Parco Archeologico di Ercolano manutenzione programmata ordinaria

La manutenzione programmata del Parco Archeologico di Ercolano è finalmente realtà

La manutenzione programmata del Parco Archeologico di Ercolano è finalmente realtà. Al via da Lunedì 5 novembre il contratto di manutenzione ordinaria di durata triennale

Lunedì 5 novembre 2018, negli uffici di direzione del Parco Archeologico di Ercolano, è prevista la firma del contratto di manutenzione ordinaria dei resti archeologici per tre anni (2018-2020) grazie alla quale il Parco si pone all’avanguardia in Italia mettendo in pratica un processo di manutenzione programmata completo.

Infatti, dallo scorso giugno è iniziato un cantiere di manutenzione straordinaria le cui attività si integrano con quelle ordinarie. Un secondo intervento di manutenzione straordinaria, già programmato e finanziato per il 2019/2020, concluderà questo Primo Ciclo di manutenzione programmata.

I lavori saranno diretti dal personale interno del Parco, tra i quali nuovi funzionari statali e i membri della Segreteria tecnica da pochi mesi insediati sul sito, che con entusiasmo, professionalità e spirito di squadra ha raccolto la sfida dell’innovazione lavorando fianco a fianco con i membri dell’Herculaneum Conservation Project che non vedevano l’ora di potere condividere l’enorme bagaglio di conoscenze e di nuovi approcci progettuali accumulati in 17 anni di esperienza.

L’area archeologica è, contemporaneamente, interessata da alcuni importanti interventi di restauro profondo di strutture e apparati decorativi: il cantiere della Casa del Bicentenario è già in fase avanzata; sono in fase di attuazione le gare per l’area dell’Antica Spiaggia, per la progettazione del consolidamento e della sistemazione idrologica della Villa dei Papiri, infine il restauro di sei tra le più importanti domus di Ercolano.

Tanto la Casa del Bicentenario, quanto le sei domus che saranno restaurate- dichiara il Direttore Francesco Sirano- sono chiuse dagli anni 80 del secolo scorso. Le case del Colonnato Tuscanico, dell’Atrio a Mosaico, la Casa a Graticcio, la casa del Mobilio carbonizzato, solo per citare le più note, rappresentano pietre miliari non solo per Ercolano, ma per la storia dell’architettura romana. Basti pensare che sino alla scoperta della casa a graticcio, questa particolare tecnica edilizia basata sul risparmio di materiale pietroso e sull’uso del legno, si riteneva tipica del Medio Evo e invenzione dei paesi del Nord Europa.”

L’insieme di questi progetti vale circa 20 milioni di Euro (finanziamenti in parte ordinari ricevuti dalla ex Soprintendenza Pompei, in parte fondi CIPE FSC del Governo).

A questi fondi si aggiungono quelli del bilancio ordinario del Parco per il 2019, approvato in perfetto tempismo con le previsioni di norma il 31 ottobre scorso, con i quali saranno portati avanti interventi di manutenzione straordinaria e di valorizzazione delle strutture e dei servizi della sicurezza e dell’accoglienza nel sito.

Una delle sfide del Parco- aggiunge il Direttore- è quella di riuscire a creare le condizioni affinché la manutenzione ordinaria a partire dal Secondo Ciclo (2021-2023) possa essere garantita dai proventi raccolti direttamente dall’Istituto e inseriti sul Bilancio ordinario di previsione.

 

Il Parco ha attivato come centrale di Committenza Invitalia che ha già concluso alcune procedure e ha preso in carico con la consueta grande professionalità le gare per l’Antica Spiaggia e il progetto Sei Domus.

E’ con particolare orgoglio e senso di gratitudine- prosegue il Direttore- che voglio ricordare il fondamentale supporto garantito dalla Fondazione Packard e dal team dell’Herculaneum Conservation Project. Tutte le progettazioni che abbiamo ricordato scaturiscono dall’Accordo attivo sul sito dal 2001 che ha messo Ercolano all’avanguardia non solo nello studio scientifico e delle più avanzate tecniche di restauro conservativo, ma anche come esempio ancora unico in Italia di stretta cooperazione pubblico-privato”.

Grazie ad un grande lavoro portato avanti negli ultimi 20 anni dalla ex Soprintendenza Pompei e dalla Fondazione Packard, il Parco Archeologico di Ercolano si candida oggi ad essere un grande laboratorio all’aperto non solo per la gestione programmata ma anche per la valorizzazione e l’integrazione del Parco nel territorio di competenza. Siamo impegnati- conclude il Direttore- con l’Unità Grande Pompei, con la Fondazione Packard, con il Comune di Ercolano e con gli altri Enti territoriali a disegnare una nuova straordinaria pagina per il futuro sostenibile nella Buffer Zone UNESCO”.

Testo e immagini Ufficio Stampa Parco Archeologico di Ercolano


Il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” attiva una Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

A partire dal mese di gennaio 2019 il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” attiverà una Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi. La Scuola si articolerà in 11 sezioni. In basso, l’elenco esaustivo con l’indicazione dei responsabili di ciascuna sezione, il mese in cui si terranno gli incontri di formazione e, ove già definito, l’argomento dell’incontro. Ciascun incontro consterà di tre giorni di formazione intensiva e di avvio alla ricerca con i maggiori specialisti del settore riguardo ai temi definiti per ogni sezione, con approfondimenti in merito alla documentazione disponibile e alla metodologia di analisi relativa. La Scuola si rivolge principalmente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline e agli insegnanti della scuola secondaria, non escludendo comunque dalla frequenza degli incontri quanti, pur non appartenendo alle categorie sopra menzionate, siano in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso.

Parallelamente, durante le attività della Scuola, si svolgeranno anche visite guidate ai musei, alle aree archeologiche e ai centri storici dei comuni dei Castelli Romani.

Sede degli incontri di formazione: Hotel Villa Robinia, viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

I bandi per ciascuna sezione, con il programma dettagliato degli interventi previsti e l’indicazione delle quote di iscrizione relative, saranno pubblicati di volta in volta nei prossimi mesi. Si precisa che i diversi incontri programmati rientrano nelle iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti, secondo la normativa vigente, e danno luogo – per insegnanti di ogni ordine e grado – agli effetti giuridici ed economici della partecipazione alle iniziative di formazione, e sono pertanto finanziabili con la “Carta del docente” prevista dalla L. 107/2015, cosiddetta “La Buona Scuola”.

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Winter School: "Religioni e Politica nel Mondo Contemporaneo. Documentazione e Metodi di Studio"

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

Liceo Scientifico “Ascanio Landi”

Bando Winter School:

 

Religioni e Politica nel Mondo Contemporaneo.

Documentazione e Metodi di Studio

27-28-29 dicembre 2018, Hotel Villa Robinia,

Viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

Finalità

Negli ultimi anni abbiamo assistito a livello internazionale all’utilizzo strumentale delle simbologie e delle credenze religiose quale strumento di legittimazione di programmi politici aventi finalità a volte anche molte diverse. Parallelamente, si è potuta constatare la crescita di una lunga spirale di violenza caratterizzata da azioni che, seppur riconducibili a fanatismo religioso, si presentano anche come parte integrante di un chiaro progetto politico di riorganizzazione dello stato e dell’ordine sociale esistente. In questo contesto, in molti paesi del cosiddetto mondo Occidentale, specialmente in Europa, la caratterizzazione socio-culturale e religiosa tradizionale sta subendo dei veloci mutamenti, dovuti anche alle dinamiche migratorie, condizionando l’agenda del dibattito politico.

La Winter School intende fornire le nozioni e gli strumenti euristici necessari per orientarsi nel quadro qui descritto, delineare le tipologie di documenti a disposizione dello studioso che intenda indagare questi fenomeni e il metodo con i quali questi devono essere analizzati, chiarire le caratteristiche e le metodologie della ricerca sul campo, delle interviste e più in generale del rapporto con gli attori primari di questi fenomeni.

Destinatari

La Winter School si rivolge primariamente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline, insegnanti della scuola secondaria. La Winter School è parimenti aperta a quanti siano comunque in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso, pur non rientrando nelle categorie sopra riportate.

Programma delle lezioni

Giovedì 27 dicembre

Ore 15:00 - Prima Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffale Pettazzoni”)

Arije Antinori (Sapienza Università di Roma), Politica, Media, Religione. La “mediamorfosi” del terrorismo jihadista

 

Coffee Break

 

Ambrogio Bongiovanni (Pontificia Università Urbaniana - Roma), Il fondamentalismo religioso nell’India contemporanea

 

Ore 19:00 - Visita ai Musei Civici di Velletri

 

Venerdì 28 dicembre

Ore 9:30 - Seconda Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffale Pettazzoni”)

Tommaso Caliò (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), La ‘fabbrica dei santi’: agiografia e politica

 

Coffee Break

 

Alessandra Ciattini (Sapienza Università di Roma), La diffusione delle chiese protestanti in America Latina e il loro intervento politico

 

Ore 15:00 - Terza Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffale Pettazzoni”)

Raoul Villano (Università degli Studi Roma Tre), Islam e politica: letture contemporanee del Corano

 

Coffee Break

Emilio Baccarini (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Le religioni e le possibilità di una convivenza pacifica

Ore 19:00 - Visita all’area archeologica delle SS. Stimmate a Velletri

 

Sabato 29 dicembre

 

Ore 9:30 - Quarta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffale Pettazzoni”)

 

Roberto Cipriani (Università degli Studi Roma Tre), La religione diffusa: teoria e dati

 

Coffee Break

Maria Immacolata Macioti (Sapienza Università di Roma), Persecuzioni e lacerazioni sociali oggi: motivazioni religiose?

 

Ore 15:00 - Quinta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffale Pettazzoni”)

Davide Tacchini (Friedrich-Schiller-Universität Jena), Religioni e violenza nell’era del post-radicalismo

 

Coffee Break

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

Ore 19:00 - Visita alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri

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Master "Analisi delle Fonti e Metodologia della Ricerca Storica" e borse di studio

LUMSA e Accademia Maria Luisa di Borbone hanno pensato ad un nuovo modo di “conoscere” la documentazione presente nei ricchissimi archivi italiani. È nato così il master biennale di II Livello in Analisi delle Fonti e Metodologia della Ricerca Storica, che mira a fornire un approccio completo alla metodologia indispensabile a guidare coloro che saranno interessati nel mondo della ricerca. L’idea è quella di introdurre il laureato nell’ambiente della ricerca attraverso insegnamenti specifici e specialistici di Storia, dal Medioevo all’Età Contemporanea, arricchendo il percorso con Storia della Chiesa, Storia degli ordini cavallereschi e Storia delle dinastie. Il percorso è poi arricchito con la conoscenza approfondita dell’Archivistica e pensato come cantiere di esperienze seminariali di stampo teorico e pratico. Uno stage e un elaborato finale concluderanno il master.

LUMSA e Accademia Maria Luisa di Borbone, per permettere un’ampia partecipazione al master, hanno bandito anche due borse di studio a totale copertura delle quote di partecipazione ai corsi. Le iscrizioni terminano il 20 settembre 2018.

Programma del master

https://masterschool.lumsa.it/master_secondo_livello_analisi_fonti_metodologia_ricerca_storica

Regolamento per la domanda di borse di studio

http://www.accademiaborbone.it/borse-di-studio-master/

Modulistica

http://www.accademiaborbone.it/master/


Venezia: nuovo Centro di ricerca per la conservazione e il restauro

Nuovo Centro di ricerca per la conservazione e il restauro: Comune, Ca’ Foscari e Iuav hanno firmato l'accordo di programma

È stato firmato oggi a Ca' Farsetti, dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e dai rettori delle università Ca' Foscari Venezia, Michele Bugliesi, e Iuav di Venezia, Alberto Ferlenga, l'accordo di programma “Per la costituzione di un nuovo centro di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali veneziani”.

L'accordo, che si inserisce nel “Patto per lo Sviluppo della Città di Venezia, Interventi per lo sviluppo economico, la coesione sociale e territoriale della Città di Venezia”, mette a disposizione 3 milioni di euro per la creazione di un centro che opererà nei seguenti ambiti di ricerca: caratterizzazione dei materiali e dell’ambiente di conservazione, monitoraggio dello stato di conservazione, nuovi materiali e tecnologie, tecnologie ICT per il monitoraggio e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico e archeologico della città.

“La scommessa – ha esordito il sindaco – è quella di rendere Venezia un polo universitario sul modello di Boston, capace di attrarre giovani studenti non solo dal nostro Paese, ma anche da tutta Europa e da ogni parte del mondo”. Il primo cittadino ha poi ricordato la sottoscrizione, lo scorso anno, del protocollo costitutivo di “Study in Venice”, il Polo formato da Ca' Foscari, Iuav, Conservatorio Benedetto Marcello e Accademia delle Belle Arti, in collaborazione con il Comune di Venezia, con l'obiettivo di valorizzare la propria immagine di città universitaria nel mondo. “Il rafforzamento di un sistema universitario più ampio – ha aggiunto Brugnaro – è di importanza strategica per il rilancio della città”.

“L' articolo 9 della Costituzione – ha sottolineato il rettore Bugliesi – promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca e questo nuovo centro vuole da un lato rafforzare i presupposti scientifici per preservare il patrimonio di Venezia e dall'altro promuovere l'innovazione in questa città attraverso la ricerca. Sono già in programma una serie di interventi su cui ci concentreremo, dalla Scuola Grande di San Rocco a Torcello al campanile di San Marco. È un progetto che porterà a Venezia studenti, ricercatori e investimenti nell'alta tecnologia contribuendo allo sviluppo della nostra città. Il centro svilupperà metodologie e interventi di restauro e conservazione  con tecnologies legate all'ambito chimico e ICT, da parte di Ca' Foscari, e di ambito strutturale architettonico da parte di IUAV”.

“Questo progetto – ha concluso Ferlenga - è un'occasione eccezionale per dare  valore a ciò che in parte già esiste, mettendo insieme le iniziative offerte dai punti di eccellenza di questa città, che è essa stessa un'eccellenza. Un passo in avanti ulteriore, dopo esperienze come 'Study in Venice' e il Padiglione Venezia alla Biennale, per mettere in campo valori e conoscenze che hanno già un valore per sé stesse ma che, se messe insieme in un circuito virtuoso, possono dare vita a qualcosa di unico”.

Per dare piena attuazione al progetto verrà costituito un Comitato esecutivo composto dai referenti di ciascuna parte, presieduto da un responsabile del Comune di Venezia, che avrà il compito di sovraintendere alle attività del Centro, garantire l’esecuzione del progetto scientifico e stabilire il programma delle attività di disseminazione. Entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell'accordo sarà inoltre costituito un Comitato consultivo composto da un rappresentante della Soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige, Archivio di Stato di Venezia e Musei Civici di Venezia, con funzioni di monitoraggio, consulenza e valutazione delle attività del Centro.

Venezia, 14 giugno 2018

Testo da Ufficio Comunicazione e Promozione di Ateneo Area Comunicazione e Promozione Istituzionale e Culturale Università Ca' Foscari Venezia


Report Unione Nazionale Pro Loco d’Italia alla fine del 2017

Report UNPLI

Provincia di Cosenza

Ad Amantea, ridente cittadina del Tirreno cosentino, in un noto hotel di Campora San Giovanni, si è svolto un incontro indetto dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) provinciale per evidenziare lo stato dell’arte del sodalizio e per definire le prospettive future.

Alla presenza di delegati dell’associazione e di istituzioni di vario livello Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale e consigliere nazionale dell’UNPLI, ha tracciato le linee guida ed ha esortato i politici presenti, su tutti il consigliere regionale Mauro D’Acri, ad un impegno mirato alla valorizzazione dei nostri paesi ricchi di storia, tradizioni e cultura, meritevoli di attenzione e di adeguato supporto.

L’impegno dell’UNPLI provinciale di Cosenza è quello di cooperare con la P.A., le Istituzioni Scolastiche e Religiose, con le associazioni di Volontariato, con il Terzo Settore, con le organizzazioni di categoria, con altri enti, con l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, per la promozione e la valorizzazione dell'Italia, della Calabria e della Provincia di Cosenza, in campo sociale, turistico, culturale, ambientale, ecologico, naturalistico, paesaggistico, sportivo, nell’ambito della solidarietà, del volontariato e delle politiche giovanili. È necessario tener presente l’appeal del brand UNPLI / Pro Loco che cresce a livelli esponenziali considerando la presenza capillare e i tanti percorsi di cittadinanza attiva nei territori calabresi; la molteplicità delle iniziative culturali, sociali, turistiche, ambientali per la promozione e valorizzazione dell’immenso patrimonio materiale e immateriale; il percorso dedicato ai Borghi (2017 Anno dei Borghi); Anno internazionale del turismo sostenibile (2017) per lo sviluppo, per favorire l'ambiente e le economie in difficoltà; l’impegno costante per la valorizzazione delle risorse umane (progetti servizio civile, artisti: musica, arte, pittura, teatro, ecc…); il percorso dei Cammini; il percorso itinerari per l’ampliamento della offerta turistica; la volontà di partecipare e condividere il percorso di sinergie e di coesione attraverso lo scambio di idee/progetti, e un costante confronto per una maggiore conoscenza dei territori/comunità con la logica integrata (bottom up), innovativa nell’attuazione delle politiche di inclusione sociale, per lo sviluppo dell’economia sociale e per tutte le forme di Turismo (accessibile/sociale, scolastico, culturale, naturalistico, ecc…).

In particolare sono stati enunciati i seguenti obiettivi:

  • creazione di dipartimenti con il coinvolgimento di personalità anche esterne; - il coinvolgimento dei calabresi in Italia e all’Estero con la realizzazione di un osservatorio/dipartimento; - il recupero di economie dal basso anche con lo strumento delle tecnologie (crowdfunding, ecc..); - nuovo portale web; - partecipazione a meeting e fiere; - responsabilità sociale d’impresa; - convenzioni con le imprese per rafforzare le eccellenze dei territori; - guida dei territori; - circuito degli artisti locali / artigianato tipico.

Ha sottolineato, altresì, il presidente provinciale, la necessità del sostegno da parte della politica e dagli imprenditori attivi nel territorio per dare slancio, entusiasmo e motivazioni ai nostri centri e per renderli sempre più competitivi e aperti.

Nel corso dell’iniziativa sono stati, inoltre, consegnati attestati di merito a persone che si sono distinte nell’espletamento delle proprie funzioni.

Amantea (Cosenza), 30 dicembre 2017

SILVIO RUBENS VIVONE

Report UNPLI

Provincia di Cosenza


La VII Commissione del Senato in visita a Pompei

La VII Commissione del Senato in visita a Pompei

7 settembre 2017

Si è tenuto questa mattina all’Auditorium degli scavi di Pompei l’incontro con la VII Commissione Permanente (istruzione Pubblica, beni culturali) del Senato, in visita al sito archeologico, per un aggiornamento sullo stato dei lavori del Grande Progetto Pompei (GPP). Il tavolo di lavoro è stato presieduto dal Presidente della VII Commissione, Senatore Andrea Marcucci, dal Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, dal Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Generale Luigi Curatoli e dal Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo, on. Antimo Cesaro.

Dopo un punto della situazione che ha dettagliato i vari cantieri relativi ai 76 interventi finanziati dal GPP, di cui 64 sono ad oggi conclusi,  9 in corso ( e tra questi entro fine mese si apriranno al pubblico la Casa di Championnet e la Casa del Marinaio)  e solo 3 in attesa di avvio, la Commissione ha effettuato un sopralluogo all’interno degli scavi.
La delegazione guidata dal Direttore Generale Massimo Osanna ha visitato l’Antiquarium degli scavi, il tempio di Venere, il Foro, il cantiere del complesso di Championnet, con la casa dei Mosaici geometrici, la casa di Sirico e dell’Orso Ferito  di recente apertura.

Anni fa i dubbi sul futuro di Pompei erano tanti. Oggi è stata fatta tanta strada per  la  sua salvaguardia e la Commissione, che ha in tutti questi anni manifestato una costante e grande attenzione al sito, è stata qui per osservare direttamente i risultati raggiunti. - Ha dichiarato il Presidente Marcucci -  Il rilancio di Pompei, grazie all’impulso prima del Ministro Bray e poi dell’attuale Ministro per i beni, le attività culturali e il turismo Franceschini, è una partita che è vinta dall’Italia tutta, non è una vittoria di una sola parte politica”
Prima Pompei era vista come un problema e non una opportunità per il Paese –ha aggiunto il Sottosegretario Cesaro - Oggi si può guardare al sito come vanto, non solo in termini quantitativi per il crescente incremento di visitatori, ma anche qualitativi per l’ampia e valida offerta di visita al pubblico. Il ruolo della Commissione e del suo interessamento per il sito,  vuole  essere una presa d’atto di quanto finora realizzato, ma anche delle eventuali criticità ancora da risolvere e di come affrontarle in termini concreti, affinché Pompei possa essere volano di sviluppo di tutto il territorio, anche in termini di indotto e di occupazione. Si tratta di una sfida non più derogabile che la classe politica locale e nazionale è chiamata ad affrontare e vincere, per dare una speranza concreta alle tante giovani professionalità della Campania e di tutto il Mezzogiorno”.
“Con il Grande Progetto Pompei ci si è finora dedicati al restauro degli apparati architettonici e  decorativi degli edifici dell’area archeologica di Pompei.  – ha chiarito il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Generale Luigi Curatoli –Ora siamo partiti anche sul fronte del piano strategico per lo sviluppo socio-economico della buffer zone, che include 9 comuni a ridosso dell’area archeologica vesuviana. I contenuti del piano saranno condivisi con i Sindaci dei Comuni, il Sindaco della città metropolitana, la Regione e gli altri enti locali coinvolti e presentati al Comitato di gestione presieduto dal Ministro Franceschini. Questa sfida, come quella sul  restauro archeologico, vede tutti coinvolti, politici, cittadini, funzionari di stato e avrà alla luce dei risultati finali e degli sforzi profusi, tutti vincitori o tutti vinti.
“Pompei è ormai un laboratorio di restauro e conoscenza, cresciuto nell’ambito dei capillari interventi di messa in sicurezza e restauro anche del Grande Progetto Pompei, che hanno restituito al pubblico la fruizione di interi quartieri della città –dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale del Grande Progetto Pompei - Le mostre, gli eventi diurni e notturni di questi anni, hanno tra l’altro completato l'offerta culturale del sito archeologico. L’ impegno del Ministero e dell’Unione Europea che hanno creduto nel Grande Progetto Pompei e nel lavoro di squadra di tanti professionisti è stato premiato dall’aumento costante e significativo in termini di visitatori.”

Testo e immagini da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Pompei
web: www.pompeiisites.org
FaceBook: https://www.facebook.com/pompeiisoprintendenza/
Twitter: https://twitter.com/pompeii_sites
https://www.instagram.com/pompeii_parco_archeologico/
YouTube: https://www.youtube.com/c/PompeiiSites79dc


Prorogato il termine di scadenza per "PoloPositivo - Immagini per la Calabria"

Concorso per giovani artisti [ fotografia e video art ] under 40

POLO+

POLO POSITIVO | IMMAGINI X LA CALABRIA

iscrizioni prorogate al 10 settembre 2017

Prorogato il termine di scadenza per partecipare a Polopositivo, il progetto coordinato scientificamente da Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, e da Nella Mari, storico d’arte, e a cura di Melissa Acquesta e di Gemma-Anais Principe con il supporto tecnico e logistico di Stefania Malerba e Marco Toscano.

Il progetto Polopositivo, finanziato dalla Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT - Piano per l’arte contemporanea -, si configura come un concorso rivolto a giovani artisti, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, italiani e stranieri operanti in Italia, invitati a realizzare scatti fotografici o contributi video che traggano ispirazione dalla frequentazione, osservazione, fascinazione, lettura critica e interpretazione dei luoghi del Polo museale della Calabria.

Le opere, da far pervenire in formato digitale, saranno giudicate da una commissione nazionale di critici, docenti universitari e specialisti del settore, che premieranno due opere per ciascuna sezione.

Ai vincitori delle due sezioni - fotografia e video art – sarà assegnato un premio pari ad euro 2.000,00.

Le quattro opere vincitrici, acquisite dallo Stato, diventeranno testimonial sul territorio nazionale ed internazionale dei beni culturali calabresi con l’obiettivo di favorirne la divulgazione, la riscoperta e conoscenza.


L’intento è quello di indirizzare la ricerca artistica dei partecipanti ad una rilettura del patrimonio artistico calabrese, con l’obiettivo di incrementare le collezioni della Galleria Nazionale di Cosenza e delle altre sedi espositive del Polo museale regionale, tenendo conto dell’interazione tra l’opera proposta e le raccolte preesistenti.

Partendo dalla proprietà del polo positivo di attrarre elettroni, generando un flusso di corrente, il Polo Museale della Calabria intende proporsi come un vero e proprio circuito elettrico: vivo, vitale, capace di promuovere cultura e di irradiare di nuove energie il territorio e il suo patrimonio.

Allo stesso tempo, i poli magnetici si associano a una forza che può essere tanto attrattiva quanto repulsiva, restituendo in maniera positiva quanto di negativo attraggono ed è questo ruolo che il Polo aspira a rivestire, catalizzando e potenziando le energie artistiche, i luoghi e gli istituti culturali del territorio.

Il bando è pubblico ed è consultabile sul sito internet http://polocalabria-projects.beniculturali.it

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Fiumicino: apre il nuovo punto turistico di Roma Capitale

FIUMICINO, APRE IL NUOVO PUNTO TURISTICO DI ROMA CAPITALE
Da oggi più informazioni, accoglienza e servizi per i passeggeri internazionali in arrivo al Terminal 3

Roma, 4 agosto 2017 - Da oggi i passeggeri in arrivo al Leonardo da Vinci potranno usufruire di un nuovo “Punto Informazioni Turistiche – P.I.T.” aperto presso gli Arrivi internazionali del Terminal 3 da Roma Capitale. Il P.I.T., aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.45, sarà costantemente presidiato da personale specificamente formato per accogliere i turisti provenienti da tutto il mondo, fornendo loro informazioni a tutto tondo sulla Capitale, dai mezzi di trasporto disponibili da e per l’aeroporto, alle possibilità di alloggio, dagli itinerari turistici e gastronomici agli eventi e all’offerta di intrattenimento culturale di Roma.
Presso il P.I.T. i visitatori in arrivo potranno anche acquistare la Roma PASS, la card turistica della città, o ritirare quella che avranno preacquistato online sul sito dedicato, oltre all’intera gamma di titoli di viaggio del trasporto pubblico gestito da ATAC, le mappe ufficiali della città, i biglietti di accesso a spettacoli ed iniziative culturali come i “Viaggi nell’Antica Roma – Foro di Augusto e Foro di Cesare” e altri servizi turistici, come i biglietti per i principali servizi Open Bus.
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Concorso per giovani artisti: Polo Positivo - Immagini per la Calabria

Concorso per giovani artisti [ fotografia e video art ] under 40

POLO+

POLO POSITIVO | IMMAGINI X LA CALABRIA

iscrizioni fino al 26 agosto 2017

Il progetto Polopositivo, finanziato dalla Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT - Piano per l’arte contemporanea -, si configura come un concorso rivolto a giovani artisti, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, italiani e stranieri operanti in Italia, invitati a realizzare scatti fotografici o contributi video che traggano ispirazione dalla frequentazione, osservazione, fascinazione, lettura critica e interpretazione dei luoghi del Polo museale della Calabria.
L’intento è quello di indirizzare la ricerca artistica dei partecipanti ad una rilettura del patrimonio artistico calabrese, con l’obiettivo di incrementare le collezioni della Galleria Nazionale di Cosenza e delle altre sedi espositive del Polo museale regionale, tenendo conto dell’interazione tra l’opera proposta e le raccolte preesistenti.

Partendo dalla proprietà del polo positivo di attrarre elettroni, generando un flusso di corrente, il Polo museale della Calabria intende proporsi come un vero e proprio circuito elettrico: vivo, vitale, capace di promuovere cultura e di irradiare di nuove energie il territorio e il suo patrimonio.

Allo stesso tempo, i poli magnetici si associano a una forza che può essere tanto attrattiva quanto repulsiva, restituendo in maniera positiva quanto di negativo attraggono ed è questo ruolo che il Polo aspira a rivestire, catalizzando e potenziando le energie artistiche, i luoghi e gli istituti culturali del territorio.

Le opere, da far pervenire in formato digitale, saranno giudicate da una commissione nazionale di critici, docenti universitari e specialisti del settore, che premieranno due opere per ciascuna sezione.

Ai vincitori delle due sezioni - fotografia e video art – sarà assegnato un premio pari ad euro 2.000,00.

Le quattro opere vincitrici, acquisite dallo Stato, diventeranno testimonial sul territorio nazionale ed internazionale dei beni culturali calabresi con l’obiettivo di favorirne la divulgazione, la riscoperta e conoscenza.

Il progetto, coordinato scientificamente da Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, e da Nella Mari, storico d’arte, è a cura di Melissa Acquesta e di Gemma-Anais Principe, con il supporto tecnico e logistico di Stefania Malerba e Marco Toscano.

Il termine ultimo per partecipare al concorso è il 26 agosto 2017; il bando è pubblico ed è consultabile sul sito internet http://polocalabria-projects.beniculturali.it

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