Casina di Raffaello, programma dei laboratori per bambini e ragazzi

Dopo il periodo di chiusura per manutenzione ordinaria, alla Casina di Raffaello di Villa Borghese riprendono regolarmente tutte le attività. Nei primi giorni di riapertura, da sabato 9 a domenica 17 marzo, lo spazio arte e creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, gestito in collaborazione con Zetema Progetto Cultura, proporrà quattro tipologie di laboratori dedicati a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.

I bambini potranno scoprire la poetica nonsense del dadaismo attraverso la tecnica del collage, impareranno a realizzare una bomba di semi e si metteranno alla prova nella rappresentazione di sé a figura intera, scoprendo le mille sfumature del colore della pelle di ciascuno di noi. Potranno inoltre creare un vero e proprio timbro usando una gomma speciale e divertirsi a dare vita a pattern e composizioni fantasiose con tempere colorate e carta.

Ph Matteo Canestraro_Casina Raffaello_

Dada collage
Mercoledì alle 16.30; sabato e domenica alle 10.30
Dada non significa nulla”, come scrisse Tristan Tzara sul Manifesto del movimento artistico nel 1918. Durante il laboratorio, i bambini liberano immagini da riviste, giornali e depliants e creano nuove composizioni imprevedibili e nonsense tramite la tecnica del collage, con l’aggiunta di colori, carta e altri materiali.

 Che sagoma!
Martedì alle 16.30; sabato e domenica alle 15.00
C’è chi è più alto e chi è più basso, chi ha i capelli cortissimi e castani e chi tutti ricci e biondissimi, qualcuno ha la pelle rosa e qualcuno marrone…per imparare a conoscerci dobbiamo sapere anche come siamo fatti! Ogni bambino rappresenta il proprio autoritratto a grandezza naturale su una sagoma disegnata intorno a lui e con le tempere crea il giusto colore per dipingere la propria pelle.

 Una bomba di semi
Venerdì alle 16.30; sabato e domenica alle 12.00 e alle 17.00
Un laboratorio per giardinieri in erba, per portare a casa un pezzetto di primavera durante i mesi invernali: con un mix di ingredienti semplici e naturali, i bambini impastano una bomba di semi, che esploderà seguendo i ritmi lenti della natura, creando un nuovo angolo verde.

 Il mio timbro
Giovedì alle 16.30; sabato e domenica alle 11.30 e alle 16.00
Con una gomma speciale, forbici e punteruoli, ogni bambino crea il proprio timbro, da usare insieme a tanti altri per realizzare una composizione fantasiosa e colorata.


Prendi la tua cartella e vattene da scuola Roma Musei in Comune leggi razziali 1938

Roma: "Prendi la tua cartella e vattene da scuola", le leggi razziali commentate dai bambini

Prendi la tua cartella e vattene da scuola.

Le leggi razziali del 1938 commentate dai bambini della periferia di Roma

Dal 9 al 25 novembre al Museo di Roma in Trastevere i lavori delle “Scuole della Pace” della Comunità di Sant’Egidio. Inaugurazione giovedì 8 alle ore 17.30, con Ruth Dureghello e Marco Impagliazzo

 

Roma, 7 novembre 2018 – A 80 anni dalle leggi razziali, Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la Comunità di Sant’Egidio, promuove, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, una mostra dedicata alla memoria di questa pagina terribile della storia italiana, che sarà ospitata dal Museo di Roma in Trastevere dal 9 al 25 novembre 2018, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Per i possessori della nuova MIC Card – che al costo di soli 5 euro consente a residenti e studenti l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici – l’ingresso alla mostra è gratuito. All’inaugurazione, in programma l’8 novembre alle 17.30, interverranno il presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.

L’esposizione vuole far memoria delle leggi razziali del 1938 e proporre una riflessione sulle drammatiche conseguenze storiche, culturali e sociali che esse produssero. Protagonisti di questo racconto sono i bambini delle periferie di Roma, che frequentano le “Scuole della Pace” della Comunità di Sant’Egidio. I bambini hanno affrontato in maniera approfondita questo avvenimento e hanno prodotto disegni e testi che formano il contenuto principale della mostra. A questo materiale si affiancano documenti e immagini dell’epoca: pagelle, quaderni, giornali.

Le Scuole della Pace, centri completamente gratuiti e gestiti da volontari della Comunità di Sant’Egidio, sostengono il bambino nell’inserimento scolastico e aiutano la famiglia nel suo compito, proponendo un modello educativo aperto agli altri e solidale, capace di superare barriere e discriminazioni.

La mostra è concepita per essere fruita, in modo particolare, da un pubblico giovane e, a tal fine, si è realizzato uno spazio espositivo evocativo di un’aula scolastica, luogo familiare della relazione, della cultura, del confronto. Nelle sale saranno presenti veri e propri banchi e sedie concessi per l’occasione proprio dalla Scuola primaria “Francesco Crispi”, frequentata all’epoca da Piero Terracina. Inoltre, molti pannelli, sui quali sono stampati disegni e testi, riproducono le fattezze della tipica lavagna scolastica.

Entrando nella prima sala si è accolti dalle voci di alcuni ebrei che raccontano il loro primo giorno di scuola, quello nel quale furono espulsi. L’esposizione attraversa gli eventi storici seguendo tre percorsi – esclusione, resistenza culturale, inclusione – che mirano a un coinvolgimento emotivo, oltre che alla conoscenza dei fatti, da parte del visitatore. Lo stesso percorso conoscitivo ed emotivo che è stato proposto ai bambini come metodo di lavoro.

 

COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO

PRENDI LA TUA CARTELLA E VATTENE DA SCUOLA

Le leggi razziali del 1938 commentate dai bambini della periferia di Roma

L’esposizione vuole far memoria delle leggi razziali del 1938, con le drammatiche conseguenze storiche, culturali e sociali che esse produssero e far riflettere sui fenomeni ancora attuali di esclusione e sulla necessità dell’inclusione per imparare a vivere insieme.

Protagonisti di questo racconto sono i bambini delle periferie di Roma, che frequentano le “Scuole della Pace” promosse dalla Comunità di Sant’Egidio. Nelle Scuole della Pace, centri completamente gratuiti, gestiti dai giovani della Comunità e rivolte ai più piccoli per sostenerli nell’itinerario scolastico e aiutare le loro famiglie, si propone un modello educativo aperto agli altri e solidale, capace di superare barriere e discriminazioni.

I bambini, nel corso di un lungo percorso conoscitivo, ricco di testimonianze e vicende personali, hanno affrontato in maniera approfondita, fra le tante conseguenze di quelle leggi, l’espulsione dei bambini ebrei dalle scuole e hanno prodotto disegni e testi che formano il contenuto principale della mostra. A questo materiale, si affiancano immagini d’epoca: copie di pagelle, quaderni, giornali.

Il progetto è concepito per essere fruito, in modo particolare, da un pubblico giovane (bambini, ragazzi, studenti) e, a tal fine, si è voluto realizzare uno spazio espositivo evocativo di un’aula scolastica, luogo familiare della relazione, della cultura, del confronto. Nelle sale saranno collocati alcuni banchi con le relative sedie, concessi per l’occasione dalla Scuola primaria “Francesco Crispi”, frequentata all’epoca da Piero Terracina -uno dei testimoni che i bambini hanno ascoltato- e da cui fu espulso. Inoltre, molti pannelli, sui quali sono stampati disegni e testi, riproducono le tipiche lavagne scolastiche.

Nella prima sala, si è accolti dalle “voci” registrate di alcuni testimoni che ricordano il loro primo giorno di scuola, quello nel quale furono espulsi: sono racconti raccolti da Radio Rai e messe a disposizione per questo evento.

L’esposizione attraversa gli eventi storici seguendo tre percorsi - esclusione, resistenza culturale, inclusione - che mirano a coinvolgere il visitatore rendendolo consapevole di ciò che accadde e suscitando un atteggiamento di empatia verso coloro che subirono quella terribile ingiustizia.

Lo stesso percorso è stato proposto ai bambini come metodo di lavoro: conoscere le storie dei bambini ebrei inserite nel loro contesto storico, immedesimarsi nelle loro paure e nella loro debolezza, ed essere solidali.

PRIMA SEZIONE

ESCLUSIONE

A partire dal quadro storico generale, sono state evidenziate le principali conseguenze delle leggi razziali sulla vita di migliaia di persone definite di “razza ebraica” e, successivamente, si è voluto concentrare l’attenzione sulle vicende che riguardarono l’espulsione dei più piccoli dalla scuola.

Pannello 1 - È iniziato così…

Parole chiave: pregiudizio, indifferenza, odio, disprezzo.

I bambini ripercorrono la storia dando rilievo a ciò che li ha più colpiti.

Prendi la tua cartella e vattene da scuola”, così si immagina quell’ordine perentorio, da cui prende titolo la mostra. “SBAM”, scrive una bambina accanto al portone della scuola che si chiude per sempre. È il rumore sordo di tutti i portoni chiusi alle spalle dei piccoli ebrei; simile ai grandi tuoni disegnati sopra un edificio scolastico serrato. Di fronte a questo evento, ecco le lacrime di bambini e maestri. Ma l’esclusione dalla scuola è solo un aspetto, ci sono anche i tanti divieti impartiti agli ebrei nella vita di ogni giorno, fino ad arrivare alla drammatica deportazione degli ebrei romani il 16 ottobre 1943, il cui tragico epilogo fu il campo di sterminio di Auschwitz.

Pannello 2 - I sentimenti

Parole chiave: timore, confusione, tristezza, dispiacere.

I bambini non restano indifferenti di fronte a tanta ingiustizia ed esprimono i loro sentimenti: sarei stato spaventato, infuriato, triste, avrei pianto perché dovevo lasciare i compagni… Ci si immedesima nello stato d’animo di quegli alunni ebrei. Un disegno mostra che tutto il mondo è triste per il loro dolore.

Pannello 3 - Espulsione

Parole chiave: no!, vietato, vattene, lacrime.

L’esclusione degli ebrei dalla scuola è espressa in modi diversi: una mano lunga esce dal portone della scuola per allontanare il più possibile; una testa sbuca da un angolo del foglio per gridare “vattene”; un mostro nero impedisce agli alunni di andare a scuola. Un piccolo in lacrime, su uno sfondo bianco, dinanzi ad un cartello che indica l’unica via di uscita: all’ “estero”. I bambini, mostrano di aver compreso pienamente il disprezzo che colpì gli ebrei e non lo accettano. Da dove viene tutto questo male? “Secondo me è sempre la rabbia che causa la discriminazione”, è la spiegazione di un gruppo di bambini che ha realizzato una composizione di articoli e foto dell’epoca al cui centro è posto un uomo dal volto truce.

Pannello 4 - Esclusione

Parole chiave: Liliana, Rachele, Piero, Sami, Settimia, Elio

Un nome, una storia. Sono molte le vicende che i bambini hanno conosciuto, attraverso video, audio e letture di testi. Alcune raccontate dai testimoni diretti: gli alunni del 1938. Attraverso le parole di questi anziani, hanno potuto ‘vedere’ l’esclusione: hanno così disegnato il non poter giocare con gli altri, il ghetto. La storia di Piero Terracina li ha particolarmente coinvolti, per questo ha un grande risalto ed è illustrata in tre parti, come in un fumetto.

Pannello 4 - Perché?

Parole chiave: è ingiusto, è assurdo, è sbagliato

Dalle illustrazioni emerge la domanda dei bambini, di ieri e di oggi, sul perché di tanta ingiustizia. Nei disegni chiedono insistentemente a se stessi, ai maestri, ai genitori: perché? Perché non posso andare a scuola? Un’ingiustizia che appare assurda e incomprensibile: “Non sappiamo perché ma per noi la scuola è chiusa” è scritto su un disegno che raffigura due condizioni opposte: il sole splende sui bambini che possono andare a scuola, mentre la pioggia cade sui bambini cui è impedito entrare. Una bambina tenta una risposta: “perché pensavano che la diversità era brutta”.

Pannello 5 - Separazione: che facciamo?

Parole chiave: amicizia, insieme, diversità, uguaglianza

Dove sono finiti i nostri compagni?” ci si chiede disegnando una classe nella quale alcuni banchi sono improvvisamente vuoti. Un quadretto riproduce una foto di classe dalla quale un alunno è stato strappato via. I bambini si indignano e simpatizzano con chi è debole e maltrattato: “li avrei portati via io, con tutti i parenti” è scritto su un disegno in cui un elicottero fa scendere una lunga scala per salvare i bambini ebrei. Ma si comincia a intuire che la separazione, il disprezzo, la discriminazione sono una minaccia sempre possibile: “se succede un’altra volta che facciamo?”, si chiede una bambina rom, “Stavolta toccherà a noi?”. Nel 1938, un disegno con sagome scure e senza colori mostra la tristezza della separazione, nel 2018, “l’amicizia unisce”, recita un grande cartello colorato e vivace, mentre sopra tante manine colorate è scritto “con l’amicizia fermiamo il razzismo”.

Nella medesima sala, in una zona con documenti d’epoca (copie di giornali, pagelle, quaderni, lettera di una insegnante), è possibile anche visionare interviste di testimoni diretti, filmati dell’Istituto Luce.

SECONDA SEZIONE

RESISTENZA CULTURALE

La mostra, che nella sua prima parte vuole essere luogo della memoria dell’esclusione, in questa seconda sezione rende conto delle strategie di resistenza culturale e umana che la comunità ebraica seppe mettere in atto.

Su alcuni pannelli sono trascritte le testimonianze di chi ha subito le leggi razziali: le loro parole spiegano con semplicità e chiarezza il riscatto che ha significato frequentare la scuola ebraica: “l’apertura delle scuole rappresentava la resistenza pacifica della Comunità ebraica alla profonda ingiustizia della persecuzione antisemita”, afferma Angelo Piperno. La cultura può essere un elemento decisivo per resistere all’ingiustizia, per resistere alla diffusione di una mentalità razzista e discriminatoria: “Conoscersi reciprocamente, rispettarsi, avere considerazione dell’altro, anche se diverso, credo che sia un fattore molto, molto importante anche oggi”, spiega Fulvia Levi.

Era un mondo che crollava, però allo stesso tempo era un nuovo mondo che nasceva” testimonia Piero Terracina. La resistenza culturale messa in atto dalla comunità ebraica fu, come è raffigurato in un disegno, il passaggio “da tristezza in felicità”. “La risposta all’esclusione è continuare a studiare” e quindi si immagina - e si raffigura- la grande gioia dei piccoli ebrei di poter riprendere a frequentare una scuola.

TERZA SEZIONE.

ESCLUSIONE/INCLUSIONE OGGI

Conclude l’esposizione una sezione dedicata sia ai fenomeni di esclusione che, ancora oggi, i bambini subiscono o vedono, sia alla necessità dell’inclusione. Essere amici di tutti è il primo modo per non escludere: i bambini lo sperimentano nella scuola pubblica che oggi accoglie tutti.

Nel pannello “l’esclusione ancora oggi” i bambini mostrano che, ancora oggi, bisogna resistere ad una mentalità che esclude l’altro. Sono tanti gli episodi di emarginazione o di esclusione raccontati dai bambini. Alcuni eventi con connotazioni razziste o con l’uso della violenza.

Ma “se studio potrò rispondere con le parole”: è l'osservazione di un bambino che dà il titolo a uno dei pannelli. Studiare, conoscere, aiuta a comprendere l’altro e a trovare le parole per affrontare la realtà anche quando è difficile. E un disegno raffigura un maestro che spiega ai suoi alunni: “tra le persone non esiste la razza”. Lo ha capito Vittoria che scrive: “Sono contro le leggi razziali perché fanno male ai nostri cuori”.

Conoscere queste storie lontane nel tempo, immedesimarsi e riflettere, ha condotto i bambini delle odierne periferie a solidarizzare con quel dolore antico e con quello di oggi. Di fronte all’esclusione, non si può restare indifferenti. Si deve scegliere. Un disegno mostra il foglio diviso nettamente in due parti: giusto e sbagliato: di là, uno che esclude; di qua, uno che accoglie.

La scuola è il primo luogo dove i bambini possono compiere una scelta di inclusione: “la diversità è una cosa positiva perché ognuno può essere quello che è”. La scuola in cui tutti sono accolti è un ambito decisivo e diviene allora, nei disegni dei bambini, un luogo dove il sole splende, attraversato da arcobaleni coloratissimi.

Infine alcuni bambini descrivono la loro esperienza nella Scuola della Pace dove hanno potuto sperimentare che la cosa più importante “per me è amicizia”. “La Scuola della Pace ci insegna a conoscere gli altri e a non avere paura degli altri”. Nei disegni sulla Scuola della Pace i bambini raffigurati sono di tanti colori, tutti diversi e si abbracciano perché, come scrive una bambina dentro siamo tutti uguali, è solo fuori che siamo diversi!”.

Una serie di installazioni e opere collettive sono collocate al termine dell’itinerario.

 

 

SCHEDA INFO

Titolo mostra Prendi la tua cartella e vattene da scuola. Le leggi razziali del 1938 commentate dai bambini della periferia di Roma

Dove Museo di Roma in Trastevere,

Piazza S. Egidio 1/B

Quando 9 – 25 novembre 2018

Inaugurazione 8 novembre 2018 ore 17.30

Orari Da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00;

la biglietteria chiude alle ore 19.00;

24 e 31 dicembre ore 10.00 – 14.00.

Chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietteria Tariffe non residenti:

Intero: € 6,00 Ridotto: € 5,00

Tariffe residenti:

Intero: € 5,00 Ridotto: € 4,00

Acquistando la MIC Card, al costo di € 5,00, ingresso illimitato per 12 mesi.

Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.

Salvo integrazione se presente altra mostra.

Promotori Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Comunità di Sant’Egidio

In collaborazione con Comunità Ebraica di Roma

Organizzazione e Scuole della Pace di Roma

Comunicazione

Media Partner Mostra www.santegidio.org

SPONSOR SISTEMA

MUSEI IN COMUNE

Con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane

Media Partner Il Messaggero

Servizi museali Zètema Progetto Cultura

Info mostra Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museodiromaintrastevere.it, www.museiincomune.it, www.zetema.it

 

Testi e immagini da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura, Ufficio Comunicazione della Comunità di Sant’Egidio


nel week-end l'arte si anima Museo di Roma

Nel week-end l'arte si anima: appuntamenti del 10-11 novembre 2018

Nel week-end l’arte si anima: un viaggio nelle migliori colonne sonore jazz e l’appuntamento con la grande musica classica

 

Sabato 10 apertura serale del Museo di Roma con la Fondazione Musica per Roma. Domenica 11 attività didattiche e il concerto di Roma Tre Orchestra

Roma, 6 novembre 2018 – Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione Nel week-end l’arte si anima con un nuovo fine settimana ricco di eventi musicali e iniziative per i più piccoli. Sarà ancora una volta il Museo di Roma il protagonista del week-end con l’apertura straordinaria serale di sabato 10 novembre dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle ore 23).

Questo nuovo appuntamento vedrà l’impegno artistico della Casa del Jazz per la Fondazione Musica per Roma che animerà la serata con un programma musicale totalmente dedicato alle sonorità della musica jazz. Protagonisti saranno il duo composto da Mario Raja (sax tenore) e Francesco Poeti (chitarra e basso) che, all’interno del salone del secondo piano (ore 21 e 22.45), ripercorreranno la storia del jazz attraverso la riproposizione di storici classici e la rivisitazione di composizioni di Thelonious Monk e Steve Lacy e la Massimo Nunzi Observation Orchestra che si cimenterà nel concerto dal titolo Jazz in Cinemascope – La colonna sonora del Boom economico.

Nel salone d’onore, alle ore 21 alle ore 22.45, l’ensemble diretto da Massimo Nunzi guiderà i visitatori in un viaggio musicale che ripercorrerà la storia d’Italia del dopoguerra e del boom economico attraverso le più suggestive incursioni jazz nelle colonne sonore dei film del periodo. Un concerto realizzato appositamente sui temi della mostra fotografica Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961, che i visitatori potranno ammirare nel corso della stessa serata. La band, formata da alcuni dei migliori giovani musicisti della scena italiana, seguirà un percorso filologico rigoroso rendendo omaggio ad alcuni dei più grandi maestri come Piero UmilianiRiz OrtolaniBruno CanforaBruno Martino e solisti di jazz come Oscar ValdambriniNunzio Rotondo e Chet Baker.

Pagando il biglietto simbolico di un euroo gratuitamente se in possesso della MIC Card, si potrà accedere al museo, attraversando le sale dello storico palazzo romano che affaccia su Piazza Navona, percorrere il percorso espositivo, ammirando la collezione permanente e le mostre temporanee, e assistere ai concerti in programma.

L’apertura serale di sabato 10 non sarà l’unico appuntamento della giornata. L’evento musicale, infatti, sarà anticipato da un’iniziativa rivolta ai bambini dai 6 ai 10 anni in programma al Museo delle Mura. La mattina alle ore 11.30 si inaugurerà il fine settimana con il laboratorio didattico gratuito dal titolo Nei panni del legionario. Saranno mostrate ai ragazzi riproduzioni accurate di corazze, elmi, scudi e spade, elementi che caratterizzavano l’armamento del legionario romano. Partendo da questo sarà facile far capire loro l’importanza delle Mura di Roma, un monumento che per il suo notevole sviluppo (18,83 Km) e per la sua lunga storia caratterizza fortemente la città. Si consiglia di prenotare allo 060608.

Gli eventi gratuiti proseguiranno domenica 11 secondo la consueta formula della manifestazione. La mattina alle ore 11.30 la musica jazz della sera precedente lascerà il campo alle note della musica classica durante l’esibizione in programma al Museo Napoleonico. A entrare in scena saranno i musicisti della Roma Tre Orchestra nel concerto gratuito dal titolo La musica romantica e neoromantica per violino e pianoforte. Daniele Sabatini al violino e Simone Rugani al pianoforte eseguiranno la Sonata per violino n. 1 in fa maggiore di Mendelssohn, la Sonata per violino n. 2 in la maggiore op. 100 di Brahms e la Sonata per violino e pianoforte op. 11 di von Einem.

Contemporaneamente, alle ore 11.30, una nuova opportunità rivolta ai bambini prenderà vita nel Museo di scultura antica Giovanni Barracco. Aperto a una fascia di età compresa tra i 6 e i 10 anni si realizzerà il laboratorio didattico gratuito Geroglifici e cunei. Anche in questo caso è consigliabile la prenotazione allo 060608.

Nel week-end l’arte si anima è promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è realizzata in collaborazione con le principali istituzioni cittadine come Fondazione Musica per RomaTeatro di RomaTeatro dell’OperaAccademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Università Roma Tre e con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Prossimo appuntamento: venerdì 16 novembre ancora al Museo di Roma con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma.

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laboratori didattici Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Roma

Laboratori didattici al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (novembre-dicembre 2018)

Vi presentiamo i nostri laboratori didattici dedicati al pubblico dei piccoli visitatori

a cura del Servizio per la Didattica del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e di Arteingioco.

 

A partire dal 10 novembre vi aspettiamo per imparare tante nuove attività, all'insegna della scoperta dell'affascinante cività etrusca, della creatività e del divertimento.

I laboratori prevedono visite guidate al Museo a misura di bambino e attività di gioco e apprendimento per gruppi di lavoro, suddivisi per fasce d'età: 5-8 anni; 9-12 anni.

Il costo dell'attività è di 3 euro a bambini (l'ingresso al museo per i bambini partecipanti alle attività è gratuito).

Prenotazione obbligatoria ai numeri 068803562 - 3339533862

E-mail: [email protected]   - [email protected]

Qui per il programma laboratori didattici novembre - dicembre (pdf).

Il padiglione didattico si rifà il look!
Sostenendo il progetto MINI MULUVANICE - mi ha donato contribuirai a rinnovare l'arredo del nostro padiglione didattico. Visita il sito: www.retedeldono.it/cultura

Testo e immagini da Ufficio Stampa Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


Seconda giornata dell'VIII edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

In questo post guida potrete trovare tutti gli appuntamenti e i link alle schede relative alla seconda giornata dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Ove disponibile, la scheda contiene anche un trailer.

Venerdì 19 ottobre 2018

ORE 10.30 RAGAZZI E ARCHEOLOGIA

Sezione dedicata a film d’animazione, docufiction e attività didattiche pensate per il pubblico più giovane, condotte dall’archeologa Elena Piccolo.

Quello del 19 ottobre sarà un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta dei segreti di bellezza dell'antichità. Proiezioni, giochi ed esperienze sensoriali tattili e olfattive renderanno questa esperienza unica e memorabile!

Mi Rasna. Io sono Etrusco

Nazione: Italia

Regia: Giulio Ranaldi

Consulenza scientifica: Samanta Mariotti

Durata: 3’

Anno: 2018

Produzione: Ega – Entertainment Game Apps Ltd

“Mi Rasna. Io sono Etrusco”, nasce come trailer ufficiale dell’omonimo videogame. Il video è stato girato nella splendida cornice dell’antica città di Populonia in collaborazione con la Parchi Val di Cornia e l’ausilio di gruppi di rievocatori che hanno rappresentato scene di vita quotidiana del periodo etrusco.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/mi-rasna-io-sono-etrusco/

Uma História com 29000 anos: recriação imaginada do

enterramento do Menino do Lapedo

Una storia di 29000 anni fa. La ricostruzione ideale della

sepoltura del Bambino di Lapedo

Nazione: Portogallo

Regia: Diogo Vilhena

Consulenza scientifica: Ana Cristina Araújo, Ana Maria Costa

Durata: 5’

Anno: 2015

Produzione: Arqueohoje Lda – Museu de Leiria

29000 anni fa un bimbo venne seppellito nel riparo rupestre di Lagar Velho, a Lapedo, nella regione di Leira. Fu avvolto in un sudario tinto d’ocra rossa, elemento che ha donato al suolo della tomba una tonalità rossastra e che implica un rituale attento e complesso. Il racconto audiovisivo di questo rituale nasce dai risultati dell’indagine sul campo e da studi interdisciplinari condotti sullo scheletro, testimonianza di una delle più importanti scoperte nella conoscenza della storia dell’evoluzione umana.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/una-storia-di-29000-anni-fa-la-ricostruzione-ideale-della-sepoltura-del-bambino-di-lapedo/

ORE 17.30 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Fortificaciones, poblados y pizarras. La Raya en los inicios del Medievo

Fortificazioni, palizzate e ardesia. La Raya all’inizio del Medioevo

Nazione: Spagna

Regia: Pablo Moreno Hernández

Consulenza scientifica: Iñaki Martín Viso

Durata: 11’

Anno: 2018

Produzione: Contracorriente Producciones S.L.U.

Per oltre 500 anni Roma aveva dominato le regioni che attualmente compongono la Raya. Al culmine dell’anno 400 d.C., quest’area era una periferia dell’Impero, ma era all’interno delle reti economiche e politiche imperiali.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/fortificazioni-palizzate-e-ardesia-la-raya-allinizio-del-medioevo/

Bajo la duna

Sotto la sabbia

Nazione: Spagna

Regia: Domingo Mancheño Sagrario

Consulenza scientifica: D. Ramón Corzo Sánchez

Durata: 50’

Anno: 2016

Produzione: Palearctic Films

La scoperta di alcuni disegni sulle pareti di una caverna vicino allo Stretto di Gibilterra ci parla di antiche colonizzazioni e della più importante città fenicia d’Occidente: Gadir. “Sotto la sabbia” riguarda alcune di queste scoperte, soprattutto il ritrovamento sorprendente dei sarcofagi fenici di Sidone. Gli archeologi ci parlano dei reperti riemersi dopo 3000 anni, delle circostanze dei ritrovamenti, delle curiosità e della loro importanza storica.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/sotto-la-sabbia/

ORE 18.30 INCONTRI DI ARCHEOLOGIA

Heritage: Patrimonio è Eredità.

Tutelare il patrimonio culturale per salvaguardare un‘identità.

interviene: Serena Raffiotta, archeologa

Un titolo che ci carica di aspettative, quello dell'archeologa Serena Raffiotta, che darà il via agli #incontridiarcheologia dell'edizione 2018 del festival.

ORE 19.00 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Pia Laviosa Zambotti. Storia di un’archeologa ritrovata

Nazione: Italia

Regia: Elena Negriolli

Consulenza scientifica: Franco Nicolis, Elisabetta Mottes

Durata: 42’

Anno: 2017

Produzione: L’Officina aps – Decima Rosa Video srl

Pia Laviosa Zambotti rappresenta una delle figure più misteriose ed affascinanti nel mondo dell’archeologia del secolo scorso. Una grande devozione allo studio, successi professionali straordinari, ammirata, ma anche osteggiata in vita, ella cade dopo la sua morte in una sorta di oblio fino ai tempi più recenti. Una restituzione alla comunità della figura di donna, archeologa e studiosa che, con le sue luci ed ombre, ha lasciato una traccia profonda nella storia culturale dell’Europa.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/pia-laviosa-zambotti-storia-di-unarcheologa-ritrovata/

ORE 19.45 APERITIVO AL MUSEO

Visita guidata all’interno del Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”, con degustazione di prodotti enogastronomici.

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con #aperitivoalmuseo.
Tutti i giorni, tra le 19.30 e le 20.00, il museo civico "A. Di Vita" e quello etnografico "A. M. Coniglione" di Licodia Eubea si apriranno ai visitatori per una visita guidata e un ricco apericena a base di prodotti locali.
I vini saranno gentilmente offerti dallo sponsor del festival, l'azienda vinicola Baglio di Pianetto, attenta nella produzione di bianchi e rossi che raccontino la Sicilia, ma anche sensibile ad attività culturali che la promuovano in ambito nazionale e internazionale.

ORE 21.00 CINEMA ED ETNOANTROPOLOGIA

Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari

Nazione: Italia

Regia: Salvatore Russo, Giuppy Uccello

Consulenza scientifica: Antonino Cannata, Claudia Pantellaro

Durata: 24’

Anno: 2018

Produzione: Ass. Aditus in rupe – Museo Etnografico “N. Bruno”

Un viaggio nelle suggestioni e nella magia del mondo rurale, visto attraverso gli occhi e le parole dei suoi protagonisti. Il racconto di un mondo, a tratti un po’ sbiadito, di uomini e donne e delle loro esistenze legate alla campagna e alla terra, nella bellezza delle loro relazioni quotidiane e della loro visione della vita.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/di-cu-semu-reportage-su-rituali-e-sopravvivenze-popolari/

Maria vola via

Nazione: Italia

Regia: Michele Sammarco

Consulenza scientifica: Dino Coltro

Durata: 16’

Anno: 2017

Produzione: Michele Sammarco

Le nuvole, un campo, l’acqua di un canale, un anziano che torna a casa. Il tempo scorre piano nella campagna veneta di Angelo e Gabriella. È maggio e, come molti altri in paese, si adoperano per accogliere la processione delle Rogazioni, con cui si affida a Dio il territorio e coloro che vi abitano. Preparano ciò di cui hanno bisogno per chiedere la protezione dalle calamità naturali che potrebbero, come già accaduto in passato, colpire il paese.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/maria-vola-via/

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Attività collaterali

Da giovedì 18 a sabato 20 ottobre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Museo Civico “Antonino Di Vita”

Aperitivo al Museo

Al termine del programma pomeridiano verrà aperto l’Aperitivo al Museo, una visita guidata all’interno dei due musei, con degustazione di prodotti enogastronomici. I ticket per la consumazione saranno in vendita presso il desk informazioni della sala proiezioni.

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Dal 18 ottobre al 18 novembre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Libia. Antiche Architetture Berbere

Mostra fotografica del regista Lucio Rosa.

Durante i giorni del Festival, la mostra sarà visitabile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Saranno proiettati, a ciclo continuo, i film “Il segno sulla pietra”, “Libia is near”, “Fabrizio Mori, un ricordo”.

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Dal 18 ottobre al 31 dicembre

Già antica chiesa di S. Benedetto e S. Chiara

1915-1918. Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra

Attraverso foto d'epoca, immagini e oggetti vari la mostra racconta il contributo dato dai 137 giovani soldati partiti da Licodia Eubea allo scoppio del conflitto mondiale e il loro ruolo nel contesto di quei tragici avvenimenti. L’esposizione è a cura dell’Archeoclub d’Italia “Mario Di Benedetto”.


Uma história com 29 000 anos: recriação imaginada do enterramento do Menino do Lapedo Una storia di 29000 anni fa. La ricostruzione ideale della sepoltura del Bambino di Lapedo

Una storia di 29000 anni fa. La ricostruzione ideale della sepoltura del Bambino di Lapedo

Un bimbo vissuto troppo poco, cui la comunità di appartenenza rese l'ultimo omaggio seppellendolo nella grotta di Lagar Velho, a Lapedo: è quanto ci racconta Una storia di 29000 anni fa. La ricostruzione ideale della sepoltura del Bambino di Lapedo, il breve documentario di Diogo Vilhena prodotto da Arqueohoje Lda, in programma la mattina del 19 ottobre, durante la sezione dedicata ai giovanissimi nella Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea.

Uma história com 29 000 anos: recriação imaginada do enterramento do Menino do Lapedo

Una storia di 29000 anni fa. La ricostruzione ideale della sepoltura del Bambino di Lapedo

Nazione: Portogallo

Regia: Diogo Vilhena

Consulenza scientifica: Ana Cristina Araùjo, Ana Maria Costa

Durata: 5’

Anno: 2015

Produzione: Arqueohoje Lda – Museu de Leiria

Sinossi: 29000 anni fa un bimbo venne seppellito nel riparo rupestre di Lagar Velho, a Lapedo, nella regione di Leira. Fu avvolto in un sudario tinto d’ocra rossa, elemento che ha donato al suolo della tomba una tonalità rossastra e che implica un rituale attento e complesso. Il racconto audiovisivo di questo rituale nasce dai risultati dell’indagine sul campo e da studi interdisciplinari condotti sullo scheletro, testimonianza di una delle più importanti scoperte nella conoscenza della storia dell’evoluzione umana.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Proiezione del film presso il Museo Archeologico del Carmo (MAC), Lisbona, il 30/04/2018

  • I edizione di Firenze Archeofilm, 2018

  • I edizione di ArcheoCineMANN, 2018

Premi e riconoscimenti:

  • Menzione speciale al festival Firenze Archeofilm, edizione 2018

Informazioni regista: Diogo Vilhena è nato nel 1985 a Vila Nova de Milfontes, Portogallo. Nel 2008 si è diplomato presso la ESAD in Suono e Immagine, specializzandosi in comunicazione visiva. Ancora studente, ha co-diretto il breve documentario: “Cinema com Gente Dentro”, dedicato a quanto rimane del cinema itinerante in Portogallo. Il film ha ricevuto diversi premi ed è stato proiettato a Fantasporto 2010. A Sines, ha realizzato pubblicità televisive per il Festival delle Musiche del Mondo (FMM – Festival Musicas do Mundo), un festival di riferimento per le produzioni musicali dal mondo, dove è anche responsabile dei video dell’evento e della sua promozione, a livello nazionale e internazionale. È stato coinvolto in numerosi altri progetti, perlopiù dedicati al patrimonio culturale. Alcuni lavori sono stati realizzati per il Museo di Leiria, distinguendosi nel 2017 con il conseguimento di diversi premi.
Il primo lungometraggio è stato prodotto nel 2015, ed è il documentario: “Mar de Sines” (Un mare di suoni), premiato come miglior film etnografico nell’ambito del Festival Internazionale di Film Etnografici di Recife (Brasile), e selezionato all’interno di oltre 12 film festival e conferenze internazionali.

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://www.cm-leiria.pt/frontoffice/pages/617?news_id=3079

https://www.jornaldeleiria.pt/detalhe-noticia-print/8432

Informazioni casa di produzionehttps://www.arqueohoje.com/

Scheda a cura di: Alessandra Cilio


MINI MULUVANICE: progetto di crowdfunding al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa alla

seconda edizione del Premio Rete del Dono per la Cultura 2018
con il progetto di crowdfunding
MINI MULUVANICE – mi ha donato
che punta a restituire alla giovanissima comunità del Museo un padiglione didattico rinnovato e a misura di bambino

L’iniziativa – che avrà termine il 31 dicembre 2018 - prevede un premio del valore del 10% dell’obiettivo prefissato ai primi 3 progetti che lo raggiungeranno.
Con questo progetto collettivo vogliamo rafforzare la rete territoriale in cui il Museo è inserito e rendere la nostra comunità parte attiva delle iniziative che vogliamo realizzare.MINI MULUVANICE è visitabile all’indirizzo: https://www.retedeldono.it/it/progetti/museo-nazionale-etrusco-di-villa-giulia/mini-mulu-vanice-mi-ha-donato

Testo e immagini da Ufficio Stampa Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Caccia al tesoro archeologico al Parco di Ercolano

Si svolgerà domenica 14 ottobre a partire dalle ore 11.00 la caccia al tesoro al Parco Archeologico di Ercolano, visita gioco per famiglie con bambini dai 3 ai 12 anni. I bambini, guidati dal personale di Coopculture, visiteranno i principali monumenti del Parco con un percorso incentrato sul tema dell'infanzia e dei bambini nel mondo romano: i giochi, la scuola, l'educazione in famiglia, l'alimentazione.

Durante il percorso l'archeologo oltre a mostrare alcuni giocattoli, indicandone l'uso, leggerà degli indovinelli che dovranno indirizzare i fanciulli alla ricerca di riproduzioni di giocattoli, tavolette cerate, carrettini, noci, trottoline, precedentemente nascosti nell'area di scavo. Al termine i bambini riceveranno in dono una piccola pergamena con una favola tratta dalle fonti della letteratura greca e latina.

Bambini e famiglie sono un target di nostro riferimento, sappiamo che a loro dobbiamo tanta attenzione – dichiara il Direttore Francesco Sirano – e l’iniziativa di domenica la consideriamo un trampolino dal quale partire per poi ripeterle in futuro a questa fascia di pubblico tanto influente per il futuro della cultura in generale. Ritengo occasioni del genere fondamentali per il miglioramento dell’offerta culturale del Parco, facendo crescere nei più piccoli l’interesse per il sito archeologico e infondendo la passione per territorio e il patrimonio culturale.

L’iniziativa avrà inizio dalla biglietteria del Parco a partire dalle ore 11,00, le prenotazioni per la caccia al tesoro archeologica si effettuano al numero di Coopculture, 848800288 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17; il sabato dalle 9 alle 14. Le prenotazioni saranno chiuse il venerdì 12/10/2018 alle 17.


[email protected] al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma

Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Domenica 14 ottobre 2018

Vieni al Museo con i tuoi bambini!

In occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo @FaMu, domenica 14 ottobre, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dedica una intera giornata ai suoi piccoli visitatori e alle loro famiglie con la proposta di un laboratorio didattico, visite guidate e rievocazioni storiche.

“Piccolo Ma Prezioso” è il tema scelto quest’anno da @FaMu per offrire nei musei italiani aderenti all’iniziativa tante attività “a misura di bambino”.

Programma della Giornata, incluso nel costo del biglietto

Ore 10.30 – 12.30

“Strumenti, Musica e Danza”. Facciamo musica e danziamo insieme con gli strumenti musicali etruschi costruiti dai bambini.

Laboratorio didattico per le famiglie a cura del Servizio didattico del Museo di Villa Giulia e dell’Associazione Ninuphar.

Si consiglia la prenotazione al seguente indirizzo ([email protected])

Ore 16.00

Visita guidata per le famiglie alle Sale del Museo (a cura del personale del Museo)

Alla Scoperta dei capolavori presenti nelle Sale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il più rappresentativo in Italia della cultura e della civiltà etrusca, nonché custode di testimonianze della cultura italica preromana e di raffinati prodotti greci confluiti nell’Etruria meridionale tra l’VIII e il V sec. a.C..

Ore 10.00 – 17.00

Postazione didattica allestita da rievocatori storici (cortile centrale di Villa Giulia)

(a cura dell’Associazione culturale I RASENNA)

Si rappresenteranno gli usi e i costumi del popolo etrusco, rievocando scene di simposio con il gioco del kòttabos. Saranno in esposizione riproduzioni di strumenti musicali che suonavano gli antichi Etruschi ed elementi bellici. Si realizzeranno riproduzioni di bucchero e di vasellame greco ed etrusco.


[email protected], la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo a Roma

Tra le occasioni speciali per conoscere l’arte e vivere la città

previste nel calendario di PATRIMONIO IN COMUNE Conoscere è partecipare

la nuova offerta didattica per l’anno 2018/19 per studenti e cittadini grandi e piccoli di Roma Capitale

[email protected]

Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

domenica 14 ottobre 2018

 

tema specifico dell’edizione 2018: “Piccolo ma prezioso

Una giornata speciale dedicata ai bambini

 

[email protected], Famiglie al museo, l’iniziativa ideata per accogliere nel museo il pubblico dei piccoli visitatori, accompagnati da genitori e familiari,  si rinnova anche quest’anno con un ricco programma. Il programma - promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura - segue il tema specifico dell’edizione 2018, “Piccolo ma prezioso”, proponendo numerose e diverse occasioni utili a conoscere il patrimonio dei musei civici e di alcuni monumenti.

L’appuntamento di [email protected], domenica 14 ottobre, prevede una giornata tutta speciale dedicata ai bambini, ricca di esperienze utili che possono aiutarli ad essere  persone più creative, sensibili  e attente a ciò che ci circonda.

Dettagli nascosti, oggetti preziosi, giochi e giocattoli nell’antichità, storie di bambini in epoca romana, elementi di vita nella preistoria, una dimora di epoca rinascimentale. Questi e altri ancora sono gli ingredienti che animano attraverso il gioco  le diverse attività.

In ogni luogo ci sarà qualcosa di “prezioso” da scoprire attraverso l’esplorazione dell’arte e il divertimento di una caccia al tesoro, di giochi a squadre o di un “Memory Forense”, appositamente ideato ai Fori Imperiali.

Si potranno così conoscere la bambola di Crepereia alla Centrale Montemartini, la favola dell’imperatore bambino aiMercati di Traiano, i particolari “piccoli e preziosi’ nascosti sulla superficie marmorea dell’Ara Pacis, la scatola misteriosanella Casina del Cardinal Bessarione, i piccoli tesori del Museo Napoleonico che invitano ad un viaggio nel tempo, i dettagli dei dipinti della Pinacoteca Capitolina, della Galleria d’Arte Moderna e delle opere del Museo di Roma in Trastevere. Ci si potrà anche misurare con la vita al tempo del Pleistocene al Museo di Casal de’ Pazzi. Non mancherà la scienza con esperimenti divertenti per bambini e genitori al Museo di Zoologia.

Alcune delle attività in programma sono realizzate anche con la collaborazione dei Volontari del Servizio Civile Nazionale.

Tutti gli incontri sono gratuiti, con pagamento (se previsto) del biglietto d’ingresso secondo tariffazione vigente.

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