Tenea Peloponneso

Tenea: ritrovata l'antica città di prigionieri sopravvissuti a Troia?

Si sarebbe ritrovata la città di Tenea, città greca della quale ci parlano Strabone (Geografia 8.6.22) e Pausania (Descrizione della Grecia 2.5.4). Questo secondo il Ministero della Cultura e dello Sport della Grecia, che ha comunicato l’opinione degli archeologi, convinti di aver individuato i primi resti tangibili dell’insediamento fondato dai prigionieri sopravvissuti al sacco di Troia.

Tra i ritrovamenti, muri e pavimenti di edifici in argilla e marmo, oltre a ceramiche domestiche. Sette sepolture hanno permesso la scoperta di gioielli in osso, rame e oro, di un dado da gioco in osso e di oltre duecento monete databili a partire dal IV secolo a. C. e fino a tarda epoca romana. Una delle tombe ospitava una donna con bambino.

Tenea PeloponnesoLa città, sulla strada tra Argo e Corinto, sarebbe fiorita grazie ai commerci; il sito sarebbe stato individuato nei pressi del villaggio di Chiliomodi, nel Peloponneso. Fino all’ultima riforma del governo locale in Grecia, la municipalità di Chiliomodi prendeva il suo nome proprio dall’antica città di Tenea, ma è ora accorpata a quella di Corinto.

A lungo gli archeologi hanno sospettato l'esistenza dell'insediamento. Gli scavi nel sito cominciarono nel 2013, ma le prove sarebbero emerse solo a settembre e ottobre di quest'anno. L'archeologa Eleonora Korka, a capo degli scavi, ha sottolineato come la città sarebbe stata prospera.

Foto dal Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica Ellenica.

Link: BBCDaily Mail; Washington Post; Associated PressReuters.


"Giro del mondo (antico) in 12 mappe" con Flavia Frisone al MUSA di Lecce

GIRO DEL MONDO ANTICO FB POST JPG (2)

Martedì 22 marzo alle ore 17.00 presso il MUSA - Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento ultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Passato per il Futuro. Dialoghi sulle nuove frontiere dell’Archeologia con i docenti dell’Università del Salento”.

Flavia Frisone parlerà del Giro del mondo (antico) in 12 mappe

 

Definire e rappresentare il mondo per immagini è un’attitudine che risale a un passato remoto quanto le più antiche società umane. E a questo scopo tutto può essere efficace: schemi geometrici, paralleli fantastici, entità spaventose o desideri inarrivabili. La spiegazione di questi segni si muove in una dimensione precisa, quella di rendere comprensibile ciò che non è visibile e forse non lo sarà mai. Se essa arriva allo scopo, allora li rende “vera” l’immagine del reale.

Sicilia XIII secolo d.C. Erbstorf
Sicilia XIII secolo d.C. - Erbstorf

Così, per quanto possa sembrare inverosimile a noi, generazione Google-maps, la strana Sicilia a forma di cuore evidenziata nell’occhiello della copertina era un’immagine del tutto credibile nel fitto tessuto comunicativo di un’autorevole rappresentazione medievale dell’Orbe cristiano, non meno sensata di quanto lo possa essere oggi il metatesto di una mappa interattiva.

modello Anassimandro VI sec. a.C.
modello Anassimandro VI sec. a.C.

Se i Greci, inventori della “geo-grafia”, sono i primi nella tradizione occidentale ad aver concepito il progetto di rendere il mondo intelligibile mediante la rappresentazione grafica, molte civiltà hanno percorso questa e altre strade per dare corpo alla propria idea dell’universo e, soprattutto, del posto che pensavano di occupare in esso.

Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.
Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.

Per questo il percorso attraverso i pochi esemplari originali di immagini del mondo che ci giungono dall’antichità (e anche delle molte riproduzioni che se ne sono fatte) è un itinerario affascinante nell’anima di ogni cultura antica.

Ebstorf, XIII secolo
Ebstorf, XIII secolo

Cercheremo di fare, con loro, un breve tratto di quel viaggio che parte da così lontano ed arriva ai sistemi informativi di dati spaziali e territoriali dell’era digitale, infinitamente distanti quanto alla tecnologia, ma sorprendentemente vicini ai loro antenati, se si guarda alle ragioni profonde a cui rispondono.

atlante catalano
atlante catalano

È un viaggio che ha affascinato molti, come da ultimo il successo editoriale di J. Brotton, La storia del mondo in dodici mappe (Feltrinelli) 2013, a cui ci si è ispirati per il titolo. Ma, rispetto a quello, ciò che si vuole mostrare in questo incontro è come la rappresentazione del mondo, prima ancora e più che la storia dello sviluppo di una tecnica - quella cartografica - sia la risposta a una istanza culturale: alla necessità che le società umane hanno di crearsi uno schema per definire il proprio spazio nell’universo, di rappresentarsi questo come un tutto organizzato legando il reale e l’immaginario, il vicino e il lontano, il visibile e l’invisibile.

Beatus XI secolo d.C.
Beatus XI secolo d.C.

Per questo visiteremo l’universo del mito, l’antica Babilonia che si specchiava nel suo “doppio celeste”. Disegneremo lo spazio di un Mediterraneo diverso sul filo dei peripli che ne raccontavano, dal mare, il giro delle coste. Raggiungeremo anche le remote propaggini di quel mondo antico, tanto più piccolo del nostro, ma dove le mirabolanti diversità degli uomini e delle loro usanze raccontavano la sterminata estensione di un grande impero come quello dei Persiani o un reticolo intricato di vie guidava, passo passo, chi volesse percorrere le distese continentali dominate da Roma. E non ci fermerà il pauroso monito “hic sunt leones” ma la grande metamorfosi che cristallizzò il bagaglio di conoscenze, tecnologie e consapevolezza di sé che il mondo antico aveva costruito per millenni.

Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.
Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.

Testi e immagini forniti da Flavia Frisone - Università del Salento.

Flavia Frisone, Professore di Storia greca - Dipartimento di Beni Culturali - Università del Salento
Flavia Frisone, Professore di Storia greca -
Dipartimento di Beni Culturali -
Università del Salento

Risorse online: Visualizzare i luoghi del Medio Evo

4 Maggio 2015
Si segnala (l'aggiornamento e) il sito Visualizing Medieval Places (VMP), progetto digitale che esplora nomi di luoghi reali da testi francesi, letterari e non, composti dall'Inghilterra fino al Mediterraneo Orientale per quattro secoli, dall'undicesimo al quindicesimo. La data approssimata di composizione è fornita dagli Archives de littérature du Moyen Âge (ARLIMA), le abbreviazioni di lavoro sono fornite dal Dictionnaire étymologique de l’ancien français – Heidelberg.
Link: VMP 1, 2; AWOL