Scala. I docenti della scuola scaligera illustreranno alcuni dei passaggi più significativi dell’opera attraverso un linguaggio semplice e accattivante con aneddoti inediti e curiosi.

I solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici, inoltre, si esibiranno il 4 dicembre nella sala degli specchi di Palazzo Litta in un recital dal titolo “Andrea Chenier: Giordano e la Giovane scuola” e il 5 all’Aeroporto di Malpensa in un programma di arie celebri (“Andiamo all’opera!”).

Un incontro tra il Maestro Riccardo Chailly e l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, al Teatro Rosetum mercoledì 6 dicembre alle ore 18, consentirà di approfondire ulteriormente la conoscenza dell’opera attraverso un dialogo informale ma appassionato tra i due musicisti.

Due tram ‘vestiti’ su ispirazione di “Andrea Chénier” viaggeranno per la città diffondendo il programma della manifestazione e biciclette elettriche a tre ruote (i Veloleo) dotate di cassa acustica trasmetteranno musica lirica in giro per le strade.

Il programma e l’intero palinsesto di Prima diffusa 2017 sono disponibili su http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/st/la_prima_della_scala e presso l’Infopoint dedicato alla manifestazione e allestito dal 27 novembre al 10 dicembre presso Palazzo Edison in Foro Buonaparte all’angolo con piazza Cadorna.

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Incontro al Museo di Roma in Trastevere: “Documentare il contemporaneo. La rivista «Spazioarte» a Roma, 1974-1977”

Museo di Roma in Trastevere

mercoledì 29 novembre, ore 16

 

Documentare il contemporaneo.

La rivista «Spazioarte» a Roma, 1974-1977

 

Al Museo di Roma in Trastevere un appuntamento

nel programma didattico “Educare alle mostre, educare alla città”

Si torna a parlare di Spazioarte – galleria sperimentale prima, e poi rivista trimestrale, attiva a Roma tra il 1974 e il 1977 – per ricordarne la valenza innovativa e approfondire gli stimoli che quella esperienza oggi può trasmettere, nel corso dell’incontro “Documentare il contemporaneo. La rivista «Spazioarte» a Roma, 1974-1977”.

 L’appuntamento, a cura di Paolo BoccacciNicoletta CardanoValerio Eletti, con interventi di Daniela Lancioni, e di alcuni testimoni della cultura degli anni Settanta come Fabrizio CaleffiEnrico CrispoltiUgo La PietraMauro Marafante e Francesco Moschini, sarà ospitato presso il Museo di Roma in Trastevere, mercoledì 29 novembre alle ore 16.00.

Tra il 1974 e il 1975, nel cuore di Roma, Spazioarte fu una galleria dedicata a mostre e discussioni, in particolare sul ruolo dell’artista e sulla necessità di innovazione e partecipazione; e poi, fino al 1977, divenne una rivista a cui contribuirono i protagonisti dell’epoca: un prototipo sperimentale nei temi, nelle forme editoriali, nella rete di relazioni interdisciplinari; una esperienza proficua ancora oggi.

Nata dalla curiosità e dall’entusiasmo di tre (allora) giovani cultori dell’arte contemporanea, Spazioarte coinvolse critici e politici, istituzioni e antagonisti, artisti e architetti, nelle sue attività espositive, nelle discussioni, negli interventi videoregistrati, nelle azioni politiche e culturali sul territorio, nell’esplorazione interdisciplinare delle comunicazioni visive. Intervennero nelle sue sale e sulle sue pagine centinaia di personalità di primo piano, da Fuksas a La Pietra, da Baruchello a Boatto, da Bonito Oliva a Calvesi, da Crispolti a Dorazio, da Maltese a Mendini, Menna, Volpi, Portoghesi.

Che cosa può dare in concreto oggi l’analisi di quella esperienza? Certamente una visione degli anni Settanta vivida e articolata, tra ideologia e impegno politico, tra movimenti artistici e nuovi ambienti della comunicazione visiva.

E poi la testimonianza di una esperienza partecipativa basata su azioni concrete di confronto, condivisione, multimedialità e connessione, sia nello spazio fisico della galleria sia nella proposta di videoregistrazioni (allora all’inizio) e nell’invenzione di format editoriali, come le schede compilabili da parte dei lettori, di cui vedremo degli esempi.

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Percorso tattile “Gli animali a portata di mano” al Museo Civico di Zoologia di Roma

Percorso tattile Gli animali a portata di mano |  Museo Civico di Zoologia

Visite guidate condotte da personale specializzato nell’ambito dei progetti di accessibilità del programma “Musei da toccare”

 

Sabato 2 dicembre ore 15:00 e ore 16:30

Appuntamento in coincidenza con le iniziative promosse dalla Sovrintendenza Capitolina per la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”

 

Venerdì 15 dicembre ore 10:30 – 13:30

Visita guidata

Il progetto rientra, insieme ad altri spazi del Sistema Musei Civici, nel programma di iniziative “Musei da toccare”, ideato con l’obiettivo di realizzare musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti, e offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere alle strutture museali e alle aree archeologiche, facilitando l’accesso al patrimonio culturale e valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione.

Alcune delle sale espositive sono state arricchite con postazioni che comprendono sia modelli tridimensionalisia riproduzioni in scala e reperti zoologici, che offrono la possibilità al visitatore non vedente di poter conoscere la forma e le dimensioni dei reperti. Vicino a ogni allestimento sono stati apposti pannelli tattilicon caratteri in braille, che descrivono quanto esposto, oltre a degli specifici QRCode. Il percorso si snoda nelle sale del Museo, partendo dalla prima, dove vengono illustrati i meccanismi di riproduzione delle specie animali e i principi base della biodiversità, per poi procedere alle esposizioni che illustrano i sistemi di comunicazione degli animali attraverso i suoni e gli odori, fino a descrivere la forma dei grandi Vertebrati, così come degli Invertebrati che popolano le barriere coralline.

  In particolare, le visite specializzate al percorso consentiranno di avvicinare le persone con diverse disabilità alla conoscenza delle caratteristiche, delle forme e delle voci di alcuni degli animali esposti nelle sale del museo. Sarà infatti possibile toccare e manipolare vari modelli, ossa e anche alcuni esemplari, preparati direttamente in pelle, di varie specie animali. La visita sarà inoltre concepita come un viaggio alla scoperta dei canti e delle caratteristiche del comportamento degli animali, soprattutto mediante sollecitazioni sensoriali prodotte da alcuni sistemi multimediali (ad es. touch screen con i canti di varie specie di Uccelli, Mammiferi e Anfibi). L’appuntamento è per venerdì 15 dicembre (ore 10:30 – 13:30).

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