Museo Egizio Torino

Agenda dei prossimi appuntamenti del Museo Egizio di Torino (24 agosto)

Agenda del Museo Egizio

Prossimi appuntamenti

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Tutti i venerdì di giugno, luglio e agosto, fino alle 22.30

APERTURE SPECIALI

#SpecialeEstate

Tutti i venerdì di giugno, luglio e agosto, il Museo Egizio sarà aperto fino alle 22.30, con biglietteria aperta fino a un'ora prima. Dalle 18.30, l’ingresso è a tariffa unica (5 euro).

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Dal 3 agosto all’1 settembre 2019, Mausoleo della Bela Rosin

(Strada Castello di Mirafiori, 148/7)

PapiroTour - Mostra itinerante

“Papiro Tour. L’antico Egitto in Biblioteca”

Fino a domenica 1 settembre 2019 la mostra itinerante legata all’iniziativa “PapiroTour. L’antico Egitto in Biblioteca” farà tappa al Mausoleo della Bela Rosin, nel quartiere di Mirafiori Sud (strada Castello di Mirafiori, 148/7).

La mostra è parte dell’iniziativa omonima, promossa dal Museo Egizio in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, in occasione del 150° anniversario dell’istituzione del Servizio Biblioteche. I cittadini possono avvicinarsi alla civiltà faraonica osservando una serie di pannelli divulgativi. Possono ammirare inoltre una replica del Libro dei Morti di Taysnakht realizzata su papiro nell’ambito di “Liberi di Imparare”, un progetto nato da una collaborazione del Museo Egizio con la Casa Circondariale Lorusso-Cutugno di Torino.

Fino al 30 marzo 2020, 12 biblioteche cittadine ospitano a turno la mostra.

Fino al 31 dicembre 2020, inoltre, gli iscritti alle Biblioteche Civiche Torinesi hanno diritto all’ingresso gratuito al Museo Egizio*.

* La promozione non è valida per i biglietti acquistati online, per i biglietti con prenotazione e per i gruppi superiori alle 10 persone.

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Venerdì 23 e 30 agosto 2019, ore 19:30

Attività didattica per adulti

Sulle tracce del passato (speciale adulti)

AAA Detective Cercansi!
Il Museo Egizio invita il suo pubblico adulto a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo.
Venerdì 2, venerdì 9, venerdì 16, venerdì 23 e venerdì 30 agosto 2019, i visitatori

potranno sperimentare il lavoro d’indagine compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie. In questo modo, utilizzando speciali programmi informatici, sarà possibile vedere come “dal vivo” lo scavo archeologico nel deserto egiziano mediante l’uso della fotogrammetria e della riproduzione in 3D degli oggetti emersi dalla sabbia. Attraverso i potenti mezzi della tecnologia sarà possibile “sbirciare” dentro un vaso antico ancora sigillato, così come all'interno di un corpo imbalsamato senza spostare di una virgola le sue bende. A seguire i partecipanti, forniti di una torcia UV, potranno collaborare alla ricerca di errori, correzioni, mutilazioni antiche e restauri più recenti che l’occhio umano non è in grado di vedere.
Grazie a tale dotazione i detective potranno dare continuità alle indagini iniziate in museo!
Orario: 19:30
Durata: 90 minuti
Pubblico: adulti (edizione speciale!)
Prezzo: € 8 (biglietto d'ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: 
https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio
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Venerdì 23 e 30 agosto 2019, ore 19.00

Visite speciali

Museo Egizio nascosto

Il percorso mette in luce le curiosità più interessanti relative alla fondazione del Museo. La descrizione dei reperti è accompagnata dalla narrazione di alcuni aneddoti, che consentono di scoprire le meraviglie e gli aspetti più insoliti della cultura materiale egizia che il Museo custodisce.

Durata: 90 minuti

Pubblico: adulti

Prezzo: € 5,00 (biglietto d’ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

È possibile acquistare i biglietti anche online: https://www.ticketlandia.com/m/event/museo-egizio-nascosto-132

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Sabato 24 e domenica 25 agosto 2019ore 11:30

Visita tematica

Formule magiche, storie e incantesimi sulle sponde del Nilo

Un percorso guidato inusuale propone ai giovani visitatori una scelta di oggetti della collezione, che offrano l'occasione di raccontare storie di maghi ultracentenari capaci di prodigi sorprendenti, come trasformare una tavoletta di cera in uno spietato coccodrillo, spalancare le acque di un lago oppure riportare magicamente in vita animali dal capo mozzato. Le famiglie hanno l’occasione di ascoltare storie e testimonianze materiali poco note, immersi nella millenaria e affascinante dimensione magica egizia.

Durata: 90 minuti
Pubblico: famiglie con bambini (bambini in età di Scuola Primaria)
Prezzo al pubblico: € 5,00 per adulti e bambini (biglietto d'ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio

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Sabato 24 e domenica 25 agosto 2019, ore 10:10

Attività per famiglie

Il potere magico degli amuleti egizi

Lische conficcate in gola, morsi di serpenti e scorpioni, malattie e ogni sorta di sventura venivano scongiurati dagli abitanti dell'antica Valle del Nilo grazie al potere degli amuleti. Una visita guidata speciale svela ai partecipanti tutti gli espedienti magici di protezione, validi sia nella vita quotidiana sia nell'Aldilà. Simboli, oggetti curiosi e rituali: tutti, dal faraone al contadino, affidavano la propria incolumità alla segreta sapienza magica. Nel corso del laboratorio, sarà possibile personalizzare uno proprio amuleto, da conservare come magico alleato in ogni difficoltà.

Durata: 120 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (bambini in età di Scuola Primaria)

Prezzo al pubblico: € 10,00 per adulti e bambini (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

E' possibile acquistare il biglietto online: https://www.ticketlandia.com/m/event/visita-museo-egizio-potere-magico-amuleti-egizi

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Giovedì 29 agosto, ore 15:40

Visita tematica

Divinità e regalità

Giovedì 29 agosto 2019, alle ore 15:40, non perdete la visita tematica "Divinità e regalità".
La visita conduce il pubblico alla scoperta della statuaria monumentale in ambito templare. All’interno della Galleria dei Re sono esposti esemplari di eccellenza, che raffigurano alcuni dei più noti faraoni del Nuovo Regno; l’occasione è proficua per imparare a identificare la figura del sovrano mediante i simboli di potere. Inoltre, la forma degli occhi, la sporgenza del mento, l’attaccatura di capelli e copricapo sono esaminati come elementi stilistici preziosi al fine della datazione. L’occasione è propizia per leggere insieme i nomi più celebri iscritti nei cartigli reali e condividere aneddoti meno noti sull'avventuroso viaggio, che le statue hanno affrontato per raggiungere Torino. Il percorso culmina con la visita al tempietto di Ellesiya: donato dal Governo Egiziano, in riconoscimento dell’aiuto italiano nel salvataggio dei templi nubiani, la struttura rappresenta l’ultimo apporto alle collezioni museali.
Orario: 15:40
Durata: 60 minuti
Pubblico: adulti
Prezzo: € 5 (biglietto d'ingresso escluso)
Le prenotazioni sono obbligatorie. Per prenotare chiamare 011 4406903 oppure mandare una email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

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Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, ore 10:10

Attività per famiglie

Fatto a mano: la tua ceramica egizia

AAA piccoli artigiani cercansi!

Sabato 31 agosto, alle ore 10:10, il Museo Egizio invita le famiglie a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo: "Fatto a mano: la tua ceramica egizia".

Nel corso della visita i piccoli visitatori potranno farsi accompagnare dai loro genitori per sperimentare il lavoro degli artigiani dell'antico Egitto, oggi noto grazie alle indagini scientifiche e al lavoro di documentazione compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie, ma soprattutto dal suo spirito d'osservazione!

All'inizio della visita, tramite un precorso cronologico, i visitatori potranno scoprire gli utilizzi delle forme ceramiche nell'antico Egitto: pratiche, rituali, funerarie; dalle forme più semplici a quelle più particolari. Dopo, una visita alla mostra temporanea Archeologia Invisibile rivelerà ciò che l'occhio umano non può vedere! Infine, i visitatori si trasformeranno in artigiani: è il momento di sporcarsi

le mani e dare libero sfogo al proprio ego artistico! Mettersi nei panni di un artigiano è uno degli aspetti più intriganti per investigare tecniche sperimentate in antico!

Orario: 10:10
Durata: 120 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (ragazzi tra i 5 e gli 11 anni)

Prezzo: GRATUITO (biglietto d'ingresso escluso)

Le prenotazioni sono obbligatorie. Per prenotare chiamare 011 4406903 oppure mandare una email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

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Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre 2019, ore 10:30

Attività per famiglie

Una fame da Oltretomba: menù per il corpo e per lo spirito

Lunedì 12 agosto 2019 alle ore 10.30, e sabato 31 agosto alle ore 11:30, torna l'attività per famiglie "Una fame da Oltretomba: menù per il corpo e per lo spirito".

Al Museo Egizio potrete scoprire le principali strategie di sopravvivenza adottate dagli antichi abitanti della Valle del Nilo mediante la coltivazione della terra e le attività di caccia, pesca e allevamento. Le esigenze nutrite nel corso della vita quotidiana per gli Egizi avrebbero dovuto essere soddisfatte anche dopo la morte, in un Aldilà popolato dalle anime dei defunti e dalle divinità. Con l'aiuto della guida, osservando curiosi reperti, cibo e ingredienti da cucina perfettamente conservati e alcune raffigurazioni sulle pareti delle tombe, si andrà alla scoperta delle abitudini alimentari degli egizi, imparando a distinguere gli "ingredienti" comuni dai prodotti più pregiati riservati alla "tavola" del faraone e degli dei.

Orari: lunedì 12 agosto ore 10:30, sabato 31 agosto ore 11:30

Durata: 90 minuti

Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori

Prezzo: € 5,00 per adulti e bambini (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio
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Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 settembre 2019, ore 10:10 e 14:40

Attività per famiglie

Gioca e impara con i LEGO sulle antiche sponde del Nilo

Da venerdì 6 a domenica 8 settembre torna l'attività per famiglie "Gioca e impara con i LEGO sulle antiche sponde del Nilo", realizzata in collaborazione con Bricks4Kidz. Dopo una visita alla scoperta della collezione, i bambini potranno costruire semplici e colorati modelli, alcuni dei quali motorizzati, che si ispirano al mondo animale, alle divinità e alla vita quotidiana dell'antico Egitto, utilizzando i mattoncini LEGO.

Durata: 150 minuti

Pubblico: famiglie con bambini 4-12 anni (verranno messi a disposizione modelli con difficoltà differenti, per rispondere alle diverse abilità manuali)

Costo: € 13,00 (biglietto d’ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected] L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

È possibile acquistare i biglietti anche online: https://www.ticketlandia.com/m/event/museo-egizio-gioca-e-impara-con-i-lego

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Sabato 7 e domenica 8 settembre 2019, ore 11:30

Attività per famiglie

Geroglifici: che emozione!

Grazie all’aiuto di un egittologo, ai giovani visitatori e ai loro accompagnatori che parteciperanno alla visita guidata verrà rivelato il funzionamento base dell’affascinante scrittura geroglifica. Un percorso intrigante capace di restituire vita ai messaggi trasmessi dagli antichi Egizi!

Durata: 90 minuti
Prezzo: € 5,00 per adulti e bambini (biglietto d’ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.
Telefono: 011 4406903 – mail: 
[email protected]

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Sabato 14 e domenica 15 settembre 2019, ore 11:30

Attività didattica

Caccia al reperto

AAA piccoli archeologi cercansi!

Sabato 14 e domenica 15 settembre 2019, alle ore 11:30, il Museo Egizio invita le famiglie a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo: "Caccia al reperto!"

Nel corso della visita i piccoli visitatori potranno farsi accompagnare dai loro genitori per sperimentare il lavoro d’indagine e documentazione compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie, ma soprattutto dal suo spirito d'osservazione!

Dopo una visita alla mostra temporanea Archeologia Invisibile, dove riveleremo ciò che l'occhio umano non può vedere, la visita si sposterà sui restanti piani del museo, approfondendo diverse tematiche: quali erano le pratiche funerarie nell'antico Egitto? Come si viveva nel villaggio degli operai di Deir el-Medina?

Nel corso della visita verrà messo alla prova lo spirito d'osservazione dei piccoli archeologi che partiranno per una vera e propria caccia alla ricerca di reperti speciali! Una volta trovati, come ogni buon archeologo, dovranno compilare la scheda reperto.

Documentare i reperti è uno degli aspetti fondamentali del mestiere dell’archeologo!

Orario: 11:30

Durata: 90 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (ragazzi tra i 5 e gli 11 anni)

Prezzo: € 6 (biglietto d'ingresso escluso)

Le prenotazioni sono obbligatorie. Per prenotare chiamare 011 4406903 oppure mandare una email: [email protected] (fornendo i seguenti dati: nominativo, un recapito telefonico, età dei partecipanti).

L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online:https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio

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Martedì 17 settembre, ore 18:30

Visite speciali

Passeggiata del Direttore

Martedì 17 settembre 2019, alle ore 18.30, nuovo appuntamento con le Passeggiate del Direttore, percorsi museali guidati dal Direttore del Museo Egizio, Christian Greco, che propongono ogni volta un differente approfondimento tematico.

Durata: 90 minuti

Biglietto d'ingresso: € 28,00 a persona (per i possessori della carta Abbonamento Musei, € 26,00 a persona).

La prenotazione è obbligatoria: 011 4406903 - [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

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Sabato 21 e domenica 22 settembre, ore 12

Attività per famiglie

Papiri: occhio ai falsi dettagli!

Il Museo Egizio sperimenta nuove attività per famiglie legate alla mostra temporanea Archeologia Invisibile e cerca visitatori, grandi e piccini, disposti a testare le novità.

Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 partecipa al laboratorio sperimentale: "Papiri: occhio ai falsi dettagli!".

Osservazione è la parola d'ordine ed è per questo che ci rivolgiamo al restauratore che è in voi!

Come si sviluppa il laboratorio?

  1. Una visita al Piano Ipogeo e al 1° Piano museale alla scoperta dei papiri: dalla creazione di un foglio di papiro fino alle formule dei Libri dei Morti;
  2. Approfondimenti e filmati dedicati al restauro dei papiri nell'ambito della Mostra Archeologia Invisibile (3° piano);
  3. Trasferimento all'interno della sala didattica, per sperimentare il lavoro di un restauratore: osservare, individuare i frammenti estranei e ricomporre i papiri originali;
  4. Confronto sull'esperienza e valutazione dei risultati.

Mettersi nei panni di un restauratore è fondamentale per scoprire i segreti di antichi reperti!

Durata complessiva: 90 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (bambini in età da scuola primaria)

Prezzo al pubblico: GRATUITO (biglietto d'ingresso al Museo escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – mail: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E’ possibile prenotarsi entro e non oltre sabato 21 settembre ore 10:00.

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Sabato 28 e domenica 29 settembre, ore 10:10

Attività per famiglie

Sulle tracce del passato

AAA piccoli detective Cercansi!

Il Museo Egizio invita le famiglie a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo.

Da martedì 13 a domenica 18 agosto 2019, i piccoli visitatori potranno farsi accompagnare dai loro genitori per sperimentare il lavoro d’indagine compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie. In questo modo, utilizzando speciali programmi informatici, sarà possibile vedere come “dal vivo” lo scavo archeologico nel deserto egiziano mediante l’uso della fotogrammetria e della riproduzione in 3D degli oggetti emersi dalla sabbia.

Attraverso i potenti mezzi della tecnologia sarà possibile “sbirciare” dentro un vaso antico ancora sigillato, così come all'interno di un corpo imbalsamato senza spostare di una virgola le sue bende.

A seguire le famiglie, fornite di una torcia UV, potranno collaborare alla ricerca di errori, correzioni, mutilazioni antiche e restauri più recenti che l’occhio umano non è in grado di vedere.

Le scoperte effettuate in museo saranno annotate sul proprio quaderno che ciascuno potrà personalizzare segretamente mediante una penna magica. Grazie a tale dotazione piccoli e grandi detective potranno dare continuità alle indagini iniziate in museo!

Durata: 120 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (ragazzi tra i 5 e gli 11 anni)

Prezzo: € 12 (biglietto d'ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: https://www.ticketlandia.com/m/event/visita-museo-egizio-sulle-tracce-del-passato

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Fino al 6 gennaio 2020

Mostra temporanea

Archeologia Invisibile

Tecnologia e archeologia si incontrano al Museo Egizio per dare vita alla mostra temporanea “Archeologia Invisibile”. Il pubblico è condotto lungo un percorso che invita a vedere oltre il visibile, guardando all’interno degli oggetti del patrimonio egittologico del Museo grazie all’apporto di strumenti d’indagine e analisi scientifica che ne svelano volti inattesi.

Le tre sezioni in cui si articola “Archeologia Invisibile” - dedicate, nell’ordine, alla fase di scavo, alle analisi diagnostiche, a restauro e conservazione - propongono dimostrazioni concrete delle differenti aree di applicazione di questo connubio fra l’egittologia e le nuove tecnologie, a cui peraltro l’allestimento stesso ricorre, caratterizzandosi con installazioni multimediali e spazi d’interazione digitale per un’esperienza di visita immersiva. Il pubblico, ad esempio, viene così invitato ad addentrarsi nei luoghi di ritrovamento dei reperti, non solo avvalendosi della documentazione fotografica delle diverse fasi dello scavo, bensì con una vera e propria ricostruzione virtuale del sito di indagine che ne riporta fedelmente tutte le caratteristiche geomorfologiche, la disposizione originaria dei reperti, le aree d’intervento ecc. Analogamente, grazie all’elaborazione dei risultati degli esami radiografici e tomografici, la tecnologia rende possibile assistere allo “sbendaggio” delle mummie, invitando i visitatori a osservare da vicino ciò che è precluso alla vista, come i gioielli di raffinata fattura indossati nel viaggio verso l’aldilà, oggi replicabili grazie alla modellazione 3D.

 

Museo Egizio Torino
Il Museo Egizio di Torino. Foto di Giuliana Dea

Testo dall'Ufficio stampa della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino


Al via le visite guidate serali alle Terme di Caracalla

Dopo il record di presenze registrato alle Terme di Caracalla il giorno di Ferragosto (5.000 ingressi), da venerdì prossimo, 23 agosto, prendono il via le visite serali: il fulcro di quest’anno saranno i sotterranei, con le gallerie aperte per la prima volta al pubblico, la mostra Il segreto del Tempo, e il grande mitreo. Realizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con Electa, Terme di Caracalla: notturno sotterraneo, andrà avanti fino al 29 settembre, con visite guidate ogni venerdì e domenica sera. 

Gruppi di massimo 30 partecipanti, oltre ad ammirare nella notte le monumentali vestigia illuminate, potranno scendere nei sotterranei, che quest’anno sono stati ampliati con l’apertura di nuovi settori dove è possibile vedere i forni, le caldaie, i tunnel adibiti al trasporto della legna e di altri materiali per il funzionamento degli impianti. Una vera e propria sala macchine delle Terme dove è stata allestita la mostra Il segreto del Tempo: Fabrizio Plessi a Caracalla

Crediti: Enzo Giovinazzo – Fabio Caricchia

La parte conclusiva della visita sarà dedicata al mitreo di Caracalla, il più grande e meglio conservato tra quelli ritrovati a Roma. Nella grande aula, con la fossa sanguinis e i præsepia, si percepisce tutta la misteriosa fascinazione del culto di Mitra, una divinità di origine orientale che, seppure in forme diversissime, ha avuto contatti con l’induismo, lo zoroastrismo persiano, l’ebraismo e il cristianesimo. 

L’inizio della visita sarà dedicato invece all’area centrale del monumento, con gli ambienti termali dedicati alla cura del corpo: le palestre, gli spogliatoi, il frigidarium, il tepidarium, il caldarium e la natatio, cioè la grande piscina a cielo aperto. 

Crediti foto: Fabio Caricchia

I ruderi delle Terme di Caracalla, anche per la notevole altezza che supera i 37 metri, restituiscono ancora oggi un’idea della grandiosità del complesso termale. Le dimensioni dell’edificio e la monumentalità degli ambienti, conservati per due piani in alzato e per tre livelli in sotterraneo, ci permettono di immaginarne la fastosità che l’illuminazione esalta. 

Le visite, della durata di 75 minuti, inizieranno alle 20.00, con l’ultima partenza alle 21.15, tuttavia nelle giornate lunghe di agosto e dell’inizio di settembre per i primi turni di visita si potranno ammirare le Terme costruite dagli imperatori Severi nella luce dorata del crepuscolo.

 Crediti foto: Enzo Giovinazzo – Fabio Caricchia 

INFORMAZIONI 

Tutti i venerdì e le domeniche sera dal 23 agosto al 29 settembre 2019 Orario: dalle 19.45 (partenza prima visita 20.00) alle 23,00 (ultima visita alle ore 21.15) Visite in italiano e in inglese della durata di 75’ Ingresso: viale delle Terme di Caracalla 52 Biglietto: 20 euro, ridotto 18 euro compreso del diritto di prenotazione, gratuito fino a 6 anni Prenotazioni e informazioni: tel. 0639967700 (lunedì-venerdì 9-18 / sabato 9-14); www.coopculture.it 


Noctes Stabianae VIlla San Marco

Dal 16 agosto, le "Noctes Stabianae". Passeggiate notturne a Villa San Marco

VILLA SAN MARCO
AL VIA LE PASSEGGIATE NOTTURNE
"Noctes Stabianae"
Da venerdì 16 agosto, tutti i venerdì e sabato fino al 21 settembre
dalle ore 20,30 alle 22,30 
INGRESSO GRATUITO
Noctes Stabianae VIlla San Marco
Passeggiate notturne a Villa San Marco a partire dal 16 agosto. Tutti i venerdì e sabato sera fino al 21 settembre sarà possibile visitare dalle 20,30 alle 22,30 (ultimo ingresso alle 22,00) la Villa San Marco, appositamente illuminata. Un itinerario suggestivo in una tra le più grandi ville romane residenziali, con i suoi 11mila mq, posta in posizione panoramica sulla collina di Varano, a Castellammare di Stabia.
Noctes Stabianae VIlla San Marco
L’iniziativa fa parte delle aperture serali promosse dal Ministero per i beni e le attività culturali, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2019. 
In programma, per la fine di agosto e settembre i percorsi notturni anche negli altri siti vesuviani del Parco Archeologico di Pompei.
L’ingresso  alla Villa è gratuito.
Testo e immagini da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Pompei - presso Antiquarium Boscoreale
Noctes Stabianae VIlla San Marco

musica lirica Teatro Romano di Benevento

Ritorna la grande lirica al Teatro Romano di Benevento con direzione artistica di Vittorio Sgarbi

LA GRANDE LIRICA

AL TEATRO ROMANO DI BENEVENTO

DIREZIONE ARTISTICA DI VITTORIO SGARBI CON KATIA RICCIARELLI

3 APPUNTAMENTI CON LA GRANDE LIRICA NELL’AREA ARCHEOLOGICA

NASCE IL CIRCUITO MUSEALE DI BENEVENTO CON CAMPANIA<ARTECARD

Ritorna la grande lirica nel Teatro Romano di Benevento.

musica lirica Teatro Romano di Benevento Vittorio Sgarbi Katia RicciarelliIl piccolo gioiello d’archeologia del Sannio, dall’eccellente acustica, torna ad essere palcoscenico naturale per la lirica, con l’evento voluto e realizzato dalla Regione Campania, “Opera Lirica al Teatro Romano”. 

Diretta da Vittorio Sgarbi e con la presenza di artisti del calibro di Katia Ricciarelli, la rassegna è realizzata attraverso la Scabec in collaborazione con il MiBAC Polo Museale della Campania, il Comune di Benevento ed in stretta sinergia con la direzione archeologica dell’area.

Un nuovo tassello che si aggiunge a un più ampio progetto di valorizzazione che la Regione ha messo in atto anche con la collaborazione delle imprese e gli operatori del territorio, per creare occasioni di sviluppo del turismo culturale dell’area sannita.

Già durante l’anno la Scabec ha realizzato infatti una serie di percorsi culturali di trekking urbano e di visite notturne per scoprire i tanti tesori d’arte, architettura e archeologia che Benevento e i suoi dintorni custodiscono. È con questo appuntamento che nasce il circuito museale della città con sette siti che entrano da settembre nel più ampio sistema integrato di musei/trasporti campania<artecard: l’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, l’Hortus Conclusus, l’Area Archeologica Arco del Sacramento, il Museo del Sannio, il Museo Ar-cos, il Museo dell’Arco di Traiano, il Museo Diocesano e percorso archeolog-ico Ipogeo.

Il suggestivo scenario del Teatro Romano renderà ancora più affascinanti gli appuntamenti in programma, e l’acustica formidabile dell’area archeologica permetterà agli spettatori presenti di apprezzare le sfumature, anche più intime, delle partiture musicali e delle performance canore.

Tre i titoli scelti dal direttore artistico che firma anche la regia dell’opera di Leoncavallo: Rigoletto in programma il 4 agosto per la regia di Katia Ricciarelli, Pagliacci l’11 agosto, e La Vedova Allegra 7 settembre con la regia di Flavio Trevisan.

Molteplici i temi in scena: amori, intrighi, drammi, satira politica. Le musiche sono estremamente orecchiabili ed alcuni passaggi celeberrimi faranno scattare certamente la standing ovation: le arie “La donna è mobile”(Rigoletto), “Vesti la Giubba. Ridi Pagliaccio” (Pagliacci) così come la marcia “È scabroso le donne studiar” (Vedova Allegra).

È possibile acquistare i biglietti del primo spettacolo al botteghino del Teatro Romano sabato dalle 13 alle 19 e domenica dalle 13 alle 21.

Posto unico 15 €, ridotto 5 €, per under 25 e possessori di campania>artecard.

Tutti gli spettacoli sono in vendita sul circuito online www.vivaticket.it.

Per tutte le informazioni visitare il sito www.teatrobenevento.it o contattare l’Ept di Benevento al numero 08241664383.

Scabec S.p.A.

Via Generale Orsini, 30

80132 Napoli – Italia                

+39 081 5624561

+ 39 3319551994

www.scabec.it

SCHEDE SPETTACOLI

RIGOLETTO

di Giuseppe Verdi libretto di Giuseppe Maria Piave

4 agosto ore 20.30

Teatro Romano di Benevento

Piazza Ponzio Telesino

www.teatrobenevento.it

BIGLIETTO INTERO: € 15

BIGLIETTO RIDOTTO: € 5 (under 25 anni e possessori di Campania>Artecard)

Coro Lirico Bitonto Opera Festival

Orchestra Tchaikovsky di Udmurtia

Direttore Leonardo Quadrini

Regia Katia Ricciarelli

Duca di Mantova - Zi Zhao Guo

Rigoletto - Maurizio Leoni

Gilda - Annamaria Sarra

Sparafucile - Gianvito Ribba

Maddalena - Valentina Dell’aversana

Giovanna - Maria Grazia Zingariello

Conte di Monterone - Giuseppe De Ruvo

Borsa - Giuseppe Maiorana

Conte di Ceprano - Paolo Visentin

Contessa - Elena Finelli

Un paggio della duchessa - Giulia Moura

Scenografo Damiano Pastoressa

Costumi Sartoria Arrigo Milano

Service Stones Lab

Rigoletto è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di Victor Hugo Le Roi s'amuse ("Il re si diverte"). Con Il trovatore(1853) e La traviata (1853) forma la cosiddetta "trilogia popolare" di Verdi.

Rigoletto è un’opera nella quale convivono diversi temi ispiratori: la decadenza lasciva del potere, la tensione interiore tra i privilegi ed i compromessi, il rapporto tra padre e figlia. Giuseppe Verdi, all’apice del suo successo, non disdegna quella che oggi definiremmo la satira politica. Un’ispirazione ben colta dalla regia di Katia Ricciarelli che del capolavoro verdiano propone un’interessante lettura al femminile.

Centrato sulla drammatica e originale figura di un buffone di corte, Rigoletto fu inizialmente oggetto della censura austriaca. La stessa sorte era toccata nel 1832 al dramma originario Le Roi s'amuse, bloccato dalla censura e riproposto solo 50 anni dopo la prima. Nel dramma di Hugo, che non piacque né al pubblico né alla critica, erano infatti descritte senza mezzi termini le dissolutezze della corte francese, con al centro il libertinaggio di Francesco I, re di Francia. Nell'opera si arrivò al compromesso di far svolgere l'azione alla corte di Mantova, a quel tempo non più esistente, trasformando il re di Francia nel duca di Mantova.

L’aria “La donna è mobile” nella quale il famigerato Duca di Mantova dimostra tutta la sua sfrontatezza indifferente agli altrui sentimenti è una delle più celebri ed amate della storia dell’Opera. Il grido di dolore di Rigoletto, scoperto il rapimento della figlia, “Cortigiani, vil razza dannata” è una potente denuncia della prepotenza di un sistema di potere del quale però lo stesso buffone di corte era una pedina.

PAGLIACCI

libretto e musica di Ruggero Leoncavallo

11 agosto ore 20.30

Teatro Romano di Benevento

Piazza Ponzio Telesino

www.teatrobenevento.it

BIGLIETTO INTERO: € 15

BIGLIETTO RIDOTTO: € 5 (under 25 anni e possessori di Campania>Artecard)

Direttore d’orchestra Leonardo Quadrini

Regia Vittorio Sgarbi

M° del coro Vincenza Baglivo

Light designer scenografie e costumi Sebastiano Romano

Coreografie Filippo Stabile

Nedda ( nella Commedia Colombina) Rossana Potenza

Canio Piero Giuliacci

Tonio Alberto Mastromarino

Beppe ( nella commedia Arlecchino) Silvano Paolillo

Silvio Carlo Provenzano

Orchestra Sinfonica di Udmurtia

Coro “Opera in Puglia”

Corpo di Ballo Createdanza

Insieme alla Cavalleria Rusticana di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo (spesso le due opere sono rappresentate insieme) rappresenta il capolavoro assoluto del verismo melodrammatico italiano. Le vicende fantastiche e metaforiche di re e regine, cavalieri e dame lasciano spazio alla realtà nei suoi tratti più violenti. Il dramma è ispirato ad una vicenda vissuta in prima persona dall’Autore. In scena, con accenti caravaggeschi, irrompono uomini e donne reali che esprimono passioni sconvolgenti. Il momento più alto di tensione emotiva è certamente la celeberrima aria “Vesti la giubba. Ridi Pagliaccio”. Canio ha appena scoperto il tradimento della moglie, nondimeno si prepara allo spettacolo perché l’attende il pubblico che ha voglia di ridere mentre lui vorrebbe morire. L’originale regia di Vittorio Sgarbi indaga su questo dramma interiore, esaltandone le pulsioni e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza travolgente. Stando alle parole dello stesso compositore, l'opera si ispira a un delitto realmente accaduto a Montalto Uffugo, in Calabria, dove il compositore visse da bambino alcuni anni.  Secondo i documenti dell'epoca, il suo tutore, Gaetano Scavello, era in relazione con una donna del luogo, della quale era innamorato anche un certo Luigi D'Alessandro: questi, geloso della donna e insultato pubblicamente dal tutore di Leoncavallo, la notte del 5 marzo 1865 accoltellò Scavello all'uscita da un teatro, aiutato dal fratello Giovanni; la vittima morì poche ore dopo ma fece i nomi degli assassini, che furono condannati dal padre di Leoncavallo, magistrato a Montalto. Leoncavallo in seguito affermò che l'assassinio si svolse sotto i suoi occhi e che fu eseguito da un pagliaccio che aveva appena ucciso la propria moglie, poiché sosteneva di aver trovato tra i suoi vestiti un biglietto di Scavello.

LA VEDOVA ALLEGRA

di Franz Lehar Libretto Victor Leòn - Leo Stein

7 settembre ore 20.30

Teatro Romano di Benevento Piazza Ponzio Telesino

www.teatrobenevento.it

BIGLIETTO INTERO : € 15

BIGLIETTO RIDOTTO: € 5 (under 25 anni e possessori di Campania>Artecard)

COMPAGNIA ITALIANA DI OPERETTE

(prodotta da NANIA SPETTACOLO DI MARIA TERESA NANIA)

Regia Flavio Trevisan

Coreografie Monica Emmi

Costumi Eugenio Girardi

Direzione musicale Maurizio Bogliolo

Hanna Glawary: Clementina Regina

Njegus: Claudio Pinto

Conte Danilo Danilowitsch: Massimiliano Costantino

Barone Mirko Zeta: Riccardo Sarti

Baronessa Valencienne: Irene Geninatti Chiolero

Camille De Rossillon: Vincenzo Tremante

Prascowia Bogdanowitsch: Daniela d’Aragona

Conte Bogdanowitsch: Riccardo Ciabò

Cascada: Danilo Ramon Giannini

St-Brioche: Stefano Rufini

Corpo di ballo Ensemble Nania Spettacolo: Giada Lucarini, Martina Alessandro, Martina Coiro, Erika Pentima, Idiana Perrotta, Raffaella Siani

Direzione artistica: Maria Teresa Nania

Responsabile di sartoria: Angela Toso

Direttore di scena: Filippo Sivelli

Macchinista: Danilo Olivieri

Fonica: Massimo Di Bacco

Luci: Eros Ricci

Sartoria: Sorelle Ferroni

Programmazione tour: Claudio Corucci

La celebre operetta “La Vedova Allegra” è ambientata a Parigi, presso l’Ambasciata dell’immaginario Pontevedro. Ha per protagonista Hanna Glavary, vedova del ricco banchiere di corte. L’ambasciatore pontevedrino, il Barone Zeta, riceve l’ordine di combinare un matrimonio tra Hanna e un compatriota per farsì che la dote della ricca vedova resti nelle casse dello Stato. Il Barone Zeta, coadiuvato da Njegus segretario un po’ pasticcione, tenta di risolvere la situazione, innescando però una serie di equivoci comici trascinanti che condurranno nonostante tutto ad un lieto fine.

È uno spettacolo frizzante con divertenti incursioni coreografiche, imprevisti musicali e scenici rocamboleschi, l’attesissimo “È scabroso le donne studiar” inno spiritoso ai piaceri agrodolci dell’amore al ritmo di marcia. Un’allegoria leggera della vita di corte, del denaro, della seduzione.

TEATRO ROMANO DI BENEVENTO

Il Teatro Romano di Benevento fu eretto nel settore sud-occidentale della città presumibilmente sotto l’imperatore Traiano, ma inaugurato soltanto fra il 125 e il 128 d.C. da Adriano, al quale per l’occasione venne dedicata una statua con base recante l’epigrafe dedicatoria, quest’ultima visibile in corrispondenza del fronte scena.

L’edificio beneventano rappresenta il tipico modello di teatro diffuso dall’età augustea e per tutto il periodo imperiale: a differenza del teatro greco, edificato sempre sfruttando il pendio di una collina ove venivano ricavate le gradinate, quello di età romana si caratterizza per le strutture della cavea, ossia la platea semicircolare, che sorrette da archi e volte, formano una struttura chiusa che poteva essere coperta superiormente da teli (i cosiddetti velaria).

L’imponenza delle sue strutture è data dalle dimensioni: alto in origine circa 23 metri, è dotato di uno spazio orchestra di un diametro di circa 30 metri. La cavea, accessibile tramite corridoi e scalinate, misurava circa 98 metri di diametro, ma non si conserva nella sua interezza. Lo stesso fronte scena, ossia la struttura che rappresentava lo sfondo e che ospitava la scenografia, è parzialmente conservato. Tuttavia è possibile immaginare un edificio scenico piuttosto articolato, costituito da tre ordini e, nella porzione inferiore, da una grande nicchia centrale e da due “nicchioni” absidati ai lati, nei cui assi si aprivano la Porta Regia e due aperture minori. Destano molto interesse gli ambienti posti ai lati della scena, le cosiddette aulae: una di esse, posta a sinistra del fronte palco guardando la cavea, conserva ancora in parte il rivestimento in lastre marmoree policrome.

Costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e in laterizio, il teatro beneventano subì un importante restauro in età severiana, come testimonia un’epigrafe dedicata dalla città a Caracalla fra il 197 ed il 198 d.C.; in quella occasione l’intero fronte palco venne interessato da un significativo rifacimento.

Non è chiaro quando il monumento perse la funzione di struttura adibita agli spettacoli teatrali; le indagini archeologiche condotte negli ultimi anni hanno tuttavia appurato che il teatro ed una parte significativa del settore meridionale della città rimasero fuori dalla cinta muraria edificata nel IV secolo d.C. che rappresenta la testimonianza del restringimento del perimetro di Beneventum nella tarda antichità. Forse è a partire da questo periodo, e per tutto il medioevo, che l’edificio divenne sede di abitazioni che si impiantarono sulle strutture del complesso monumentale che venne altresì spogliato degli elementi lapidei, riutilizzati da altre costruzioni. La “parcellizzazione” e la presenza di case documentate da varie immagini risulta piuttosto evidente nelle cartografie di età moderna in particolare nella pianta urbana del Mazarini (1823), che pertanto rappresentano una testimonianza del riuso dell’edificio che continuò a vivere, ma con altre forme e funzioni. Inoltre le strutture del settore meridionale della cavea costituirono le fondazioni della chiesa di S. Maria della Verità edificata a partire dal 1782.

La “riscoperta” del teatro iniziò alla fine dell’Ottocento, quando l’architetto Almerico Meomartini effettuò a proprie spese i primi lavori di scavo riuscendo poi a realizzare una pianta piuttosto precisa dei resti nascosti dalle abitazioni. I lavori che, secondo i criteri dell’epoca, comportarono la demolizione delle strutture moderne continuarono negli anni Venti e Trenta del Novecento, per poi interrompersi a causa dei nefasti accadimenti della Seconda Guerra Mondiale: i numerosi bombardamenti devastarono gran parte del centro storico della città ma non colpirono il monumento. L’urgenza della ricostruzione e della salvaguardia dei beni culturali cittadini fece sì che l’area del teatro divenisse un vero e proprio deposito di statue, elementi lapidei, epigrafi provenienti dagli edifici danneggiati e distrutti dai bombardamenti. Gran parte di quei materiali sono ancora visibili fra le strutture e lo spazio retrostante la scena; in questo settore sono altresì conservati i resti frammentari di molte delle 56 colonne (di età romana) della cattedrale devastata dalle azioni belliche, cattedrale nella quale sono state reimpiegate solo le colonne rimaste integre e qualcuna di quelle meno danneggiate.

Dopo essere stato interessato da significativi restauri che interessarono le strutture e, in particolar modo, la cavea, il teatro fu restituito alla città ed alla sua originaria funzione: la rappresentazione dello spettacolo “Le donne al parlamento” di Aristofane, messo in scena il 26 giugno del 1957, rappresentò l’inizio di una nuova stagione del complesso monumentale beneventano.

campania>artecard

il pass si estende a Benevento

Campania>artecard è il sistema integrato musei/trasporti ideato nel 2002 dalla Regione Campania e coordinato dalla Scabec, Società Campana per i Beni Culturali, con l’obiettivo di potenziare la fruizione del patrimonio culturale della Campania.

Nato da un accordo della Regione Campania con il MiBAC, è il primo pass turistico di servizi integrati realizzato in Italia, a cui si sono ispirati in seguito altri progetti simili sia per i circuiti regionali che per le grandi città d'arte. Negli anni è passata da strumento di agevolazione dei servizi turistici a vera e propria piattaforma di servizi per la valorizzazione dei beni culturali su cui si attivano progetti specifici per la promozione e la fruizione del patrimonio regionale culturale.

Il Polo Museale della Campania, con la Provincia di Benevento, il Comune di Benevento e la Curia Arcivescovile hanno sottoscritto un protocollo per la rete del sistema museale cittadino. Il circuito museale di Benevento entra quindi nell’ampia offerta di Campania>Artecard, il più grande sistema di rete dei beni culturali della Regione Campania.

L’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, l’Hortus Conclusus, l’Area Archeologica Arco del Sacramento, il Museo del Sannio, il Museo Arcos, il Museo dell’Arco di Traiano, il Museo Diocesano e percorso archeologico Ipogeo, sono i 7 siti della rete che, a partire dal mese di Settembre, saranno fruibili con Campania>Artecard nelle versioni del pass regionale e del pass 365. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.campaniartecard.it

TEsto e immagini da Ufficio Stampa SCABEC


Nemi: seminario “I riti di Artemide e Diana”

Il seminario “I riti di Artemide e Diana”, terzo incontro del ciclo “Artemide e Diana. Divinità a confronto” si rivolge al grande pubblico e si terrà a Nemi sabato 10 agosto, alle ore 17:30, presso la bellissima sede di palazzo Ruspoli, e aprirà la nuova edizione della manifestazione “Nemoralia. Le Idi di Diana” (10-17 agosto 2018), che vedrà avvicendarsi tra la città di Nemi e le sponde del lago concerti e rievocazioni storiche, visite guidate al santuario di Diana Nemorense e al Museo delle Navi Romane, degustazioni dei prodotti tipici del territorio e momenti di approfondimento sulle tradizioni religiose antiche.

In basso potete trovare il programma nel dettaglio e link utili per ottenere maggiori informazioni, sia sul seminario che sul programma complessivo dei “Nemoralia”. Ingresso libero.

Artemide Diana NemoraliaLeggere di più


La notte delle Muse Sarcofago delle Muse

Locri, "la notte delle muse": esposizione del Sarcofago delle Muse

La notte delle muse

Esposizione del sarcofago delle muse

Complesso monumentale Casino Macrì

Parco Archeologico di Locri

25 luglio 2019 – Ore 21.00

Giovedì 25 luglio 2019, alle ore 21.00, A Locri (Reggio Calabria), presso il Complesso museale Casino Macrì del Parco archeologico nazionale di Locri sarà presentato da Sara De Angelis, direttore del Museo archeologico dell’Agro Falisco-Forte Sangallo, il Sarcofago delle Muse.

Artefice dell’iniziativa Rossella Agostino, direttore dei musei di Locri.

Rossella Agostino - Direttore Museo e Parco Archeologico di Locri

Il manufatto di età romana, sarà esposto da luglio a settembre a Locri nell’ambito di uno scambio tra Polo museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli e il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello che ha dato in prestito temporaneo, in occasione della mostra Lessico italiano, volti e storie del nostro paese allestita al Complesso del Vittoriano a Roma, la Statua del Togato, opera marmorea di valenza artistica databile tra fine I sec. a.C.- inizi I sec.d.C.

Antonella Cucciniello - Direttore Polo museale della Calabria

La scelta di avere in prestito il sarcofago, tra le opere messe a disposizione dal Polo museale del Lazio, è legata alla volontà di ricordare al pubblico che anche nel territorio della Locride, tra le scoperte di età romana, sono stati rinvenuti due sarcofagi in marmo entrambi esposti nel parco archeologico di Locri: il sarcofago da contrada Saletta di Locri, di Caius Octavianus Crescens di II-II secolo d.C. dedicato dalla moglie al marito defunto ed il sarcofago da contrada Salice di Ardore del III secolo d.C. con busto panneggiato maschile centrale e figurina di pastore accosciato alle cui spalle si vede un ariete, opera probabilmente importata da Roma su commissione.

La programmata conversazione è una bella occasione d’incontro tra due realtà archeologiche ricche ed interessanti, espressioni di due diverse civiltà ugualmente affascinanti: i Falisci la cui capitale era Falerii, odierna Civita Castellana, e la cui storia è narrata dal percorso espositivo del museo di Civita Castellana e i Locresi, significativa testimonianza della cultura magno-greca.

La notte delle Muse Sarcofago delle Muse
La notte delle Muse, con esposizione del Sarcofago delle Muse - Locandina

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Velletri: conferenza “Folklore e Tradizioni Popolari”

La conferenza “Folklore e Tradizioni Popolari” si terrà lunedì 22 luglio, alle ore 18:00, presso la sala Tersicore del palazzo comunale di Velletri. L’incontro conclude la manifestazione “Giornate del Folklore Internazionale” che vedrà esibirsi a Velletri, nei giorni precedenti, gruppi folklorici provenienti dall’Isola di Pasqua, Honduras, Bielorussia, Botswana e Italia.

In basso trovate il programma completo della conferenza e link utili per ottenere maggiori informazioni.

Non mancate!

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Folklore e Tradizioni Popolari

Lunedì 22 luglio 2019

Sala Tersicore del Palazzo Comunale di Velletri

Piazza Cesare Ottaviano Augusto 1, Velletri (Roma)

Saluti:

 

Orlando Pocci, sindaco di Velletri

Romina Trenta, assessore alla cultura

Sabina Ponzo, consigliere comunale

Intervengono:

Alessandra Broccolini (Sapienza Università di Roma), Folklore o patrimonio culturale immateriale? I diversi significati della tradizione nel nuovo millennio

Katia Ballacchino (Università degli Studi di Salerno), Il patrimonio culturale immateriale come risorsa per la comunità

Daniele Parbuono (Università degli Studi di Perugia / Chongqing University of Arta and Sciences), Folklore e folclorismi. Diversi modi di sentirsi locali

Coordina:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Ore 19:30

Folklore Velletrano

Info

Mail: [email protected]


Sardinia Archeo Festival

Sardinia Archeo Festival. Al via la seconda giornata

Sardinia Archeo FestivalSabato 20 luglio il programma del Sardinia Archeo Festival - Rotte e Approdi, organizzato dall’associazione Itzokor, sarà dedicato nella prima parte agli scambi commerciali e culturali e alle rotte che li hanno permessi.

Aprirà la giornata Massimo Cultraro, docente di Preistoria e Protostoria presso l’Università degli Studi di Palermo parlando di “mare inquieto”, in riferimento al Mediterraneo centro-occidentale, che alla fine del II millennio a. C. diventa luogo di intense dinamiche di scambio e/o scontro fino a mettere in crisi i grandi imperi transnazionali, l’Egitto, il regno Ittita, il mondo miceneo, ecc.. Chiuderà il suo intervento con una riflessione sul fatto che l’archeologia, attraverso la nuova “Archeologia delle Migrazioni” possa offrire strumenti di lettura della realtà contemporanea.

Seguirà Carlo Tronchetti, già funzionario archeologo e Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, che parlerà di “Mediterraneo come elemento fisico che unisce e divide, soprattutto come elemento culturale che riunisce e mescola tutte le componenti che vi si affacciano, facendo nascere nuove culture che continuano ad intrecciarsi in un processo che non ha fine”.

Dopo tanto navigare per mare, si arriva ad un approdo, quello offerto dal nuraghe Sirai di Carbonia, laddove gli scavi archeologici stanno mettendo in luce un intenso rapporto di incontri tra genti di tradizione nuragica e genti provenienti da fuori. Sarà Carla Perra, Direttore Scientifico degli scavi al complesso del nuraghe Sirai, a illustrare i risultati delle ricerche. Altro approdo Broglio di Trebisacce in Calabria, luogo di incontro tra le genti del luogo, gli Enotri, e i gruppi umani provenienti dalla Grecia (Micenei prima, Achei poi), soggetto del filmato Eravamo Gente Felice. Enotri di Flaviano Pizzardi, realizzato dal Comune di Trebisacce. Se ne parlerà con l’archeologo Alessandro Vanzetti in collegamento Skype.

Con le archeologhe e animatrici museali Giulia Balzano e Cristina Ciccone si andrà in viaggio lungo le rotte dell’ossidiana del Monte Arci, i cui percorsi antichi si intrecciano con le dinamiche moderne connesse alla gestione del Museo dell’Ossidiana di Pau in un’ottica di promozione del territorio e di stimolo culturale. Si andrà alla riscoperta dei percorsi dell’acqua e della sua distribuzione nelle tradizioni mediterranee nelle città e nei campi in epoca medievale con l’architetto Marco Cadinu, docente di Storia dell’Architettura e Storia della Città Medievale all’Università degli Studi di Cagliari, mentre con Angela Simula, archeologa con la passione per gli archivi, si ricostruiranno le vicende di un naufragio avvenuto a Porto Conte nel 1606, dai retroscena legati alla nascita di un’economia preindustriale del Granducato di Toscana, la produzione della seta.

Un altro filone del Festival si ripropone di indagare la concezione mentale di isole e isolamento. Su questo argomento le relazioni di Stefano Tedde, archivista che ha lavorato presso l’archivio della colonia penale di Tramariglio e dell’Asinara, che riferirà della Sardegna vista come “isolapenitenziario”, mentre il contributo del docente di Storia Moderna Giampaolo Salice verterà sullo scardinamento degli stereotipi letterari relativi ad alcune isole del Mediterraneo.

A termine serata l’intervento della giornalista e scrittrice Elena Stancanelli, che presenterà il suo libro Venne alla spiaggia un assassino, dove racconta la sua esperienza sulle navi ONG. Si chiude con la proiezione del documentario Funtaneris di Massimo Gasole, con Marco Cadinu, dedicato alle fontane e al loro ruolo centrale nelle comunità sarde del passato.
Al serale musica con Gianfranco Maxia, Max Messesi e Matteo Pisanu, mentre Francesca Mulas e Giulia Balzano con il dialogo Diversamente archeologhe: sguardi sulla società contemporanea. Sardinia Archeo Festival è organizzato dall’associazione Itzokor in collaborazione di Radio Brada, grazie al contributo della Fondazione di Sardegna. Partecipano al Festival in qualità di patrocinatori diversi enti pubblici e diversi media partner.

Sardinia Archeo Festival

Nasce dalla volontà di creare uno spazio fisico e mentale destinato al ragionamento, allo scambio e all’incontro intorno ai macrotemi dell’archeologia e del Mediterraneo: sarà un’occasione per cercare di capire come questa grande distesa d’acqua sia stata e sia tuttora teatro di tante vite in movimento e di tanti approdi.

Rotte e Approdi è, appunto, il titolo di questa prima edizione: il racconto delle due grandi anime di questo mare, quella dinamica, degli spostamenti, dei popoli in cammino, e quella statica, di chi decide di stare (in un posto o in un altro), facendosi tramite di conoscenze, tecnologie, saper fare, tradizioni, culture.

Sardinia Archeo Festival sarà una riflessione collettiva sul significato di patrimonio culturale, un’opportunità per conoscere progetti di salvaguardia culturale in paesi non pacificati o in stato di difficoltà economica e di instabilità politica, uno strumento per indagare incontri e scambi avvenuti sulle rotte del Mediterraneo nel corso della storia, ma anche importante occasione per volgere lo sguardo all’attualità di quel mare e ai problemi sociali ed etici che essa pone.

Attraverso conferenze, presentazioni di libri, proiezioni di docu-film, musica si svolgerà il filo delle rotte mediterranee, antiche e moderne.

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Consulta il programma: https://www.sardiniarcheofestival.it/


Sardinia Archeo Festival

Cagliari: al via la prima edizione del Sardinia Archeo Festival

Dal 19 al 21 luglio, Cagliari ospiterà la prima edizione del Sardinia Archeo Festival, promosso dall’Associazione Culturale Itzokor, da anni impegnata nell’ambito della divulgazione culturale e realizzato grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna; tra gli appuntamenti più noti, impossibile non citare gli Aperitivi Culturali, una serie di piccoli convegni a cadenza settimanale che dal 2007 animano la vita culturale cittadina.

Il festival si aprirà il 19 luglio con l’introduzione del concetto di Patrimonio Culturale e della sua percezione, soprattutto tra i non addetti ai lavori, e di come lo stesso possa e debba diventare un ponte per la costruzione di relazioni con le comunità di riferimento. Da queste connessioni, infatti, dipendono anche i concetti di tutela, valorizzazione e salvaguardia del Patrimonio Culturale: quando un Bene Culturale non viene percepito come rilevante per una comunità, la sua valorizzazione, tutela e salvaguardia, oltre ad avvenire ‘a senso unico’, possono diventare anche oggetto di propaganda elettorale, che difficilmente porterà dei benefici reali non solo al Bene in sé, ma anche, e soprattutto, alla comunità di riferimento.

Sardinia Archeo Festival

L’intenso e vivace programma, proposto per le tre giornate, vede alternarsi conferenze, presentazioni di libri, proiezioni di docu-film e musica, cercando di svolgere il filo delle rotte mediterranee, antiche e moderne. In questo contesto, l’archeologia non sarà intesa solamente come disciplina in sé, che accomuna non solo i membri dell’associazione Itzokor e molti dei protagonisti dell’evento, ma soprattutto come metodo di indagine: i vari interventi e le tematiche proposte sono stati pensati ed organizzati come i diversi livelli di un’indagine archeologica (unità stratigrafiche), che restituiscono non solo un quadro preciso di ciascun livello, ma soprattutto un quadro d’insieme del tema indagato. Tema che, per questa prima edizione, sarà interamente dedicato al Mediterraneo ed alle civiltà che, ancora oggi, vi si affacciano e lo attraversano, ragionando in termini di ‘Rotte e Approdi.

Sardinia Archeo Festival sarà una riflessione collettiva sul significato di patrimonio culturale, un’opportunità per conoscere progetti di salvaguardia culturale in paesi non pacificati o in stato di difficoltà economica e instabilità politica; uno strumento per indagare incontri e scambi avvenuti sulle rotte del Mediterraneo nel corso della storia, ma anche importante occasione per volgere lo sguardo all’attualità di quel mare e ai problemi sociali ed etici che essa pone. Per questo, tra i vari appuntamenti della prima giornata, abbiamo scelto la proiezione del film Living amid the ruins, prodotto da The British Institute at Ankara (BIAA) per la regia di Işılay Gürsu, che esplora l’antica regione della Pisidia, nella Turchia sud-occidentale, per cercare di capire che rapporto abbiano comunità e beni culturali.

Il film è parte del progetto di ricerca del BIAA riguardo al Cultural Heritage Management (CHM), e adotta un approccio innovativo all’utilizzo del patrimonio archeologico in Turchia. Uno dei punti focali del progetto CHM è sempre stato quello di capire cosa significano i siti archeologici per le comunità locali che vivono nei dintorni e i modi in cui questa relazione può essere migliorata. Concentrandosi sulla Pisidia, dove si sta svolgendo l’attuale progetto di gestione del patrimonio culturale della BIAA, la ricerca proposta è tripartita: indagare sul rapporto che le persone che vivono nei siti archeologici hanno con questi luoghi, costruire la capacità creando benefici sociali ed economici e una crescita sostenibile per e in dialogo con le comunità rurali locali, intensificare il rapporto tra il sito archeologico e le comunità locali nelle loro vicinanze, in modo da garantire un futuro migliore per il patrimonio culturale stesso. Il tutto attraverso un nuovo percorso di trekking a lunga distanza, il Pisidia Heritage Trail. Lungo 350 chilometri, collega i siti archeologici indagati, per circa 30 anni, dagli archeologi affiliati alla BIAA, il prof. Stephen Mitchell e la dott.ssa Lutgarde Vandeput.

https://www.facebook.com/ClassiCult/posts/2298282040292718?__xts__%5B0%5D=68.ARDdZKn5Gf4Ha9kjC-a3P5t2btC10GcKgOW6p3pAwGraA3_973P7lhcMJS4nXgdoiHhoXTOVZswW6gPtF0lk6BR7Ogf8KGuqJW5RaGFV_kSicSVwAIDbIGpQc1SV1IdXueItV_BShHUpYHXtFjmnWvvx8i4VdfERVHb-coZlwOyhjW0oXIhK_LL8Azy1vjw1h8WZqIqRxWL5A1ER49ig1-gwbRNC5ImGXSsPVZhShBhqBVaYprBcFTVkarMlx_lmdDj4YGZQ8HgQkztOGpaJVdBNW4VNzahORxgZ5NHiUklFv0TYmSZSnGzbhu9f2ONNY8dn1XguaFOW7MZoqyZJOw-MQw&__tn__=-R

L’essenza di questo progetto ci sembra rappresentare perfettamente l’idea alla base del Sardinia Archeo Festival e degli eventi creati dall’associazione Itzokor, come spiegato anche dalla dott.ssa Alice Nozza (Itzokor). “Il festival vuole essere una sorta di cittadella nella quale avverrà uno scambio di esperienze e di saperi, e soprattutto sarà in relazione con la comunità locale, perché la partecipazione è aperta a tutti.” Oltre agli spazi di riflessione, caratterizzati dai diversi interventi che si susseguiranno nell’arco delle tre giornate, saranno presenti uno spazio libreria, curato da Itzokor e dalla libreria Miele Amaro, ed uno spazio dedicato alla musica, curato da Pitano Perra, che col suo laboratorio “Vibrazioni del Passato” si occupa da quasi trent’anni della ricostruzione di strumenti musicali scomparsi, attraverso un lavoro di ricerca delle fonti archeologiche, iconografiche e letterarie, ma soprattutto attraverso l’esperienza acquisita sul campo dallo stesso Perra. Sarà presente, inoltre, una postazione dedicata a Radio Brada, media partner dell’evento, che seguirà gli interventi in diretta e si occuperà di mettere a disposizione, online, i podcast degli stessi, mentre gli appuntamenti musicali delle tre serate saranno curati da Gerardo Ferrara, giornalista e creatore del ‘cantiere aperto e libertario’ Buon compleanno Faber.

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Per restare aggiornati sugli appuntamenti del Festival, seguite la pagina Facebook dedicata e l’hashtag #SardiniaArcheoFestival: scoprirete un microcosmo con vari livelli di lettura, le cui trame vi porteranno ad esplorare le diverse sfumature di un mondo che -oggi più che mai- necessita di essere raccontato, con tutti i suoi strati, le sue rotte ed i suoi approdi.

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È possibile consultare il programma della manifestazione dal sito ufficiale.

Sardinia Archeo Festival

 

 

 

 

 

 


Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi del 17 luglio

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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