Alla Venaria Reale: Cani in Posa. Dall'antichità ad oggi

Dal 20 ottobre 2018 al 26 maggio 2019, la Reggia di Venaria presenta, nelle Sale delle Arti, la mostra Cani in posa. Dall’antichità ad oggi, la prima grande esposizione in Italia sulla rappresentazione del cane nella storia dell’arte, con una raccolta di manufatti, sculture,
dipinti, incisioni, disegni e fotografie, opera di specialisti animalisti e di alcuni fra i massimi artisti di tutti i tempi, dall’età classica ad oggi.

REGGIA MOSTRA-Cani in posa Dall'antichità ad oggi-

La mostra, a cura di Francesco Petrucci, è organizzata da Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e Glocal Project Consulting S.R.L., da un’idea di Fulco Ruffo di Calabria. La mostra ha come tema la costante presenza del cane nell’universo figurativo occidentale. Nonostante sia stato per lo più un motivo accessorio nella pittura di storia, questo compagno fedele dell’uomo si è guadagnato nel tempo una sua propria autonomia iconografica. Secondo solo alla figura umana, il cane è infatti l’animale più rappresentato nella storia dell’arte, a dimostrazione del profondo legame affettivo ed empatico che li unisce, travalicando sovente gli aspetti del decoro formale. In tale contesto, La Venaria Reale di Torino, che fu per secoli il teatro di caccia dell’aristocrazia Sabauda, è il luogo più appropriato per presentare una mostra sull’iconografia canina.

L’esposizione è articolata in cinque grandi sezioni:
 Cani nell’antichità, con sculture e manufatti della civiltà greco-romana;
 Cani in posa, con ritratti di cani, in posa o in azione (XVI-XXI secolo);
 Cani, uomini e donne in posa, ove uomini, donne e bambini sono ritratti a fianco di
uno o più cani (XVI-XXI secolo);
 Cani in scena, ove il cane è inserito all’interno di episodi storici, di vita reale, religiosa
o allegorica, come presenza costante accanto alla vita dell’uomo (XVI-XXI secolo);
 Cani immaginari, ove l’immagine del cane è trasfigurata attraverso la fantasia degli
artisti, compreso il mondo del fumetto (XVI-XXI secolo).

Prestigiosa la serie di capolavori esposti, a partire dal pompeiano Cave Canem del Museo Archeologico di Napoli, provenienti da importanti musei nazionali ed internazionali, come i Musei Vaticani, gli Uffizi, la Reggia di Caserta, i Musei Civici di Trieste, il Palazzo Chigi di Ariccia, la Galleria Nazionale di Sofia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, il Museo Archeologico Antonio Salinas di Palermo, ecc.. Sono presenti opere di insigni artisti tra ‘500 e ‘700, come Jacopo Bassano, Frans Snyders, Luca Giordano, Sebastiano Ricci, Giovan Battista Tiepolo, Antonio Canova, fino a contemporanei come Carlo Carrà, Eliott Erwitt, Keith Haring e molti altri.

La mostra, realizzata in coproduzione dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude insieme alla Glocal Project Consulting con il sostegno finanziario della società inglese Alphashire e RDB gallery, diventa un evento dedicato al cane grazie anche alla partecipazione dell’ENCI
(Ente Nazionale della Cinofilia Italiano), che cura uno spazio all’interno dei Giardini della Reggia di Venaria.

L’organizzazione di raduni ed iniziative animano una sede progettata come naturale luogo di svago e di piacere legato all’arte venatoria, una delle attività umane di cui il cane è emblema principe per antonomasia. La mostra è sostenuta da aziende italiane ed estere e in particolare di ALPHASHIRE, che opera nell’organizzazione di eventi in campo culturale e in iniziative legate al lifestyle con i suoi brand famosi tra cui Ascot e Pommery. La partecipazione del Gruppo inglese costituisce un’altra novità della mostra che ha tra i suoi obiettivi quello di espandere i confini dell’arte anche attraverso formule e collaborazioni nuove in grado di rappresentare al massimo livello la diversità e la spiritualità alla base della pace universale.

Tra gli sponsor di settore ROME DE BELLEGARDE la nuova galleria nel cuore di Londra a Mayfair; MONGE la più importante realtà produttiva nazionale nel settore degli alimenti per cani (e gatti); VODAFONE con il suo prodotto V-Pet ha creato un prodotto innovativo e
molto funzionale per il controllo a distanza del proprio cane; ARCAPLANET la più nota catena di distribuzione di prodotti pet. ISI & FRIENDS ovvero l’alta moda nel mondo del cane con collari e guinzagli realizzati in pellame speciale e design accurati.


Le origini del cane nell'Asia Orientale meridionale di 33 mila anni fa

15 - 16 Dicembre 2015
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Le origini del cane domestico (Canis lupus familiaris) sono da lungo tempo oggetto di discussioni a livello accademico: c'è chi li ritiene originari del Medio Oriente, chi dell'Europa e chi dell'Asia Orientale.
Una nuova ricerca rientra proprio in quest'ultima categoria, e ritiene - attraverso lo studio del DNA - che si sia giunti a una conclusione definitiva: il cane domestico deriva dal lupo grigio (Canis lupus), addomesticato probabilmente in Cina attorno ai 33 mila anni fa.
I cani dell'Asia Orientale meridionale hanno la più elevata diversità genetica e sono geneticamente più vicini al lupo. Le popolazioni di cani e lupi avrebbero cominciato a divergere quindi attorno ai 33 mila anni fa, con la diffusione globale dell'animale che avvenne attorno ai 18 mila anni fa. Non è chiaro invece l'esatto percorso che portò i cani pienamente addomesticati a diffondersi 15 mila anni fa.
Non è il primo lavoro in questo campo di Peter Savolainen (tra gli autori della ricerca), dell'Istituto Reale di Tecnologia svedese KTH: i suoi precedenti lavori si basavano sul DNA mitocondriale, ma furono negati da altri che però non includevano il DNA dei cani provenienti dall'Asia Orientale meridionale. Se il cane si fosse originato lì, perciò, non sarebbero stati in grado di rilevarlo.
[Dall'Abstract:] L'origine e l'evoluzione del cane domestico rimangono una questione controversa per la comunità scientifica, con aspetti di base come il luogo e la data dell'origine, e il numero di volte in cui i cani furono domesticati, che restano aperti nella disputa. Utilizzando intere sequenze genomiche da un totale di 58 canidi (12 lupi grigi, 27 cani primitivi da Asia e Africa, e una collezione di 19 diversi incroci da tutto il mondo), si è scoperto che i cani dell'Asia Orientale meridionale possiedono una diversità genetica significativamente maggiore, se confrontata ad altre popolazioni, e sono il gruppo maggiormente di base in relazione ai lupi grigi, indicando un'antica origine dei cani domestici nell'Asia Orientale meridionale 33 mila anni fa. Attorno a 15 mila anni fa, un sottoinsieme di cani ancestrali cominciò a migrare verso il Medio Oriente, l'Africa e l'Europa, arrivando in Europa attorno a 10 mila anni fa. Una delle stirpi asiatiche migrò pure indietro verso l'est, creando una serie di popolazioni mescolate con stirpi asiatiche endemiche nella Cina settentrionale, prima di migrare nel Nuovo Mondo. Per la prima volta, uno studio svela lo straordinario viaggio che il cane domestico ha svolto sulla terra.
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Turchia: un cane di tremila anni fa da Tuşba

28 Settembre 2015
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Uno scheletro di un cane di tremila anni fa è stato ritrovato a Tuşba, nell'antica capitale dell'Urartu (anche Tuşpa), nella provincia turca di Van. La scoperta è interessante perché l'animale è seppellito nello spazio nel quale vivevano gli abitanti della casa, ad indicare l'amore per l'animale.
Link: Daily Sabah via Anadolu Agency; Archaeology News Network.
La provincia turca di Van, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Turkey location map.svg (by NordNordWest)).