Sono davvero tantissimi gli appuntamenti di questa IV edizione del Festival del Medioevo che si terrà a Gubbio dal 26 al 30 settembre. Il tema di questa quarta edizione è Barbari. La scoperta degli altri, il cui programma potete trovare qui o scaricare qui.

Un viaggio tra i popoli e gli individui. In mezzo ai “forestieri” e intorno ai confini, le convenzioni della storia e della geografia: segni che indicano un limite comune. Qualcosa che separa ma allo stesso tempo può anche unire. E che costruisce l’alterità e l’identità, l’amico e lo straniero, l’estraneo e il diverso. Una parola che contiene in sé l’idea di un territorio definito, di una separazione. Ma che indica anche una meta da raggiungere o un obiettivo da superare.

In pochi anni il Festival del Medioevo è diventata la più importante manifestazione nazionale di divulgazione storica intorno ai secoli della cosiddetta Età di Mezzo. L’appuntamento annuale a Gubbio è insieme colto e popolare. Propone più di cento eventi. Oltre duecento i protagonisti:  storici, scrittori, artisti, architetti, scienziati e giornalisti.

Il Festival del Medioevo 2018 è quindi ricco di eventi collaterali al programma delle Lezioni di Storia: sono previste numerose attività come incontri con gli autori, la Fiera del libro medievale, mostre,
dimostrazioni, living history, spettacoli e concerti, visite guidate e attività per i più piccoli.

Ritroverete parte dei suddetti eventi in questo post in aggiornamento quotidiano.

Indice:

  • Trekking letterari gratuiti tra le meraviglie eugubine
  • Due spettacoli sotto gli affreschi di Ottaviano Nelli nella chiesa di Sant’Agostino
  • Tre spettacoli di falconeria al Festival del Medioevo
  • Il Gruppo Sbandieratori Gubbio per due esibizioni coinvolgenti
  • Bambini e ragazzi protagonisti tra letture, giochi di ruolo e teatro delle ombre
  • Laboratorio di danze medievali
  • Con la funivia per salire in cima al “Colle Eletto”

Trekking letterari gratuiti
tra le meraviglie eugubine

Anche per l’edizione 2018 il Festival del Medioevo può vantare la collaborazione con molte realtà dell’intero territorio eugubino per offrire un ventaglio di manifestazioni collaterali che arricchiscono i cinque giorni della manifestazione. Di particolare importanza la collaborazione offerta al Festival dai due poli scolastici superiori di Gubbio, impegnati a far conoscere la storia e le bellezze naturali del territorio.

Camminate e letture d’autore con gli studenti delle classi III e VI del Polo Liceale Mazzatinticome guide d’eccezione. La prenotazione è gratuita ma obbligatoria.

Saranno 3 i percorsi che turisti ed eugubini potranno vivere il 29 e il 30 settembre:

E buio fu: dalla Gola dell’Iridio all’acquedotto medievale
Da parco Ranghiasci all’acquedotto medievale
I misteri di Gubbio: dal demonio al sacro Graal 

La Gola del Bottaccione (anche detta Gola dell’Iridio) è un importante sito naturalistico e scientifico tra il Monte Ingino e il Monte Calvo, a poche centinaia di metri dal centro di Gubbio. Unico dal punto di vista geologico: un vero e proprio “archivio della terra”. Famoso in tutto il mondo fino dagli Anni Settanta del Novecento, quando un geologo americano scoprì che uno strato di roccia presentava un’altissima concentrazione di iridio, metallo raro sulla terra ma presente nello spazio. Questa scoperta portò alla formulazione dell’ipotesi più plausibile, e cioè che la terra fu colpita da un grosso meteorite che nell’impatto avrebbe prodotto un enorme cratere (150­200 Km di diametro), distruggendo interi ecosistemi e portando all’estinzione di tutti gli animali che erano direttamente legati a tale vegetazione. Tra questi i grandi dinosauri che dominavano la terra da milioni di anni. Solo gli organismi meno specializzati riuscirono a sopravvivere. Si può quindi affermare che grazie a questo sito geologico è stata trovata la causa che determinò l’estinzione dei dinosauri.

L’acquedotto medievale, da poco restaurato e riaperto al pubblico, offre una passeggiata mozzafiato sulle pendici del monte Ingino tra storia, ingegneria e natura.

Parco Ranghiasci è un luogo che fa sognare ad occhi aperti per quell’amore che portò il marchese eugubino a donare alla moglie Matilde Hobhouse un giardino all’inglese con una torre medievale, un tempietto, alberi e ombrosi viali proprio a ridosso delle mura storiche con scorci unici sulla città;

La filosofia di fondo di questo trekking letterario è quella del camminare lento per godere dei colori, dei suoni e delle bellezze di una città dallo straordinario patrimonio culturale.

Gli studenti tra i 16 e i 17 anni accompagneranno i visitatori. Le piccole soste serviranno a conoscere meglio i luoghi e le opere d’arte.

Le passeggiate slow saranno arricchite dalla lettura di brevi passi tratti dai capolavori della letteratura italiana ed europea.

TREKKING LETTERARI

29 settembre, dalle ore 15.30 alle ore 18.30
30 settembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30

A guidare le visite saranno gli studenti impegnati nell’alternanza scuola – lavoro assieme alla docente Nicoletta Rampini, responsabile del progetto.
Visite guidate gratuite, previa prenotazione al numero: 349 7882304

 VIVI GUBBIO 


Il progetto è nato tre anni fa dalla volontà della professoressa Nicoletta Rampini assieme allo storico dell’arte Francesco Mariucci e al responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune di Gubbio Matteo Morelli, con l’idea di formare i giovani eugubini alla conoscenza la bellezza della loro città grazie a delle lezioni tenute da storici e studiosi.
“Vivi Gubbio”
 fu un successo di partecipazione e di entusiasmo, tanto da convincere i promotori a trasformarlo in un vero e proprio servizio da mettere a disposizione degli organizzatori di grandi eventi per qualificare ancor più l’offerta per i turisti.
I ragazzi hanno così potuto spendere in modo concreto la formazione ricevuta garantendo dei tour ricchi di contenuti specifici. Si sono cimentati come guide culturali al servizio dei turisti e degli eugubini.
Le letture emozionali di alcuni passi di celebri capolavori lettarari rendono l’esperienza indimenticabile.
Grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro, nell’edizione 2017 del Festival del Medioevo, insieme alle 4 classi delle scuole medie cittadine, sono state coinvolte più di cento persone.

Due spettacoli
sotto gli affreschi di Ottaviano Nelli
nella chiesa di Sant’Agostino

Saranno gli splendidi affreschi di Ottaviano Nelli a fare da sfondo al concerto dell’Ensemble Micrologus e a una lezione-spettacolo di e con Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli, appuntamenti serali del fine settimana del Festival del Medioevo 2018.

Cornice d’eccezione, la bellissima Chiesa di Sant’Agostino in Via Porta Romana 7.

“Una vita segnata dall’inquietudine, dal bisogno di cercare la verità fino al dono totale di sé come monaco, sacerdote, vescovo: da pecorella smarrita a buon pastore, cantore della bellezza semper antica e sempre nuova”.
Così gli agostiniani raccontano la vita del Padre Fondatore, quel santo al quale è dedicata una delle più belle chiese della città, che custodisce uno splendido affresco del maestro Ottaviano Nelli (Gubbio 1375- 1444). Il grande pittore e miniatore, esercitò una grande influenza nell’Umbria e nelle Marche, ma furono soprattutto i maestri eugubini a prendere in considerazione la sua arte ripetendone i canoni estetici in innumerevoli opere.

Indubbia la bellezza architettonica interna e l’impatto visivo della facciata ma la chiesa di Sant’Agostino di Gubbio è famosa soprattutto per gli splendidi affreschi che decorano l’abside e l’arco trionfale. 
Risalgono alla prima metà del Quattrocento e sono opera del pittore tardogotico eugubino Ottaviano Nelli e dalla sua bottega.

Nell’ arco trionfale è interpretato il Giudizio Universale, grandioso dipinto murale realizzato con la collaborazione di un pittore sanseverinato, forse Jacopo Salimbeni, e riscoperto sotto un velo d’intonaco agli inizi del Novecento.
Nell’abside sono illustrate le Storie della Vita di Sant’Agostino che si sviluppano dall’alto in basso e da sinistra verso destra. Raccontano molti momenti della vita dell’autore delleConfessioni: la conversione, il battesimo, la morte e la traslazione del corpo del santo (sotto: morte di Santa Monica a Ostia).

In chiesa sono sepolti i due sacerdoti agostiniani che nel corso dei secoli sono stati venerati per la loro santità: il Beato Pietro da Gubbio (1287 ca) e il Beato Francesco da Gubbio (fine XIV sec). La chiesa di Sant’Agostino ha subìto nel tempo modifiche e restauri.
Tra le opere d’arte di maggiore spicco presenti in chiesa vanno ricordate: la Madonna delle Grazie, un affresco attribuito ad Ottaviano Nelli, staccato dal muro e posto dove si trova attualmente nel 1647; Il  Battesimo di Sant’Agostino, notevole tela di Felice Damiani eseguita nel 1594 per la cappella di famiglia del pittore eugubino; l’ Apoteosi di San Nicola da Tolentino, opera di Giovan Battista Michelini da Foligno; la grande Croce sagomata, attribuita a Ventura Merlini, posta sopra l’affascinante altare in pietra del XIII sec. e la  Madonna del Soccorso, di autore ignoto della fine del Quattrocento, ridipinto all’inizio del Seicento. Infine, la Crocifissione e Santi, opera del1609 di Felice Damiani e Gesù e la Samaritana, tela del 1580 di Virgilio Nucci.

L’interno della chiesa, ad unica navata priva di transetto e con lato rettangolare, è scandito da sette arcate trasversali a sesto acuto, successivamente ispessite per essere appoggiate sui pilastri che delimitano le cappelle laterali della chiesa, edificate nella seconda metà del XVI secolo.
Su questi “archi-diaframma” poggia la copertura in legname a doppio spiovente.

L’interno della chiesa, ad unica navata priva di transetto e con lato rettangolare, è scandito da sette arcate trasversali a sesto acuto, successivamente ispessite per essere appoggiate sui pilastri che delimitano le cappelle laterali della chiesa, edificate nella seconda metà del XVI secolo.
Su questi “archi-diaframma” poggia la copertura in legname a doppio spiovente.

SPETTACOLO
ENSEMBLE MICROLOGUSCENTRO STUDI EUROPEO DI MUSICA MEDIEVALE ADOLFO BROEGG

FONDATION ROYAUMONT

Venerdì 28 settembre – Ore 21.30 – CHIESA DI SANT’AGOSTINO, Via di Porta Romana, 7
Cantar Danzando

Laudi, ballate, giustiniane, barzellette, sonetti, rondelli e frottole, dal XIII al XVI secolo. Una testimonianza della musica che si eseguiva nelle chiese medievali, ma anche nelle piazze e nei palazzi nobiliari per l’intrattenimento festivo e giocoso dei giovani cortigiani. I musicisti del gruppo Micrologus saranno affiancati da un gruppo selezionato di studenti che nel 2018 hanno partecipato al 9° Corso di Musica Medievale presso il Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg a Spello. In anteprima al Festival del Medioevo il programma musicale della formazione professionale condotta dai docenti del gruppo Micrologus e da Ian Harrison (Alta Cappella) e Veronique Daniels (Danze storiche), insegnanti della Schola Cantorum di Basilea. Al progetto formativo ha collaborato la Fondation Royaumont di Parigi che ha promosso delle borse di studio per alcuni giovani professionisti.Costo biglietto:10,00 – € Prevendita: i biglietti saranno disponibili fino ad esaurimento presso la sede del Servizio Turistico Associato di Gubbio, in via della Repubblica, 15. Per prenotazioni: 075 922 06 93 – [email protected]

LEZIONE- SPETTACOLO
IL MARE E LE COSE.
PICCOLE STORIE MEDITERRANEE
Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli
con l’accompagnamento musicale del gruppo
Ensemble Musicanti Potestatis
Sabato 29 settembre – Ore 21.30 – CHIESA DI S. AGOSTINO, Via di Porta Romana, 7

Oggetti di un Mediterraneo lontano. Curiosi, ordinari, originali, comuni. Per raccontare rotte, approdi e personaggi di un periplo ideale all’interno di un mare antico. Con storie che descrivono una cultura che, al di là dei contrasti e delle differenze, appare per tanti versi coesa e intrecciata, fatta di scambi, di commerci, di invenzioni e di aperture verso spazi ancora più vasti. Un mondo che ha tanto da raccontare anche al nostro difficile presente.

Costo biglietto: 10,00 € – Prevendita: i biglietti saranno disponibili fino ad esaurimento presso la sede del Servizio Turistico Associato di Gubbio, in via della Repubblica 15. Per prenotazioni: 075 922 0693 – [email protected]

Tre spettacoli di falconeria
al Festival del Medioevo

Venerdì 28 settembre | Ore 19.00
Sabato 29 settembre | Ore 12.00
Domenica 30 settembre | Ore 17.00

Piazzale Frondizi, Gubbio
– INGRESSO LIBERO –

Dimostrazioni di volo libero con falchi, poiane, aquile, nibbio, gufi e barbagianni, accompagnatI da spiegazioni sulle origini e lo sviluppo della falconeria.

A CURA DI
www.falconieridelre.it

Il legame fra il falconiere e il rapace è ipnotico. Nel volo, i loro sensi si fondono e il sogno di volare dell’uomo diventa realtà.

Quasi una filosofia, uno stile di vita simbiotico che l’UNESCO ha riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità.

È così che si acquista il rispetto per questi grandi volatili, che viene trasmesso al pubblico attraverso coinvolgenti dimostrazioni basate sullo studio storico e scientifico di questa stupefacente arte.

Le poiane effettueranno rocambolesche picchiate passando vicinissimo alle teste del pubblico; il nibbio mostrerà il suo splendido volo alto nel cielo. Il volo del falco è il più emozionante: il falconiere effettua una simulazione di caccia e il falco, con ripetuti e velocissimi passaggi e bruschi cambiamenti di direzione, sferra l’attacco alla sua preda sotto gli sguardi affascinati del pubblico. Ma è l’aquila che provoca i brividi più grandi negli spettatori.

Le dimostrazioni sono accompagnate da spiegazioni sulle origini e lo sviluppo della falconeria e i voli da dettagliate descrizioni delle sue caratteristiche a livello sociale, comportamentale, storico e scientifico.

                Il Gruppo Sbandieratori Gubbio
per due esibizioni coinvolgenti 

il fiocco in piazza Grande

Il saluto degli ambasciatori di Gubbio non mancherà per il Festival del Medioevo 2018.
Gli Sbandieratori saluteranno gli ospiti ed i curiosi venerdì e sabato pomeriggio apiazzale Frondizi, all’ingresso del Centro Servizio Santo Spirito che ospita le conferenze della kermesse.

A partire dalle ore 16.00 infatti, per ben due giorni si potrà godere dell’esibizione del Gruppo Sbandieratori di Gubbio con giovani e uomini che esportano il nome di Gubbio in tutto il mondo grazie alla loro maestria, alle spettacolari coreografie e al suono delle chiarine e dei tamburi.
È un’occasione sicuramente da vivere anche per conoscere la città attraverso i simboli riportati nelle bandiere, da quelli dei quattro quartieri del centro storico ai testi delle Tavole Eugubine, dallo stemma del ducato di Federico da Montefeltro a quello della Regione Umbria individuato proprio nei tre Ceri.

Le esibizioni prevedono numeri di squadra e con solisti alle prese anche con tre bandiere contemporaneamente.
Nutrito anche il gruppo dei musici con chiarine e tamburi a scandire i lanci dei drappi e le coreografie degli sbandieratori.

 ESIBIZIONE CLASSICA

SFILATA DI APERTURA: con squilli di chiarine e rulli di tamburi.
GRANDE SQUADRA: è il numero di apertura con quasi tutti gli elementi del gruppo.
PICCOLA SQUADRA: quattro sbandieratori, utilizzati i vessilli con gli stemmi dei quartieri eugubini.
TAVOLE EUGUBINE: vessilli che riportano i caratteri delle sette lastre bronzee del III, IV e V secolo A.C. (civiltà umbra) conservate all’interno del Palazzo dei Consoli a Gubbio.
SBANDIERATORI SINGOLISTI: numeri eseguiti da abili giocolieri a una, due e tre bandiere.
FIOCCO: è il numero spettacolare che chiude l’esibizione.
SFILATA DI CHIUSURA.

In 48 anni di attività gli Sbandieratori di Gubbio hanno eseguito circa 1979 manifestazionivisitando 46 nazioni (25 europee e 21 extraeuropee) valorizzando e promovendo le tradizioni italiane e umbre in particolare.
Gli Sbandieratori si sono rivelati un formidabile strumento di promozione turistica e di legame con le comunità italiane di emigrati, rinsaldando i vincoli con la terra d’origine.
Inoltre essi affidano ai venti che percorrono i cieli del mondo un messaggio di pace e diamicizia. Le strategie del Gruppo mirano a perpetuare il secolare gioco della bandiera e il messaggio etico in essa contenuto.
fonte: www.sbandieratori.it

 GRUPPO SBANDIERATORI GUBBIO
Venerdì 28 settembre, sabato 29 settembre, ore 16.00 piazzale Frondizzi
INFO E FOTO: www.sbandieratori.it

Bambini e ragazzi protagonisti
tra letture, giochi di ruolo e
teatro delle ombre

Il Festival del Medioevo 2018 è ricco di eventi collaterali al programma delle Lezioni di Storia.
Appuntamenti pensati per bambini e  ragazzi ma anche per gli adulti appassionati di giochi di ruolo.
Dalle piazze alle librerie, dalla Biblioteca al balipedio i giovani e giovanissimi saranno i protagonist di tutta una serie di attività.

TIRO CON LA BALESTRA PER BAMBINI
In tutta sicurezza i bambini ed i ragazzini potranno conoscere la balestra antica all’italiana.
Tutti i giorni a Piazzale Frondizi dalle 15.00 alle 19.00 i più piccoli potranno provare a tirare con la balestra in un campo di tiro con bersagli speciali allestito dal Gruppo Balestrieri di Gubbio.
Saranno il Maestro d’Arme e i balestrieri ad insegnare l’arte dell’antica arma, invincibile in battaglia e poi imbracciata per i Paliiin onore del Santo Patrono Ubaldo.

famiglia Rogari

TEATRO DELLE OMBRE
Sarà  la Biblioteca Sperelliana ad ospitare il Teatro delle Ombre con il laboratorio gratuito perbambini dagli 8 anni in su dal titolo “Dai bestiari alle fiabe classiche”.
Sabato 29 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Federica Ferrari e Susanna Cesaroni presenteranno un laboratorio di lettura espressiva e, grazie alle favole e agli albi illustrati, faranno conoscere i bizzarri bestiari medievali: i personaggi si staccheranno dalle pagine e le sagome prenderanno vita tra luce e schermo.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 075 9237632

 GIOCO DI RUOLO IN NOTTURNA CON ALKIMIA
Sarà un gioco di ruolo in notturna ad animare la bellissima Biblioteca Comunale Sperelliana venerdì 28 settembre a partire dalle ore 21.00, grazie alla nuova iniziativa dell’Associazione Culturale Alkimia. Potranno partecipare tutti gli appassionati di età non inferiore ai 16 anni.
Alkimia, già da più di dieci anni impegnata nella diffusione della cultura ludica, si presenta con uno dei suoi cavalli di battaglia: il gioco di ruolo, un’attività durante la quale i giocatori interpretano uno o più personaggi e tramite la conversazione e lo scambio dialettico creano uno spazio immaginario, dove avvengono fatti fittizi, solitamente avventurosi, che possono essere influenzati dalle decisioni dei giocatori stessi.
L’ambientazione narrativa scelta per questa occasione sarà basata su un riadattamento dell’avventura di Lex Arcana, “Il Segreto dell’Ancile”, famoso gioco di ruolo ideato nel 1993 dai game designer italiani Colovini, De Toffoli, Maggi, Nepitello e del quale uscirà a breve una nuova versione riveduta e rinnovata.
Il periodo storico in cui immergersi sarà quello della Britannia del VI secolo.
I protagonisti, che partiranno da Luguvalium, sul Vallo di Adriano, dovranno spingersi oltre i confini dell’Impero, cercando di superare i pericoli di una terra ostile e misteriosa, alla ricerca del sacro oggetto disperso in qualche remota zona popolata da Barbari Celti.
INFO E PRENOTAZIONI: 333 4767985 – [email protected]

INCONTRI E LETTURE
Giovedì 27 e venerdì 28 protagonisti saranno libri, letture e laboratori per coinvolgere ragazzini di elementari e medie.
Leggendo brani di Le Goff, Manfredi, Viganò, Birattari e di altri testi per ragazzi, si vorrà accompagnare i più giovani nella storia dell’Impero Romano e dei Barbari in un’ora e mezzo di lavoro.
“Barbari: violenti, guerrieri, ignoranti o….lontani, diversi, misteriosi?” è infatti il titolo del laboratorio riservato agli studenti dele scuole medie previsto giovedì mattina, in due turni, alle ore 9.00 e alle ore 11.00.
Venerdì mattina negli stessi orari e pomeriggio alle ore 16.30 saranno gli alunni delle scuole elementari  ad essere coinvolti in un incontro sul tema: “Romani e Barbari: storia di uno scontro- incontro”
Non mancheranno per tutti i partecipanti anche attività pratico manuali su oggetti caratteristici delle civiltà barbariche ed attività ludico-ricreative con giochi medievali che si terranno nella piazza di San Martino (o nel chiostro della chiesa di San Domenico in caso di maltempo), in collaborazione con l’Associazione Quartiere di San Martino.
Appuntamento dunque presso la libreria Libri & Idee che promuove le importanti iniziative.
Info e prenotazioni: Libreria Libri & Idee, via dei Consoli1, 075 9220570.

MEDIOEVO DEI BAMBINI
TIRO CON LA BALESTRA: tutti i giorni, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, Piazzale Frondizi
INCONTRI E LETTURE: giovedì ore 9,00 e ore 11,00, venerdì ore 9,00, 11,00 e 16.30, Libreria Libri e Idee
TEATRO DELLE OMBRE: sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Biblioteca Sperelliana
GIOCO DI RUOLO IN NOTTURNA: venerdì dalle ore 21,00, Biblioteca Sperelliana

Ad tripudium rotundum

Laboratorio di danze medievali
con Maria Rita Colagiovanni

Gubbio | Palazzo Ducale | 27 e 28 settembre 2018

In occasione del Festival del Medioevo, l’Associazione Musicale Micrologus e il Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg di Spello (Pg), in collaborazione con il Polo Museale dell’Umbria – Palazzo Ducale di Gubbio, organizzano:

LABORATORIO DI DANZE MEDIEVALI
sul tema della musica per danzare e il canto associato alla danza.
Si impareranno alcune danze, le più semplici, tra ballate, rotundelli, bal redon, basse danze, balli, laudi.

Per questo è invitata Maria Rita Colagiovanni, assistente alle danze di Veronique Daniels, che ha curato le coreografie e le ricostruzioni.

Per la partecipazione non ci sono limiti di età né si richiedono competenze specifiche.

Il Laboratorio, che si terrà presso il Palazzo Ducale di Gubbio, prevede un breve saggio finale con musica eseguita dal vivo prima del concerto “Cantar canzando” dell’Ensemble Micrologus, presso il chiostro della Chiesa di Sant’Agostino, il 28 settembre alle ore 21.30 .

Date: 27 e 28 settembre 2018
Orario: 16.30-18.30
Luogo: Palazzo Ducale – Via della Cattedrale, 1 – 06024 Gubbio (tel. 075.9275872)
Costo partecipazione: 25€ (15€ se in possesso del biglietto per il concerto “Cantar danzando”)
Costo per gli studenti ed insegnanti di Gubbio: 10€ (se in possesso del biglietto per il concerto “Cantar danzando”)
Per altre informazioni: 348.8722314

MODULO DI ISCRIZIONE AL LABORATORIO DI DANZA MEDIEVALE
da copiare e inviare a: [email protected]
Cognome:…………………...
Nome:…………………….…..
Data e luogo di nascita:………………….
Residente in:………………….
Città:………………….  CAP:………………….
Cell.:………………….
E-mail:………………….
Esperienza di danza avuta:………………….
Altre conoscenze:……………….…Si concede l’autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo le norme del Dlgs 196/2003.Data e Firma
……………………………………..
CANTAR DANZANDO
Venerdì 28 settembre | Ore 21.30
Chiesa di Sant’Agostino, via di Porta Romana, 7 – Gubbio

Laudi, ballate, giustiniane, barzellette, sonetti, rondelli e frottole, dal XIII al XVI secolo. Una testimonianza della musica che si eseguiva nelle chiese medievali, ma anche nelle piazze e nei palazzi nobiliari per l’intrattenimento festivo e giocoso dei giovani cortigiani. I musicisti del gruppo Micrologus saranno affiancati da un gruppo selezionato di studenti che nel 2018 hanno partecipato al 9° Corso di Musica Medievale presso il Centro Studi Europeo di Musica Medievale Adolfo Broegg a Spello. In anteprima al Festival del Medioevo il programma musicale della formazione professionale condotta dai docenti del gruppo Micrologus e da Ian Harrison (Alta Cappella) e Veronique Daniels (Danze storiche), insegnanti della Schola Cantorum di Basilea. Al progetto formativo ha collaborato la Fondation Royaumont di Parigi che ha promosso delle borse di studio per alcuni giovani professionisti.

Costo biglietto:10,00€
Prevendita: i biglietti sono disponibili fino ad esaurimento presso la sede del Servizio Turistico Associato di Gubbio, in via della Repubblica, 15.
Per prenotazioni: tel. 075 922 06 93 | e-mail: [email protected]

Con la funivia
per salire in cima al
“Colle Eletto”

Se conoscere i vicoli di Gubbio è un’esperienza unica, altrettanto imperdibile è guardare dall’alto l’intera pianura che si estende ai piedi dei 5 colli e a ridosso della città di pietra.
Non può infatti mancare la visita alla Basilica di Sant’Ubaldo in occasione della permanenza a Gubbio per il Festival del Medioevo 2018. Il viaggio sulla Funivia “Colle Eletto” è una esperienza imperdibile.
Appena sopra la chiesa di Sant’Agostino, a poca distanza da Piazza Grande, si trova la stazione di partenza di questa struttura che permette di salire in appena 6 minuti sulla cima di quello che a Gubbio viene da tutti chiamato semplicemente “Monte”, fino alla Basilica che custodisce il corpo incorrotto del Santo Patrono Ubaldo Baldassini e i 3 Ceri che ogni 15 maggio, da secoli, corrono sulle spalle degli eugubini.
I Ceri di Gubbio sono stati scelti anche come simbolo della Regione Umbria.

Si possono così vedere dall’alto i tetti di una parte di centro storico, la bellissima pianura e le colline di fronte, ammirando il verde e la natura che contraddistinguono l’intero territorio.
Un modo comodo e sicuro per arrivare sino a 803 metri sul livello del mare, alternativo all’uso delle autovetture o alla passeggiata di circa mezz’ora; nei gabbiotti si può salire comodamente in due persone portando in tutta sicurezza anche anziani, bambini e cani.
Si può scegliere la funivia anche per scendere di nuovo in città oppure si può optare per una bellissima passeggiata di circa 20 minuti e percorrere a piedi gli stradoni, tra le piante dove d’inverno vengono posizionate le luminarie che danno vita all’Albero di Natale più grande de mondo.

Un gruppo di volonterosi eugubini, coordinati da Zeno Cipiciani (nella foto) e con l’appoggio di tutta la cittadinanza, in occasione dell’VIII Centenario della morte di S.Ubaldo decise di dotare il Monte Ingino di una funivia per rendere più agevole ai cittadini e turisti la visita del Santuario del patrono della Città di Gubbio. Correva l’anno 1959.
Fu aperta una pubblica sottoscrizione (oltre 200 le adesioni) che, unitamente agli aiuti delle istituzioni, permise di raggiungere lo scopo.

La Funivia entrò in servizio il 3 dicembre 1960. Fu un’importante dimostrazione dello spirito creativo e aggregante del popolo eugubino sempre attento a dimostrare l’amore per la propria città e per S.Ubaldo.
Da allora, con vari rinnovi e potenziamenti, la funivia ha  funzionato ininterrottamente assicurando un transito agevole anche nelle stagioni invernali verso il Monte Ingino e la Basilica di S. Ubaldo.
fonte: www.funiviagubbio.it

INFO FUNIVIA COLLE ELETTO GUBBIO 
mattina 9.30/13.15, pomeriggio 14.30/19.00
Biglietti: adulti A/R 6 Euro, bambini dai 3 ai 14 anni A/R 5 Euro
via San Girolamo,  www.funiviagubbio.it, 075 927 3881

IL FESTIVAL DEL MEDIOEVO
A GUBBIO, DAL 26 AL 30 SETTEMBRE 2018

Guarda qui:
http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/
per tutti gli eventi in programma

Testi e immagini da Ufficio Stampa Festival del Medioevo

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