“Fantasmi a Pompei”: dal 31 ottobre, la mostra di Dario Assisi e Riccardo M. Cipolla al MANN

“Fantasmi a Pompei”: dal 31 ottobre, la mostra di Dario Assisi e Riccardo M. Cipolla al MANN

Nelle Sezioni Affreschi e Mosaici, 41 creazioni fotografiche incontrano il passato

In una città antica deserta e bellissima, si muovono figure misteriose: sono i “Fantasmi a Pompei”, che Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla raccontano con quarantuno scatti, in esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 31 ottobre 2018 (vernissage alle 17) all’8 gennaio 2019.

I due fotografi intraprendono il proprio percorso creativo perdendosi nelle strade dell’antica Pompei e fissando, con l’obiettivo, scorci di rovine e paesaggi all’ombra del Vesuvio: pochissime le presenze umane, come se la città fosse sospesa nel tempo, immune dal flusso turistico che ne caratterizza la dimensione quotidiana alle soglie del terzo millennio.

Il momento successivo della ricerca è offerto dallo studio degli affreschi e dei mosaici del MANN: nelle sale dell’Archeologico, gli scatti si concentrano, piuttosto, sui personaggi, sugli uomini e le donne che popolarono la creatività degli artisti di un tempo.

Le tecnologie digitali fanno il resto: le raffigurazioni pittoriche e le decorazioni musive vengono ritagliate e rese evanescenti, in modo da risultare sovrapposte e sospese nel magico scenario di Pompei.

“Abbiamo immaginato di chiudere gli occhi lasciandoci trasportare dalla fantasia; abbiamo passeggiato per le antiche strade, accompagnati da una misteriosa melodia e dagli spettri che tornavano nella propria dimora”, commentano Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla, ripercorrendo l’iter che li ha condotti alla realizzazione della mostra “Fantasmi a Pompei”.

Così, grazie al fotomontaggio, una giovane donna, mentre allatta il suo bambino, è protetta dallo sguardo lontano, eppur presente, di una mamma d’un tempo; una ragazza fuoriesce da un antico dipinto per accarezzare un cagnolino; alcune magiche figure femminili fluttuano in un cielo nuvoloso che racchiude, come appesantito da una moderna eruzione, le colonne ed i tetti di Pompei.

“Allestendo Fantasmi a Pompei, abbiamo accostato le creazioni fotografiche di Dario Assisi e Riccardo Cipolla ad alcune opere della sezione mosaici ed affreschi: in tal modo, l’incontro tra passato e presente produce suggestioni immediatamente percepibili agli occhi di un visitatore che sceglie un approccio emozionale all’opera d’arte”, afferma il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

 


NeapolisRestArt: il MANN partecipa al progetto di valorizzazione

NeapolisRestArt: il MANN partecipa al progetto di valorizzazione

Previsti quindici murales tra piazza Calenda ed il Museo: il primo sarà ispirato all’Ercole Farnese

Napoli, 22 ottobre- "NeapolisRestArt", il MANN partecipa ad un particolare progetto di valorizzazione del territorio partenopeo: se n'è parlato questa mattina, nella Sala Giunta del Comune di Napoli, in occasione della conferenza stampa per presentare un nuovo percorso artistico che permetterà di costruire un viaggio di scoperta nel cuore antico della città. L'Associazione Culturale "Agorà", di cui è presidente l'archeologa Paola Filardi, con "NeapolisRestArt" proporrà una felice osmosi tra la comunità di abitanti di Forcella ed il patrimonio culturale partenopeo: se, in una prima fase del progetto, sono stati i cittadini, in particolare i più giovani, ad avvicinarsi ai tesori del MANN con laboratori didattici mirati, saranno adesso le opere d'arte ad uscire metaforicamente dall'edificio del Museo, per diventare oggetto di alcuni murales realizzati da artisti internazionali e writers napoletani. "Art dint' 'o street", vera e propria fase creativa di "NeapolisRestArt", traccerà, dunque, un iter suggestivo per riconoscere la vera identità metropolitana: quindici murales, nella ragnatela di vie tra piazza Calenda ed il MANN, non soltanto racconteranno le radici storico-artistiche nostrane, ma indicheranno, in un gioco di simmetrie, quei luoghi che meritano di essere promossi nel quartiere di Forcella. Tra i primi interventi di street art proposti dal progetto, prevista la realizzazione, sula facciata di un edificio in via Pietro Colletta, di un murales ispirato all' "Ercole Farnese", cui seguirà la riproposizione di Medusa in vico Zuroli. "Il MANN, da tempo, adotta una linea culturale di estroversione del Museo verso il territorio, con uno sguardo attento a quelle aree in cui il tema dell'integrazione è la chiave di volta per promuovere l'identità partenopea. NeapolisRestArt rappresenta un esperimento artistico originale, che spero possa avere la giusta risonanza in Italia ed all'estero", ha commentato il Direttore dell'Archeologico, Paolo Giulierini. Accanto a Giulerini, in conferenza stampa, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l'Assessore al Diritto alla Città, ai beni comuni e all'urbanistica, Carmine Piscopo, il Presidente dell'Associazione "Agorà", Paola Filardi. È stato proprio il sindaco a sottolineare, in chiusura della presentazione, che "il degrado si combatte non soltanto veicolando innovative forme di integrazione culturale, ma, soprattutto, facendo rete, a diversi livelli, con le istituzioni operanti sul territorio. In tal senso, la collaborazione con il MANN rappresenta un esempio concreto di condivisione di valori e proposte per la città".

Testo e immagini da Ufficio Stampa MANN


Incontri di archeologia: da giovedì 25 ottobre, riparte il ciclo di conferenze al MANN

Un filo rosso che lega i momenti di approfondimento scientifico alle grandi mostre in programma al MANN; un’incursione costante nel contemporaneo per raccontare quanto sia perennemente viva la civiltà antica.

Si colora di presente e dinamismo la rassegna “Incontri d’archeologia” che, per la programmazione 2018/2019, giunge alla ventiquattresima edizione: come da tradizione, ogni giovedì, alle 16, gli studiosi di arte classica (e non solo) potranno trovare nell’Archeologico un felice spazio di confronto, partecipando all’ “operatività culturale” del Museo negli ambiti di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Oltre venti appuntamenti, dunque, programmati a cura del Servizio Educativo del Museo (responsabile: Lucia Emilio), saranno calendarizzati dal 25 ottobre 2018 al 29 maggio  2019 in Sala Conferenzesi partirà giovedì prossimo, dopo il saluto introduttivo del Direttore Paolo Giulierini, con l’intervento di Adele Campanelli dedicato al “Silenzio dei resti archeologici”.

Proseguirà l’8 novembre Alessandra Pagliano con un focus di approfondimento su “Le ore del sole”, esposizione prevista al Museo sino al 31 gennaio, mentre Dario Del Bufalo, la settimana successiva (15 novembre), analizzerà una delle meraviglie delle nostre collezioni, la Tazza Farnese, con particolare riferimento alle antiche tecniche di incisione delle agate; ancora, in significativo rapporto con le recenti scoperte scientifiche di matrice pompeiana, Gianni Ricciardi, giovedì 29 novembre, esporrà nuove considerazioni vulcanologiche e interpretative inerenti all’eruzione del 79 d.C.

Tre gli incontri di dicembre: giovedì 6 alle 16, Mario Grimaldi tratterà de “Il mondo degli eroi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, legandosi all’esperienza della mostra “MANNHERO”, che, nella sezione archeologica, ha permesso di esporre, per la prima volta, decine di reperti appartenenti ai depositi museali; a seguire, nello stesso pomeriggio alle 17.30, atmosfere natalizie nella conferenza “Presepe continuum”, per ritrovare somiglianze tra le figure delle nostre opere ed i personaggi del presepe classico napoletano. Fra teatro ed arte, ancora, si dipanerà l’analisi di Giovanni Greco che, il 20 dicembre, tratterà del dramma satiresco di Sofocle.

Si riprenderà il 17 gennaio con lo sguardo attento di Rosaria Ciardiello sulla Villa di Cicerone nelle collezioni del MANN; la settimana successiva, Gaetano Di Pasquale, docente presso il Dipartimento di Agraria dell’Università “Federico II” di Napoli, inaugurerà il percorso “Archeobotanica”, vera e propria “rassegna nella rassegna”, sviluppata in diverse date (24 gennaio, 21 febbraio e 21 marzo) per raccontare quanto il mondo della natura abbia influenzato non soltanto la creazione artistica degli antichi, ma anche la ricerca dei moderni archeologi.

Passioni ed emozioni saranno protagoniste degli incontri di febbraio: giovedì 7, Stella Pisapia si soffermerà sui pavimenti di Pompei che “raccontano storie di uomini”; il pomeriggio di San Valentino, Maria Lucia Giacco, naturalmente, seguirà un “Percorso sull’amore”.

Ancora analisi delle collezioni del MANN, con particolare riferimento ai tessuti, nell’incontro a cura di Luisa Melillo, in programma il 7 marzo; archeologia subacquea e ville tra Campania e Lazio, invece, saranno protagoniste dell’analisi di Michele Stefanile (14 marzo).

Aprile sarà il mese “consacrato” alle grandi mostre in programma al MANN: se Giuseppe Pavanello, giovedì 4, si soffermerà sul rapporto tra Canova ed il mondo classico, Simonetta Graziani anticiperà, l’11 aprile, i temi del progetto espositivo dedicato agli “Assiri all’ombra del Vesuvio”.

Sarà targato Université de Nantes, ancora, l’incontro con Ludi Chazalon del 18 aprile, dedicato a “Visualizzare la violenza dei miti nella ceramica attica”.

Archeologia e territorio negli incontri di maggio: Pierfrancesco Talamo si occuperà de “La piana campana durante la preistoria” (8 maggio), Valentina Cosentino racconterà la necropoli di Capua antica (15 maggio), Giovanna Greco estenderà lo sguardo allo spazio globale, al “tema delle migrazioni e alle storie avventurose dei Greci in Occidente” (29 maggio).

“Un appuntamento tradizionale del MANN diviene un’occasione per parlare in modo innovativo della ricerca archeologica, legata strettamente all’attività museale. Il coinvolgimento di diversi istituti e studiosi nell’allestimento del programma conferma la qualità della strada culturale intrapresa”, commenta il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini.

La partecipazione agli “Incontri di Archeologia” è gratuita, previa prenotazione presso il Servizio Educativo del MANN (dal lunedì al venerdì/ore 9-15/ tel: 0814422328 e 0814422329).


La testa Carafa di Donatello a Matera 2019

''La testa  di cavallo di Donatello, uno dei simboli della città di Napoli rappresenterà il Museo Archeologico di Napoli a Matera 2019. Siano felici essere tra protagonisti della  più grande mostra mai realizzata prima d’ora in Italia per rileggere il Rinascimento da Sud, in programma la  prossima primavera''.

Il direttore del MANN Paolo Giulierini ha immediatamente risposto alla 'chiamata' di Matera: la grande testa di cavallo bronzea  (alta 1 metro e 75 cm, proveniente dal palazzo di Diomede Carafa, al MANN dal 1806)  sarà  ospite per 3 mesi nella  'capitale europea della cultura' al Museo nazionale d’arte medievale e moderna di Palazzo Lanfranchi. Ad accompagnare la 'testa Carafa' da aprile a luglio 2019 anche i Torsi dei Dioscuri, di arte romana.

''Il Rinascimento visto da Sud, Matera, l'Italia meridionale e il Mediterraneo tra il 400 e il 500 è un progetto magnifico, di grande originalità, perchè indaga quell'epoca da una nuova prospettiva, quella del mare e delle sue rotte: non posso che congratularmi con la direttrice del Polo museale della Basilicata  Marta Ragozzino, con i curatori e il prestigioso comitato scientifico - dichiara Giulierini -  L'opera di Donatello a Napoli collega immediatamente la città partenopea ai suoi capolavori di Firenze, si pensi alla statua del David o alla Maddalena, o a quelli di Padova  come il monumento equestre del Gattamelata. Questa straordinaria opera ci ricorda  i valori dell'Umanesimo e del Rinascimento che rappresentano forse la più grande rivoluzione culturale della storia. Il prossimo dicembre saremo a Matera per dare il nostro contributo alla preparazione della mostra. Matera 2019 è una occasione per tutto il Sud Italia''.

 La  colossale opera di Donatello,esempio rinascimentale di rielaborazione dell'antico, per anni  conservata nell'ingresso dell'ex Soprintendenza Archeologica di Napoli, lontano dai percorsi  dei visitatori, nel novembre del 2016  è stata collocata nell'atrio del Museo. Opera legata alla storia artistica sia di Napoli che di Firenze, la testa è l'unica parte  realizzata di un monumento equestre che doveva misurare 5 metri d'altezza - commissionato a Donatello da re Alfonso il Magnanimo, destinato all'arco superiore della porta trionfale di Castel Nuovo.

''Il Rinascimento  era un mondo ancora fatto di manoscritti da poco riscoperti, di studi filologici, di qualche, raro, rinvenimento archeologico e di contemplazione di monumenti che emergevano ancora, quasi magicamente, nelle città che tornavano a nuova vita - sottolinea Giulierini -  Alle corti di Firenze, Milano, Roma, Mantova, Ferrara rispondono le Accademie, veri cenacoli di studiosi, come quella di Napoli: una Napoli aperta e osmotica. A Matera si annuncia un racconto straordinario della nostra storia".

L'opera  iniziata nel 1458 fu poi interrotta per svariate ragioni: la morte del sovrano, la prima guerra dei Baroni e poi la morte dell'artista. Nel 1471 Lorenzo il Magnifico su richiesta di Ferrante I, spedì la testa da Firenze a Napoli come dono a Diomede Carafa, protetto del Re,  che la collocò nel cortile del suo palazzo a San Biagio dei Librai dove rimase fino al 1806, quando fu donata al Museo. A quell'epoca si riteneva fosse un opera classica. Persasi la memoria delle sue origini, la testa  era  divenuta celebre come 'frammento' di un cavallo leggendario collocato presso un tempio pagano sul sito del Duomo, creata per incanto da Virgilio.


Stanotte a Pompei. Con Alberto Angela in viaggio nel 79 d.C.

“Stanotte a…” è un programma TV macina ascolti. Gli Angela, si sa, ormai sono un marchio di garanzia per qualità e professionalità e i complessi meccanismi televisivi hanno sempre premiato con fedeltà i programmi in cui padre e figlio sono stati protagonisti. Ma quando l’accoppiata riguarda Alberto Angela e Pompei, le aspettative sono nettamente superiori. Il divulgatore più amato della TV e il sito archeologico più bello e famoso al mondo sbarcano in prima serata su RAI1 con uno speciale tutto dedicato alla tragedia del 79 d.C. Nasce così Stanotte a Pompei.

Pitture antiche, mosaici, tesori, corpi bloccati nell’ultimo istante di vita. Pompei e gli altri siti vesuviani raccontano storie e la notte amplifica sensazioni ed emozioni. Tutto sembra dormire, il tempo si blocca ed ecco che inizia il viaggio. Siamo nel 79 d.C., la notte prima dell’eruzione. Il programma seguirà la storia della tragedia, gli abitanti, gli attimi concitati e lo smarrimento per un evento ignoto. Le telecamere RAI percorreranno le strade di Pompei, di Ercolano, con le sue meravigliose terme ancora intatte, di Stabia e Oplontis con le faraoniche ville affacciate sul Golfo di Napoli. Ad accompagnare Alberto Angela e i telespettatori saranno via via ospiti illustri e soprattutto il testimone della tragedia, Plinio il Giovane, che ha raccontato della morte dello zio Plinio il Vecchio e di come invece lui si sia salvato. A farne rivivere la testimonianza sarà Giancarlo Giannini, una presenza costante nelle avventure notturne di “Stanotte a…”.

Alberto Angela: “Per oltre vent'anni abbiamo filmato di notte nei luoghi storici più importanti del mondo. È l'unico momento possibile per filmare le sale vuote o i reperti preziosi fuori dalle vetrine perché non ci sono visitatori. Ma di notte questi ambienti cambiano volto. Siete solo voi davanti ai capolavori immersi nel silenzio. L’ambiente si trasforma e sembra quasi mostrarvi e offrirvi i suoi tesori in un'atmosfera di intimità. Ho sempre voluto trasmettere e regalare questa atmosfera che ho respirato ai telespettatori. Così negli anni mi è venuta l'idea di questo programma. Immaginate: uscito l'ultimo visitatore, il direttore vi consegna le chiavi di un sito storico che è "vostro" per tutta la notte fino all'alba. Solo voi e i capolavori della genialità dell'uomo nei secoli. Passo dopo passo il passato vi svela i suoi segreti facendo riemergere cio’ che era dimenticato da millenni...

Le sorprese però non mancano. Alla conferenza stampa di lancio presso il Museo Archeologico di Napoli, Angela spiega una grandiosa scoperta. Una bottiglia di vetro quasi piena di quello che sembra olio d’oliva è stata trovata nei depositi immensi del MANN, durante le riprese televisive RAI effettuate qualche mese fa per il programma. Attualmente, l’eccezionale reperto è oggetto di studi approfonditi, proprio per l’eccezionale caratteristica. Non contiene infatti tracce labili di olio o residui, bensì, rispetto ad altri ritrovamenti in zone vesuviane, la bottiglia contiene un importante quantitativo di liquido biancastro e solidificato, quello che, secondo gli esperti, può essere appunto una sostanza grassa e non vino come si era ipotizzato in un primo momento. Entusiasta anche il direttore del MANN Paolo Giulierini perché proprio grazie a trasmissioni come questa si riesce ad incentivare la ricerca. E presto altri reperti saranno oggetto di approfondite analisi grazie ad una collaborazione con il dipartimento di Agraria dell'Università Federico II di Napoli nell'ambito di una convenzione quinquennale.

Foto Ufficio Stampa RAI

Napoli: convegno internazionale "Picta fragmenta. Rileggendo la pittura vesuviana"

Picta fragmenta. Rileggendo la pittura vesuviana
Al via il grande convegno internazionale
Napoli, 13-15 settembre 2018


La pittura antica è un vero e proprio universo culturale, che, in Campania, ha conosciuto una ricchissima fioritura, capace di riflettere le proprie suggestioni negli sguardi degli osservatori di ogni epoca.
Il convegno internazionale “Picta fragmenta. Rileggendo la pittura vesuviana” (Napoli, 13-15 settembre 2018), nato dalla sinergia tra Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Università degli Studi di Bologna (Programma Vesuviana), Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Centre Jean Bérard, sarà una straordinaria occasione per divulgare i risultati di ricerche inedite che hanno apportato importanti novità nello studio delle pitture e dei loro contesti: uno spazio di approfondimento ad hoc sarà dedicato, inoltre, all’applicazione di tecnologie sperimentali, capaci di legare, in una sorta di koiné del sapere, musei, parchi archeologici, archivi e biblioteche.

Saranno tre le location per questo prestigioso appuntamento scientifico e culturale, che riunirà non soltanto autorevoli esperti di settore, ma anche appassionati di archeologia ed arte classica: giovedì 13 settembre (ore 9-18.30), i lavori congressuali si svolgeranno nella splendida cornice della Sala del Toro Farnese al MANN; venerdì 14 settembre (ore 9.30-18.30), ancora, “Picta fragmenta” sarà in programma nella Salle Alexandre Dumas del Centre Jean Bérard- Institut Français de Naples; infine, sabato 15 settembre (10-18.30), ultima giornata di studio nella Sala conferenze del Museo Archeologico di Baia.
Tanti i temi che saranno affrontati durante il convegno: le pitture in Museo, con particolare riferimento all’eccezionale patrimonio del MANN; i quattro stili, fra tradizione e nuove scoperte; le pitture ed i contesti: spazi, decorazioni, committenze; gli scavi alibi; le tecniche, le pratiche, le scelte dei pictores; i problemi e le soluzioni del restauro e della conservazione; il percorso articolato che si sviluppa dallo scavo al processo di valorizzazione delle opere.

A porgere i saluti di benvenuto a relatori e convenuti, oltre al direttore Paolo Giulierini, vi saranno Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, il prof. Stefano De Caro, già direttore generale del Mibac e direttore dell’ICCROM, il prof. Roberto Balzani, Presidente del Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Bologna e la dott. Francesca Casule, Soprintendente SABAP Avellino e Salerno. A rappresentare la Regione Campania, la dott.ssa Nadia Murolo, dirigente della Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo. È invitato il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Nella costruzione del convegno internazionale -Picta fragmenta. Rileggendo la pittura vesuviana-, abbiamo proiettato tutta la nostra passione per l’arte classica, coniugando il rigore scientifico con l’apertura ad innovativi sentieri di ricerca. Per allestire questo straordinario programma, che coinvolge accademici ed esperti di archeologia, abbiamo aperto anche, nella scorsa primavera, una call for proposals, che ha riscosso notevole successo nel mondo degli addetti ai lavori (e non solo)”, commenta il Direttore del MANN e del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Paolo Giulierini.


Il convegno si potrà seguire anche in streaming, al link che sarà reso disponibile sul nostro sito www.museoarcheologiconapoli.it.

Testo e immagini da Ufficio comunicazione, rapporti con gli organi di informazione, marketing e fundraising MANN


Napoli: Muse al Museo, Festival MANN dal 21 al 28 Marzo

Festival MANN/Muse al Museo

Seconda edizione/21-28 marzo 2018
Tornano le Muse al Museo con più di 40 eventi 100 ospiti internazionali
concerti e spettacoli dalle 10 alle 21
dalla musica classica al pop-rock/teatro civile e per bambini/danza/performance/
incontri/cinema/letteratura/arte e tecnologia


Con una seconda edizione ancora più ricca (8 giorni di eventi e oltre 100 ospiti coinvolti tra artisti e personalità della cultura) torna dal 21 al 28 marzo il Festival MANN/Muse al Museo. Dopo il successo e le ventimila presenze del 2017, quest'anno la programmazione si allunga di un giorno e porta il festival anche per le strade della città.

Tra gli oltre 100 ospiti: Richard Galliano, Daniel Pennac,
Rick Wakeman, Michael Nyman, Roberto Vecchioni, Elio,
Gaetano Curreri e Paolo Fresu, Mariangela D'Abbraccio
e Carolina Rosi, Carlo Verdone, Nino Frassica,

2 appuntamenti “Fuoriclassico”
con Luciano Canfora e Hisham Matar (Premio Pulitzer)

The Jackal, Massimo Bubola, Cristiano Godano, Marina Rei,
Paolo Benvegnù, Maurizio De Giovanni, Alvin Curran,
Ciro Longobardi, Riccardo Bertoncelli, Andrea Scanzi,
Luca Telese, Andrea Zorzi

2 installazioni/mosaici e tecnologia/
il Pavimento di Alessandro/i Musici ambulanti

“Muse al Museo” è un progetto originale voluto dal direttore del MANN Paolo Giulierini, primo festival internazionale in un museo statale autonomo costruito sui principi della valorizzazione dei Beni Culturali dettati dalla Riforma. Da quest'anno il festival è sostenuto dalla Regione Campania (Programma operativo complementare POC 2014-2020 “Cultura 20.20”). La direzione artistica è di Andrea Laurenzi in collaborazione con Luca Baldini, la direzione tecnica e organizzativa di Officine della Cultura.

“Il Museo del futuro - dichiara Giulierini - è una grande agorà dove si incontrano conservazione, ricerca e capacità di sperimentazione. La musica e l'arte teatrale, che vengono suggerite dalle statue, dai mosaici e dagli affreschi, prendono magicamente corpo in questi otto giorni di festival e connotano il MANN come grande polo culturale che diffonde nuovi linguaggi senza affrancarsi mai dalle radici della classicità”.

Musica, teatro, cinema, letteratura, arte e tecnologia saranno al centro di un cartellone di eventi che si svilupperà per otto intere giornate (primo spettacolo alle ore 10 e ultimo alle ore 21) negli spazi simbolici del Museo, come la Sala Toro Farnese e la Sala della Meridiana, incontri e performance si svolgeranno anche nella Sala Cielo Stellato e nella adiacente Sala Teatro o itineranti. Dialogheranno con i tesori del MANN i musicisti internazionali Richard Galliano, Rick Wakeman, Michael Nyman, Alvin Curran, per il teatro Daniel Pennac, e grandi artisti della musica italiana i tra i quali Roberto Vecchioni, Elio, Gaetano Curreri, Paolo Fresu, Massimo Bubola, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Marina Rei, Paolo Benvegnù; in programma incontri con Carlo Verdone, Nino Frassica, Andrea Zorzi, The Jackal, Mattia Torre, John Peter Sloan, Riccardo Bertoncelli e, per lo spazio “Fuoriclassico”, con il filologo Luciano Canfora e lo scrittore Hisham Matar (Premio Pulitzer).

inaugurare ufficialmente la manifestazione sarà un evento speciale che partirà dalla Galleria Principe di Napoli (mercoledì 21 marzo ore 15,30) con il concerto di “Scalzabanda & Orchestra Multietnica di Arezzo”, una festa di suoni e colori coordinata dal direttore d’orchestra Enrico Fink, grande esperto di musica tradizionale ebraica e di world music, insieme ai 75 ragazzi del quartiere Montesanto che formano la Scalzabanda.

Per gli spettacoli del festival, tutti nell'orario di apertura del museo (fino alle 19,30), non è previsto biglietto aggiuntivo. Per gli spettacoli serali sarà attivata a breve la prevendita.

OTTO SERATE NELLA SALA DELLA MERIDIANA (ore 21) –Sarà il virtuoso della fisarmonica Richard Galliano a inaugurare mercoledì 21 marzo la serie di spettacoli in “prima serata” del festival. Il compositore, definito l’erede di Astor Piazzola, si esibirà in uno spettacolo dalle atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani. Giovedì 22 marzo concerto di Roberto Vecchioni“Le rondini e la Nina” è il concerto di venerdì 23 marzo, il jazz di Lucio Dalla e Fabrizio De André, canzoni rivisitate da Gaetano Curreri (voce e leader degli Stadio), Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti), Raffaele Casarano (sax) e Fabrizio Foschini (pianoforte). Sabato 24 marzo live di Rick Wakeman, grande protagonista del rock progressive degli anni ’70 e tastierista dei mitici Yes. Con 50 anni di carriera alle spalle, si esibirà in un concerto di solo pianoforte con i brani dell’ultimo album “Piano Portraits”: da “Life on Mars” e “Space Oddity” di David Bowie ai Beatles, Yes e Led Zeppelin, ma anche classici come il “Chiaro di luna” di Debussy e “Lago dei cigni” di Tchaikovsky, e ancora soprese musicali. “Il caso Malaussène – Mi hanno mentito” di e con Daniel Pennac è lo spettacolo serale di domenica 25 marzo. Con Massimiliano Barbini e Pako Ioffredo, le musiche di Alice Pennacchioni e la mise en espace di Clara Bauer, con la collaborazione artistica di Ximo Solano. Lunedì 26 marzo uno straordinario Elio, nella doppia veste di narratore e cantante, con soprano ed ensemble strumentale, in “Madamina, il catalogo è questo… L’opera buffa da Mozart a Offenbach”, brillante e vivace carrellata che tocca capolavori quali “Il Flauto Magico” e “Don Giovanni” di Mozart, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, fino ai “Racconti di Hoffmann” di Offenbach. Omaggio a Eduardo De Filippo e Pino Daniele, martedì 27 marzo, nel concerto-spettacolo “Napule è…n’ata storia” con Mariangela D’Abbraccio & Musica da ripostiglio. Un progetto nato da un lavoro di ricerca e sperimentazione di teatro e musica sui due grandi autori del ‘900 napoletano. Prima dello spettacolo, incontro con Carolina Rosi, intervistata da Titta Fiore, ricordando Luca De Filippo. Mercoledì 28 marzo chiusura affidata al grande compositore Michael Nyman con la Michael Nyman Band in “Music for Films”. Maestro indiscusso del minimalismo e autore di memorabili colonne sonore, Nyman combina folk, elettronica, musica sacra e classica in un’emozionante miscela sonora.

POMERIGGIO/INCONTRI E CONCERTI - Ricco il calendario pomeridiano del festival a partire da mercoledì 21 marzo. Dopo l’apertura ufficiale con il concerto di Scalzabanda & Orchestra Multietnica di Arezzo, sarà Roberto Vecchioni a inaugurare il primo dei grandi incontri di “Muse al Museo”. Tra archeologia, poesia e musica, il cantautore dialogherà con l’archeologa Stefania Mancuso e con il direttore del MANN Paolo Giulierini nella Sala Toro Farnese. Giovedì 22 marzo alle ore 16,30 nella Sala Cielo Stellato, Ginevra Di Marco, già voce dei CSI, in “La rubia canta la negra”, omaggio a Mercedes Sosa. Alle 18 nell’ambito di Fuoriclassico, incontro con Luciano Canfora dal titolo “Tucidide e Aristofane dal 411 al 404”. Tre gli appuntamenti del pomeriggio di venerdì 23 marzo: alle ore 15 (Sala Toro Farnese), Mattia Torre racconta “La linea verticale”, libro e serie tv Rai, discutendone con Ilaria Urbani. Alle 16,30 nella Sala Teatro, “Sull’Oceano”, spettacolo ispirato al romanzo di Edmondo De Amicis, di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni. Protagonista alle 18 nella Sala Toro Farnese sarà Nino Frassica che presenterà il libro “Sani Gesualdi superstar”, intervistato da Annapaola Merone.
Sabato 24 marzo (ore 15, Sala Cielo Stellato) prima presentazione del volume “1968. Soul e Rivoluzione” dello storico del rock Riccardo Bertoncelli, intervistato da Federico Vacalebre. Alle 18 lo scrittore Maurizio de Giovanni dialogherà con i campioni del Napoli Calcio in un incontro dal titolo “Calcio e passione: il grande Napoli”.
Domenica 25 marzo, alle ore 15, concerto itinerante dal titolo “Cantautori al Museo”, con Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Marina Rei, Paolo Benvegnù, Andrea Franchi e Alessandro Fiori. Alle 18 nella Sala Cielo Stellato live di Alvin Curran e Ciro Longobardi, in collaborazione con Piano City.
Lunedì 26 marzo dalle ore 15 il sassofonista, clarinettista e compositore Gabriele Coen si esibirà in un concerto itinerante in trio. Nella Sala Teatro, alle ore 16,30, “8 sfumature di Giulietta”, uno spettacolo diretto da Riccardo Rombi. Per la rassegna Fuoriclassico, alle ore 18 nella Sala Cielo Stellato, “Nostos/Reditus. Storie di ritorni”, con la professoressa Rossana Valenti (Univerità Federico II di Napoli) e lo scrittore di origine libica Hisham Matar, Premio Pulitzer 2017 per l’autobiografia.
Martedì 27 marzo alle ore 15 spettacolo itinerante di trasformismo e illusionismo su trampoli “Alto livello” con Pietro Rasoti. Lo sport incontra il teatro (ore 17,30 nella Sala Teatro) nello spettacolo “La leggenda del pallavolista volante” con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli.
Tre gli eventi che chiudono i pomeriggi del festival mercoledì 28 marzo: alle ore 15 nella Sala Teatro concerto di Lorenzo Kruger, cantante e autore di tutte le canzoni dei Nobraino. Alle 16,30 nella Sala Cielo Stellato in programma lo spettacolo “Il migliore dei mondi possibili”, ispirato al “Candido” di Voltaire, di Magdalena Barile, regia di Simona Arrighi e Sandra Garuglieri. Alle ore 18 nella Sala Toro Farnese il giornalista e scrittore Andrea Scanzi dialoga con Carlo Verdone.

MATTINATA AL MUSEO (Ore 12,30) – Si parte giovedì 22 marzo nella Sala Toro Farnese con The Jackal, i geniali componenti della casa di produzione specializzata nella realizzazione, ideazione e distribuzione di video e campagne viral sul web. Venerdì 23 marzo nella Sala Cielo Stellato lo scrittore, giornalista, autore e conduttore televisivo Luca Telese presenta il libro “Cuori Contro”, intervistato da Ottavio Ragone. Incontro con John Peter Sloan in programma sabato 24 marzo nella Sala Cielo Stellato. Attore brillante, cantante rock e stand-up comedian, Sloan è l’autore di “Instant English”, attualmente il manuale d’inglese più venduto in Italia e best seller in Francia, Germania e Spagna. Domenica 25 marzo (Sala Cielo Stellato), Massimo Bubola, tra i più importanti autori della canzone italiana, presenta il libro “Ballata senza nome”. Intervista di Enzo D’Errico. Lunedì 26 marzo nella Sala Toro Farnese, Francesco D’Adamo, una delle penne più autorevoli nell’editoria per ragazzi, presenta “Oh Harriet”, una sorta di prequel del già famoso “Oh freedom!”, con cui D’Adamo aveva raccontato la schiavitù attraverso le avventure del piccolo Tommy. Martedì 27 marzo (Sala Teatro) proiezione del film/documentario “Salicelle Rap” di Carmen Tè. Il film, girato nel rione Salicelle di Afragola (Na), racconta la voglia di riscatto di chi non ci sta, e con le proprie forze prova a combattere un futuro apparentemente oscuro. Mercoledì 28 marzo, Saverio Tommasi, una delle voci più note del web, presenta il libro “Siate ribelli, praticate gentilezza”, un racconto, una confessione, un atto d’amore per i propri figli.

PER I RAGAZZI - Tutte le mattine sono in programma due spettacoli per i ragazzi, alle 10 e alle 11,30. Sul palco della Sala Teatro si alterneranno “Pinocchio_Fellini”di Titta Ceccano,  da “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi (Mercoledì 21 marzo)“Piccolo”, spettacolo per burattini, un attore, un musicista, figure e oggetti vari con il burattinaio Luca Ronga (Giovedì 22 marzo)“Mare Mosso”, un progetto di Gianfranco Pedullàdedicato a tutti quelli che solcano il mare alla ricerca di una nuova vita (Venerdì 23 marzo); doppio appuntamento con Gek Tessaro, autore poliedrico che si muove tra letteratura per l’infanzia (ma non solo), illustrazione e teatro. In scena “I Bestiolini”, dall’omonimo libro edito da Panini prendono vita storie di insetti e di altri piccoli abitanti del prato (Sabato 24 marzo) e “Il cuore di Chisciotte”, un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio (Domenica 25 marzo)Lunedì 26 marzo nella Sala Cielo Stellato, in programma “Wiegenlied, Ninnananna per l’ultima notte a Terezin”, un progetto a cura di Matteo Corradini, con l’Orchestra Multietnica di Arezzo e 16 strumenti Pavel Žalud originali da Terezín. Nella Sala Teatro “L’orchestra fatata di Maestro Clarinetto”, favola per i più piccini di strumenti musicali e di canzoni, di e con Gianni Micheli (Martedì 27 marzo)“Ubu Re” da Ubu Roi di Alfred Jarry, (Mercoledì 28 marzo).

Tutti gli ospiti, già dalla prima edizione, sono chiamati a divenire “Ambasciatori del MANN” entrando a far parte di una “rete” che nasce con l'obiettivo di diffondere sempre più la conoscenza di uno dei musei più importanti al mondo. Tra i primi “Ambasciatori” Erri De Luca, Alessandro Haber, Stanley Jordan, Ferzan Ozpetek, Peppe Servillo.

ARTE E TECNOLOGIA/LE INSTALLAZIONI - Sono due le installazioni proposte in occasione del Festival nell'ambito del progetto OBVIA (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) coordinato dalla dott.ssa Daniela Savy: il celebre Mosaico di Alessandro dalla Casa del Fauno e l’altrettanto famoso mosaico con i musici ambulanti dalla c.d. Villa di Cicerone a Pompei. Grazie al digitale, per la prima volta da quando è stato trasferito da Pompei a Napoli, il Mosaico di Alessandro, oggi esposto alla parete come un quadro, sarà presentato nella sua originaria natura di pavimento. L'opera sarà riproposta in dimensioni reali con una multi-proiezione che i visitatori potranno attraversare. Particolarmente innovativa è la tecnica di digitalizzazione utilizzata: un drone ad altissima definizione, infatti, ha permesso di acquisire il mosaico senza invasività alcuna. Tecnologie moderne ed antiche si integreranno al Festival MANN: nella sala in cui sarà presentato a pavimento il Mosaico, infatti, saranno esposte le lastre fotografiche dei primi anni del XX secolo che documentano le operazioni di movimentazione del Mosaico di Alessandro dal piano terra del Museo all’ammezzato ove ora è esposto. Da grandi carrucole a ricostruzioni digitali: il MANN coniuga l’arte con l’innovazione. La seconda installazione è dedicata al mosaico con i musici ambulanti firmato da Dioscuride di Samo. La tecnologia condurrà i visitatori in un antico teatro greco al ritmo degli strumenti cari alla dea Cibele. Si potrà così rivivere la scena della commedia di Menandro “Theophoroumene” (L’invasata): i musici prenderanno vita con balli e suoni, mentre le interfacce naturali doneranno spontaneità all’interazione, garantendo un’esperienza immersiva e coinvolgente. Le tecnologie sono state realizzate con la supervisione e la consulenza della dott.ssa Luigia Melillo e, installate dall’associazione culturale InVision APS, sono il frutto della ricerca scientifica condotta dalla DMC srl. Coordinatore delle attività di ricerca è il dott. Davide Maria Calandra.

ANTEPRIMA FESTIVAL - DOMENICA 18 MARZO - Centro storico di Napoli: ARCHIMOSSI, appuntamento itinerante mattutino e pomeridiano con viole, violini e violoncelli e particolari coreografie.

Credits: Carlo Arace/ Ufficio Stampa MANN

Testo e immagine da Ufficio Stampa Villaggio Globale International


Napoli: luglio intenso al MANN

LUGLIO INTENSO AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI
tra inaugurazioni, aperture di nuovi spazi e presentazioni
GRANDI APERTURE AL MANN
INAUGURATI I 4 NUOVI LABORATORI DI RESTAURO NEL BRACCIO NUOVO DEL MUSEO
E LA PRIMA PORZIONE DEL GIARDINO DELLA VANELLA
Già tra i più importanti centri di restauro del Sud Italia, il MANN amplia l’area restauri con la creazione di quattro nuovi laboratori, che occupano complessivamente 689 mq del Braccio Nuovo.Dopo molti anni d’abbandono, la struttura è stata interessata da importanti lavori di ristrutturazione, avviati grazie ai finanziamenti giunti con il P.O.R. Campania 2000/2006 Attrattore Culturale Napoli e con il POR FESR 2007/2013 da parte della Regione Campania.
4 nuovi attrezzati gabinetti consentiranno al MANN una migliore gestione delle attività di restauro, maggiori spazi per la formazione e la diagnostica, facilitando anche la movimentazione di materiali lapidei pesanti.
Oltre ai laboratori di restauro nella rinnovata struttura non mancheranno spazi destinati ai servizi al pubblico come una biblioteca, un ristorante ed un auditorium da 285 posti, che saranno completati entro il 2019 come previsto nel Piano Strategico presentato dal Direttore Paolo Giulierini.
 
Il recupero del Giardino della Vanella ripristina l'unitarietà e la reale connessione tra il Museo, il Braccio Nuovo e la città. Il progetto - rifacendosi al sistema urbanistico greco - segue uno schema ortogonale ippodameo in cui lo spazio è suddiviso da un “decumano centrale” a congiungere gli estremi est/ovest e da viali secondari che portano alle entrate dei vari ambienti dell’edifico.
Nel 2019 con l’apertura dei vari spazi a servizio del pubblico anche il giardino della Vanella sarà completato.
 
 
 
GIUNGE AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI “ZEUS IN TRONO
LA STATUA DI AMBITO CAMPANO DAL GETTY MUSEUM VIENE RESTITUITA ALL’ITALIA
Un ritorno a casa, con la restituzione all'Italia dell’importante scultura campana Zeus in trono, da molto tempo custodita nelle collezioni del Getty Museum di Los Angeles e ora esposta nelle sale del MANN. Grazie alle indagini condotte delle autorità italiane e le informazioni fornite al Museo americano - che da anni con grande sensibilità collabora per far chiarezza sulle provenienze di alcune opere entrate
nelle sue collezioni - è stato possibile ottenere la restituzione dell’opera.
A festeggiare l’arrivo di Zeus al MANN era presente insieme a tutte le Autorità coinvolte nell’indagine anche il Ministro Dario Franceschini.
 
 
 
IL MANN PUBBLICA IL RAPPORTO ANNUALE 2016
PROSEGUE LA LINEA DI TRASPARENZA VOLUTA DAL DIRETTORE DEL MANN PAOLO GIULIERINI CON
IL PIANO STRATEGICO 2016-2019
 Per un Museo di persone e non solo di oggetti, 300 pagine di rapporto dettagliato sul 2016: anno che ha fatto registrare il +18.5% di ingressi, centinaia di eventi, 2000 interventi di restauro, 4 nuovi allestimenti museali, 21 mostre e tanto, tantissimo altro.
Nel Rapporto troviamo dunque ripercorsi gli eventi principali del 2016, anno in cui il MANN ha visto un aumento di 452.000 ingressi rispetto all’anno precedente, ovvero il secondo maggior incremento in valore assoluto nel corso del decennio e il migliore dell’anno.
Un documento nato con l’intento di rendere pubblici, condivisi - e dunque anche monitorabili - non solo i principi museologici e la visione culturale della nuova direzione, ma anche gli obiettivi pluriennali in termini di attività, interventi strutturali, numeri e soddisfazione dei visitatori, fruibilità, visibilità e prestigio del museo, conservazione dei beni, ricerca, previsioni finanziarie, ecc.
 
 Le quasi 300 pagine del Rapporto relativo al solo anno 2016 – senza includere i tanti, tantissimi eventi che hanno scandito i primi sei mesi dell’anno in corso - ripercorrono dunque in dettaglio e con ricchezza e precisione di dati quanto realizzato in questo arco temporale, in un continuo raffronto tra impegni presi nel piano strategico e quanto effettivamente attuato.
Testo e immagine da Ufficio Stampa Villaggio Globale International

Napoli: riapre al MANN, dopo 6 anni, l'importante sezione epigrafica

NAPOLI, 30 MAGGIO 2017

RIAPRE AL MANN, DOPO 6 ANNI, L’IMPORTANTE SEZIONE EPIGRAFICA.
ESPOSTE OLTRE 300 OPERE DI UNA DELLE PIU’ PRESTIGIOSE COLLEZIONI
AL MONDO D’ISCRIZIONI GRECHE, LATINE E ITALICHE.
COMPLETAMENTE RIALLESTITA, CORREDATA DA NUOVI APPARATI DIDATTICI CARTACEI E MULTIMEDIALI, LA SEZIONE E’ ACCOMPAGNATA DA UNA SPECIFICA GUIDA EDITA DA ELECTA.
Tra le novità del percorso, le iscrizioni dipinte o graffite sui muri di Pompei:
manifesti elettorali, annunci di giochi, declamazioni poetiche, sconci disegni


A sei anni dalla chiusura, riapre la Sezione Epigrafica del MANN-Museo Nazionale Archeologico di Napoli, dotata di un nuovo allestimento, corredata da nuovi apparati didattici cartacei e multimediali ripensati per l’occasione da un volume-guida edito da Electa.
Si tratta di una delle raccolte di iscrizioni greche, italiche e latine, tra le più prestigiose al mondo; documenti eccezionali per la storia della scrittura e della storia del passato, con particolare riferimento alla Campania all’Italia centro-meridionale.

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Napoli: Festival MANN/Muse al Museo Prima edizione/19-25 aprile 2017

Festival MANN/Muse al Museo
Prima edizione/19-25 aprile 2017


Sette giorni di eventi tra letteratura, musica, teatro, danza, produzioni originali site - specific,
scienza, arte, cinema, fumetti e nuove tecnologie

Tra gli oltre 50 ospiti, Stanley JordanRay WilsonCarmen Souza, Gino Paoli e Danilo Rea,
Niccolò Fabi, Peppe Servillo, Tosca, Cristiano de Andrè, Francesco Motta, Paolo Benvegnù, Ferzan Ozpetek, Giorgio Pasotti, Guido Catalano.

 
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