Memling alle Scuderie del Quirinale fino al 18 gennaio 2015

Con questa ambiziosa iniziativa le Scuderie del Quirinale intendono offrire per la prima volta al pubblico italiano l'occasione di una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, l'artista che nella seconda metà del Quattrocento, dopo la morte di Rogier van der Weyden sotto cui si era formato, divenne il pittore più importante di Bruges, cuore finanziario delle Fiandre e centro di produzione artistica tra i più avanzati dell'area fiamminga.
Una monografica mai prima realizzata nel nostro Paese che mette in luce le eccelse qualità di questo protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra prende in esame ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d'altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti, genere in cui Memling seppe perfezionare lo schema campito su uno sfondo di paesaggio, che esercitò una fortissima seduzione anche presso numerosi artisti italiani del primo Cinquecento.
Memling locandina

Boldini Parisien d'Italie a Milano fino al 18 gennaio 2015

Dal 24 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015, GAMManzoni. Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea di Milano (via Manzoni 45) ospita una mostra dedicata a Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) tra i maggiori esponenti della pittura italiana e internazionale, colui che seppe interpretare i sogni di un mondo in bilico fra Otto e Novecento.Leggere di più


Firenze - Galleria Palatina - Mostra di opere dai depositi alla Sala delle Nicchie

15 Ottobre 2014
Dai depositi di Pitti alla Sala delle Nicchie:
in mostra 32 opere della Galleria Palatina
Con l'intento di valorizzare le opere custodite nei propri depositi, la Direzione della Galleria Palatina inaugura questa mattina nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti la mostra “Ritratti di paesi, mari e città”, visitabile con il biglietto d’ingresso al museo, e che proseguirà fino al 18 gennaio 2015.
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Conferenza stampa per "Apa, l'etrusco sbarca a Roma. Un progetto, due mostre, un film, una grande tecnologia"

15 Ottobre 2014
Conferenza stampa per "Apa, l'etrusco sbarca a Roma. Un progetto, due mostre, un film, una grande tecnologia"
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Il 23 ottobre 2014 alle 17,30 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia verrà inaugurata la mostra Apa, l’etrusco sbarca a Roma e verrà presentato in anteprima il film di animazione Ati, alla scoperta di Veio. L’iniziativa nasce da un’idea congiunta e da un gemellaggio tra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma e Genus Bononiae - Musei nella Città di Bologna, con un progetto scientifico e tecnologico senza precedenti di CINECA.  Contemporaneamente all’esposizione romana nel Palazzo Pepoli-Museo della Storia di Bologna si apre al pubblico la mostra Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale.

La famiglia Tiepolo ai Musei Capitolini fino al 18 gennaio

Nella storia della cultura figurativa europea l’impressionante quantità e varietà dei disegni dei Tiepolo si staglia come un grandioso monumento della grafica settecentesca.

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[Firenze] Omaggio a Piero Tosi

Da lunedì 1 Ottobre fino a all'11 gennaio, alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti sarà visitabile la mosta "Omaggio a Piero Tosi", per celebrare l'Oscar alla carriera che verrà assegnato al famoso costumista.
Si potranno ammirare alcuni dei costumi creati da Piero Tosi per il teatro e il cinema, tra i quali il costume indossato da Romy Schneider in Ludwig di Visconti e quello indossato da Maria Callas in Medea di Pasolini.
I costumi fanno parte della donazione Tirelli.


[Firenze] Picasso e la modernità Spagnola

Dal 20 settembre 2014 al 25 gennaio 2015, Palazzo Strozzi ospiterà la mostra "Picasso e la modernità spagnola", che porterà a Firenze molti capolavori dal museo madrileno Reina Sofia. Oltre a Picasso, in mostra anche opere di Mirò, Dalì, Gris e altri.
Per maggiori informazioni consultare il sito di Palazzo Strozzi.


Gladiatores allo Stadio di Domiziano dal 24-09-2014

Lo Stadio di Domiziano, l’area archeologica situata sotto Piazza Navona recuperata dopo anni di restauro e recentemente aperta al pubblico, presenta “Gladiatores e Agone Sportivo - Armi e Armature dell’Impero Romano”

Promossa ed organizzata dallo Stadio di Domiziano, l’esposizione si pone come un ‘viaggio’ emozionante ed avvincente nella gladiatura, una delle più caratteristiche e affermate espressioni della cultura di Roma antica.
La collezione ricostruita dall’Arch. Silvano Mattesini (Associazione Archeos) è ora integrata nel sistema espositivo dell'area archeologica.

Unica nel suo genere, la raccolta comprende corazze, elmi, spade, scudi, schinieri, cinture, cingula e maniche di protezione: oltre 300 esemplari.

Ordinata in sei diverse sezioni, l’esposizione che sviluppa il filone dell’archeologia sperimentale ripercorre la storia dell’armamento gladiatorio dal IV secolo a.C. fino all’inizio del II secolo d.C., illustrandone le diverse tipologie e seguendone l’evoluzione.
Accanto alle armi e alle armature anche tutti gli accessori utilizzati nell’agone sportivo: dai guantoni alle lance, dalle loriche da auriga ai dischi da lancio, dagli strumenti musicali dell’epoca alle maschere tragiche.
Da non perdere lungo il percorso l’armamento da parata di un personaggio della gens Flavia; gli elmi da cerimonia della caserma gladiatoria di Pompei; gli elmi da Mirmillone e da Hoplomachus e la tipologia di armamento dell’esercito romano, tanto influenzato proprio dalle esperienze gladiatorie.

Al centro della scena, chiaramente, il gladiatore la cui figura subì nei secoli un grande cambiamento: da semplice guerriero catturato dai soldati romani in battaglia a vero e proprio professionista, famoso come una ‘celeb’ di oggi.
I giochi gladiatori divennero, infatti, un fenomeno così popolare e remunerativo che attrassero non solo uomini liberi ma anche donne, nobili romani, senatori e, anche, imperatori.
L’esposizione permette di scoprire, inoltre, le varie classi di gladiatori: dai Thraeces riconoscibili dalla loro spada ricurva agli Hoplomachi provvisti di alti schinieri; dai Sagittarii equipaggiati di archi e frecce agli Equites con lancia e spade; dai Retiarii muniti di rete e tridente ai Venatores in lotta contro le fiere; dai Provocatores armati alla maniera militare ai Mirmillones, la classe più comune di gladiatori.
E per dare ai visitatori un’idea precisa di come si svolgevano gli scontri reali, in grandi vetrine saranno rappresentate le “coppie” di combattimento, quelle che, secondo regole ben precise, si affrontavano tra di loro nell’arena: Thraex contro Mirmillone, Mirmillone contro Hoplomachus, Provocator contro Provocator...

“Il ritorno dei gladiatori allo Stadio Domiziano ha un doppio significato: vuole ricordare che i gladiatori hanno combattuto non solo al Colosseo ma anche in questo stadio e che le regole gladatorie furono codificate stabilmente proprio dall’Imperatore Domiziano dopo trecento anni di gestione privata” afferma Matteo Tamburella, Responsabile dello Stadio Domiziano.

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Piazza Navona - Stadio di Domiziano, da Wikipedia, Pubblico Dominio, foto di e caricata da Lalupa.  

Per informazioni, consultare il sito dello Stadio di Domiziano.


I bassifondi del Barocco a Villa Medici (Roma)

L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta dal 7 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015 nelle Grandes Galeries la mostra I bassifondi del Barocco. La Roma del vizio e della miseria, curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2. L'esposizione è ideata e organizzata nell’ambito di una collaborazione tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, dove verrà presentata dal 24 febbraio al 24 maggio 2015.

I bassifondi del Barocco svela il lato oscuro e volgare della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero.

Roma nel Seicento era il centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa e attirava artisti da tutti i paesi. Italiani, francesi, olandesi, fiamminghi, spagnoli che vissero e fecero carriera nella capitale delle arti. A contatto con questa “splendida e misera città”, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli, il Carnevale e le sue licenze.

La mostra presenta più di cinquanta opere, realizzate a Roma nella prima metà del XVII secolo da artisti provenienti da tutta l’Europa, tra cui Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Jan Miel, Sébastien Bourdon, Leonaert Bramer, Bartolomeo Manfredi, Jusepe de Ribera, Pieter van Laer. Il pubblico potrà scoprire nelle Grandes Galeries i dipinti dei più grandi pittori Caravaggeschi, dei principalipaesaggisti italianizzanti e dei Bamboccianti, araldi della rappresentazione della vita comune di Roma e della campagna circostante. Quadri, disegni, stampe provenienti dai più importanti musei europei, ma anche opere che fanno parte di collezioni private, raramente esposte in pubblico.

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Villa Medici Roma, da Wikipedia, CC BY 2.0, foto di Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France - La villa Médicis (Rome) Uploaded by Szczebrzeszynski.

Tutte le informazioni su orari di apertura, visite guidate e prezzi si trovano sul sito di Villa Medici.


Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo

26 Settembre 2014
DA GUERCINO A CARAVAGGIO. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo
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Dal 26 settembre aprirà le porte a Palazzo Barberini la straordinaria mostra che Sir Denis Mahon aveva desiderato per il suo centesimo compleanno, che si terrà proprio durante il periodo più intenso delle attività del Semestre Europeo a Presidenza Italiana, grazie alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, realizzata dalla società Beni Culturali e con il sostegno di The Sir Denis Mahon Charitable Trust, a cura di Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, da Sergey Androsov, dell’Hermitage Museum e da Mina Gregori.
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Guercino, Madonna del passero - Caravaggio, Il Suonatore di Liuto
Sir Denis Mahon dedicò la vita al Barocco italiano, le sue scoperte e i suoi studi sulla bellezza della pittura bolognese alle soglie del Seicento, portarono alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.
Il percorso espositivo ci mostrerà oltre 45 capolavori assoluti: alcuni  appartenuti alla sua collezione, insieme alle opere di Poussin, Guercino, Carracci e Caravaggio provenienti dall’Hermitage Museum di San Pietroburgo e da altre raccolte pubbliche che generosamente hanno contribuito alla eccezionale ricchezza di questa esposizione.
L’intento quindi, oltre ad un doveroso omaggio ad un grande mecenate europeo amante dell’Italia e della sua arte, è quello di mettere a un ideale confronto opere di assoluto valore affinché queste non siano  solo il risultato definitivo di conoscenze acquisite e  concluse, ma possano ancora oggi portare a momenti di studio, emozioni e discussioni, per una ulteriore riscoperta del nostro passato e della nostra storia dell’arte.
La grande generosità di Sir Denis Mahon si riconfermò con un lascito testamentario che destò clamore donando alcune significative opere anche alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.
I  capolavori della Scuola Emiliana del ‘600, con artisti come Annibale Carracci, Domenichino, Guerci o, Guido Reni, Benedetto Gennari, che già erano stati destinati in donazione alla pinacoteca di Bologna dal 1990, furono trasferiti definitivamente nella ‘proprietà’ dello stato italiano grazie ad un  provvedimento dello stato britannico che ne concesse l’uscita definitiva dal paese.
Questa Mostra tiene conto dell’intero percorso di studi del mecenate, e comprende sia grandi capolavori dell’arte italiana, Guercino, Caravaggio, Guido Reni, Annibale Carracci ed altri, nonché le due grandi battaglie, capolavori di Nicolas Poussin, dipinti che fino ad oggi non era stato possibile vedere insieme.
In esposizione anche una delle opere del  Guercino più amata da Mahon - La Madonna del passero - il più grande esempio di teatro della realtà tipico dell’artista di Cento. Il quadro raffigura Maria che fa giocare Gesù con un passerotto tenuto al guinzaglio da un sottilissimo filo di seta;  e poi  Il suonatore di Liuto di Caravaggio della collezione dell’Hermitage Museum. Il Suonatore di liuto è l’unica opera di Caravaggio presente in Russia, concesso in prestito a questa mostra nonostante ricorrano i 250 anni dell’Hermitage. Tra gli altri sarà possibile ammirare inoltre il famoso Bacchino malatoprestito dalla Galleria Borghese di Roma, e il San Francesco in meditazione prestito del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona; ed infine Giuditta e Oloferne prestito della Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini.
Le eccezionali attribuzioni e scoperte di Sir Denis Mahon, da Guercino a Caravaggio, hanno determinato il grande successo di una analoga mostra al Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo, che nel 2013 ha sfiorato il milione di visitatori.
Arricchiranno la mostra alcune sfide innovative nella comunicazione, dedicate in particolar modo ai più giovani. Per la prima volta in uno spazio Museale italiano  la possibilità di utilizzare i famosi Google Glass, che offriranno al visitatore un racconto diverso all’arte barocca:  osservando alcune opere esposte, la possibilità di visualizzare sullo schermo dei Glass un racconto di approfondimento e di confronto della mostra, curiosando tra la realtà e il virtuale. E poi sarà possibile, su prenotazione, avere visite guidate ed Audioguide con uno storytelling per i più piccoli, alla scoperta del bello e della nostra arte.
Mina Gregori è una storica dell'arte italiana, accademica dei Lincei (classe di Scienze morali), professoressa emerita di Storia dell'Arte moderna presso l'Università di Firenze. Tra i suoi studi, tradotti in tutto il mondo, spiccano i saggi e le monografie sulla pittura dell'Italia settentrionale dal Quattrocento al Settecento, compreso Caravaggio, del quale è considerata un'esperta di fama planetaria
Anna Coliva dal Dicembre 2006 è Direttore della Galleria Borghese. Promotrice di importanti eventi culturali in collaborazione con le maggiori istituzioni museali internazionali quali il Louvre, Il Metropolitan Museum di New York, il Getty Museum di Los Angeles, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, Museo di Berlino, l'Hermitage di San Pietroburgo.
Sergey Androsov dal 2006 è capo Dipartimento delle arti figurative occidentali dell’Hermitage di S. Pietroburgo Autore di otto pubblicazioni, alcune delle quali edite anche in Italia (tra cui Pietro il Grande collezionista dell'arte veneta, Venezia, 1999, ecc.), e di numerosi articoli, ha collaborato nella curatela di numerose mostre sia presso l’Hermitage di San Pietroburgo che in Italia. Nel 2006 vince il premio Grinzane-Cavour per la Storia dell’Arte.
La scheda:
Da Guercino a Caravaggio
Inaugurazione 25 settembre 2014 h. 18,00
Quando: 26 settembre 2014 - 8 febbraio 2015
Dove: Palazzo Barberini, Via delle IV Fontane 13, Roma
Orari: Martedì - Domenica 9.30 - 19.30
Lunedì 11.00 - 16.00
Il biglietto: € 12,00 / ridotto 8,50 / ridotto speciale 5,50
Per info: [email protected] / www.daguercinoacaravaggio.it
Per l’uso dei Google Glass prenotazione obbligatoria : costo del biglietto + 2 euro di prenotazione
Ufficio Stampa:
Maddalena Santeroni
3926323491
Web
http://poloromano.beniculturali.it
http://daguercinoacaravaggio.it
Informazioni Evento:

Data Inizio: 26 settembre 2014
Data Fine: 08 febbraio 2015
Costo del biglietto: Intero € 12,00; Riduzioni: Ridotto € 8,50 / Ridotto speciale € 5,50; Per informazioni 064814591
Prenotazione:Facoltativa; Telefono prenotazioni: 064814591
Luogo: Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini
Orario: Martedì - Domenica 9.30 - 19.30Lunedì 11.00 - 16.00
Telefono: 064824184
E-mail: [email protected]
Sito web: http://galleriabarberini.beniculturali.it/

Come da MIBACT, Redattore Gianni Pittiglio.