Maiuri pop-up: nuovo appuntamento con approfondimenti tematici

Maiuri pop-up – Nuovo appuntamento con approfondimenti tematici

Martedì 1 maggio 2018

Martedì 1 maggio il Parco Archeologico di Ercolano proporrà ai propri visitatori la possibilità di fruire di approfondimenti tematici sul tema dello shopping, tra taverne e botteghe dell’antica città.

Gli approfondimenti tematici sono organizzati in collaborazione con Coopculture; l’appuntamento è previsto alle ore 12 e 12,10 e alle ore 15 e 15,10, e si terranno in lingua italiana e inglese. La partecipazione agli itinerari proposti prevede una prenotazione obbligatoria, al numero 848800288 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17;  il sabato dalle 9 alle 14. La prenotazione è aperta fino a lunedì 30 alle ore 17.

A disposizione di tutti i visitatori inoltre un flyer che potrà guidarli alla scoperta di taverne e botteghe, disponibile in italiano, inglese, francese, da scaricare sul sito web del Parco www.ercolano.beniculturali.it oppure da ritirare  alla biglietteria del Parco.

Gli appuntamenti ‘pop up’ sono eventi in cui si aprono finestre alla scoperta dei luoghi della città antica e della loro destinazione e si collegano all’anniversario che cade quest’anno, a novant’anni dall’inizio della campagna di scavi avviata dall’archeologo Amedeo Maiuri. Si tratta di itinerari alla scoperta della vitalità del sito archeologico che il Soprintendete Maiuri voleva mostrare al pubblico nei suoi aspetti di vitalità e non solo di distruzione e morte.

Ancora un’occasione per appassionare i nostri visitatori – dichiara il Direttore Sirano –  e introdurli nell’atmosfera della vita degli abitanti dell’antica Ercolano perché possano immergersi nello spirito di questo luogo che non è immobile ma vivo”.

 

Testo e immagine da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Ercolano

Calabria: apertura musei, monumenti e aree archeologiche per il 1° maggio 2018

Festività 1° maggio 2018

Apertura musei, monumenti e aree archeologiche

Il Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon, comunica che in occasione della festività del 1° maggio 2018 rimarranno aperti al pubblico i luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito elencati.

Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Cosenza – Palazzo Arnone

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Le Castella – Isola di Capo Rizzuto (Crotone)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Nazionale – Amendolara (Cosenza)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” – Vibo Valentia

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Statale – Mileto (Vibo Valentia)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio

Museo Archeologico e Antiquarium “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: martedì 1° maggio ore 17.00 -18.30

Museo Archeologico Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)

Apertura al pubblico: lunedì 30 aprile

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Maggio museale alla Sapienza, per conoscere e sperimentare

Maggio museale alla Sapienza, per conoscere e sperimentare nel segno della cultura e del divertimento

Tornano le aperture di sabato dei musei universitari e gli appuntamenti di divulgazione scientifico-culturale per grandi e piccini

 

Un maggio ricco di appuntamenti che ha come protagonisti i musei della Sapienza, aperti in via straordinaria tutti i sabato del mese, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla scienza e alla cultura, attraverso esposizioni temporanee, seminari e conferenze, laboratori ludico-didattici, concerti MuSa e visite guidate alle collezioni.

La manifestazione, giunta quest’anno alla sua terza edizione, è parte del programma “EUREKA! Roma 2018” promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, che si terrà dal 19 aprile al 3 giugno 2018.

 

Si parte giovedì 3 maggio, con l’inaugurazione della mostra “FISICArmonica”, una esposizione della preziosa collezione di strumenti per lo studio dell’acustica di proprietà del Museo di Fisica, allestita tra i calchi e le statue del Museo dell’Arte classica, a sottolineare la proficua contaminazione tra cultura e scienza. È previsto un momento musicale a cura di MuSa.

 

Comincia poi la serie di aperture straordinarie dei sabato di maggio, durante le quali il campus universitario diventerà uno spazio aperto a persone di tutte le età, a partire dal 5 maggio. Durante la giornata, le famiglie e i più piccoli potranno scegliere tra numerosi laboratori didattici, mentre i più grandi sono invitati a partecipare dalle ore 11.00 alla conferenza sul tema “La scienze e i musei della Sapienza: le storie” presso l’aula Odeion del Museo dell’Arte classica, tenute da Giorgio Manzi e Giovanni Organtini. Si spazia poi tra vari temi ed attività: dalla lavorazione delle materie prime quali lana, cotone e seta e con la possibilità di osservare i processi di tintura dei tessuti negli spazi del Museo di Chimica; è prevista l’inaugurazione della rassegna annuale “10 little indians 2018. The way things look (l’apparenza)”, che aspira a diventare un’occasione espositiva per artisti italiani e internazionali under 30 e per giovani critici loro coetanei, ospitata presso presso il Museo Laboratorio di Arte contemporanea. Infine, presso il Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo avrà luogo la conferenza di Rossella Giglio, della Soprintendenza di Trapani, sul tema ”Ultime scoperte in Sicilia Occidentale: Lilibeo”, seguita dall’inaugurazione dell’esposizione ”Toccare il giovane di Mozia”.

 

Durante il mese si susseguiranno appuntamenti di rilievo, come una tavola rotonda su Lucio Fontana a 50 anni dalla sua scomparsa (giovedì 10 maggio); l’installazione artistica Fata Morgana/La fonte sospesa di Alberto Timossi nella fontana antistante la statua della Minerva (inaugurazione sabato 12 maggio); visite guidate al dipinto murale di Mario Sironi in aula magna (Rettorato, sabato 19 maggio); l’inaugurazione della mostra “Storie di vita: gli antichi romani raccontati dalla scienza (Museo di Storia della Medicina, sabato 19 maggio) in coincidenza con la Notte dei Musei.

 

LINK: programma e orari della manifestazione, con dettagli sui laboratori e le attività previste nel corso di tutto maggio:https://news.uniroma1.it/node/3661

 

Info per il pubblico

Orari aperture straordinarie         tutti i sabato di maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Ingresso                                               Città Universitaria – Piazzale Aldo Moro 5, Roma;

Biglietto                                               3 euro per l’entrata; biglietteria retro Palazzo del Rettorato, sotto il portico; gratis per studenti e dipendenti Sapienza, bambini fino a 12 anni e disabili con accompagnatore; 3 euro per ciascun laboratorio con prenotazione dal sito del Polo museale

INFOpoint                                          T (+39) 0649910164 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì

Ampio parcheggio gratuito

Testo e immagini dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Università La Sapienza di Roma.

Prime analisi dello scheletro del bambino al laboratorio di ricerche applicate

LE PRIME ANALISI DELLO SCHELETRO DEL BAMBINO
AL LABORATORIO DI RICERCHE APPLICATE

Il Laboratorio di Ricerca Applicate del Parco Archeologico di Pompei sarà il punto di partenza per le analisi preliminari dello scheletro del bambino ritrovato alle Terme Centrali di Pompei. Gli studi antropologici effettueranno un primo screening della stato di salute della giovane vittima, per poi indirizzare le successive indagini esterne sul DNA.

In questa prima fase, si tratta di analisi metriche, morfologiche e dei markers di stress scheletrici, ovvero di misurazioni delle ossa e valutazioni di impronte muscolari sulle scheletro, queste ultime utili a valutare se ci sono tracce di eventuali attività fisiche (trasporto pesi, deambulazione ecc.). Incrociando la misura della lunghezza delle ossa con le analisi dello sviluppo dentario sarà possibile determinare con maggiore precisione l’età del bambino, al momento stabilita tra i 7 e gli 8 anni.
Ulteriori informazioni potranno riguardare eventuali patologie rilevabili, considerato che non tutte le malattie sono identificabili sulle ossa. Non sarà invece possibile in questa fase stabilire il sesso dell’individuo, in quanto i caratteri di dimorfismo tipicamente maschili o femminili non son ancora definiti in età infantile. Tali determinazioni saranno possibili solo in un eventuale seconda fase di analisi sul DNA, qualora si presenti in un buono stato di conservazione.

Lo scheletro è stato rinvenuto pressoché completo ad eccezione di una porzione del torace destro, della mandibola e di parte degli arti superiori e di arti inferiori e non appaiono lesioni dovute alle intercettazioni ottocentesche.

Le indagini sui resti della piccola vittima delle Terme Centrali – dichiara il responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate, Alberta Martellone – saranno fondamentali per ricostruire la composizione e lo stato di salute degli abitanti di Pompei nel 79 d.C. I risultati che ne deriveranno potranno fornire un ulteriore contributo alla conoscenza della storia della città prima che l’evento eruttivo del 79 d.C. la cristallizzasse”. Normalmente i dati antropologici che ci pervengono dalla storia sono relativi a individui, deceduti per morte naturale e ritrovati nelle sepolture delle necropoli. Nel caso unico di Pompei ci troviamo di fronte, invece, a resti umani di individui nel pieno della loro vitalità, morti  a causa di calamità naturali, quali l’eruzione. Le analisi su tali resti consentono di aprire uno spaccato sulla popolazione vivente dell’epoca, che in nessun altra situazione sarebbe stato possibile.”

Nella fase di rinvenimento, oltre all’antropologa hanno contribuito allo studio della giacitura del reperto anche esperti vulcanologi e geologi, allo scopo di determinare le fasi stratigrafiche e le dinamiche di seppellimento. Le analisi del DNA saranno condotte a breve grazie alla collaborazione del dipartimento-di-medicina-molecolare-e-biotecnologie-mediche della Federico II.
Testo e immagini da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Pompei – presso Antiquarium Boscoreale