Casina di Raffaello, programma dei laboratori per bambini e ragazzi

Dopo il periodo di chiusura per manutenzione ordinaria, alla Casina di Raffaello di Villa Borghese riprendono regolarmente tutte le attività. Nei primi giorni di riapertura, da sabato 9 a domenica 17 marzo, lo spazio arte e creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, gestito in collaborazione con Zetema Progetto Cultura, proporrà quattro tipologie di laboratori dedicati a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.

I bambini potranno scoprire la poetica nonsense del dadaismo attraverso la tecnica del collage, impareranno a realizzare una bomba di semi e si metteranno alla prova nella rappresentazione di sé a figura intera, scoprendo le mille sfumature del colore della pelle di ciascuno di noi. Potranno inoltre creare un vero e proprio timbro usando una gomma speciale e divertirsi a dare vita a pattern e composizioni fantasiose con tempere colorate e carta.

Ph Matteo Canestraro_Casina Raffaello_

Dada collage
Mercoledì alle 16.30; sabato e domenica alle 10.30
Dada non significa nulla”, come scrisse Tristan Tzara sul Manifesto del movimento artistico nel 1918. Durante il laboratorio, i bambini liberano immagini da riviste, giornali e depliants e creano nuove composizioni imprevedibili e nonsense tramite la tecnica del collage, con l’aggiunta di colori, carta e altri materiali.

 Che sagoma!
Martedì alle 16.30; sabato e domenica alle 15.00
C’è chi è più alto e chi è più basso, chi ha i capelli cortissimi e castani e chi tutti ricci e biondissimi, qualcuno ha la pelle rosa e qualcuno marrone…per imparare a conoscerci dobbiamo sapere anche come siamo fatti! Ogni bambino rappresenta il proprio autoritratto a grandezza naturale su una sagoma disegnata intorno a lui e con le tempere crea il giusto colore per dipingere la propria pelle.

 Una bomba di semi
Venerdì alle 16.30; sabato e domenica alle 12.00 e alle 17.00
Un laboratorio per giardinieri in erba, per portare a casa un pezzetto di primavera durante i mesi invernali: con un mix di ingredienti semplici e naturali, i bambini impastano una bomba di semi, che esploderà seguendo i ritmi lenti della natura, creando un nuovo angolo verde.

 Il mio timbro
Giovedì alle 16.30; sabato e domenica alle 11.30 e alle 16.00
Con una gomma speciale, forbici e punteruoli, ogni bambino crea il proprio timbro, da usare insieme a tanti altri per realizzare una composizione fantasiosa e colorata.


Roma: laboratori e mostra "Il Gioco dell'Oca" alla Casina di Raffaello

Alla Casina di Raffaello la mostra

“Il Gioco dell’Oca. Storia e significato di un gioco senza tempo”

Riproduzioni di tavole antiche, giochi e pannelli didattici, per indagare le origini e il significato di un passatempo oggi celebre in tutto il mondo, ma nato proprio in Italia alla fine del XVI secolo

 

Dal 6 ottobre al 30 dicembre 2018

Roma, 1 ottobre 2018 - Dietro uno dei giochi più tradizionali di sempre, considerato oggi un semplice passatempo per bambini, si nascondono in realtà una storia centenaria e significati simbolici senza tempo. Il Gioco dell’Oca, il più classico dei giochi di percorso, è il protagonista della nuova mostra ospitata dal 6 ottobre al 30 dicembre 2018 alla Casina di Raffaello, Spazio Arte e Creatività di Roma Capitale, Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, gestito in collaborazione con Zétema Progetto Cultura.

L’esposizione “Il Gioco dell’Oca. Storia e significato di un gioco senza tempo”, organizzata da Le Macchine Celibi soc. coop., intende indagare le origini e il significato di un passatempo oggi celebre in tutto il mondo, ma nato proprio in Italia alla fine del XVI secolo. Avvalendosi della collaborazione scientifica della storica dell’arte Patrizia Giamminuti, che nel 2016, con una ricerca sul tema, ha vinto il Premio Gaetano Cozzi per saggi di storia del gioco (Fondazione Benetton Studi Ricerche), viene proposto un percorso che, attraverso l’esposizione di riproduzioni di tavole antiche, conservate nelle collezioni di alcuni tra i più celebri musei del mondo, come il British Museum di Londra, ma anche attraverso giochi e pannelli didattici, illustra la storia e il significato del Gioco dell’Oca, a partire dalle testimonianze più antiche e dal significato simbolico dell’oca. Tra gli oggetti in mostra, ci sarà anche un libro interamente dedicato a questo passatempo, grazie alla collaborazione di Casina di Raffaello con l’Istituzione Biblioteche di Roma, in particolare con la Biblioteca Centrale Ragazzi.

Una sezione della mostra è poi dedicata alle reinterpretazioni contemporanee, che continuano a rispettare lo schema e le regole principali del gioco tradizionale, con alcune varianti, come nel caso de Il gioco del volo dell’oca dell’artista Maria Lai, diventato anche un’installazione permanente presso il Museo dell’Olio della Sabina, o del Gioco dell’Oca creato da Studiolabo e illustrato da Stefano Marra, oggetto-icona della comunicazione dell’edizione 2017 del Brera Design District di Milano e ispirato all’insegnamento di Bruno Munari: “Progettare è un gioco, giocare un progetto”.

Completano il percorso espositivo alcune tavole selezionate, disegnate e colorate a mano, e un gioco in scatola progettati e realizzati dall’architetto Stefano Ferrante, grande appassionato di giochi dell’oca, che per l’occasione metterà a disposizione dei bambini che parteciperanno ai laboratori un tabellone originale, da lui disegnato.

La mostra sarà infatti accompagnata dal laboratorio Gioca con l’Oca, destinato agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado e al pubblico di Casina di Raffaello, durante il quale i bambini potranno realizzare un tabellone personalizzato completo di pedine e dadi.

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Le scuole di Bari aderiscono alla campagna ANCI "Adotta un Monumento"

LE SCUOLE DI BARI ADERISCONO ALLA CAMPAGNA DELL’ANCI

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Ben nove scuole baresi hanno aderito, con la collaborazione dell’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Bari, al progetto “La Rete nazionale - La scuola adotta un monumento” - promosso dalla fondazione “Napoli Novantanove” e patrocinato dall’ANCI nazionale - che prevede l’adozione da parte degli istituti scolastici di un monumento della città.
Per Monumento/Bene Culturale, ai fini dell’adozione, si intendono chiese, musei, palazzi storici, piazze, guglie, edicole, fontane, statue, siti archeologici, zone di interesse storico-ambientale, preferibilmente in quartieri di residenza scolastica. Ove ciò non fosse possibile (ad esempio nelle periferie), i docenti hanno la possibilità di suggerire, verificandone le motivazioni, un monumento distante dalla zona scolastica ma ad essa collegato per vari motivi.
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Premio Strega ragazze e ragazzi: ecco i 55 libri candidati

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI: ECCO I 55 LIBRI CANDIDATI. lunedì 9 novembre 2015 saranno annunciate le due cinquine finaliste

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La prima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi entra nel vivo: in attesa di conoscere le due cinquine finaliste, che saranno annunciate lunedì 9 novembre 2015 (ore 15.30) alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini nella sede della Fondazione Bellonci, ecco i libri candidati nelle due le categorie di concorso: una per i testi destinati alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, l’altra alla fascia di lettori dagli 11 ai 15 anni. Per la prima categoria sono stati proposti dagli editori 24 libri, per la seconda 31 (13 i titoli in traduzione in ciascuna categoria).
Assegnato a opere di narrativa per ragazzi pubblicate in Italia, anche in traduzione, tra il primo aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso, il nuovo riconoscimento letterario è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento Spa – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il Libro e la lettura, istituto autonomo del MiBACT nato nel 2007 con il compito di divulgare in Italia la cultura del libro e della lettura, la Fiera del libro per ragazzi di Bologna, il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale, e con il sostegno di BPER Banca.
Le due cinquine finaliste saranno selezionate dal Comitato scientifico, coordinato dal presidente della Fondazione Tullio De Mauro e composto da Giuseppe Bartorilla, Emma Beseghi, Pino Boero, Ermanno Detti, Silvana Loiero, Carla Ida Salviati e Maria Romana Tetamo (note biografiche in allegato).

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