Vittorio Veneto: convegno nazionale "Testimoni di Guerra. Attori di Pace"

CONVEGNO NAZIONALE
DEI MUSEI DELLA GUERRA

Testimoni di Guerra. Attori di Pace

Iniziativa promossa dal Comune di Vittorio Veneto nell'ambito degli eventi per il Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale
"1918. Quando scoppia la Pace"

Museo della Battaglia di Vittorio Veneto – Aula Civica
Dalle 9.30 alle 16.30

A cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale e ad oltre settanta dalla conclusione dell'ultimo conflitto, ma in un contesto di tensioni internazionali, di fronte al rinvigorire di numerosi nazionalismi appare più che mai opportuna una riflessione sul ruolo, sull'azione e sulle prospettive dei musei della guerra nati a conclusione dei conflitti, per ricordare e dare testimonianza di questi terribili eventi che hanno segnato la storia del XX secolo.

Ecco dunque che un prestigioso convegno "Testimoni di Guerra. Attori di Pace", all'interno del fitto calendario di eventi per le commemorazioni del Centenario – in corso a Vittorio Veneto – vedrà riuniti nell'Aula Civica del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, nella giornata di giovedì 13 settembre 2018, direttori e studiosi dei musei della guerra operanti a livello nazionale, con l'importante partecipazione anche di Gautier Marseille rappresentante del francese Musée de la Somme 1916.
Un incontro a testimonianza della storia che questi musei racchiudono nelle loro collezioni e un'occasione per riflettere sull'identità e sul ruolo civico, ma anche culturale ed educativo svolto da queste istituzioni per la comunità, tra passato presente e futuro.

L'evento, promosso dal Comune di Vittorio Veneto con il sostegno della Regione del Veneto, si svolgerà a partire dalle 9.30 aprendo con i saluti del Sindaco Roberto Tonon e del rappresentante della Regione del Veneto. Seguiranno le due sessioni di interventi; la prima dalle 10.00 alle 12.30 ruoterà attorno ai temi dei luoghi della memoria, della storia e del cambiamento dei musei della guerra nella contemporaneità, con la partecipazione di Orietta Pizzol, Direttore del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto; Michela Bassanelli, Architetto e dottore di ricerca in architettura, autrice di pubblicazioni sulla memoria collettiva; Camillo Zadra, Direttore del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto; Stefano Basset, Direttore del Museo Storico delle Truppe Alpine; Gautier Marseille, rappresentante Musée de la Somme 1916. La seconda parte di incontri proseguirà dalle 14.30 fino alle 16.30 e verterà sulle iniziative didattiche promosse dai musei nel territorio, con gli interventi di: Giuseppe Masetti, Direttore Istituto della Resistenza di Ravenna; Anna Pisetti del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto; Mauro Passarin, Direttore del Museo del Risorgimento e della Resistenza.

A fare da cornice al convegno è il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, con la maestosa Loggia del Cenedese affrescata nel XVI secolo da Pomponio Amalteo e l'Aula Civica ricoperta dalle pitture di Giovanni De Min (1842 – 1844), che dal 2014 ha assunto una nuova veste contemporanea. Grazie al nuovo allestimento multimediale infatti, forme, luci, suoni, colori, materiali, immagini fisse e in movimento arricchiscono i percorsi espositivi all'interno del Museo, custode anche dello straordinario fondo "Luigi Marzocchi" che comprende migliaia di fotografie, negativi e documenti personali del famoso fotografo di guerra.

Continua intanto il denso programma di iniziative "1918. Quando scoppia la Pace" per l'anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, che ha visto alternarsi eventi di musica, cinema, arte, dialoghi e conferenze, e vedrà svilupparsi fino al 4 novembre 2018 importanti raduni di Associazioni d'Arma e iniziative culturali. Tra cui il progetto internazionale di arte contemporanea curato da Dimitri Ozerkov, Capo Dipartimento d'Arte Contemporanea del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, con la partecipazione di 13 artisti under 40 in rappresentanza dei paesi partecipanti al conflitto.

Testo e immagini dagli Uffici Stampa
Villaggio Globale International e Comune di Vittorio Veneto


Velletri: convegno "Imago Deorum. Culto e Rappresentazione delle Divinità nell’Antica Roma"

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Imago Deorum.

Culto e Rappresentazione delle Divinità nell’Antica Roma

 

11-12 maggio 2018

Sala Tersicore - Palazzo Comunale di Velletri

Piazza Cesare Ottaviano Augusto 1

 

Venerdì 11 maggio

 

Ore 10:00 - Saluti Istituzionali:

 

Igor Baglioni, Direttore Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

Maria Paola De Marchis, Vicepresidente Consorzio SBCR - Sistema Biblioteche Castelli Romani

Giuliano Cugini, Presidente Calliope Associazione Culturale

Sara di Luzio, Direttore Gruppo Archeologico Veliterno

Lorenzo Bongirolami, Direttore Gruppo Archeologico Latino Colli Albani “Bruno Martellotta”

 

Ore 10:30 - Prima Sessione

 

Marina Piranomonte (Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma), Anna Perenna, la dea ritrovata

Caterina Mascolo (Sapienza Università di Roma), Armata, matronale o ammaliante? Alcune riflessioni relative alla restituzione iconografica del simulacro di Venere Genitrice

Vito Mazzuca (Sapienza Università di Roma), Iside, la dea multiforme: culto e rappresentazione a Roma

 

Venerdì 11 maggio

 

Ore 15:00 - Seconda Sessione

 

Ginevra Benedetti (Università degli Studi di Siena), Il «dio totale»: Pantheus come risultato delle interpretationes intralinguistiche ed iconografiche del politeismo antico

Elena Santilli (Università degli Studi di Macerata), Apollo violento, Apollo trickster e infine Dio, tra divinità e profetazione sibillina

 

Pausa

 

Claudia Conese (Università degli Studi di Firenze), Il Giano dei Fasti e lo ianus geminus

Francesco Ursini (Sapienza Università di Roma), Le divinità agricole come fattori di stabilizzazione nei Fasti di Ovidio

 

Ore 17:00 - Presentazione del volume

Nel giardino di Pomona. Le ‘Metamorfosi’ di Ovidio e lʼinvenzione di una mitologia in terra dʼItalia, Universitätsverlag Winter, Heidelberg 2017

di Laura Aresi

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Luciana Furbetta (Sapienza Università di Roma)

Laura Aresi (Heidelberg Univesity)

 

Sabato 12 maggio

 

Ore 10:00 - Terza Sessione

 

Valeria Ducatelli (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), gli dèi alle porte. Fondazioni cultuali nei pressi di porte urbiche

Fabio Giorgio Cavallero (Sapienza Università di Roma), Le riforme graccane e l’immagine politico-cultuale della Bona Dea Subsaxana

 

Pausa

 

Vittoria Canciani (Università degli Studi di Verona), L’immaginario mitraico romano: presentazione di alcuni dati preliminari

Ennio Sanzi (Società Italiana di Storia delle Religioni), Iuppiter Optimus Maximus Dolichenus: dalla Commagene a Roma. Osservazioni storico-religiose

 

Ore 12:00 - Presentazione del volume

Maghi Sacerdoti Santi. Un itinerario storico-religioso attraverso le “crisi” dei primi secoli della nostra èra, Lithos editrice, Roma 2015.

di Ennio Sanzi

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Claudia Santi (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)

Ennio Sanzi (Società Italiana di Storia delle Religioni)

 

Ore 15:00 - Quarta Sessione

 

Intervengono:

Clara Di Fazio (Sapienza Università di Roma), Iuppiter Latiaris e Fortuna Primigenia: culto e rappresentazione di due divinità latine a Roma

Paolo Garofalo (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Iuno Sospita Mater Regina: culto e rappresentazione di una divinità tra Lanuvio e Roma

 

Pausa

 

Ore 17:00 - Presentazione del volume

Castor a Roma. Un dio Peregrinus nel foro, Agorà & Co., Lugano 2017,

di Claudia Santi

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Claudia Santi (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)

 

Saluto di chiusura lavori:

Roberto Alessandrini, Presidente Associazione “Legio Secunda Parthica Severiana”

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/742227449499270/


Frascati: convegno "Piante degli Uomini, Piante degli Dèi. Miti, Credenze e Simbologie dell’Antichità Classica"

Accademia “Vivarium Novum”

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Piante degli Uomini, Piante degli Dèi

Miti, Credenze e Simbologie dell’Antichità Classica

27-28 aprile 2018

Accademia “Vivarium Novum”, Villa Falconieri,

Viale Borromini 5, Frascati

 

Venerdì 27 aprile

 

Ore 15:00 - Saluti Istituzionali:

 

Ore 15:30 - Prima Sessione

 

Intervengono:

Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid),

Sui fiori, sul loro colore, sulla varietas nel mondo: dalla Flora ovidiana alla flora linneana

Carmine Pisano (Università degli studi di Napoli “Federico II”),

La flora di Hermes tra natura e cultura

 

Pausa

 

Giuseppina Paola Viscardi (Università degli Studi di Salerno),

Il fiore dello zafferano e il simbolismo del croco nel mito e nel rito greco

Alessandro Locchi (Sapienza Università di Roma),

Tra insidie e colori. Il variopinto mondo floreale di Aphrodite

 

Ore 17:30 - Presentazione del volume

Il papavero da oppio nella cultura e nella religione romana, Olschki, Firenze 2017

di Lorenzo Fabbri

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Lorenzo Fabbri (Università degli Studi di Milano)

 

Sabato 28 aprile

 

Ore 10:00 - Seconda Sessione

 

Intervengono:

Giampiera Arrigoni (Università degli Studi di Milano),

Demetra e il fico culturale

Alessandro Pace (Università degli Studi di Milano),

Demetra e la Sicilia: un rapporto non convenzionale?

 

Pausa

 

Anna Però (Università degli Studi di Milano),

Efesto, tra il fuoco e le piante

Lorenzo Fabbri (Università degli Studi di Milano),

Il bosco e il prato infero di Persefone

 

Ore 12:00 - Presentazione del volume

Dèi e piante nell’antica Grecia, Sestante Edizioni, Bergamo 2018,

a cura di Giampiera Arrigoni

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Giampiera Arrigoni (Università degli Studi di Milano)

 

Ore 15:00 - Terza Sessione

 

Intervengono:

Emanuele Lelli (Sapienza Università di Roma) - Luca Aprile (Aditus in rupe, Floridia),

Immaginario botanico antico e moderno tra scienza e folklore

Carmelo Scandurra (Aditus in rupe, Siracusa),

Piante, fiori e altri vegetali fra archeologia e iconografia in età tardoantica e medioevale: alcuni esempi dal territorio siracusano

Anna Luisa Vitullo (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna),

Il tartufo nella Grecia antica

 

Pausa

 

Ore 17:00 - Tavola Rotonda Conclusiva

 

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Ileana Chirassi Colombo (Università degli Studi di Triste)

Luigi Miraglia (Accademia “Vivarium Novum”)

Marisa Tortorelli Ghidini (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)


Roma: convegno "Traiano, l’Arco di Benevento e la società"

Oggi, ore 15.00

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Nell’ambito della la mostra “TRAIANO, Costruire l’Impero, creare l’Europa”

convegno

TRAIANO, l’Arco di Benevento e la società

Incontro a ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili, con prenotazione allo 060608.

Nel corso del convegno sarà approfondito il tema dell’opera di riorganizzazione dell’amministrazione in ambito sociale e della politica di miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. Traiano infatti abbassò i prezzi e le tasse e offrì elargizioni di vario tipo.

La beneficenza dell’imperatore raggiunse i municipi e le colonie d’Italia attraverso l’Istituzione alimentare, provvedimento che aveva lo scopo di favorire lo sviluppo agricolo tramite la concessione di prestiti ai proprietari terrieri: gli interessi erano utilizzati per il mantenimento di bambine e bambini.

Anche le donne della casa imperiale contribuirono e il loro esempio fu seguito dalle numerose sacerdotesse del loro culto e da tante matrone, che dotarono le comunità cittadine di edifici e monumenti.

Il programma assistenziale fu celebrato nei rilievi dell’Arco di Benevento, eretto per ricordare l’apertura della via Traiana, che da Benevento conduceva a Brindisi abbreviando il percorso della via Appia. La beneficenza del potere imperiale offrì un sostegno all’economia dell’Italia anche grazie alla costruzione di infrastrutture, strade e porti: quasi la totalità delle azioni munifiche di Traiano furono opere di pubblica utilità.

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Venezia: convegno "When Alice meets Pinocchio"

Studiosi internazionali discutono sui classici della letteratura per l’infanzia. Italia e Inghilterra a confronto

ALICE ANTIFASCISTA E PINOCCHIO TIROLESE

A CA’ FOSCARI IL PRIMO CONVEGNO DEDICATO AI RAPPORTI ANGLO-ITALIANI NELLA LETTERATURA PER RAGAZZI

When Alice meets Pinocchio’ si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 9.30, a Ca’ Bernardo Sala B. Tra i temi anche Dahl e Rodari: come e perché alcuni classici per l’infanzia fanno fortuna all’estero e altri no

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VENEZIA - Pinocchio, Alice, Peter Pan, Heidi, Pippi Calzelunghe &co., i piccoli lettori sono spesso più ‘internazionali’ dei grandi. A Ca’ Foscari il primo convegno dedicato ai rapporti anglo-italiani nella letteratura per ragazzi, fatti di parallelismi, entusiasmi e incomprensioni in due mondi culturali e linguistici che continuano a studiarsi pur nella loro diversità. When Alice Meets Pinocchio si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 9.30, a Ca’ Bernardo Sala B.

«Prendiamo Alice e Pinocchio, due tra i classici più famosi e amati dai piccoli – spiega la Prof.ssa Laura Tosi, docente di Letteratura Inglese ed esperta di letteratura per l’infanzia – Alice è esponente della Pax Britannica, Pinocchio del Risorgimento italiano. Da una parte c’è la bambina borghese che si annoia a scuola, dall’altra il bambino poverissimo che costringe il padre a vendere la giacchetta per comprare l'abbecedario. In Alice i riti del tè, in Pinocchio la fame atavica. Tutti e due rappresentano antimodelli - Alice cerca di capire le regole di un mondo strampalato e Pinocchio si fida di tutti - che superano le frontiere territoriali diventando per l’infanzia modelli universali, libri unici ma imitatissimi».

Quando si rilascia un ‘passaporto’ italiano ad Alice o Peter Pan e un ‘passaporto’ americano a Pinocchio, ovvero quando testi e personaggi vengono tradotti, riadattati e letti in altri Paesi, cosa succede agli originali?

«Pensiamo al Pinocchio di Disney – risponde la Prof.ssa Tosi. - L'americanizzazione ne ha fatto un piccolo tirolese (mentre Collodi aveva combattuto nelle guerre di Indipendenza contro gli austriaci) che non ha la fame e la povertà estrema del personaggio originale. Ha pagato un prezzo alto per ottenere il suo passaporto ma è probabilmente per via di Disney che in tutto il mondo conoscono Collodi».

Un prezzo che, andando oltre il genere fantasy, non è stato pagato dal libro Cuore di De Amicis.

«Cuore celebra l'utopia di una scuola laica e pubblica – continua la Prof.ssa Tosi - in cui il figlio del carbonaio siede vicino al figlio dell'avvocato ed è necessario che si stimino reciprocamente per costruire la nuova Italia e "fare gli Italiani". Quello italiano è un progetto, o un sogno,  interclassista. Un concetto impensabile nell’ Inghilterra vittoriana, dove le school stories sono ambientate nei collegi d'élite che formeranno i futuri governanti e ufficiali coloniali dell'impero britannico».

La storia dei rapporti anglo-italiani nella ‘children's list’ è anche una storia di incomprensioni. Scrive Nazareno Padellaro nel convegno nazionale per la letteratura infantile e giovanile di Roma:  "Reputo dannoso, dal punto di vista formativo, metter tra le mani dei nostri fanciulli traduzioni e riduzioni di libri stranieri, perchè essi ... disorientano, talvolta irreparabilmente, sovrapponendo fantasmi e sentimenti che si agglutinano in abiti mentali di altre razze. .... . Corre famoso per il mondo il libro intitolato Alice nel paese delle meraviglie di Carroll. L’atmosfera d’incubo che grava sulla vicenda finisce col deformare quel senso plastico delle cose e quindi quel giudizio obiettivo di esse, che è il dono innato di tutti gli Italiani".

L’ultimo paper del convegno tratterà dell'umorismo in Roald Dahl e Gianni Rodari, due autori dalla fama e dalle caratteristiche diverse: il senso dell'umorismo è legato alle peculiarità di ciascuna nazione, al senso della lingua, dei rapporti sociali, della storia. Eppure l'umorismo di Dahl ha avuto tanta presa sui bambini italiani, mentre le poche traduzioni di Rodari sono ormai introvabili nel mondo anglosassone.

Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia

L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Venezia, convegno: "Il Ghetto come metafora globale"

Un convegno internazionale a Venezia il 12 luglio promosso da Università Ca’ Foscari e Princeton University

IL GHETTO COME METAFORA GLOBALE

Evento nell’ambito del cinquecentenario del Ghetto

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Il Ghetto fuori dal Ghetto, una ‘metafora globale’ che esce dalla specificità veneziana ed ebraica che viaggia nel tempo e nel mondo, diventando luogo della coscienza. Questo il focus del convegno internazionale in programma a Venezia Ca' Dolfin il 12 luglio e promosso dall’Università Ca’ Foscari Venezia e da Princeton University.
Da luogo fisico e della memoria a luogo della coscienza, una giornata di incontro tra studiosi e discipline per discutere dei significati comparativi del Ghetto e delle sue possibili declinazioni odierne
“The Ghetto as Global Metaphor. An international Symposium”
Convegno internazionale nell’ambito delle manifestazioni dedicate al  cinquecentenario della fondazione del Ghetto di Venezia
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“Il Mercante di Venezia” di scena in Laguna

Dal 26 al 31 luglio l’opera di Shakespeare viene per la prima volta messa in scena in Campo del Ghetto a Venezia dove è idealmente ambientata. Il 12 luglio a Ca’ Dolfin il convegno “The Ghetto as Global Metaphor. An international Symposium”

“IL MERCANTE DI VENEZIA” DI SCENA IN LAGUNA

SEI SPETTACOLI DAL 26 LUGLIO ALL’1 AGOSTO

Da un’idea dell’Università Ca’ Foscari e Compagnia de’ Colombari in partnership con il Comune di Venezia e il brand The Merchant of Venice. Biglietti in vendita sul sito http://www.themerchantinvenice.org

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VENEZIA –  Shylock ‘ritorna’ nel Ghetto, 500 anni dopo, e si fa in cinque. Il quartiere ebraico più antico del mondo, a Venezia, diventa un esclusivo palcoscenico, per cinque magiche notti di luglio, eospiterà per la prima volta nel Ghetto (dove l'opera è idealmente ambientata) Il Mercante di Venezia, la celebre opera di Shakespeare scritta alla fine del Cinquecento. Per il personaggio principale, l’ebreo Shylock, la regista Karin Coonrod metterà in scena cinque diversi attori in cinque differenti scene.

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Roma: 2 Giugno 1946. Appunti sulla nascita della Repubblica Italiana

Lunedì 13 giugno 2016 ore 17
2 GIUGNO 1946. APPUNTI SULLA NASCITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Roma, Casa della Memoria e della Storia |13 giugno -7 settembre 2016
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La mostra racconta, con riproduzioni di testate giornalistiche d’epoca italiane e riproduzioni di alcune copertine straniere, il passaggio dalla monarchia alla repubblica che venne segnato da una massiccia ed entusiastica partecipazione popolare al voto referendario.
In particolare, oltre a ricordare il coinvolgimento degli Italiani e le tensioni degli schieramenti politici che caratterizzarono i giorni prima e dopo il voto, il percorso espositivo vuole rendere omaggio alle donne che, per la prima volta, esercitarono il loro diritto al voto.
 
Dopo l’inaugurazione, alle ore 17.30, si apre il convegno L’idea repubblicana in Italia dalla fine del ‘700 al 2 giugno 1946.
 
Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Venezia: Convegno Internazionale sulla faida come risoluzione dei conflitti

All’Università Ca’ Foscari tre giorni di convegno internazionale sul sistema della FAIDA, 9-11 giugno

LA FAIDA COME RISOLUZIONE DEI CONFLITTI DAL MEDIOEVO ALL’ETA’ MODERNA. FOCUS SULLA VENEZIA DEL XVI-XVII SECOLO

Punto di partenza del convegno è il progetto di ricerca cafoscarino del Prof. Darko Darovec, finanziato dalla UE con borsa ‘Marie Curie’

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VENEZIA –  Vendetta chiama vendetta. Questa regola non scritta ha da sempre rappresentato un forte rischio per le piccole comunità parentali, che per ostilità legate all’onore potevano annientarsi l’un l’altra. La faida, termine che oggi è espressione di bieca e truce violenza, ha invece rappresentato un sistema giuridico che per secoli svolse una funzione importante sul piano del controllo sociale e delle diverse rappresentazioni culturali.
Per approfondire i molteplici aspetti storico-antropologici della faida, a Ca’ Foscari si danno appuntamento per  tre giorni di convegno, FAIDA Feud and blood feud between customary law and legal process in medieval and early modern Europe (9-11 giugno, tra l’Aula Magna Silvio Trentin e Palazzo Malcanton Marcorà), studiosi ed esperti di diverse discipline provenienti dagli atenei di Warwick, York, Cambridge, Istanbul, Marsiglia, Tolosa, Barcellona, Corsica, Stati Uniti (Harvard, Duke, Northwestern University Chicago), Slovenia, Croazia e da varie università italiane.
Moltissimi aspetti legati alla faida sotto la lente degli studiosi, che analizzano anche il peculiare contesto di Venezia e dell’entroterra veneto tra il ‘500 e il ‘600, l’Istria, la Dalmazia e l’Albania. Si esamina il rapporto tra faida, vendetta, banditismo, consuetudini e procedure legali nella Terraferma veneta e nel Stato da Mar del Seicento, attraverso l’avventurosa vicenda di Zuanne delle Tavole, capo di una banda di ladri, incendiari e omicidi; si studia la vendetta popolare nella Venezia del ‘500, dove la cronaca del tempo ha ispirato una serie di testi letterari in dialetto venezianoche hanno per protagonisti rappresentanti dei più bassi strati cittadini; si indagano le manifestazioni della faida e della vendetta all’interno del patriziato veneziano.
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Convegno Internazionale "Dal Buio alla Luce: Scrittori al Museo 1798-1898"

DAL BUIO ALLA LUCE:
SCRITTORI AL MUSEO 1798-1898
Convegno internazionale
Venezia, 27-29 aprile 2016

Mercoledì 27 aprile 2016
Scuola Grande di San Rocco, Salone Capitolare
ore 15.00/20.00
Giovedì 28 e Venerdì 29 aprile
Museo Correr, Salone da Ballo
0re 10.00/19.00
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