Novità di rilievo per  la “Tebe del Nord”, Tani (in latino Tanis, dal greco Τάνις), antica città collocata all’estremità orientale del delta del Nilo. Qui furono seppelliti i faraoni dell’Egitto della XXI Dinastia e della XXII Dinastia, ma la città rimase importante in epoca tolemaica per essere poi abbandonata in epoca romana. Oggi è nota come San al-Hagar nel Governatorato di Sharqiyya.

Il sito fu oggetto di scavi archeologici già nel diciannovesimo secolo ad opera di celebri archeologi come Flinders Petrie e Auguste Mariette; oggi vi opera la Mission française des fouilles de Tanis (MFFT). Si scoprì qui anche il tesoro di Tanis, oggi esposto al Cairo.

Rovine di Tanis. Foto di Markh, da Wikipedia (2005)

Il sito ospita un gran numero di tombe e templi, il più grande dei quali è quello di Ammone, ma si ricordino anche quelli di Mut e Khonsu.

Secondo quanto affermato dal dott. Mostafa Waziri, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità Egizie, in passato il sito non aveva ricevuto le attenzioni che meritava, ma a partire dal 2017 si è operato per trasformarlo in un museo a cielo aperto dell’arte egizia, e per integrarlo nell’ambito del turismo egizio.

Il dott. Khaled El-Enany, Ministro delle Antichità Egizie, si è recato a Tani per un’ispezione – accompagnato da Waziri e alla presenza di personalità politiche egiziane e della stampa – al fine di verificare le attività in tal senso da parte della Missione archeologica egiziana. Per l’occasione la popolazione di San al-Hagar li ha accolti con danze e cavalli.

Di grande rilievo per la Missione l’aver restaurato ed aver eretto nuovamente i colossi settentrionali di Ramesse II, che furono lasciati sul terreno in quattro pezzi già dalla scoperta nel diciannovesimo secolo, oltre a due obelischi e a due colonne sempre di Ramesse II.

Prima di queste attività, però, sono state svolte approfonditamente quelle di ricognizione e documentazione, con attività di conservazione per evitare i danni derivanti dall’acqua, dal sale e dall’umidità.

Il Ministro ha pure sottolineato gli sforzi per sviluppare il turismo nel Governatorato di Sharqiyya, con l’apertura pure del Museo di Tel Basta nel 2018.

Link: Ministry of Antiquities