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Autunno Musicale – XXIII edizione Concerti dell’Orchestra da Camera di Caserta

AUTUNNO MUSICALE – XXIII edizione

“CONCERTI DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI CASERTA”

Le atmosfere musicali delle capitali europee del’700 

REGGIA DI CASERTA E TERRA DI LAVORO

Fino al 26 dicembre

PRIMO APPUNTAMENTO – 29 OTTOBRE ore 11,30

            Il violinista Erzhan Kulibaev con l’Orchestra da Camera di Caserta diretta da Antonino Cascio

    Reggia di Caserta, Cappella Palatina

    (Ingresso ad inviti su prenotazione on-line)

 

Le pregiate atmosfere musicali classiche e barocche delle capitali europee del ‘700, tra cui Napoli al pari di Parigi, Mannheim, Vienna e Praga, rivivono con i Concerti dell’orchestra da Camera di Caserta, in programma da sabato 28 ottobre a lunedì 26 dicembre presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta e in tanti altri luoghi sacri e d’arte della terra di lavoro, nell’ambito del più vasto programma Autunno Musicale – XXIII edizione, organizzato dall’Associazione Anna Jervolino & Orchestra da Camera di Caserta. Brani di Mozart, Haydn, Hummel, Boccherini, Albinoni, Vivaldi, Haendel, Hoffmeister, nonché il tradizionale  “Concerto per un giorno di festa” del ‘700 napoletano.

Primo appuntamento domenica 29 ottobre ore 11,30 alla Cappella Palatina della Reggia di Caserta  l’Orchestra diretta da Antonino Cascio e il pluripremiato violinista moscovita Erzhan Kulibaev si esibiranno in due concerti per violino e orchestra di Mozart ( in re Maggiore KV 2018 e la maggiore KV 219) e la sinfonia la maggiore KV2 101 di Mozart. L’ingresso è gratuito con prenotazione on-line sul sito www.autunnomusicale.com. (Prenotazione non necessaria per i visitatori della Reggia).

La giornata del 29 ottobre proseguirà con gli incontri musicali del pomeriggio a Capua alle ore ore 17,00 e 18,30 presso la Chiesa del Gesù Gonfalone dove Erzhan Kulibaev si esibirà in un duo di musica da camera assieme alla pianista Irina Zahharenkova. Per il  Ciclo Tea Time concert eseguiranno musiche di Beethoven e Respinghi. (Previsto Welcome Tea – ingresso libero)

Alle ore 19, 30 invece,presso la Chiesa dei SS. Rufo & Carponio di Capua, Irina Zahharenkova proporràmusiche di Bach, Grieg e Ravel  per il Ciclo Pianofestival. (ingresso libero)

Il programma dei Concerti dell’orchestra da Camera di Caserta ospiterà nei prossimi appuntamenti alla Reggia di Caserta vari solisti, vincitori dei più importanti concorsi internazionali: Mathis Kaspar Stier / fagotto,(12 novembre) Philippe Bruno / violoncello e Nicolas Gomez Naval / corno (19 novembre), Johannes Grosso / oboe (3 dicembre), i vincitori del Premio Nazionale delle Arti 2016 (8 dicembre). Il Ciclo di concerti si concluderà il 26 dicembre con il tradizionale “Concerto per un Giorno di Festa”.

Il viaggio alla riscoperta del classicismo musicale europeo coinvolgerà altri siti d’arte del territorio casertano a partire già da Sabato 28 ottobre (ore 19.30) presso la Cattedrale di S. Casto Clavi Risorta, dove sarà propostoil concerto di Erzhan Kulibaev diretto da Antonino Cascio, e a seguire con diversi artisti di pregio a Sessa AuruncaChiesa di S. Anna (Sabato 11 novembre ore 19.30), Piedimonte Matese Chiesa di S. Maria Maggiore (Sabato 18 novembre ore 19.30), Carinola Chiesa dell’Annunziata (Sabato 2 Dicembre), Capua /Chiesa dell’Annunziata (Giovedì 7 Dicembre ore 19.30), S. Nicola La Strada Chiesa di S. Maria degli Angeli(Sabato 9 Dicembre), e ancora  presso il Real Sito di Carditello, (Domenica 10 Dicembre alle ore 11.30) con il flautista Bruno Meier. 

L’intera manifestazione Autunno Musicale è organizzata dall’Associazione Anna Jervolino & Orchestra da Camera di Caserta, con il contributo del Mibact e della Regione Campania e con la collaborazione di Reggia di Caserta, Fondazione Real Sito di Carditello, Comuni di Caiazzo, Carinola, S. Nicola La Strada, Pietramelara, Centro Unesco Caserta, Associazioni, Byblos di Piedimonte Matese, Mozart di Sessa Aurunca, Pro Loco di Carinola, Fondazione Ente Ville Vesuviane, Irem e Area Arte, Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta per i concerti del Premio delle Arti e il Liceo Musicale Garofano di Capua per il Ciclo Tea Time Concert Series

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Fundraising Parco Archeologico di Paestum: nasce il circolo di Athena

Fundraising Parco Archeologico di Paestum: nasce il circolo di Athena

Paestum avvia un nuovo progetto di raccolta fondi. Obiettivo: restaurare il magnifico tempio di Athena, costruito intorno al 500 a.C. e tra i meglio conservati al mondo di questo periodo. Per raggiungere l’importo calcolato dai tecnici del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (Mibact), pari a 60mila Euro per un intervento “di pronto soccorso”, il direttore Zuchtriegel aveva puntato anche su privati e aziende del territorio – con successo, come è appunto accaduto.
Il primo contributo arriva dal Caseificio Barlotti. I fratelli Raffaele, Enzo e Gaetano, alla guida dell’azienda hanno deciso di finanziare i costi per un’intera fronte del tempio: “Siamo onorati di poter dare il via al restauro di uno dei simboli più rappresentativi della nostra città antica” – hanno commentato.
“Prosegue con successo l’opera di tutela e di conservazione accanto alle efficaci iniziative di promozione e valorizzazione dell’area archeologica e del Museo di Paestum” – afferma Alfonso Andria – consigliere di Amministrazione del Pae. “Ed è incoraggiante registrare una crescente attenzione da parte dell’imprenditoria locale a sostegno di un programma di interventi e sulla base di alcuni importanti risultati già conseguiti”.
I problemi da affrontare sono vari, come spiega il direttore: “Da un lato dobbiamo combattere il cosiddetto biodegrado, ovvero la crescita di piante sulle pietre che, con le loro radici, minacciano il monumento. Visto che parliamo di un tempio conservato fino al punto più alto del frontone, non è facile arrivare in tutti i punti – ci vuole un braccio mobile, e i costi sono alti. Inoltre c’è una peculiarità che già nel ‘700 aveva suscitato le critiche di Gianbattista Piranesi: l’uso di due tipi di pietra, travertino e arenaria. L’arenaria, usata nel fregio che corre sopra le colonne, è molto friabile e tende a polverizzarsi, mettendo a rischio l’intera struttura. I restauratori devono intervenire per stabilizzarla.”
Il progetto, caricato sul portale Artbonus introdotto dal ministro Franceschini per incentivare donazioni per i beni culturali, prevede sgravi fiscali fino al 65%: http://artbonus.gov.it/2016-5-parco-archeologico-di-paestum.html
Nell’anno scorso, il Parco Archeologico ha raccolto 80mila Euro tra donazioni e sponsorizzazioni.
fonte dati:
Parco Archeologico di Paestum
Tel/fax 0828/811023
sito web: www.museopaestum.beniculturali.it
Facebook: Parco Archeologico Paestum
Twitter: @paestumparco
Instagram: paestumtempli

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone

Paestum: grandi interventi paesaggistici per Athena

Paestum: grandi interventi paesaggistici per Athena

Novità sul santuario della dea Athena a Paestum: lo suggeriscono i primi risultati della campagna di rilievi e prospezioni georadar e geomagnetiche eseguiti da un gruppo di Ricerca diretto dalla Prof.ssa Rebecca Miller Ammermann dell’università di Colgate (USA), in collaborazione con l’Università di Bologna.
Secondo gli studiosi, che hanno “radiografato” il terreno intorno al tempio di Athena, la piccola collinetta sulla quale sorge l’edifico dorico dedicato alla dea della guerra e dell’artigianato, è in parte artificiale. “Specie la parte occidentale della collina sembra essere il risultato di un intervento massiccio di rimaneggiamento del terreno, con un rialzamento di alcuni metri”, spiega la professoressa Ammerman. “Anche se dobbiamo aspettare l’elaborazione definitiva dei dati, siamo molto soddisfatti dai risultati”.
Soddisfatto anche il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel: “Se si confermano le ipotesi, vuol dire che dobbiamo immaginare un mega intervento che, prima ancora dell’architettura, investe il paesaggio di Paestum: i templi di Athena sono spesso collocati su delle alture – si pensi ad Atene, ma anche a Sparta – ma visto che Paestum è ubicata in pianura, i Greci hanno forse sentito la necessità di modificare l’orografia del terreno, per creare uno spazio degno della dea e del suo grande tempio.”
Per la verifica dei dati, sono previsti dei carotaggi nel mese di novembre.
Intanto, anche gli “scavi” nei depositi continuano a produrre novità. Insieme al Parco Archeologico, l’Università di Salerno sta lavorando alla realizzazione di una mostra, in programma per novembre –  che illustrerà le ricerche, dirette dal prof. Fausto Longo, sugli oggetti metallici quali scudi, lance, elmi ed altri provenienti dal santuario di Athena. Sono oggetti spesso conservati malissimo e di piccole dimensioni che, però, possono raccontare grandi storie, come sottolinea Zuchtriegel: “Anche grazie alle ricerche dei colleghi di Salerno si aprono nuove prospettive sul rituale e sulle storia del santuario, per esempio riguardo cesure ed eventi catastrofici, ma anche nuove domande che nel futuro ci auguriamo di affrontare sottoscrivendo collaborazioni tra il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (Mibact) e le Università italiane e straniere.”
http://www.museopaestum.beniculturali.it/paestum-grandi-interventi-paesaggistici-per-athena/
Fonte dati:
Parco Archeologico di Paestum
Tel/fax 0828/811023-0815808328
sito web: www.museopaestum.beniculturali.it
Facebook: Parco Archeologico Paestum
Twitter: @paestumparco
Instagram: paestumtempli

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone

 

 

Stabiae: nuovi restauri a Villa Arianna

Stabiae: nuovi restauri

A Villa Arianna, il supporto della prestigiosa dell’Accademia delle Belle Arti di Varsavia fino al 4 agosto , per i restauri di alcuni ambienti

Fino al 4 agosto l’Accademia delle Belle Arti di Varsavia, tra le più prestigiose e antiche in Polonia, sta impegnando i suoi specialisti in un progetto di restauro degli apparati decorativi di alcuni ambienti della Villa Arianna, nel sito archeologico di Stabiae.

L’intervento in corso  prevede il restauro e il consolidamento del cubicolo 45, rinomato per la sua pregevole decorazione in II stile iniziale, e dell’ambiente 7, con affaccio sul mare, impreziosito da pitture parietali in IV stile ed  è condotto da cinque studenti della Facoltà di Conservazione e Restauro dell’Accademia polacca, coordinati dal vice preside prof. Krzysztof Chmielewski e dalla professoressa Julia Burdajewicz.

Il progetto, sotto la direzione scientifica del Parco Archeologico di Pompei e il coordinamento della Fondazione RAS, trait d’union tra le due Istituzioni, è supportato economicamente anche dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia.

I restauratori dell’Accademia, ospiti per quattro settimane presso il campus del Vesuvian Institute, sono giunti a Castellammare per il loro terzo anno consecutivo. In passato si sono occupati, sempre a Villa Arianna, della cura delle pitture parietali dell’ambiente 37 e del cubiculo 44. Quest’anno le operazioni di restauro, oltre a restituire l’originario splendore ad alcuni vani della Villa, hanno regalato anche delle piccole ma interessanti sorprese, come quella avvenuta pochi giorni fa all’interno dell’ambiente 45:

“Nella parte inferiore del muro sud, che si trova entrando a destra, – raccontano i due restauratori– al momento della rimozione delle stuccature deteriorate, risalenti agli anni ’50 e ’60, e realizzate in occasione degli interventi promossi da Libero D’Orsi, abbiamo documentato una profonda lacuna. All’interno di quest’ultima, con nostro gran stupore, abbiamo rinvenuto alcuni frammenti di intonaco dipinto. Evidentemente queste porzioni furono trovate a terra e, anziché essere ricollocate nella loro posizione originaria sulla parete, sono state impiegate come materiale di riempimento per colmare la profonda cavità. Siamo riusciti a trovare il loro esatto posizionamento e fissarle. Un fatto singolare ed emozionante se si considera che non capita spesso che dopo il restauro ci si ritrovi ad avere una superficie dipinta maggiore di quella di partenza”.

Il contributo dell’Accademia, che ha impiegato per il progetto di quest’anno complessivamente circa 15mila euro, permette di insegnare tecniche di restauro sul campo a studenti di livello avanzato e allo stesso tempo di fornire un contributo importante per la preservazione del sito:

L’area archeologica di Stabiae è un gioiello archeologico che merita un grande impegno di valorizzazione. – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – La possibilità di coinvolgere specialisti dell’Accademia di Varsavia, il cui prestigio a livello internazionale è ben noto, ci garantisce nelle operazioni di restauro che richiedono un incessante impegno in tutti i siti gestiti dal Parco archeologico di Pompei. Ci inorgoglisce al tempo stesso essere, attraverso queste esperienze di collaborazione,  luogo di laboratorio e specializzazione per le migliori Università europea e in questo senso si ringrazia la Fondazione Ras per il contributo profuso nel favorire questa cooperazione.”

Ci inorgoglisce molto – conclude il prof. Chmielewski – poter affiancare il Parco Archeologico di Pompei in questo progetto di valorizzazione di Stabiae. Il nostro augurio è quello di potere contribuire, nel nostro piccolo, a preservare questo magnifico sito e rendere fruibile al pubblico, negli anni a venire, un numero sempre maggiore di ambienti. Il fatto che il nostro lavoro susciti interesse e ammirazione tra i turisti in visita a Stabia diventa per noi un bello stimolo per lo svolgimento del nostro lavoro”.

L’auspicio dei responsabili del progetto, che trovano sia professionalmente sia didatticamente molto interessante lavorare in un contesto archeologico come quello di Stabia antica, è riuscire a dare vita a un programma a lungo termine che possa coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti:

Troviamo stimolante – spiega il prof. Chmielewski – lavorare a Stabiae, un sito unico e accogliente. Qui si crea un rapporto intimo, lontano dalla risonanza di Pompei, con opere di grande valore artistico. Di questa opportunità ringraziamo il Parco Archeologico di Pompei, nella figura del direttore Massimo Osanna e il supporto sostanziale e amichevole dei restauratori del Centro del Restauro dell’Ufficio Scavi di Stabia Luigi Giordano e Teresa Squillante. Preziosa poi l’organizzazione logistica offerta dalla Fondazione RAS con cui da anni abbiamo instaurato una lunga e duratura collaborazione”.

L’Accademia delle Belle Arti di Varsavia, che nel 2017 festeggia i settant’anni di vita, è tra le più prestigiose e antiche in Polonia. Con quattro differenti specializzazioni (pittura, scultura, carta, tessuti), sempre aperta a nuove collaborazioni internazionali, offre ai suoi studenti l’opportunità di perfezionarsi in numerosi contesti di alto interesse storico-artistico nel mondo: dal Libano a Cipro alla Giordania a Israele e alla Libia. Il suo corso di studio, della durata di sei anni, con 120 studenti, garantisce un alto livello di specializzazione che assicura un agevole inserimento nel mondo del lavoro a circa il 70% dei propri diplomati.

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Inaugurato il nuovo impianto di illuminazione degli scavi di Pompei

FRANCESCHINI, POMPEI ILLUMINATA È UN ALTRO PASSO DELLA RINASCITA DEL SITO
DE VINCENTI, POMPEI PUNTO DI RIFERIMENTO PER LO SVILUPPO DI TUTTO IL TERRITORIO
Inaugurato il nuovo impianto di illuminazione degli scavi, dall’8 luglio al via le visite notturne

“Il nuovo impianto di illuminazione di Pompei – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – è un altro importante passo della rinascita di un sito archeologico unico al mondo, un percorso che in tre anni ha permesso di restituire al pubblico 30 domus, di dotare l’intera area archeologica di copertura Wi-Fi e di realizzare un itinerario di tre chilometri che consente la piena accessibilità a parte rilevante degli scavi. Grazie al suggestivo gioco di luci, le linee e le forme delle rovine risplendono ora di una rinnovata bellezza”.

“La rinascita di Pompei – dichiara il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti – è fondamentale anche per l’immagine internazionale del Paese. Ora dobbiamo farne un punto di riferimento per lo sviluppo di tutto il territorio, collegando Pompei con Ercolano, Stabia, Torre Annunziata. Questa è una delle zone più belle del mondo, bisogna valorizzarla”.

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