Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 20 al 25 maggio

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Notte dei musei

Notte Europea dei Musei al Parco Archeologico di Ercolano

Nell’ambito della Festa dei Musei 2019, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce anche quest’anno alla quindicesima edizione della Notte Europea dei Musei che si terrà il 18 maggio 2019: manifestazione a carattere nazionale, patrocinata dal Consiglio d’Europa e da ICOM e che coinvolge migliaia di musei di 30 paesi di tutta Europa con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea. Il tema proposto quest’anno dall’ICOM per la Giornata internazionale dei Musei (IMD) è “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”.

La sera del 18 maggio, a partire dalle ore 19.45 e fino alle ore 24.00 (ultimo ingresso da Corso resina alle ore 22.30) il Parco Archeologico di Ercolano sarà accessibile in una visita suggestiva al chiaro di luna con visite guidate, condotte da guide turistiche accompagnate dal personale di vigilanza del Parco, che guideranno nel Parco in un itinerario che toccherà i principali edifici del sito archeologico, con partenze ogni 10 minuti.

Notte dei musei

L’ingresso avverrà esclusivamente da Corso Resina, il biglietto avrà un costo simbolico di 1 € e potrà essere acquistato esclusivamente la sera del 18 maggio presso la biglietteria del Parco. La biglietteria sarà in funzione dalle ore 19,45 fino alle ore 23,00 con ultimo ingresso da Corso Resina alle 22,30. La Direzione si riserva per ragioni di sicurezza del monumento e salvaguardia dell’ordine pubblico di chiudere l’accesso anche prima dell’orario indicato.

Ripartono così le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano con una stagione densa di appuntamenti che renderemo noti prossimamente – dichiara il Direttore Sirano – Rinnoveremo la formula della visita in notturna, guide esperte multilingue, illuminazione artistica di grande effetto e con fantasiose sorprese che renderanno davvero unica quest’esperienza. Nostri partners saranno, oltre all’Herculaneum Conservation Project, la Regione Campania con SCABEC, il Comune di Ercolano, il MAV  e la Pro Loco Herculaneum”. Per la Notte dei Musei i visitatori avranno il piacere di visitare eccezionalmente aperti anche di notte la Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, collezione di circa 100 preziosi monili e una scelta degli arredi delle case della città antica in esposizione presso l’Antiquarium del Parco e il Padiglione che custodisce la barca romana rinvenuta a Ercolano sull’antica spiaggia con una serie di oggetti collegati al mare e alle attività marinare.

 Per la serata saranno accessibili le aree di parcheggio degli Istituti scolastici Iovino e Rodinò e di Villa Favorita, ma non il parcheggio comunale di Via dei Papiri Ercolanesi.

Dal Parco i ringraziamenti per la collaborazione al Comando della Polizia Municipale, alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri) e ai volontari della Pro Loco Herculaneum.


Oplontis

È “Festa dei Musei” nei siti archeologici vesuviani

Il 18 maggio, nell’ambito dell’iniziativa  promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali le aree archeologiche di Pompei, la Villa San Marco a Stabia, la Villa di Poppea ad Oplontis e l’Antiquarium di Boscoreale saranno aperti in via straordinaria per la “Notte Europea dei Musei”, dalle 20,30 alle 22,30 (chiusura biglietterie alle ore 22) con ingresso a 1 euro (gratuito a Stabia e per i minori di 18 anni, come da normativa vigente).

Stabia di notte

Doppia opportunità per i visitatori di  POMPEI  che potranno accedere sia dall’ingresso di Piazza Anfiteatro sia da Porta Marina con il pagamento di un biglietto unico per i due itinerari. Da Piazza Anfiteatro sarà possibile visitare presso la Palestra Grande l’allestimento dei reperti provenienti dalla località Moregine,  una scelta di reperti organici dell’area vesuviana e la mostra “Vanity: storie di gioielli dalle Cicladi a Pompei”, dove sono esposti, in un elegante percorso di stili e civiltà,  monili  provenienti  da  Delos  e  dalle  altre  Cicladi,  accanto a gioielli rinvenuti nei siti archeologici vesuviani.

Vanity
Vanity

Entrando da Porta Marina, si potrà  accedere all’Antiquarium, edificio dell’’800 che ospita mostre temporanee quali “Alla ricerca di Stabiae” “Tesori sotto i lapilli”, oltre alla mostra permanente al piano terra “Sacra Pompeiana”, dedicata ai santuari urbani ed extraurbani. La visita si concluderà in alcuni ambienti della Villa Imperiale dove sono allestiti ricostruzioni di arredi e oggetti d’uso.

A STABIA, sarà visitabile la villa  San Marco (I sec. a.C. – I sec. d.C.), tra le più grandi ville romane residenziali della zona, con una superficie di 11.000 mq, illuminata per l’occasione.

Oplontis
Oplontis

Ad OPLONTIS è prevista l’apertura della  Villa di Poppea, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone.

Mentre all’Antiquarium di BOSCOREALE oltre alla visita del museoè proposta  la novità della mostra “Il villaggio protostorico di Longola” dedicata all’antico insediamento perifluviale attivo dalla media Età del Bronzo fino al VI sec. a.C.,  unico per l’ Italia meridionale e rinvenuto casualmente nel 2000 durante i lavori per l’impianto di depurazione di Poggiomarino-Striano. La mostra espone reperti connessi alle principali attività produttive, e non solo, dell’abitato di Longola, tra cui per la prima volta sono esposte al pubblico due piroghe monossili rinvenute nell’area della darsena del villaggio, e alcuni esemplari di mangiatoie per animali e ruote di carro, viva testimonianza della vita quotidiana degli abitanti.


Souvenir dall'impero. Ostia racconta le province romane

“A Ostia Antica il 15 maggio avremo l'onore di ospitar Sergio Rinaldi Tufi, splendida figura di studioso e docente al quale si deve il primo manuale completo e amatissimo sulle province romane” annuncia Mariarosaria Barbera, direttore del Parco archeologico di Ostia Antica. “Un affascinante racconto sugli scambi culturali e commerciali, i metodi per la conservazione e il trasporto delle merci, le tecniche di navigazione e le strutture dei porti antichi che Sergio Rinaldi Tufi illustrerà a chi avrà voglia di conoscere le nostre origini nel Mediterraneo”.

“Ostia era davvero in contatto quotidiano con tutto il bacino Mediterraneo” spiega Sergio Rinaldi Tufi, “e, in particolare, con le province dell'impero da cui sopraggiungevano merci di lusso, come i marmi provenienti soprattutto dell'Egitto, e di largo consumo, come l'olio, il vino e i cereali dell'Africa settentrionale romana, trasportati in anfore di cui si sono trovati a Ostia numerosissimi esemplari”.

Eccezionale testimonianza è quella delle 61 stationes a ridosso del teatro, nel Foro delle Corporazioni. Veri e propri uffici appartenenti alle compagnie di navigazione di ogni città costiera africana, araba, gallica o iberica: Sabratha, Cartagine, Alessandria, Cagliari, Narbonne e tante altre. Ancora se ne distinguono le insegne, con i mosaici che riportano il nome della città e del porto collegato con Roma e talvolta il 'ramo d'azienda', con effigi che alludono ai cereali, agli animali selvatici, ai prodotti traslati in anfora. “Una testimonianza dei rapporti stabili tra i popoli di tre continenti, di una spontanea multi-etnicità ostiense. Con una vitalità commerciale che riusciva a anticipare gli effetti della globalizzazione portando a Roma elefanti e tigri, marmi e specialità alimentari da ogni angolo dell'Africa Proconsolare, dell'Egitto o dell'Asia Minore” riflette Barbera.

“Sappiamo che Ostia è stata un centro di intensa attività commerciale, un grande porto al quale se ne affiancò un secondo nella fase imperiale, quello di Portus” racconta Sergio Rinaldi Tufi. “Le numerose località africane presenti nel Foro delle Corporazioni segnalano con chiarezza come la navigazione avvenisse soprattutto nel Mediterraneo meridionale, lungo la costa dell'Africa. Con una sola eccezione, quella dell'importantissima Gallia Narbonensis, la provincia corrispondente all'attuale Costa Azzurra e Provenza”.

L'appuntamento con Souvenir dall'impero, Ostia racconta le province romane, il 15 maggio dalle ore 17, consentirà di rivedere i porti antichi del Mediterraneo, di soffermarsi sui monumenti principali delle città menzionate nelle iscrizioni. “Il porto di Alessandria d'Egitto, ad esempio, uno dei più famosi del mondo antico; il porto di Cartagine, già un grande impianto prima delle guerre puniche, e poi della provincia romana che lo mantenne in uso. Per la Mauretania, corrispondente all'attuale Marocco e anche a parte dell'Algeria, vedremo esempi di stoccaggio delle derrate prima del trasporto, della partenza in direzione di Roma.

Percorreremo tutto il Mediterraneo, che i romani chiamavano Mare Nostrum giacché, da Gibilterra alla Siria, non c'era un metro di costa che non fosse romano” conclude il professore Rinaldi Tufi.

L'appuntamento fa parte del ciclo “Vediamoci a Ostia Antica, conversazioni di archeologia pubblica e di legalità”. Si svolge nell'Antiquarium degli scavi di Ostia antica, in viale dei Romagnoli 717, dalle ore 17,00, mercoledì 15 maggio 2019.

I partecipanti che prenoteranno un posto con una mail a [email protected] potranno accedere gratuitamente all'area archeologica dalle ore 16,15.


Nino Rota Museo Archeologico di Santa Scolastica

Visita del Museo Archeologico di Santa Scolastica con le musiche di Nino Rota

Nino Rota Museo Archeologico di Santa ScolasticaDomenica 12 maggio ore 11.00, il Museo Archeologico di Santa Scolastica rende omaggio al maestro Nino Rota, a quarant'anni dalla morte.

Domenica mattina i visitatori potranno visitare il museo e le nuove sale dedicate all'archeologia di Bari dolcemente accompagnati dalle musiche più importanti del maestro Rota come Amarcord, Sarabanda e Toccata per Arpa. L'evento nasce dalla collaborazione con il maestro Rino Marrone. Le musiche saranno suonate dal vivo da una piccola orchestra composta da Francesco Palazzo (fisarmonica), Giacomo Bozzi (flauto), Michele Bozzi (flauto), Antonella De Filippis (arpa), Giambattista Ciliberti (Clarinetto) e Antonio Piccialli (piaoforte).

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Settimana delle Culture al via, con cento luoghi e 270 eventi

La Settimana delle Culture | PALERMO | 11>19 maggio

 

ANTEPRIMA 10 MAGGIO: gli arredi in legno dei detenuti dell’Ucciardone.

La mostra di trash art alla Biblioteca Regionale. Ironiche collezioni quotidiane a Palazzo Mirto. Un'installazione immersiva e sonora all’Origlione.

La parola alle circoscrizioni.

 

Cento luoghi e 270 eventi – 55 mostre, 45 spettacoli, 53 incontri, 15 proiezioni, e 25 altri appuntamenti diversi: La Settimana delle Culture compone un cartellone a 360 gradi che accoglie arte internazionale, teatro, musica, convegni, presentazioni, visite guidate.

Il programma - messo a punto da Bernardo Tortorici di Raffadali - si srotolerà da sabato prossimo (11 maggio) a domenica 19, preceduto da una folta anteprima. E infatti già venerdì prossimo (10 maggio), l’attrice Liliana Paganini proporrà “È tempo di guerra”, al carcere Pagliarelli, quattro monologhi divertenti su un’impossibile guerra del futuro.

Carcere Ucciardone, i lavori dei detenuti: gli sgabelli

E sul filo rosso dell’impegno sociale si muove anche una mostra particolare ospitata a Palazzo RISO, che raccoglie i coloratissimi oggetti ed arredi in legno, realizzati dai detenuti del carcere Ucciardone. Si tratta di un vero e proprio percorso di recupero che parte da oggetti destinati al macero: arredi, sgabelli, tavoli utilizzati per anni nelle celle. I detenuti hanno lavorato, dipingendo, ricostruendo, seguendo le antiche tecniche di pittura dei carretti siciliani, ma inserendo il proprio gusto personale, i sogni, le idee, i ricordi. I laboratori sono stati guidati dal tutor Vincenzo Merlo. Sono nati così arredi, tavoli e i famosi sgabelli colorati, molto pop: uno è stato donato a papa Francesco e uno all’arcivescovo monsignor Corrado Lorefice.

Mostra collettiva "Rifiuti": Daniele Albanese, Organico

Alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, alle 17, si inaugura “Rifiuti”, collettiva di oltre 60 artisti che rileggono, ciascuno a suo modo, il concetto di trash art. A cura di Anna Maria Ruta, organizzata  dall’Associazione Settimana delle Culture con la collaborazione dell’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’I.S. – Dipartimento dei Beni Culturali.

Il Trash nasce dalla cultura consumistica della nostra società portata a sprecare, a gettar via, a sostituire continuamente, a rifare e ricostruire. Fare arte in questo modo significa quindi, saper scegliere tecniche ed esaltare materiali poveri, di scarto e tuttavia portatori di profondi significati. Creando per loro una nuova possibilità di vita e di recupero. Nascono così nuove creazioni, cariche di significato, con un loro intrinseco valore simbolico e con un loro impatto emotivo su chi li guarda.

Settimana delle Culture
Mostra collettiva "Rifiuti": Daniela Balsamo, Allegoria della verità svelata dal tempo

In mostra tele, sculture e installazioni di Totò Aleo, Barbara Arrigo, Daniela Balsamo, Antonella Ludovica Barba, Calogero Barba, Doriam Battaglia, MoMò Calascibetta, Francesco Caltagirone, Simona Cavaglieri, Luigi Citarrella, Carmela Corsitto, Sato Crisà, Antonio Curcio, Pietro D’Aguanno, Nicolò D'AlessandroFrancesca Di ChiaraJuan Esperanza, Franco Fazzio, Raimondo Ferlito, Toti Garraffa, Lillo Giuliana, Anna Kennel, Michele Lambo, Carlo LauricellaGiovanna Lentini, Giovanni Leto, Paolo Madonia, Danilo Maniscalco, Miguel Angel Marcos Martin, Francesco MiceliAntonio Fester Nuccio, Enza Maria Orestano, Liliana Paganini, Francesca Pagliaro, Giusva Natalia PecorainoMartina Pecoraino, Calogero Piro, Giuseppina Riggi, Iolanda Russo, Salvatore Salamone, Umberto Signa, Nicoletta Signorelli, Franco Spena, Giusto Sucato (omaggio a), Enzo Tomasello, Raffaella Torrisi, Bice Triolo, MarilùViviano. Accademia di Belle Arti di Palermo: Francesco Gennaro, Maria Grazia Jacuzzi, Arianna Modica, Benedetto Musso, Alberto Orilia, Roberto Orlando, Carolina Palumbo, Rossella Poidomani. La collettiva sarà visitabile fino al 30 maggio, ogni giorno dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19. Ingresso libero.

Settimana delle Culture
Adalberto Abbate, Family Connection, Museo Palazzo Mirto

Palazzo Mirto ospita invece “Family Connection”, mostra originale pensata da Adalberto Abbate: le collezioni “quotidiane” della borghesia a confronto con le wunderkammer nobiliari. Inaugurazione: 10 maggio alle 18,30

Servizi da tè, porcellane, immagini sacre, ricordi di viaggio e di guerra, si insinuano tra le collezioni storiche del palazzo, innescando un dialogo stravagante, tra interferenze e contraddizioni. Gli oggetti, accumulati secondo il gusto di Stefano Lotà e Giuseppa Raia, nonni di Adalberto Abbate, riflettono la loro avventura comune, raccontandone aspirazioni, desideri e ricordi. Ornamenti di gattopardiana memoria slittano dai saloni dell’alta nobiltà feudale ai salotti della piccola borghesia proletaria, generando un cortocircuito non facile da sanare. Perché  un oggetto in plastica si distingue a fatica da uno in avorio o in pregiata ceramica; una bottiglia in vetro antico è kitsch quanto un dopobarba a forma di Marlin prodotto in serie. Sono oggetti che racchiudono una potenza narrativa ed emotiva, un universo visivo, familiare e amico. Visitabile fino al 30 giugno, da martedì a sabato dalle 9 alle 18, domenica e festivi fino alle 13.  Biglietto: 6 euro. Cumulativo con Oratorio dei Bianchi e Abatellis: 10 euro.

Chiude la giornata, alle 21, un’installazione video “immersiva” di Dario Denso Andriolo“Audiȇbant” dialoga e demistifica l’antico affresco ritrovato del Novelli nella chiesa di San Giovanni dell’Origlione. Il frastuono di una strada, l’affastellarsi di voci e di suoni, lo schiamazzo di un mercato, compongono un pattern sonoro, ora accelerato ora rallentato, che sostiene e genera una precisa risposta visiva. Video mapping, modulazioni acustiche e sculture di luce avvolgono lo spazio facendoci scivolare in una dimensione sensoriale pervasiva, ipnotica e profondamente glitchy. L’interferenza, il rumore, la sovrapposizione di stimoli, invitano a riflettere sulla scarsa capacità di ascolto e sulla difficoltà di assimilare informazioni, caratteristiche di un’epoca digitale, sempre più interconnessa ma anche assente e deconcentrata. Il progetto è sostenuto da Amici dei Musei Siciliani e Italia Nostra, a cura di Maria Luisa Montaperto. Le proiezioni si svolgeranno dalle 21 alle 22, ogni sera fino al 19 maggio.  Dario Denso Andriolo non è nuovo a questi interventi che dialogano con il classico, i suoi lavori intrecciano scultura, grafica, design, audio e multimedialità, dando vita a installazioni dal forte impatto visivo.

L’inaugurazione vera e propria della Settimana delle Culture sarà sabato 11 maggio alle 11 in Sala delle Lapidi a Palazzo delle Aquile. Saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando, il Rettore Fabrizio Micari, l'assessore alle Culture Adham Dawasha, il presidente del Consiglio Comunale Salvatore Orlando, il presidente  della Commissione Cultura del Consiglio Comunale Francesco Bertolino e il presidente del festival, Bernardo Tortorici di Raffadali

E qui ci sarà la prima sorpresa: verrà raccontata la storia molto particolare e misteriosa di una tela ritrovata e studiata da Maria Antonietta Spadaro, che verrà restaurata (a cantiere aperto) dalla Settimana delle Culture. Si tratta di un ritratto di Marie-Thérèse Charlotte de France, la primogenita di Luigi XVI e Maria Antonietta, l’unica della famiglia reale a scampare alla morte durante la Rivoluzione Francese. La tela potrebbe essere giunta a Palermo con gli arredi e i tesori del reali Borbone Ferdinando e Carolina in fuga da Napoli… E molto altro.

La parola ai cittadini. La voce delle Circoscrizioni

La Settimana delle Culture si apre al racconto dei quartieri, spesso dimenticati o abbandonati a se stessi. Un programma composito, attento alle diverse realtà e comunità che lavorano sul posto, in stretto contatto con le associazioni. Ogni quartiere ha una sua “faccia”, abitudini e tipologie differenti, come diversi sono i problemi; è legato al centro storico o si allunga nelle periferie. Il festival li racconti, offrendo a ciascuno una vetrina.

“Siamo riusciti ad immaginare una sorta di contaminazione che dal centro storico arriva alle periferie. E’ un modo per coinvolgere le circoscrizioni – spiega Francesco Bertolino a nome dell’intera V Commissione consiliare Cultura - : un tavolo comune da cui sono nati i progetti che sono poi stati inseriti nel calendario”.

Dalla Loggia a Brancaccio a Ballarò. Si inizia l’11 e 12 maggio, in piazza XIII Vittime (quartiere della Loggia) con “Storie di piazza, la parola ai cittadini”, installazione e allestimento di lenzuoli sui balconi e alle finestre delle case, call per tutti i bambini delle scuole, per artisti, cittadini che vogliano raccontare storie che appartengono al quartiere. Performance di artisti, attori, scrittori e giornalisti dai balconi delle case della zona, mostre fotografiche. E in questo ambito, domenica alle 12, a San Mamiliano, concerto del coro di Voci Bianche del Conservatorio diretto da Antonio Sottile. Martedì 14 , per #vivereballarò, sarà inaugurata la mostra di pittura “Colori e sapori di Ballarò” foto di Salvatore Di Piazza nella chiesa di san Giovanni Decollato.

 Sempre sabato, dalle 9,30 alle 12,30, nel quartiere di Brancaccio, una mostra fotografica di Aldo Sessa al Mulino del Sale. Saranno aperti alle visitePonte dell’Ammiraglio, la chiesa San Giovanni dei Lebbrosi, la casa-museo di padre Puglisi, il Mulino del Sale, Direzione Didattica Orestano, la biblioteca comunale di Brancaccio, il castello e il parco di Maredolce. Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, ecco l’Infiorata di Ballarò: i ragazzi delle scuole medie realizzeranno dei pannelli fioriti per le botteghe del mercato. Attività anche all’Istituto di Padre Messina dove si parlerà di salute pubblica e verranno inaugurate le mostre: “Ars et labor” che raccoglie gli oggetti di uso quotidiano della Casa Lavoro e Preghiera degli orfani e abbandonati; e “L’Africa diPalermo. Padre Messina e la città tra ‘800 e ‘900”, scatti della città tra i due secoli, a cura di Erminia Scaglia; “Di là di Sant’Erasmo”, lavori degli alunni dell’  I.C.G. Di Vittorio.

Alle 11 a San Domenico, “People of Vucciria – Emmaus”, un’installazione racconta il progetto di analisi e riscoperta delle identità della Vucciria, a cura del Rettore dei Domenicani fr. Sergio Catalano OP, Federico Urso, Comitato Vucciria, Centro Astalli. Lo stesso giorno, alle 18 nella chiesa dei SS. Euno e Giuliano, “Terra vacua”, gli atti storici dell’antico complesso urbano di piazza Magione a confronto con la documentazione fotografica sui recenti restauri della chiesa.

Sempre in collaborazione con le circoscrizioni cittadine, domenica 12 maggio, a Villa Niscemi, la mostra fotografica “Una famiglia, tutti i colori” dell’ Associazione nazionale "Mamme per la pelle"; dall’ 11 al 18 maggio, performance e passeggiate di Teatro del Fuoco da Elementi creativi. Palazzo Ziino ospiterà, dal 18 maggio, una retrospettiva su Clotilde Rinella e piazzetta Bagnasco, sempre il 18, un concerto della band Foratiempo, ensemble che racchiude artisti di Campiofiorito, Corleone a colloquio con la Bottega delle Percussioni. All’Educandato Maria Adelaide, un reading su “Oltre le ferite: storie di donne, di violenza e di rinascita” con incursioni del gruppo di danza Arabesque.

Visite e passeggiate

Scoprire la città. Di sopra e di sotto. Scendendo nei rifugi e salendo su un aereo. Entrando nei palazzi nobiliari e nei piccoli musei-gioiello. Affidandosi a chi lo fa già una volta l’anno e raccoglie centinaia di migliaia di visitatori: Le Vie dei Tesori ha costruito per La Settimana delle Culture una piccola ma generosa anteprima di quello che sarà il festival vero e proprio ad ottobre. Otto luoghi scelti dal bouquet di 130 siti proprio del festival, e due passeggiate che dalle falde di Montepellegrino saliranno al Santuario. Otto luoghi: dai profumi del caffè Morettino al gusto pungente dell’anice Tutone; si rintracceranno alla palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella, le visioni di Vincenzo Florio; e nei salotti di Palazzo De Gregorio, si sbirceranno gli amori dell’ammiraglio nelson e di lady Hamilton; dai depositi della GAM si tireranno fuori dei tesori, e c’è chi vorrà scendere nei rifugi antiaerei sotto Palazzo delle Aquile. E per i più avventurosi, c’è il giro in Piper.  Le due passeggiate si inerpicheranno lungo la cosiddetta Scala Vecchia. Info e prenotazioni: www.leviedeitesori.com

E ancora, per gli amanti del turismo bellico, si visiteranno (dalle 9 alle 19) le Casamatte della Seconda Guerra Mondiale dentro il Porto (a cura di Palermo Pillbox Finders) e le postazioni militari di Isola delle Femmine. si visiterà il carcere Ucciardone (www.associazioneclio.it). Apre le porte per la prima volta in assoluto, Palazzo Celestre nella Giornata nazionale ADSI “Cortili aperti”; visitabili la Camera dello Scirocco di Villa Naselli (visite alle 10/12/16. info: 366.2248879) e la necropoli punica del III secolo prima di Cristo, a Fondo Raffo (info 329.6509941); si scoprirà la Palermo “verde” attraverso piante e giardini (info: 340.2256603), e i percorsi dei Beati Paoli e si cercherà di rintracciare un’inedita “mano” di Ernesto Basile a San Domenico. Le borgate: visita guidate a Sferracavallo (info: 329.6509941) a Vergine Maria, alle Catacombe di Villagrazia di Carini (e a Palermo, Porta d’Ossuna e S.Michele Arcangelo. Info 327.9849519/320.8361431– [email protected]). Per le visite organizzate dal Club Unesco: 392.1690243. Per le lezioni di yoga nei luoghi d'arte: 333.8605399. Tutte le passeggiate sono su prenotazione e richiedono un contributo. Info suwww.lasettimanadelleculture.it


Molte delle mostre che saranno inaugurate all’interno del programma, proseguiranno al di là della Settimana delle Culture. La maggioranza degli eventi è ad ingresso libero, prevedono un contributo alcune mostre, gli spettacoli e le visite guidate (da prenotare direttamente ai link delle associazioni che le propongono).

Info su www.lasettimanadelleculture.it


Associazione Settimana delle Culture

Presidente | Bernardo Tortorici di Raffadali

Consiglio Direttivo | Simona Chines, Giorgio Filippone, Danilo Lo Piccolo, Salvo Viola

Comitato Scientifico | Gioacchino Barbera, Enza Cilia, Giacomo Fanale, Fosca Miceli, Massimiliano Marafon Pecoraro, Clara Monroy, Anna Maria Ruta, M. Antonietta Spadaro

Presidente Onorario | Gabriella Renier Filippone

Testo e immagini da Ufficio stampa La Settimana delle Culture


PapiroTour

PapiroTour approda a Milano, con la mostra e tanti appuntamenti

PapiroTour

in collaborazione con

Il PapiroTour approda nel quartiere Barriera di Milano, con la mostra temporanea e tanti appuntamenti sulla civiltà egizia

 

Da martedì 7 maggio a domenica 9 giugno 2019 la mostra itinerante legata all’iniziativa “Papiro Tour. L’antico Egitto in Biblioteca” farà tappa alla Biblioteca Civica Primo Levi (Via Leoncavallo 17, Torino).

Promosso in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, PapiroTour celebra il 150° anniversario dell’istituzione del Servizio Biblioteche. Con questo progetto inclusivo, il Museo Egizio intende rinforzare il legame con il territorio raggiungendo i quartieri più distanti dal centro, dove mese dopo mese è allestita nelle biblioteche un’area espositiva sul tema del papiro e della scrittura egizia e sono organizzate delle attività divulgative. Fino al 30 marzo 2020, in tutto 12 biblioteche cittadine ospiteranno a turno la mostra. Nel quadro della stessa iniziativa, inoltre, fino al 31 dicembre 2020 è riservata la gratuità di accesso al museo a tutti i possessori della tessera di una delle Biblioteche Civiche cittadine*.

PapiroTour
Libro dei Morti di Taysnakht, figlia di Taymes_Cyperus papyrus. Epoca Tolemaica (332-30 a.C.). Tebe_Collezione Drovetti (1824). C. 1833_Pesatura del cuore

Grazie alla mostra itinerante, i cittadini possono avvicinarsi alla civiltà faraonica osservando una serie di pannelli divulgativi e una grande replica, lunga circa due metri, del Libro dei Morti di Taysnakht realizzata dai detenuti della Casa Circondariale Lorusso-Cutugno di Torino nell’ambito del progetto “Liberi di Imparare”.

Dopo una prima tappa alla Falchera, alla Biblioteca Civica Don Lorenzo Milani, l’allestimento approda alla Biblioteca Civica Primo Levi, nella zona della Barriera di Milano.

In parallelo alla mostra, sono proposti nel quartiere degli appuntamenti gratuiti per adulti e bambini.

Alla Biblioteca Cascina Marchesa (Corso Vercelli, 141/7), il 14 maggio, alle ore 17 si terrà l’incontro “Gli ostraka figurati di Deir el-Medina” con Daniela Galazzo, curatrice del Museo Egizio.

Gli ostraka sono piccoli pezzi di ceramica o pietra, usati dagli antichi Egizi per scrivere e disegnare. Ritrovati nel villaggio degli operai di Deir el-Medina, sono una preziosa testimonianza dell’arte non ufficiale dell’antico Egitto.

Alla Biblioteca Civica Primo Levi, (Via Leoncavallo 17, Torino), è atteso per il 16 maggio alle ore 17.30 l’appuntamento “Alla scoperta dei geroglifici” con il paleontologo Gualtiero Accornero.

Il 23 maggio, alle ore 17, il curatore del Museo Egizio Paolo Marini presenterà l’incontro su “L’arte nell’Antico Egitto e il Rinascimento faraonico”. Un viaggio ideale “lungo migliaia di anni” porterà alla scoperta delle bellezze dell’arte Egizia fino all’epoca che va dal 722 al 332 a.C. In questo periodo, noto come Rinascimento faraonico, si recuperano modelli artistici del passato, così come secoli dopo fecero i fiorentini del XV secolo.

Per i ragazzi a partire da 8 anni, il 25 maggio è prevista alle ore 10.30 una “Caccia al tesoro del faraone”. I posti sono limitati; per iscriversi bisogna contattare la biblioteca (tel. 01101131262).

Il 6 giugno, infine, alle ore 17.30, si terrà l’appuntamento “Nel giardino del faraone. Piante e fiori dell’antico Egitto”, con il paleontologo Gualtiero Accornero.

La rete delle Biblioteche Civiche Torinesi conta 18 sedi e un Bibliobus itinerante, con tre punti presso la Casa Circondariale “Lorusso-Cutugno” e l’Istituto Penale per i Minorenni “Ferrante Aporti”.

Ai servizi di prestito e alla biblioteca digitale, si aggiungono ogni mese incontri, gruppi di lettura e altre attività.

Il Museo Egizio custodisce a Torino una collezione di oltre 36.000 reperti, di cui 3.300 esposti nelle sale museali a cui si aggiungono oltre 11.000 reperti nei depositi visitabili.

La straordinaria raccolta di statue, papiri, sarcofagi e oggetti di vita quotidiana consente al visitatore un viaggio nel tempo attraverso più di 4.000 anni di storia, arte, archeologia, alla scoperta di una delle più affascinanti civiltà del passato.

 

La promozione non è valida per i biglietti acquistati online, per i biglietti con prenotazione e per i gruppi superiori alle 10 persone.

 

 

 

LE TAPPE DELLA MOSTRA:

 

10 APRILE > 4 MAGGIO 2019

BIBLIOTECA CIVICA

DON LORENZO MILANI

 

7 MAGGIO > 9 GIUGNO 2019

BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI

 

12 GIUGNO > 29 GIUGNO 2019

BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE

 

2 LUGLIO > 26 LUGLIO 2019

BIBLIOTECA CIVICA MUSICALE ANDREA DELLA CORTE

 

3 AGOSTO > 1 SETTEMBRE 2019

MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN

 

3 SETTEMBRE > 28 SETTEMBRE 2019

BIBLIOTECA CIVICA ITALO CALVINO

 

2 OTTOBRE > 26 OTTOBRE 2019

BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE

 

5 NOVEMBRE > 23 NOVEMBRE 2019

PUNTO DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO I RAGAZZI E LE RAGAZZE DI UTØYA

 

27 NOVEMBRE 2019 > 4 GENNAIO 2020

BIBLIOTECA CIVICA

DIETRICH BONHOEFFER

 

10 GENNAIO > 31 GENNAIO 2020

BIBLIOTECA CIVICA NATALIA GINZBURG

 

5 FEBBRAIO > 29 FEBBRAIO 2020

BIBLIOTECA CIVICA RITA ATRIA

 

4 MARZO > 29 MARZO 2020

BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI

 

 

GLI APPUNTAMENTI SPECIALI CON I CURATORI DEL MUSEO EGIZIO:

 

Calendario completo su www.museoegizio.it  

 

BIBLIOTECA CIVICA DON LORENZO MILANI

Falchera | Viale dei Pioppi, 43

Martedì 16 aprile 2019 ore 15.30

Alessia Fassone

DEL PAPIRO NON SI BUTTA VIA NULLA: UN MATERIALE MULTIUSO

L’impiego più conosciuto del papiro è legato alla fabbricazione della carta, ma gli utilizzi di questa pianta sono molteplici e spaziano dalla vita quotidiana al corredo funerario.

 

BIBLIOTECA CIVICA CASCINA MARCHESA

Rebaudengo | Corso Vercelli, 141/7

Martedì 14 maggio 2019 ore 17.00

Daniela Galazzo

GLI OSTRAKA FIGURATI DI DEIR EL-MEDINA

Gli ostraka sono piccoli pezzi di ceramica o pietra, usati dagli antichi Egizi per scrivere e disegnare. Ritrovati nel villaggio degli operai di Deir el-Medina, sono una preziosa testimonianza dell’arte non ufficiale dell’antico Egitto.

 

BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI

Barriera di Milano | via Leoncavallo, 17

Giovedì 23 maggio 2019 ore 17.00

Paolo Marini

L’ARTE NELL’ANTICO EGITTO E IL RINASCIMENTO FARAONICO

Un viaggio “lungo migliaia di anni” porterà alla scoperta delle bellezze dell’arte egizia fino all’VIII secolo a.C.

In questo periodo, noto come Rinascimento faraonico, si recuperano modelli artistici del passato, così come secoli dopo fecero i fiorentini del XV secolo.

 

BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE

Centro | Via della Cittadella, 5

Mercoledì 12 giugno 2019 ore 17.00

Enrico Ferraris

LA CASSETTA DI KHA

Un viaggio nel mondo dei colori e nelle tecniche pittoriche degli artigiani Egizi, oggi possibile grazie alle indagini scientifiche condotte sui reperti della collezione.

 

BIBLIOTECA CIVICA MUSICALE ANDREA DELLA CORTE

Parella | Corso Francia, 186

Martedì 16 luglio 2019 ore 17.00

Enrico Ferraris

IL LIBRO DEI MORTI DI MERIT

Oltre al Libro dei Morti di Kha, rinvenuto nella sua tomba nel 1906, esiste un secondo papiro funerario meno noto, attribuito alla moglie Merit e oggi conservato a Parigi.

 

MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN

Mirafiori Sud | Strada Castello di Mirafiori, 148/7

Lunedì 5 agosto 2019 ore 20.30

Paolo Marini

LA MAGIA NEI TESTI FUNERARI DELL’ANTICO EGITTO: LA FORMULA PER VIVIFICARE GLI USHABTI

Nei Libri dei Morti del Nuovo Regno (1539 – 1077 a.C.) si trova la formula per “vivificare” gli ushabti. Queste statuette, raffiguranti il defunto, sono pronte a lavorare per lui nell’Aldilà.

 

BIBLIOTECA CIVICA ITALO CALVINO

Aurora | Lungo Dora Agrigento, 94

Mercoledì 25 settembre 2019 ore 17.30

Tommaso Montonati

PRIMA DEI LIBRI DEI MORTI: I TESTI DEI SARCOFAGI

Un incontro alla scoperta degli “antenati” del Libro dei Morti: 1.185 formule che supportavano i defunti nel viaggio nell’Aldilà, nel Medio Regno (1980 – 1700 a.C.).

 

BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE

Mirafiori Sud | Via Candiolo, 79

Martedì 8 ottobre 2019 ore 17.00

Federico Poole

ESISTE LA MALEDIZIONE DEL FARAONE?

Ha ispirato film, romanzi, articoli di giornale e inchieste… Ma esiste veramente la maledizione del faraone?

 

BIBLIOTECA CIVICA FRANCESCO COGNASSO

Lucento | Corso Cincinnato, 115

Giovedì 7 novembre 2019 ore 17.00

Divina Centore

FIORI E ALBERI SACRI NELL’ANTICO EGITTO: TRA SIMBOLISMO E MATERIALITÀ

L'interesse pratico e religioso degli Egizi per la flora si manifesta in molte delle evidenze materiali che ci sono pervenute: fiori, ghirlande e alberi assumono importanti significati simbolici.

 

PUNTO DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO I RAGAZZI E LE RAGAZZE DI UTØYA

Campidoglio | Via Zumaglia, 39

Mercoledì 20 novembre 2019 ore 17.00

Federica Facchetti

GLI AMULETI

Indossato sia in vita che dopo la morte, un amuleto poteva allontanare o prevenire il male. Dal materiale e dalla forma dipendeva il suo potere magico: il Libro dei Morti ci spiega come usarli.

 

BIBLIOTECA CIVICA DIETRICH BONHOEFFER

Lingotto | Corso Corsica, 55

Martedì 3 dicembre 2019 ore 17.00

Susanne Töpfer

IL LIBRO DEI MORTI DI KHA

Scritto in geroglifici corsivi da uno scriba con una calligrafia nitida e precisa, e illustrato da vignette a colori di ottima qualità, il Libro dei Morti di Kha, è una preziosa testimonianza delle credenze religiose egizie.

 

BIBLIOTECA CIVICA NATALIA GINZBURG

San Salvario | Via Cesare Lombroso, 16

Mercoledì 22 gennaio 2020 ore 17.00

Paolo Del Vesco

I TESTI FUNERARI RIPRODOTTI SULLE PARETI DELLE TOMBE

Formule e preghiere per i defunti non furono scritte solo su papiro, ma anche sulle pareti delle tombe di faraoni e alti funzionari. Insieme leggeremo alcuni passi di questi testi millenari.

 

BIBLIOTECA CIVICA RITA ATRIA

Barca - Bertolla | Strada San Mauro, 26

Martedì 11 febbraio 2020 ore 17.00

Beppe Moiso

ELEMENTI ARCHITETTONICI SUI PAPIRI

I papiri non riproducono solo formule magiche ma anche elementi architettonici o sezioni di tombe: si tratta di documenti rarissimi e fondamentali per conoscere questa antica civiltà.

 

 

BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI

Santa Rita | Corso Orbassano, 200

Giovedì 5 marzo 2020 ore 15.30

Alessia Fassone

GLI OSTRAKA ERANO SOLO LA BRUTTA COPIA DEI PAPIRI?

Certo che no! Anzi alcuni rivelano contenuti molto interessanti dal punto di vista sia storico che artistico nonostante la natura “riciclata” del materiale.

 

Testo e immagine da Ufficio stampa Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino


Fo.To. – Fotografia a Torino: un mese e quasi cento mostre fotografiche

Sulle prime pagine del programma di Fo.To., novantuno numerini rossi sulla pianta di Torino accompagnano dal 3 maggio fino al 16 giugno un pubblico di amatori, appassionati ma anche di professionisti e collezionisti, verso un itinerario di mostre fotografiche che si snoda dal centro alle periferie, dalle grandi fondazioni alle piccole associazioni, passando per biblioteche e studi fotografici indipendenti (il fitto palinsesto è consultabile al link: www.fotografi-a-torino.it).

Fo.To. fotografia Torino
Giuseppe Scellato, Vezo, gli ultimi pescatori nomadi del Madagascar (Phlibero Aps)

La kermessenon vuole essere un progetto esclusivo, di un unico curatore, ma di tanti. È un progetto di forte valenza ‘anarchica’; in questa rassegna non ci sono persone che stabiliscono cosa sia o cosa non sia la fotografia” commenta Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico, organizzatore del progetto.

Dopo il grande successo della prima edizione (100.000 visitatori per 81 sedi), quest’anno sono 91 le realtà coinvolte nell’ecclettico progetto.

Michele Pellegrino, Persone (Spazio Don Chisciotte)

Fo.To. vuole proprio contraddistinguersi per la sua volontà di dare voce a qualunque realtà che si occupi di fotografia, creando così una rete cittadina all’interno della quale sono annodate mostre indipendenti per orari, tematiche e allestimenti (e una Notte Bianca, l’11 maggio, con aperture straordinarie fino a tarda ora)

A trent’anni dalla Biennale Internazionale di Fotografia a Torino, Fo.To. offre un interessante spunto di riflessione su cosa sia la fotografia di oggi. Le ‘cinquanta sfumature di grigio’ esistono ancora, così come i canoni della Fotografia; tuttavia la fotografia oggi è anche Instagram, perché, in fondo, ognuno di noi ha in tasca una macchina fotografica che può anche telefonare.

Valeria Sangiorgi, Narrazioni (CSA Farm Gallery)

Un forte passo verso l’’emancipazione’ dall’appuntamento autunnale di Contemporary Art Torino Piemonte, soprattutto con l’inaugurazione dell’innovativa The Phair (Photography-fair - fiera della fotografia), in scena all’ex Borsa Valori.

Andrea Busto, Direttore del Museo Ettore Fico, ha anche risposto ad alcune domande per ClassiCult.

Come nasce l’idea ‘anarchica’ di Fo.To.?

L’idea nasce fondamentalmente dal fatto che la fotografia permette l’utilizzo di mezzi espressivi molto diversi. Di conseguenza, ci sono anche modi di intendere la fotografia, pensieri diversi di leggere la fotografia, di realizzarla, di fare critica e di esporla. Per cui mi è sembrato questo un modo completamente “libero” che non mi sembrava il caso di incastrare all’interno di alcun paletto, decidendo quindi di lasciare un programma libero, una proposta libera. È diventata così una kermesse, un festival, una rassegna, chiamiamolo come lo si vuole, ma libero. Ed è per questo che la risposta è stata enorme: 91 partecipazioni in città, che per me è un gran successo. E Vedendo la qualità delle fotografie esposte, ci sono anche delle mostre di altissimo livello.

Talvolta si rischia con il passare degli anni e l’affluenza maggiore di alterare lo spirito delle prime edizioni. Qualche anticipazione sulle rassegne future?

Un progetto vincente è un progetto che si evolve, quindi sicuramente ci saranno delle novità per l’anno prossimo, non posso ancora anticiparle, ma ci sono dei progetti molto forti, anche di internazionalizzare questa kermesse, quindi non lasciarla soltanto a Torino ma farla uscire. Questa settimana ho degli appuntamenti con dei curatori di altre fiere, kermesse e altri festival, non solo europei ma anche extraeuropei.

Fo.To. fotografia Torino
Lina Fucà, Daniele Gaglianone, Paolo Leonardo, Solo da bambini (Fondazione Merz)

Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 6 all'11 maggio

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

Leggere di più


Prolepsis’ 4th International Conference: "The Limits of Exactitude"

Prolepsis’ 4th International Conference

19-20 Dicembre 2019

Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Keynote speaker: Prof. Therese Fuhrer (Ludwig-Maximilians-Universität München)

The Limits of Exactitude

Esattezza è la terza delle sei Lezioni Americane di Italo Calvino (Cambridge MA, 1988). Per Calvino, esattezza è un «disegno dell’opera ben definito e ben calcolato; l’evocazione d’immagini visuali nitide, incisive, memorabili […]; un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione». L’obiettivo della 4th International Conference di Prolepsis è riflettere sulla definizione calviniana e sulla sua applicazione al mondo classico, tardoantico e medievale. Quest’anno il convegno darà particolare – ma non esclusiva – attenzione ai seguenti argomenti:

  • Accuratio vel ambiguitas nel discorso, nell’argomentazione e nella narrazione.

  • Comunicazione ambigua, inaccurata e sconcertante da parte dell’autore e potenziale ricezione da parte del lettore.

  • Esattezza metrica e musicale e suoi limiti.

  • Esattezza nei trattati (scientifici, retorici, grammaticali).

  • Citazioni, citazioni scorrette e disposizioni errate.

  • Precisione e imprecisione nei titoli e nella loro trasmissione.

  • Limiti delle testimonianze materiali (manoscritti, papiri, iscrizioni, formazione dei corpora, mise en page, indicazioni sticometriche).

  • Esattezza, dubbio, ambiguità nella storia della tradizione (da lessici, etimologici e commenti antichi alla filologia moderna).

  • Esempi di esattezza e ambiguità nelle traduzioni antiche e moderne.

  • Ipercorrettismo, lacune, congetture e ossessione per la completezza.

  • Esattezza nella ricostruzione storica e documentaria.

  • Incipit e explicit nelle opere antiche e medievali: finali dubbi ed esatti, incipit ex abrupto etc.

  • Finito e infinito, chiarezza e oscurità, perfezione e imperfezione nella riflessione filosofica.

La partecipazione al convegno in qualità di relatori è aperta a studenti dei corsi di laurea magistrale, dottorandi e giovani ricercatori. Per partecipare è necessario inviare una e-mail a [email protected] entro il 30 giugno 2019, con i seguenti allegati in formato word e pdf:

  1. Un abstract anonimo di circa 300 parole (bibliografia esclusa) e redatto in lingua inglese. Occorrerà specificare se l’abstract si riferisce ad una presentazione orale o ad un poster.

  1. Una breve biografia accademica con nome e affiliazione.

Proposte per panel (tre interventi per una totale di 90 min., inclusa la discussione) e poster sono più che benvenute.

I poster potranno essere redatti in italiano e in inglese.

Le proposte saranno valutate secondo double-blind peer review da studiosi del settore. La valutazione avverrà secondo i seguenti criteri: coerenza con il tema, chiarezza, originalità e metodo. Tutti gli abstract, compresi quelli organizzati in panel, saranno valutati e accettati secondo questi criteri. L’abstract anonimo è dunque l’unico elemento di giudizio su cui si basa il processo di selezione.

Gli interventi saranno della durata di 20 minuti più 10 di discussione. Le lingue ammesse sono l’inglese e l’italiano.

Gli interventi potranno essere presi in considerazione per una futura pubblicazione. Ai relatori italiani chiediamo gentilmente di fornire handout e/o power point in lingua inglese e possibilmente una traduzione (o un riassunto tradotto) del loro intervento.

I costi di viaggio e alloggio non saranno coperti dall’associazione. Per qualunque informazione, rivolgersi a [email protected], saremo lieti di aiutarvi a trovare delle soluzioni.

 

Il comitato organizzativo:

Roberta Berardi (University of Oxford)

Nicoletta Bruno (Thesaurus linguae Latinae, Bayerische Akademie der Wissenschaften, München)

Giulia Dovico (Universität zu Köln)

Martina Filosa (Universität zu Köln)

Luisa Fizzarotti (Alma Mater – Università di Bologna)

Olivia Montepaone (Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino)

Claudia Nuovo (Università degli Studi di Bari Aldo Moro)