2 Agosto 2016

L'area coperta dallo studio. Credit: Elic Weitzel, University of Utah.
L’area coperta dallo studio. Credit: Elic Weitzel, University of Utah.

Un nuovo studio, pubblicato su Royal Society Open Science, è giunto alla conclusione che – cinquemila anni fa nella parte orientale del Nord America – la domesticazione delle piante, per ricavarne cibo, fu in ultima analisi determinata da un boom demografico con conseguente scarsità di fonti selvatiche di cibo.

Uno degli autori dello studio, l’antropologo Elic Weitzel, ha sottolineato come per la maggior parte della storia umana, le persone siano vissute grazie a fonti di cibo selvatiche: è solo di recente che si è avuto questo cambiamento.

La ricerca ha preso in esame le datazioni al radiocarbonio di manufatti provenienti da siti archeologici dell’area, esaminando non le economie agricole pienamente sviluppate, ma il precedente passo riguardante la domesticazione. Le prime piante ad essere domesticate qui furono zucche, girasoli, Iva annua, chenopodium berlandieri. Solo le prime due rimangono importanti oggi, anche se lo è pure la quinoa, alla quale l’ultima è relazionabile. Anche dopo le domesticazioni, queste popolazioni continuarono le loro attività di caccia e foraggiamento.

Almeno 11 eventi di domesticazione sono stati identificati nella storia dell’uomo, partendo da quella del frumento nella Mezzaluna Fertile, 11.500 anni fa. Quello relativo al Nord America orientale sarebbe il nono, e si verificò 5.000 anni fa in conseguenza del boom di popolazione verificatosi tra 6.900 e 5.200 anni fa. In questo modo, permisero l’emergere delle civilizzazioni nell’area. L’inizio della sedentarietà determina un’espansione delle comunità e di una serie di cambiamenti sociali.

A lungo, sono state due le teorie sugli esordi dell’agricoltura. Per la prima, la crescita delle popolazioni e scarsità di cibo determinarono la necessità di far crescere le colture per le quali già si svolgevano attività di foraggiamento. Per la seconda, le attività di sperimentazione cominciarono in tempi di abbondanza, quando queste non erano ancora immediatamente necessarie.

Gli antropologi dell'Università dello Utah, Brian Codding ed Elic Weitzel. Credit: University of Utah
Gli antropologi dell’Università dello Utah, Brian Codding ed Elic Weitzel. Credit: University of Utah

Lo studio “Population growth as a driver of initial domestication in Eastern North America”, di Elic M. Weitzel, Brian F. Codding, è stato pubblicato su Royal Society Open Science.
Link: Royal Society Open ScienceEurekAlert! via University of Utah