"Milano e Leonardo", nuovi progetti per le celebrazioni del cinquecentenario

Cultura

Il palinsesto dedicato al genio multiforme di Leonardo da Vinci si arricchisce di nuovi progetti e, dopo New York, verrà presentato a Londra, Parigi, Berlino

L’inaugurazione delle celebrazioni milanesi avverrà il 15 maggio 2019 al Castello Sforzesco

Milano e LeonardoMilano, 9 gennaio 2019 - “Milano e Leonardo”. Un connubio che va ben oltre il titolo del palinsesto di iniziative che la città dedica al cinquecentenario della morte del genio più eclettico della storia. Nessun'altra città ha avuto il privilegio di una presenza così lunga e così feconda. Un legame durato circa vent'anni, durante la sua età matura, mentre Leonardo stava esplorando tutti i campi del sapere ed era in grado di offrire al duca Ludovico il Moro il meglio della sua capacità creativa. Molte le tracce della sua attività a Milano, innumerevoli le suggestioni e le eredità immateriali che ci ha lasciato, numerosi gli interventi sul territorio giunti sino a noi, che ancora guardiamo con stupore e meraviglia: dal sistema di navigazione dei Navigli lombardi al “Cenacolo” nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, dal “Ritratto di Musico” all'invenzione grafica e pittorica della Sala delle Asse al Castello Sforzesco, che sarà straordinariamente riaperta al pubblico dopo una lunga sessione di studi e restauri il 16 maggio 2019.

Milano celebra questa ricorrenza, e lo fa con un palinsesto di iniziative lungo nove mesi (maggio 2019 – gennaio 2020) che ha il suo cuore al Castello – dove Leonardo giunse nel 1482 per mettere le sue competenze a servizio del duca Ludovico Sforza – ma coinvolge istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni e società diffusi su tutto il territorio lombardo. Il palinsesto tuttavia è stato e sarà preceduto da una serie di importanti appuntamenti di preparazione e approfondimento, già iniziate a partire dallo scorso luglio.

Dopo la presentazione a New York lo scorso novembre, il programma verrà presentato dall’assessore alla Cultura Filippo Del Corno alla National Gallery di Londra (18 gennaio), alla Gare de Lyon a Parigi (12 febbraio) e all’Istituto Italiano di Cultura a Berlino (25 febbraio).

Il programma di “Milano e Leonardo”, in stretta connessione con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, è realizzato grazie all'azione del Comitato di Coordinamento “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019” – istituito da Comune di Milano|Cultura, Regione Lombardia|Direzione Generale Autonomia e Cultura) e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Segretariato Regionale per la Lombardia e Polo Museale Regionale della Lombardia) – e del Comitato Territoriale (Milano e Lombardia) che accoglie altre istituzioni coinvolte nella realizzazione di iniziative di valorizzazione dell’eredità di Leonardo: Ente Raccolta Vinciana, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Basilica di Santa Maria delle Grazie, Fondazione Stelline, Triennale di Milano, Comune di Vaprio d'Adda e Comune di Vigevano.

Il palinsesto “Milano e Leonardo 500” è tuttora in progress: il Comitato scientifico di esperti che ha vagliato tutte le iniziative entrate a far parte del programma, sta tuttora verificando le proposte che continuando ad arrivare, ma il calendario è già ricco di iniziative e progetti artistici, culturali e scientifici, in linea con la molteplicità del genio leonardesco.

Il palinsesto dedicato a Leonardo da Vinci prenderà il via il 15 maggio 2019 con l’inaugurazione delle iniziative che avranno luogo al Castello Sforzesco di Milano.

Dal 16 maggio verrà riaperta al pubblico la Sala delle Asse. Il cantiere di studio e restauro della Sala, aperto nel 2013, era stato sospeso temporaneamente per la prima volta durante il semestre di Expo 2015, permettendo ad oltre 355.000 visitatori di ammirare il “Monocromo” leonardesco, la possente radice che si insinua tra le rocce disegnata sulla parete est della Sala, già stata oggetto di un accurato restauro. Ora la Sala riapre, smonta integralmente i suoi ponteggi e si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando le molte porzioni di disegno preparatorio emerse durante la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti. Nessuno infatti, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare a poca distanza tronchi, paesaggi, rami e foglie che continuano ad affiorare, cambiando progressivamente la percezione della Sala. Attraverso una scenografica installazione multimediale i visitatori saranno poi guidati nella lettura dello spazio integrale, spostando l’attenzione dalla volta (molto compromessa dai restauri del passato e che sarà oggetto nel 2020 di un restauro specifico) alle pareti e scoprirà come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco, case e colline all’orizzonte, al di là degli alberi: dalla stanza del duca Sforza all’esterno, al territorio da lui governato.

Le sale del Castello Sforzesco saranno sede di altri due progetti dedicati a Leonardo.

La mostra “Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza”, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019 nella Cappella Ducale, permetterà di individuare le relazioni iconografiche e stilistiche tra le decorazioni artistiche della  Sala delle Asse e la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano, grazie a una selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci, di leonardeschi e di altri artisti del Rinascimento, provenienti da importanti istituzioni italiane e straniere.

Un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi dal 16 maggio 2019 al 12 gennaio 2020, trasporterà il visitatore nella Milano di Leonardo, conducendolo alla scoperta della nostra città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi (in diversi momenti tra il 1482 e il 1512). Nel percorso sarà inserita una mappatura visiva georeferenziata di quanto ancora si conserva di quei luoghi, sia in città che all’interno di musei, chiese ed edifici del territorio. Al visitatore non resterà quindi che uscire dal Castello Sforzesco e passeggiare per Milano alla ricerca dei luoghi in cui Leonardo si muoveva quotidianamente.

Palazzo Reale, luogo tradizionalmente deputato al potere della Signoria milanese e che riacquistò importanza quando il Castello Sforzesco a inizio Cinquecento decadde, ai tempi di Leonardo era il Palazzo Ducale. Questa sede così ricca di storia, che Leonardo frequentò senz’altro durante il suo lungo soggiorno milanese, ospiterà, anche se in altra foggia e in altro ruolo, tre progetti espositivi a lui dedicati:

Il primo in ordine cronologico, dal titolo “Il meraviglioso mondo della natura”, ha come filo conduttore il modo in cui Leonardo è stato in grado di modificare la percezione e la rappresentazione della natura. La mostra, in programma da marzo a luglio 2019, si focalizza sul complesso di oltre venti grandi tele conosciute come «Sala del Grechetto» provenienti dal distrutto Palazzo Lunati Verri in via Montenapoleone, un unicum nella produzione figurativa italiana, sia per le dimensioni che per la quantità di specie animali raffigurate.

La seconda mostra, intitolata “La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento”, in programma dal 7 ottobre 2019 al 17 novembre 2019, presenterà per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. L’arazzo, che fu tessuto probabilmente in Fiandra su cartone di un artista lombardo (forse Bramantino?), rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l'immagine di un'opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Donato nel 1533 a Papa Clemente VII, l’arazzo fece ritorno in Italia e da allora non è mai uscito dai Musei Vaticani.

Sempre a Palazzo Reale, da marzo a luglio 2019, il collettivo di artisti di fama internazionale Studio Azzurro realizzerà un percorso immersivo e interattivo dedicato a “Leonardo enciclopedico contemporaneo” e popolato da macchine leonardesche che si trasformano in dispositivi narrativi, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. I visitatori si avvicineranno alle macchine sensibili progettate da Studio Azzurro per scoprire il genio eclettico di Leonardo, enciclopedico e contemporaneo.

La collezione del Museo del Novecento si arricchirà nel 2019 di due opere d'arte contemporanea dedicate al genio di Leonardo: Ettore Favini ed Eugenio Tibaldi sono infatti i vincitori ex-aequo del concorso indetto dal Comune di Milano|Cultura per una produzione originale ispirata ad aspetti specifici della ricerca del maestro. “Atlantico”, l’opera di Favini, è un’installazione video che ha scelto come tema la nebbia e l'influenza che questa ebbe sulla produzione artistica e scientifica di Leonardo, e verrà allestita da maggio a novembre presso la GAM; mentre “Giardino Abusivo”, l’opera site specific di Tibaldi che coniuga elementi naturali come le piante con una riflessione sul consumo e il decadimento dei beni nella società contemporanea, verrà realizzata presso il Museo di Storia Naturale.

Il Museo del Novecento inoltre, dal 14 giugno al 15 settembre 2019, propone un “confronto possibile” tra Lucio Fontana e Leonardo da Vinci, attraverso un focus centrato sull’iconografia del cavallo, del “cavallo rampante” e del “cavallo e cavaliere”, così frequenti in importanti artisti del Novecento che si sono inevitabilmente misurati con il passato.

“Leonardo da Vinci Parade” è la prima iniziativa realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo, a cui il Museo stesso è dedicato. Curata e realizzata dal Museo in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, la mostra mette in dialogo, in una visione d’insieme inedita, i modelli storici e gli affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 da Fernanda Wittgens, allora Direttrice della Pinacoteca, a Guido Ucelli, fondatore del Museo. Un'insolita parata, appunto, in cui si esibiscono sul palco del Museo modelli e affreschi, in un accostamento inconsueto di arte e scienza. Un percorso che permetterà di attraversare i diversi campi di interesse e studio di Leonardo sul tema dell’ingegneria e della tecnica, valorizzando la collezione storica con cui il Museo apriva al pubblico nel 1953, in occasione dei 500 anni dalla sua nascita.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia inoltre, dal 20 febbraio al 19 maggio 2019, presenta per la prima volta in Italia le opere dell’artista olandese Theo Jansen, conosciuto in tutto il mondo per le sue spettacolari installazioni cinetiche e definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”. L’universalità e l’apertura che contraddistinguono l’approccio di Jansen nei confronti del sapere creano un saldo legame con la figura di Leonardo tecnologo e ingegnere, grazie ad una ricerca orientata all’innovazione e soprattutto a un’attenta osservazione della natura. Frutto di questo studio è appunto la mostra “Dream Beasts” che mette in dialogo arte e scienza.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, in occasione delle celebrazioni leonardesche, valorizzerà il proprio patrimonio di opere di Leonardo da Vinci, e degli artisti della sua cerchia, con un ciclo di quattro mostre di alto profilo scientifico incentrate su tre temi principali. Il ciclo espositivo si apre a dicembre 2018, con un’esposizione in due tempi, della durata di tre mesi ciascuno, che presenta nel suo complesso 46 fogli, scelti tra i più famosi e importanti del Codice Atlantico a cura del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
La terza rassegna, in programma da giugno a settembre, approfondirà gli ultimi anni di attività del maestro, attraverso una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo.
Il ciclo espositivo si concluderà a settembre 2019, con una mostra dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia, curata da Benedetta Spadaccini. L’esposizione seguirà due linee di studio: da un lato ci si concentrerà sulle diverse tecniche disegnative utilizzate da Leonardo e da lui introdotte a Milano, secondo un percorso cronologico che mette in risalto le personalità degli artisti coinvolti. Dall’altro si presenteranno i risultati di analisi diagnostiche non invasive condotte in situ sui disegni stessi.

Nell'autunno del 2019 Palazzo Litta, con la mostra “La corte del gran maestro. Leonardo da Vinci, Charles d’Amboise e il quartiere di Porta Vercellina”, omaggerà la figura del mecenate Charles d'Amboise e, grazie all'esposizione di due fogli del Codice Atlantico nei quali Leonardo traccia il disegno dell’isolato della sua residenza milanese (l'attuale Palazzo Litta), ricostruirà attraverso materiale ottocentesco inedito l’aspetto del quartiere di Porta Vercellina (corso Magenta) ai tempi di Leonardo.

Fino al 13 gennaio 2019, nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, il Polo Museale Regionale della Lombardia presenta al pubblico “Leonardo da Vinci: prime idee per l'Ultima Cena”, una raccolta di disegni di mano di Leonardo stesso, eseguiti in preparazione del Cenacolo, e di suoi allievi, che è allestita proprio davanti all’opera per consentire un immediato raffronto con il dipinto murale. La mostra, aperta dallo scorso 13 ottobre, ha costituito una straordinaria anteprima del palinsesto “Milano e Leonardo”.

Il 7 e 8 novembre l'Ente Raccolta Vinciana, in collaborazione con Mibac e Comune di Milano, organizzerà a Palazzo Reale un Convegno internazionale di studi sull’ultimo decennio della vita di Leonardo, esaminando le sue attività, le sue ricerche teoriche e i suoi diversi committenti fra il 1510 e il 1519, cercando di mettere a fuoco il rapporto tra le sue attività teoriche e il fallimento dei progetti, sia pittorici che architettonici che tecnici o ingegneristici che gli venivano affidati. Nessuno infatti dei grandi progetti cui egli si dedicò nell’ultimo decennio della sua vita venne mai portato a termine: dal Monumento equestre al Maresciallo Trivulzio alla bonifica delle Paludi Pontine, dai progetti per San Pietro a Roma a quelli per il Palazzo Reale di Romorantin.

A proposito di opere incompiute, Snaitech, che ospita il Cavallo di Leonardo realizzato in epoca contemporanea da Nina Akamu su disegno di Leonardo stesso e che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo Snai San Siro, ha pensato in occasione di queste celebrazioni di valorizzare l'opera offrendola come base per la creatività contemporanea. Snaitech selezionerà infatti un pool di artisti e designer a cui assegnerà il compito di decorare, ognuno secondo la propria cifra stilistica, una riproduzione in scala del Cavallo. Le riproduzioni d’autore, insieme al Cavallo originale, diventeranno il soggetto di un’installazione collettiva all’Ippodromo durante la Design Week ad aprile. Da maggio a ottobre le opere saranno posizionate in diversi punti della città, creando una contaminazione cittadina. Una app con contenuti di realtà aumentata permetterà al pubblico di inquadrare il Cavallo di Leonardo i cavalli dislocati in città, attivando contenuti interattivi esclusivi su Leonardo e sugli artisti che hanno realizzato le riproduzioni d’artista.

Dimostrare l’innegabile influenza di Leonardo sugli artisti contemporanei è l’obiettivo della mostra che sarà allestita alla Fondazione Stelline dal 2 aprile fino al 30 giugno 2019. “L’Ultima Cena dopo Leonardo”, a cura di Demetrio Paparoni, proporrà una rilettura contemporanea dell’Ultima Cena con la presenza di importanti artisti, protagonisti della scena contemporanea -  Wang Guangyi, Anish Kapoor, Robert Longo, Masbedo, Yue Minjun, e Nicola Samorì - in uno scambio dialettico tra oriente e occidente.
La storia delle Stelline è profondamente legata a Leonardo: Andy Wharol, infatti, ha realizzato proprio alle Stelline nel 1987 la sua ultima serie The Last Supper come omaggio al Cenacolo ora ospitato in Santa Maria delle Grazie.

I nove mesi di celebrazione del quinto centenario della morte di Leonardo Da Vinci rappresentano anche un’ulteriore occasione per visitare Milano, che vede crescere anno dopo anno i turisti da ogni parte del mondo: nel 2017 ha registrato un incremento turistico del 10,2% rispetto all’anno precedente e nel 2018 (dati gennaio-novembre) vede un ulteriore aumento del 9,65%.
Il logo di “Milano e Leonardo” che accompagna graficamente tutte le iniziative del palinsesto, realizzato dal Comune di Milano|Comunicazione, è un lettering sullo sfondo di un’incisione che riproduce l’autoritratto di Leonardo da Vinci: la bella stampa apre il trattato di Giuseppe Bossi dedicato al Cenacolo, volume conservato presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco.

Sono diversi gli itinerari turistici che daranno l’opportunità ai visitatori di entrare nel mondo di Leonardo seguendo le orme delle ricerche portate avanti dal genio di Vinci: dall’Ippodromo di San Siro fino alla Conca dell’Incoronata, passando dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, dal Cenacolo di Santa Maria delle Grazie e dalla Vigna di Leonardo, proseguendo verso il Castello Sforzesco e la Pinacoteca Ambrosiana, con una sosta in piazza della Scala.

 

Come da Comune di Milano.


Castello Sforzesco: mostra sulle buone pratiche di conservazione dei libri

Cultura

Castello Sforzesco, una mostra dedicata alle buone pratiche di conservazione dei libri

Al percorso espositivo principale corre parallelo un percorso per i ragazzi, con diorami e contenuti multimediali

Castello Sforzesco di Milano mostre conservazione libri libroMilano, 28 dicembre 2018 – Nella splendida Sala del tesoro (con ingresso dal Cortile della Rocchetta), la Biblioteca Trivulziana ha allestito una preziosa mostra che conduce il visitatore alla (ri)scoperta dell’oggetto libro, attraverso l’esposizione di una particolarissima selezione di volumi, realizzati dall’VIII al XVIII secolo e appartenenti alle raccolte civiche milanesi, anche grazie a supporti multimediali e didattici.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e curata da Isabella Fiorentini, con Loredana Minenna e Stefano Dalla Via, la mostra, aperta al pubblico gratuitamente fino al 14 aprile prossimo, si avvale anche di supporti multimediali e didattici.

Il fil rouge del racconto è rappresentato dalle voci di un piccolo dizionario in forma di avvertenze che Gaetano Volpi (1689-1761), editore erudito nella Padova del XVIII secolo, pubblicava nel 1756 a beneficio di tutti gli “amatori de’ buoni libri” allo scopo di mettere in guardia contro cattive abitudini di conservazione dei volumi e negligenti pratiche di stampa e di legatura. E la mostra prende il titolo proprio da questo antico “libretto di istruzioni”, ossia “Avvertenze necessarie e profittevoli a’ bibliotecarj, e agli amatori de’ buoni libri”.

Ogni volume esposto - alcuni manoscritti, altri a stampa, alcuni in carta, altri in pergamena - è testimone di una particolare forma di degrado che ha danneggiato il supporto fisico ma ha lasciato intatto o almeno parzialmente leggibile il contenuto testuale. Le pagine macchiate dall’acqua e dal fuoco, le legature in cuoio consumate dai tarli, la pergamena superstite di un’antica Bibbia in ebraico posta a protezione di un testo in latino: sono solo alcuni degli oggetti scelti perché i visitatori, adulti e ragazzi, possano esercitare lo sguardo e la mente nell’osservazione della struttura e dei materiali del libro, così come lo conosciamo in occidente dai primi secoli dell’era volgare.

Gli apparati didascalici della mostra sono stati elaborati applicando due diversi registri linguistici (al percorso didattico principale corre parallelo un percorso per i ragazzi), rispettando sempre la correttezza tecnico-scientifica dei contenuti ma rinunciando di norma a usare una terminologia specialistica, se non adeguatamente spiegata in forma divulgativa. L’allestimento comprende anche un diorama dedicato ai materiali del libro e alcuni contenuti multimediali.

Durante il periodo espositivo sono previsti incontri con i curatori, visite guidate per adulti e laboratori e visite animate per bambini e ragazzi, sia gratuiti che a pagamento, nell’ambito della programmazione didattica del Castello Sforzesco.

La sede e gli allestimenti sono tutti accessibili ai disabili motori. I testi destinati ai ragazzi sono stati elaborati in un font ad alta leggibilità, per venire incontro alle esigenze di tutte le categorie di piccoli lettori.

I contenuti sonori sono presentati anche in forma testuale e il diorama didattico offre spunti d’interesse per un’esperienza tattile.

Tutti i testi sono sia in italiano sia in inglese.

Come da Comune di Milano.


“Beyond the Castle”: rivivi la Milano rinascimentale di Ludovico il Moro e di Leonardo da Vinci

Castello Sforzesco

Al via al “Beyond the Castle”, per rivivere la Milano rinascimentale di Ludovico il Moro e di Leonardo da Vinci

Un percorso tra reale e virtuale, che permetterà ai giocatori di sfidarsi e allenarsi tra le antiche mura della Torre Falconiera, immergendosi nell’atmosfera, nella bellezza e nelle curiosità di fine ‘400.

Milano, 28 marzo 2018 – Scagliare frecce dall’antica Torre Falconiera in difesa del Castello Sforzesco, confrontarsi con le più sorprendenti invenzioni del genio leonardesco e immergersi nella Milano di Ludovico il Moro non è mai stato così reale. Dal 29 marzo prende il via al Castello Sforzesco “Beyond the Castle”, la nuova esperienza di realtà virtuale interattiva progettata per offrire ai visitatori la possibilità di rivivere ancor più da vicino la storia, il fascino e il patrimonio culturale di uno dei simboli più amati e conosciuti della città meneghina attraverso nuove modalità.

Un’iniziativa realizzata dalla startup italiana Beyond the Gate, che si inserisce nell’ambito delle proposte didattiche e di approfondimento gestite da Opera d’Arte, arricchite con una nuova esperienza unica nel suo genere, pensata per unire storia e conoscenza ad un approccio giocoso e interattivo, destinato a giovani, famiglie, adulti e curiosi, e reso possibile grazie alla tecnologia più innovativa.

Virtuale e reale insieme: “Beyond the Castle” prevede un percorso integrato che inizia attraversando le Merlate del Castello accompagnati da una guida, per poi arrivare all’antica Torre Falconiera, dove i visitatori-giocatori, indossando appositi visori, diventano protagonisti di un’esperienza interattiva di “hyper reality”, muovendosi liberamente nell’ambiente circostante e interagendo con lo stesso, immersi nell’atmosfera di fine ‘400.

Diversamente dalla maggior parte degli esperimenti di realtà virtuale esistenti, Beyond the Gate dà la possibilità di far giocare più utenti contemporaneamente, in modo che possano anche interagire tra loro.

Tolti i visori, il percorso può proseguire dal virtuale al reale con la visita alle collezioni e raccolte civiche nelle sale del Castello Sforzesco, fra cui la meravigliosa Sala delle Asse – dove si può ammirare la celebre decorazione leonardesca realizzata nel 1498 sotto Ludovico il Moro – per poi estendersi attraverso la città di Milano. Attraverso la mappa speciale consegnata ai visitatori-giocatori, si potranno infatti poi visitare anche dal vivo alcuni dei luoghi che compaiono durante l’esperienza: luoghi che rappresentano alcune delle più alte e interessanti testimonianze del Rinascimento italiano e del genio leonardesco a Milano, dalla Biblioteca Trivulziana alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie alla Vigna di Leonardo, al Parco Sempione dove si trovano i resti della Porta del Soccorso, antico accesso al Castello, e della cinta muraria della Ghirlanda.

E per finire, condividendo il tuffo nel passato, c’è anche la possibilità di scattarsi un innovativo “selfie rinascimentale”.

“L’iperrealtà, virtuale o aumentata, è ormai una delle forme attraverso le quali passa una buona parte della conoscenza, soprattutto per i ragazzi – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Non a caso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha recentemente inserito i videogiochi tra le categorie di beni da promuovere, la cui qualità anche estetica può essere riconosciuta al pari di quella di un’opera cinematografica. In particolare, questa esperienza di realtà virtuale, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, consente di conoscere di più e meglio il patrimonio culturale del Castello Sforzesco e di Milano, avvicinando un pubblico che forse, diversamente, non avrebbe scoperto la sua storia straordinaria e le sue molte ricchezze artistiche”.

I Musei del Castello Sforzesco infatti hanno aderito insieme ad altri musei civici al primo International Game Camp (Milano, 13-15 ottobre 2017) - una manifestazione sostenuta da Fondazione Cariplo Progetto IC Innovazione Culturale per incoraggiare lo scambio tra designer di giochi internazionali ed esperti italiani nel campo del Cultural Heritage - e mettendo a disposizione di giovani gamedesigner oltre 100 immagini di opere del proprio patrimonio (https://www.internationalgamecamp.com/)

“Le nuove generazioni – dichiara Marco Arena, fondatore di Beyond The Gate –  crescono in un mondo digitale dove tutto si muove velocemente e dove rischiamo troppo facilmente di dimenticare il passato delle nostre città. Se nella maggior parte dei casi lo studio della Storia è limitato a un apprendimento passivo con cui i giovani fanno fatica a relazionarsi, dall’altra parte esiste invece un patrimonio culturale ricchissimo di tradizioni, curiosità, personaggi e momenti storici di grande fascino e interesse. Basti pensare agli oltre 20.000 Castelli e Torri presenti in Italia. Per questo con l’esperienza di realtà virtuale di Beyond the Castle abbiamo voluto proporre un cambio di approccio, ridando vita al passato in un luogo straordinario come il Castello Sforzesco”.

Durante tutta l’esperienza di “Beyond the Castle” una voce guida, “Eva”, accompagna l’utente attraverso le diverse fasi alternando sessioni di gioco a racconti storici, quiz e approfondimenti su materiali ripresi direttamente dalle collezioni del Castello Sforzesco, a partire dai quali è stata costruita l’esperienza. In particolare, nella parte finale il giocatore si trova in una ricostruzione del laghetto di Santo Stefano e dei Navigli, nell’attuale via Laghetto, dove dovrà rispondere ad alcune domande scoprendo altre curiosità legate alle fonti presentate precedentemente durante l’allenamento degli arcieri.

Beyond the Gate è una startup tutta italiana, con sede a Milano, composta esclusivamente da giovani professionisti sotto i 30 anni e focalizzata sullo sviluppo di esperienze di edutainment interattive e multigiocatore. Dalle ricostruzioni storiche all’approfondimento scientifico, Beyond the Gate crea mondi tutti da esplorare, in grado di attivare modalità di conoscenza e di apprendimento dinamiche, semplici e divertenti, grazie all’utilizzo delle più innovative tecnologie immersive.

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Milano: apertura gratuita dei musei civici, attività per bambini al Castello

Domenica al museo

Ingressi gratuiti e attività per bambini al Castello

Milano, 2 febbraio 2018 - Il 4 febbraio torna "Domenica al museo", l’iniziativa del Comune di Milano e del MiBACT che prevede l’apertura gratuita dei musei civici ogni prima domenica del mese.

Sarà quindi possibile visitare gratuitamente la Pinacoteca di Brera, i musei del Castello Sforzesco, il Museo del Risorgimento, la GAM|Galleria d’arte moderna, il Museo del Novecento, il Museo archeologico, il Museo di storia naturale, l’Acquario, il Museo della Pietà Rondanini, la Casa museo Boschi Di Stefano, le Gallerie d’Italia, il Museo del Cenacolo vinciano (su prenotazione obbligatoria) e lo Studio museo Francesco Messina.

Anche in occasione di questa domenica al museo, il Castello Sforzesco propone laboratori creativi e percorsi didattici (a pagamento) per bambini da 4 a 12 anni.

Come da Comune di Milano.


Milano, Sforzinda: week-end estivi nel castello medievale

Sforzinda

Weekend estivi nel castello medievale

“Per un giorno… in un castello - Laboratori creativi per famiglie al Castello Sforzesco” si svolgerà tutti i sabati e domenica fino al 1 ottobre 2017, compreso nei giorni 12-13-14-15 agosto. Le attività ludico-educative, organizzate dalla cooperativa milanese ABCittà con una programmazione rinnovata, sono rivolte a gruppi di bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, accompagnati dai genitori o altri adulti.

Milano, 29 giugno 2017 – Come una giornata trascorsa in un castello medievale, tra tornei e danze di corte: a Sforzinda, la storica Sezione Didattica del Comune di Milano che si trova dentro al Castello Sforzesco, tornano gli appuntamenti gratuiti per famiglie per rendere divertenti e avventurosi anche i fine settimana estivi trascorsi in città.

“Per un giorno… in un castello - Laboratori creativi per famiglie al Castello Sforzesco” si svolgerà tutti i sabati e domenica fino al 1 ottobre 2017, compreso nei giorni 12-13-14-15 agosto. Le attività ludico-educative, organizzate dalla cooperativa milanese ABCittà con una programmazione rinnovata, sono rivolte a gruppi di bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, accompagnati dai genitori o altri adulti.

Si tratta di sei percorsi, che verranno alternati nel corso dell’estate, durante i quali bambini e ragazzi potranno immedesimarsi nei personaggi che hanno abitato il Castello in epoca medievale per rappresentare cerimonie solenni; scopriranno i simboli delle famiglie nobili per creare il proprio stemma; si ispireranno a Sforzinda per costruire la loro città ideale; seguiranno Leonardo da Vinci nella progettazione di macchine speciali; si esibiranno in tornei di giochi di altri tempi o in danze di corte insieme a mamma e papà.

Ogni giornata offre 2 turni (ore 14-16 e ore 16-18) che possono ospitare massimo 15 bambini in età scolare. Le attività prevedono l’interazione tra bambini e genitori/adulti accompagnatori e all’interno del gruppo.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.

Per ulteriori informazioni: sforzinda@abcitta.org

Come da Comune di Milano.


Milano: torna al Castello l’Estate sforzesca, dal 9 giugno al 27 agosto

Cultura

Torna al Castello l’Estate sforzesca, ogni sera uno spettacolo per tutta l’estate dal 9 giugno al 27 agosto

Milano, 7 giugno 2017 – Al via il 9 giugno la quinta edizione di Estate sforzesca, la rassegna di spettacoli di musica, teatro e danza che quest’anno si presenta completamente rinnovata e ampliata nei tempi e nei generi.

Promosso e coordinato da Comune di Milano|Cultura, il programma quest’anno propone quasi 70 spettacoli selezionati tra le oltre 110 proposte pervenute da parte di operatori culturali e associazioni. Sul palco allestito nel Cortile delle Armi, ogni sera dal 9 giugno al 27 agosto andrà in scena uno spettacolo con ingresso gratuito o a prezzo contenuto.

Il ricchissimo calendario di Estate sforzesca offrirà ai milanesi e ai turisti in visita nella nostra città una proposta diversa per ogni sera d’estate, da vivere open air in un contesto storico e affascinante.

La rassegna si apre venerdì 9 giugno alle ore 21 con il concerto della Civica orchestra di fiati (il primo dei 6 in programma) dedicato alle musiche di Verdi, Ponchielli e Monteverdi, ma gli appuntamenti musicali spazieranno dalla classica al jazz, dal folk al pop.

La Salumeria della musica è presente con quattro concerti dedicati alla musica pop (Fabio Concato, 7 luglio e Semplicemente Battisti, 28 luglio), jazz (Salumeria jazz night con la band di Paolo Tomelleri, 30 giugno) e funky (Tom’s Family 10th anniversary, 21 luglio); Musicamorfosi propone anche quest’anno tre appuntamenti di musica ethno-folk a ingresso gratuito (11, 12 e 13 luglio), mentre il pianista Dardust sposta l’immaginario sonoro verso le atmosfere del Nord Europa (28 giugno). Sono i Beatles i protagonisti della serata del 17 luglio dedicata al 50esimo anniversario dell’album “Sgt. Pepper’s lonely hearts club band”, mentre la notte del 4 agosto sarà accompagnata dai notturni di Chopin e Fauré. La Fondazione Amadeus presenta infine 4 concerti di diverse estrazioni e suggestioni – dal classico al contemporaneo con contaminazioni tradizionali, etniche e jazz – dal 24 al 27 luglio. Il 24 giugno ritorna "Campus band", che porta sul palco le 5 band e i 5 cantautori finalisti del contest per giovani talenti curato da Mario Lavezzi.

Durante la sera del 12 agosto Estate sforzesca propone un’esperienza speciale: un pianoforte “silenzioso” proporrà agli spettatori un concerto di notturni e chiari di luna da ascoltare rigorosamente in cuffia, per non spezzare l’atmosfera e l’incanto di una notte al Castello.

Gli spettacoli teatrali selezionati per Estate sforzesca sono produzioni che toccano temi diversi, capaci di conquistare un pubblico eterogeneo: alcuni infatti sono fortemente connessi alla storia del Castello Sforzesco (Games of Sforza, i 50 anni che sconvolsero Milano, 23 giugno), altri alla rivisitazione di classici (Di a da in con super tra fra Shakespeare, di Atir, 16 giugno; e Otello Unplugged, 9 agosto), altri ancora a personalità sportive (Mi voleva la Juve, 14 giugno, e Gioann Brera, l’inventore del centravanti, 23 luglio) o a personaggi leggendari (Ghiaccio - La spedizione di Shackleton al Polo Sud, 8 luglio). Tre diversi spettacoli di teatro e musica (11 giugno, 20 luglio, 5 agosto) vedono infine in scena i detenuti delle carceri di Opera e San Vittore.

La danza è protagonista sul palco del Castello in tre diverse serate: il Balletto di Milano mette in scena Carmen/Bolero (17 giugno), mentre con Temporaneo Tempobeat si coniuga danza contemporanea con tecnologia wireless e beat boxing (5 luglio); il 14 luglio, infine, performance con musica live con The dance game show.

L’unico spettacolo pomeridiano Giocastrocche show, sabato 10 giugno alle ore 16:30, è dedicato ai bambini nel primo weekend di vacanza dopo la fine dell’anno scolastico; mentre giovedì 17 agosto alle ore 21 il pubblico dei più piccoli può assistere a Il carnevale degli animali.

Sabato 15 e domenica 16 luglio, infine, “Il trono di spade: l'Inverno al Castello”, evento speciale a cura di Sky Atlantic. Un intero weekend, con eventi, installazioni, rappresentazioni sceniche e musicali dedicati alla serie televisiva più seguita al mondo. E domenica notte, a chiusura dell’evento, alle 3:00 in contemporanea con gli Stati Uniti sarà trasmessa la prima puntata della nuova stagione de “Il trono di spade”.

Come da Comune di Milano.


Milano: Castello dedica a famiglie e bambini domenica gratuita del 5 febbraio

Domenica al Museo

Il Castello dedica alle famiglie e ai bambini la giornata a ingresso gratuito del 5 febbraio

Dopo il grande successo della prima “Domenica al Museo” lo scorso 1 gennaio, durante la quale i Musei del Castello Sforzesco hanno registrato, nel solo pomeriggio, la presenza di ben 7.337 visitatori, il Castello ha scelto di dedicare la giornata di domenica 5 febbraio ai bambini e alle famiglie.

Milano, 1 febbraio 2017 – Il 5 febbraio sarà ancora “Domenica al Museo”, l’iniziativa del Comune di Milano e del Mibact che prevede l’apertura gratuita dei musei ogni prima domenica del mese.

Sarà quindi possibile visitare gratuitamente, oltre alla Pinacoteca di Brera, i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Risorgimento, la GAM|Galleria d’Arte Moderna, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario, il Museo della Pietà Rondanini, la Casa Museo Boschi Di Stefano e lo Studio Museo Francesco Messina. Aderisce all’iniziativa anche Armani/Silos. L’ingresso al Museo del Novecento è ridotto (6 euro) e il biglietto consente di visitare, oltre alla collezione, anche la mostra “Boom60! Era Arte Moderna”. Ridotto anche l’ingresso a Palazzo Morando|Costume Moda Immagine (6 euro) per visitare non solo le collezioni ma anche le mostre “Manolo Blanik. The Art of Shoes” e “Ricami di luce”, allestite nelle sale museali al primo piano.

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Milano: a Sforzinda, emozioni e segreti dei presepi svelati ai bambini

Natale a Milano

A Sforzinda tutte le emozioni e i segreti dei presepi svelati ai bambini

Una delle opere esposte alla Pinacoteca del Castello Sforzesco: Malosso, Adorazione dei pastori, 1580 circa

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Milano, 6 dicembre 2016 – L’emozione dell’attesa, la meraviglia della luce e i segreti da svelare di tutti personaggi che lo compongono. Il presepe di Sforzinda è proposto non solo come un insieme di statuette da ammirare, ma come un percorso ricco di curiosità e sorprese tutto da scoprire. Un viaggio pieno di emozioni e suggestioni che porta i bambini tra i presepi d’arte rendendoli partecipi in modo attivo e giocoso di una storia millenaria.

La Sezione didattica del Castello Sforzesco propone infatti nei mesi di dicembre e gennaio un percorso speciale dedicato al più antico simbolo del Natale, rivolto a tutti i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: www.comune.milano.it/sforzinda

Come da Comune di Milano.


Milano: inaugurata mostra dedicata all'architetto Renzo Mongiardino

Cultura

In occasione del centenario dalla nascita, si inaugura al Castello Sforzesco la mostra dedicata all'architetto Renzo Mongiardino

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Milano, 26 settembre 2016 - Alle ore 18 di martedì 27 settembre, presso la sala del Tesoro al Castello Sforzesco, si apre al pubblico con un'inaugurazione aperta alla stampa la mostra 'Omaggio a Renzo Mongiardino. (1916-1998) Architetto e scenografo', che sarà allestita nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco dal 28 settembre all’11 dicembre 2016.

L'esposizione, promossa e realizzata dal Comune di Milano (Direzione Centrale Cultura – Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici), è stata pensata per celebrare il centenario dalla nascita di uno dei più celebri architetti d'interni del secondo Novecento, Renzo Mongiardino, di cui le Raccolte Civiche conservano un consistente nucleo di documenti. Gran parte del materiale presentato in mostra proviene infatti dal Fondo Mongiardino conservato presso la Civica Raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli' dal 2002 grazie alla donazione di Maria Mongiardino, figlia dell’architetto; a questo ricchissimo lascito si aggiungono alcune opere ancora conservate dalla famiglia.

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Milano: tre mesi di musica, teatro e danza per l’estate sforzesca e in piazza Duomo

Cultura

Tre mesi di musica, teatro e danza per l’estate sforzesca e in piazza Duomo

Nove appuntamenti con una retrospettiva dedicata a William Shakespeare. In agenda anche lo spettacolo “Paolo Tomellieri special guest: l’età d’oro dello swing” con musiche di Goodman, Webb e Sampson

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Milano 5 giugno 2016 – Musica classica e sinfonica, jazz ed etnica, bande militari. Ma anche danza e performance artistiche, cinema e tanto teatro con una retrospettiva dedicata al drammaturgo inglese William Shakespeare. L’Estate Sforzesca nel cortile della Armi del Castello torna ad animare le serate milanesi dal 7 giugno alla fine di agosto. Già più di sessanta gli appuntamenti in calendario a partire dal debutto, martedì 7 giugno alle ore 21 con lo spettacolo “Paolo Tomellieri special guest: l’età d’oro dello swing” con musiche di Goodman, Webb e Sampson.

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