“Fiamme eterne” di tempi antichi potrebbero essere la scintilla dell’interesse dei moderni geologi

Fuoriuscite superficiali di Gas e petrolio son state parte delle pratiche religiose e culturali per migliaia di anni

New York| Heidelberg, 18 Maggio 2015 (testo Inglese cortesemente fornito da Springer, e qui tradotto)

“Pilastri di Fuoco” presso Baku, Azerbaijan | © Giuseppe Etiope
“Pilastri di Fuoco” presso Baku, Azerbaijan | © Giuseppe Etiope

Le fuoriuscite superficiali di gas e petrolio hanno avuto un ruolo formativo in molte antiche culture e società. Hanno fatto sorgere leggende riguardanti l’Oracolo di Delfi, i fuochi della Chimera e le  “fiamme eterne” che furono centrali in molte pratiche religiose – dall’Indonesia e dall’Iran all’Italia e all’Azerbaijan. I moderni geologi e coloro che si occupano di prospezione per la ricerca di petrolio e gas possono imparare molto approfondendo le storie geologiche e mitologiche sulle pratiche religiose e sociali del Mondo Antico, scrive Giuseppe Etiope dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Italiano. La sua ricerca è ora pubblicata in un nuovo libro di Springer: Natural Gas Seepage.

“Conoscendo gli odierni flussi di gas da una fuoriuscita e sapendo che questa era attiva e vigorosa duemila anni fa, possiamo stimare l’ammontare totale del gas che è stato rilasciato nell’atmosfera fino ad oggi. Quello che può essere misurato oggi è probabilmente valido anche, almeno in termine di ordini di magnitudine, per il passato,” scrive Etiope. “Tali informazioni possono essere non solo rilevanti per gli studi sul budget del metano atmosferico ma possono essere importanti anche per comprendere il potenziale di fuoriuscita dei sistemi petroliferi, che si tratti di quelli commerciali o meno.”
Le fuoriuscite di gas e petrolio sono state la fonte di molte leggende mitologiche, e molti eventi biblici e storici. Le osservazioni degli antichi naturalisti e di storici come Plinio il Vecchio, che vissero due millenni fa, contribuirono alla cronaca di molti di questi eventi, specialmente nell’area mediterranea. Per esempio, questi scrisse della Chimera, un’ampia fuoriuscita di gas combustibile nella moderna Turchia. In tempi antichi, il tempio di Efesto, il dio Greco del fuoco, fu costruito nelle sue prossimità.
Simili “fuochi eterni” integrano gas ed emissioni infiammabili nelle pratiche religiose antiche di molte culture. Per esempio, gli Zoroastriani adoravano i “Pilastri di Fuoco” nei pressi della moderna Baku in Azerbaijan. In Iraq, la fuoriuscita Baba Gurgur fu probabilmente la “bruciante fornace di fuoco” nella quale il Re Nebuchadnezzar gettò gli Ebrei. Una leggenda dell’antica Roma racconta di un fiume di petrolio grezzo fuoriuscito dal suolo attorno al 38 a. C. Diventò un punto di incontro per i primi romani a convertirsi alla Cristianità, ed è ora il sito della Basilica di Santa Maria in Trastevere. La fiamma sacra Manggarmas in Indonesia, attiva almeno dal quindicesimo secolo, è ancora utilizzata in un’annuale cerimonia buddista.
“Sapendo che un certo ‘fuoco eterno’ osservato oggi era già attivo in tempi biblici, indica che non è stato causato da recenti trivellazioni e dalla produzione di petrolio,” aggiunge Etiope.
Etiope scrive che le fuoriuscite di idrocarburi hanno anche influenzato lo sviluppo sociale e tecnologico di molte antiche popolazioni. Non solo hanno contribuito alla civiltà globalmente, ma sono state spesso causa di guerre. La prima prova di utilizzo del petrolio viene dalla Siria, dove i Neanderthal utilizzavano il bitume sugli strumenti litici ben 40.000 anni fa.
Referimenti: Etiope, G. (2015). Natural Gas Seepage: The Earth’s Hydrocarbon Degassing. Capitolo 9: Seeps in the Ancient World: Myths, Religions, and Social Development. DOI 10.1007/978-3-319-14601-0_9
Ulteriori informazioni sul libro Natural Gas Seepage: The Earth’s Hydrocarbon Degassing
www.springer.com/978-3-319-14601-0
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Springer non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.

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