Roma: "I giovedì del PArCo" al via il 14 febbraio

I giovedì del PArCo

Dal ritratto di Giulia Domna alla Constitutio antoniniana, al via il 14 febbraio gli incontri aperti al pubblico tutti i giovedì in Curia Iulia

Il Senato della Roma antica apre nuovamente le sue porte accogliendo I giovedì del PArCo: il ciclo di incontri, previsti i giovedì pomeriggio alle ore 16.30, a partire dal 14 febbraio, nella splendida sede della Curia Iulia. Un’occasione ulteriore per dare vita a uno spazio culturale dedicato non solo a presentazioni di volumi, dialoghi tra specialisti e protagonisti del mondo della cultura, ma anche ad approfondimenti sulle mostre in corso promosse dal Parco e alle anticipazioni dei progetti futuri.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Electa, conferma la vocazione del monumentale luogo a spazio culturale vivo e per questo designato al dibattito. Gli incontri – destinati a diventare un appuntamento fisso

rappresentano infatti una pluralità di occasioni per rafforzare il legame della città con l’archeologia, riaffermando la strategia che il Parco archeologico del Colosseo, diretto da Alfonsina Russo, persegue con costanza.

La nascita dello Stato in Occidente e la CONSTITUTIO ANTONINIANA, il rapporto tra le donne e il potere, attraverso il racconto della figura di Giulia Domna, l’incontro con l’ex direttore del Museo del Bardo Moncef Ben Moussa, insieme a un’anteprima sui temi di Carthago. Il mito immortale - la mostra che il Parco archeologico del Colosseo inaugura dal prossimo 27 settembre – costituiscono il primo ciclo di incontri organizzati in Curia Iulia dal 14 febbraio al 4 aprile.

Aldo Schiavone, professore di Istituzioni di diritto romano, giovedì 14 febbraio entrerà nel vivo della CONSTITUTIO ANTONINIANA: un provvedimento rivoluzionario emesso da Caracalla nel 212 d.C., con cui venne concessa la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero, che ebbe il merito di portare a compimento un processo plurisecolare di estensione dei diritti civili, realizzando le premesse ideali di universalismo e cosmopolitismo.

A lui farà seguito il 21 febbraio Francesca Ghedini, professore emerito di Archeologia classica presso l’Università degli Studi di Padova, che affronterà il ruolo delle donne della dinastia dei Severi, rivolgendo particolare attenzione a Giulia Domna, figura di grande influenza politica, moglie di Settimio Severo, da lui nominata MATER CASTRORUM (madre degli accampamenti).

Luisa Musso, professoressa di archeologia delle province romane presso l’Università di Roma Tre e Matthias Bruno, archeologo, il 7 marzo illustreranno i forti legami tra la dinastia dei Severi e la città di Leptis Magna, descrivendo inoltre i risultati dei recenti scavi condotti in Libia.

Il 28 marzo Moncef Ben Moussa, già direttore del museo del Bardo e attualmente direttore dello sviluppo museografico presso l’Institut National du Patrimoine de Tunis, affronterà il tema della gestione del patrimonio archeologico e museale della Tunisia.

Il 4 aprile Sebastiano Tusa, archeologo e Assessore regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, anticiperà invece alcuni tra i temi della mostra che sarà allestita nei luoghi del Parco archeologico del Colosseo a partire dal 27 settembre 2019: Carthago. Il mito immortale.

CALENDARIO

I giovedì del PArCo

  1. febbraio Ore 16.30

La dinastia dei Severi e i suoi giuristi. Come nasce lo Stato in Occidente Aldo Schiavone, giurista

  1. febbraio Ore 16.30

Donne e potere: Giulia Domna

Francesca Ghedini, professore emerito – Università di Padova

  • marzo Ore 16.30

L’imperatore e la città: il rinnovamento urbano di Leptis Magna al tempo di Settimio Severo Luisa Musso, professoressa di archeologia delle province romane presso l’Università di Roma Tre Matthias Bruno, archeologo

  1. marzo Ore 16.30

Moncef Ben Moussa, direttore dello sviluppo museografico presso l’Institut National du Patrimoine de Tunis

  • aprile Ore 16.30

Una battaglia ritrovata nelle acque delle Egadi

Sebastiano Tusa, archeologo e assessore regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana

Ingresso libero fino a esaurimento posti (100 posti seduti 30 in piedi)

Curia Iulia nel Foro Romano: Ingresso da Largo della Salara Vecchia

Eventuali variazioni di programma saranno tempestivamente comunicate via web e social

La Curia Iulia, foto di JensensPubblico Dominio

Ripartono i Martedi da Traiano col ciclo di conferenze "Alla scoperta del Colosseo e non solo"

Alla scoperta del Colosseo e non solo: ai Mercati di Traiano il nuovo ciclo di conferenze dei Martedì da Traiano

Si comincia il 15 gennaio con il primo degli appuntamenti in programma fino al 12 marzo, realizzati in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo

Roma, 11 gennaio 2019 – In occasione della mostra Viaggio nel Colosseo - Magico fascino di un monumento. Opere di Gerhard Gutruf ospitata presso i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, i Martedi da Traiano ripartono con un ciclo di conferenze sul tema Alla scoperta del Colosseo e non solo. Nove studiosi si susseguiranno in una serie di appuntamenti attraverso i quali saranno presentati al pubblico quattro secoli di storia e anni di ricerche su uno dei monumenti più conosciuti al mondo, ma anche sul complesso sistema che ruotava intorno agli anfiteatri: dall’organizzazione di munera e venationesagli affanni del vivere e del morire dei gladiatori, fino all’uso che fu fatto di questa particolare forma istituzionalizzata di svago quale strumento a sostegno del dominio di Roma sui popoli dell’impero.

Si comincerà martedì 15 gennaio alle ore 16 con il convegno Vi presento il Colosseo, questo sconosciuto! Restauri, indagini, valorizzazione negli ultimi 30 annia cura di Rossella Rea, Funzionario archeologo presso la Soprintendenza speciale per il Colosseo. A seguire, nei successivi martedì, sempre alle ore 16 si succederanno: l’incontro con Heinz-Jürgen Beste, dal titolo Gli ipogei del Colosseo: funzione dei corridoi e la loro tecnica della scenografia (22 gennaio); l’incontro con Giulia Caneva intitolato La flora del Colosseo in 4 secoli di storia: il racconto della natura sull’uso del monumento e sul clima di Roma (29 gennaio); Passeggiando nel Colosseo e nella sua storia attraverso le iscrizioni con Silvia Orlandi (5 febbraio); l’incontro con Stefano Colonna in cui si parlerà di Giardini fantastici della Roma rinascimentale. Dal Colosseo al Mausoleo di Augusto, ispirati al romanzo del Polifilo (1499) (12 febbraio); l’incontro Gladiatori tra realtà e fantasia con Sergio Rinaldi Tufi (19 febbraio); La Regio Colossei: paesaggio urbano e società nel basso medioevo con Riccardo Santangeli Valenzani (26 febbraio); Il Colosseo dei cristiani tenuto da Maria Paola Del Moro (5 marzo) e l’incontro con Simon Pastor che parlerà de Gli spettacoli anfiteatrali come strumento di romanizzazione delle province (12 marzo).

La partecipazione ai convegni è aperta a tutti previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo e prenotazione obbligatoria allo 060608. Completamente gratuito per i possessori della MIC Card.

 

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Via Quattro Novembre 94 - 00187 Roma - Tel. 060608

 

Tutti i giorni 9.30-19.30
24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00

La biglietteria chiude un'ora prima

 

www.mercatiditraiano.it | www.traianus.it

E-mail: info@mercatiditraiano.it

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Storie dal Palatino. Novità dall'area archeologica centrale di Roma

Le Storie dal Palatino continuano nel loro affascinante percorso con nuove indagini nell’area archeologica centrale di Roma. Le attività, coordinate da Parco archeologico del Colosseo in collaborazione con l’ISAR e la Rice University di Houston, rientrano nell’ambito del progetto Signum Vortumni Project.

Interessanti le novità venute alla luce, che raccontano storie complesse e ampie, cronologicamente collocabili nell’arco di sei secoli: III a.C. – III d.C.

“È importante che manifestazioni del genere coinvolgano un ampio pubblico - dichiara Alfonsina Russo - direttrice del Parco archeologico del Colosseo. Vogliamo rendere partecipi e attivi, soprattutto gli studenti perché riteniamo che simili esperienze siano importanti per la loro formazione”.

Nell’area degli Horrea, il grande magazzino realizzato da Vipsanio Agrippa sotto il principato di Augusto, il colle era occupato da ricche dimore residenziali disposte su più livelli e di proprietà dell’elite dell’epoca. Da una di queste, sono emersi affreschi ed elementi di arredo particolarmente interessanti. Affreschi in II stile, simili a quelli della Casa dei Grifi, soffitti rivestiti in stucco e un mosaico a tessere bianche con inserti neri.

La scoperta più interessante sembra essere una statua in marmo raffigurante una sfinge, forse utilizzata come base di appoggio. Altri reperti sempre dello stesso edificio provengono invece da un pozzo non ancora scavato interamente e riempito di anfore tardo – repubblicane. Le ipotesi sono che ad un primo utilizzo per l’acqua, sia seguito quello di discarica per i rifiuti di casa.

Non da ultimo, gli scavi hanno rivelato per la prima volta anche il cantiere edilizio allestito proprio per la costruzione dei “grandi magazzini”.


Riorganizzazione delle Soprintendenze speciali e completamento riforma

RIORGANIZZAZIONE DELLE SOPRINTENDENZE SPECIALI E COMPLETAMENTO DELLA RIFORMA DEL MINISTERO

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha illustrato questa mattina il decreto di riorganizzazione della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale di Roma e della Soprintendenza Speciale Pompei.
Il decreto dà attuazione a una specifica disposizione legislativa, l’articolo 1, comma 432, della legge di bilancio 2017, riguardante la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale e la Soprintendenza speciale di Pompei.
Il principale obiettivo del decreto è l’adeguamento di queste due Soprintendenze a tutti gli standard internazionali in materia di istituti e luoghi della cultura, completando così l’articolato processo di riforma del Ministero avviato nel 2014.
Nell’ambito della struttura del Mibact, le due Soprintendenze speciali di Roma e di Pompei presentano tratti peculiari: entrambe sono chiamate a svolgere non solo i fondamentali compiti di tutela ma anche numerose e complesse funzioni di gestione e di valorizzazione di alcuni tra i siti più importanti del mondo, quali il Palatino, il Foro romano, il Colosseo e l’area archeologica di Pompei.
Anche per queste ragioni le due Soprintendenze speciali di Roma e di Pompei non subirono alcuna modifica durante la prima fase della riforma. Tuttavia già con  il decreto sull’organizzazione e sul funzionamento dei musei statali (dicembre 2014)  furono sottoposte a molte delle norme previste per i musei, incluse quelle sugli organi (consiglio di amministrazione, comitato scientifico e collegio dei revisori). Anche gli interventi del 2015-2016 hanno compiuto alcuni adeguamenti: a) sono stati individuati e resi autonomi, tra i siti assegnati alle Soprintendenze speciali, ulteriori istituti di rilevante interesse nazionale, come il Museo nazionale romano e il Parco archeologico di Ercolano; b) i confini della Soprintendenza di Roma sono stati ridefiniti e ristretti al territorio della città entro le mura aureliane (corrispondente all’area del sito Unesco); c) i confini della Soprintendenza di Pompei sono stati significativamente ridotti, in modo da concentrare le attività di tale struttura sull’area archeologica e su altri istituti o luoghi della cultura ad essa connessi; d) infine, ai due Soprintendenti – come anche ai direttori dei neo-istituiti parchi archeologici di Ercolano, Campi Flegrei, Appia antica, Ostia antica – sono state attribuite, per il territorio di rispettiva competenza, le funzioni proprie delle Soprintendenze uniche Archeologia, belle arti e paesaggio.