19 Aprile 2016
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Un nuovo studio, pubblicato su Genome Biology and Evolution, ha utilizzato lo strumento Geographic Population Structure (GPS), che permette di convertire il DNA in coordinate ancestrali, cercando l’origine di coloro che parlano Yiddish.
La ricerca suggerisce che questi si siano originati presso quattro antichi villaggi nella Turchia nord orientale, e che lo Yiddish sia stato inventato attorno al nono secolo dagli Ebrei iraniani e Ashkenazi, quando commerciavano lungo la Via della Seta, al loro arrivo in terre slave. Gli antichi villaggi, i cui nomi sono Iskenaz, Eskenaz, Ashanaz, e Ashkuz, si trovano lungo i crocevia della Via della Seta. Il nord est della Turchia è l’unico posto in cui questi nomi di località esistono.
Questa tesi è chiaramente in contrasto con quella che vede lo Yiddish come dialetto tedesco. Uno degli autori dello studio, il prof. Paul Wexler dell’Università di Tel Aviv, aveva però già avanzato l’ipotesi che lo Yiddish fosse una lingua slava che ha rimpiazzato il suo lessico con parole tedesche. Secondo la nuova ricerca, quindi, verso la fine del primo millennio gli Ebrei Ashkenazi si sarebbero spostati in Khazaria, per poi arrivare in Europa mezzo millennio dopo, con la caduta dell’Impero Khazaro.

Lo studio “Localizing Ashkenazic Jews to primeval villages in the ancient Iranian lands of Ashkenaz”, di Ranajit Das, Paul Wexler, Mehdi Pirooznia, e Eran Elhaik, è stato pubblicato su Genome Biology and Evolution.
Link: Genome Biology and EvolutionAlphaGalileo via University of Sheffield
Ashkenaz in Frigia, da questa cartina contenuta in “The World as known to the Hebrews” (Lyman Coleman, Historical Textbook and Atlas of Biblical Geography – 1854Original uploader was Kober at en.wikipedia), da WikipediaPubblico Dominio.