Palermo: nuove tecnologie 3D per visitatori non vedenti dei musei

Presentate alla GAM di Palermo ed a Palazzo Branciforte le nuove tecnologie 3D abbinate alla fruizione dei musei per i visitatori non vedenti.

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Prossimo appuntamento l’8 dicembre con l’indagine scientifica a museo aperto sull’opera Il Tram di Mario Sironi
Giovedì 27 ottobre le nuove tecnologie dedicate alla fruizione dei beni culturali da parte dei non vedenti o ipovedenti hanno aperto ufficialmente gli incontri promossi dal Gruppo Arte 16 in Sicilia. Alla GAM di Palermo e nei locali di Palazzo Branciforte si è parlato di come la tecnologia può interagire con il mondo dell’arte. In questo primo appuntamento il tema è stato incentrato sulle innovazioni per la fruizione dei beni culturali da parte dei non vedenti. All’appuntamento cittadino, accolto con entusiasmo da Antonella Purpura, direttrice della GAM, hanno partecipato diverse istituzioni, tra cui Civita e lo Iemest, inoltre hanno presentato i propri progetti tre startup palermitane. InSight, già affermata con il suo prodotto Arianna, consistente in un’app per smartphone che vibra per tenere l’utente in linea con un percorso segnato sul pavimento grazie a strisce colorate, ha sottolineato l’importanza di questo ausilio tecnologico, supportato anche dal museo tattile statale Omero di Ancona. Oltre all’applicazione Arianna dello staff universitario guidato dalle professoresse Giuffrè e Tinnirello, è stato presentato un progetto brevettato qualche giorno fa da Paolo Vivirito, giovane ingegnere con un bagaglio professionale sviluppato presso l’eccellenza siciliana ST Microelectronics di Catania. Il dispositivo indossabile V-eye, ancora allo stato embrionale, consiste in una speciale cintura dotata di vari sensori infrarossi, sonar e laser che sono in grado di riconoscere gli ostacoli comunicandone distanza e consistenza all’utente tramite cuffie a conduzione ossea che non influiscono sull’udito. Infine gli ingegneri bagheresi di EngiMark, Massimiliano Fricano ed Antonio Graziano, coadiuvati dal loro team, hanno portato in sala le riproduzioni di alcune opere d’arte realizzate in polistirolo grazie all’ausilio del braccio robotico 3D dotato di fresa mobile. Un lavoro definito sin nei minimi dettagli per facilitare il riconoscimento delle opere da parte dei non vedenti attraverso la sensibilità tattica; in questo modo è possibile far toccare con mano le sculture, senza intaccare l’originale. La giornata, organizzata dal Gruppo Arte 16, è stata arricchita da diversi interventi tra cui i saluti di Bartolo Sammartino presidente dello IEMEST, Istituto Euro Mediterraneo di Scienza e Tecnologia, seguiti da una relazione dell’ingegnere Francesco Di Paola, responsabile della sezione di modellazione inversa e digitalizzazione 3D dello stesso istituto. Alla presentazione dei progetti delle startup hanno fatto seguito gli interventi di Ciro Spataro che ha illustrato il valore della condivisione dei dati aperti per la valorizzazione del patrimonio culturale e le conclusioni del professore Renato Tomasino, componente di Gruppo Arte 16 che ha relazionato sulle possibilità offerte dalla fruizione multimediale del patrimonio culturale, anticipando il coinvolgimento di Studio Azzurro, uno dei più importanti attori multimediali in Italia, in progetti di prossima attivazione anche in Sicilia. La giornata è stata moderata dall’ingegnere Botindari della GAM di Palermo e da Giovanni Taormina, del Gruppo Arte 16, con il supporto organizzativo dell’ingegnere Fabio Giovenco. Alla conclusione della giornata, tenutasi nel pomeriggio presso i saloni di Palazzo Branciforte, ha presenziato Maurizio Lo Galbo, presidente di Anci Sicilia Giovani, che ha sottolineato l’importanza di questi appuntamenti dedicati alla divulgazione dell’arte con l’aiuto della tecnologia, mostrandosi particolarmente sensibile e disponibile ad accogliere futuri incontri nelle sale istituzionali dei comuni di tutta la Sicilia.
Il Gruppo Arte 16 ha salutato i numerosi presenti in sala invitandoli al prossimo appuntamento, previsto per il giorno 8 dicembre presso la GAM di Palermo, dove in collaborazione con i tecnici di Start-test e dello IEMEST, l’esperto d’arte Giovanni Taormina attuerà, collaborato dalla direttrice della GAM Antonella Purpura, una ricerca scientifica a museo aperto, per indagare sugli enigmi nascosti del dipinto Il Tram, di Sironi, una delle opere più significative del primo Novecento.

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Siracusa nel progetto internazionale "Italia-Dubai: crocevia culturale"

Siracusa inserita nel mega-progetto internazionale "Italia-Dubai: crocevia culturale"

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Una stanza segreta, una stanza all'interno di un'abitazione privata, scoperta per caso, grazie ad una bolla di umidità sulla parete che induce il padrone di casa, dott. Giuseppe Cadili, a chiamare i muratori per riparare l’eventuale perdita che rischia di far marcire tutta la parete, e... sorpresa! Viene alla luce una sorta di cubo tutto blu con scritte in arabo e disegni che esprimono delle simbologie realizzate in oro e argento.
Battezzata “Camera delle meraviglie”, è la prima opera d’arte che ci attende a Palermo dove chi scrive e la presidente della Commissione Cultura della Dante Alighieri di Dubai, dott.ssa Simona Briggiotta, siamo invitate ad una sorta di escursione artistica “guidata” dai professori emeriti Renato Tomasino e Giovanni Taormina, delegati del “Gruppo Arte 16”, per sviluppare eventi in ambito culturale, in base all’ "Italia-Dubai: crocevia culturale", un mega-progetto che include anche la città di Siracusa ritenuta uno dei più grandi serbatoi d’arte del nostro Paese.
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Palermo: Dipinto di Blu, il ritorno di Ade

ADE_FB POST JPGAl Museo Salinas di Palermo, l’11 maggio alle ore 11, è stata esposta, per la prima volta in Italia, la famosa Testa di Ade proveniente da Morgantina, chiamata Barbablù a causa del colore della sua folta barba a riccioli. L’esposizione, fortemente voluta dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali Avv. Carlo Vermiglio, è stata resa possibile - in attesa della conclusione del procedimento giudiziario e della definitiva assegnazione alla Regione Siciliana - grazie all’autorizzazione del Sostituto Procuratore di Enna Dott. Francesco Rio che ne ha disposto temporaneamente la giudiziale custodia al Direttore del Museo Salinas, Dott.ssa Francesca Spatafora.

Foto di Sandro Garrubbo
Foto di Sandro Garrubbo

Particolarmente suggestivo e avvolgente l’allestimento curato dall’Arch. Stefano Biondo, che ricrea – all’interno di una sala appositamente predisposta - tutti gli elementi simbolici e cromatici che caratterizzano l’iconografia legata al culto del dio degli inferi.

Foto di Giuseppe Mineo
Foto di Giuseppe Mineo

Intricata e assai particolare è la storia legata a questa splendida opera della coroplastica greca. Attraverso rogatorie internazionali della Procura della Repubblica di Enna, con la collaborazione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Nucleo di Palermo e la disponibilità del Consolato Italiano a Los Angeles e del Paul Getty Museum di Los Angeles, la testa, trafugata negli anni settanta dal sito archeologico di Morgantina, è rientrata in Italia il 29 gennaio 2016. Arrivata nel mercato antiquario l’opera fu acquistata dal magnate americano Maurice Tempelsman e nel 1985 acquisita dal Paul Getty Museum di Malibù. Il sospetto della provenienza da Morgantina nacque dal confronto di un ricciolo caratterizzato dal colore blu custodito nel magazzino del Museo di Aidone, pubblicato nel 2007 da Serena Raffiotta nel suo studio sulle terrecotte figurate da Morgantina, con la testa dalla folta barba blu conservata al Getty ed esaminata da Lucia Ferruzza nell’ambito della sua pubblicazione sulle terrecotte figurate del museo statunitense. A seguito dell’esito positivo della comparazione tra i due reperti, il Getty manifestò nel 2013 la volontà di restituire all’Italia l’opera.

Foto di Sandro Garrubbo
Foto di Sandro Garrubbo

La provenienza da un luogo di culto dedicato a Demetra e Kore, figure centrali della religiosità antica in Sicilia, ha permesso l’identificazione della testa con il dio dell’oltretomba. Non è escluso che la statua di Ade possa essere stata associata a quella di Persefone, ed entrambe destinate a un ambiente del santuario di San Francesco Bisconti da cui verosimilmente provengono anche i due acroliti di marmo e la cosiddetta Dea di Morgantina.

Foto di Sandro Garrubbo
Foto di Sandro Garrubbo

L’uso del colore nella Testa di Ade ha un chiaro valore simbolico: l’azzurro, infatti, con cui è resa la barba, privo di riferimenti realistici, richiama il concetto di eternità per l’assimilazione con il colore del cielo, ma ha anche riferimenti funerari, ben relazionandosi, dunque, all’immagine del dio degli inferi.

Foto di Giuseppe Mineo
Foto di Giuseppe Mineo

Una storia fatta di coincidenze che rappresenta un momento positivo per la ricerca archeologica e una vittoria per la legalità.

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La clip di presentazione ideata da Giusi Garrubbo descrive l’evento attraverso una raffigurazione “carceraria”, con videocamere di sorveglianza e bianco/nero “sporco”, una trasfigurazione contemporanea del sovrano degli inferi, sorretta da musica underground. Clip https://www.youtube.com/watch?v=wlnADOT2l2U

Foto di Giuseppe Mineo
Foto di Giuseppe Mineo

La mostra sarà visitabile fino al 29 maggio 2016. Orari apertura: mar-dom ore 9.30-19.00. Ingresso libero.

 
 
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Palermo, presentazione del volume "Memorie di Mare"

PRESENTAZIONE DEL VOLUME "MEMORIE DI MARE"

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Alla presenza dell'assessore Carlo Vermiglio, del Dirigente Generale Gaetano Pennino, del Soprintendente Sebastiano Tusa “dei beni culturali e dell’identità siciliana” e varie autorità, politiche e militari, ha preso il via, in sala gremita, presso l'arsenale della Marina Regia di Palermo, la presentazione del volume “Memorie di Mare” curato dalla Soprintendenza del Mare.
La soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, nasce durante il Mandato dell'assessore Fabio Granata, che con l'archeologo Sebastiano Tusa, hanno dato il via ad una struttura che, oggi rappresenta un eccellenza nel campo della ricerca sottomarina, ha voluto sottolineare il Soprintende e lo stesso Fabio Granata, presente per l’occasione.
Il Volume racconta tutte le più significative fasi di ricerche e scoperte che la struttura ha condotto da quando è nata.
Ma anche come la soprintendenza del Mare è diventata un punto di riferimento per altri stati, che hanno problemi con la salvaguardia e la gestione dei siti presenti nelle loro acque territoriali dei loro governi, ed è stato questo uno dei temi a cui il soprintendente del Mare Sebastiano Tusa è stato invitato a spiegare nel recente convegno che si è tenuto a Dresda.
L'assessore Carlo Vermiglio ha voluto confermare come il Patrimonio culturale sommerso va sicuramente messo in evidenza, tutelato e valorizzato per dare alla Sicilia la posizione centrale di attrattore culturale che merita, cosa che la Soprintendenza Mare sicuramente ne ha fatto la sua importante mission, ricevendo un prezioso riconoscimento anche dai progetti comunitari.
L'intervento del Dirigente generale dei Beni culturali e dell'identità siciliana, Gaetano Pennino, ha voluto evidenziare le tecniche e le tecnologie che la Soprintendenza del Mare adopera nella ricerca e le innovatività che ha introdotto nella divulgazione e fruizione del patrimonio culturale sommerso, cosa che ne ha fatto un fiore all'occhiello della nostra Amministrazione e la conferma giunge dall'Europa, che ha accolto le nostre proposte progettuali ed ha generosamente elargito le risorse economiche per portarle a compimento, progetti innovativi e originali come quelli di cui si parla nel volume.
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L'architetto Stefano Zangara si è occupato delle ricerche del sito della Battaglia delle Egadi ha utilizzati apparecchiature sonar messi a disposizione della nave oceanografica americana con cui hanno scansionato 250  chilometri quadrati di fondali marini, un lavoro che ha consentito di rinvenire alcuni rostri persi dalle navi romane durante la battaglia della 1 Guerra Punica del 10 marzo del 241 a.C.
Le ricerche  condotte dall'architetto  Zangara, Dirigente della  Soprintendenza del Mare, di recente sono state esposte a Dubai, dove una delegazione inviata dall'assemblea regionale siciliana, composta tra l'altro dal Prof. Franco Fazzio e dal Coordinatore scientifico del Gruppo Arte 16 Giovanni Taormina, ha avuto modo di presentare dei video illustrativi sulle fasi salienti del recupero e delle ricostruzioni sceniche dell'epica battaglia delle Egadi, un invito che, questo anno e stato riproposto dai rappresentanti della Dante Alighieri di Dubai.
Ha concluso la presentazione il Prof. Tusa con il volendo sottolineare come è stato possibile realizzare degli obiettivi, semplicemente accettando sfide apparentemente impossibilie che sono sempre state colte come un traguardo da raggiungere e superare sempre nell’ottica di offrire al patrimonio culturale un deciso salto di qualità nel campo della ricerca scientifica, opportunità che ci sono state offerte, le ultime delle quali hanno riconosciuto a livello europeo il valore dei nostri progetti. Idee trasformate in reali esperienze, ed ARROWS ne è il più recente testimone. Un progetto tecnologico che dimostra soprattutto quanto sia importante utilizzare più strumenti di indagine contemporaneamente, anche diversi AUV CHE NAVIGANO IN SCIAME, per raccogliere una più ampia gamma di informazioni su aree molto vaste.
La tecnologia subacquea sviluppata nel progetto ARROWS ha dimostrato eccellenti proprietà nei testi e, promette di essere una risorsa sicura, sia nel Mediterraneo che nel Mar Baltico.
Il libro racconta delle missioni in Italia e nel mondo della Soprintendenza del Mare come in: Cirenaica “Libia”, Immersione con il batiscafo Remora “Francia”, Kyme Eolica, la Grecia classica nel mare turco “Turkey”, Ojika e Takashima, orizzonti marini nel paese del Sol Levante “Japan”, RPM / Aurora Trust / GUE / Stanford University “USA”, missione didattica culturale in Australia del sud “Australia”, Amsterdam: Siliae en ZEE “Holland”.

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Palermo: “InvadiAMO in 3D le grandi sculture del Salinas”

InvadiAMO in 3D le grandi sculture del Salinas

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Il 27 Aprile 2016 dalle ore 16.00 alle 18.30, presso la sede di Piazza Olivella, avranno luogo le Invasioni Digitali che quest’anno, su proposta di Laura Inzerillo della Scuola Politecnica Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Architettura (D’Arch), Corso di laurea in Ingegneria Ambiente e Territorio, sono denominate “InvadiAMO in 3D le grandi sculture del Salinas”. Coordina Elisa Bonacini (Ambassador per la Sicilia) che terrà alle ore 16, nella sala conferenza del Museo, un seminario propedeutico, aperto a tutti, dal titolo “Dalle Invasioni Digitali alle Invasioni Digitali in 3D”.

Il progetto didattico-sperimentale denominato #invasionidigitali3D vedrà coinvolti gli allievi ingegneri dell’Università palermitana. Si tratterà di un processo di co-creazione di contenuti digitali, con la partecipazione a seminari preparatori e la realizzazione di modelli 3D di opere e/o strutture architettoniche attraverso l’uso di smartphone e software open source di fotomodellazione tridimensionale. I modellini creati verranno messi a disposizione del Museo Salinas di Palermo per consentirne nuove forme di fruizione e valorizzazione.

Modelli 3D

Le Invasioni 3D dell’anno scorso – che hanno visto il Salinas primo Museo in Italia a sperimentare queste tecniche, con un "progetto pilota" all'interno della proposta nazionale #invasionidigitali (d’intesa con il Presidente dell'Associazione Invasioni Digitali Fabrizio Todisco e la Vicepresidente Marianna Marcucci) – hanno avuto un esito assolutamente positivo. Proprio per questo i risultati, considerati anche sotto il profilo dell’impatto emozionale, sono stati oggetto di un’indagine presentata in sedi scientifiche nazionali e internazionali (The Postgraduate Journal of the Ironbridge International Institute for Cultural Heritage University of Birmingham https://furnacejournal.files.wordpress.com/2015/09/bonacini.pdf

Zeus, II sec a.C. Foto Iole Carollo
Zeus, II sec a.C. Foto Iole Carollo

Il percorso da “invadere” si snoda all’interno della suggestiva cornice nella monumentale Casa dei Padri Filippini, dal 1866 sede del Museo Salinas - la più antica istituzione museale della Sicilia. Esso include: la statua arcaica d’arte fenicio-cipriota (VI sec a.C.) rivenuta nelle acque dello Stagnone di Marsala; il ciclo delle statue di età imperiale romana (I sec. d.C.) provenienti da un’area pubblica della città di Tindari (Agrippina maggiore, Zeus Ourios, sacerdote e togati) e la statua colossale di Zeus (II sec. a.C.) da Solunto, tutte recentemente restaurate. Inoltre sarà possibile per tutti i partecipanti fotografare e condividere i reperti esposti alla mostra “Nutrire la città. A tavola nella Palermo antica”. Per consentire a tutti i partecipanti di svolgere al meglio il proprio compito sarà distribuito il “Vademecum del perfetto Invasore Digitale”. L’ingresso è libero.

Agrippina, I sec. d.C. Foto Iole Carollo
Agrippina, I sec. d.C. Foto Iole Carollo

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Premio "Giuseppe Nenci" - Esposizione decreto di Entella A 3 al Museo Salinas di Palermo

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Il giorno 7 aprile alle ore 17.00, nella sala conferenze del Museo Salinas (Piazza Olivella - Palermo), si svolgerà la cerimonia di consegna del Premio “Giuseppe Nenci” 2015.
Il Premio, istituito dall’Azienda Donnafugata nell’ambito della collaborazione per le attività di ricerca svolte dalla Scuola Normale Superiore di Pisa nella Sicilia Occidentale, è intitolato alla memoria dell’illustre studioso fondatore del laboratorio di Scienze per l’Antichità della Scuola Normale, a cui si deve l’avvio delle ricerche archeologiche a Entella e in diversi altri siti della Sicilia occidentale.

La collaborazione tra la Scuola Normale e l’azienda siciliana nasce dalla volontà di valorizzare la cultura e la conoscenza del territorio, favorendo lo studio della Sicilia antica, e in particolare della civiltà elima.
Gabriella Sciortino
Il premio viene attribuito, con cadenza annuale, alla migliore tesi di laurea magistrale, di specializzazione o di dottorato dedicata a problematiche storico-archeologiche della Sicilia Occidentale, con particolare riferimento all’area elima. Per l’anno 2015 la commissione di esperti della Scuola Normale ha assegnato il premio alla Dott.ssa Gabriella Sciortino, parlemitana, per la sua tesi di dottorato sostenuta all’Università Pompeu Fabra di Barcellona (relatore Prof.ssa Maria Eugenia Aubet) dal titolo “Fenici e Greci in Sicilia durante l’età arcaica. Il significato dei materiali di tradizione fenicia all’interno di contesti sicelioti nello studio delle interazioni culturali”.
Il premio verrà consegnato da José Rallo dell’azienda Donnafugata alla presenza del Prof. Carmine Ampolo, già Direttore del laboratorio di Scienze dell’Antichità della Scuola Normale di Pisa e della Prof.ssa Maria Cecilia Parra dell’Università di Pisa. La dott.ssa Gabriella Sciortino illustrerà il suo studio dopo una breve introduzione a cura del Direttore del Museo Salinas, Dott.ssa Francesca Spatafora.
Decreto di Entella A 3
Per l’occasione verrà esposto al pubblico uno dei decreti di Entella (A 3) iscritto su tavoletta in bronzo e conservato al Museo Salinas. Si tratta del decreto in cui gli Entellini concedono “benevolenza e isopolitia (= cittadinanza)” ai Segestani per l’aiuto ricevuto in occasione del ripopolamento della città, distrutta dai Romani alla metà circa del III sec.a.C.
I decreti di Entella sono documenti preziosi e rari che hanno una straordinaria importanza per la ricostruzione della storia della Sicilia antica. Si tratta di iscrizioni greche su tavolette di bronzo (8 originali più 1 falsa) rinvenute negli anni settanta del novecento da scavatori clandestini e immesse nel mercato antiquario internazionale; di esse, solo tre, oltre al falso, sono state recuperate al patrimonio nazionale.
Le tavolette, risalenti al III secolo a.C., contengono decreti dell’assemblea popolare e del consiglio di Entella ed erano destinate alla pubblica affissione in due edifici probabilmente prossimi tra loro e posti nell’area dell’agora. Le iscrizioni forniscono un quadro prezioso della mescolanza culturale, politica ed etnica in questa parte della Sicilia e danno notizia delle istituzioni della città e dell’esistenza di altre comunità e città dell’isola che, nel III sec. a.C., avevano partecipato alla rifondazione di Entella.
La clip di presentazione è stata realizzata da Giusi Garrubbo.
Facebook: https://www.facebook.com/Museo.Archeologico.Antonino.Salinas.Palermo/
Twitter: https://twitter.com/MuseoSalinas
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCCelIXh2KKJMKqQ6FHstyBw
Testi e immagini dal Museo Archeologico "Antonino Salinas" di Palermo.


Palermo: presentazione ufficiale del Gruppo Arte 16 del LUM

Presentazione ufficiale del GRUPPO ARTE 16 del LUM Laboratorio Universitario Multimediale dell'Ateneo di Palermo

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Mercoledì 6 aprile 2016 alle ore 17:00, presso la Sala Gialla del Palazzo dei Normanni, sede dell’ARS – Piazza del Parlamento n. 1– Palermo
Tecnologia e innovazione nel mondo dell’arte e della cultura. Nasce ufficialmente in Sicilia il GRUPPO ARTE 16, assemblea permanente composta da qualificati operatori culturali delle Arti, dello Spettacolo, del Cinema e degli Audiovisivi, al fine di promuovere in Italia, e in particolare Sicilia, nuove metodologie di ricerca e prassi di analisi critica, fruizione e spettacolarizzazione dei capolavori dell’arte e dell’ingente patrimonio artistico del territorio nazionale e isolano. Stimolando nuovi approcci nei confronti delle istituzioni politicoamministrative, nonché di quelle formative, dalla Scuola all’Università, dei Musei, delle Gallerie ed Expo, degli archivi del settore, il GRUPPO ARTE 16 intende lavorare in sinergia con varie figure interdisciplinari avvalendosi delle più alte ed avanzate tecnologie digitali emergenti, come grafica e stampa 3D, realtà virtuale ed aumentata, che andranno a combinarsi con la divulgazione nei social media e nei sistemi di condivisione delle informazioni sul web.
Il GRUPPO ARTE 16, promosso dall’Università degli Studi di Palermo – L.U.M. Laboratorio Universitario Multimediale “Michele Mancini”, nasce presso Palazzo Aragona-Cutò di Bagheria (Palermo). Si propone quale punto di riferimento culturale-tecnologico, con l’obiettivo di creare, gestire e condividere dati dei beni culturali utilizzando tutte le tecnologie digitali, studiando e sviluppando metodi di ricerca, conservazione, catalogazione e promozione di forte impatto visivo, facilmente consultabili a livello internazionale e fruibili globalmente.
Un progetto nato per fare sì che l'Italia ritorni ad essere la culla di civiltà dell'intera area del Mediterraneo, con particolare riferimento alle bellezze isolane, per ridare lustro alla nostra identità storico-culturale e farla conoscere ed apprezzare al mondo intero.
Il GRUPPO ARTE 16 nasce e si sviluppa sull’idea del coordinatore scientifico, Giovanni Taormina, responsabile del settore delle arti del L.U.M. dell'Ateneo di Palermo, nonché curatore e responsabile per i rapporti diplomatici ed amministrativi del progetto "Sicilia, terra di mito e storia" della Soprintendenza del mare della Regione Siciliana e del Presidente del LUM Prof. Renato Tomasino.
GRUPPO ARTE 16 è costituito da illustri protagonisti del mondo dell'arte, della cultura e della ricerca scientifica, si ricordano solo i maggiori, quali Massimo Bray (Direttore Generale della Treccani e già Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo); Giovanni Puglisi (Presidente UNESCO Italia e Vice Presidente dell’ Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani);
Roberto Lagalla (membro del Direttivo CNR, già Rettore dell’Università degli Studi di Palermo);
Mauro Lucco (storico dell'arte); Stefano Zuffi (storico dell'arte); Sebastiano Tusa (archeologo e Soprintendente del Mare della Regione Siciliana); Stefano Zangara (dirigente del Dipartimento dei Beni Culturali Ambientali della Sicilia – Ricerca subacquea); Renato Tomasino (Presidente del Laboratorio Universitario Multimediale e Docente ordinario in Storia del Teatro e dello Spettacolo);
Dario Passariello (responsabile della Digital 3D s.r.l. premiato a Los Angeles nel 2008 ed unico Autodesk 3ds Max Master operante in Italia); Franco Fazzio (Iscr di Roma) e tanti altri nomi illustri.
GRUPPO ARTE 16 quindi intende valorizzare i beni culturali e le opere d’arte attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie informatiche, attraverso la spettacolarizzazione di eventi ad hoc creati per determinati settori, specifiche opere o siti di beni culturali e dell’arte. GRUPPO ARTE 16 ha in serbo nuove altre iniziative, sempre rivolte al campo della cultura e dell'arte. Ultima e non meno importante è quella relativa alla ricerca del Mito in Sicilia.
Inoltre il GRUPPO ARTE 16 utilizzerà le tecnologie digitali emergenti, grafica e stampa 3D, realtà virtuale ed aumentata, che combinandosi con la contemporanea divulgazione nei social media e nei sistemi di condivisione delle informazioni web daranno una risultanza con la quale qualunque persona collegata in rete potrà usufruire anche a distanza dei beni culturali proposti. Il GRUPPO ARTE 16 vuole essere un promotore e punto di riferimento culturale/tecnologico con l'obiettivo di
creare, gestire e condividere dati dei beni culturali e dell’arte utilizzando tutte le tecnologie digitali e studiando metodi di conservazione, catalogazione e promozione di forte impatto visivo facilmente consultabili a livello mondiale in maniera accessibile al più ampio numero di persone. Accanto a tutto ciò, l’obiettivo del GRUPPO ARTE 16 in ambito locale, è l’amplificazione della percezione e fruizione dei beni culturali e dell’arte attraverso l’allestimento di eventi spettacolarizzati, postazioni multimediali, ambienti sensibili con realtà aumentata, video installazioni, applicazioni tecnologiche al cinema ed al teatro.
GRUPPO ARTE 16 è finalizzato a promuovere le tecnologie digitali per la formazione d’eccellenza e le tecnologie digitali in settori quali l’archeologia e l’analisi, la catalogazione, la valorizzazione mediante editoria multimediale e filmografia 3D, la musealizzazione con criteri di realtà aumentata, RV, ambienti interattivi, siti web interattivi 3D, olografica e installazioni audiovisuali, per una
diversa civiltà del rapporto tra patrimonio d’arte e cittadino, una nuova economia qualificata ed una fruizione globale.
Queste sono solo delle piccole anticipazioni di tutto quello che GRUPPO ARTE 16 può offrire attraverso una elevata sinergia tra diverse discipline, apparentemente distanti con il mondo dell'arte, che risultano essere utili strumenti, per approfondire studi e ricerche sul nostro grande e prezioso patrimonio culturale. Un cammino nella ricerca scientifica, dove si affronta l'esigenza di comunicare ed integrare i diversi campi del sapere al fine di avere una visione unitaria e comprensiva dei problemi analizzati dai molteplici punti di vista specialistici con una nuova multidisciplinare visione dello studio delle arti e della cultura.
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
Palazzo dei Normanni, foto di Bjs, da WikipediaCC BY-SA 2.5.

Musica per Musei a Palermo, dal 17 al 20 Dicembre

MUSICA x MUSEI A PALERMO
Alla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis concerti ed intermezzi musicali dal 17 al 20 Dicembre

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Un ciclo di programmi musicali per valorizzare l’offerta di alcuni tra i più importanti Musei del Mezzogiorno. È questo l’obiettivo dell’iniziativa Musica x Musei, che ha preso il via lo scorso 6 settembre e si concluderà proprio a Palermo il prossimo 20 Dicembre.
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Il programma di Musica x Musei prevede che i visitatori dei Musei archeologici nazionali di Napoli, Taranto, Reggio Calabria e del Melfese, del Palazzo Reale di Napoli e della Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis possano aggiungere una pausa “colta” al loro abituale percorso di visita, assistendo a eventi musicali realizzati in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Per l’ultimo appuntamento del ciclo l’iniziativa fa tappa alla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis per un fine settimana di concerti ed intermezzi musicali.

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“Arte alla Luce”, al via il progetto con ragazzi di Palermo, Bari e Gioiosa Jonica

“ARTE ALLA LUCE”
Al via il progetto di Save the Children e MiBACT con ragazzi di Palermo, Bari e Gioiosa Jonica Coinvolti gli artisti Massimo Grimaldi, Domenico Mangano, Adrian Paci

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Secondo i dati contenuti nell’Atlante dell’infanzia di Save the Children, non c’è solo la povertà economica a colpire i bambini ma anche la povertà educativa, cioè la mancanza di opportunità formative e ricreative fondamentali per il pieno sviluppo di un bambino e adolescente.
In Italia circa 2 minori su 3 (il 64%) fra 6 e 17 anni non hanno visitato una mostra o museo, un sito archeologico, non sono andati a concerti o a teatro, non hanno letto un libro, non fanno attività fisica regolare, non usano tutti i giorni Internet, vivono quindi una condizione di deprivazione culturale e ricreativa 1 .
Percentuali che salgono ulteriormente in Sicilia (79%), Calabria (78,4%) e Puglia (74%).
Prendendo in esame il solo dato sulla fruizione artistica, emerge come il 55,2% dei minorenni 6-17 anni nel nostro paese non ha fatto visita a un museo o mostre e il  69,4% a un sito archeologico, nell’arco di un anno.
In Sicilia è il 72% dei minorenni 6-17 anni che non ha visitato, neanche una volta in 12 mesi, una mostra o museo e il 77,6% un sito archeologico. In Puglia e Calabria il 69% di bambini e adolescenti non è entrato in un museo e, rispettivamente, il 75,4 e 78,6% a non aver visitato in un sito archeologico e monumenti, nell’arco di un anno 2 .
Per contrastare questa deprivazione e dare a tanti bambini e adolescenti la possibilità di conoscere e sperimentare l’arte, è stato lanciato oggi - alla presenza del Ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini - il progetto “Arte alla luce” che nasce dal Protocollo d’intesa fra Save the Children e il Mibact-Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane.
Il progetto coinvolgerà circa 50 ragazzi e ragazze dai 13 ai 17 anni, delle città di Palermo, Gioiosa Jonica e Bari: 3 artisti - Massimo Grimaldi, Domenico Mangano e Adrian Paci - li accompagneranno, per tre giorni in ciascuna città, nella elaborazione di un percorso artistico. Il workshop sarà preceduto da due settimane di incontri e formazione.

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L'Università degli Studi di Palermo in trasferta negli Emirati Arabi Uniti

L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO IN TRASFERTA NEGLI EMIRATI ARABI UNITI CON IL LUM- LABORATORIO UNIVERSITARIO MULTIMEDIALE “MICHELE MANCINI” AL “DUBAI GOLDEN BRUSH AWARD” - “ITALIAN FESTIVAL WEAK – ART”
18-20 NOVEMBRE 2015

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Un gruppo di studio proveniente da tutta Italia, a Dubai introdurrà i temi relativi alle ricerche tecnico-scientifiche svolti negli ultimi anni dalla Regione Siciliana nel campo dell’archeologica sottomarina applicata alle più sofisticate tecnologie di
ricerca e studio strumentale.
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