Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 15 al 18 gennaio

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Ripartono i Martedi da Traiano col ciclo di conferenze "Alla scoperta del Colosseo e non solo"

Alla scoperta del Colosseo e non solo: ai Mercati di Traiano il nuovo ciclo di conferenze dei Martedì da Traiano

Si comincia il 15 gennaio con il primo degli appuntamenti in programma fino al 12 marzo, realizzati in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo

Roma, 11 gennaio 2019 – In occasione della mostra Viaggio nel Colosseo - Magico fascino di un monumento. Opere di Gerhard Gutruf ospitata presso i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, i Martedi da Traiano ripartono con un ciclo di conferenze sul tema Alla scoperta del Colosseo e non solo. Nove studiosi si susseguiranno in una serie di appuntamenti attraverso i quali saranno presentati al pubblico quattro secoli di storia e anni di ricerche su uno dei monumenti più conosciuti al mondo, ma anche sul complesso sistema che ruotava intorno agli anfiteatri: dall’organizzazione di munera e venationesagli affanni del vivere e del morire dei gladiatori, fino all’uso che fu fatto di questa particolare forma istituzionalizzata di svago quale strumento a sostegno del dominio di Roma sui popoli dell’impero.

Si comincerà martedì 15 gennaio alle ore 16 con il convegno Vi presento il Colosseo, questo sconosciuto! Restauri, indagini, valorizzazione negli ultimi 30 annia cura di Rossella Rea, Funzionario archeologo presso la Soprintendenza speciale per il Colosseo. A seguire, nei successivi martedì, sempre alle ore 16 si succederanno: l’incontro con Heinz-Jürgen Beste, dal titolo Gli ipogei del Colosseo: funzione dei corridoi e la loro tecnica della scenografia (22 gennaio); l’incontro con Giulia Caneva intitolato La flora del Colosseo in 4 secoli di storia: il racconto della natura sull’uso del monumento e sul clima di Roma (29 gennaio); Passeggiando nel Colosseo e nella sua storia attraverso le iscrizioni con Silvia Orlandi (5 febbraio); l’incontro con Stefano Colonna in cui si parlerà di Giardini fantastici della Roma rinascimentale. Dal Colosseo al Mausoleo di Augusto, ispirati al romanzo del Polifilo (1499) (12 febbraio); l’incontro Gladiatori tra realtà e fantasia con Sergio Rinaldi Tufi (19 febbraio); La Regio Colossei: paesaggio urbano e società nel basso medioevo con Riccardo Santangeli Valenzani (26 febbraio); Il Colosseo dei cristiani tenuto da Maria Paola Del Moro (5 marzo) e l’incontro con Simon Pastor che parlerà de Gli spettacoli anfiteatrali come strumento di romanizzazione delle province (12 marzo).

La partecipazione ai convegni è aperta a tutti previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo e prenotazione obbligatoria allo 060608. Completamente gratuito per i possessori della MIC Card.

 

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Via Quattro Novembre 94 - 00187 Roma - Tel. 060608

 

Tutti i giorni 9.30-19.30
24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00

La biglietteria chiude un'ora prima

 

www.mercatiditraiano.it | www.traianus.it

E-mail: info@mercatiditraiano.it

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Prima dei serial: La grande avventura dello sceneggiato italiano

La Casa del Cinema presenta

Prima dei serial: La grande avventura dello sceneggiato italiano

Da martedì 15 gennaio fino al 17 febbraio in programma cinque tra i più celebri sceneggiati Rai, antesignani delle moderne serie tv

 

Roma, 11 gennaio 2019 – Tutti pazzi per le serie: nottate solitarie o di gruppo a ripercorrere le avventure degli eroi ed eroine dei nuovi serial d’autore e d’intrattenimento (si cominciò con Twin Peaks Lost); gruppi d’ascolto e fan a legioni per le serie più popolari (da Walking Dead a Il trono di spade), film-tv che diventano film per la sala e serie che traggono ispirazione da pellicole di successo (da Downton Abbey a Gomorra). Ma prima di tutto questo? All’inizio c’era la straordinaria fucina di talenti dell’artigianato italiano che, fin dal 1960 impose sulla Televisione Nazionale la moda dello sceneggiato. Non solo e non più teatro filmato, ma grande racconto corale, spesso ispirato a capolavori della letteratura mondiale, con ardite ricostruzioni, autentiche invenzioni linguistiche e narrative, una schiera d’attori che diventarono in breve divi popolari.

I modelli dello sceneggiato italiano ideato e prodotto dalla RAI hanno fatto storia e hanno creato una memoria collettiva che ha scandito almeno quattro decenni dell’immaginario collettivo. Sono i capolavori di registi nati col cinema o la televisione: da Anton Giulio Majano a Sandro Bolchi, da Renato Castellani a Sergio Sollima, a Ugo Gregoretti per citarne solo alcuni. La storia dei loro capolavori apre la porta della grande fiction d’autore alla Casa del Cinema che da martedì 15 gennaio propone un primo, avventuroso viaggio nella storia dello sceneggiato.

Si comincerà con La vita di Leonardo da Vinci di Renato Castellani (5 episodi) interpretato da un formidabile Philippe Leroy andato in onda dal 24 ottobre al 21 novembre 1971 e oggi riproposto nel quinto centenario della nascita di Leonardo. Fu girato a colori nonostante le trasmissioni di allora fossero ancora in Bianco e Nero ed ebbe un cast di grandi volti del cinema, del teatro e della tv: da Giampiero Albertini a Ottavia Piccoli, da Bianca Toccafondi a Glauco Onorato, da Bruno Cirino al piccolo Renato Cestiè.

Il secondo appuntamento sarà con uno dei “padri” dello sceneggiato, Sandro Bolchi e il suo Il mulino del Po (cinque puntate del 1963) tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli, con Raf Vallone, Giulia Lazzarini, Gastone Moschin e Tino Carraro, in programma alla Casa del Cinema dal 22 gennaio. Nelle settimane successive: Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti (1968) dal romanzo di Charles Dickens (dal 29 gennaio) e Sandokan diretto da Sergio Sollima (1976) e interpretato da Kabir Bedi, uno dei più grandi successi nella storia della Rai (dal 5 febbraio).

In chiusura, dal 13 febbraio, un irresistibile I promessi sposi (1990), versione parodistica del capolavoro di Alessandro Manzoni rivisitato con estro personalissimo da Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Anna Marchesini con la regia del Trio.

Prima dei serial, un  progetto realizzato da Casa del Cinema in collaborazione con Rai Teche, è la prima puntata di un programma a più ampio respiro dedicato all’universo della fiction e della serialità. Anche per questo, in occasione dei primi cinque appuntamenti, Casa del Cinema propone un referendum tra il pubblico e gli appassionati: chiediamo quali sceneggiati della storia della Rai vorreste rivedere (o scoprire) sul nostro schermo: i suggerimenti ricevuti si tradurranno in una seconda serie di appuntamenti presto in programma. Il referendum viene pubblicato sul sito ufficiale www.casadelcinema.it e distribuito in occasione delle proiezioni alla Casa del Cinema.

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Settimana della Memoria alla Casa della Memoria e della Storia di Roma

Settimana della Memoria

21 gennaio – 1 febbraio 2019

Casa della Memoria e della Storia di Roma

 Settimana della memoria 2019 Casa della Memoria e della Storia

Il 27 gennaio 1945, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ha fatto conoscere al mondo e alla storia questo abisso della civiltà, lo sterminio del popolo ebraico, dei Sinti e Rom, degli omosessuali, dei Testimoni di Geova e l’eliminazione dei deportati militari e politici nei campi nazisti.

Anche quest’anno la Casa della Memoria e della Storia conferma il suo ruolo di primo piano a Roma per le celebrazioni intorno al “Giorno della Memoria”, il 27 gennaio, istituito nel 2000 dal Parlamento Italiano proponendo, dal 21 gennaio al 1 febbraio,  un  ricco e diversificato programma di attività con presentazioni di libri, proiezioni, spettacoli dal vivo , letture, testimonianze, conferenze, laboratori e, fino al 1° febbraio, la mostra  “Don’t kill -1938” con opere di Fabrizio Dusi.

Gli eventi realizzati, con il prezioso e significativo apporto delle Associazioni residenti (ANPI, ANED, ANEI, ANPC, ANPPIA, FIAP, IRSIFAR e Circolo G. Bosio) e delle Biblioteche di Roma, sono inseriti nel progetto coordinato di Roma Capitale “Memoria genera Futuro”.

 L’iniziativa è a cura delle Associazioni residenti e della Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia con il coordinamento organizzativo di Roma Capitale Dipartimento Attività Culturali, Servizio Attività Spazi Culturali Dipartimentali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 In apertura delle iniziative, la mattina di lunedì 21 gennaio, all’incontro di Lia Levi con gli studenti per dialogare sui temi del suo ultimo libro “Questa sera è già domani” seguiranno, nel pomeriggio, letture di approfondimento su alcune tematiche care a Primo Levi, in occasione del centenario della sua nascita.

 Nella giornata di martedì 22 gennaio, dopo l’incontro in mattinata con Lia Tagliacozzo “Le date della memoria”, un’iniziativa a cura di Biblioteche di Roma per le scuole superiori, nel pomeriggio si terrà la presentazione del libro di Costantino Di Sante “Criminali del campo di concentramento di Bolzano”, sui delitti compiuti dai nazisti durante la gestione di quel luogo di detenzione. Al laboratorio per le scuole sul tema Gli ebrei italiani dalle leggi antiebraiche alle deportazioni seguirà, nel pomeriggio del 23 gennaio, la proiezione della parte di docufilm “Diaspora, ogni fine è un inizio”, di Marina Piperno e Luigi Faccini, che narra il viaggio in Israele sulle tracce di famiglie ebree in fuga dalle leggi razziali.

Giovedì 24 gennaio un laboratorio seguirà le sorti di grandi musicisti jazz che cercarono di salvare quel genere musicale dalla censura fascista e nazista, molti dei quali furono deportati e uccisi nei campi di sterminio. Nel pomeriggio, l’incontro “Donne nei lager” si soffermerà sulle violenze di ogni tipo cui furono sottoposte le donne deportate con conseguenti gravi patologie fisiche e psichiche per quante riuscirono a tornare.

Nella mattina del 25 gennaio si svolgerà lo spettacolo “La favola di Natale”, un’amara e sottile satira storico-politica di Giovannino Guareschi mentre, nel pomeriggio, sarà affrontato il drammatico tema “Il male inascoltabile? Parlare di Shoah con i bambini”.

Nella giornata di domenica 27 gennaio "Immagini, voci, musica per la memoria" comprenderà letture di brani degli ultimi testimoni sopravvissuti allo sterminio tratte da “Buono sogno sia lo mio. La storia di Lello Di Segni” di Edoardo Gaj e da “La Shoah in me. Memorie di un combattente nel ghetto di Varsavia” di Simcha Rotem. Ancora letture nel pomeriggio con “Costruire la memoria” e concerto dei giovani di Santa Cecilia "Ensamble del Conservatorio di Santa Cecilia diretto da Roberto Galletto”.

Il 28 gennaio lo spettacolo “L’amore in guerra” di Melania Fiore racconterà l’amore e la storia di due donne ai tempi della Germania nazista e, a seguire, sarà presentato il libro “La Chiesa fiorentina e il soccorso agli ebrei. Luoghi, istituzioni, percorsi (1943-1944)” di Francesca Cavarocchi ed Elena Mazzini. Martedì 29 gennaio in programma due proiezioni: “Memorie. In viaggio verso Auschwitz” di Danilo Monte e “1945” di Ferenc Török mentre il 30 gennaio si discuterà di trasmissione e apprendimento della memoria storica nell’incontro "L’evoluzione storica tra ricordi, negazionismo e revisionismo". Nel pomeriggio, proiezione del documentario “1938 - Quando scoprimmo di non essere più italiani” di Pietro Suber.

L’iniziativa "Memorie d'inciampo a Roma: la storia, le vite" e, nel pomeriggio, la tavola rotonda dal titolo “La porta dello spavento supremo. Gli artisti di fronte all'orrore” sono gli appuntamenti previsti giovedì 31 gennaio. A conclusione della settimana, venerdì 1 febbraio, proiezione del documentario “Who will write our history”  di Roberta Grossman, una ricostruzione storica inedita del Ghetto di Varsavia attraverso il racconto di testimoni diretti. E, nel pomeriggio, il ricordo struggente delle "Vittime dimenticate. Disabili, Rom, Omosessuali, Testimoni di Geova e prigionieri di guerra IMI".

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casa del cinema

Omaggio a Paolo e Vittorio Taviani alla Casa del Cinema di Roma

Omaggio a Paolo e Vittorio Taviani con le proiezioni di due recenti restauri: La notte di San Lorenzo e Good Morning Babilonia

L’evento a cura di Istituto Luce-Cinecittà e del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale in collaborazione con la Casa del Cinema sarà completato da un incontro con ospiti e colleghi

 casa del cinema

Roma, 10 gennaio 2019 – Il 15 aprile del 2018 ci ha lasciato Vittorio Taviani. Ma nel corso dello stesso anno i film dei fratelli Taviani hanno ritrovato il pubblico italiano ed internazionale, grazie a tre splendidi restauri realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà.

La presentazione di La notte di San Lorenzo all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia del 2018 è stata trionfale, con un pubblico emozionato e commosso e con la vittoria del Leone di Venezia Classici quale miglior film restaurato. Il restauro, approvato da Paolo Taviani, è stato realizzato dal direttore della fotografia Giuseppe Lanci per quanto riguarda il colore, e da Federico Savina per la colonna sonora. Stessa squadra, identiche istituzioni e stesso anno per il restauro di Good Morning Babilonia, toccante omaggio al cinema classico presentato con successo al Festival di Locarno. E sempre nel 2018 un altro importante restauro, sempre realizzato dalla Cineteca Nazionale e da Luce-Cinecittà, è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma: San Michele aveva un gallo, fortemente voluto da un altro maestro del cinema, Martin Scorsese, che nell’occasione l’ha presentato al pubblico alla presenza di un emozionatissimo Paolo Taviani. Il restauro è stato supervisionato dal direttore della fotografia Mario Masini. Tutti i restauri sono stati seguiti, per Cinecittà-Luce, da Pasquale Cuzzupoli.

Lunedì 14 gennaio alla Casa del Cinema l’omaggio al cinema dei Fratelli Taviani con un incontro a loro dedicato e la proiezione dei due restauri non ancora proiettati a Roma. Si comincerà alle ore 16 con Good Morning Babilonia, seguito alle ore 18dall’incontro moderato da Alberto Crespi nel quale interverranno Felice Laudadio, Roberto CicuttoDaniela CurròPasquale CuzzupoliEnrica Maria ModugnoDavide RiondinoClaudio BigagliMassimo BonettiGiovanna Taviani e lo stesso Paolo Taviani. L’omaggio proseguirà, poi, con la proiezione alle ore 19.30 del film La notte di San Lorenzo.

PROGRAMMA

 

14 gennaio 2019, ore 16.00: Good Morning Babilonia di Paolo e Vittorio Taviani (1987, 119’)

«La storia è quella di due fratelli scalpellini (Vincent Spano e Joaquim de Almeida) costretti a cercare lavoro e fortuna in America. Dopo traversie anche umilianti, arriveranno a lavorare sul set di Intolerance, alla corte del titano D.W. Griffith (Charles Dance). Troveranno anche l’amore (Greta Scacchi e Desirée Nosbusch) e separeranno con rabbia i rispettivi destini, ma la loro storia epica finirà tragicamente, quando si ritroveranno proprio simbolicamente davanti a una cinepresa, durante la Grande Guerra. […] Ma è tempo di congedarci e lo facciamo citando la critica di Tullio Kezich, precisa nel centrare il senso di un tentativo alto dagli esiti controversi (o forse vale il viceversa: controverso con esiti alti): “Autobiografia? Saggio filmato sull”’amour du cinéma’? Sociologia della creatività artigianale? Elegia dell’emigrazione? Telenovela? Ode patriottica sul privilegio di essere italiani? Benché l’azione sia condensata in cinque anni o poco più, assumendo come punto d’arrivo la guerra sul Carso, Good MorningBabilonia accumula senza sforzo l’intero repertorio tematico e stilistico dei fratelli Taviani”» (Lastrucci). Per questo è giusto rivederlo sempre e comunque sul grande schermo.

Restauro realizzato a partire dal negativo originale 35mm e dal sonoro magnetico originale conservati presso l’Istituto Luce-Cinecittà.

 

ore 18.00: Incontro moderato da Alberto Crespi con Felice Laudadio, Roberto CicuttoDaniela CurròPasquale CuzzupoliEnrica Maria ModugnoDavide RiondinoClaudio BigagliMassimo BonettiGiovanna TavianiPaolo Taviani

 

ore 19.30: La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani (1982, 109’)

Il film rievoca un episodio della seconda guerra mondiale: il 10 agosto 1944 la popolazione di San Martino (paese toscano di fantasia che allude a San Miniato, dove i registi sono nati) cerca di raggiungere le postazioni americane e di sottrarsi alle rappresaglie naziste. «È il miglior film italiano dell’annata e, in assoluto, uno dei più importanti del 1982. È un'opera poetica, tenera e crudele a un tempo, di grande semplicità e verità umana, due caratteri che, appunto, distinguono l’autentica poesia, nelle parole e nelle immagini. Con questo film i fratelli Taviani […] tornano alle vette artistiche di Padre padrone, al quale però La nottedi San Lorenzo sembra superiore per il fascino del racconto e per la suggestiva potenza di una irripetibile atmosfera, tessuta qua e là di elementi favolistici. […] Il film racconta come avvenne il passaggio del fronte in un microcosmo d’Italia, rappresentativo di tanti altri luoghi che conobbero le stesse pene, le stesse speranze, gli stessi tragici eventi. Quello che i due registi ci restituiscono con stupefacente abilità è il senso di smarrimento della popolazione, esseri umani in balìa del caso, del destino» (Solmi). La nottedi San Lorenzo ha vinto il Gran Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes, il Premio dei Critici Cinematografici Americani per il miglior film del 1983 e per la miglior regia, il Premio della Critica Cinematografica Francese, il David di Donatello, il Nastro d'argento e la Grolla d'oro 1983.

Restauro realizzato a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico conservati presso l’Istituto Luce-Cinecittà. Alcune sezioni troppo rovinate nel negativo sono state integrate con immagini tratte da internegativo per complessivi 285 metri.

 

CASA DEL CINEMA

Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale

Gestione Zètema Progetto Cultura

Direzione Giorgio Gosetti

in collaborazione con Rai; Rai Cinema 01 distribution

 

INDIRIZZO Largo Marcello Mastroianni, 1

INFO tel. 060608 www.casadelcinema.it www.060608.it

INGRESSO GRATUITO

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 7 al 10 gennaio

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Effetto Cinema! I quattro Cavalieri della fantasia

Effetto Cinema! I quattro Cavalieri della fantasia: alla Casa del Cinema l’omaggio ai maestri degli effetti visivi in attesa del primo festival dedicato agli effetti speciali

Prima del 12 gennaio, giorno della kermesse, quattro appuntamenti dall’8 all’11 gennaio dedicati ad altrettanti maestri degli effetti visivi

 

Roma, 4 gennaio 2019 – Il 12 gennaio la Casa del Cinema di Roma ospiterà il primo festival degli effetti speciali, un’occasione irripetibile per scoprire come prendono vita le forme dell’immaginario che sempre più spesso sostituiscono e integrano sul grande schermo la realtà catturata dall’occhio della cinepresa. Non più la realtà, ma una realtà “aumentata”, “virtuale”, immaginata. Questa storia comincia all’inizio del ‘900 con il Viaggio nella luna di Georges Meliès e con lo stupore e la fantasia ricercata dai Fratelli Lumière nei loro esperimenti in 3D.  Sulla strada del meraviglioso, il cinema ha saputo inventare sempre un percorso parallelo che mette in simbiosi ciò che si sogna con ciò che si vede e in questo percorso ha dato luce ad alcuni straordinari creatori del verosimile, del possibile e dell’impossibile.

In attesa del grande evento, nei giorni precedenti (dall’8 all’11), la Casa del Cinema – in continuità con una programmazione natalizia dedicata alla massima icona del sogno: la Luna – renderà omaggio a quattro maestri che hanno fatto la storia degli effetti visivi e degli effetti speciali con la proiezione di quattro loro film. Si comincerà martedì 8 gennaio alle 18 con l’omaggio a Ray Harryhausen e la proiezione del film A 30 milioni di km dalla terra di Nathan Juran. Mercoledì 9 alle 18, invece, si potrà ammirare l’immenso lavoro realizzato da Douglas Trumbull per Blade Runner di Ridley Scott mentre nei giorni successivi,giovedì 10 e venerdì 11 sempre alle ore 18 si renderà omaggio al genio dei due italiani Carlo Rambaldi e Sergio Stivaletti con le proiezioni, nell’ordine, di due dei loro lavori più significativi: E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg e I tre volti del terrore dello stesso Stivaletti.

PROGRAMMA

 

Martedì 8 Gennaio – Sala Kodak Ore 18.00

Ray Harryhausen

A 30 milioni di km dalla terra di Nathan Juran (1957, 82’)

A 30 milioni di km. dalla Terra è un film di fantascienza del 1957 diretto da Nathan Juran e interpretato da William Hopper e da Joan Taylor. Di ritorno da un viaggio spaziale sul pianeta Venere, una navicella statunitense è costretta ad ammarare in Sicilia. Il genio di Harryhausen arriva fino al punto di ricostruire una battaglia ai piedi del Colosseo tra la polizia e l’esercito contro il “lucertolone” che, ignaro, minaccia la Terra. Harryhausen, oggi è considerato il maestro dell’animazione a passo uno con cui inseriva creature fantastiche all’interno di film con attori in carne e ossa . Non ha mai voluto paragonare il suo lavoro nei film in live action con i film di animazione di Tim Burton e Nick Park, che lui vede semplicemente come “film di pupazzi”.

Mercoledì  9 Gennaio – Sala Kodak Ore 18.00

Douglas Trumbull

Blade Runner di Ridley Scott (1982, 117’ Final Cut)

Ambientato nel 2019 in una Los Angeles distopica, dove replicanti dalle stesse sembianze dell'uomo vengono abitualmente fabbricati e utilizzati come forza lavoro nelle colonie extra-terrestri. I replicanti che si ribellano vengono "ritirati dal servizio", cioè eliminati fisicamente, da agenti speciali chiamati blade runner. Rick Deckard, poliziotto ormai fuori servizio, accetta un'ultima missione per dare la caccia a un gruppo di androidi sfuggito al controllo. Dal romanzo di P.K. Dick, è la più spettacolare creazione di Trumbull dopo 2001 Odissea nello spazio. Dopo la collaborazione con Ridley Scott si è sempre più allontanato da Hollywood per tornare al cinema solo negli ultimi anni collaborando con Terrence Malick tra il 2011 e il 2016.

 

Giovedì 10  Gennaio – Sala Kodak Ore 18.00

Carlo Rambaldi

E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg (1982, 115’)

Una notte, una misteriosa astronave atterra nel bel mezzo di una foresta della California, e da essa scende un gruppo di botanici alieni, che cominciano a prelevare campioni di vegetazione. Ognuno è caratterizzato da una grande testa, un collo periscopico e un cuore bioluminescente. Essi comunicano con la telepatia e quando il loro cuore si illumina di rosso significa che si sono scambiati determinate informazioni. E’ il premio Oscar Carlo Rambaldi (vincitore della statuetta già con King Kong e Alien) a creare il bruto e dolcissimo extraterrestre, una “tartaruga senza guscio” che del film è il cuore pulsante. Rambaldi considerava la creatura era stato il suo capolavoro assoluto e l’Academy lo premiò ancora una volta con la celebre statuetta.

 

Venerdì 11  Gennaio – Sala Kodak Ore 18.00

Sergio Stivaletti

I tre volti del terrore di Sergio Stivaletti (2004, 87’)

 

Nello scompartimento di un treno due uomini e una donna dormono. All'improvviso vengono svegliati dall'irruzione di un misterioso individuo, il professor Peter Price, che dice di essere in grado di leggere nel profondo dei suoi interlocutori grazie a una sfera di metallo da lui inventata per l'ipnosi. Questo incontro trasforma i giovani viaggiatori nei protagonisti inconsapevoli di tre storie da incubo: “L'anello della luna”, “Dr Lifting”, “Il guardiano del lago”. Stivaletti, qui impegnato anche come autore e produttore, è un maestro del trucco, degli effetti speciali e  visivi oltre che regista e sceneggiatore. Per oltre 30 anni ha ideato e creato personaggi, creature e mostri per il cinema, la televisione e il teatro, è stato il complice più fedele di maestri come Mario Bava, Lucio Fulci, Dario Argento collaborando inoltre con tanti registi italiani come Michele Soavi, Lamberto Bava, Roberto Benigni e Gabriele Salvatores. Premiato al Noir in Festival 2018.

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Il Classico si fa pop, una singolare mostra sul rapporto tra antico e moderno

Durante il Settecento vi era un peculiare atelier la cui storia si forgia sulle forme dell’antico. Tutto nasce da una scoperta nel rione Monti a Roma, che vede protagonista il ceramista ed antiquario Giovanni Trevisan, meglio noto come il Volpato.

Credits Cristina Vatielli - NONE collective

La narra una rassegna che dall’epoca classica giunge ad oggi, a noi mostrata nella particolare esposizione “Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci” visitabile sino al 7 aprile 2019. Due le diverse sedi in cui avrà luogo: la Crypta Balbi ed il Palazzo Massimo, ambedue appartenenti al Museo Nazionale Romano che promuove l’evento insieme ad Electa.

Progettata e curata da Mirella Serlorenzi, coadiuvata da Marcello Barbanera ed Antonio Pinelli, prevede un allestimento davvero accattivante: proiezioni d’effetto con luci ed ombre che esaltano le forme, il tutto partendo dal Volpato e dalle sue ceramiche. Il rinomato incisore, amico di Canova e Kaufmann, era solito creare copie e prodotti raffinati quali ad esempio dei centrotavola, plasmando un materiale d’aspetto marmoreo denominato “biscuit”. Fu tra i più rilevanti collezionisti ed antiquari del XVIII secolo, un cultore e mediatore dell’antico che finanziò in prima persona innumerevoli scavi tra i quali le Terme di Caracalla e quelle di Tito. Astuto uomo d’affari, si dedicò al restauro e al commercio delle antichità, avendo anche il pregio di lavorare per famiglie reali, come quella di Gustavo III, re di Svezia, e di Caterina II, imperatrice di Russia.

Credits Cristina Vatielli - NONE collective

Tappa fondamentale del percorso espositivo è il periodo del Grand Tour, rappresentato da prodotti ed arredi in micro-mosaico raffiguranti monumenti d’epoca romana, infatti durante questa fase emerse la passione per i souvenirs. Il pubblico dotto di quella stagione apprezzava particolarmente le opere di Volpato, che congiungevano sapientemente il gusto archeologico con l’elemento decorativo, riproducendo capolavori della classicità in dimensioni ridotte. La Crypta Balbi che lo espone è la location ideale, in quanto è una struttura museale eretta al termine del I secolo a.C. per ordine dell’imperatore Augusto ed evolutasi nei secoli nell’aspetto e nelle funzionalità. Edificata da Lucio Cornelio Balbo, testimonia il mutare nei secoli della società romana, dei costumi, dell’economia, nonché del contesto urbano a partire dai tempi antichi.

Credits Cristina Vatielli - NONE collective

Palazzo Massimo fu invece fondato a fine Ottocento, con uno stile rinascimentale in qualità di sede collegiale, accogliendo poi tra le sue varie collezioni una raccolta numismatica. Nella suddetta mostra illustra la serialità artistica: cinque dei venti esemplari presenti esprimono l’idea di moltiplicazione ed i Discoboli d’epoca classica sono un esempio di riproduzione successiva di originarie opere greche. D’altronde, da sempre il Discobolo permane una figura culturalmente potente, parimenti all’Ermafrodito dormiente – riproduzione romana di un’immagine del periodo ellenistico – che ispirò molto l’operato di Canova e Vezzoli. A sua volta il canoviano “Teseo e il Minotauro” si rinviene nella versione di Volpato realizzata in biscuit.

Del resto l’arte non risulta esclusivamente una questione di illuminazione, bensì è sovente effetto di influssi inevitabili che veicolano la loro forza ispiratrice. In tal modo opere vetuste fungono da fonte per l’arte successiva, congiungendo i modelli e le loro versioni neoclassica e contemporanea. Piacevoli comparazioni per nulla scontate, ma che piuttosto forgiano sempre nuovi significati e re-interpretazioni.

Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci Giovanni Trevisan Volpato Museo Nazionale Romano Crypta Balbi Palazzo Massimo Roma mostreGiorni e orari di apertura: dal martedì alla domenica ore 9:30 – 19,30

Info: +39 06 399 67 700


Il Natale a Villa Giulia

Il Natale a Villa Giulia

IL NATALE A VILLA GIULIA

 

In occasione delle festività natalizie Villa Giulia apre le porte ai suoi tesori nascosti e vi dà l'opportunità di godere di visite guidate ai maggiori capolavori del Museo e alla mostra temporanea "ETRUSchifano. Mario Schifano a Villa Giulia: un ritorno".
Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@beniculturali.it 
oppure prenota la tua visita in biglietteria almeno un'ora prima dell'inizio.
IL CALENDARIO DELLE NOSTRE VISITE GUIDATE
VILLA PONIATOWSKI
Alla scoperta della splendida villa costruita nella seconda metà del XVI secolo e ristrutturata alla fine del Settecento da Giuseppe Valadier su commissione di Stanislao Poniatowski, nipote dell’ultimo re di Polonia. All’interno sono esposte le antichità provenienti dall’Umbria (Terni, Gualdo Tadino e Todi) e dal Lazio antico (in particolare da Satricum e da Palestrina con i sontuosi corredi delle tombe Barberini e Bernardini).
Visita guidata sabato 22 dicembre ore 15:30
MASTERPIECES IN VILLA GIULIA
visita guidata in inglese
  • Giovedì 27 dicembre 16.00-17.30
  • Venerdì 28 dicembre 11.00-12.30
Aperture straordinarie della Neviera
  • Sabato 22 dicembre ore 11.00
  • Venerdì 28 dicembre ore 11.00
  • Mercoledì 2 gennaio ore 11.00
  • Venerdì 4 gennaio ore 11.00Posti limitati (25 partecipanti)
Aperture straordinarie della
Sala dello Zodiaco
  • Giovedì 27 dicembre 11.00
  • Sabato 29 dicembre 11.00
  • Giovedì 3 gennaio 15.30
  • Sabato 5 gennaio 11.00
  • Giovedì 27 dicembre ore 12.00
  • Venerdì 28 dicembre ore 12.00
  • Domenica 30 dicembre ore 12.00
  • Mercoledì 2 gennaio ore 12.00

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Natale nei Musei in festa a Roma: appuntamenti dal 22 dicembre al 6 gennaio

Natale nei Musei in festa

Mostre, spettacoli e giochi nei Musei in Comune dal 22 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

 

A Natale i Musei Civici fanno festa con un ricco programma di mostre, eventi, spettacoli e attività didattiche promosso daRoma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dal 22 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 e con l’apertura straordinaria dei Musei il 1° gennaio 2019.

Eccezionalmente, i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo di Roma, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, il Museo Napoleonico e il Museo di Roma in Trastevere saranno aperti il 1° gennaio 2019 dalle 14.00 alle 20.00 e l’area archeologica del Circo Massimo sarà aperta dalle 10.00 alle 16.00. I Musei Civici resteranno tutti chiusi il 25 dicembre mentre il 24 e il 31 dicembre saranno aperti i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano e il Museo dell’Ara Pacis dalle 9.30 alle 14.00. Biglietto di ingresso a tariffazione ordinaria, gratuito per i possessori di MIC Card.

Domenica 6 gennaio 2019 ingresso gratuitoin occasione della prima domenica del mese, per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana per tutti i Musei e le mostre in programma, tranne le mostre Marcello Mastroianni, in corso al Museo dell’Ara Pacis e Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961, in corso al Museo di Roma. Sarà inoltre aperto al pubblico gratuitamente il percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali dalle ore 8.30 alle 16.30, con l’ultimo ingresso alle 15.30. L’apertura straordinaria prevede l’ingresso in prossimità della Colonna di Traiano e, dopo il percorso attraverso i Fori di Traiano e di Cesare, la prosecuzione attraverso il breve camminamento nel Foro di Nerva, che permette di accedere al Foro Romano mediante la passerella realizzata presso la Curia dalla Soprintendenza di Stato.

 Le tante MOSTRE da visitare nei musei durante le festività si aggiungono come sempre al grande patrimonio di collezioni permanenti dei Musei, a cominciare dalle due esposizioni in corso ai Musei CapitoliniLa Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura. Proseguendo con Balla a Villa BorgheseL’acqua di Talete. Opere di José Molina, le mostre al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, la prima incentrata sulle opere dipinte dall’artista nella villa e l’altra sulle origini del pensiero occidentale. Al Museo di Roma Paolo VI. Il Papa degli artisti, ripercorre la storia degli ultimi tre concili dell’età moderna che hanno determinato radicali cambiamenti nella storia della Chiesa. Nel chiostro della Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, l’installazione etica di Antonio Fraddosio Le tute e l’acciaio, dedicata agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto. Alla Casina delle Civette di Villa Torlonia Metamorfosi del quotidiano, il fascino dei materiali liberty e déco nella  collezione romana di Francesco Principali, raffinato collezionista di arti decorative del XX secolo. Al Casino dei Principi Discreto continuo - Alberto Bardi. Dipinti 1964/1984, una mostra che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Oltre a Lisetta Carmi. La bellezza della verità, al Museo di Roma in Trastevere è da vedere la mostra Vento, caldo, pioggia, tempesta. Istantanee di vita e ambiente nell’era dei cambiamenti climatici con la quale, attraverso un percorso di fotografie, Greenpeace racconta i cambiamenti climatici.

Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco e al Museo Ebraico di Roma, la mostra sull’archeologo e mercante d’arte Ludwig Pollak (Praga 1868 – Auschwitz 1943) ripercorre la storia professionale e personale del grande collezionista dalle sue origini nel ghetto di Praga, gli anni d'oro del collezionismo internazionale, alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Ai Mercati di Traiano Viaggio nel Colosseo - Magico fascino di un monumento, una mostra grafica sul fascino che “la magia” del Colosseo ha sempre esercitato sull’artista austriaco Gerhard Gutruf con una selezione delle sue opere, realizzate in tecniche e formati differenti. Io So(g)no. Sguardi dei minori stranieri non accompagnati sulla loro realtà e i loro sogni è la mostra fotografica al Museo delle Mura, rivolta a minori stranieri non accompagnati accolti a Roma.

Fino al 6 gennaio, i Musei faranno festa anche offrendo SPETTACOLI, CONCERTI E ATTIVITÀ per tutte le età e per ogni gusto.

 

Con Musei in gioco, i protagonisti delle feste di Natale saranno bambini e ragazzi di ogni età, dal 22 dicembre 2018 alla Befana 2019, che potranno scegliere tra le tante attività divertenti e formative organizzate per conoscere la storia di Roma e delle sue collezioni museali, in modo inusuale e giocoso: dall’originale caccia al tesoro del Museo delle Mura, il 22 dicembre e il 5 gennaio, alla speciale tombola allestita al Museo di Casal de’ Pazzi -  23 dicembre e 4 gennaio - con animali, piante e uomini del Pleistocene.

E ancora, il Museo dell’Ara Pacis il 4 gennaio proporrà prove di abilità e simpatici enigmi e al Museo Civico di Zoologia saranno molti i giorni dedicati al gioco - 22,23,27,28,29,30 dicembre e 2,3,4,5,6 gennaio -  in cui i piccoli partecipanti potranno interagire con reperti naturalistici negli incontri della ‘scienza divertente’ sulle orme di Babbo Natale e tra gli animali del ghiaccio.

Anche al Museo di Roma, il 23 dicembre i ragazzi “vestiranno i panni” dei personaggi dipinti nelle opere attraverso oggetti (vestiti e gioielli) indossati nell’opera scelta. Non mancheranno cruciverba, puzzle, caccia all’opera d’arte misteriosa al Casino dei Principi di Villa Torlonia il 27 dicembre e il 6 gennaio, un “Mercante in Fiera” rivisitato in chiave napoleonica (naturalmente al Museo Napoleonico), il 3 e il 5 gennaio.

Sabato 29 dicembre appuntamenti sia ai Musei Capitolini, con caccia all’opera e altri giochi di osservazione, sia alla Centrale Montemartini, dove melodie antiche e frastuoni moderni accompagneranno i bambini alla scoperta del museo.

Nelle giornate di festa 2, 3 e 4 gennaio al Museo Carlo Bilotti i piccoli visitatori saranno dotati di pastelli e altri materiali didattici per interagire con creatività con le opere del museo di Villa Borghese. Davanti alla colonna Traiana, inoltre, venerdì 28 dicembre i bambini potranno ascoltare la storia delle guerre fra Romani e Daci per poi visitare la mostra in corso ai Mercati di Traiano“Viaggio nel Colosseo. Magico fascino di un monumento”.

L’ampio programma per bambini e ragazzi fa parte di “Patrimonio in Comune. Conoscere è partecipare”, le iniziative didattiche per le scuole e per il pubblico sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Tutti gli incontri sono gratuiti, ad eccezione delle attività del Museo Civico di Zoologia. Ingresso ai Musei è a pagamento, ove previsto, secondo la tariffazione vigente ed è completamente gratuito per i possessori della MIC Card.

I più giovani, sabato 22 dicembre al Museo Casal de’ Pazzi alle 11.00, si potranno cimentare con il laboratorio Uomini a confrontoper riconoscere i diversi tipi umani che hanno avuto un peso particolare nella storia dell’evoluzione. Con l’aiuto degli operatori e di modelli 3D, i ragazzi saranno guidati al riconoscimento di similitudini e differenze morfologiche per cercare confronti e individuare le specie di appartenenza, la loro posizione nel decorso evolutivo, e associare le varie specie ad aree geografiche ed ambienti. Inoltre dovranno descriverne i modi di vita.

Le avventure continuano nel pomeriggio con le Mystery Rooms per conoscere la storia e l’arte attraverso il gioco. Due gli appuntamenti: sabato 22 dicembre alle 15.00 e alle 16.30 al Museo Napoleonico con Album Bonaparte – Indagine nel passato, presente e…futuro di una famiglia, rivolto a un pubblico curioso, appassionato di storia e di mistero, che potrà esercitare la propria immaginazione muovendosi da un indizio all’altro. Dentro le vetrine, nelle librerie, ben nascosto dietro la magniloquenza dei ritratti ufficiali si nasconde, infatti, un universo di tracce, oggetti, disegni, doni, che parla della famiglia Bonaparte e delle relazioni misteriose che intercorsero tra i suoi membri. Si comincia con una sorta di seduta spiritica collettiva che rievoca la vita contenuta negli oggetti per poi muoversi tra le stanze entrando in relazione con la collezione del museo e tentare di ricomporre l’album di famiglia.

Tornano i misteri, i segreti e le avventure di Mistery Rooms anche domenica 23 dicembre, al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco alle 10.30 e alle 14.00. Le mani sul museo – Concerto avventura per salvare il Museo Barracco si trasformerà, in corso d’opera, in una vicenda densa di mistero. Un custode scomparso, un funzionario pazzo ma, soprattutto, la perdita dell’unico fondamentale documento in grado di evitare la distruzione del Museo da parte di un’agguerrita multinazionale daranno il via a una vera e propria caccia al tesoro tra le sale del museo in cui i partecipanti andranno alla ricerca degli indizi utili al ritrovamento dell’importante documento.

Anche in una trincea di guerra a Natale può nascere Gesù e strappare ai soldati provati dai combattimenti un canto di pace e di speranza, che vada oltre il grido di rabbia e dolore espresso dalle canzoni nate dalla durezza dell’esperienza di guerra: alcuni di questi canti riecheggeranno il pomeriggio del 29 dicembre 2018, alle 16.00 al Museo della Repubblica romana e della memoria garibaldina, dove, in occasione delle iniziative conclusive di commemorazione della fine della Grande Guerra, è previsto il concerto Natale in trincea. Canti di pace e di guerra ad accompagnare l’esposizione del presepe di guerra visibile fino al 6 gennaio 2019.

Con ingresso ad 1 euro, tutti i fine settimana saranno come sempre arricchiti dai concerti e dagli incontri didattici della manifestazione Nel week end l’arte si anima. Per il fine settimana del 22 e 23 dicembre, la musica inizierà sabato 22 dicembre alle 20.30 ai Musei Capitolini con un concerto di Ambrogio Sparagna, a cura di Fondazione Musica per Roma, in Sala Pietro da Cortona. A seguire, Fermarono i Cieli, le Canzoncine spirituali di Sant'Alfonso Maria de’ Liguori, all’Esedra del Marco Aurelio alle 21.00, e in replica alle 22.45, con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica diretta da Ambrogio Sparagna e la partecipazione straordinaria di Peppe Servillo. A Palazzo Nuovo alle 21.45 Duo Pifferari, il virtuosismo e l'armonia delle zampogne di Marco Tomassi e Marco Iamele, liutai e musicisti tra i più apprezzati in Italia in questo genere. Con Marco Tomassi e Marco Iamele

In Sala Pietro da Cortona alle 22.15, Venite alla capanna, ninne nanne e novene di Natale della tradizione degli Appennini, proposte da Anna Rita Colaianni con accompagnamento di strumenti musicali dimenticati. Con i solisti dell’Orchestra Popolare Italiana.

Ancora musica al Museo Carlo Bilotti, domenica 23 dicembre alle 11.30  con Daniele Tittarelli e  Marco Acquarelli, due musicisti che affrontano un repertorio di brani originali, rivisitazioni e musica improvvisata. A cura di Casa del Jazz per Musica per Roma.

Nel fine settimana del 29 e 30 dicembre la manifestazione Nel week end l’arte si anima prevede, sabato 29 dicembre dalle 20.00 alle 24.00 concerti ai Musei Capitolini, con ingresso ad 1 euro, e, domenica 30 dicembre alle 11.30 al Museo Carlo Bilotti, ad ingresso gratuito, Musica al chiaro di luna con brani di C. Schumann e C. Debussy, a cura di Roma Tre Orchestra. Raffaello Galibardi al violino; Roberto Vecchio al violoncello e Guido Carpentiere al pianoforte.

Per il primo sabato e la prima domenica del 2019il e il 6 gennaio 2019, la manifestazione Nel week end l’arte si animaprevede il concerto Mozart – Gala ai Musei Capitolini, con ingresso ad 1 euro, dalle 20.00 alle 24.00, a cura di Roma Tre Orchestra.

La musica si sposterà dall’Esedra del Marco Aurelio (alle 20.15 e alle 23.00) - con una selezione di concerti solistici per flauto, fagotto, corno, violino e clarinetto - alla Sala Pietro da Cortona (alle 20.45) con arie dal Don Giovanni. Poi a Palazzo Nuovo (alle 21.30) con Quartetto con flauto in re maggiore K 285 e Quartetto con flauto in Do maggiore K 285b. Infine di nuovo in Sala Pietro da Cortona (alle 22.15) con Sonate per piano solo; W.A. Mozart: Sonate n° 11 in la maggiore K 331 e n° 12 in fa maggiore K 332.

Mentre domenica 6 gennaio al Museo di Roma alle 11.30 Steam Quartet incontra R30 – La musica da cinema per tutte le età:quartetto d’archi con musiche da film con un focus su film d’animazione Disney. A cura di Roma Tre Orchestra.

Per tutto il periodo festivo, inoltre, apertura straordinaria tutti i giorni - escluso il 24, 25, 31 dicembre e il 1° gennaio 2019 – deL’Ara com’eradalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00). Primo intervento sistematico di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale del patrimonio culturale di Roma, il progetto multimediale permette di rivivere le storie e le vicende che l'altare monumentale dell’Ara Pacis ha conosciuto nel corso dei secoli.

Utilizzando particolari visori, elementi virtuali ed elementi reali si fondono direttamente nel campo visivo dei visitatori, trasportandoli in una visita immersiva e multisensoriale all’altare voluto da Augusto per celebrare la pace da lui imposta su uno dei più vasti imperi mai esistiti. Ingresso intero 12€ - ridotto 10€. Prenotazione consigliata allo 060608

 

 

Il programma è suscettibile di variazioni, per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni 9.00 19.00)museiincomuneroma.it #nataleneimusei

Testo da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura