"Con il Vesuvio sotto i piedi" di Marisa de’ Spagnolis

Con il Vesuvio sotto i piedi; le avventure di una archeologa vissuta negli scavi di Pompei è un libro di memorie dell’archeologa Marisa de’ Spagnolis, edito in formato digitale nel 2015.

L’autrice racconta i suoi dieci anni di vita tra Pompei e la Valle del Sarno, accompagnando il lettore alla scoperta del territorio e dei ritrovamenti avvenuti tra gli anni ’80 e ’90, quando era funzionaria della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno.

Ogni capitolo è dedicato a un luogo e a una scoperta diversa: il territorio pompeiano con Villa Vesuvio e i monumenti funerari dei Lucrezi Valenti; la Valle del Sarno con il santuario della dea Mefitis e la necropoli protostorica; Scafati con la Villa di Popidius Narcissus Maior e, soprattutto, Nocera, protagonista di una serie di straordinari ritrovamenti come il Tempio della Fortuna, le iscrizioni ebraiche, la necropoli monumentale di Pizzone. Non mancano le notizie sulla città di Pompei, all’epoca interessata dagli scavi nella Casa della Gemma e nella Casa dei Casti Amanti.

Marisa de’ Spagnolis ha il pregio di raccontare con chiarezza e sensibilità i risultati delle indagini archeologiche: particolarmente toccante è il resoconto del cantiere di scavo nella Villa di Popidius Narcissus Maior a Scafati, dove i resti dell’uva raccolta nei pressi del torcularium, perfettamente conservati a distanza di secoli, testimoniano con immediatezza una vendemmia interrotta a metà dall’eruzione del Vesuvio.

L’autrice narra con altrettanta sensibilità anche gli aspetti personali del periodo trascorso nel territorio pompeiano: il trasferimento da Roma a Pompei al seguito del marito, il nuovo incarico alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, i tentativi di intimidazione da parte della camorra ma, soprattutto, i ricordi delle tante persone incontrate: operai, funzionari, guardiani e vicini di casa, protagonisti di una Pompei ormai molto diversa.

Marisa de’ Spagnolis
Pompei. Foto ad opera di Jose Pimenta, da Pixabay

Pompei: apertura Casa dei Casti Amanti dall'11 al 14 Febbraio

POMPEI - CASA DEI CASTI AMANTI | APERTURA STRAORDINARIA DALL' 11 AL 14 FEBBRAIO 2017

In occasione della festa di San Valentino, per un lungo week end a partire da sabato 11 a martedì 14 febbraio, la Soprintendenza Pompei apre le porte della Domus dei Casti Amanti.
Aperta per la prima volta nel 2010 e poi richiusa, verrà in via straordinaria proposta alla visita del pubblico prima dell’ avvio del grande cantiere che ne consentirà il restauro globale e la valorizzazione, oltre che la riconfigurazione delle scarpate dell'area.
La casa fa parte  di un’unica grande Insula che comprende anche la Domus dei Pittori al Lavoro e alcune botteghe e si estende per oltre 1500 mq.
Il nome origina dal bacio "casto" che due amanti si scambiano in uno dei quadretti (in foto) di banchetto che decorano il triclinio della casa, con annesso panificio.
Si trattava infatti dell’abitazione di un ricco panettiere e all’interno della domus sono visibili  oltre al forno del panificio, splendidamente conservato, con le annesse macine anche le due stalle con i resti di sette animali.
Ancora non integralmente esplorata, Vittorio Spinazzola nel 1912 aveva iniziato l'indagine della facciata con il balcone con colonnato,  poi danneggiato nel bombardamento del 1943.
Lo scavo è proseguito, a più riprese, dal 1982 fino al 2004, con un ampio progetto di restauro e valorizzazione.
Poco prima dell'evento drammatico del 79 d.C., erano in corso la risistemazione della rete idraulica e, nella Casa dei Pittori al lavoro, il rifacimento della decorazione parietale nel grande oecus: l'interruzione improvvisa lasciò incompleti i quadretti dei quali era già eseguita la sinopia. Indizio dell'abbandono repentino dei lavori sono le numerose coppette ancora piene di pigmenti che l'artista stava adoperando.

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