25 Luglio 2016

I tre volontari che hanno effettuato il ritrovamento. Photo credit: Shlomit Bechar
I tre volontari che hanno effettuato il ritrovamento. Photo credit: Shlomit Bechar

Un grande frammento di una statua di un ufficiale egiziano è stata ritrovata a Tel-Hazor, a nord del Mar di Galilea, in Israele. Il frammento, che misura 45X40 cm, è stato ritrovato nel palazzo amministrativo dell’antica città e corrisponde alla parte inferiore della statua, al piede (si ritiene che – completa – la statua misurasse quanto un maschio adulto). Geroglifici sono stati ritrovati: al momento si è ancora in una fase di lettura preliminare e non è chiaro titolo e nome dell’ufficiale egizio che possedeva la statua.

Essa era originariamente collocata o nella tomba dell’ufficiale o in un tempio, probabilmente quello del dio egizio Ptah. Le iscrizioni parlano delle attività dell’ufficiale nella regione di Memphis, luogo di culto del dio.

Tre anni fa, nel sito si ritrovò il frammento del faraone Micerino (Menkaure) che regnò in Egitto nel 25esimo secolo prima dell’era volgare. Si tratta delle due sole statue monumentali egizie per questo contesto nel Levante. Testimonierebbero così l’importanza dell’edificio e dell’antica città. La maggior parte delle statue qui data al Medio Regno, quando ancora Hazor non esisteva: erano probabilmente doni ufficiali al Re di Hazor, che era il più importante nel meridione di Canaan. Le statue furono deliberatamente distrutte e mutilate: una pratica usuale al momento della conquista della città, verificatasi nel tredicesimo secolo prima dell’era volgare.

La straordinaria importanza del sito di Hazor per l’epoca è stata pure riconosciuta dall’UNESCO, che lo ha incluso nella Lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità. Hazor copriva 200 acri e contava su una popolazione stimata di 20 mila persone.

Link: AlphaGalileo via Hebrew University of Jerusalem