Regione Sicilia. Approvate le ultime proposte dell'Assessore Sebastiano Tusa

La Giunta regionale si è riunita stamane a Palazzo d'Orleans per la prima volta dopo la tragica scomparsa dell'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa, avvenuta nell'incidente aereo di domenica scorsa in Etiopia. In apertura della seduta - presieduta dal vicepresidente Gaetano Armao, vista l'assenza del presidente Nello Musumeci, ancora convalescente dopo un piccolo intervento chirurgico - l'archeologo è stato ricordato con un commosso minuto di silenzio: al posto che l'assessore normalmente occupava nella sala Giunta un mazzo di fiori. Quindi il Governo regionale ha deciso di approvare proprio le ultime proposte avanzate da Sebastiano Tusa nelle scorse settimane.

Con la prima delibera è stato deciso di finanziare - con cinque milioni di euro del Patto per il Sud - sei interventi di risanamento e valorizzazione di alcuni edifici dell'Isola. In particolare, circa 2,6 milioni di euro verranno utilizzati per il Castello di Maredolce a Palermo (restauro dell'edificio del Complesso, realizzazione di una piazza nell'area antistante e sistemazione del Parco). Gli altri 2,4 milioni di euro sono destinati per il completamento del rifacimento e la manutenzione straordinaria delle coperture, il restauro delle superficie decorate e il trattamento dei soffitti del Duomo di Monreale.

Il governo Musumeci ha dato il via libera anche a due disegni di legge proposti in precedenza da Sebastiano Tusa che modificano la precedente normativa sul 'Consiglio regionale per i Beni culturali e paesaggistici' (Legge 80/1977) e sulla 'Istituzione del sistema dei Parchi archeologici in Sicilia' (Legge 20/2000).


Addio al Prof. Sebastiano Tusa

Persona disponibile e aperta al dialogo oltre che archeologo sul campo che non si è mai risparmiato, Sebastiano Tusa lascia la sua Sicilia e il mondo dei Beni Culturali in un profondo sconcerto.  Otto italiani si trovavano sul Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines precipitato pochi minuti dopo il decollo e tra le vittime figura anche l’Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco.

Il dolore per una tale scomparsa è unanime e molti sono i colleghi che lo ricordano con parole di affetto e ammirazione. Uno studioso gentile e disponibile nonostante i numerosi impegni che lo portavano in giro per il mondo a parlare spesso della sua amata terra per cui tanto si è speso.

Il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa analizza il Rostro Egadi 12 subito dopo il recupero_photo Salvo Emma

Figlio del famoso archeologo Vincenzo Tusa, si era laureato in lettere con una specializzazione in Paletnologia. Nel 2004 fu nominato come primo Soprintendente del Mare da parte dell’assessorato dei Beni Culturali della Regione Siciliana, carica che ha portato avanti con successo e con grandi riconoscimenti tra cui ricordiamo il recupero dei preziosi rostri della battaglia delle Egadi, che come in una strana casualità, avvenne proprio il 10 marzo del 241 a.C.

Numerose furono le campagne di scavo organizzate in Italia, tra cui Mozia nel 2005 e Pantelleria, che hanno dato preziosi risultati per l’archeologia siciliana. Lasciata la Soprintendenza del Mare, l’11 aprile del 2018 è stato nominato Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana dal governatore Nello Musumeci che affettuosamente lo ricorda oltre che come grande amico, anche come valido collaboratore nella gestione della politica culturale dell’isola.

Il mondo dell’archeologia e in particolare la Sicilia perde un intellettuale di altissimo livello che tanto si è speso per la sua regione e tanto ancora aveva sicuramente da dare.

La Redazione di Classicult.it si unisce al cordoglio per la perdita del caro Professore.