Roma: mostre "David LaChapelle" e "Aftermodernism" alle Gallerie Mucciaccia

mercoledì 17 aprile, ore 18.00

inaugurano le mostre

 

DAVID LACHAPELLE
Galleria Mucciaccia
Largo della Fontanella di Borghese 89, Roma

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AFTERMODERNISM. A Perspective on Contemporary Art

Chapter 1. JAMES BUSBY - JUSTIN SAMSON

Mucciaccia Contemporary
Piazza Borghese 1/A,  Roma

 

Mercoledì 17 aprile 2019, alle ore 18.00, inaugurano due importanti mostre nei due spazi espositivi che animano da qualche anno piazza Borghese.

La Galleria Mucciaccia presenta il notissimo artista americano David LaChapelle in una mostra che celebra la sua carriera, dagli esordi agli ultimi lavori.

La galleria Mucciaccia Contemporary, invece, dà avvio a una nuova sfida, esponendo in Italia un inedito gruppo di artisti internazionali riuniti dal grande collezionista americano Hubert Neumann sotto la sigla AFTERMODERNISM: il primo capitolo di questa serie di mostre è dedicato a James Busby e Justin Samson.

Le due esposizioni, che hanno ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, si propongono come vetrina sull’America odierna, una singolare analisi sull’evoluzione dell’arte contemporanea e sull’approccio del collezionismo attuale.

 

Galleria Mucciaccia
David LaChapelle

David LaChapelle Aftermodernism Gallerie MucciacciaTrentaquattro opere in mostra ripercorrono tutta la produzione del grande artista americano, a partire dagli anni Ottanta, quando si allontana dal mondo dei rotocalchi e della pubblicità per avvicinarsi all’arte, fino alle opere più recenti.

Atmosfere hawaiane, paesaggi inaspettati, figure mitologiche e suggestioni oniriche, popolano le opere di LaChapelle, in una mostra che procede a ritroso nel tempo: dagli ultimi lavori, New WorldLost and Found e Behold, suggestive foto scattate nel 2017 nell’incontaminata foresta pluviale delle Hawaii, dense di misticismo e spiritualità, a quelli meno recenti, realizzati a Los Angeles, come i due grandi pannelli della serie Aristocracy (2014), della monumentale Showtime at the Apocalypse (2013), il famoso ritratto di Natale della famiglia Kardashian, dei Landscape, delle floreali Earth Laughs in Flowers e di Rape of Africa (2009), un’opera provocatoria contro la violenza subita dal continente africano, che dà il titolo all’omonimo progetto presentato nel 2008.

Del 2007, l’anno di svolta della produzione di Lachapelle, è la serie The deluge e After the deluge, ispirato dalla visione della Cappella Sistina. Il riferimento al capolavoro michelangiolesco si mescola a quello di marchi della società dei consumi, generando una visione apocalittica con un finale dove oggetti, opere d’arte e persone appaiono sommerse dall’acqua, come in CathedralStatue e Awakened.

Concludono l’esposizione la serie di fotografie realizzate tra il 1984 e il 2009 che guardano al mondo dello spettacolo e delle star di Hollywood, come i tre ritratti di Michael Jackson che ne celebrano la beatificazione mediatica, quello hollywoodiano di Faye Dunaway in Day of the Locust (1996),Dynamic Nude e l’unica fotografia in bianco e nero scattata a New York: Good News for Modern Man del 1984.

Con l’occasione verrà pubblicato un libro con le immagini della mostra, edito da Carlo Cambi Editore.

David LaChapelle è oggi uno degli artisti più riconosciuti e apprezzati al mondo. Nato a Fairfield nel 1963, ha sposato uno stile post-Pop e per certi versi surrealista che lo rende unico al mondo.  Le opere di David LaChapelle sono presenti in numerose importanti collezioni pubbliche e private internazionali, ed esposte in vari musei, tra i quali il Musée D’Orsay di Parigi, il Brooklyn Museum di New York, il Museum of contemporary Art di Taipei, il Tel Aviv Museum of Art a Tel Aviv, il Los Angeles County Museum of Art (LACMA) a Los Angeles, The National Portrait Gallery di Londra, il Fotographfiska Museet di Stoccolma e The National Portrait Gallery a Washington DC.  David LaChapelle vive e lavora tra Los Angeles e l’isola hawaiana di Maui.

INFORMAZIONI:

Mostra: David LaChapelle

Mostra a cura di LaChapelle Studio e Galleria Mucciaccia

Sede: Galleria Mucciaccia, Largo della Fontanella Borghese 89, Roma

Inaugurazione: mercoledì 17 aprile 2019, ore 18.00

Apertura al pubblico: 18 aprile –18 giugno 2019

Orari: lunedì– sabato, 10.00 – 19.00; domenica chiusi

Informazioni: T. +39 06 69923801 | [email protected]| www.galleriamucciaccia.com

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Mucciaccia Contemporary

AFTERMODERNISM. A Perspective on Contemporary Art. Chapter 1. James Busby - Justin Samson

aftermodernism LaChapelle Gallerie MucciacciaLa Galleria Mucciaccia Contemporary apre al pubblico la mostra Aftermodernism. A Perspective on Contemporary Art. Chapter 1. James Busby - Justin Samson, a cura di Cesare Biasini Selvaggi.

Con dieci opere di James Busby (Rock Hill, SC, USA, 1973) e quindici di Justin Samson (Milford, CT, USA, 1979), il progetto espositivo intende presentare in Italia un nuovo gruppo di artisti internazionali (prevalentemente americani o residenti in USA, ma con una discreta presenza anche di europei) riuniti sotto la sigla AFTERMODERNISM, da parte di uno dei più grandi e singolari collezionisti del nostro tempo, Hubert Neumann. Ottantasettenne con una passione smodata per l’arte contemporanea ereditata dal padre Morton, Neumann possiede una raccolta di oltre 2.600 opere (molte delle quali capolavori) del Cubismo, Astrattismo europeo, Scultura d’avanguardia, Espressionismo Astratto americano, Pop Art e Graffitismo, di alcuni dei più importanti artisti del XX secolo. Tra questi Picasso, Léger, Miró, Kandinsky, Kline, Giacometti, Dubuffet, Rauschenberg, Lichtenstein, Haring, Basquiat, Koons, solo per citarne alcuni.

L’unico filo conduttore su cui si basa questa straordinaria collezione è la conoscenza diretta degli artisti. Dotato di un fiuto eccezionale come il padre, Neumann ha continuato a selezionare, all’albore dei loro esordi, artisti che sarebbero poi diventati di fama internazionale.

Negli ultimi anni la sua attenzione di collezionista si è focalizzata su un gruppo di artisti (per lo più generazione anni Settanta, Ottanta e Novanta), attualmente una quarantina in tutto, in cui Neumann ravvisa quella che per lui è una vera e propria nuova corrente artistica su cui investire, definita appunto AFTERMODERNISM, di cui James Busby e Justin Samson sono i primi esponenti a essere presentati in Italia.

Il catalogo in mostra, a cura di Cesare Biasini Selvaggi ed edito per i tipi di Carlo Cambi editore, rappresenta il primo di una serie che sarà dedicata agli artisti diAFTERMODERNISM.

James Busby è nato nel 1973 a Rock Hill (South Carolina) e vive e lavora a Chapin in South Carolina. Sue mostre si sono tenute in numerose gallerie e musei, ha partecipato a 40 mostre collettive negli Stati Uniti. Busby ha esposto inoltre in mostre a Londra, Parigi, Stoccolma e Instanblul. Ha partecipato a diverse fiere d’arte a Miami, Houston, Stoccolma, Istanbul e New York City, tra cui l'International Armory Show di New York, Untitled Art Fair, Scope NY e Untitled Art Fair, Miami.

Justin Samson è nato nel 1979 a Milford (Connecticut) e vive e lavora a New York. Nel 2003 consegue la laurea in Fine Arts presso la School of Visual Arts di New York.Samson ha collaborato con le gallerie John Connelly Presents e Kravets|Wehby Gallery ed è attualmente rappresentato dalla Neumann Wolfson Art. Gli sono state dedicate diverse mostre personali e collettive.

INFORMAZIONI:

Mostra: AFTERMODERNISM. A Perspective on Contemporary Art. Chapter 1. James Busby - Justin Samson

Curatore: Cesare Biasini Selvaggi

Sede: Mucciaccia Contemporary, piazza Borghese 1/A, Roma

Inaugurazione: mercoledì 17 aprile 2019, ore 18.00

Apertura al pubblico: 18 aprile – 29 giugno 2019

Orari: martedì – sabato, 10.30 – 19.00; domenica e lunedì chiusi

Informazioni: T. +39 06 68309404 | [email protected] | mucciacciacontemporary.com


Enrico Benaglia Vuoi giocare con me? Casina di Raffaello Roma

Mostra “Vuoi giocare con me?” con opere di Enrico Benaglia alla Casina di Raffaello

Alla Casina di Raffaello la mostra

“Vuoi giocare con me?” con opere di Enrico Benaglia

Esposti oli, collages e sculture in bronzo del maestro che ha fatto

dell’iconografia legata al mondo del fantastico, la cifra stilistica della sua arte

 

Da oggi, 13 aprile, al 2 giugno 2019

Inaugurazione: oggi, sabato 13 aprile alle ore 15.30

 

Enrico Benaglia Vuoi giocare con me? Casina di Raffaello Roma
Benaglia, Concorso ippico, 2006, olio su tela

Roma, 12 aprile 2019 – La Casina di Raffaello in Villa Borghese, lo Spazio Arte e Creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, gestita in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ospiterà dal 13 aprile al 2 giugno 2019 la mostra “Vuoi giocare con me?” opere del maestro Enrico Benaglia che presenta oli, collages e sculture in bronzo realizzati dal noto artista romano che ha fatto dell’iconografia legata al mondo del fantastico, la cifra stilistica della sua arte.

L’esposizione che vede la Direzione artistica di Francesco Zero e la cura di Serena Borghesani, è organizzata in collaborazione con il Museo Demoantropologico del Giocattolo di Zagarolo, che per l’occasione esporrà alcuni giocattoli della sua preziosa collezione.

La mostra si plasma nelle sale della Casina di Raffaello tra oli, collages e sculture in bronzo dal sapore accattivante per grandi e piccini, senza preferenza di sorta, perché ancora una volta Benaglia racconta per tutti la storia e la cultura dell’uomo nel mondo.

 

Le più influenti sedi private e le più note Istituzioni pubbliche hanno ospitato e riconosciuto la poetica e il messaggio universale del Maestro Benaglia, al di là di qualunque moda o corrente commerciale del momento. L’arte per l’arte guida da sempre Benaglia che parla di ambienti inattesi, capaci di correggere ogni contesto difficile a favore della libera scelta.

Disperdere il senso di angoscia è la missione del suo lavoro che affronta ogni timore liberando l’uomo dalla schiavitù del pensiero che a volte sembra già scritto.

Una storia fantastica, fatta di particolari e di rivelazioni viene raccontata dal Maestro attraverso i suoi personaggi e le immagini giocose; messaggi colmi di ispirazioni oniriche, di giardini colorati, di angeli, di bolle di sapone, di giocattoli colorati, di bimbi che si rincorrono felici e di grandi che restano a bocca aperta davanti a quei ricordi personali e tanto intimi.

In occasione dell’inaugurazione, sabato 13 aprile verranno realizzati laboratori tematici (alle ore 16.00 e alle 17.00) per bambini e ragazzi (dai 3 ai 14 anni) ad accesso gratuito fino ad un massimo di 25 posti con prenotazione obbligatoria allo 060608. Il materiale promozionale e i laboratori dell’inaugurazione della mostra sono offerti dall’artista con il contributo di QOODER.

Durante il periodo espositivo verranno organizzati incontri con l’artista nei giorni 4-5, 11-12, 18-19 maggio e 1-2 giugno.

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Nicola Figlia Caos mostra Palazzo Sant'Elia Palermo

Palermo: mostra "Caos. Dipinti di Nicola Figlia" a Palazzo Sant'Elia

I visi visionari e antichi di Nicola Figlia. Una personale del pittore di Mezzojuso si apre venerdì a Palermo

CAOS | dipinti di Nicola Figlia

5  > 22 aprile | PALAZZO SANT'ELIA | PALERMO

Nicola Figlia Caos mostra Palazzo Sant'Elia Palermo
Nicola Figlia, Caos nero

Lo chiamano il "pittore dei volti", ma è riduttivo. Perché Nicola Figlia è essenzialmente e prima di tutto un pittore di espressioni. forse, ancora meglio, di visioni. che attraversano i secoli e si annodano con forza ai miti della sua terra, la Sicilia. La Fondazione Sant’Elia e l’ANISA di Palermo, in collaborazione con la Settimana delle Culture, organizzano Caos | Dipinti di Nicola Figlia, personale che si inaugura venerdì prossimo (5 aprile) alle 17 a Palazzo Sant'Elia, a Palermo. La mostra, curata da Ignazio Francesco Ciappa, raccoglie nella Sala delle Capriate dell'antico Palazzo, opere recenti e più lontane, dell’artista originario di Mezzojuso (Palermo).

 Interverranno all’inaugurazione: il sindaco Leoluca Orlando, Angela Fundarò Mattarella, consigliere d’amministrazione della Fondazione Sant’Elia, Mariella Riccobono Orlando (Anisa), Maria Antonietta Spadaro, storico dell’arte. Saranno presenti l’artista e il curatore.

Nicola Figlia, Grande Gerusalemme celeste 

Volti ironici, ghignanti, beffardi, malinconici, assenti: e maschere, surreali, fisiche, monolitiche, pesanti, colte e quasi mai naif. Nicola Figlia non lascia nulla al caso, ma assorbe casomai una lunga tradizione di visioni che fa irrimediabilmente sue. Chi individua - tra le pieghe dei volti accatastati che fanno capolino dalle opere – uno sguardo Fauve, sbaglia o si ferma soltanto alla prima impressione. Figlia si immerge nel suo caos ordinato per recuperare eleganti stesure di colore, cromie accese ed intense che – sono parole del curatore – non possono “non attingere al repertorio popolare, alla religiosità, all’arte bizantina, al dualismo greco latino fortemente presente in opere come “La grande Gerusalemme celeste”, “Doppia Misericordia” o “Nostalgia”. Ma le radici del pittore affondano ancora più nel profondo: lui stesso si definisce “greco” e popola opere come “Teatrino olimpico” o “Baccanale” di impossibili ed inossidabili centauri, sileni, arpie, altre divinità zoomorfe. “Quasi maschere pirandelliane, sembrano definire il personaggio al quale appartengono – scrive Ignazio Francesco Ciappa - lasciando intravedere il concetto secondo cui ogni essere umano recita un ruolo nel gran teatro del mondo”. E così anche nei reiterati omaggi ad Ensor, Picasso, De Chirico o Guttuso, su cui Nicola Figlia interviene, padroneggiando il colore.

Nicola Figlia, Baccanale

Secondo Maria Antonietta Spadaro, “… serialità di motivi formali ricorrenti, figure a volte grottesche, sono alcune delle peculiarità del linguaggio artistico di Figlia, le cui opere comunicano spesso delle verità con la cruda semplicità delle vignette da fumetto: ci raccontano il rituale di feste popolari, indagano con disarmante semplicità figurativa concetti a volte ermetici della fede religiosa”.

Nicola Figlia è nato a Mezzojuso (Pa) nel 1950. Diplomato all’Accademia di Belle Arti, è stato docente di Educazione Artistica nelle scuole medie statali, e di Discipline Pittoriche al liceo artistico “G. Damiani Almeyda” di Palermo. Disegna a pennino, realizza acqueforti e dipinge ad olio, lavora su tela e cartelloni. Nella sua pittura convivono in maniera dialettica, Neorealismo, Espressionismo, metafisica, arte popolare, influenze bizantine. Il tutto si presenta attraverso l’ossessione del personaggio e del volto.

Palermo.

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Al Museo del Novecento la personale di Renata Boero “Kromo-kronos”

Milano Art week

Al Museo del Novecento la personale di Renata Boero “Kromo-kronos”

Inaugurazione aperta al pubblico questa sera alle ore 18

Milano, 1 aprile 2019 - Il Museo del Novecento apre la Milano Art week 2019 con la mostra “Kromo-kronos”, personale di Renata Boero, artista genovese con base a Milano attiva nella scena internazionale dagli anni ‘60.

L’esposizione, a cura di Anna Daneri e Iolanda Ratti, è allestita fino al 23 giugno presso gli archivi del museo e propone una rilettura critica del lavoro dell’artista, mettendo in relazione la sua produzione storica con quella più recente. “Kromo-kronos” si apre con una selezione pressoché inedita di Cromogrammi, opere su tela realizzate sperimentando l’interazione di pigmenti naturali ed elementi organici, prodotti a cavallo degli anni ’60 e ’70. In questi lavori, che trovano nella monumentalità e nella processualità su grande scala la propria compiutezza, è possibile osservare la congiunzione tra due aspetti fondamentali della ricerca di Renata Boero: la manualità e la materia.

A partire dai Cromogrammi storici e pressoché inediti, la mostra segue lo sviluppo del lavoro di Renata Boero attraverso le serie Germinazioni, dei Fiori di carta e delle più recenti Ctoniografie, cromogrammi autogeneratisi in assenza dell’artista, che ne innesca il processo di trasformazione interrandoli.
I lavori più attuali presenti in mostra rendono conto della circolarità nell’operare dell’artista e di una sorprendente coerenza nella sua ricerca. L’esposizione è completata da un ampio apparato documentale e bibliografico e invita il pubblico a entrare in uno spazio intimo e personale, quello dello studio, che viene evocato attraverso materiali d’archivio quali strumenti, fotografie, carteggi e libri.

Questa occasione espositiva conferma la volontà del Museo del Novecento di operare nell’ambito della ricerca storico artistica, presentando accanto ai maestri del XX secolo figure di grande interesse, ma ancora poco conosciute al grande pubblico. In questa direzione, partendo da approfondite ricerche d’archivio, si è lavorato ad esempio con le mostre di Amalia Del Ponte, Franco Mazzucchelli e Agostino Ferrari. La mostra di Renata Boero e in contemporanea quella di Marinella Pirelli, che ha aperto al pubblico il 21 marzo, restituiscono la complessità del secolo breve come culla delle sperimentazioni sui media, dalla pittura alle immagini in movimento.

Renata Boero Kromo-kronosBiografia

Renata Boero (1936, Genova), dopo gli studi umanistici compiuti tra Torino e la Svizzera, inizia a esporre nel 1959 alla Quadriennale di Roma dove poi ritorna nel 1986 e nel 1999. Fin dalla fine degli anni Sessanta inizia la sua esplorazione sugli elementi naturali che poi traduce nelle sue note serie intitolate Cromogrammi e Germinazioni, ricerche tuttora aperte.

I lavori vengono presentati per la prima volta nel 1970 da Jacques Lepage a Toulose, poi alla Galleria Martano di Torino, all’ICC di Anversa, alla Biennale di San Paolo in Brasile, alla Biennale di Venezia nel 1982 (dove torna nel 1993, 2008 e nel 2009) e al Museo nazionale di storia della Bielorussia a Minsk.

Nel 2012 tiene un ciclo di conferenze e mostre personali in Argentina, all’Università di Tucuman, Cordoba e al Museo Salta. Prosegue un’intensa attività espositiva in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero, che affianca all’impegno di insegnamento alla NABA e all’Accademia di Brera a Milano, a Bergamo con Mario Cresci. Vive e lavora tra Milano e Genova.

Come da Comune di Milano


Brindisi: mostra "Arte liberata - Dal sequestro al museo"

BRINDISI

MOSTRA "ARTE LIBERATA - DAL SEQUESTRO AL MUSEO"

Il trionfo della LEGALITÀ nei BENI CULTURALI

 

 

L’arte contemporanea che torna libera, fruibile e godibile a tutti. È questo il senso della mostra "Arte Liberata – dal sequestro al Museo", che dal 15 dicembre 2018 è possibile ammirare, a Brindisi, presso Palazzo Granafei - Nervegna.

Le sessantanove opere esposte in Puglia, al termine della mostra torneranno in Lombardia (da dove provengono) per essere esposte a Bergamo. Presentata prima a Palazzo Litta, a Milano, la mostra è stata curata da Beatrice Bentivoglio Ravasio, storica dell’arte per il Ministero dei Beni Culturali.

Le opere visibili sono espressione del secondo Novecento fino ai primi anni 2000. Gli autori, italiani e stranieri, alcuni ancora viventi, permettono di entrare in contatto con il variegato mondo dell’arte e degli artisti dell’arte contemporanea. È una esperienza che fa riflettere, immaginare, cambiare la nostra visione prospettica della realtà. Pitture, sculture, fotografie, installazioni, Land Art, Accumulazioni, Impacchettamenti, Estroflessioni, Arte Cinetica, Optical Art, Arte Informale, pittura calligrafica, opere di design, e tanto altra arte contemporanea è possibile contemplare attraverso la maestria di: Arnaldo Pomodoro, Wols, Asger Jorn, Victor Vasarely, Christo, Andy Warhol,  Franco Angeli, Ettore Spalletti, Arman Fernandez, Arp Hains Jean, Emilio Vedova, Sol Lewitt, Berlinde De Bruyckere, Pablo Reinoso, Oscar Dominguez, Pietro Consagra, Wols, Mark Tobey, Giulio Paolini, Nunzio, Chen Zhen, Aitor Ortiz, Carlos Puente, Anton Zoran Musič,  Mario Bionda, Gerges Mathieu, Achille Perilli, Gianni Asdrubali, Arcangelo, Remo Bianco, Wim Delvoye, Gérard Deschamps, Raymond Hains, Arman, César,  Sergio Dangelo, Alik Cavaliere, Ben, Turi Simeti, Paolo Scheggi, Enrico Castellani, Christiane Löhr, Gianni Colombo, Giuseppe Penone, Yan Pei – Ming, Gelitin, Pol Bury, Bruno Ceccobelli, Pier Paolo Calzolari, Giuseppe Uncini, Lucio Del Pezzo.

È una collezione ritrovata, è Arte Liberata, perché composta da beni culturali tenuti nascosti in una casa di un privato cittadino, indagato per gravi reati finanziari: ora i quadri, le sculture, le installazioni tornano libere per merito di una legge figlia di quella estate del 1982, quando personalità del calibro di Pio La Torre, politico e sindacalista, e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, furono brutalmente uccisi dalla mafia. Da quel momento lo Stato dichiarò legge che si bloccassero e si sequestrassero i beni finanziari, i beni culturali e che questi  tornassero fruibili a tutti, destinati a musei, pinacoteche, gallerie d’arte.

Arte e Legalità un connubio perfetto che si cerca di spiegare e trasmettere a chi si reca in vista per vedere la mostra. Le visite guidate e i Laboratori Didattici sono tenuti da personale qualificato del Past (Patrimonio Archeologico, Storico, Turistico di Brindisi): storici dell’arte, dottori in scienze dei beni culturali, archeologi, esperti in lingue straniere, storici.

 

Pablo Reinoso (Buenos Aires, 1955), White Monochrome, installazione
(foto Claudia Di Cera)

 

César (Marsiglia, 1921 - Parigi, 1998). Bouillotte avec expansion, 1976. Scultura assemblata in bronzo fuso a cera persa, alluminio e plexiglass.(foto Claudia Di Cera)

 

Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna, 1926). Senza titolo. Scultura in argento e ottone, fusione su osso di seppia in un unico esemplare.(foto Claudia Di Cera)

 

Enrico Catellani (Castelmassa, 1930 – Celleno, 2017). Superficie Opaline N°3, 1972. Olio e cera d’api su tela estroflessa. (foto Claudia Di Cera)

 

Carlos Puente (Santander, 1950). Negrito n.5. Scultura in legno dipinto. (foto Claudia Di Cera)

 

Hains Jean Arp (Strasburgo, 1887 - Basilea, 1966). Couronne Végétale, (1938) 1948. Rilievo in bronzo agganciato a tavola in legno. (foto Claudia Di Cera)

 

Victor Vasarely, (Pécs, 1906 - Parigi, 1997). Riu-Kare, 1956. Tempera su masonite. (foto Claudia Di Cera)

 

 

Bruno Ceccobelli (Montecastello di Vibio, 1952). L’ultima Cena, 1991. Legno dipinto, guanti in pelle, bombolette industriali. (foto Claudia Di Cera)

 

Franco Angeli (Roma, 1935-1988). E pluribus unum, anni ’60. Olio su tela e tulle blu. (foto Claudia Di Cera)

 

 

Berlinde De Bruyckere (Ghent,1964). Slaapzaal IV, 2000. Installazione: metallo, legno, coperte, lenzuola. (foto Claudia Di Cera)

 

 

Gelitin (Vienna, 1978). Roni, 2006. Scultura in plastilina su legno. (foto Claudia Di Cera)

 

Pol Bury (Haine Saint Pierre, 1922 – Parigi, 2005). Ramollissement virtuel n°77/n°40: Antonello da Messina, 2001. Elaborazione fotografica su tela. (foto Claudia Di Cera)

 

Anton Zoran Musič (Gorizia, 1909 – Venezia, 2005). Paesaggio, 1950. Olio Su Tela. (foto Claudia Di Cera)

 

arte liberata
Sol Lewitt (Hartford, 1928 – New York, 2007). Horizontal brushstrokers, 2002. Tempera su carta. (foto Claudia Di Cera)

 

arte liberata
ARCANGELO (Avellino, 1956). Senza titolo, 1993. Scultura in ferro, legno, e pittura a olio. (foto Claudia Di Cera)

 

arte liberata
Gérard Deschamps (Lione, 1937). Chiffons belges, 1962. Accumulazione di foulards su pannello. (foto Claudia Di Cera)

 

arte liberata
Mario Bionda (Torino, 1913 – Penango, 1985). Espansione Bianca, 1961. Tecnica Mista Su Tela. (foto Claudia Di Cera)

 

arte liberata
Wim Delvoye (Wervik, 1965). Marble Floor, 1989. Fotografia a colori.
(foto Claudia Di Cera)

 

arte liberata
Giuseppe Uncini (Fabriano, 1929 - Trevi, 2008). Spazi di ferro n. 49 (rilievo), 1989. Rete in ferro e resina a simulazione di malta cementizia. (foto Claudia Di Cera)

 

Informazioni:

MOSTRA "ARTE LIBERATA - DAL SEQUESTRO AL MUSEO"

- Quando: Dal 15 dicembre 2018 al 7 aprile 2019

- Ingresso libero

- Orario mostra:

Mattina: 9:00-13:00 (ultimo ingresso 12:30)

Pomeriggio: 16:00- 20:00 (ultimo ingresso 19:30)

- Dove: Palazzo Granafei Nervegna, via Duomo, 20, Brindisi.

- Visite guidate gratuite in lingua italiana, inglese e spagnola, necessaria prenotazione, telefonando al numero: 0831229784.

- Laboratori didattici e visita guidata, gratuita, telefonando al numero: 0831229784.

 

 


“O Amor Se Faz Revolucionário”, al PAC la mostra dedicata ad Anna Maria Maiolino

Cultura

“O Amor Se Faz Revolucionário”, al PAC la mostra dedicata ad Anna Maria Maiolino

In occasione di Milano Art Week, dal 2 al 7 aprile, il PAC prolunga l’apertura fino alle 22:30 con biglietto ridotto speciale a partire dalle 18. Performance inedita venerdì 5 alle 19

O Amor Se Faz Revolucionário mostra Anna Maria Maiolino PAC - Padiglione d’Arte ContemporaneaMilano, 31 marzo 2019 – È aperta al pubblico al PAC|Padiglione d’Arte Contemporanea la mostra “O Amor Se Faz Revolucionário”, la prima retrospettiva in un’istituzione pubblica italiana dell’artista italo-brasiliana Anna Maria Maiolino.
La mostra, promossa dal Comune di Milano|Cultura, organizzata dal PAC con Silvana Editoriale e con la curatela di Diego Sileo, è in programma fino al 9 giugno 2019. La mostra si sposterà a Londra nel settembre 2019 grazie alla collaborazione con la Whitechapel Gallery, con la curatela di Trinidad Fombella e Diego Sileo.

Con una selezione di oltre 400 opere che spaziano dai disegni di una giovanissima Maiolino - studentessa d’arte a Caracas - fino alle ultime sue creazioni, la mostra si configura come la più ampia retrospettiva dell’artista mai realizzata fino ad ora, e include opere provenienti dai più importanti musei Brasiliani come il MAM| Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro, il MASP|Museo d’Arte di San Paolo e la Pinacoteca di Stato di San Paolo.

Si tratta di un’occasione unica per comprendere il percorso eclettico e rivoluzionario di un’artista che è riuscita a fondere in uno stile inimitabile la creatività italiana e la sperimentazione delle avanguardie brasiliane.
In mostra al PAC disegni, dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni raccontano per decadi una storia artistica iniziata nei primi anni Sessanta e ancora oggi vitale e fertile, in grado di influenzare molti artisti delle nuove generazioni. Un’installazione site specific realizzata interamente in argilla, materiale iconico per l’artista, introdurrà il visitatore in mostra, dove per la prima volta si potranno ammirare anche le sue grandi pitture degli anni Novanta mai esposte prima.

In occasione di Milano Art Week, dal 2 al 7 aprile l’apertura della mostra è prolungata l’apertura fino alle 22:30 con biglietto ridotto speciale (4 euro) a partire dalle ore 18. Giovedì 4 aprile (ore 19) e domenica 78 (ore 18) sono previste due visite guidate gratuite, mentre venerdì 5 aprile, nel cortile del PAC, andrà in scena una performance inedita di Anna Maria Maiolino (insieme alla performer Gaya Rachel) dal titolo “Al di là di”.

Accompagna i visitatori una guida alla mostra gratuita, curata da Angela Maderna, che analizza i lavori di Maiolino e approfondisce con focus specifici le diverse tecniche o le tematiche imprescindibili per comprendere la ricerca dell’artista.

 

Come da Comune di Milano.


China Art Now Xu De Qi Zhang Hong Mei Palermo Cina

China Art Now: l’occhio degli artisti contemporanei

CHINA ART NOW: l’occhio degli artisti contemporanei

Le figure pop di Xu De Qi e le sculture di  Zhang Hongmei

 

PALERMO | Palazzo Sant’Elia | fino al 29 marzo

Xu De Qi, Underglaze Blue Girl (2019), olio su tela

Un occhio approfondito e curioso sulle nuove strade dell’arte in Cina e sugli artisti di ultimissima generazione. Che si scoprono molto molto pop. La visita del presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping a Palermo, offre una ghiotta occasione per prendere contatto con l’arte contemporanea della Cina, ma è anche un’anteprima della grande mostra che sarà ospitata dall’VIII Settimana delle Culture – dall’11 al 19 maggio - nei locali di Fondazione Sant’Elia. Intanto questo primo assaggio: CHINA ART NOW è ospitata nella Cavallerizza di Palazzo Sant’Elia. Racchiude sia le accattivanti “Fish Girl” di uno dei maestri del pop cinese come Xu De Qi; che le sculture che reinventano il passato, di Zhang Hongmei. Inaugurazione, in omaggio al presidente Xi Jinping, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, del presidente di Settimana delle Culture, Bernardo Tortorici di Raffadali, del sovrintendente di Fondazione Sant’Elia, Antonio Ticali e del consigliere Angela Fundarò Mattarella.

 

“Un’occasione per confermare come l'arte sia elemento collante fra i Paesi e i popoli, come Palermo vuole essere capitale delle Culture, nel rispetto di tutte le identità e per l'incontro fra tutte le identità – interviene il sindaco Leoluca Orlando - Questa mostra, pensata già da mesi ma inaugurata oggi in segno di benvenuto al presidente cinese Xi Jinping, dimostra come i curatori della Settimana delle Culture abbiamo colto l'importanza di far conoscere al nostro pubblico una parte importante dell'arte contemporanea cinese e del suo coniugare il legame fra tradizione e innovazione culturale".

“In occasione dell'arrivo in città del presidente Xi Jinping siamo particolarmente felici di offrire questa mostra sugli artisti cinesi, anteprima di una più ampia retrospettiva inserita in Settimana delle Culture, a maggio – spiega Bernardo Tortorici di Raffadali, da pochi mesi a capo della Settimana -. Sarà il nostro benvenuto che conferma il messaggio di una città che accoglie in nome della cultura, capace di trasmettere culture”.

“La mostra testimonia l’impegno della Fondazione Sant’Elia sulla strada del dialogo interculturale – intervengono il sovrintendente Antonio Ticali e il consigliere Angela Mattarella - l’evento anticipa una serie di esposizioni dedicate all’arte ed alla storia di Paesi terzi; le immagini pop degli artisti cinesi vivranno a fianco delle fotografie del Marocco, nella mostra che verrà inaugurata lunedì prossimo alla presenza dell’Ambasciatore marocchino. L’arte a Palermo riflette l’anima, i colori, la lingua della gente che vive la città per esservi nata o per averla scelta come luogo nel quale condurre un’esistenza migliore. Il sincretismo culturale è il suo spirito più autentico che ci sforziamo di raccontare quotidianamente”.

 

La mostra, curata da Giacomo Fanale in collaborazione con il  Commissario estero della Biennale di Pechino Vincenzo Sanfo, è una bi-personale che mette a confronto le pitture pop di Xu De Qi e le sculture di Zhang Hongmei, due dei dieci artisti cinesi, invitati alla grande esposizione di maggio, e presenti anche alla prossima Biennale di Venezia. Gli oli di Xu De Qi ritraggono giovani ragazze cinesi principalmente con occhiali da sole in cui si specchia la realtà della nuova Cina spesso messa a confronto con il suo passato; le sue China Girl sono a volte contornate da pesci rossi che testimoniano la felicità e la fortuna nell’immaginario cinese. Ed è quello che Xu De Qi vuole, trasmettere la felicità e la fortuna di vivere in un momento di grande cambiamento sociale ed economico. Caposcuola di una Pop Art ludica e gioiosa, Xu De Qi vuole trasmettere un messaggio positivo pieno di speranza in un mondo migliore.

Le sculture di Zhang Hongmei cercano invece un confronto tra temi classici – i famosi guerrieri di terracotta dell'Impero Celeste – e una rilettura contemporanea, colorata, irridente, magari mitigata da tessuti, pezze, brandelli. Molto apprezzata nel suo Paese, Zhang Hongmei si è fatta conoscere all’estero per la sua estrema versatilità.

 

Il progetto completo di “CHINA ART NOW“, in programma a maggio nella Settimana delle Culture, permetterà di prendere coscienza di un Paese che riesce a coniugare e far coesistere una tradizione millenaria con le urgenze di una generazione giovanissima che si confronta con l’arte internazionale contemporanea, aprendosi ad una nuova interpretazione anche  su tematiche e tecniche che la cultura occidentale ha già per molti aspetti ampiamente digerito. Una vetrina approfondita, quindi, che permetterà di confrontare le acquisite sperimentazioni di arte contemporanea occidentale, con le nuove tendenze e sperimentazioni, anche le più estreme, che la Cina riesce a mettere addirittura in discussione. La mostra conferma Palermo centro d’arte internazionale, espressione di Culture.

 

testo e immagini da Ufficio stampa Settimana delle Culture

 

XU DE QI

Xu De Qi, Fish Girl (2019), olio su tela

XU DE QI è nato nel 1964 a Jinan (Shandong, Cina), ha studiato presso l'accademia Cinese Centrale di Belle Arti e all'Università dello Shandong Normal, dove insegna dal 1991. E' stato invitato ad esporre in diverse città europee come Berlino e Parigi, Roma e Torino, ha partecipato alla II Biennale di Sabbioneta (2010). Nel 2011 a Miami ha portato alla Kavachnina Art Gallery la sua personale “China flower”. Lo stesso anno ha esposto presso il Consolato Italiano a Shanghai e a Città del Messico alla Sebastian Foundation. Nel 2012 partecipa alla “2012 London Olympic Fine Arts”, collettiva che Londra organizza in occasione dei Giochi Olimpici. Nel 2014 XU DE QI è il protagonista a Jinan  di “New works” alla He He Art Gallery, “Color of China” alla National Art Museum di Hohot. Partecipa all’ “Art Paris Art Fair” al Grand Palais di Parigi e alle mostre “Nuvole di drago” e “China Emotion” alla galleria Laura Peluso a Milano. Nel 2015 ha esposto alla 56° Biennale di Venezia nella collettiva “Friendship Project”, in collaborazione tra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Popolare Cinese: durante questa mostra avvia la sua collaborazione con la scultrice cinese Zhang Hongmei con cui nel 2016 firma alla galleria Studiolo di Milano “Xu De Qi e Zhang Hong Mei | Dialoghi sull'arte”. Nel 2017 nella Repubblica di San Marino propone la personale“XU DE QI | Life, faces, memory of China”. Il 2018 inizia con una personale alla Madeinartgallery di Milano; in aprile esporrà una sua installazione al padiglione di Asia Design Week a Milano.

  

ZHANG HONGMEI   

Zhang Hong Mei. Xi'an Warriors (2019),_Lega di bronzo con applicazione di stoffa

Nata nel 1973 in provincia dello Shandong, Peng Lai, Zhang Hongmei si è laureata in Disegno Tessile all’Accademia di Belle Arti dello Shangdong, poi ha seguito un corso presso la Tsinghua University, a Beijing. Insegna ed espone, vive e lavora a Jinan. Il suo debutto nel mondo dell’arte è stato nel 2000, quando i suoi lavori “Barchetta” e “Tessuti” vengono selezionati ed esposti alla “Biennale d'arte internazionale della Tappezzeria” di Pechino. Artista completa e versatile, docente di disegno tessile e vicedirettrice del dipartimento presso la Shandong University, oltre ai dipinti realizza sculture, ceramiche e tessuti.   La sua intensa attività espositiva comprende mostre e collaborazioni negli Stati Uniti, nel centro e sud America e, in Europa, al Centre Pompidou di Parigi (2012), all'Istituto Culturale Cinese di Berlino (2012), a quello di Madrid (2013), e alla Biennale di Venezia (2015) nell'ambito del “Friendship Project China” promosso dalla Repubblica di San Marino.  Nell’ultimo anno ha esposto i suoi “Urban Colours and Xi’an Warriors”nel cortile del Rettorato, Università di Torino e ha presentato la personale “Mental Landscapes” alla galleria Pirra, a Torino dove ritornava per il secondo anno di seguito. Negli anni precedenti ha esposto allo Shandong Museum di Jinan Shandong; molto presente a Milano nel 2017:alla Made in Art Gallery, al MIA Photo Fair, alla galleria Studiolo, e alla “Scuola Orafa”, oltre ad aver proposto una sua installazione artistica all’Università degli Studi di Torino. E ancora, il 13° GOTHA  Biennale Internazionale di Antiquariato, a Parma, Spring City, “Woman Outstanding female role model of the year”, a Jinan e a Tingzhou, Weifang. Personali e collettive a  Bangkok, Parigi, Madrid, Pechino, Città del Messico. Ha esposto alla 56° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Nazionale della Repubblica di San Marino, Venezia

 

China Art Now Xu De Qi Zhang Hong Mei Palermo Cina
Xu De Qi, China Girl (2019), olio su tela

 

SCHEDA MOSTRA

CHINA ART NOW #01

Xu De Qi | Zhang Hongmei

a cura di Giacomo Fanale

22 > 29 marzo

Fondazione Sant’Elia

Via Maqueda 81 | Palermo

Vernissage: 22 marzo, ore 17

 

Orari: martedì – domenica

dalle 9.30 alle 18.00

ingresso libero

Organizzazione:

Settimana delle Culture | Fondazione Sant’Elia

Con il supporto di:

Città di Palermo | Città Metropolitana di Palermo

Si ringraziano Diffusione Italia e Arionte Arte contemporanea per i prestiti delle opere

 

 


Theo Jansen

Milano: mostra “Dream beasts” dell’artista olandese Theo Jansen

Cultura

Il Museo nazionale della scienza e della tecnologia presenta la mostra “Dream beasts” dell’artista olandese Theo Jansen

In programma dal 20 febbraio al 19 maggio 2019

Theo JansenMilano, 19 febbraio 2019 - Il Museo nazionale della scienza e della tecnologia presenta per la prima volta in Italia le opere dell’artista olandese Theo Jansen, conosciuto in tutto il mondo per le sue gigantesche installazioni cinetiche “Strandbeest” (animali da spiaggia), creature ibride dall’aspetto zoomorfo che si muovono sfruttando la spinta del vento.

“Dream Beasts. Le spettacolari creature di Theo Jansen”, questo il titolo della mostra realizzata con la main sponsorship di Audemars Piguet, il contributo di Fondazione IBSA e KLM, il sostegno di Ambasciata e Consolato generale dei Paesi Bassi e Mondriaan Fund, è in programma dal 20 febbraio al 19 maggio.

Jansen, dopo un periodo di studi in Fisica applicata alla Delft University of Technology, nel 1990 inizia a dedicarsi al progetto “Strandbeest”. Le sue opere possono sembrare scheletri di animali preistorici o enormi insetti. Sono invece gigantesche sculture animate fatte di materiali di epoca industriale: tubo flessibile in plastica, filo di nylon e nastro adesivo. Nascono come algoritmi e non richiedono motori, sensori o tecnologie avanzate per spostarsi: si muovono grazie alla forza del vento e dell’aria caratteristiche della costa olandese, loro habitat naturale. Nel corso degli anni le “Strandbeest” realizzate da Jansen si sono evolute seguendo un processo di selezione che ne fa quasi una nuova specie animale costruita dall’uomo.

L’esposizione, ospitata nel padiglione Aeronavale del Museo, ha l’intento di portare il pubblico a confrontarsi, anche a livello emotivo, con i valori di innovazione e sostenibilità comunicati dalla ricerca dell’artista. I visitatori potranno passeggiare accanto a 13 di queste imponenti creature e apprezzare i loro movimenti così sorprendentemente naturali.

Definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”, Theo Jansen ama coniugare il sapere scientifico a suggestioni di carattere umanistico, spaziando da sperimentazioni sulla cinetica e la meccanica all’esaltazione della natura e della bellezza. Questa sintonia con lo spirito di Leonardo rende Jansen culturalmente vicino all’identità del Museo, che ha nel suo Dna il dialogo fra arte e scienza e che ha scelto di proporre l’opera dell’artista olandese ai suoi visitatori proprio nell’anno dedicato alle celebrazioni vinciane.

Le opere di Jansen sono state ospitate in alcuni dei più importanti musei internazionali quali l’Exploratorium di San Francisco, la Cité des sciences e il Palais de Tokyo di Parigi, l’Art & Science Museum di Singapore e alla prestigiosa fiera d’arte contemporanea Art Basel Miami, presentato da Audemars Piguet.

“La combinazione tra innovazione, sostenibilità e creatività avvicina il lavoro di questo artista allo spirito leonardesco - dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, che valorizza in modo permanente l’opera di Leonardo, è naturalmente uno dei più qualificati interpreti del suo pensiero e ha dunque saputo cogliere la corrispondenza di intenti, proponendo un artista contemporaneo che mette al centro del proprio pensiero progettuale la natura e la protezione dell'ambiente”.

“Siamo felici di offrire ai nostri visitatori la possibilità di ammirare le sorprendenti creature di Theo Jansen, che abbiamo fortemente voluto portare in Italia al Museo - dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia -. Ci affascina il sogno dell’artista di dare vita a esseri artificiali che immagina possano vivere secondo regole naturali, progettati attraverso una contaminazione tra metodi ingegneristici e processi artistici, sfruttando il vento e l’aria per muoversi. Siamo certi che vedere alcune delle ‘Strandbeest’ in movimento sarà molto coinvolgente per persone di ogni età”.

Durante il periodo di apertura della mostra il Museo propone un Programma per il pubblico, pensato per ragazzi, adulti e famiglie oltre a un programma per le scuole, dedicato a insegnanti e studenti.

ALCUNI APPUNTAMENTI PER IL PUBBLICO
Sabato 23 e domenica 24 febbraio, Weekend speciale di apertura: Re-Animation con l’artista, visite guidate alla mostra, attività nel temporary lab all’interno della mostra (dagli 11 anni), per scoprire come si muovono le creature di Theo Jansen e comprendere quanta meccanica, ingegneria e biologia nascondono.
Tutti i weekend di marzo, aprile e maggio: Re-Animation e visite guidate con gli animatori scientifici del Museo, attività nel temporary lab e visite guidate per i piccoli (dai 5 anni).
Giovedì 7 marzo, 11 aprile e 9 maggio, Dutch Night Dream Beasts: serate di apertura straordinaria dell’esposizione in cui le creature di Theo Jansen prendono vita in mezzo al pubblico.

ALCUNI APPUNTAMENTI PER LE SCUOLE
Mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio visita della mostra dedicata agli insegnanti.
Workshop dedicati agli studenti delle scuole ad indirizzo artistico.
Visite guidate alla mostra e attività nel temporary lab con attività interattive per sperimentare un modo nuovo per lavorare con gli studenti sulle materie STEAM tra arte e ingegneria, matematica, meccanica e biologia.
La mostra s’inserisce nel quadro più ampio degli eventi internazionali che si terranno a Milano nello stesso periodo: le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Miart e il Salone del Mobile.

INFORMAZIONI
L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo
Biglietti d’ingresso: intero 10,00 € | ridotto 7,50 €
Orari: da martedì a venerdì 9.30 – 17 | sabato e festivi 9.30 - 18.30
www.museoscienza.org | [email protected] | T 02 48 555 1

 

Come da Comune di Milano.


“EtruSchifano. Mario Schifano a Villa Giulia: un ritorno”

Mario Schifano Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia mostre

In occasione del ventennale della scomparsa di uno dei massimi esponenti della pittura contemporanea, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dedica una mostra a Mario Schifano, la cui vicenda biografica e artistica è intessuta di stringenti legami con la civiltà etrusco-italica in generale e in particolare con il Museo di Villa Giulia, dove lavorò dal 1951 al 1962 come restauratore e lucidatore di disegni.

Il progetto espositivo, curato da Gianluca Tagliamonte e da Maria Paola Guidobaldi, è promosso dal Museo di Villa Giulia, dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, dalla Fondazione PescarAbruzzo, dalla Fondazione dott. Domenico Tulino e dall’Associazione Culturale MM18, con il patrocinio dell’Archivio Mario Schifano e con il contributo dell’Azienda Agricola Casale del Giglio e di Civita.

La mostra è allestita nelle splendide sale affrescate poste al piano nobile di Villa Giulia.

Nella sala dei Sette Colli è esposto il ciclo di opere Gli Etruschi (21 quadri), realizzato su commissione da Schifano nel 1991, e oggi di proprietà della Fondazione Pescarabruzzo di Pescara. La maggior parte dei quadri trae ispirazione da alcune delle più celebri pitture funerarie etrusche, ma non mancano richiami ad alcuni oggetti antichi. I quadri sono stati accostati in mostra ad alcuni vasi originali selezionati nell’ambito della vastissima collezione del Museo.

La reinterpretazione proposta dall’artista in chiave pop si sostanzia di dinamiche figure dai colori sgargianti, emergenti da un fondo monocromo o scuro.

Una selezione (tre dipinti e due disegni) del ciclo di opere Mater Matuta, ispirato alle celebri sculture antiche di Matres (Madri), due delle quali, appartengono al Museo di Villa Giulia e sono esposte in mostra, è invece allestito nella Sala di Venere.

Il ciclo Mater Matuta fu commissionato a Schifano nel 1995 dal manager Domenico Tulino, ed è oggi di proprietà della Fondazione Dott. Domenico Tulino di Roma (la gestione è affidata alla Associazione Culturale MM18 di Pagani).

Realizzato in un periodo particolare della vita di Schifano, di forte sensibilità nei confronti di temi a carattere sociale, come la maternità, la tutela dell’infanzia e la povertà nel mondo, è forse l’ultimo ciclo pittorico eseguito dal Maestro, prematuramente scomparso il 26 gennaio del 1998.

È la prima volta che i due cicli sono accostati e presentati insieme in un contesto espositivo.

La Sala dei Sette Colli accoglie anche una bacheca contenente documenti tratti dal fascicolo personale di Mario Schifano conservati nell’Archivio del Museo e un video con una sequenza di immagini fotografiche di Marcello Gianvenuti, che rievocano l’happening del 16 maggio 1985, quando, a Firenze, Schifano realizzò in poche ore dal vivo La Chimera,  un gigantesco quadro di 40 metri quadri di superficie (4 x 10 m).

Il video prodotto in quell’occasione da Ettore Rosboch è andato perduto. È perciò ancor più significativa la sequenza di immagini fotografiche proposta in questa mostra.

La visita guidata alla stampa sarà anticipata dai saluti del Direttore e da un’introduzione al progetto espositivo da parte dei curatori.

A seguire un brindisi offerto da «Casale del Giglio».

La mostra sarà aperta dal 13 dicembre 2018 al 10 marzo 2019, dal martedì alla domenica, orari 9.00 - 20.00

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Piazzale di Villa Giulia, 9 - Roma

Tel. 06/3219698 


Contemporaneamente Roma 2018: appuntamenti dal 23 al 29 novembre  

Campidoglio: ecco gli appuntamenti di 

Contemporaneamente Roma 2018

dal 23 al 29 novembre

Roma, 22 novembre 2018 – Continua la 3ª edizione di Contemporaneamente Roma 2018, la manifestazione dedicata alla produzione culturale contemporanea, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE e con i principali enti e istituzioni culturali della città. Le attività di comunicazione sono realizzate con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

Anche questa settimana, dal 23 al 29 novembre, in programma tanti e interessanti appuntamenti di cinema, musica, teatro, arte ma anche esplorazioni urbane, workshop e presentazioni di libri: un viaggio alla scoperta della cultura contemporanea romana e di una città inedita. Accanto alle proposte delle istituzioni cittadine, un ricco cartellone di eventi selezionati attraverso l’Avviso Pubblico di Roma Capitale, per diffondere il ruolo di Roma come Capitale della cultura contemporanea.

Il programma completo e gli aggiornamenti su tutte le manifestazioni sono consultabili sul sitowww.contemporaneamenteroma.it e sull’account social CulturaaRoma su Facebook, Twitter e Instagram o telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). L’hashtag ufficiale della rassegna è#contemporaneamenteroma.

Al via questa settimana, alla Casa del Cinema a Villa Borghese, la VI edizione del Roma Web Fest (28-30 novembre), il primo festival italiano di prodotti audiovisivi nati per il web, quali webserie, fashion film e viral video. Fondato e diretto da Janet De Nardis e curato da ANCEF - Associazione Nazionale Creativi e Filmmaker, il festival intende supportare i creativi che scelgono di utilizzare “la rete” come canale produttivo e distributivo, mettendoli in contatto con il mercato tradizionale cinematografico e televisivo. Riflettori puntati quindi su talentuosi filmmaker e influencer italiani e stranieri, che grazie alle potenzialità del digitale sperimentano nuove tecniche di storytelling. Le tante proiezioni in programma nei tre giorni, dalle 10 alle 20, saranno accompagnate da workshop e tavole rotonde che affronteranno le più innovative tematiche dell’universo 4.0. Da segnalare mercoledì 28 novembre, dalle 14 alle 16, il workshop Come scrivere una webserie alle 16 il workshop Come costruire una web radio, dall’idea alla messa in onda mentre giovedì 29 novembre, dalle 11 alle 13, sarà la volta dell’incontro La creatività, i fondi e il mercato dei prodotti audiovisivi webnativi al quale seguirà, dalle 16 alle 17, l’incontro Dalla Tv al web: gli influencer. 

Info, dettagli sulle proiezioni e registrazione gratuita per partecipare alle giornate, su www.romawebfest.it

Al Nuovo Cinema Aquila venerdì 23 novembre si svolgerà invece la serata conclusiva del RIFF – Rome Indipendent Film Festival, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Fabrizio Ferrari, che anche per questa XVII edizione ha proposto un ricco programma di lungometraggi, cortometraggi e film documentari. Alle 20 ci sarà la Premiazione della sezione sceneggiature e cortometraggi, mentre alle 21 si terrà la Premiazione della sezione lungometraggi e documentari. Info su www.riff.it

Tutte ad ingresso gratuito le proposte del Macro Asilo di via Nizza, il progetto sperimentale di museo “ospitale” curato da Giorgio de Finis. Tra i tantissimi appuntamenti in programma: venerdì 23 novembre alle 18 la lectio magistralis di Giacomo Marramao dal titolo “Arte, Filosofia e Democrazia” e domenica 25 novembre alle 11 la lectio magistralis di Pier Luigi Sacco dal titolo “Pratiche artistiche nello spazio pubblico: prospettive, potenzialità e paradossi della partecipazione”. Martedì 27 novembre alle 17 Piero Meogrossi svolgerà la lectio magistralis dal titolo “Stratificazioni x Roma”, seguita alle 18 dalla lectio magistralis di Adonay Bermúdez dal titolo “Il gioco entra nel museo. Sovvertimenti dal surrealismo ai video games”, con la partecipazione di Mauro Cuppone e con la collaborazione della Reale Accademia di Spagna in Roma. Mercoledì 28 e giovedì 29 novembre, dalle 10 alle 20, l’artista Navid Azimi Sajadi presenterà “Archway”, esecuzione live del lavoro conclusivo basato sulla documentazione e sulle fotografie realizzate durante la sua residenza al Macro Asilo, in collaborazione con Baris Saribas.  Il convegno si svolgerà anche giovedì 29 novembre, dalle 10 alle 14. Nella Sala Cinema fino al 25 novembre, ogni sera dalle 16 alle 20, proseguirà invece la rassegna video Wolf Vostell and Contemporary friends / Video Art Meeting a cura di Gianfranco Valleriani, promossa da Brain Art e Le Dame Art Gallery. In programma diverse proiezioni: “Video arte tra immagine e suono” (venerdì 23 novembre); “Video art, graphics, de/collage” (sabato 24 novembre); “Coscienza ed emozioni nella video arte” (domenica 25 novembre). Infowww.museomacro.it

Nell’ambito della 55ª edizione del Festival Nuova Consonanza sabato 24 novembre alle 20, ancora nella location del Macro Asilo, si terrà il concerto Viaggio nei mondi possibili, con Gianni Trovalusci (flauto) e Giuseppe Silvi (regia del suono), che eseguiranno musiche di Giorgio Nottoli (Trama lucente, per flauto ed elettronica); Domenico Guaccero (Luz, per flauto basso ed elettronica); Menije Qi (Spirit of Sword, per flauto e live electronics); Alessandra Ciccaglioni (Hestia, per flauto ed elettronica), Nicola Sani (Wassererinnerungen, per flauto basso e live electronics). Ingresso libero. Info www.nuovaconsonanza.it

Ultimo appuntamento per Romaeuropa Festival 2018 che da venerdì 23 a domenica 25 novembre alMattatoio di Testaccio, porterà in scena per Romaeuropa Kids OUT, spettacolo visuale e multidisciplinare di Unterwasser, un’interessante realtà romana tutta al femminile. OUT è un’originale fiaba di formazione, dedicata sia a un pubblico di adulti che di bambini, raccontata attraverso il linguaggio immaginifico e visionario del teatro di figura. Dalle scene ispirate da grandi protagonisti dell’arte contemporanea come Folon, Steinberg, Calder e Mondrian, alle figure animate e alla musica, tutto contribuirà a trasportare il pubblico in un universo onirico e meraviglioso. (Orario spettacoli: venerdì 23 ore 21; sabato 24 e domenica 25 ore 12; 15; 17). Info www.romaeuropa.net

Da venerdì 23 a domenica 25 novembre nella location dell’Aula Ottagona alle Terme di Dioclezianoverranno portate in scena le repliche dello spettacolo di teatro musicale Le Avventure di Pinocchio, della compositrice Lucia Ronchetti con la co-realizzazione di Romaeuropa Festival e Teatro dell’Opera Roma. La compositrice, tra le più apprezzate oggi in Italia ed Europa, insieme ai solisti dell’Ensemble Intercontemporain, rileggerà il capolavoro di Collodi dando vita a una pièce di teatro musicale in cui i cinque strumenti solisti incarneranno i diversi personaggi del celebre romanzo. Ronchetti ha riscritto il suo Pinocchio come una forma leggera ed essenziale di opera da camera che permetterà ai bambini di avvicinarsi ai personaggi e interagire spontaneamente con i musicisti. (Orario spettacoli: venerdì ore 19; sabato ore 15 e ore 18; domenica ore 12 e ore 16). Info www.romaeuropa.net

Il festival della creatività urbana Creature - Esperimenti d’Arte in Laboratori Urbani, organizzato da Open City Roma in collaborazione con Goethe Institut Rom e TWM Factory, attraverso sperimentazioni culturali, laboratori, interventi artistici, mostre ed eventi intende far riscoprire il territorio del III Municipio. Nel fine settimana proporrà due esplorazioni urbane: sabato 24 novembre alle 15 L’altro fiume di Roma. Esplorazione lungo l’Aniene, a cura di Marta Del Giudice di Insieme per l’Aniene Onlus con partenza da Ponte Nomentano e attraversamento della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene lungo il corso urbano del fiume; domenica 25 novembre alle 11 Guardare le case. Passeggiata al Tufello, a cura di Lidia Alessandra Zianna, Milena Farina e Luciano Villani con partenza da via delle Isole Curzolane 31 e attraversamento di via di Val Melaina e della “città giardino”. (La partecipazione alle due esplorazioni urbane è gratuita con prenotazione sul sito). Inoltre,fino al 9 dicembre negli spazi dedicati alle affissioni comunali nel territorio del Municipio III è allestita la mostra fotografica all’aperto Plurale di città. I 12 scatti esposti, realizzati dai fotografi Simone Galli, Alessandro Imbriaco, Maria Feck, hanno come tema centrale la città, intesa come insieme di differenze che lo sguardo fotografico può aiutare a leggere e ricomporre in una sintesi. Nell’ambito del festival si potrà partecipare al bando (scadenza 3 dicembre ore 12) che assegnerà un Premio di 1000€ alle realtà romane che lavorano nel campo della creatività rigenerando, anche temporaneamente, gli spazi della città. Info e regolamento suwww.creaturefestival.it.

Negli spazi del centro giovanile “E.C.Co.C.I” a Cinecittà, il progetto crossdisciplinare Ai Confini dell’arte 2018 rivolto alle nuove generazioni Under 25 e curato da Margine Operativo Associazione Culturale, giovedì 29 novembre alle 18.30 presenterà due graphic novel: La memoria delle tartarughe marine di Simona Binni (ed. Tunué, 2017) e Stagioni: quattro storie e mezza per Emergency di Antonio Bruscoli, Mario Spallino, Simona Binni, Paolo “Ottokin“ Campana, Francesca Carità, Gud, Roberto Maccaroni, Patrizia Pasqui, Stefano “S3KENO“ Piccoli, Marco Rocchi (ed. Tunué, 2017). Parteciperà l’autrice Simona Binni. All’incontro seguirà la presentazione delle creazioni realizzate durante il workshop di fumetti. Ingresso gratuito. Info www.margineoperativo.net/aiconfinidellarte

Nell’ambito del progetto Diffondersi (i luoghi del possibile al Quarticciolo), a cura dell’Associazione Culturale Veronica Cruciani, che fino al 13 dicembre propone teatro, musica, danza e cinema, al Teatro Biblioteca Quarticciolo domenica 25 novembre alle 21 ci sarà l’appuntamento Ascanio Celestini incontra Isabella Ferrari, al quale seguirà la proiezione del film Un giorno perfetto di Ferzan Özpetek. Info www.teatriincomune.roma.it

Al Teatro di Villa Torlonia ultime tre repliche dello spettacolo Reparto Amleto, scritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Da venerdì 23 a domenica 25 novembre, ogni sera, andrà in scena il classico shakespeariano, scomposto e attualizzato, che colloca la vicenda di Amleto ai nostri giorni, in un ospedale psichiatrico, in cui il Principe di Danimarca, delirante e su una sedia a rotelle, è accudito da due portantini, un romano e un lucano. (Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 20.30; domenica ore 17). Info www.teatrodiroma.net

Al Teatro Tor Bella Monaca, venerdì 23 e sabato 24 novembre alle 21, ultime due recite dello spettacoloElogio della Follia. Tramite un abile artificio retorico (la Dea Follia che scende sulla terra elogiando sé stessa), Erasmo da Rotterdam racconta le diverse sfaccettature della società dell’epoca mettendone a nudo i meccanismi malsani. Info www.teatrodiroma.net

Infine si segnala che fino all’8 dicembre si potrà partecipare alla call aperta da Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work dell’Associazione Culturale Dominio Pubblico e rivolta a ragazzi under 25, che vogliano partecipare alla raccolta di video-interviste e fotografie nei quartieri Marconi, Trullo e Corviale. Info per partecipare su www.dominiopubblicoteatro.it

 

PROGRAMMA 23 – 29 NOVEMBRE

 

ESPLORAZIONI E PERCORSI URBANI

Prosegue negli spazi del centro giovanile “E.C.Co.C.I” a Cinecittà, la programmazione di Ai Confini dell’arte 2018, progetto crossdisciplinare rivolto alle nuove generazioni Under 25 e curato da Margine Operativo Associazione Culturale. Il progetto (in corso fino al 2 dicembre) si muove tra differenti codici artistici contemporanei – street art, fumetti, performing art, narrativa, video – mettendo in rete artisti della scena contemporanea per produrre attraverso processi partecipativi e workshop, delle opere e delle azioni artistiche che si confrontano con il tema del presente e del futuro dei “confini/sconfinamenti”. Dove il “confine” non è solo segno che separa e divide, ma anche una linea in comune, e lo sconfinare è un processo di incontro e di confronto, grazie al quale hanno origine nuovi percorsi. In programma venerdì 23 e sabato 24 novembre dalle 16 alle 19 il workshop Dis/connessionededicato alla Danza e Teatro Fisico, a cura di Francesca Lombardo e Livia Porzio. Sabato 24 novembre dalle 12 alle 18.30 è la volta del workshop di Scrittura creativa Attraversamenti: vite e scritture oltre il confine condotto da Alberto Prunetti. Sempresabato 24 novembre dalle 15.30 alle 18.30 in programma il workshop Le storie a fumetti come linea di confine tra realtà e immaginazione: un percorso creativo alla scoperta della potenza narrativa del disegno, a cura di Simona Binni. Domenica 25 novembre dalle 16 alle 19 è previsto il workshop dedicato alla Street Art Sconfinamenti tra paesaggi urbani e arte, a cura di BOL – Pietro Maiozzi. Martedì 27 novembre dalle 15.30 alle 18.30 in programma il workshop Le storie a fumetti come linea di confine tra realtà e immaginazione: un percorso creativo alla scoperta della potenza narrativa del disegno, a cura di Simona Binni. Giovedì 29 novembre alle 18.30 presentazione dei graphic novel La memoria delle tartarughe marine di Simona Binni (ed. Tunué, 2017) e Stagioni: quattro storie e mezza per Emergency di Antonio Bruscoli, Mario Spallino, Simona Binni, Paolo “Ottokin“ Campana, Francesca Carità, Gud, Roberto Maccaroni, Patrizia Pasqui, Stefano “S3KENO“ Piccoli, Marco Rocchi (ed. Tunué, 2017). Partecipa l’autrice Simona Binni. A seguire, presentazione del percorso e delle creazioni realizzate durante il workshop di fumetti. Gli eventi sono tutti a ingresso gratuito. Per la partecipazione ai workshop è obbligatoria l’iscrizione alla mail:[email protected]

In corso fino al 9 dicembre Creature - Esperimenti d’Arte in Laboratori Urbani, il festival della creatività urbana organizzato da Open City Roma in collaborazione con Goethe Institut Rom e TWM Factory, che propone sperimentazioni culturali, laboratori, interventi artistici, mostre ed esplorazioni urbane per scoprire il territorio del III Municipio, come le due previste nel fine settimana: sabato 24 novembre alle 15 L’altro fiume di Roma. Esplorazione lungo l’Aniene, a cura di Marta Del Giudice di Insieme per l’Aniene Onlus con partenza da Ponte Nomentano e attraversamento della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene lungo il corso urbano del fiume; domenica 25 novembre alle 11 Guardare le case. Passeggiata al Tufello, a cura di Lidia Alessandra Zianna, Milena Farina e Luciano Villani con partenza da via delle Isole Curzolane 31 (davanti la farmacia) e attraversamento di via di Val Melaina e della “città giardino”. (La partecipazione alle due esplorazioni urbane è gratuita con prenotazione suwww.creaturefestival.it). Nell’ambito della manifestazione, inoltre, fino al 9 dicembre negli spazi dedicati alle affissioni comunali nel territorio del Municipio III è allestita la mostra fotografica all’aperto Plurale di città. I 12 scatti esposti, realizzati dai fotografi Simone Galli, Alessandro Imbriaco, Maria Feck, hanno come tema centrale la città, intesa come insieme di differenze che lo sguardo fotografico può aiutare a leggere e ricomporre in una sintesi. La mostra vuole essere un’operazione di “hackeraggio urbano” per rigenerare la città attraverso l’arte contemporanea. Fino al 7 dicembre è possibile visitare anche la mostra Domestic Boundaries, allestita nella sede di “Roma Smistamento” in via di Villa Spada 343. Un coinvolgente percorso installativo site-specific che con una sequenza di ambienti domestici indaga i confini tra “dentro” e “fuori”, “intimo” e “mediatico”, “fisico” e “virtuale”, configurando una nuova geografia in cui “la casa tende alla città e la città si trasforma in casa”. (La mostra è visitabile da lunedì a venerdì ore 16-19. Per visitarla in orari e giorni differenti inviare una mail a [email protected]).

In occasione del festival è ancora aperto fino al 3 dicembre alle 12 il bando per assegnare un Premio alle realtà romane che lavorano nel campo della creatività e che grazie alla loro attività hanno rigenerato, anche temporaneamente, gli spazi della città. Il premio consiste in un contributo di 1000€ per realizzare all’interno del proprio spazio un’opera d’arte o di design. Info e regolamento su www.creaturefestival.it

Continua fino al 21 dicembre HER: She Loves S. Lorenzo, il primo festival di quartiere dedicato all’arte, ai dati e alla cultura dei dati, promosso dal centro di ricerca HER - Human Ecosystems Relazioni, con workshop, talk, seminari e performance in diverse location del quartiere San Lorenzo. Sabato 24 novembre dalle 15 alle 19 nella sede 4Changing e del centro di ricerca HER, in via dei Rutoli 2, in programma il workshop VizzZzz. Percezione di dati, a cura di Fotonica, Audio Video Digital Art Festival, Graziano De Vecchis e Gianluca del Gobbo. Il workshop utilizza la sorgente Human Ecosystems dedicata al quartiere per sviluppare, a partire dal concept, sonorizzazioni e visualizzazioni generative. Il codice sviluppato durante il workshop sarà pubblicato e rilasciato in modalità open source, pronto per essere ampliato, modificato e riutilizzabile da chiunque. Prenotazione obbligatoria sul sito https://www.he-r.it/her-she-loves-san-lorenzo-winter-2018-calls/

Prosegue anche a novembre il percorso di formazione Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work organizzato dall’Associazione Culturale Dominio Pubblico e rivolto a ragazzi under 25, che – attraverso una call aperta fino all’8 dicembre – costituiranno un teamwork che affiancherà un gruppo di street artist nella produzione artistica di un progetto urbano volto a raccontare la storia dei quartieri Marconi, Trullo e Corviale attraverso video-interviste, creazioni artistiche e materiale fotografico. La documentazione raccolta verrà presentata nell’evento pubblico Open MA(r)T in programma dal 6 all’8 dicembre al Teatro India e nei quartieri coinvolti. Info su www.dominiopubblicoteatro.it

DANZA

In corso fino al 16 dicembre il progetto Inside Out Contemporary Dance a cura del Balletto di Roma Consorzio Nazionale del Balletto Scarl, che intende far avvicinare le persone al mondo della danza, attraverso un coinvolgimento nella fase precedente alla messa in scena. In programma prove aperte, spettacoli di danza, laboratori, eventi performativi, conferenze e tavole rotonde. Nella sede in piazza San Giovanni Battista de La Salle 3/5, sabato 24 novembre alle 13.30 e domenica 25 novembre alle 17 si svolge la prova aperta di Arcaico del coreografo Davide Bombana (co-produzione Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee). “Arcaico”, presentato per la prima volta nel 2005 alla Stazione Leopolda di Firenze, è una produzione originale in cui danza contemporanea e senso degli antichi rituali si fondono. Domenica, dopo la prova aperta, è previsto l’incontro con il coreografo Davide Bombana e i musicisti e la presentazione del mini-documentario realizzato dagli studenti della Sapienza Università di Roma nell’ambito di un laboratorio a cura di Chiara Crupi. Introduce la Direttrice Artistica Francesca Magnini. Da lunedì 26 a venerdì 30 novembre dalle 15 alle 16.30 in programma il Laboratorio One By One di Pablo Tapia Leyton. Si tratta di un’esperienza d’improvvisazione in danza, che si articola partendo dalla relazione di un danzatore con uno spettatore, uno a uno per l’appunto. Mediante la creazione di dispositivi d’improvvisazione, ogni danzatore produce una gamma di materiali corporei per interagire con lo spettatore, che ha la facoltà di scegliere quale materiale vedere e in che ordine. Posti limitati, prenotazione obbligatoria per le prove e i laboratori: tel. 06.9032762; mail: [email protected]

Nell’ambito della rassegna Oscillazioni - Teatri di Vetro, a cura dell’Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno, che include la realizzazione di laboratori, stage, incontri, tempi e luoghi di ricerca, indagine e trasmissione della cultura della scena contemporanea in un'ottica teorico-pratica, venerdì 23 e sabato 24 novembre negli spazi del DAF (Dance Arts Faculty) in via di Pietralata 159, Salvo Lombardo conduce il laboratorio OPACITY#1 con un gruppo misto di danzatori professionisti e immigrati. Tutte le info su https://teatridivetro.it

TEATRO

 

Il progetto Diffondersi (i luoghi del possibile al Quarticciolo), a cura dell’Associazione Culturale Veronica Cruciani propone al Teatro Biblioteca Quarticciolo fino al 13 dicembre teatro, musica, danza e cinema. Domenica 25 novembre alle 21 è in programma l’appuntamento Ascanio Celestini incontra Isabella Ferrari. A seguire proiezione del film Un giorno perfetto di Ferzan Özpetek.

Al Teatro Tor Bella Monaca venerdì 23 e sabato 24 novembre alle 21 ultime due repliche dello spettacolo Elogio della Follia, con Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Tiziano Panici e la regia di Tiziano Panici, liberamente ispirato all’opera “Elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam. Siamo nel 1509 e il grande umanista immagina la Dea Follia scendere sulla terra e tessere un encomio a sè stessa. Tramite un abile artificio retorico, Erasmo racconta le diverse sfaccettature della società dell’epoca mettendone a nudo i meccanismi malsani. La sua opera è probabilmente il testo che meglio racconta il cambiamento del mondo occidentale che nel 1500 si appresta ad entrare nell’epoca moderna.

Sul palco del Teatro di Villa Torlonia venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 novembre ultime repliche dello spettacolo Reparto Amleto, scritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Il classico shakespeariano viene scomposto e attualizzato, collocando la vicenda di Amleto ai nostri giorni, in un ospedale psichiatrico, in cui il Principe di Danimarca si è recato in preda ad un attacco isterico. Questo Amleto “malato”, delirante e su una sedia a rotelle, si ritrova posto sotto la sorveglianza di due portantini, un romano e un lucano, ai quali è stato affidato da un rigoroso dottore, deciso a diagnosticare la patologia che affligge lo “speciale” paziente. (Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 20.30; domenica ore 17).

Nell’Aula Ottagona alle Terme di Diocleziano, ultime rappresentazioni per lo spettacolo di teatro musicale Le Avventure di Pinocchio, della compositrice Lucia Ronchetti, una corealizzazione Romaeuropa Festival e Teatro dell’Opera Roma. La compositrice, tra le più apprezzate oggi in Italia ed Europa, insieme ai solisti dell’Ensemble Intercontemporain, rilegge il capolavoro di Collodi dando vita a una pièce di teatro musicale in cui i cinque strumenti solisti incarnano i diversi personaggi del celebre romanzo. Ispirandosi al teatro di strada italiano e alla “Historie du soldat” di Stravisnkij, Ronchetti riscrive il suo Pinocchio come una forma leggera ed essenziale di opera da camera che, inserita in spazi diversi, permette ai bambini di avvicinarsi ai personaggi e interagire spontaneamente con i musicisti. Così il percorso di trasformazione di Pinocchio, prima burattino di legno poi bambino vero, diventa un viaggio musicale che fa propri i paesaggi sonori italiani della drammaturgia fantascientifica di Collodi e genera eventi caleidoscopici pieni di suspense e pericolo. (Orari spettacoli: venerdì 23 novembre alle 19; sabato 24 alle 15 e alle 18; domenica 25 alle 12  e alle 16).

Nell’ambito della XVII edizione di TREND nuove frontiere della scena britannica, l’unica rassegna in Italia interamente dedicata alla drammaturgia inglese, in corso fino al 22 dicembre al Teatro Belli, venerdì 23 e sabato 24 novembre alle 21 ultime due repliche di Killology di Gary Owen, con Stefano Santospago, Emiliano Coltorti ed Edoardo Purgatori, per la regia di Maurizio Mario Pepe. Killology è un nuovo e controverso videogame che sta influenzando un’intera generazione. I giocatori ricevono dei bonus quando torturano le loro vittime e accumulano punti proporzionalmente alla loro creatività sadica. Da lunedì 26 a giovedì 28 novembre ogni sera alle 21 in scena la dark comedy A Behanding in Spokane di Martin McDonagh, con Andreapietro Anselmi, Alice Arcuri, Maurizio Bousso, Denis Fontanari e la regia di Carlo Sciaccaluga. In una camera d’albergo, un sicario di mezz’età a cui manca la mano sinistra, Carmichael, lascia un messaggio sulla segreteria telefonica della madre per rassicurarla sulla propria salute. Il misterioso uomo è alla ricerca della propria mano sinistra da 27 anni. Due giovani innamorati, spacciatori da quattro soldi, tentano di vendergli una mano sottratta al museo di storia naturale, provocando la furia dell’uomo. Le occasioni comiche sono innumerevoli.

MUSICA

 

Prosegue fino al 21 dicembre la programmazione della 55ª edizione del Festival Nuova Consonanza, intitolata “La musica e il suo doppio”, che propone diversi appuntamenti dislocati principalmente al Teatro Palladium, Macro Asilo, Mattatoio e Parco della Musica di Roma, alla ricerca di quanto di più originale e innovativo avviene nel campo della nuova creatività musicale. In programma sabato 24 novembre alle 20 al MACRO Asilo l’appuntamento musicale Viaggio nei mondi possibili. Gianni Trovalusci (flauto) e Giuseppe Silvi (regia del suono) eseguono musiche di Giorgio Nottoli (Trama lucente, per flauto ed elettronica); Domenico Guaccero (Luz, per flauto basso ed elettronica); Menije Qi (Spirit of Sword, per flauto e live electronics); Alessandra Ciccaglioni (Hestia, per flauto ed elettronica); Nicola Sani (Wassererinnerungen, per flauto basso e live electronics). Ingresso libero.

Ultimo appuntamento per Romaeuropa Festival 2018 che da venerdì 23 a domenica 25 novembre al Mattatoio di Testaccio, porta in scena OUT, spettacolo visuale e multidisciplinare di Unterwasser, un’interessante realtà romana tutta al femminile. “OUT” è un’originale fiaba di formazione raccontata attraverso il linguaggio immaginifico e visionario del teatro di figura. Dedicato sia a un pubblico di adulti che di bambini, lo spettacolo trova la sua forza nelle sorprendenti capacità plastiche del gruppo. Le figure animate e le scene, interamente realizzate dalla compagnia, traggono ispirazione da alcuni grandi protagonisti dell’arte contemporanea come Folon, Steinberg, Calder, Mondrian. Se i pupazzi, la musica e le ombre attraggono lo sguardo del pubblico per trasportarlo in un universo onirico e meraviglioso, la storia narrata, con i suoi archetipi, costringe ogni singolo spettatore, qualunque sia la sua età, a spalancare il cuore, a distruggere ogni barriera per navigare, esplorare, volare, amare o, in una sola parola, vivere. (Orari spettacoli: venerdì 23 ore 21; sabato 24 e domenica 25 ore 12; 15; 17).

Nell’ambito di Incontri Festival, diretto da Luigi Cinque e organizzato da MRF5 srl,  sabato 24 novembre alle 17 nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano in via dei Fori Imperiali 1, in programma Sacra Konzert, lezioni concerto sulla musica sacra, di Luigi Cinque e Riccardo Fassi. Eseguite musiche sacre da: Webern Sei Bagatelle, Monteverdi Sacrae Cantiunculae, Cinque Un’idea del sacro, Bizet I pescatori di perle, Gesualdo da Venosa Luci serene e chiare. Si tratta dell’esperimento ormai consolidato di unire il jazz e la musica contemporanea con la nostra grande tradizione di musica sacra dal seicento ad oggi. Ingresso libero. Info:  06 4825761 - [email protected]

 

CINEMA

Al via alla Casa del Cinema di Villa Borghese la tre giorni del Roma Web Fest (28-30 novembre), a cura di ANCEF - Associazione Nazionale Creativi e Filmmaker. Fondato e diretto da Janet De Nardis e giunto alla sua sesta edizione, l’evento è il primo festival italiano di prodotti audiovisivi webnativi ( webserie, fashion film, viral video ecc...). E’ una vetrina che ha come obiettivo principale quello di supportare i creativi che scelgono di utilizzare “la rete” come canale produttivo e distributivo mettendoli in contatto con il mercato tradizionale cinematografico e televisivo. Riflettori puntati su talentuosi filmmaker e influencer italiani e stranieri, che grazie alle potenzialità del digitale sperimentano nuove tecniche di storytelling. Ogni giorno dalle 10 alle 20 proiezioni ad ingresso gratuito.

Inoltre panel, workshop e tavole rotonde permettono di affrontare le più innovative tematiche dell’universo 4.0 con un particolare focus su realtà virtuale e aumentata applicata all’industria cinematografica. Tra gli incontri in programma mercoledì 28 novembre dalle 14 alle 16 il workshop Come scrivere una webserie e a seguire alle 16 il workshop Come costruire una web radio, dall’idea alla messa in onda; giovedì 29 novembre dalle 11 alle 13 l’incontro La creatività, i fondi e il mercato dei prodotti audiovisivi webnativi e dalle 16 alle 17 l’incontro Dalla Tv al web: gli influencer.

Info e dettagli sulle proiezioni www.romawebfest.it

Venerdì 23 novembre al Nuovo Cinema Aquila, serata conclusiva del RIFF – Rome Indipendent Film Festival, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Fabrizio Ferrari, che anche per questa XVII edizione ha proposto un ricco programma di lungometraggi, cortometraggi e film documentari. Alle 20 è prevista la Premiazione della sezione sceneggiature e cortometraggi, mentre alle 21 la Premiazione della sezione lungometraggi e documentari. Info su www.riff.it

ARTE

 

Palazzo delle Esposizioni fino al 20 gennaio 2019 è visitabile la mostra Pixar 30 anni di animazione, curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l'edizione italiana, che presenta oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video. L’esposizione è un vero e proprio viaggio negli Studios e nell'universo creativo della Pixar. Fino al 6 gennaio 2019, nella Sala Fontana della stessa sede espositiva, è allestita la mostra Roma Fumettara che ripercorre i 25 anni di storia della Scuola Romana dei Fumetti, nata nel 1993 e fondata da un gruppo d’autori, sceneggiatori e disegnatori romani provenienti dalle esperienze più disparate. La mostra è anche l’occasione per parlare di Roma, vista attraverso lo sguardo ora innamorato, ora ironico, ora malinconico e talvolta dissacrante, di artisti che si esprimono attraverso i comics, l’illustrazione o addirittura lo storyboard cinematografico. Fino al 6 gennaio 2019 in corso anche la rassegna Giappone a colori, con due mostre a ingresso libero: al Bookstore è allestita Nihon no Ehon – Libri dal Giappone, a cura di Yukiko Hiromatsu e Yasuko Doi, che presenta una selezione di 50 libri illustrati per bambini pubblicati negli ultimi cinque anni. La mostra è organizzata dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dal Japanese Board on Books for Young People (JBBY) in occasione del 150esimo anniversario di relazione diplomatica tra l’Italia e il Giappone. Nello spazio Forum sono invece esposte le tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone nato dalla collaborazione tra Fondazione Štěpan Zavřel e Franco Cosimo Panini in occasione della 35esima edizione della mostra “Le immagini della fantasia a Sarmede”. Illustratori giapponesi - Susumu Fujimoto, Kotimi, Junko Nakamura e Satoe Tone – e italiani - Mara Cozzolino, Philip Giordano, Simone Rea e Valeria Petrone - sono stati chiamati a dare forma alle più belle fiabe della tradizione nipponica, riscritte dalla penna di Giusi Quarenghi. Una serie di eventi speciali, incontri e presentazioni arricchiscono la rassegna. (Tutte le mostre in corso nel Palazzo delle Esposizioni sono visitabili domenica, martedì, mercoledì e giovedì ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-22.30).

Tutte ad ingresso gratuito le proposte del Macro Asilo di via Nizza, il progetto sperimentale di museo “ospitale” curato da Giorgio de Finis. In programma venerdì 23 novembre alle 18 lectio magistralis di Giacomo Marramao dal titolo “Arte, Filosofia e Democrazia”. Sabato 24 novembre alle 16 proiezione del film 1968 Gli Uccelli - Un assalto al cielo mai raccontato di Silvio Montanaro e Gianni Ramacciotti. Un gruppo di studenti di architettura si arrampica sulla guglia del Borromini di Sant’Ivo alla Sapienza e la occupa per un giorno e una notte. Gli studenti della città accorrono in massa e la notizia fa il giro del mondo. È l’inizio del movimento del ’68. A ripercorrerne la storia sono i protagonisti di quelle vicende. Alle 18 incontro con Paolo Portoghesi, Laura Cherubini, Enrico Alleva, Paolo Brogi, Roberto Palumbo, Carlo Severati e gli “Uccelli”: Paolo Ramundo “Capinera”, Martino Branca, Gianfranco Moltedo “Naso”, Paolo Liguori “Straccio”, Roberto Federici “Diavolo”. Domenica 25 novembre alle 11 lectio magistralis di Pier Luigi Sacco dal titolo “Pratiche artistiche nello spazio pubblico: prospettive, potenzialità e paradossi della partecipazione”. Nel pomeriggio, alle 17 nell’ambito delle Macro Letture, a cura di Maria Ida Gaeta, Helena Janeczek presenta “La ragazza con la Leica” (Guanda, 2017). Martedì 27 novembre alle 17 lectio magistralis di Piero Meogrossi dal titolo “Stratificazioni x Roma”. Segue alle 18 la lectio magistralis di Adonay Bermúdez dal titolo “Il gioco entra nel museo. sovvertimenti dal surrealismo ai video games”, con la partecipazione di Mauro Cuppone e con la collaborazione della Reale Accademia di Spagna in Roma. Mercoledì 28 e giovedì 29 novembre dalle 10 alle 20 Navid Azimi Sajadi presenta “Archway”, esecuzione live del lavoro conclusivo basato sulla documentazione e sulle fotografie realizzate durante la residenza al Macro Asilo, in collaborazione con Baris Saribas. Mercoledì 28 novembre inaugura anche il convegno Nuovo disegno di architettura italiano. La centralità ritrovata a cura di Carlo Prati, con il patrocinio del Dipartimento di Architettura, Roma Tre (ore 10-14 / 15-20). I più autorevoli esponenti della nostra cultura del progetto e le nuove generazioni di architetti presentano i risultati delle loro ricerche nel corso di tre giornate dedicate al disegno di architettura italiano visto come veicolo preferenziale per ricollocarci in una posizione di rinnovata centralità nel quadro del dibattito internazionale (il convegno prosegue anche giovedì 29 ore 10-14).

Nella Sala Cinema è in corso fino al 25 novembre, ogni sera dalle 16 alle 20, la rassegna Wolf Vostell and Contemporary friends /Video Art Meeting a cura di Gianfranco Valleriani, promossa da Brain Art e Le Dame Art Gallery. In programma “Video arte tra immagine e suono” (venerdì 23 novembre); “Video art, graphics, de/collage” (sabato 24 novembre); “Coscienza ed emozioni nella video arte” (domenica 25 novembre).

Fino al 6 gennaio 2019 il padiglione 9A del Mattatoio a Testaccio, ospita Lu Song. Interni Romani, prima mostra in Europa del pittore cinese Lu Song (Pechino, 1982), curata da Ludovico Pratesi. La pittura dell’artista, di matrice figurativa, si ispira ad un’analisi attenta e puntuale della storia dell’arte europea, con una particolare attenzione al paesaggio, colto  in maniera surreale e fantastica, quasi evocativa. Tele di grandi dimensioni riprendono tematiche presenti della pittura romantica tedesca, da Gaspar David Friedrich ad Arnold Bocklin, che ha vissuto a Roma e ha interpretato con una sensibilità nordica le suggestioni del mondo classico romano. Lu Song si ricollega a questa tradizione e presenta al Mattatoio una serie di dipinti recenti, abbinati ad alcune opere realizzate per l’occasione e dedicate a Roma, con colori bronzei e quasi metallici, che suggeriscono al visitatore un’immersione nell’atmosfera fiabesca della scena, dove si uniscono tradizione e contemporaneità, passato e presente. (La mostra è visitabile da martedì a domenica ore 14-20).

FOTOGRAFIA

 

In corso fino al 3 marzo 2019 al Museo di Roma in Trastevere la mostra Lisetta Carmi, la bellezza della veritàprima mostra pubblica a Roma dedicata alla fotografa, nata a Genova nel 1924, e al suo lavoro ventennale, realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta in Italia e in giro per il mondo in Paesi come Israele, Afghanistan, India e America Latina. Esposti oltre 170 scatti con opere conosciute e inediti presentati per l’occasione (visitabile da martedì a domenica ore 10-20; la biglietteria chiude alle 19).

INFO PER IL PUBBLICO

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Testo e immagini da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura