8 marzo al MArRC e inaugurazione della mostra "Dodonaios. L'Oracolo di Zeus e la Magna Grecia"

Gli ultimi giorni della Settimana dei Musei, con ingresso gratuito per la campagna promozionale del MiBAC #iovadoalmuseo, si annunciano ricchi di eventi importanti.

L'8 marzo, si celebra la Giornata internazionale della Donna. La mattina, alle ore 10.30 e alle ore 12.00, due visite guidate a tema saranno organizzate a cura della società Kore srl che gestisce i servizi aggiuntivi museali. Il titolo, che  farà da filo conduttore nel viaggio alla scoperta di alcuni segreti della storia antica legati alla femminilità è, appunto, “L’antica arte femminile”. Il mito di Kore-Persefone sarà certamente tra le tappe principali di un percorso di conoscenza, di arte e di bellezza, che accenderà l’attenzione anche su altri aspetti delle abitudini e dei costumi delle donne dell’antica Grecia.

Manca poco, ormai, al principale evento della Settimana e della stagione al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: l’Inaugurazione della grande mostra “Dodonaios. L’oracolo di Zeus e la Magna Grecia”, frutto di un importante progetto di collaborazione internazionale. Alle ore 17.30, nello spazio di Piazza Paolo Orsi, i curatori – il direttore del MArRC Carmelo Malacrino insieme a Konstantinos I. Soueref, direttore del Museo Archeologico di Ioannina (Grecia) e Soprintendente alle Antichità, e ai professori Fausto Longo e Luigi Vecchio, del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Salerno, con il coordinamento scientifico della funzionaria archeologa del MArRC Ivana Vacirca – presenteranno il progetto nato dalla collaborazione tra il Museo di Reggio Calabria, il Museo Archeologico di Ioannina (Epiro, grecia) e l’Ateneo salernitano. La mostra sarà visitabile al livello E, fino al 9 giugno 2019.

In considerazione dell’alto valore interculturale e per la qualità delle sinergie internazionali, sarà presente anche il Magnifico rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Aurelio Tommasetti.

I giornalisti sono invitati a partecipare alla cerimonia inaugurale.

Il percorso espositivo propone una lettura delle relazioni tra le due regioni, Epiro e Magna Grecia, nell’antichità, alla luce delle ricerche più recenti sul sito di Dodona, sede del famoso oracolo ubicato nella valle ai piedi del monte Tomaros, nel cuore dell’Epiro, nella Grecia nord-orientale. La mostra, infatti, racconta la storia archeologica e letteraria del santuario dedicato a Zeus, di cui scrissero il poeta Euripide e lo storico Erodoto. L’oracolo era noto in tutto il mondo greco e frequentato anche da cittadini di molte poleis magnogreche (Hipponion, Rhegion, Kroton, Sybaris, Thourioi, Herakleia, Metapontion, Taras), come spiega uno dei curatori, l’archeologo Luigi Vecchio. «I pellegrini si recavano al santuario da ogni parte dell’Epiro, della Tessaglia, dell’Attica, della Beozia, del Peloponneso, della Magna Grecia, per interrogare la divinità per lo più su questioni personali – sul matrimonio, sugli affari, proprio come si fa oggi con gli indovini – in una pratica che durò molti secoli, dal VI al II a. C.. La cosa più caratteristica e suggestiva – continua lo studioso – è la modalità in cui ciò avveniva: in forma scritta, su laminette piccolissime di pochi centimetri che entrano sul palmo di una mano, con lettere incise delle dimensioni di pochi millimetri, che venivano piegate o arrotolate e presentate per la domanda». Nella mostra al MArRC saranno esposti oggetti di Dodona della collezione del Museo Archeologico di Ioannina, alcuni dei quali non avevano mai varcato prima i confini della Grecia. Tra questi, proprio una selezione delle laminette di piombo incise, di cui alcune, in particolare, sono riferibili alle città magnogreche.. «I fedeli che interrogavano l’oracolo era di ceto medio basso – aggiunge Vecchio –. Le sacerdotesse interpretavano le risposte del dio attraverso i suoni, per lo più della natura: il fruscio della grande quercia sacra, il volo delle colombe. Suoni che rimbombavano nel silenzio della vallata. In qualche laminetta la risposta è incisa sul retro».

L’archeologo Fausto Longo, co-curatore per l’Università degli Studi di Salerno, spiega che questo progetto «nasce da lontano, nel rapporto di collaborazione per le ricerche sul santuario di Dodona tra il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università degli Studi di Salerno con il Museo di Ioannina e la Soprintendenza dell’Epiro, che aveva prodotto una grande mostra ad Atene, con il titolo appunto “L’oracolo dei suoni”. I colleghi greci si resero disponibili ad esporre le laminette per la prima volta in Italia. È stata – aggiunge lo studioso – un’opportunità importante per approfondire le ricerche sui rapporti tra queste due regioni del Mediterraneo, la Magna Grecia e l’Epiro, che presentano molte similitudini, non soltanto dal punto di vista morfologico e geografico. La storia del santuario riassume queste analogie, che abbiamo approfondito in una prospettiva interdisciplinare nel corposo catalogo». Continua Longo: «Le popolazioni indigene che vivevano nell’antichità in queste due regioni avevano un’organizzazione sociale simile, a carattere tribale. Non conoscevano il fenomeno urbanistico finché non entrarono in contatto con i Greci, in una fase tarda, tra il IV e il II secolo a.C, e questo per motivi legati al territorio a carattere montano».

Le laminette in bronzo riferite alle colonie magnogreche in Calabria, insieme agli altri reperti esposti nella grande mostra, quindi, dichiara il direttore del MArRC Carmelo Malacrino, «conducono il visitatore in un affascinante viaggio alla scoperta del legame profondo e antico tra l’Italia e la Grecia, e in particolare tra le regioni che si affacciano sul mar Ionio, che non separa ma unisce le due sponde».

All’indirizzo web: www.oracledodona.it si trova il supporto multimediale alla visita.


Settimana dei Musei ricca al Museo archeologico di Reggio Calabria

Ogni giorno è un’esperienza da non perdere, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, per indimenticabili viaggi della conoscenza e della meraviglia, per grandi e piccini, ticket free, per la Settimana dei Musei (dal 5 al 10 marzo), con la promozione #iovadoalmuseo.

Il primo evento si è svolto martedì 5 marzo, per scoprire i "segreti" di uno dei reperti più affascinanti della collezione museale: il mosaico a tessere policrome della caccia all'orso, risalente al II – I secolo a.C. e proveniente dall'antica Taureana (attuale Palmi), esposto al livello C del percorso espositivo. L'archeologo Maurizio Cannatà e i restauratori Giuseppe Mantella, Barbara Fazzari e Virgilio Vecchio, con Enzo Fazzari hanno accompagnato i visitatori  in una “passeggiata culturale” per ammirare i paesaggi della storia antica della Calabria.

Mercoledì 6 e giovedì 7 marzo alle ore 10.30 e alle ore 12.00, l’appuntamento è con "La bellezza restituita". I funzionari restauratori Virgilio Vecchio e Barbara Fazzari, insieme all'assistente tecnico di laboratorio Enzo Fazzari, guideranno gli ospiti del MArRC in uno straordinario percorso alla scoperta dei capolavori restaurati Sarà un’occasione speciale di coinvolgimento del pubblico alle attività museali che stanno "dietro le quinte" della gestione e valorizzazione dei beni culturali. Il restauro, infatti, è la principale forma di protezione e mantenimento dell’integrità e dell’identità stessa di un bene culturale, della sua efficienza funzionale e anche del suo valore etico-civile, per una appartenenza consapevole alla comunità che lo ha prodotto e lo trasmette in eredità.

Giovedì 7 marzo, gli ospiti del MArRC sono attesi in sala conferenze alle ore 17.30 per l’incontro con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la filologa Paola Radici Colace, docente ordinario all’Università degli Studi di Messina, presidente onorario e direttore del Comitato scientifico del CIS, sul tema Il viaggio nell’Ade, metafora esistenziale tra spettri del passato e speranze del futuro”. Si tratta del quarto incontro per il Ciclo “Vita, morte e viaggio nella mitologia classica: letteratura, iconografia, musica”.

Interverranno: il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, e la presidente del CIS della Calabria, Loreley Rosita Borruto.

«Il viaggio di Orfeo nell’Ade è l’archetipo dei viaggi nell’oltretomba del mondo classico», spiega la professoressa Radici Colace. «Attraverso questo mito analizzerò il tentativo dell’uomo di forzare la

morte, limite invalicabile anche per la divinità. La morte rimane un concetto misterioso nel corso dei secoli, fino ad influenzare ancora l’uomo contemporaneo, il quale continua a sentirla come esterna a sé, e come tale “anomala”. La storia d’amore di Orfeo – continua la filologa  – si polarizza in Virgilio e Ovidio su un verbo, respicere, carico di forza evocativa: esso indica la rottura del patto/divieto di  “voltarsi indietro”, che renderà vana la discesa agli inferi del cantore e sarà la chiave di lettura delle numerose rivisitazioni moderne del mito, a partire dal capolavoro di R.M. Rilke, Orfeo. Euridice. Hermes (1904), in cui il cammino di risalita dall’Ade diventa l’occasione per misurare l’abisso che separa la vita e la morte».

 Venerdì 8 marzo, Giornata della Donna, sarà tutta una festa del sapere e dell’arte, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Due visite guidate, a cura della società che gestisce i servizi aggiuntivi Kore, saranno organizzate sul tema “L’antica arte femminile”, alle ore 10.30 e alle ore 12.00.

Nel pomeriggio, alle ore 17.30,  l’imperdibile Inaugurazione della grande mostra “Dodonaios. L’oracolo di Zeus e la Magna Grecia”.

 Il direttore Malacrino commenta: «Il nostro Museo si conferma un luogo dinamico e innovativo, capace di attivare sempre nuove relazioni tra i saperi e tra le persone, in uno spirito di comunità che si riscopre forte attraverso il ritorno alle proprie radici. Il pubblico partecipa sempre con grande entusiasmo e apprezza la qualità delle nostre iniziative e del nostro lavoro. E noi siamo contenti di offrire un servizio di cultura articolato e completo».


Visitatori in crescita al Parco Archeologico di Ercolano e nuove giornate gratuite

Il Parco Archeologico di Ercolano si conferma stabilmente nella classifica dei top 30 siti italiani più visitati (tredicesimo posto), con 534.328 visitatori, con un aumento percentuale dei visitatori del 14%. Un incremento ancora maggiore si è registrato nello studio dei dati che riguardano le adesioni e le visite virtuali ai canali social del Parco  con un aumento di followers del  + 272%   per il canale Facebook e un altrettanto interessante  +60% dei followers per il canale  Instagram a conferma della giusta direzione intrapresa dall’amministrazione di aprirsi con eventi diversificati a pubblici differenti e sempre più affezionati.

Un altro traguardo è stato raggiunto – dichiara il Direttore Francesco Sirano - il trend di crescita dimostra che, lavorando sulla qualità e serietà scientifica della propria azione di tutela e valorizzazione, il Parco Archeologico di Ercolano è indirizzato nella giusta direzione e si conferma meta prescelta da un pubblico consapevole e attento. Nel 2019 i visitatori potranno usufruire di un’offerta ancora più ricca e articolata, con l’attenzione costante alla tutela del bene culturale, si punterà alla valorizzazione del patrimonio con un’offerta rivolta a pubblici sempre più ampi e diversificati”.

Nel 2019, in più, il Parco Archeologico di Ercolano aprirà i propri cancelli ad un numero maggiore di giornate a ingresso gratuito, nell’ambito dell’iniziativa MIBAC #iovadoalmuseo, si potrà quindi approfittare di tale opportunità, secondo il seguente calendario,  elaborato dal Parco:

 

giorno della settimana orario di ingresso date
Mercoledì pomeriggio Dalle ore 13.00 13-20-27 marzo
Domenica pomeriggio Dalle ore 14.00 14-21-28 luglio
11-18-25 agosto
Giovedì intera giornata Dalle ore 8.30-19.30 15 agosto - festività patronale della Madonna Assunta
Mercoledì pomeriggio Dalle ore 13.00 30 ottobre
06-13-20-27 novembre

Inoltre tutte le prime domeniche del mese da ottobre 2019 a marzo 2020 rientreranno nell’iniziativa Domenica al Museo, anch’essa ad ingresso gratuito.

Il Parco partecipa ancora  all’iniziativa ministeriale Settimana dei Musei con ingresso gratuito dal 5 al 10 marzo.

Fra le altre agevolazioni introdotte dal decreto MIBAC, il biglietto di ingresso a 2 euro per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Si ricorda che marzo è l’ultimo mese per approfittare della tariffa promo del biglietto integrato a 11 € Parco + Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la prima grande mostra all'interno dell'Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano, inaugurata lo scorso dicembre e che presenta una collezione di circa 200 reperti e preziosi monili, unica per quantità e valore dei pezzi esposti, oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città.

A partire dal I aprile, con l’entrata in vigore dell’orario estivo – con chiusura alle ore 19.30 – il biglietto da 11€ passa a 13 € (ridotto 6,50, giovani 18-25 2  €). “Si tratta di un adeguamento delle tariffe alle attuali accresciute esigenze economiche del Parco finalizzato, insieme ad altre iniziative di ricerca di autofinanziamento, ad assicurare la sostenibilità di un’offerta culturale che stiamo ampliando di giorno in giorno e per le necessità di sicurezza del sito,- dichiara il Direttore- in coerenza con le indicazioni nazionali rivolte dalla Legge Finanziaria 2019 agli Istituti autonomi del MiBAC”.


Settimana dei musei al Parco Archeologico dell'Appia Antica

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica, diretto da Daniela Porro, partecipa alla Settimana dei Musei con un ricco calendario di aperture straordinarie, visite guidate e concerti. Dal 5 al 10 marzo l’ingresso in tutti i siti del Parco Archeologico dell’Appia Antica sarà gratuito così come le attività proposte. Nel corso della settimana dedicata alla promozione dei musei statali verrà data notizia ai visitatori delle nuove norme relative alla bigliettazione d’ingresso e delle otto giornate di ingresso gratuito individuate per il Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Le nuove giornate ad ingresso gratuito nei siti del Parco dell’Appia Antica, indicate nel sito www.parcoarcheologicoappiaantica.it e nel portale www.iovadoalmuseo.it, sono state individuate in riferimento alla rilevanza del valore del Paesaggio, del Patrimonio Culturale, della cultura del camminare, della Regina viarum e del suo instancabile difensore Antonio Cederna e sono le seguenti:

14 marzo, Giornata Nazionale del Paesaggio

12 maggio, Appia Day

21 giugno, Festa della Musica

29 giugno, SS. Pietro e Paolo

14-15 settembre, Giornate Europee del Patrimonio

14 ottobre, Giornata del Camminare

27 ottobre, Giorno di nascita di Antonio Cederna

 

Di seguito il programma dettagliato delle diverse attività programmate tra il 5 e il 10 marzo nei siti del Parco in occasione della Settimana dei Musei.

Tombe della via Latina

Tutti i giorni, dal 5 al 10 marzo, sarà possibile visitare il sepolcro Barberini e le tombe dei Valeri e dei Pancrazi. I sepolcri, databili in età imperiale e riccamente decorati con affreschi e stucchi, sono di norma aperti al pubblico solo su prenotazione mediante visita accompagnata. Le visite sono a cura delle dott.sse Maricarmen Pepe e Nadia Fagiani (Servizio Educativo).

5 marzo · ore 10.00 e 12.00

6 marzo · ore 10.00 e 12.00

7 marzo · ore 10.00 e 12.00

8 marzo · ore 10.00 e 12.00

9 marzo · ore 15.00 

10 marzo · ore 15.00

Appuntamento all’ingresso delle Tombe della via Latina, via dell’Arco di Travertino 151

Come arrivare: Metropolitana Linea A (Arco di Travertino) oppure autobus (capolinea ATAC Arco di Travertino)

 Paesaggio archeologico del mutamento

Un interessante percorso in tre tappe nel quale viene proposta la lettura di monumenti e presenze architettoniche del Parco Archeologico in un’ottica incentrata sulla loro sopravvivenza legata alla trasformazione. I funzionari archeologi Francesca Paolillo e Stefano Roascio e i funzionari architetti Stefano Antonetti e Michele Reginaldi guideranno con visite itineranti in una lettura di lungo periodo delle trasformazioni socio-economiche che hanno interessato la Campagna Romana (e non solo) dalla fine della tarda antichità fino ai giorni nostri.

#1 Percorsi dell’acqua e segni del potere: dall’antichità al medioevo. Visita itinerante agli acquedotti e alla Torre del Fiscale. A seguire, nel Casale del Fiscale, presentazione al pubblico del percorso in più tappe ‘Paesaggio archeologico del mutamento’

5 marzo · ore 14.00

Appuntamento al Casale del Fiscale, via dell’Acquedotto Felice 120

Come arrivare: in auto o con la Metro A (Porta Furba)

 #2 Dalle tombe alla mansio: trasformazioni lungo la via Latina. Visita tematica nel Parco delle Tombe della Via Latina

6 marzo · ore 14.00

Appuntamento all’ingresso delle Tombe della via Latina, via dell’Arco di Travertino 151

Come arrivare: Metropolitana Linea A (Arco di Travertino) oppure autobus (capolinea ATAC Arco di Travertino)

#3 Dall’antico al moderno: reimpieghi e riusi lungo la via Appia Antica. Visita itinerante con partenza dal Casale di Santa Maria Nova e tappe a Torre Selce e Casal Rotondo

7marzo · ore 11.00

Appuntamento al Casale di Santa Maria Nova, via Appia Antica 251

Come arrivare: a piedi da via Appia Antica 251 oppure da via Appia Nuova 1092 (attraversando a piedi la Villa dei Quintili) in auto o in Metropolitana Linea A (Colli Albani) e poi autobus linea 664

Antiquarium di Lucrezia Romana: visita guidata alla collezione dell’Antiquarium che ospita numerosi reperti emersi negli ultimi anni dalle indagini archeologiche svolte in un ampio settore del suburbio sudorientale di Roma. Attraverso tali materiali è documentata la storia del territorio che va dal Quadraro a Grotteferrata, comprendendo Osteria del Curato, Tor Vergata, Morena, Romanina, Centroni, Cinecittà, Anagnina, Appio-Tuscolano. La visita è condotta dalla dott.ssa Maria Teresa Di Sarcina (Servizio Educativo)

7 marzo · ore 11.00

Appuntamento all’ingresso dell’Antiquarium di Lucrezia Romana,via Lucrezia Romana 62

Come arrivare: in auto o con la Metro A (Anagnina) e poi l’autobus linea 654

Alessandro Imbriaco. Un posto dove stare: incontro con l’autore e i curatori della mostra che dal 15 dicembre 2018 al 1° maggio 2019 è ospitata nel Casale di Santa Maria Nova. L’esposizione, curata da Simona Turco, Ilaria Sgarbozza e Alessandro Imbriaco, presenta il lavoro, solo in parte edito, che Alessandro Imbriaco ha svolto tra il 2007 e il 2011 sul tema dell’occupazione abusiva degli spazi pubblici e privati. Imbriaco ha documentato l’emergenza abitativa e riflettuto sul destino delle persone in essa coinvolte, arrivando a definire diversi modi di abitare. È entrato nelle case e nelle vite degli uomini e delle donne che, tra diffidenza ed emarginazione, trovano nei luoghi dismessi e inutilizzati ‘un posto dove stare’.

9 marzo · ore 10.00

Appuntamento al Casale di Santa Maria Nova, via Appia Antica 251

Come arrivare: a piedi da via Appia Antica 251 oppure da via Appia Nuova 1092 (attraversando a piedi la Villa dei Quintili) in auto o in Metropolitana Linea A (Colli Albani) e poi autobus linea 664

Visita guidata alla Villa del Quintili a cura di Coopculture

Situata al quinto miglio della via Appia Antica, la Villa è il più grande complesso residenziale del suburbio. La visita conduce attraverso le maestose architetture che si svilupparono sulla collina con una serie di cortili e vani di rappresentanza, un grande impianto termale e gli ambienti della residenza privata, affacciati sulla vallata circostante.

10 marzo · ore 10.00

Appuntamento all’ingresso della Villa dei Quintili, via Appia Nuova 1092

Come arrivare: in auto da via Appia Nuova 1092 o in Metropolitana Linea A (Colli Albani) e poi autobus linea 664

La Chitarra nei Secoli: concerto del Maestro Francesco Taranto (chitarra). La sala conferenze di Villa Capo di Bove ospiterà un laboratorio musicale interattivo in cui l’esperienza visiva dello strumento andrà a unirsi a quella dell’ascolto guidato, con riferimenti storici e artistici e un attivo coinvolgimento del pubblico.

10 marzo · ore 11.00

Appuntamento presso la Sala conferenze del Complesso di Capo di Bove, via Appia Antica 222

Come arrivare: in auto oppure Metro A (Colli Albani) e poi autobus linea 660 oppure 118

Visita guidata al mausoleo di Cecilia Metella a cura di Coopculture

Il Mausoleo di Cecilia Metella è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Il monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al terzo miglio della strada, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un insediamento fortificato il cui impianto è ancora ben conservato.

10 marzo · ore 12.00

Appuntamento alle 12.00 all’ingresso del monumento in via Appia Antica, 161 

Come arrivare: Metro A (Colli Albani) e poi autobus 660 oppure 118

 Gli eventi in programma sono gratuiti; è possibile partecipare fino a esaurimento posti, in base all’ordine di arrivo. Si consiglia di arrivare qualche minuto prima dell’orario indicato.


#IoVadoAlMuseo La nuova campagna culturale del Mibac

Saranno 20 i giorni ad ingresso gratuito nei musei, siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Il nuovo programma ministeriale è stati presentato oggi a Roma dal ministro del Mibac Alberto Bonisoli, dal direttore generale Musei del Mibac Antonio Lampis e dalla direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Aumentano le giornate gratis, 8 in più rispetto al passato, scelte a discrezione dei direttori e delle peculiarità del territorio e tra le novità anche l’istituzione di una “Settimana  dei Musei” a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i giovani tra i 18 e i 25 anni che intendono visitare un luogo della cultura.

Questa nuova riorganizzazione delle giornate ad ingresso gratuito è prevista nel decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli lo scorso 9 gennaio e che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, parchi, scavi archeologici e giardini monumentali.

Il decreto entrerà in vigore dal prossimo 28 febbraio e prevede: 8 giornate gratis scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli regionali in base alle necessità di ognuno e a discrezione del territorio e dell’istituzione; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la #SettimanaDeiMusei dal martedì alla domenica in tutti i musei statali italiani che quest’anno ricade nella settimana che va dal 5 al 10 marzo; 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

L’iniziativa nasce per incrementare e meglio distribuire l’offerta culturale nell’arco dell’anno in maniera tale da non creare problemi di fruizione ad aree già super affollate e ad incentivare i giovani dai 18 ai 25 anni a frequentare i luoghi della cultura tramite l’istituzione di un biglietto super ridotto del costo di due euro.

Il Mibac ha inoltre promosso una ricca campagna di comunicazione #IoVadoAlMuseo che partirà oggi sui vari canali Rai e sui social con lo scopo di rendere capillare l’iniziativa. Uno spot istituzionale è stato creato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria ed è stato inoltre istituito un sito www.iovadoalmuseo.it con tutte le date e le agevolazioni proposte dai vari siti, musei, gallerie, parchi italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=4Ikqhmy1lG8&feature=youtu.be

“Con l’iniziativa Io Vado al Museo andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l’offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac – ha detto Bonisoli, in conferenza stampa . Aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d'Italia, vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi”.

“Con questo decreto - ha spiegato il ministro - cambieranno fondamentalmente due cose: la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest'anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un'occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite”. “La seconda novità – ha continuato Bonisoli – è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio”.

“Con la campagna Io Vado al Museo - ha concluso - intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.