Parco Archeologico di Paestum

Giornata su autismo e musei a Paestum. Il Parco cresce ancora: +15% nel primo trimestre

Giornata su autismo e musei a Paestum

Il Parco cresce ancora: +15% nel primo trimestre

Parco Archeologico di PaestumNumeri, ma non solo: il Parco Archeologico cresce. Aumentano, oltre ai visitatori che nei primi tre mesi del 2019 hanno fatto un balzo del +15% in avanti, anche le forme di fruizione inclusiva nella città magno-greca meglio conservata. Il 2 aprile, Giornata Mondiale sulla Consapevolezza dell'Autismo, un convegno nel Museo Archeologico Nazionale ha fatto il punto sulla fruizione del sito da parte di persone affette da disturbi dello spettro autistico. Come ha evidenziato il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, si è voluto creare un'occasione per "parlare non delle persone interessate, ma con loro. Spesso le persone non soffrono tanto dell'autismo, quanto dell’intolleranza e incomprensione da parte degli altri. Noi come Museo nel nostro piccolo vogliamo contribuire ad abbattere le barriere di questa mancata inclusione, perché crediamo che la diversità possa essere un arricchimento per tutti, premesso che il contesto sia tale da consentirlo."

Tra i relatori del convegno Alfonso Andria, membro del Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico; Vincenzo Inverso, Consigliere del Parco Nazionale del Cilento; Enrico Deuringer dell’Ufficio Stampa Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee. Sono intervenuti inoltre Paolo Maietta del Centro Europeo per l’autismo di Cicerale; Paolo Sarra dell’Associazione “Autismo fuori dal silenzio” di Eboli; Mariajosè Luongo e Marco Vasile dell’Ufficio Fruizione che hanno raccontato le esperienze vissute da tutto il gruppo di lavoro sui progetti relativi all’accessibilità messi in campo dal Parco Archeologico di Paestum. Hanno concluso i lavori Luisa Varriale dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e Giovanni Minucci, rappresentante dell’Associazione Cilento4all che, nell’ambito del progetto “Un Tuffo del Blu” dedicato a bambini e ragazzi speciali, ma in generale a tutti, si occupano anche della formazione del personale del Parco impegnato nelle attività didattiche. Nel corso della giornata sono stati esposti al pubblico alcuni lavori realizzati dagli alunni dell’IIS “Basilio Focaccia” di Salerno durante i laboratori dei linguaggi espressivo-creativo.

Intanto, il Parco Archeologico di Paestum cresce anche in termini di flussi. Tra gli effetti positivi che hanno contribuito ad un ulteriore ampliamento della fruizione, aumentata del 42% negli ultimi tre anni, si annovera l'iniziativa #iovadoalmuseo voluta del Ministro Bonisoli che prevede un aumento delle gratuità. "Anche l'abbattimento di barriere economiche contribuisce all'accessibilità - rammenta il direttore - Siamo felici che Paestum si pone sempre di più come un punto di riferimento non solo storico-archeologico, ma anche socio-culturale in un territorio che ha tutte le caratteristiche per uno sviluppo virtuoso."

INFO SULLE GRATUITÀ AL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM:

Le prime domeniche del mese da ottobre a marzo e tutti i giovedì pomeriggio ingresso gratuito dalle ore 18:00 alle 19:30, ultimo ingresso ore 18:50.

Ogni primo e terzo giovedì del mese, aperitivi al museo con SlowFood Cilento. Costo dell’iniziativa € 5,00, da pagare in biglietteria dopo aver ritirato il biglietto gratuito di ingresso al museo e all’area archeologica. L’ingresso è gratuito per chi non partecipa all’aperitivo.

L’ingrediente di questo giovedì, 4 aprile è il carciofo di Paestum, protagonista delle tavole primaverili, preparato dallo chef stellato Christian Torsiello dell’osteria Arbustico in un intrigante Lollipop al carciofo accompagnato dalla birra artigianale Fruma.

Testo e immagini da Ufficio Stampa Parco Archeologico di Paestum

Facebook: Parco Archeologico Paestum

Twitter: @paestumparco

Instagram: parcoarcheologicopaestum


Roma: musei a ingresso gratuito per la prima domenica di marzo

Musei a ingresso gratuito per la prima domenica di marzo

Domenica 3 marzo 2019 da visitare

 mostre e collezioni permanenti dei Musei in Comune

 

Roma, 28 febbraio 2019 - Per la prima domenica del mese, il 3 marzo 2019ingresso gratuito nei Musei Civici per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, un’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Oltre alle collezioni permanenti dei Musei, è possibile visitare gratuitamente le tante mostre in corso a esclusione di Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961 al Museo di Roma. Sarà inoltre aperto al pubblico gratuitamente il percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali dalle ore 8.30 alle 17.00, con l’ultimo ingresso alle 16.00. L’apertura straordinaria prevede l’ingresso in prossimità della Colonna di Traiano e, dopo il percorso attraverso i Fori di Traiano e di Cesare, la prosecuzione attraverso il breve camminamento nel Foro di Nerva, che permette di accedere al Foro Romano mediante la passerella realizzata presso la Curia dalla Soprintendenza di Stato.

Sono in corso numerose mostre da visitare, incentrate su argomenti molto differenti, a partire dai Musei Capitolini che ospita La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia, sulla fase più antica della storia di Roma, e I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura.

Proseguendo, alla Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione racconta la figura femminile attraverso artisti che l’hanno rappresentata e celebrata nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Nel chiostro-giardino della Galleria, l’installazione etica di Antonio Fraddosio Le tute e l’acciaio, è dedicata agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto (prorogata fino al 5 maggio 2019).

Al Casino dei Principi di Villa Torlonia Discreto continuo - Alberto Bardi. Dipinti 1964/1984 presenta circa settanta opere tra le più rappresentative della lunga attività dell’artista; la mostra ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. Alla Casina delle Civette, sempre all’interno di Villa Torlonia, Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata è un viaggio - in 38 opere tra maschere e sculture dell’artista Nicola Toce - nello spazio e nel tempo alla scoperta di storie e cronache di vita fra natura impervia e borghi accoglienti.

In corso fino al 24 marzo la straordinaria Lisetta Carmi. La bellezza della verità al Museo di Roma in Trasteveree, fino al 10 marzo, anche Vento, caldo, pioggia, tempesta. Istantanee di vita e ambiente nell’era dei cambiamenti climatici, un percorso fotografico con cui Greenpeace racconta i cambiamenti climatici che ci riguardano tutti da vicino.

Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco la mostra sull’archeologo e mercante d’arte Ludwig Pollak(Praga 1868 – Auschwitz 1943) ripercorre la storia professionale e personale del grande collezionista dalle sue origini nel ghetto di Praga agli anni d’oro del collezionismo internazionale, alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Il fascino e la magia del Colosseo sono raccontati ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali in Viaggio nel Colosseo - Magico fascino di un monumento attraverso una selezione delle opere dell’artista austriaco Gerhard Gutruf, realizzate in tecniche e formati differenti.

Domenica 3 marzo sarà possibile, per chi risiede o studia a Roma, acquistare la MIC, la card che al costo di 5 euro permette l'ingresso illimitato negli spazi del Sistema dei Musei Civici di Roma per 12 mesi. Con la MIC  sono gratuite le visite e le attività didattiche che rientrano nel biglietto d’ingresso al museo a cura dei funzionari della Sovrintendenza Capitolina, mentre non sono comprese le mostre al Museo di Roma a Palazzo Braschi e al Museo dell'Ara Pacis. Per informazioni www.museiincomuneroma.it

MOSTRE IN CORSO

 

MUSEI CAPITOLINI

La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia. Prorogata fino al 5 maggio 2019 (Palazzo Caffarelli e Area del Tempio di Giove di Palazzo dei Conservatori)

La fase più antica della storia di Roma è illustrata ricostruendo costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali delle comunità che vivevano quando Roma, secondo le fonti storiche, era governata da re.

I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura. Prorogata fino al 3 marzo 2019 (Palazzo dei Conservatori - Sale piano terra).

La mostra costituisce un’occasione unica per ripercorrere la storia degli ultimi tre concili dell’età moderna.

www.museicapitolini.org

 

GALLERIA D’ARTE MODERNA

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzioneFino al 13 ottobre 2019

La figura femminile attraverso artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri.

Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaioProrogata fino al 5 maggio 2019

Un’installazione etica, un monumento antiretorico dedicato agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto.

www.galleriaartemodernaroma.it

MUSEO DI ROMA

Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre. Fino al 3 marzo 2019

mostra a pagamento anche per i possessori della MIC card

Dalla dura ricostruzione del paese dopo la devastazione della seconda guerra mondiale al clamoroso boom economico degli anni ’60.

www.museodiroma.it

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE

Lisetta Carmi. La bellezza della verità. Prorogata fino al 24 marzo 2019

La mostra si propone di valorizzare l’opera della fotografa attraverso un percorso espositivo scandito da tre nuclei di lavori, concepiti come progetti di pubblicazione su tre temi molto diversi fra loro: la metropolitana parigina, i travestiti e la Sicilia. In mostra saranno presenti anche i lavori più noti, a documentare un percorso fotografico lungo vent’anni, tra i Sessanta e i Settanta, caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, mai occasionale e straordinariamente empatica.

Vento, caldo, pioggia, tempesta. Istantanee di vita e ambiente nell’era dei cambiamenti climatici. Fino al 10 marzo 2019

Attraverso un percorso di fotografie Greenpeace racconta come i cambiamenti climatici non riguardino solo paesi e luoghi lontani da noi e come non siano così distanti nel tempo.

www.museodiromaintrastevere.it

 

MUSEI DI VILLA TORLONIA

Discreto continuo - Alberto Bardi. Dipinti 1964 / 1984. Casino dei Principi. Fino al 31 marzo 2019

La mostra ripercorre la ricerca artistica di Aberto Bardi da una fase figurativa iniziale a una pittura più gestuale, a un ulteriore cambiamento in senso strutturalista fino al periodo, interessante e affascinante, delle textures ottenute con un procedimento innovativo, attraverso un sistema di matrici pastellate. Esposti per la prima volta alcuni fogli di giornale (soprattutto L’Espresso), realizzati da Bardi nella seconda metà degli anni ’60. Sono pennellate rapide, di getto, nel tentativo di sintetizzare colori, gesto e istinto creativo. Chiude la mostra un’ampia documentazione fotografica, relativa agli anni in cui l’artista ricoprì il ruolo di Direttore della Casa della Cultura di Roma.

www.museivillatorlonia.it

 

MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO E MUSEO EBRAICO DI ROMA

Ludwig Pollak (Praga 1868 - Auschwitz 1943) archeologo e mercante d'arteFino al 5 maggio 2019

Le opere in mostra ripercorrono la storia professionale e personale del grande collezionista: dalle sue origini nel ghetto di Praga, agli anni d’oro del collezionismo internazionale, alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

www.museobarracco.it

 

MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI

Viaggio nel Colosseo - Magico fascino di un monumentoFino al 3 marzo 2019

La mostra grafica vuole rappresentare il fascino che “la magia” del Colosseo ha sempre esercitato su Gerhard Gutruf, attraverso una selezione di opere realizzate in tecniche e formati differenti ma accomunate dallo stesso spirito, espressione della chiave interpretativa assolutamente originale del pittore, erede del pensiero iconografico classico e artista intimamente e culturalmente “europeo”.

www.mercatiditraiano.it

INFO: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museiincomuneroma.it

Testo da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


#IoVadoAlMuseo La nuova campagna culturale del Mibac

Saranno 20 i giorni ad ingresso gratuito nei musei, siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Il nuovo programma ministeriale è stati presentato oggi a Roma dal ministro del Mibac Alberto Bonisoli, dal direttore generale Musei del Mibac Antonio Lampis e dalla direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Aumentano le giornate gratis, 8 in più rispetto al passato, scelte a discrezione dei direttori e delle peculiarità del territorio e tra le novità anche l’istituzione di una “Settimana  dei Musei” a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i giovani tra i 18 e i 25 anni che intendono visitare un luogo della cultura.

Questa nuova riorganizzazione delle giornate ad ingresso gratuito è prevista nel decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli lo scorso 9 gennaio e che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, parchi, scavi archeologici e giardini monumentali.

Il decreto entrerà in vigore dal prossimo 28 febbraio e prevede: 8 giornate gratis scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli regionali in base alle necessità di ognuno e a discrezione del territorio e dell’istituzione; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la #SettimanaDeiMusei dal martedì alla domenica in tutti i musei statali italiani che quest’anno ricade nella settimana che va dal 5 al 10 marzo; 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

L’iniziativa nasce per incrementare e meglio distribuire l’offerta culturale nell’arco dell’anno in maniera tale da non creare problemi di fruizione ad aree già super affollate e ad incentivare i giovani dai 18 ai 25 anni a frequentare i luoghi della cultura tramite l’istituzione di un biglietto super ridotto del costo di due euro.

Il Mibac ha inoltre promosso una ricca campagna di comunicazione #IoVadoAlMuseo che partirà oggi sui vari canali Rai e sui social con lo scopo di rendere capillare l’iniziativa. Uno spot istituzionale è stato creato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria ed è stato inoltre istituito un sito www.iovadoalmuseo.it con tutte le date e le agevolazioni proposte dai vari siti, musei, gallerie, parchi italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=4Ikqhmy1lG8&feature=youtu.be

“Con l’iniziativa Io Vado al Museo andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l’offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac – ha detto Bonisoli, in conferenza stampa . Aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d'Italia, vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi”.

“Con questo decreto - ha spiegato il ministro - cambieranno fondamentalmente due cose: la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest'anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un'occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite”. “La seconda novità – ha continuato Bonisoli – è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio”.

“Con la campagna Io Vado al Museo - ha concluso - intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.


Milano: nuovi percorsi del Museo del Novecento, fino agli anni ottanta

Cultura

Presentato oggi il nuovo percorso del Museo del Novecento, che si estende ora fino agli anni ottanta con 80 nuove opere e 56 nuovi artisti

Presentate anche le nuove sale dedicate a Marino Marini e il nuovo laboratorio didattico. Oggi ingresso gratuito dalle 17:30 alle 21:30

nuovi percorsi Museo del Novecento Milano
Giulio Paolini, Mimesi (1975)

Milano, 23 febbraio 2019 – Sono state inaugurate oggi al Museo del Novecento le rinnovate sale dedicate a Marino Marini, le sale conclusive del percorso espositivo relative all’arte dagli anni Sessanta agli anni Ottanta - con 80 nuove opere e 56 nuovi artisti - e il nuovo laboratorio didattico, che si sposta verso l’ingresso del Museo, alla base della rampa a spirale, con nuovi temi e nuove proposte.

“Novecento: Nuovi Percorsi” è il titolo del nuovo allestimento che, attraverso due inediti itinerari, propone una significativa rilettura del patrimonio museale. Il progetto è parte integrante di un programma di rivisitazione che investe la sfera museografica, museologica e storico-artistica, e che giungerà a compimento nel 2020 in occasione del decimo anniversario dall’inaugurazione del Museo.

Elaborato dalla Direzione e dal Comitato Scientifico del Museo, “Novecento: Nuovi Percorsi” presenta innanzitutto l’innovativo progetto museografico per le sculture di Marino Marini pensato dall’architetto Italo Rota, che ha anche collaborato all’allestimento delle opere della seconda metà del XX secolo: quasi mille metri quadrati di nuovi itinerari, che comprendono l’allestimento di centoventidue opere d’arte e l’integrazione di trenta nuovi artisti all’interno del percorso espositivo.
Le sale dedicate a Marino Marini trovano una nuova collocazione, inserendosi nel percorso espositivo permanente in maniera cronologicamente coerente. L’operazione mira a valorizzare una raccolta molto significativa per le vicende collezionistiche della città. Le opere d’arte coinvolte sono infatti state donate dall’artista e dalla moglie, Mercedes Pedrazzini, alle Civiche Raccolte d’Arte tra il 1972 e il 1986: sono state quindi esposte presso la Civica Galleria d’Arte Moderna fino al 2010, anno in cui sono state trasferite al Museo del Novecento.

Nove anni dopo la sua apertura, il Museo propone una nuova riflessione sulla produzione artistica di Marino Marini: selezione, allestimento e posizione - con affaccio su Piazzetta Reale - concorrono a enfatizzare il rapporto privilegiato che l’artista ha sempre avuto con Milano, proponendo al contempo uno scorcio della sua ricca e varia attività. Dalla ritrattistica scultorea del Ritratto di Filippo de Pisis (1941) e il Ritratto di Igor Stravinskij (1951), alle sperimentazioni pittoriche di Le tre figlie del carrozziere (1947) e Scenario (1960), fino alla tensione che traspare nei movimenti delle Pomone, dei Cavalieri e dei Giocolieri.

Lo spostamento della collezione Marino Marini, fino ad ora accolta nelle sale al quarto piano del Museo, è stata l’occasione per ripensare integralmente l’allestimento relativo al periodo compreso tra gli inizi degli anni Sessanta e gli anni Ottanta. L’itinerario parte dal patrimonio museale e si avvale, tramite prestiti e comodati, dell’importante collaborazione di fondazioni, archivi e collezionisti. Da un lato si propongono narrazioni parallele di possibili storie dell’arte, con un’attenzione particolare al secolo breve come terreno fertile per le sperimentazioni linguistiche e mediali; dall’altra per la prima volta si crea un’interazione con la scena artistica internazionale, grazie all’esposizione di parte della Collezione Bianca e Mario Bertolini, donata al Comune di Milano nel 2015.

Dopo le prime sale dedicate alle esperienze ottico-cinetiche e agli ambienti site specific del Gruppo T, il percorso affronta le varie declinazioni della pittura: le esperienze Pop, il Realismo Esistenziale, i dipinti analitici e concettuali. I lavori di Mario Ceroli, Renato Mambor, Mario Schifano e Bepi Romagnoni, solo per citarne alcuni, sono presentati accanto a Andy Warhol, Robert Rauschenberg e Richard Hamilton, mentre un significativo dialogo si instaura tra le superfici monocrome di Giulio Paolini e le carte di Sol Lewitt, e ancora tra Giorgio Griffa e Daniel Buren. Una saletta monografica è dedicata all’artista torinese Carol Rama, con l’esposizione - per la prima volta a Milano - di Presagi di Birnam (1970), acquistata dal Museo nel 2012.

L’importanza dell’arte concettuale è inoltre sottolineata dallo spazio dedicato agli artisti italiani e internazionali che tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta hanno attuato una significativa riflessione sul medium fotografico, tra cui John Baldessari, Marcel Broodthaers, Jan Dibbets, Joseph Kosuth, Vincenzo Agnetti, Bruno Di Bello, Giuseppe Penone, Ugo La Pietra e Michele Zaza. Le sale successive sono dedicate all’arte italiana, con un approfondimento sull’espansione del concetto di scultura da oggetto tridimensionale che abita lo spazio fino alla nascita dell’installazione, arrivando a toccare pratiche immateriali quali la performance. Oltre alla Sala dedicata a Luciano Fabro, confermata nel nuovo allestimento, l’analisi linguistica e materiale dell’installazione è affrontata attraverso le opere, tra gli altri, di Giovanni Anselmo, Amalia Del Ponte, Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio. Il percorso si chiude con il racconto delle esperienze che alla soglia degli anni Ottanta propongono un ritorno alla soggettività e alla narrazione, attraverso le opere di Nunzio Di Stefano, Marco Gastini, Paolo Icaro, Mimmo Paladino, Giuseppe Spagnulo.

Come da Comune di Milano.


Torna Museo city Milano, oltre 80 musei tra arte e natura

Cultura

Dall’1 al 3 marzo torna Museo city Milano, oltre 80 musei per indagare il rapporto tra arte e natura

Programma completo di tutte le iniziative su Museo City e Yes Milano

Milano, 18 febbraio 2019 – Tre giorni alla scoperta di Milano e del suo straordinario patrimonio artistico. Dall’1 al 3 marzo il capoluogo lombardo ospita la terza edizione di Milano MuseoCity, promossa dal Comune di Milano e realizzata in collaborazione con l’Associazione MuseoCity per conoscere e valorizzare la storia, la bellezza e la ricchezza dei musei milanesi.

Musei d’arte, di storia, musei scientifici, case museo, case d’artista, archivi e musei d’impresa diffusi su tutto il territorio cittadino con alcune “incursioni” nell’area metropolitana: sono più di 80 le istituzioni pubbliche e private che quest’anno hanno aderito alla manifestazione, a cui partecipano per la prima volta, tra gli altri, la Fondazione Luigi Rovati (con un’apertura straordinaria del cantiere del futuro Museo Etrusco), il Museo del Profumo, il Museo Storico dei Vigili del Fuoco.
Anche quest’anno collaborano all’organizzazione di Milano MuseoCity la Fondazione Adolfo Pini e Museimpresa - Associazione Italiana Musei e Archivi d’Impresa – e Assolombarda.

Per tre giorni interi, i musei coinvolti aprono le porte al pubblico proponendo visite guidate, laboratori per bambini, conferenze, aperture straordinarie e iniziative speciali legate tra loro da un unico filo conduttore: la natura, qui intesa in tutte le sue declinazioni, dal paesaggio che ci circonda al rapporto tra uomo e ambiente. Il tema guida scelto per Milano MuseoCity 2019 si inserisce nell’ambito di una più ampia indagine del rapporto uomo/natura, già al centro di numerose iniziative culturali cittadine, dalle celebrazioni Leonardiane alla XXII Triennale di Milano.

Centinaia gli appuntamenti in calendario, guidati anche quest’anno da una serie di iniziative speciali: l’itinerario “Museo segreto”, a cura di Gemma Sena Chiesa e dell’Associazione MuseoCity, e dedicato quest’anno a “Natura, Arte, Musei” (1 – 3 marzo 2019); la conversazione “La natura nell’arte antica, moderna e contemporanea” (venerdì 1 marzo 2019, Sala Conferenze di Palazzo Reale, ore 16.00), a cura dell’Associazione MuseoCity; la mostra “Le Nature Morte di Geo Poletti. Una Collezione Milanese”, a cura dell’Associazione MuseoCity, Paolo Biscottini e Annalisa Zanni (1 marzo - 24 marzo 2019, Palazzo Reale, Appartamento dei Principi); “Tramtram” la giornata di ‘visite guidate speciali’ per gli utenti dei mezzi pubblici ATM, a cura di Dodecaedro Urbano – Urbanfile (sabato 2 marzo 2019, tutto il giorno); il percorso guidato organizzato dal MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata attraverso alcune opere di street art che costellano le aree retrostanti la Stazione Centrale, il Leoncavallo e via Padova (domenica 3 marzo 2019, ore 10.00 ritrovo alla stazione M3 Sondrio); “Il Giardino di Storie Milanesi”, il circuito che unisce sedici case museo, atelier d’artista, studi d’architetti e designer, in un racconto inedito alla scoperta di Milano a cura di Rosanna Pavoni (sabato 2 marzo 2019); “Performing PAC. deGenere”, tre giorni di incontri, proiezioni e live performance gratuiti e aperti al pubblico per riflettere sulle differenze di genere (1 – 3 marzo 2019); la visita alla XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano “Broken Nature: Design Takes on Human Survival” nel primo fine settimana di apertura al pubblico; “Museokids”, fitto programma di attività dedicate ai più piccoli (1 – 3 marzo 2019); “Una passeggiata tra i fiori in sei musei di Milano”, visite guidate in sei musei milanesi alla scoperta di segreti, curiosità e caratteristiche botaniche nascoste nelle opere delle loro collezioni, a cura di Orticola di Lombardia (1 – 3 marzo 2019).

Milano Museo CityCome da Comune di Milano


OpenHeArt

Napoli: iniziano le attività di OpenHeArt, incontrando le nuove generazioni

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, iniziano le attività di OpenHeArt

44 giovani partecipano al progetto di sperimentazione creativa

Fotografia, grafica, video ed allestimenti per realizzare una mostra a Villa Pignatelli

OpenHeArt

Napoli, 14 febbraio. Il MANN incontra le nuove generazioni: al via al Museo Archeologico di Napoli OpenHeArt, un originale progetto di sperimentazione creativa intorno alla fotografia, alla grafica e alla produzione video.

Il progetto, che coinvolge 44 giovani napoletani inoccupati tra i 18 e i 29 anni, è stato realizzato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli in collaborazione con il Museo Pignatelli, il Laboratorio Irregolare di Antonio Biasiucci, l’associazione AZTeCA, l’associazione Pianoterra, l’associazione OcchiAperti, Incontri Internazionali d’arte ed il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno, vincitore del bando  Prendi Parte! Agire e pensare creativo ideato dalla Direzione Generale Arte Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l'inclusione culturale dei ragazzi nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.

Il percorso intrapreso, articolato in quattro laboratori gratuiti della durata di otto mesi, culminerà il prossimo autunno in una mostra a Villa Pignatelli (Casa della Fotografia) e si avvarrà, tra gli esperti coinvolti per le attività didattiche, del fotografo Antonio Biasiucci, artista che già dal 2012 porta avanti un percorso sperimentale dedicato ai giovani.

Saranno quattro i laboratori previsti: Photo Lab - Laboratorio fotografico a cura di Antonio Biasiucci per la realizzazione delle opere da esporre; Graphic Design Lab - Laboratorio di grafica, condotto da Alessandro Leone per la progettazione ed esecuzione del materiale di comunicazione; Videomaking Lab - Laboratorio di produzione video, guidato da Ra­ffaele Iardino per la documentazione audiovisiva del percorso creativo; Exhibition Lab - Laboratorio di allestimento, con un percorso portato innanzi da Denise Maria Pagano per la progettazione e l’allestimento della mostra conclusiva.

I laboratori si svolgeranno presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Piazza Museo 19, Napoli), il  Museo Pignatelli (Villa Pignatelli, via Riviera di Chiaia 200, Napoli) e lo  Studio fotografico Biasiucci (via Tribunali 186, Napoli).

Mercoledì 13 febbraio, nella sala conferenze del MANN, si è tenuto, alla presenza del direttore del Museo Paolo Giulierini, il primo incontro di orientamento con la partecipazione di tutti i ragazzi selezionati. Gli allievi sono stati accolti dal responsabile del progetto Andrea Milanese (MANN), dagli esperti e dai tutor dei quattro laboratori.  I ragazzi coinvolti sono residenti nei quartieri napoletani Stella, San Carlo all’Arena e in zone limitrofe della III Municipalità.

Il MANN fa rete con il territorio e con le istituzioni culturali partenopee perché veicolare messaggi culturali significa formare cittadini consapevoli: per questo, i giovani sono i principali destinatari dei tanti percorsi formativi messi in atto dal Museo”, ha commentato, durante l’incontro, il Direttore Paolo Giulierini.

Testo e immagine da Ufficio comunicazione, rapporti con gli organi di informazione, marketing e fundraising MANN


2019: un anno di musei

Anno nuovo, Musei nuovi!

Sembra che il 2019 sarà un anno importante in ambito museale: tra nuove aperture ed ampliamenti, abbiamo selezionato alcune tra le novità più interessanti.

Museo della Statua della Libertà, New York:

La Statua della Libertà a Liberty Island, con Manhattan sullo sfondo. Foto di Derek Jensen (Tysto), Pubblico Dominio

Danneggiato dall’uragano Sandy nel 2012, il museo necessitava di un ampliamento e di un restauro, lavori per i quali sono stati investiti circa 100 milioni di dollari. Il nuovo spazio, la cui inaugurazione è prevista a Maggio, sarà a prova di inondazioni e tempeste, e verrà realizzato con gli stessi materiali impiegati dall’architetto Morris Hunt per il basamento della statua; il tetto, inoltre, avrà incorporato un prato naturale, non solo per far sì che la struttura sia in armonia con l’ambiente circostante e col monumento, ma anche per fungere da riparo all’avifauna migratoria.

Al suo interno, il museo conterrà una teca di oltre 6 metri che ospiterà la torcia originale di Lady Liberty, tre gallerie, pannelli interattivi ed uno spazio dedicato ad un’esperienza immersiva.

Per saperne di più, visitate la gallery dedicata al nuovo aspetto del museo al seguente indirizzo: https://libertyellisfoundation.org/statueoflibertymuseum/gallery.html

 

The Academy Museum of Motion Pictures, Los Angeles:

The Academy Museum of Motion Pictures May Company Building musei
Il luogo dove avrà sede l'Academy Museum of Motion Pictures: si tratta del May Company Building, esempio di stile Streamline moderno. Foto di Carol Highsmith - Library of Congress PageturnerPubblico Dominio

Non è prevista una data precisa per la sua apertura, ma si pensa che verrà inaugurato negli ultimi mesi del 2019. Il museo indagherà l’arte e la scienza alla base dei film, offrendo una panoramica sull’evoluzione dell’industria cinematografica.

Il museo conterrà diversi spazi espositivi, divisi tra esposizioni temporanee e permanenti, sale cinematografiche ed aree educative. Tra le mostre previste, “Where Dreams Are Made: A Journey Inside the Movies” occuperà due piani, ed offrirà una selezione di oggetti provenienti dalla collezione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, responsabile dell’organizzazione della Cerimonia degli Oscar.

La cupola in vetro e acciaio, alta circa 40 metri, che ospiterà le sale cinematografiche è stata progettata dal Renzo Piano Building Workshop.

Per saperne di più, seguite il museo sui social e non perdetevi gli aggiornamenti dal suo sito web all’indirizzo https://www.academymuseum.org

 

National Museum of African American Music, Nashville:

La città della musica, capitale del Tennessee, sarà la sede del National Museum of African American Music, che racconterà la storia e l’eredità degli oltre 50 generi musicali creati, influenzati o ispirati agli Afroamericani. I visitatori verranno accolti e guidati da un percorso detto Rivers of Rhythm Pathway, che svelerà le varie influenze e le connessioni tra i diversi stili musicali, dalla musica religiosa al blues, fino a hip-hop e Rhythm & Blues.

Tra le mostre previste, “My Music Matters: A Celebration of Legends Luncheon”; inoltre, il museo parteciperà al programma Black Music Honors, che riconosce il contributo degli Afroamericani alla cultura Americana ed all’industria musicale.

Per restare aggiornati sulle novità previste dal museo, seguite i suoi canali social ed il suo sito web: https://test-nmaam.pantheonsite.io/museum

 

National Museum of Qatar, Doha, Qatar:

Il Qatar National Museum nel gennaio del 2019. Screenshot da YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=cgtL6e2YFAI minuto 2:42), video di Logan LyCC BY 3.0

A fine Marzo, nel centro di Doha aprirà il National Museum of Qatar, che si impegna a raccontare il passato, il presente ed il futuro del Paese.

Articolato in tre sezioni (Origini, La vita in Qatar e Costruire una Nazione), il museo includerà anche il palazzo dello Sceicco Abdullah bin Jassim Al Thani (1880-1957), padre del fondatore del moderno Qatar. Il progetto, firmato dall’architetto francese Nouvel, già noto per il Louvre di Abu Dhabi, prevede la presenza di un auditorium da oltre 200 posti, due negozi, due ristoranti, un café, un food forum dedicato alle tradizioni culinarie del Paese, un centro di ricerca, dei laboratori ed un parco con piante autoctone.

Per restare aggiornati sulle attività del museo, non perdetevi i suoi canali social ed il sito web: https://www.qm.org.qa/en/project/national-museum-qatar

 

Bauhaus Museum, Weimar e Dessau, Germania:

Nel centenario dalla fondazione della rinomata scuola di design tedesca, che ebbe sede a Weimar e Dessau, nasceranno due musei dedicati al Bauhaus.

L’inaugurazione del museo di Weimar è prevista per il 6 Aprile; lo spazio espositivo viene concepito come spazio di incontro, che ospiterà la collezione della prima sede storica del Bauhaus, basata sui primi oggetti prodotti, e combinerà la storia della scuola con interrogativi sul vivere insieme, attuale e futuro.

Dessau le dedicherà un museo la cui apertura è prevista per l’8 Settembre, con uno spazio espositivo di oltre 2000 mq nel quale verranno esposti opere d’arte contemporanea, unitamente alla collezione della Dessau Foundation, composta principalmente da materiale fotografico e oggetti di design.

Se volete curiosare sui loro siti web e scoprire di più sui musei, eccovi i link:

per il Bauhaus Museum Weimar https://bauhausmuseumweimar.de

per il Bauhaus Museum Dessau https://www.bauhaus-dessau.de/de/index.html

 

Tra nuove aperture, ampliamenti con nuove gallerie e aperture ‘in franchising’(ad es., il Centre Pompidou di Parigi aprirà una propria ala tra gli spazi del West Bund Museum di Shangai), il 2019 ci riserva davvero molto altro; tuttavia, oltre ai musei che rientrano nella nostra idea di ‘museo’, abbiamo trovato interessante proporvi anche alcune ‘provocazioni’:

 

Street Art Museum, Amsterdam:

Si può ‘imprigionare’ la street art entro quattro mura? Lo scopriremo allo Street Art Museum di Amsterdam, la cui apertura è prevista per la fine del 2019. Presentato come il museo più grande al mondo per il suo genere, sembra che verrà ospitato nei locali ristrutturati di un ex capannone industriale, con oltre 7000 mq di spazio espositivo.

Sembra che il curatore, Peter Ernst Coolen, dell’agenzia Street Art Today, stia lavorando al progetto dal 2015 e che abbia raccolto finora circa un centinaio di opere firmate dagli street artist più famosi al mondo.

 

K11 Musea, Hong Kong:

Il magnate cinese Adrian Cheng, della New World Development, nel tentativo di arricchire l’esperienza di shopping con del nutrimento per lo spirito, in autunno inaugurerà il K11, ad Hong Kong. Si tratta di una catena che ibrida museo e centro commerciale, di cui esiste già una versione a Shanghai. Lo scopo di questo progetto è dare maggiore visibilità agli artisti locali, offrendo ai consumatori nuove opportunità di shopping con l’acquisto di oggetti e opere d’arte.

 

Fonti:

Michelle Herrmann, These Museums Are Opening In 2019, Forbes.

Gareth Harris, Top ten new museums and major extensions due to open in 2019, The Art Newspaper.

Ellen Himelfarb, 11 new museums opening in 2019, The Spaces.

Rita Salerno, New Museums opening in 2019, Elle Decor.

 


MIBAC: 20 giorni gratis all'anno in siti e musei. Decreto pubblicato in Gazzetta

“I giorni di gratuità nei musei e nei siti archeologici del Mibac aumentano da 12 a 20 per ogni anno solare”. Lo ricorda il ministro Bonisoli annunciando la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. “Il decreto – continua il ministro per i Beni e le Attività Culturali - che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, prevede la conservazione delle prime domeniche di ogni mese da ottobre a marzo, una settimana di ingressi gratuiti che cambierà ogni anno, e che per il 2019 cadrà dal 5 al 10 marzo, e altre otto giornate a disposizione dei singoli direttori che potranno modularle come vorranno nell’arco dell’anno, anche aumentando il numero di giorni, limitando l’ingresso senza biglietto ad alcune fasce orarie fino al raggiungimento di una misura complessiva di otto giornate”.

Bonisoli aggiunge: “Il decreto, come da regolamento già in vigore, conserva le gratuità per tutti i minorenni e per alcune tipologie di studenti e docenti, oltre che per categorie già protette in passato come i portatori di handicap. Inoltre, a meno che non si sia in possesso del requisito per la gratuità, riduce ulteriormente il biglietto ai giovani dai 18 ai 25 anni che pagheranno sempre e soltanto due euro”.

Il 26 febbraio, a Roma, il ministro Bonisoli presenterà la campagna di comunicazione dell’iniziativa.​


Giornata Internazionale della Guida Turistica 2019

Con 47 visite guidate gratuite, distribuite in tre giorni, giovedì 21, sabato 23 e domenica 24 febbraio, si festeggia in Campania la ventesima edizione della Giornata Internazionale della Guida Turistica.  Istituita il 21 febbraio 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations, nasce per valorizzare, diffondere il senso e il ruolo della guida turistica che, con professionalità, grazie a conoscenze multidisciplinari approfondite, svolge il compito di far conoscere la bellezza dei territori. La giornata viene promossa in Italia dalla ANGTAssociazione Nazionale delle guide Turistiche, e in Campania da AGTC, Associazione Guide Turistiche Campania.

L’edizione 2019, che ha il patrocinio morale di Regione Campania e del comune di Napoli, del Museo civico Filangieri e del Museo del Tesoro di San Gennaro, si associa ad una buona causa: una raccolta fondi per l’AGOP, Associazione Genitori Oncologia Pediatrica, fondata nel 1985 e attiva presso la UOSD Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Dopo la visita gratuita, offerta dalle guide turistiche campane, i partecipanti potranno sostenere con contributi liberi l’Associazione che sostiene concretamente e quotidianamente i piccoli pazienti e le loro famiglie.

Il lungo elenco di 47 visite guidate proposte in Campania, in 39 itinerari, nasce dalla passione delle singole guide turistiche abilitate in questo territorio, e ha l’intento di avvicinare le persone a luoghi poco noti o poco valorizzati, dell’arte e della cultura della Regione.

Così a Napoli si possono scoprire, volti del suo caleidoscopico mondo attraverso tour che conducono alla riscoperta di quartieri, strade, edifici, musei. Percorsi che vanno da Palazzo Sanfelice e dello Spagnuolo alla Sanità fino a Palazzo Como dell’”illuminato” Gaetano Filangieri, da palazzo Zevaillos in via Toledo, con le sua visitatissima mostra su ‘Rubens, Van Dick e Ribera’, fino a palazzo Reale, raccontato, però attraverso pettegolezzi o ‘inciuci di corte’. Da Pizzofalcone e le rampe Young, dal quartiere di Chiaja, dal Vomero con il suo Liberty, alla colorata Pignasecca dove si scopriranno le meraviglie di capolavori inaspettati presso l’ospedale gestito dall’Arciconfraternita dei Pellegrini. Si percorreranno i luoghi del santo patrono di Napoli nel tour “San Gennaro pensaci tu!” e verranno svelati i “Fatti e misfatti” di Piazza Mercato. Poi altre visite previste riguardano Capodimonte e i suoi depositi portati alla luce, ma anche la chiesa dell’Annunziata e la ruota degli Esposti, la monumentale Certosa di San Martino letta come “Paradiso in terra”, il complesso monumentale Donnaregina, la chiesa di San Giovanni a Carbonara, il ‘cartastorie’ dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, mondi contrapposti ma sempre parte di questa città, di cui si potranno apprezzare anche i colori della Street art napoletana. Non manca il racconto della città-set cinematografico con la visita L’oro di Napoli, passeggiando dentro un film. Nel segno dell’integrazione torna anche quest’anno il percorso A spasso per le piazze della Napoli monumentale dedicata alla comunità russa, ucraina e bielorussa.

Sono previste poi una serie di visite a dimensione di bambino. Quella al Maschio Angioino è la più sentita perché è dedicata proprio alle famiglie AGOP: per l’occasione saranno aperti, eccezionalmente e a titolo gratuito, solo per i bambini e ragazzi seguiti nel reparto di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell'Università "Luigi Vanvitelli", anche i sotterranei del Castello, normalmente non visibili al pubblico. Tour per i più piccoli sono previsti per il centro storico fino a Cappella San Severo, sulle tracce di Caravaggio nel Pio Monte della Misericordia, e anche una caccia al tesoro al Museo Filangieri. Per neogenitori invece Babywearing Tour - Passiamm pè Tuledo:  a spasso per la città con i neonati.

Altre visite riguardano luoghi della provincia di Napoli. In tre giorni diversi si propone un ‘gran tour’ dei Campi Flegrei da Pozzuoli a Baia a Cuma. Mentre vengono proposti anche luoghi meno noti, ma non meno belli, dell’archeologia campana come la Piscina Mirabilis di Bacoli, la villa di Poppea a Torre Annunziata, la villa San Marco dell’antica Stabiae e il museo di Pithecusae a Ischia.  A Cimitile, invece, saranno due le visite al complesso delle basiliche paleocristiane. Nel Casertano si è voluto dare voce alle meraviglie della Campania Felix con la visita al Museo Provinciale Campano che ospita le famose ‘madri’ in pietra. Mentre è prevista anche una visita nel centro storico di Maddaloni e nel museo di Calatia. A Salerno il tour ruota tra la cattedrale, la cripta di San Matteo e il Museo Diocesano, mentre sono due i percorsi in provincia: a Paestum con la visita “il Santuario Meridionale e le decorazioni policrome” e nel museo archeologico di Pontecagnano, dove per l’occasione sarà aperta la tomba della donna con l’ombrellino, in un viaggio nell’Universo femminile di Pontecagnano tra divinità, principesse e vita quotidiana.

 Le visite guidate sono gratuite ma il biglietto d’ingresso dei luoghi d’arte, se previsto, è a carico dei partecipanti.

Siamo giunti alla ventesima edizione della giornata della guida turistica – racconta Pietro Melziade, presidente dell’Associazione Guide Turistiche Campania che organizza l’evento in Regione - una festa ideata per raccontare il senso, la professionalità e l’importanza del ruolo di chi fa da mediazione tra la bellezza di un territorio, la sua cultura e i visitatori. Creata dalla World Federation of Turist Guide Association viene promossa in Italia dall’ANGT che delega poi le associazioni del territorio, ad essa collegate, a progettare la programmazione. Anche quest’anno le guide abilitate e specializzate nel territorio campano si sono superate per inventiva e passione, sorprendendoci ancora, nonostante siano passate tante edizioni, con itinerari esclusivi in aree e siti quasi completamente inesplorati dal punto di vista turistico”.

Il programma completo degli eventi e tutti i particolari per partecipare si possono trovare sul sito internet http://www.guideturistichecampane.it/giornata-internazionale-della-guida-turistica

E tutti i dettagli sulla pagina Facebook Giornata della Guida Turistica in Campania
https://www.facebook.com/Giornata-della-Guida-Turistica-in-Campania-1443451972538515/?fref=ts 


"Selinunte: Music from Myths" con Salvo Ferrara al Museo Salinas

Un luogo dell’anima. Che da un lato abbraccia la storia

e dall’altro saluta la città.

SELINUNTE: MUSIC FROM MYTHS

È una grande emozione per me essere qui, al cospetto del più importante complesso scultoreo dei Greci d’Occidente, un luogo che possiede un’identità storica, che ci rappresenta come popolo e risale a 5 secoli prima della venuta di Cristo. Un luogo importante per Palermo e la Sicilia. Un luogo, come il Museo Salinas, definito dal Corriere della Sera “uno tra i 10 musei più belli del mondo accanto al British Museum di Londra e al Pergamon museum di Berlino”. (Salvo Ferrara, Compositore)

Le Metope di Selinunte, dopo 2.500 anni, continuano ad ispirare: il musicista Salvo Ferrara si è esibito l’8 febbraio 2019 in “Selinunte: Music from Myths”, progetto realizzato in coproduzione col Museo Salinas. Nella Sala delle Metope al cospetto del più importante complesso scultoreo dei Greci d’Occidente l’ensemble ha eseguito otto brani che compongono “Selinunte: Music from Myths”, formata da un quartetto d’archi, dallo stesso Salvo Ferrara al pianoforte/synths/sequencers, e da un polistrumentista ai fiati. La scelta dell’organico è funzionale al conseguimento del miglior risultato in termini di sound e resa del mood.

LA CONNESSIONE ARTISTICA: SUONO – OPERA D’ARTE

Queste connessioni artistiche, già esplorate più di un secolo fa dal musicista polacco Karol Szymanowsky che, nel 1915, dedicò alle metope una composizione per pianoforte, vengono oggi riproposte – per la prima volta - in chiave contemporanea grazie alla sensibilità creativa di Salvo Ferrara e grazie alla visione dell’istituzione museale, orientata verso un’offerta culturale che privilegia la commistione dei linguaggi e il dialogo tra l’uomo e l’opera d’arte” (Francesca Spatafora, Direttore del Museo Salinas)

I componenti del quartetto Modern Time Ensemble

Salvo Ferrara: Pianoforte, Sintetizzatore

Fabio Ferrara: 1st Violin

Pippo Di Chiara: 2nd Violin, Keyboard

Gaspare D'amato: Viola

Andrea Rigano: Cello

Agostino Cirrito: Sax, Akay Ewi

Cristiano Nasta: sound, live set-up programming

BRANI

Il lineup proposto alterna momenti evocativi ad episodi ritmicamente incalzanti: i brani, proposti senza soluzione di continuità, saranno intervallati da un leit motiv (Ghost) dalle tinte tipicamente modern classic.

In Hera e Selinus, si ritrovano tutte le caratteristiche sopra descritte: nuclei di limpida sobrietà vengono progressivamente dilatati e ricodificati per essere condotti in un ambiente sonoro decisamente contemporaneo; Kore è l’intreccio incalzante di un pattern esposto ora dallo strumento elettronico, ora dal quartetto d’archi in un crescendo che conduce ad un finale inatteso; Leftovers è un brano minimal, dall’atmosfera ipnotica sostenuta delicatamente da cellule ritmiche ambient; Restart è un episodio lirico ma allo stesso tempo pervaso da tensione, la cui melodia viene esaltata dalla timbrica suggestiva dell’ewi; Solid Roots cattura con i suoi richiami etnici ed il tempo composto, sulla base di una armonia ardita ma allo stesso tempo spiccatamente arcaica; Calypso condensa in tre differenti momenti la complessità compositiva e esecutiva attraverso una intro, una parte centrale elegiaca ed un finale travolgente che conclude l’ascolto.

Salvo Ferrara - INSPIRED BY MYTHS

Il concept è incentrato sul tema del rapporto fra suoni e mitologia, fra percezione uditiva e suggestione visiva, estendendo il concetto di classicità in un approccio creativo aperto alle moderne tecnologie di audio produzione.

Il prodotto finale si colloca all’interno del movimento, affermatosi da qualche anno nel nord Europa, noto come “post-modern”, i cui esponenti di spicco (es. Olafur Arnalds e Nils Frahm) hanno determinato un profondo mutamento culturale rendendo “pop” ciò che pochi anni prima era considerato nicchia.

Salvo Ferrara pone fuori da schemi preordinati il materiale sonoro oggetto della propria scrittura, nell’intento di superare la definizione di “genere”; le composizioni sono frutto di un processo compositivo che prende origine da armonie e melodie nate sulla tastiera del pianoforte, per poi evolversi grazie all’apporto degli strumenti ad arco e delle suggestioni sonore generate dall’utilizzo dei moderni campionatori. Un contenuto musicale lontano da accademiche dimostrazioni di puro tecnicismo ma, allo stesso tempo, compiutamente classico e contemporaneo.

Il suono che ne scaturisce rappresenta il segno peculiare della “laicizzazione” dell’ispirazione classica dell’autore: se l’impronta, nella sua cellula compositiva, è chiaramente orchestrale, in effetti il suo sviluppo viene sostenuto da inconsuete soluzioni timbriche e ritmiche nelle quali arpeggiatori di stampo ambient si sovrappongono a fraseggi dettati dagli archi, pads dal sapore “cinematic” fanno da sfondo a larghe melodie cantate dall’ewi (electronic wind instrument), matrici pianistiche minimaliste si animano grazie all’apporto di drum machines.

Lo spettacolo musicale, muovendo dall’ambito del cosiddetto movimento post-modern supera i confini della definizione di “genere” e il puro tecnicismo dell’esercizio di nicchia virando verso una dimensione autenticamente “pop”.

Lo spettatore sarà accompagnato dalle emozioni di momenti evocativi che si alterneranno ad episodi ritmicamente incalzanti caratterizzati da timbriche “crossover”, grazie all’impiego di apparecchiature elettroniche e strumenti acustici.

Resta aggiornato su tutte le novità, segui il backstage e vivi l’esperienza sin da ora:

Facebook: https://www.facebook.com/salvoferraramusiccomposer/

Instagram: https://www.instagram.com/salvoferrara_maineim3003/?hl=it

CONOSCI SALVO FERRARA

Salvo Ferrara è un compositore di formazione classica ma di ispirazione crossover/post modern che da alcuni anni scrive musica per immagini, collaborando con prestigiose istituzioni culturali, registi e documentaristi di fama internazionale. Il suo percorso ha anche visto la pubblicazione di un CD (“WSK The Series”, tratto dall’omonimo lavoro cinematografico) che ha dato vita a WSK Music Experience, un evento emozionante in cui sono alternate proiezioni e interviste col gran finale del concerto live. Scopri qui Wsk Music Experience.

Guarda il live Concert di Salvo Ferrara a Palazzo Sambuca: 

Salvo intende e vive la musica come strumento per la condivisione di esperienze che diano luogo a progetti culturalmente innovativi, grazie al valore aggiunto dato dall’incontro fra creativi che operano in contesti artisticamente diversi. Scopri qui le sue colonne sonore.

Ascolta Stories of timeless women” per la MuseumWeek 2016

Guarda l’intervista di Salvo Ferrara su Rai3: 

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Selinunte: music from the myths Museo Archeologico “Antonino Salinas” Palermo Salvo Ferrara