L'antico scimpanzé ‘Adamo’ visse oltre un milione di anni fa

25 Febbraio 2016

L'antico scimpanzé ‘Adamo’ visse oltre un milione di anni fa - rivela una nuova ricerca

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Ricercatori dell'Università di Leicester confrontano le geneaologie umane maschili e femminili con quelle dei nostri più vicini parenti animali.

  • I ricercatori hanno determinato le sequenze di DNA dai cromosomi Y dei nostri più vicini parenti animali - scimpanzé, bonobo, gorilla e orangutan
  • L'‘Adamo’ umano data a circa 200.000 anni fa e l'‘Adamo’ gorilla a circa 100.000 anni fa
  • I gorilla mostrano un albero genealogico del cromosoma Y meno profondo di quello degli umani, riflettendo la struttura delle società di gorilla, caratterizzata da maschi alfa
  • Gli scimpanzé mostrano l'esistenza di un'ascendenza molto profonda nei loro cromosomi Y - l'antenato comune (lo scimpanzé ‘Adamo’) visse oltre un milione di anni fa, ed è oltre cinque volte più antico dell' ‘Adamo’ umano

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Secondo i genetisti dell'Università di Leicester, gli scimpanzé hanno un antico antenato comune – o ‘Adamo’ genetico - che visse oltre un milione di anni fa.
In uno studio, finanziato dal Wellcome Trust e pubblicato sul periodico Genome Research, il team di ricerca guidato dal professor Mark Jobling del Dipartimento di Genetica dell'Università di Leicester ha determinato le sequenze di DNA di gran parte del cromosoma Y, passato esclusivamente di padre in figlio, in un insieme composto da scimpanzé, bonobo, gorilla e orangutan.
Lo studio ha pure guardato al DNA mitocondriale (mtDNA), passato dalla madre alla prole, nello stesso insieme di animali.
Questo ha permesso la costruzione di alberi genealogici che possono essere confrontati tra specie e sottospecie – e aiutano i ricercatori a scoprire che l'‘Adamo’ genetico per gli scimpanzé visse ben un milione di anni fa.
La dott.ssa Pille Hallast del Dipartimento di Genetica, autrice principale dell'articolo scientifico, ha spiegato: “L'antenato dell'albero genealogico del cromosoma Y è talvolta chiamato ‘Adamo del cromosoma Y’. Possiamo confrontare le epoche degli ‘Adamo’ delle specie. Per gli umani l'età è di circa 200 mila anni, mentre per i gorilla è di solo 100 mila anni circa. Grazie ai due scimpanzé nel campione, Tommy and Moritz, gli scimpanzé hanno un ‘Adamo’ incredibilmente antico, che visse oltre un milione di anni fa.
“L'albero del cromosoma Y per i gorilla è molto poco profondo, il che calza a pennello con l'idea che siano molti pochi maschi (maschi alfa) a dare origine alla prole all'interno dei gruppi. Al contrario, gli alberi per gli scimpanzé e i bonobo sono molto profondi, il che si adatta all'idea che l'accoppiamento tra maschi e femmine avvenga più indiscriminatamente.”
Il professor Mark Jobling del Dipartimento di Genetica dell'Università di Leicester, a capo del progetto, ha aggiunto: “È interessante confrontare le forme degli alberi genealogici degli umani con quelle dei nostri parenti tra le grandi scimmie. Considerando sia l'albero del cromosoma Y che quello del DNA mitocondriale, gli umani rassomigliano più ai gorilla che agli scimpanzé.
“Questo suggerisce che per tutto il lungo periodo dell'evoluzione umana, la nostra scelta di partner non è stata libera per tutti, e che più probabilmente gli umani, nell'arco della nostra storia evolutiva come specie, hanno praticato un sistema poliginico – nel quale pochi uomini hanno accesso alla maggior parte delle donne, e molti uomini non hanno accesso per niente. Questo è più simile al sistema dei gorilla che a quello di accoppiamento ‘multimaschio-multifemmina’ degli scimpanzé.
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Traduzione dalla University of Leicester. L’Università di Leicester non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.
Lo studio "Great-ape Y Chromosome and mitochondrial DNA phylogenies reflect subspecies structure and patterns of mating and dispersal", di Pille HallastPierpaolo Maisano DelserChiara BatiniDaniel ZadikMariano RocchiWerner SchemppChris Tyler-Smith e Mark A. Jobling, è stato pubblicato su Genome Research.
Gorilla nel loro habitat, foto di TKnoxB from Chemainus, BC, Canada - Flickr, da WikipediaCC BY 2.0.
Scimpanzé comune dallo Zoo di Lipsia, foto di Thomas Lersch, da WikipediaCC BY 2.5, caricata da Tole de.


I bonobo e l'utilizzo di strumenti preagricoli

30 Novembre 2015
Bonobo
Un nuovo studio ha documentato l'utilizzo di strumenti preagricoli sofisticati da parte dei bonobo (Pan paniscus), caratteristica finora considerata una prerogativa di ominidi e appartenenti al genere Homo.
Un nuovo studio ha esaminato diverse caratteristiche culturali pre-umane e del genere Homo, in relazione a bonobo e scimpanzé. I bonobo sono stati spesso considerati meno sofisticati proprio rispetto agli scimpanzé: questi ultimi sono stati visti utilizzare martelli e incudini per rompere noci, o utilizzare rami al fine di farne lance. Il nuovo studio ha invece documentato attività di utilizzo di strumenti preagricoli, rottura di ossa e utilizzo di lance come arma per i bonobo. Oltre a questo, alcuni esperimenti prevedevano una pianificazione, da parte di questi primati, per raggiungere il cibo.

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Sulle nostre spalle il peso dell'evoluzione

8 Settembre 2015
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Quale fu e a quando risale l'antenato comune tra primati e primi umani? (NdT: Last common ancestor, LCA) La domanda è di cruciale importanza, e la risposta continua a sfuggirci, anche a causa del diradamento dei fossili.
Un nuovo studio, però, dimostra che indizi importanti per rispondere possono risiedere nella spalla. Gli umani cominciarono a differenziarsi dai primati del genere Pan (scimpanzé e bonobo) tra i 6 e i 7 milioni di anni fa circa, ma altri tratti sono simili all'orangutan o persino alle scimmie. C'è perciò incertezza, ma lo studio in questione dimostra che, almeno per quanto riguarda la spalla, la nostra è più simile a quella di scimpanzé e gorilla. L'evoluzione si sarebbe completata per arrivare alla moderna configurazione e funzionalità, col genere Homo.
Lo studio, che ha utilizzato misurazioni 3D per giungere alla conclusione, suggerisce pure una transizione graduale dei nostri antenati, da una vita arborea e una maggiore tendenza ad arrampicarsi, a una vita più "terrestre" e con maggiore utilizzo di strumenti.
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