Nuove scoperte nella Regio V delle meraviglie e nuovi volti femminili, mitici questa volta, dipinti con raffinatezza sulla parete di un cubicolo. Leda regina di Sparta e il Cigno/Zeus nell’atto della loro unione spiccano per la loro audace sensualità in una scena d’amplesso non sempre rappresentata con questa iconografia.

Il famoso mito classico, infatti, non è nuovo ad essere rappresentato all’interno delle domus della città, segno che i proprietari godevano di un certo spessore culturale che spesso si manifestava nella scelta di determinati soggetti affrescati sulla ricca decorazione parietale.

Dall’unione tra la moglie di Tindaro, re di Sparta e il Giove trasformato in Cigno, nasceranno, fuoriuscendo da uova, i gemelli Castore e Polluce (i Dioscuri), Elena, futura moglie di Menelao re di Sparta e amante di Paride, per colpa di questo amore si scatenò la guerra di Troia, e Clitennestra sposa e assassina di Agamennone, fratello di Menelao.

L’affresco proviene da un ambiente, probabilmente una stanza da letto, di una casa lungo via del Vesuvio, ed è posto accanto ad un corridoio d’ingresso dove già qualche mese fa venne  individuato il Priapo analogo a quello della casa dei Vettii con il fallo eretto sulla bilancia.

A Pompei lo stesso mito lo ricordiamo anche nella Casa del Citarista, nella casa della Venere in Conchiglia, della Regina Margherita, di Meleagro, dei Capitelli Colorati o di Arianna, della Caccia Antica, di Fabio Rufo, della Fontana d’Amore, degli Amorini Dorati e forse nella casa di L. Rapinasius Optatus.

Il mito compare anche in alcune domus di Ercolano e Stabia, ma gli affreschi sono stati staccati quando si scavò nei siti e le opere furono portate al Museo Archeologico di Napoli dove ancora oggi possono essere ammirati in tutta la loro potenza espressiva. Il soggetto, a conferma della sua popolarità, compare anche sull’argenteria, ora esposta al Louvre, del cosiddetto tesoro di Boscoreale.

Foto: Cesare Abbate

Nuove scoperte: l'affresco di Leda e il cigno

Nuove scoperte a Pompei. L’affresco che raffigura il mito di Leda e il cigno rinvenuto durante i lavori di stabilizzazione e riprofilamento dei fronti di scavo nella Regio V. In questo video le parole del Direttore Generale, Massimo Osanna.

Pubblicato da Pompeii – Parco Archeologico su Lunedì 19 novembre 2018