Nella tomba di Shakespeare manca il suo teschio

23 - 27 Marzo 2016
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Il teschio di William Shakespeare non sarebbe nella sua tomba, presso la Holy Trinity Church di Stratford-upon-Avon.
Queste le conclusioni di scansioni effettuate sulla tomba stessa, che darebbero così credito a una notizia del 1879 nel magazine The Argosy. Lì si documenterebbe che cacciatori di trofei avrebbero rimosso il cranio dalla tomba (che effettivamente non risulta indisturbata) nel 1794.
Link: BBC News 1, 2The GuardianNational GeographicThe Vulture; The Telegraph; USA Today; Quartz; Vox.
La tomba di Shakespeare a Stratford-upon-Haven, foto di David Jones (originally posted to Flickr as And curst be he yt moves my bones), da WikipediaCC BY 2.0.


Un guerriero dell'Età del Ferro da Pocklington

17 Marzo 2016
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Durante i lavori per una zona residenziale a Pocklington, nella parte orientale dello Yorkshire, si sono ritrovati oltre 75 tumuli con 150 scheletri ben conservati.
I defunti erano seppelliti con i loro resti personali in questo sito relativo alla cultura Arras della Media Età del Ferro. Tra i numerosi reperti: una spada, uno scudo, dieci lance, pugnali, oltre 360 pezzi grani di collane in vetro e ambra, un braccialetto con decorazioni in corallo, spille e vasi.
https://twitter.com/PockPost/status/710416335071780864
Un guerriero di venti di anni (o meno) è stato pure ritrovato, con la sua spada al fianco. Prima della morte, sei lance lo avevano colpito, lasciandolo "come un porcospino", 2.500 anni fa.
https://twitter.com/DaveHiggensPA/status/710418575274745856
Link: BBC News; The Guardian 1, 2Daily Mail; The TelegraphPocklington Post; Gizmodo.
Lo Yorkshire, di Dr Greg, Nilfanion and MRSC. Contains Ordnance Survey data © Crown copyright and database right 2010, da WikipediaCC BY-SA 3.0.


Il potere dei sermoni nell'Inghilterra protestante di quattrocento anni fa

4 - 8 Marzo 2016
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Qual era il potere dei sermoni declamati dai pulpiti inglesi di 400 anni fa? La reazione ai sermoni, per i credenti, poteva fare la differenza tra un'eternità di beatitudine o di tormenti infernali.
La dott.ssa Margaret Bullett spiega che se il sermone era caratteristica della religione prima del Protestantesimo, con la Riforma esso diviene mezzo per la salvezza. Negli anni ottanta del Cinquecento, l'Inghilterra era divenuto un paese protestante, e fondi venivano spesi per restaurare chiese e per reclutare i predicatori più potenti.
Il paradiso non si conquistava più con opere buone e penitenza, ma con la Riforma la dottrina della predestinazione giocò un ruolo molto importante in questo. Si poteva essere salvati o dannati, e la reazione alla predicazione della parola poteva mostrare se si era tra gli eletti o meno.
Queste alcune delle conclusioni nella tesi della dott.ssa Margaret Bullett, che si è occupata dell'importanza della predicazione nelle chiese e nelle cappelle dei Pennini tra il 1580 e il 1600. Alla fine si dimostrerebbe che la predicazione avrebbe interessato un'ampia fetta della popolazione. Per la sua ricerca, la dott.ssa ha impiegato varie fonti: registri parrocchiali, materiale dei tribunali, ballate, più di 50 sermoni.
Link: EurekAlert! via University of Huddersfield.
Pulpito della Chiesa di Tutti i Santi a Rotherham, foto di Richard Croft, da WikipediaCC BY-SA 2.0.


Un insediamento anglosassone su di un'isola a Little Carlton

2 Marzo 2016

Un piccolo oggetto in vetro, decorato con bande colorate e utilizzato per tenere conti. Credit: University of Sheffield
Un piccolo oggetto in vetro, decorato con bande colorate e utilizzato per tenere conti. Credit: University of Sheffield

Costituirebbe una delle più importanti scoperte degli ultimi decenni, quella di un insediamento anglosassone presso a Little Carlton, vicino Louth, nel Lincolnshire. Si ritiene possa trattarsi di un centro monastico o commerciale non noto in precedenza, e collocato su un'isola.
Il luogo dei ritrovamenti è nei pressi di un campo coltivato, oggi poco appariscente. Gli archeologi dell'Università di Sheffield, al lavoro presso il sito, hanno pure effettuato rilevamenti al fine di ricostruire il paesaggio dell'epoca. Innalzando virtualmente il livello delle acque, si nota come l'isola emergesse allora in maniera molto più netta.

Tra i reperti:  uno stilo in argento dell'ottavo secolo (21 altri stili sono stati pure ritrovati), 300 spille per vestito, un enorme quantità di sceat (monete del settimo-ottavo secolo), una tavoletta in piombo con inciso il nome femminile Cudberg, quantità significative di ceramiche sassoni, ossa animali macellate.
La scoperta è avvenuta grazie a un cittadino responsabile e al suo metal detector: è seguita la comunicazione al Portable Antiquities Scheme. I ritrovamenti dimostrerebbero che si tratta di un sito di importanza internazionale, ma quello che è emerso finora potrebbe essere solo un piccolo assaggio di quanto in serbo. Al momento si sono aperte nove trincee al fine di valutare la situazione: queste hanno rivelato importanti informazioni sulla vita nell'insediamento.
 
Link: AlphaGalileo, EurekAlert! via University of Sheffield.


La dieta dei bambini a Canterbury, tra undicesimo e sedicesimo secolo

25 Febbraio 2016

Denti da latte di epoca medievale. Credit: University of Kent
Denti da latte di epoca medievale. Credit: University of Kent

Si è ricostruita la dieta dei bambini che vivevano a fianco della Cattedrale di Canterbury, dove Geoffrey Chaucer scrisse I racconti di Canterbury.
I bambini (ribattezzati dalla stampa bambini di Chaucer) vissero in realtà nel periodo compreso tra l'undicesimo e il sedicesimo secolo. I loro denti sono stati esaminati grazie all'imaging 3D microscopico, uno strumento non distruttivo per queste analisi.
Si son ricercate le prove dello svezzamento, e le variazioni nei cibi a seconda del'età e dello status sociale. Lo svezzamento era già cominciato nei bambini più piccoli. Cibi più solidi sono rilevati a partire dal quarto e dal sesto anno di età.
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Un pendente di undicimila anni fa da Star Carr

25 Febbraio 2016
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Un pendente con incisioni e risalente al Mesolitico è stato ritrovato a Star Carr, nello Yorkshire settentrionale. Il pendente di forma triangolare risale data a 11 mila anni fa ed è stato ricavato da un pezzo singolo della roccia sedimentaria nota come shale.
Il reperto è piccolo (31x35 mm) e fragile, e costituisce la prima testimonianza artistica per il Mesolitico in Gran Bretagna. Su di esso è possibile vedere una serie di linee che rappresenterebbero un albero, una cartina, una foglia o persino un conteggio. Le incisioni erano appena visibili al momento della scoperta: si sono perciò utilizzate diverse tecniche di microscopia digitale per generare immagini ad alta risoluzione. Potrebbe essere stato proprietà di uno sciamano o utilizzato per fini di protezione spirituale.
Si tratta di un reperto unico, visto che motivi prodotti con incisioni su pendenti del Mesolitico sono estremamente rari, e non vi sono altri pendenti di questo tipo che siano stati prodotti con questo materiale. Reperti con simili decorazioni provengono dall'area del Mare del Nord, e dalla Scandinavia meridionale: possono perciò parlarci di connessioni culturali tra questi gruppi alla fine dell'Era Glaciale. Nel sito di Star Carr si sono pure recuperati grani di collane (sempre in roccia shale), un pezzo di ambra perforata e due denti animali perforati.
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Inghilterra: resti dell'Età del Bronzo a Netheravon Down

9 Febbraio 2016
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Resti cremati dell'Età del Bronzo sono stati accidentalmente scoperti a Netheravon Down, ad appena 8 km da Stonehenge, nel Wiltshire. A indicare il luogo è stato un tasso, che per primo ha dissotterrato l'urna cineraria.
Tra i manufatti ritrovati, risalenti al 2200-2000 a. C., vi sono: una sega in metallo, un coltello di selce, uno scalpello in rame con manico in osso decorato, ceramiche. Si ritiene si possa trattare di un arciere o di individuo che produceva oggetti relativi all'arma: si sono difatti ritrovati un bracciale per il tiro con l'arco e una pietra per raddrizzare le frecce.
Link: Wiltshire & Swindon History CentreBBC News; Daily Mail; Huffington Post.
Wiltshire, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Nilfanion (NilfanionOrdnance Survey OpenData: County boundaries and GB coastline National Geospatial-Intelligence Agency Irish, French and Isle of Man coastlines, Lough Neagh and Irish border).


Una piccola scatola in legno e un vaso dalla Pompei dell'Età del Bronzo

22 Gennaio - 6 Febbraio 2016
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Nuovi ritrovamenti dallo straordinario insediamento presso la cava della Fattoria Must (Must Farm in Inglese) nel Fenland (anche The Fens in Inglese, si tratta di paludi) dell’Anglia Orientale, che data alla fine dell’Età del Bronzo (1200-800 a. C.).
L'insediamento, distrutto da un incendio e ribattezzato la "Pompei dell'Età del Bronzo", questa volta ha regalato agli archeologi una piccola scatola in legno (col suo contenuto), ossa animali e un vaso integro.

Must Farm quarry, Cambridgeshire: Archaeologists from Cambridge Archaeological Unit have found a settlement of remarkably well preserved circular wooden houses, dated to about 1000-800 BC. You may see on the photo a fan like wooden structure that once was part of the roof of one of the buildings. A fire destroyed the houses, causing the them to fall into a river where the moist environment helped preserve the contents. Perfectly preserved ceramic pots still with meals and spoon inside have been found at the site. Also human remains, cloths and bronze objects have be recovered. These finds had led some to claim that the site is the Pompeii of England. I visited the Must Farm site as part of an excursion when attending a geo-archaeological seminar at the University of Cambridge. Magnus M. Haaland PhD at AHKR, UIB #archaeology #prehistory #bronzeage #uib #uibhf #history #Pompeii #Cambridge

Una foto pubblicata da Universitetet i Bergen (@unibergen) in data:


Si segnala pure il ritrovamento di uno scheletro di plesiosauro, di 165 mila anni fa.
Link: BBC News 1, 2; UPI.
Il Cambridgeshire, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Nilfanion (NilfanionOrdnance Survey OpenData: County boundaries and GB coastline National Geospatial-Intelligence Agency Irish, French and Isle of Man coastlines, Lough Neagh and Irish border).


Una strada romana da Housesteads

6 - 8 Febbraio 2016
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Una strada romana, costruzioni in pietra e ceramiche sono state ritrovate presso Housesteads, nel Northumberland, durante i lavori di estensione del parcheggio del centro visitatori relativo al forte nell'area del Vallo di Adriano.
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Some photos from the ongoing work at #Housesteads.Archaeologists cleaning the site, showing more cobblestones emerging from the mud created after the area had been exposed to the wind and rain for a week.
Pubblicato da Northumberland National Park su Venerdì 12 febbraio 2016

Link: Northumberland National Park; BBC News.
Il castello di Housesteads, foto di Mediatus, da WikipediaCC BY 3.0.
Il Northumberland, da WikipediaCC BY-SA 3.0 (Nilfanion - Ordnance Survey OpenData: County boundaries and GB coastline National Geospatial-Intelligence Agency Irish, French and Isle of Man coastlines, Lough Neagh and Irish border).


A Colchester il più grande colonnato di epoca romana nel Regno Unito

10 Febbraio 2016
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I resti di un enorme colonnato, lungo 120 metri circa, e che si ritiene relativo a un magnifico tempio, sono stati rivelati al pubblico a Colchester, nell'Essex. Si tratta della più grande struttura di questo tipo nel Regno Unito.
Questo passaggio coperto, racchiuso da archi sui due lati, si trovava di fronte al Tempio di Claudio, che fu costruito attorno al 54 d. C. L'Imperatore si recò qui nel 43 d. C., durante la conquista romana della Britannia. Colchester sorge dove originariamente era l'oppidum di Camulodunon ("fortezza di Camulos"), noto poi col nome latinizzato di Camulodunum. Fu  la prima capitale della provincia della Britannia, e la più antica città romana della stessa della quale ci sia giunta testimonianza.
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Il passaggio coperto potrebbe essere coevo alla costruzione del tempio, o risalire alla fine del primo o agli inizi del secondo secolo d. C., e dunque ad epoca successiva alla distruzione della città, avvenuta durante la rivolta della regina Budicca, nel 61 d. C. Rientrerebbe allora tra gli sforzi di ricostruzione della città da parte dei Romani.
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La scoperta del tempio risale al 1953, ma le attuali investigazioni sono state di grande importanza, per l'estensione dei lavori e per lo straordinario valore del tempio e del colonnato. I resti potevano essere ancora visibili fino all'arrivo dei Normanni: 950 anni fa il barone Eudo de Rie costruì l'attuale Castello di Colchester proprio alla base del Tempio.
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