Il paesaggio sacro del colle della Passoliera

Il Museo Archeologico dell’antica Kaulon aderisce alla celebrazione della Giornata Nazionale del Paesaggio promossa dal MiBAC proponendo, giovedì 14 marzo 2019, alle ore 17.00, l’iniziativa Il paesaggio sacro della Passoliera - Le terrecotte architettoniche raccontano...

In tale occasione, saranno resi noti i risultati di recenti ricerche, condotte da Greta Balzanelli, dottoranda  Università degli Studi di Pisa, su almeno 300 frammenti di terrecotte conservati nei magazzini del Museo.

Tale studio, oltre che proporre nuove interpretazioni sui reperti appartenenti allo stesso gruppo di terracotte architettoniche, rinvenute agli inizi del secolo scorso e facenti parte dell’esposizione museale permanente, permette di ampliare la conoscenza del paesaggio sacro di Caulonia di età arcaica e del ruolo svolto dall’area sacra della Passoliera.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.


Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

Nell’immaginario collettivo i depositi sono universi chiusi, sotterranei polverosi, custodi impenetrabili di tesori nascosti e ignorati, spesso associati al mito e al mistero. Si originano dalle scelte fatte dagli uomini, identificano un’epoca e, attraverso la selezione delle opere, rendono possibile rintracciare un gusto, una ragione storico artistica, una esigenza conservativa.

Nati negli anni '50, con il progetto di risistemazione del Soprintendente Bruno Molajoli, i cinque depositi medi e grandi del Museo di Capodimonte conservano opere di ogni tipo, importanti, con attribuzione incerta, in condizioni conservative precarie. Tra queste, vi sono la collezione di oggetti esotici che il Capitano James Cook donò a Ferdinando IV di Borbone e i numerosi serviti da tavola in porcellana di Meissen, di Berlino, della Manifattura Richard Ginori, impossibili da esporre per la loro vastità, che testimoniano la necessità della corte sabauda, a ridosso dell'Unità d'Italia, di dotare le nuove residenze e sedi della corte in Italia di adeguati corredi da tavola.

Nel corso degli anni, dai depositi, è stata ricostruita la collezione di oggetti rari di provenienza Farnese attualmente nella Wunderkammer del Museo e la collezione del cardinale Stefano Borgia suddivisa in tre sezioni – il Museo Sacro, l'Arabo Cufico e l'Indico – dopo lunghissimi lavori di ricognizione sull’antico inventario.

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (20 dicembre 2018 - 15 maggio 2019), organizzata dal Museo insieme alla casa editrice Electa, è il secondo capitolo di una trilogia di esposizioni che sfida il principio costitutivo del museo, proponendolo non più come entità statica e immobile, presunta lezione magistrale, ma come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.
In questa mostra saranno esposte centinaia di opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte, per raccontarne il ruolo e la storia tra scelte, talvolta impietose, imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.

Preceduta dalla mostra Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire (12 dicembre 2017 – 11 novembre 2018), che ha coinvolto dieci personalità diverse, provenienti, per formazione e professionalità, da ambiti eterogenei dello scibile umano, col compito di reinterpretare le collezioni del Museo attraverso la propria visione personale, sarà seguita da C’era una volta. Storia di una grande bellezza (21 giugno 2019 – 15 Aprile 2020): 150 personaggi delle grandi opere musicali del secolo d’oro napoletano incontreranno, nelle 19 sale dell’appartamento reale di Capodimonte, la storia visuale, la collezione di arti decorative del Museo, con particolare accento sulle porcellane, e l’alto artigianato sartoriale delle grandi produzioni del Teatro di San Carlo, reinterpretando in modo interdisciplinare il temperamento, le eccellenze, la
creatività, la curiosità e il bonheur del secolo dei lumi.

 


Al Museo Egizio va in scena “A casa di Kha”, un’attività didattica che esplora la quotidianità degli Antichi Egizi

Sabato 13 ottobre, alle ore 10.10, i ragazzi e le famiglie in visita al Museo Egizio – via Accademia delle scienze 6 – sono invitati a partecipare alla visita guidata “A casa di Kha

L’attività, grazie all’ausilio del corredo funerario dei coniugi Kha e Merit e agli aneddoti riguardanti la realtà familiare,  rende partecipi grandi e piccini di alcuni aspetti della vita quotidiana lungo le sponde del Nilo.

Mobili, vestiti e strumenti di lavoro permetteranno al pubblico di ricostruire le abitudini e le attività di tutti i giorni degli Antichi Egizi, creando un parallelo con la quotidianità dell’uomo moderno, diviso ancora oggitra lavoro e famiglia.

Sorprendente, inoltre, la possibilità di ammirare gli straordinari reperti custoditi nella Tomba di Kha e Merit, capaci di coinvolgere i visitatori in un viaggio nel tempo alla scoperta della vita del più importante architetto e scriba del faraone, vissuto circa 3400 anni fa.

 

 

INFORMAZIONI UTILI

A casa di Kha

Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori

Data e orari: sabato 13 ottobre 2018, ore 10:10

Durata: 90 minuti

Prezzo al pubblico: € 5,00 (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 - 19:00; sabato, 9:00 - 13:00.

Telefono: 011 4406903 - mail: [email protected]


Al Museo Egizio appuntamento con “Geroglifici: che emozione!”

Sabato 15 settembre, alle ore 10:10, il Museo Egizio propone ai bambini dai 6 agli 11 anni, accompagnati dai genitori, l’opportunità di intraprendere un viaggio alla scoperta dell’affascinante scrittura dei faraoni: i geroglifici.

La visita guidata, intitolata “Geroglifici: che emozione!”, offrirà ai piccoli visitatori la possibilità di conoscere in prima persona il profondo sapere faraonico celato nelle misteriose iscrizioni.

Libro dei Morti di Iuefankh. Cyperus papyrus. 30x1847 cm. Epoca Greca (332-30 a.C.). Tebe(0)

Aiutati dall’egittologo museale, i giovani visitatori e i loro accompagnatori saranno coinvolti nella scoperta del funzionamento base dell’affascinante scrittura geroglifica. Approfittando dell’occasione, inoltre, potranno osservare con attenzione i reperti egizi distribuiti lungo tutto il percorso della visita, alla ricerca di nomi e formule legate alle superstizioni e ai desideri degli antichi Egizi, talvolta sorprendentemente simili ai nostri.

Un percorso intrigante, capace di dare vita ai messaggi trasmessi da alcuni dei protagonisti della civiltà nilotica, che punta l’attenzione sul fascino della scrittura geroglifica, un’arte rivelata a pochi eletti grazie ad un lungo e complicato insegnamento.

 

INFORMAZIONI UTILI

Geroglifici: che emozione!

Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori

Data e orari: 15 settembre, ore 10:10

Durata: 90 minuti

Prezzo al pubblico: € 5,00 (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 - 19:00; sabato, 9:00 - 13:00.

Telefono: 011 4406903 - mail: [email protected]


Il Museo Egizio accoglie le famiglie con il Pharaoh’s Day

Il Museo Egizio apre le porte ai bambini per una giornata di festa che occuperà tutte le sale museali: appuntamento domenica 16 settembre

Quattro piani di attività e laboratori: dal trucco alla musica, passando per i numeri arabi, il teatro, il canto e tanti racconti sui più coinvolgenti miti egizi.

L’idea lanciata da “Giovani Genitori, la rivista di tutte le famiglie” intende promuovere i luoghi di cultura come occasione di divertimento per i più piccoli e le loro famiglie.

Il Museo Egizio ha accolto con entusiasmo la proposta sviluppando un programma esclusivo e vario per coinvolgere i giovanissimi visitatori e i loro genitori che, in questa giornata, potranno contare su tariffe speciali che comprendono tutte le attività:

 

INTERO € 10.00
RIDOTTO 6-14 anni / Abbonamento Musei Torino + Piemonte Card € 5.00
FAMIGLIA (2 adulti + 2 bambini) € 20.00
0-5 ANNI gratuito

 

Speciale Spazio ZeroSeiEgizio

Lo Spazio, inaugurato lo scorso agosto grazie al sostegno del programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo, è un ambiente che vuole offrire ai visitatori più giovani un’esperienza di scoperta e conoscenza della civiltà egizia, attraverso un percorso lugico sotto la guida di educatori specializzati.

Inoltre, per i neonati e le loro mamme, è disponibile un’area di accoglienza ad accesso libero, con una postazione per l’allattamento, un fasciatoio e libri a disposizione.

Per il Pharaoh’s Day, lo spazio sarà aperto con orario continuato dalle 10 alle 17 e avrà delle tariffe speciali: un ingresso € 3,00, due ingressi € 5,00.

 

PROGRAMMA COMPLETOhttps://museoegizio.it/esplora/appuntamenti/pharaohs-day/


Egnazia. Il Parco rivela la storia

20 Maggio 2015

Egnazia. Il Parco rivela la storia

Convegno a conclusione dei recenti interventi per la valorizzazione e la fruizione del Parco archeologico di Egnazia eseguiti con finanziamento Arcus S.p.A.
La visita al Parco, grazie ai recenti interventi eseguiti in sinergia con Arcus S.p.A., si avvale di nuovi itinerari tematici e cronologici scanditi da pannelli informativi e da supporti multimediali. L’area archeologica, arricchita dai risultati delle recenti indagini e dalla fruizione di un tratto delle mura riscoperto, consente una nuova lettura dove lo spazio della città antica dialoga con la natura e con il paesaggio fortemente caratterizzato dal mare e trova la sintesi nel percorso espositivo del Museo.

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