Convegno "i Giovani e l'innovazione scientifica. Giornata dedicata a Luciana Drago e Maurizio Marabelli"

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Convegno i Giovani e l'innovazione scientifica

Giornata dedicata a Luciana Drago e Maurizio Marabelli 24 ottobre 2018, ore 9.00

 

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è lieto di ospitare il 24 ottobre 2018 a partire dalle ore 9.00 il convegno I giovani e l'innovazione scientifica - Giornata dedicata a Luciana Drago e Maurizio Marabelli.

La giornata, organizzata da YOCOCU - YOuth in COnservation of CUltural Heritage, intende parlare di innovazione nel settore della conservazione dei beni culturali, presentando e premiando innovative ed integrate esperienze sviluppate da giovani ricercatori e professionisti, partendo dal ricordo e dall'espressione realizzata in tal senso da due studiosi fondamentali per il settore: prof.ssa Luciana Drago prof. Maurizio Marabelli.
Due figure, per alcuni aspetti, lontane ma, per altri, molto vicine, come la necessità di privilegiare il dato analitico per entrare con curiosità, interesse ed interazione nelle complessità del bene culturale. Due professori capaci di innovare, di informare e di formare il settore.
L'evento ricorderà il contributo fornito in chiave di conoscenza, di innovazione, definizione delle professionalità, riflettendo sullo stato dell'arte e sul futuro prossimo del settore dei beni culturali.
Durante la giornata saranno consegnati i premi all'innovazione promossi da YOCOCU indetti per ricordare Luciana Drago e Maurizio Marabelli.

Programma giovani e innovazione scientifica 24 ottobre (pdf)

Testi e immagine da Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


L'International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” va alla petite Pompéi di Francia: Vienne

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo hanno inteso dal 2015 dare il giusto tributo alle scoperte archeologiche attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della BMTA: Antike Welt (Germania), as. Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia).

L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” è l’unico riconoscimento mondiale dedicato  agli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio.

Il Direttore della Borsa Ugo Picarelli e il Direttore di Archeo Andreas Steiner hanno condiviso questo cammino in comune, consapevoli che “le civiltà e le culture del passato e le loro relazioni con l’ambiente circostante assumono oggi sempre più un’importanza legata alla riscoperta delle identità, in una società globale che disperde sempre più i suoi valori”. Il Premio, dunque, si caratterizza per divulgare uno scambio di esperienze, rappresentato dalle scoperte internazionali, anche come buona prassi di dialogo interculturale.

Vincitrice della quarta edizione è risultata la “piccola Pompei francese” di Vienne (sulle sponde del Rodano, a circa 30 km a sud di Lione, ma scopriamo di più.

Nella periferia della città di Vienne, in Francia, durante dei lavori per la costruzione di un complesso residenziale, gli archeologi hanno trovato un antico quartiere romano con resti di domus ed edifici pubblici ben conservati dopo una serie di incendi e per questa particolare distruzione del sito, hanno definito Vienne la piccola Pompei francese. La scoperta sembra essere una delle più importanti fatte negli ultimi 40-50 anni. La città di Vienne è famosa già per il suo teatro e per il tempio dedicato ad Augusto e Livia, quindi non estranea ad altri importanti ritrovamenti, ma soprattutto in antico era uno snodo importante nel percorso che collegava il nord della Gallia alla regione Narbonensis, a sud. Il sito doveva estendersi su una superficie di circa 7000 metri quadrati, una scoperta insolita ed eccezionale in un’area urbana, tanto che lo stesso ministero della cultura francese aveva definito l’evento come una “découverte exceptionelle”! Il quartiere romano, con case ed edifici databili al I secolo d.C., si crede possa essere stato abitato per circa 300 anni prima di essere abbandonato in seguito a degli incendi. Molti degli oggetti e degli arredi delle abitazioni si sono perfettamente conservati, trasformando l’area in una vera “petite Pompéi” francese. Tra le strutture sopravvissute, una importante domus chiamata Casa dei Baccanali con pavimenti mosaicati raffiguranti scene di corteggio con menadi e satiri. L’incendio  distrusse il primo piano della casa, il tetto e il balcone, ma molte parti della struttura si sono conservate quasi intatte. Gli studiosi ritengono che la sontuosa domus che aveva al suo interno anche preziosi marmi e godeva di giardini magnifici ed importanti riserve idriche, potesse appartenere ad un ricco mercante della zona. In un altro edificio, invece, si è conservato un mosaico con Talia, una delle grandi muse figlie di Zeus e Mnemosine, nuda e rapita dal dio Pan. I mosaici sono stati staccati con cura e portati in un laboratorio di restauro per poi essere esposti nel 2019 al Museo della Civiltà gallo-romana di Vienne. Durante gli scavi, in luce è venuto fuori anche un edificio pubblico con fontana monumentale ornata da una statua di Ercole, secondo il responsabile dello scavo Clement, probabilmente una scuola di retorica/filosofia ospitata a Vienne.

Le prime cinque scoperte archeologiche del 2017 candidate per la vittoria della quarta edizione sono risultate:

Egitto: il ginnasio ellenistico rinvenuto ad Al Fayoum

Francia: una piccola Pompei a Vienne

Iraq: il più antico porto di una città sumerica ad Abu Tbeirah

Italia: la Domus del Centurione dagli scavi della metro C a Roma

Tunisia: una città romana sommersa nel golfo di Hammamet

 


Musei in Comune di Roma: appuntamenti per il fine settimana 19-21 ottobre

Mostre, eventi e appuntamenti per il fine settimana nei Musei in Comune di Roma

19, 20 e 21 ottobre in programma visite alle mostre, incontri per bambini e adulti, attività, eventi, spettacoli, concerti

Come tutti i fine settimana, venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 ottobre   proseguono le attività culturali nei Musei Civici - promosse da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Numerose le proposte tra cui la visita multisensoriale l’Ara com’era al Museo dell’Ara Pacis e i Viaggi nell’antica Roma ai Fori di Cesare e AugustoInoltre, alle tradizionali visite alle collezioni permanenti dei Musei e alle mostre temporanee, si aggiungono i laboratori per bambini (e famiglie) e gli itinerari guidati e conferenze per il pubblico di ogni età.

 

Tra questi gli appuntamenti di MIX Incontriamoci al Museo che, sul tema Il Campidoglio da riscoprire. Dall’età repubblicana al medioevo: 2000 anni di vita tra nuovi edifici e riutilizzo dell’antico, propongono una conferenza nella Sala Polifunzionale di Palazzo dei Conservatori (venerdì 19 ottobre alle 17.00) e un percorso (sabato 20 ottobre alle 10.00 e alle 16.00), che dal Tabularium conduce ai resti del Tempio di Veiove e agli interventi che trasformarono nel medioevo l'Archivio dello Stato Romano nel Palazzo Senatorio.

 

In Viaggi nell’antica Roma, ai Fori di Cesare e Augusto, gli spettatori sono accompagnati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e proiezioni che ricostruiscono quei luoghi così come si presentavano nell’antichità. Sia sabato che domenica le visite sono possibili alle 19.00 – 20.00 – 21.00 con la durata di 40 minuti (www.viaggioneifori.it). L’Ara Com’era al Museo dell’Ara Pacis è invece un racconto multimediale, tra storia e tecnologia, sull’Ara Pacis e sulle origini di Roma, che consente una visita multisensoriale ad uno dei più importanti capolavori dell’arte romana. Venerdì e sabato dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00). www.arapacis.it.

 

Tra i tanti appuntamenti del weekend, sabato 20 ottobre 2018, il Museo di Casal de' Pazzi propone Dal passato remoto al passato prossimo… come il territorio muta intorno a noi e con noi! un’intera giornata, nell'ambito della Settimana del Pianeta Terra edizione 2018, dedicata al rapporto tra uomo e territorio attraverso visite guidate, laboratori, conferenze e assaggi "pleistocenici". Dalle 18.00 alle 20.00 il laboratorio per i bambini “1..2..3 Caldo-Freddo!” sviluppa il medesimo tema in maniera creativa e coinvolgente attraverso giochi e quiz (a cura dei ragazzi del Servizio Civile Nazionale 2017-2018). Ancora dedicato ai più piccoli e sempre sabato 20 ottobre, Vietato non toccareè un laboratorio interattivo al Museo Civico di Zoologia per identificare oggetti e reperti naturali utilizzando olfatto, tatto, udito e vista: annusare, vedere, ascoltare, toccare per giocare ma anche per mettere alla prova le proprie capacità di conoscere il mondo.

Un itinerario didattico, di nuovo sabato 20 ottobre alle 10.00 e alle 16.00, dal titolo Dall’età repubblicana al medioevo: 2000 anni di vita tra nuovi edifici e riutilizzo dell’antico, conduce invece ai Musei Capitolini nell'ambito del ciclo "Il Campidoglio da riscoprire".

Ai Mercati di Traiano lo spettacolo Memorie di Traiano. Il funerale, il trionfo, la vita privata di un imperatoresabato 20 ottobrealle 17.30 celebra l’imperatore attraverso la riproposizione di tre momenti della sua vita e della sua morte.

La mattina di domenica 21 ottobre alle 11.00 l’appuntamento con “L’Opera della domenica” è sul tema Eva Quajotto, Demolizioni intorno all’Augusteoalla Galleria d'Arte Moderna (via Francesco Crispi 24): un punto di vista alternativo al percorso della mostra in corso mediante l’analisi di un’opera simbolo del 1937, fra conferme e riscoperte. A cura di Francesca Lombardi.

 

Domenica 21 ottobre alle 16.00, A caccia di tesori con Augusto e la sua famigliaal Museo dell'Ara Pacis, coinvolge ancora i piccoli visitatori con una visita didattica giocosa alla quale possono partecipare sia bambini dai 5 agli 11 anni sia i loro genitori.

Predatori Sottomarini è un’iniziativa al Museo Civico di Zoologia, domenica 21 ottobre, che propone la tradizionale “partita” del Museo-Game per esplorare i migliori percorsi che evitino gli imprevisti, scovando così le creature più temute della barriera corallina.

Tra le mostre in corsoLa Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia e I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura ai Musei Capitolini.  Al Museo di Roma Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre: 160 scatti, videoinstallazioni e documentari che tracciano il ritratto collettivo degli italiani e dell’Italia della rinascita. Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali l’esposizione dedicata all’imperatore Traiano in occasione dei 1900 anni dalla sua morte Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa. Inoltre, alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, Roma Città Moderna. Da Nathan al Sessantotto, una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ’900 con in primo piano la città di Roma. Da non perdere ai Musei di Villa Torlonia Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà - al Casino Nobile e Casino dei Principi - e Metamorfosi del quotidiano alla Casina delle Civette.

Apre al pubblico, sabato 20 ottobre al Museo di Roma in TrastevereLisetta Carmi. La bellezza della verità, la prima mostra dedicata alla fotografa in un museo pubblico della capitale. Sono tre i temi affrontati negli scatti, molto diversi fra loro: la metropolitana parigina, i travestiti e la Sicilia; esposti anche i lavori più noti che documentano un percorso fotografico lungo vent’anni, tra i Sessanta e i Settanta, caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, mai occasionale.

Inoltre, alla Casa della Memoria e della Storia, una mostra foto-documentaria testimonia il recente passato della Libia, legato al periodo coloniale italiano, ancora poco noto. Alla Casa del Cinema Lele Luzzati e Giulio Gianini: un’esposizione con gli estratti dei lavori dei due maestri del cinema d’animazione italiano e quattro appuntamenti con le proiezioni dei più importanti cartoni animati.

Per i possessori della MIC card è gratuito l’accesso ai Musei Civici e ai siti archeologici e artistici della Sovrintendenza Capitolina. Sono inoltre gratuite le visite e le attività didattiche che rientrano nel biglietto d’ingresso al museo. Ricordiamo che la MIC può essere acquistata da chi vive o studia a Roma al costo di 5 euro e permette l’ingresso illimitato per 12 mesi nel Sistema dei Musei in Comune. Per info: www.museiincomuneroma.it

 MOSTRE IN CORSO

 

MUSEI CAPITOLINI

La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia. Fino al 27 gennaio 2019 (Palazzo Caffarelli e Area del Tempio di Giove di Palazzo dei Conservatori).

La fase più antica della storia di Roma è illustrata ricostruendo costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali delle comunità che vivevano quando Roma, secondo le fonti storiche, era governata da re.

I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura. Fino al 9 Dicembre 2018 (Palazzo dei Conservatori - Sale piano terra).

La mostra costituisce un’occasione unica per ripercorrere la storia degli ultimi tre concili dell’età moderna.

www.museicapitolini.org

 

MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI

Traiano. Costruire l’Impero, creare l’EuropaFino al 18 novembre 2018

Il “racconto” della mostra si sviluppa attraverso statue, ritratti, decorazioni architettoniche, calchi della Colonna Traiana, monete d’oro e d’argento, modelli in scala e rielaborazioni tridimensionali, filmati: una sfida a immergersi nella grande Storia dell’Impero e nelle storie dei tanti che l’hanno resa possibile.

Columna mutãtio – La Spirale. Fino al 18 Novembre 2018

Un’installazione monumentale di arte contemporanea ispirata alla Colonna di Traiano interpreta la “mutazione” di significato voluta dalla storia.

I Confini dell’Impero Romano. Il Limes Danubiano: da Traiano a Marco Aurelio. Fino al 18 Novembre 2018

www.mercatiditraiano.it

GALLERIA D’ARTE MODERNA

Roma Città Moderna. Da Nathan al Sessantotto. Fino al 2 dicembre 2018

Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi. Una rassegna unica, che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ’900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi.

www.galleriaartemodernaroma.it

MUSEO DI ROMA

Raffaele de Vico (1881-1969) Architetto e Paesaggista. Fino al 25 novembre 2018

Un tributo della Capitale a uno dei maggiori architetti e paesaggisti del Novecento, Raffaele de Vico (1881-1969). Una mostra unica nel suo genere attraverso la quale è anche ripercorsa la storia del verde pubblico romano nella prima metà del secolo passato.

Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre. Fino al 3 febbraio 2019

Dalla dura ricostruzione del paese dopo la devastazione della seconda guerra mondiale al clamoroso boom economico degli anni ’60.

www.museodiroma.it

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE

Lisetta Carmi. La bellezza della verità. Fino al 3 Marzo 2019

La mostra si propone di valorizzare l’opera della fotografa attraverso un percorso espositivo scandito da tre nuclei di lavori, concepiti come progetti di pubblicazione su tre temi molto diversi fra loro: la metropolitana parigina, i travestiti e la Sicilia. In mostra saranno presenti anche i lavori più noti, a documentare un percorso fotografico lungo vent’anni, tra i Sessanta e i Settanta, caratterizzato da un’attenta osservazione della realtà, mai occasionale e straordinariamente empatica.

David RubingerFino al 4 Novembre 2018

La mostra prevede l’esposizione di oltre settanta fotografie che raccontano la storia dello Stato d’Israele.

www.museodiromaintrastevere.it

MUSEI DI VILLA TORLONIA

Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà. Fino all’11 Novembre 2018

Con la mostra monografica Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà, la città di Roma avrà l’opportunità di conoscere nelle sue diverse sfaccettature l’opera di uno degli artisti più versatili della prima metà del ’900, in un contesto museale fra i più affascinanti di Roma Capitale (Casino Nobile e Casino dei Principi)

Metamorfosi del quotidiano. Fino al 9 dicembre 2018

La collezione di Francesco Principali, fine e raffinato collezionista di arti decorative del XX secolo si integra perfettamente con lo stile liberty e le vetrate artistiche della Casina delle Civette..

www.museivillatorlonia.it

CENTRALE MONTEMARTINI - Spazio per mostre temporanee

Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo scarabeo dorato. Fino al 31 Ottobre 2018.La mostra mette a confronto le due antiche culture traendo spunto da preziosi oggetti egizi rinvenuti nelle recenti campagne di scavo condotte a Vulci, ai quali si aggiungono i preziosi reperti egizi della Collezione Berman e le opere in prestito dalla Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

www.centralemontemartini.org

MUSEO CANONICA

Rolf Nowotny (ciclo espositivo Fortezzuola). Fino al 28 ottobre 2018

L’artista danese rivisita il concetto classico di ritratto attraverso “maschere” eseguite con mezzi e soluzioni tecniche differenti

www.museocanonica.it

 

MUSEO CARLO BILOTTI – ARANCIERA DI VILLA BORGHESE 

Joaquín Roca Rey. Le forme del mito. Fino al 4 Novembre 2018

In esposizione 25 sculture datate 1956–2001 che, evidenziando l’indagine formale, tra mito e ritualità, sono riuscite a cogliere il meglio del linguaggio moderno.

Peter Kim. Sull’orlo della forma. Fino al 4 Novembre 2018

La mostra, ideata per il Museo Carlo Bilotti dalla curatrice Maria Giovanna Musso, è dedicata a Peter Kim, un artista coreano che vive a New York e che si è formato in Asia e in Europa.

www.museocarlobilotti.it

INFO

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museiincomuneroma.it

Testo da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Università La Sapienza a Roma: eventi dal 22 al 26 ottobre

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

Leggere di più


Contemporaneamente Roma 2018: appuntamenti dal 19 al 25 ottobre

Contemporaneamente Roma 2018

Arte, cinema, teatro, danza, esplorazioni urbane

Appuntamenti dal 19 al 25 ottobre

Roma, 18 ottobre 2018 – Entra nel vivo la terza edizione di Contemporaneamente Roma 2018, manifestazione dedicata alla produzione culturale contemporanea con numerosi appuntamenti di arte, teatro, danza, fotografia ed esplorazioni urbane. Già da questa settimana numerose saranno le proposte delle istituzioni cittadine che si andranno ad affiancare agli eventi degli operatori culturali selezionati attraverso l’Avviso Pubblico di Roma Capitale.

Contemporaneamente Roma 2018 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale ed è realizzata in collaborazione con SIAE e con i principali enti e istituzioni culturali della città. Le attività di comunicazione sono realizzate con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

La settimana inizierà con l’inaugurazione della XIII edizione della Festa del Cinema di Roma a cura della Fondazione Cinema per Roma, che tra gli appuntamenti in programma proporrà due “Incontri Ravvicinati”:sabato 20 ottobre alle ore 16 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della MusicaJonathan Safran Foerpresenterà al pubblico la sua opera approfondendo il rapporto fra letteratura e cinema. Domenica 21 ottobre alle 18.30 al MAXXI sarà la volta di Pierre Bismuth, artista poliedrico vincitore di un premio Oscar per la migliore sceneggiatura incontrerà il pubblico per parlare del suo rapporto con il cinema. Al mondo del cinema guarda la mostra Michelangelo Antonioni: raccontare l’incomunicabilità dedicata al grande maestro ferrarese e organizzata da A.E.A. srlallestita fino al 9 novembre nella Galleria Monte Santo vicino Piazza Mazzini. L’esposizione oltre a ripercorrere la carriera del regista attraverso immagini di alcuni suoi film (Deserto Rosso,L’AvventuraLa NotteL’Eclisse), indaga le tematiche culturali e sociali care all’autore anche grazie al supporto di alcuni incontri a tema. Come quello sull’incomunicabilità nei rapporti sociali in programma venerdì 19 ottobrealle ore 11. Dal 24 al 26 ottobre al Nuovo Cinema Aquila saranno protagonisti i filmakers nella manifestazioneThe 48 Hour Film Project. Verranno proiettati i cortometraggi della durata di 7 minuti ciascuno realizzati in soli 48 ore nell’ambito della XII edizione del contest internazionale organizzato dall’Associazione Culturale Le Bestevem.

Da giovedì 19 a domenica 21 ottobre al Teatro Argentina andranno in scena le ultime quattro repliche dello spettacolo Afghanistan, con la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, costituito da due parti: Il grande gioco ed Enduring freedom. Un affresco storico che racconta il complesso e spesso fallimentare rapporto tra l’Occidente e il Paese mediorientale. Domenica 21 ottobre alle ore 18, invece, al Teatro del Lido di Ostia laE.sperimenti Gdo Dance Company presenterà lo spettacolo di danza Per…Inciso con le coreografie di Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti. L’Italia vista attraverso la voce dei suoi cantautori dagli anni ‘60 ad oggi.

Fino al 21 ottobre al Teatro India sarà di scena lo spettacolo Reparto Amleto scritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Una attualizzazione del classico shakespeariano ambientata ai giorni nostri in un ospedale psichiatrico.

Fino a sabato 20 ottobre ogni sera alle ore 21 al Teatro Tor Bella Monaca è di scena lo spettacolo Tra la polvere dei resti di Laura Nardinocchi e Francesco Gentile, con Leonardo Bianchi e Francesco Capalbo. È la storia di due migranti che condividono la stessa condizione sociale in una angusta casa. Nell’ambito della XVII edizione di TREND nuove frontiere della scena britannica, unica rassegna in Italia interamente dedicata alla drammaturgia inglese, al Teatro Belli andrà in scena sabato 20 e domenica 21 ottobre lo spettacolo Jordan di Anna Reynolds e Moira Buffini, con Federica Rosellini, regia Francesca Manieri e Federica Rosellini, mentreda mercoledì 24 a sabato 27 ottobre viene invece rappresentato My Brilliant Divorce di Geraldine Aron, con Francesca Bianco, regia Carlo Emilio Lerici. Giovedì 25 ottobre alle ore 18 per il “Ciclo proiezioni Digital Theatre”, in lingua originale senza sottotitoli, viene proiettato Beautiful Thing di Jonathan Harvey, con Zaraah Abrahams, Jake Davies, Oliver Farnworth, Danny-Boy Hatchard, Suranne Jones. Regia Nikolai Foster.

In programma anche tre mostre fotografiche durante questa settimana di Contemporaneamente Roma 2018.Sabato 20 ottobre al Museo di Roma in Trastevere aprirà al pubblico l’antologica Lisetta Carmi, la bellezza della verità, prima mostra pubblica a Roma dedicata alla fotografa genovese e al suo lungo lavoro realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta in Italia e in giro per il mondo. Esposti oltre 170 scatti con opere conosciute e inediti presentati per l’occasione. Fino al 26 ottobre al Mattatoio di Testaccio si potrà apprezzare invece Photo IILA, mostra che celebra i 10 anni del Premio IILA Fotografia rilasciato da IILA – Organizzazione internazionale Italo-latino americana con una selezione dei progetti delle edizioni precedenti e i lavori realizzati a Roma dai vincitori degli anni passati. In corso fino al 9 novembre alle Officine Fotografiche la mostra Resolution 808 – Inside the Yugoslavia Tribunal curata da Pinup srl sull’esperienza pionieristica del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (ICTY) istituito nel 1993.

Palazzo delle Esposizioni, oltre alla mostra in corso Pixar 30 anni di animazione, con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard dell'universo creativo della Pixar, domenica 21 ottobre è in partenza la rassegna Giappone a colori, che presenta due mostre dedicate all’illustrazione giapponese: Nihon no Ehon – Libri dal Giappone con una selezione di 50 libri illustrati per bambini e l’esposizione delle tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone. dedicate alla produzione e tanti eventi collaterali. Una serie di eventi speciali, incontri e presentazioni arricchiscono la rassegna.

Da lunedì 22 a sabato 27 ottobre appuntamento con la terza edizione di Rome Art Week, rassegna annuale promossa da KOU Associazione Culturale, dedicata all’arte contemporanea della città di Roma con la partecipazione di 154 tra gallerie d’arte, fondazioni, istituzioni, associazioni culturali, accademie e istituti italiani e stranieri.

Da giovedì 25 ottobre nel Museo delle Civiltà all’Eur, nell’ambito del progetto Alla Fine della Città. Narrazioni, viandanze e immagini nelle periferie, a cura dell’Associazione Culturale Ti con Zero, sarà allestita l’installazione artistica Periscopi, con fotografie di Giovanni De Angelis, il reportage in mp3 di Carola Susani ed il libro installazione di Fernanda Pessolano.

Ultimi giorni invece (chiude il 21 ottobre), per vedere nella Sala Santa Rita, l’opera site specific Linee e Punti No. 1 dell’artista tedesco Robert Henke, pensata appositamente per questo spazio espositivo nell’ambito del RomaEuropa Festival 2018.

Il percorso di formazione Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work dell’Associazione Culturale Dominio Pubblico rivolto a ragazzi under 25, impegnati, per tutto ottobre e novembre, nella raccolta di video-interviste e fotografie nei quartieri Marconi, Trullo e Corviale. Per partecipare è aperta una call fino all’8 dicembre sul sitodominiopubblicoteatro.it.

Il programma completo e gli aggiornamenti su tutte le manifestazioni in programma, sul sitowww.contemporaneamenteroma.it e sull’account social CulturaaRoma su Facebook, Twitter e Instagram o al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). L’hashtag ufficiale della rassegna è #contemporaneamenteroma.

 

 

PROGRAMMA 19 – 25 OTTOBRE

 

 

ESPLORAZIONI E PERCORSI URBANI

L’Associazione Culturale Ti con Zero propone da giovedì 25 ottobre il progetto Alla Fine della Città. Narrazioni, viandanze e immagini nelle periferie. Un modo per conoscere Roma più lentamente, più profondamente, più culturalmente, guardandola con gli occhi di un urbanista, di una scrittrice, di un attore, di un fotografo, lungo un itinerario che parte dal centro e camminando o pedalando arriva al mare, attraversando i Municipi VIII, IX e X. Da giovedì 25 ottobre nel Museo delle Civiltà all’Eur è allestita l’installazione artistica Periscopi, con fotografie di Giovanni De Angelis, il reportage in mp3 di Carola Susani ed il libro installazione di Fernanda Pessolano. Periscopi tratta l'attualità, è un viaggio caleidoscopico nelle periferie metropolitane, uno sguardo sulla vita quotidiana (visitabile fino al 17 novembre, da martedì a domenica ore 8-19).

Prosegue per tutto ottobre e novembre il percorso di formazione Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work organizzato dall’Associazione Culturale Dominio Pubblico e rivolto a ragazzi under 25, che – attraverso una call aperta fino all’8 dicembre – costituiranno un teamwork che affiancherà un gruppo di street artist nella produzione artistica di un progetto urbano volto a raccontare la storia dei quartieri Marconi, Trullo e Corviale attraverso video-interviste, creazioni artistiche e materiale fotografico. La documentazione raccolta tra ottobre e novembre verrà presentata nell’evento pubblico Open MA(r)T in programma dal 6 all’8 dicembre al Teatro India e nei quartieri coinvolti. Info www.dominiopubblicoteatro.it

MUSICA

 

Nell’ambito di Incontri Festival 2018, diretto da Luigi Cinque e organizzato da MRF5 srl,  venerdì 19 ottobre alle ore 21 alla Libreria Fahrenheit in piazza Campo de’ Fiori, presentazione del libro Kunzertu 77 18 di Luigi Cinque, musicista, regista, artista crossmediale e scrittore (Edizioni Zona Music Books e Hypertext O'Rchestra). Il volume è un diario di bordo, di incontri con persone straordinarie, gente di folk, di etnica, di classica orientale, di contemporanea e di jazz, storie di musica e di musicisti. L’autore proporrà alcune letture concerto con la presenza di ospiti a sorpresa. Ingresso libero.

 

DANZA

 

Per la rassegna Oscillazioni, a cura dell’Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno, il cui programma di danza, teatro e musica è inserito all’interno della 12^ edizione di Teatri di Vetro festival delle arti sceniche contemporanee, prosegue intanto la fase di preparazione e costruzione dei formati performativi e degli spettacoli. C’è tempo fino al 4 novembre per candidarsi all’Open Call on-line rivolta alla selezione di dieci cittadini/amatori per la performance Lo Spazio Delle Relazioni della compagnia Sonenalé e del coreografo Riccardo Fusiello. Lo stage intensivo del coreografo previsto con i dieci selezionati sarà realizzato il 10 novembre al Teatro del Lido di Ostia. Tutte le info sono reperibili alla pagina https://www.facebook.com/events/257304598311348/

Domenica 21 ottobre alle ore 18 al Teatro del Lido di Ostia la E.sperimenti Gdo Dance Company presenta lo spettacolo di danza Per…Inciso con le coreografie di Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti. L’Italia vista attraverso la voce dei suoi cantautori dagli anni ‘60 ad oggi. Uno spettacolo che dice musica, canta movimento e danza parole e che mette d’accordo generazioni diverse con vissuti ed emozioni analoghe.

 

TEATRO

 

Venerdì 19 ottobre dalle ore 10 alle 17 al Teatro Villa Pamphilj ultimo appuntamento con il Laboratorio teatrale “Where is this sight?” di Roberto Latini, teorie e riflessioni pratiche dalla scena contemporanea e su come costruire e decostruire l’occasione scenica.

Ancora in scena al Teatro Argentina lo spettacolo Afghanistan, regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, costituito da due parti: Il grande gioco ed Enduring freedom. Lo spettacolo è un affresco storico che racconta il complesso e spesso fallimentare rapporto tra l’Occidente e il Paese mediorientale, terreno di scontro che da sempre occupa una posizione strategica nello scacchiere mondiale. Un esperimento di drammaturgia teatrale a più voci, diviso in 13 stazioni che il Tricycle Theatre di Londra, importante fucina di teatro politico inglese, ha commissionato ad altrettanti autori tra i più interessanti della scena anglofona. Un’occasione di teatro per ripercorrere una storia fatta di modernizzazioni e fondamentalismi, di democrazia e colpi di stato, di libertà e guerre, ingerenze straniere e invasioni/invadenze delle superpotenze mondiali (Inghilterra, Unione Sovietica, Stati Uniti).

Venerdì 19 e sabato 20 ottobre alle 21, domenica 21 ottobre maratona con Il grande gioco (ore 16) ed Enduring Freedom (ore 20).

Fino al 21 ottobre al Teatro India è di scena, con la sua ironia travolgente ed energia creativa, lo spettacolo Reparto Amletoscritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Il classico shakespeariano viene scomposto e attualizzato, collocando la vicenda di Amleto ai nostri giorni, in un ospedale psichiatrico, in cui il Principe di Danimarca si è recato in preda ad un attacco isterico. Questo Amleto “malato”, su una sedia a rotelle, delirando, blaterando pensieri filosofici, citazioni colte e vicende della sua famiglia, si ritrova tra due portantini, un romano e un lucano, ai quali è stato affidato e posto sotto sorveglianza di un rigoroso dottore, seriamente preoccupato e deciso a diagnosticare la patologia che affligge questo “speciale” paziente. In una dimensione metateatrale, allora, il teatro, con i propri meccanismi, si rivela sulla sua stessa scena, che culmina in una sorta di varietà corale (da martedì a domenica ore 20; sabato ore 21.30).

Fino a sabato 20 ottobre ogni sera alle ore 21 al Teatro Tor Bella Monaca è di scena lo spettacolo Tra la polvere dei resti di Laura Nardinocchi e Francesco Gentile, regia Laura Nardinocchi, con Leonardo Bianchi e Francesco Capalbo. E’ la storia di due migranti che condividono la stessa povera e stretta abitazione. Lontani dalla loro terra, dalla loro famiglia. Inseriti in un paese che li mette al confine e che non si accorge dei loro desideri, dei loro bisogni.

Nell’ambito della XVII edizione di TREND nuove frontiere della scena britannica, l’unica rassegna in Italia interamente dedicata alla drammaturgia inglese, al Teatro Belli sabato 20 e domenica 21 ottobre alle 21 va in scena Jordan di Anna Reynolds e Moira Buffini, con Federica Rosellini, regia Francesca Manieri e Federica Rosellini, in collaborazione con Trilly Produzioni. In una stanza vuota un’unica voce, quella di Shirley, una donna giovane ma non più giovanissima, interroga per tutto il tempo un’entità che non le risponde e che lei chiama Jordan. L’ex compagno? Il suo bambino? Dio? Da mercoledì 24 a sabato 27 ottobre ogni sera alle 21 viene invece rappresentato My Brilliant Divorce di Geraldine Aron, con Francesca Bianco, regia Carlo Emilio Lerici. Angela è una donna di mezza età. Suo marito Max l’ha lasciata per una giovane amante. La figlia si è trasferita in un'altra città. Rimasta sola, in compagnia del suo cane Dexter, Angela deve imparare a fare i conti con la sua nuova condizione di “single involontaria”. Giovedì 25 ottobre alle ore 18 per il “Ciclo proiezioni Digital Theatre”, in lingua originale senza sottotitoli ad ingresso gratuito, viene proiettato Beautiful Thing di Jonathan Harvey, con Zaraah Abrahams, Jake Davies, Oliver Farnworth, Danny-Boy Hatchard, Suranne Jones. Regia Nikolai Foster. A Thamesmead quartiere operaio a Sud di Londra, Jamie è un adolescente solitario che vive con la madre Sandra e nasconde la propria omosessualità. Ste vive con il fratello, uno spacciatore, e con il padre alcolista; una notte il fratello lo picchia così tanto che Sandra è mossa a compassione e decide di tenerlo in casa con sé per qualche giorno. Tra i due ragazzi si instaurerà un rapporto conflittuale che porterà Jamie a dover confessare la propria sessualità a sua madre. Produzione ripresa dal Digital Theatre presso l’Art Theatre di Londra.

 

CINEMA

 

Entra nel vivo la XIII edizione della Festa del Cinema di Roma a cura della Fondazione Cinema per Roma. Tra gli appuntamenti selezionati per l’edizione 2018 di Contemporaneamente Roma, ci saranno questa settimana due Incontri Ravvicinati. Il 20 ottobre alle ore 16 il romanziere e saggista Jonathan Safran Foer parlerà della sua opera al pubblico della Sala Petrassi approfondendo il rapporto fra letteratura e cinema. Autore di bestseller venduti in tutto il mondo, Safran Foer ha investigato nelle memorie e nell’attualità della società contemporanea con “Ogni cosa è illuminata” e “Molto forte, incredibilmente vicino” (da cui sono stati tratti due film), ha approfondito questioni etiche e ambientali di straordinario rilievo nelle pagine di “Se niente importa”, e ha affrontato successivamente, con “Eccomi”, il tema della famiglia e dell’identità ai nostri giorni. Domenica 21 alle ore 18.30, invece, sarà la volta dell’incontro con Pierre Bismuth, autore di mostre e videoinstallazioni che combinano, in modo rivoluzionario, generi e linguaggi. In collaborazione con Videocittà all’interno del MAXXI Bismuth parlerà del suo rapporto con il cinema partendo da Se mi lasci ti cancello, l’opera che lo ha consacrato grazie alla vittoria del Premio Oscar per la sceneggiatura, fino ad arrivare al suo debuttato alla regia con il lungometraggio, sospeso fra fiction e realtà, Where is Rocky II?. Per La Festa in città si potranno anche apprezzare le opere della mostra La prigioniera di Marina Sagona allestita da Fondaco in via della Frezza. Attraverso una serie di disegni e sculture e anche con un’opera sonora, l’artista racconterà i tormenti e la claustrofobia dei rapporti sbagliati.

 

Venerdì 19 e domenica 21 ottobre all’Ex Dogana a San Lorenzo, si terrà la seconda fase del contest internazionale The 48 Hour Film Project, organizzato dall’Associazione Culturale Le Bestevem. Tutti i filmakers che si sono iscritti a questa XII edizione del contest sfidandosi nella realizzazione di un cortometraggio di 7 minuti in sole 48 ore, dovranno consegnare i loro lavori (venerdì dalle 17.30 alle 19.30 e domenica dalle 18 alle 20.30). Tutti i cortometraggi prodotti verranno poi proiettati al Nuovo Cinema Aquila (via Aquila 67) nei giorni dal 24 al 26 ottobre dalle 19.30 alle 23. Le proiezioni sono gratuite e aperte a tutti. Maggiori info sul sito  https://www.48hourfilm.com/it/rome-it.

Prosegue fino al 9 novembre, nella Galleria Monte Santo, a pochi passi da Piazza Mazzini, la mostra Michelangelo Antonioni: raccontare l’incomunicabilità, dedicata al maestro ferrarese e organizzata da A.E.A. srl. L’esposizione, costituita da pannelli di grande formato relativi ad alcuni film del grande regista (Deserto RossoL’AvventuraLa NotteL’Eclisse), si pone l’obiettivo della divulgazione di tematiche culturali e sociali direttamente trasmesse dalla sua ineguagliabile filmografia. Tematiche che vengono affrontate in una serie di incontri-dibattiti come quello di venerdì 19 ottobre alle ore 11 dedicato all’incomunicabilità nei rapporti sociali. La mostra è visitabile da lunedì a sabato ore 9.30-19.30 ad ingresso gratuito.

ARTE

 

Fino al 21 ottobre, nella Sala Santa Rita, nell’ambito del RomaEuropa Festival 2018 è allestita Linee e Punti No. 1, un’opera site specific pensata appositamente per lo spazio di via Montanara. Robert Henke, artista, musicista e ingegnere informatico tedesco ha creato un vero e proprio dialogo tra l’architettura e un organismo elettronico animato dai laser e dal suono. Fasci di luce accarezzano le pareti, punti e griglie saltano sul pavimento e cercano di comprendere, in una danza algoritmica senza fine, i meccanismi che rendono vivo lo spazio (visitabile da martedì a giovedì ore 16-20; venerdì e sabato ore 16-23; domenica ore 11-19).

Da lunedì 22 a sabato 27 ottobre appuntamento con la terza edizione Rome Art Week, rassegna annuale promossa da KOU Associazione Culturale, che offrirà al pubblico una panoramica della proposta di arte contemporanea della città di Roma attraverso eventi gratuiti in spazi espositivi, open studio di artisti professionisti e progetti culturali. Vi partecipano 154 tra gallerie d’arte, Fondazioni, Istituti di cultura e Accademie, aprendo le loro porte alle inaugurazioni, ai finissages, ai talk e alla promozione di artisti attraverso numerosi eventi. Per guidare il pubblico nella moltitudine di eventi fruibili, noti critici, curatori e operatori del settore forniranno il loro punto di vista sui partecipanti e sugli eventi delineando percorsi omogenei ed evidenziando le eccellenze della manifestazione. In programma visite guidate gratuite durante tutto l’arco della manifestazione in orari e percorsi differenti che attraversano tutta la città anche con appuntamenti serali. Schede dei partecipanti, calendario degli appuntamenti giornalieri, visite guidate e mappa interattiva sul sito web  www.romeartweek.com.

L’Azienda Speciale Palaexpo ospita a Palazzo delle Esposizioni sono in corso tre mostre in contemporanea. Fino al 30 gennaio 2019 è esposta la mostra Pixar 30 anni di animazione, curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l'edizione italiana. Con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video, l’esposizione è un vero e proprio viaggio negli Studios e nell'universo creativo della Pixar. Da domenica 21 ottobre al 6 gennaioprende il via, ad ingresso libero, la rassegna Giappone a colori, che presenta due mostre: al Bookshop è allestita la mostra Nihon no Ehon – Libri dal Giappone con una selezione di 50 libri illustrati per bambini pubblicati negli ultimi cinque anni. La mostra, a cura di Yukiko Hiromatsu e Yasuko Doi, è organizzata dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dal Japanese Board on Books for Young People (JBBY) in occasione del 150esimo anniversario di relazione diplomatica tra l’Italia e il Giappone. Nello spazio Forum sono invece esposte le tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone nato dalla collaborazione tra Fondazione Štěpan Zavřel e Franco Cosimo Panini in occasione della 35esima edizione della mostra “Le immagini della fantasia a Sarmede”. Illustratori giapponesi - Susumu Fujimoto, Kotimi, Junko Nakamura e Satoe Tone – e italiani - Mara Cozzolino, Philip Giordano, Simone Rea e Valeria Petrone - sono stati chiamati a dare forma alle più belle fiabe della tradizione nipponica, riscritte dalla penna di Giusi Quarenghi. Una serie di eventi speciali, incontri e presentazioni arricchiscono la rassegna. Tutte le mostre in corso sono visitabili domenica, martedì, mercoledì e giovedì ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-22.30.

Molte sono le iniziative settimanali proposte dal Macro Asilo curato da Giorgio De Finis. Tra le più interessanti l’incontro con l’artista Francesca Fini che dopo aver realizzato un autoritratto, una performance e alcuni incontri di videoarte eseguirà, come ultimo tassello del suo intervento, un video il prossimo 19 ottobre. Lo stesso giorno Carlo Ratti, docente del Massachusetts Institute of Technology di Boston, parlerà dell’”internet of things”, ovvero la rivoluzione digitale che pervade il quotidiano mentresabato 20 Calum Storrie porterà la sua lezione dal titolo  “Allagate i musei, la bellezza si trova in strada” e Pablo Echaurren, protagonista di questo primo mese di apertura, eseguirà una performance. Altre performance in programma domenica 21 ottobrecon Cassata Drone e martedì 23 con Antoni Muntadas che proporrà la sua attesissima lezione sulla metodologia del progetto. Nell’ambito degli appuntamenti domenicali con Macroletture il 21 ottobre Tommaso Pincio leggerà “Il dono di saper vivere”, romanzo, diario e saggio.

FOTOGRAFIA

 

Per gli appassionati di fotografia al Mattatoio di Testaccio si può visitare Photo IILA, mostra che celebra i 10 anni del Premio IILA Fotografia rilasciato da IILA – Organizzazione internazionale Italo-latino americana con una selezione dei progetti delle edizioni precedenti e i lavori realizzati a Roma dai vincitori degli anni passati (visitabile fino al 26 ottobre da martedì a domenica ore 14-20).

In corso alle Officine Fotografiche all’Ostiense la mostra fotografica Resolution 808 – Inside the Yugoslavia Tribunal curata da Pinup srl per il Festival della Diplomazia. Un percorso fotogiornalistico di Martino Lombezzi, Jorie Horsthuis con la curatela di Daria Scolamacchia che racconta l’esperienza pionieristica del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (ICTY) istituito nel 1993 con la risoluzione 808 del Consiglio di sicurezza dell'ONU (visitabile fino al 9 novembre da lunedì a venerdì ore 10.00-13.30 / 15.30 – 19.30).

Al Museo di Roma in Trastevere sabato 20 ottobre apre al pubblico la mostra Lisetta Carmi, la bellezza della veritàprima mostra pubblica a Roma dedicata alla fotografa, nata a Genova nel 1924, e al suo lavoro ventennale, realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta in Italia e in giro per il mondo in Paesi come Israele, Afghanistan, India e America Latina. Esposti oltre 170 scatti con opere conosciute e inediti presentati per l’occasione (visitabile fino al 3 marzo da martedì a domenica ore 10-20; la biglietteria chiude alle 19).

INFO PER IL PUBBLICO

Web www.contemporaneamenteroma.it

Tel 060608 (tutti i giorni ore 9-19)

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Testo e immagine da Ufficio Stampa Contemporaneamente Roma 2018 – Zètema Progetto Cultura


Memorie di Traiano. Il funerale, il trionfo, la vita privata di un imperatore

Negli ultimi giorni della mostra archeologica Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa, progettata per celebrare la suggestiva ricorrenza dei 1900 anni dalla morte dell’imperatore, si svolgerà sabato 20 ottobre alle ore 17.30 ai Mercati di Traiano – Musei dei Fori Imperiali l’evento Memorie di Traiano. Il funerale, il trionfo, l’intimità di un imperatore.

L’iniziativa, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita Culturale Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è stata proposta dall’associazione Ninuphar eventi, composta da danzatrici professioniste, e ha raccolto la partecipazione dei gruppi di rievocazione storica Auxilia legionis, Civiltà Romana, Cultus deorum, Epica Legio VII Gemina, Legio VI Ferrata, Legio IX Hispanica, Legio Rapax, Legio Parthica, Nereides e Legio Secunda Consularis che presenteranno nel modo più completo tre momenti di grande suggestione del percorso espositivo.

Si comincerà con la morte dell’imperatore, raffigurata nella mostra con la ricostruzione della sua tomba, che sarà riproposta attraverso una processione di donne velate portatrici dell’urna con le sue ceneri. Il trionfo dacico, nella mostra ricostruito con l’impiego della maquette del Museo della Civiltà Romana, sarà invece rappresentato dalla lunga fila di personaggi militari e civili che precede l’imperatore e porta la lettiga con il trofeo di armi. Infine, l’intimità della vita privata, nella mostra ricordata dalle residenze e dalla cerchia delle donne della famiglia imperiale, sarà rievocata da una scena di convivio allietata da danze in onore dell’imperatore e dei suoi intimi.

Il luogo scelto per l’evento non poteva che essere il complesso dei Mercati di Traiano: ovvero, il complesso urbano legato topograficamente e funzionalmente all’edificazione del Foro di Traiano in età romana e oggi ospitante la mostra.

L’ambientazione “aperta” sul Foro di Traiano dalla via Biberatica offrirà uno scenario d’eccezione allo spettacolo e la possibilità di unire e fondere i tre momenti alla luce del tramonto romano, in un’allusione naturale e coinvolgente al passato.

La manifestazione durerà circa 45 minuti e non sono previste sedute.

La partecipazione all’evento è gratuita. L’ingresso al monumento con il biglietto della mostra segue il tariffario vigente; l’entrata è gratuita per i possessori della MIC Card.

 

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

Via Quattro Novembre 94 - 00187 Roma - Tel. 060608

 

Tutti i giorni 9.30-19.30
24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00

La biglietteria chiude un'ora prima

 

www.mercatiditraiano.it | www.traianus.it

E-mail: info@mercatiditraiano.it

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Ovidio in mostra alle Scuderie del Quirinale tra amori, miti e altre storie

Come sarebbe cambiata la nostra percezione di letteratura e mitologia se non ci fosse pervenuta l’opera più celebre di Publio Ovidio Nasone, le Metamorfosi? Qual è il segreto di quest’opera dal potere così suggestivo?

Al termine delle celebrazioni per il Bimillenario Ovidiano, le Scuderie del Quirinale ospitano fino al 20 gennaio 2019 la mostra “Ovidio. Amori, miti e altre storie”. L’esposizione, curata da Francesca Ghedini, è dedicata all’opera del celebre poeta e ai rimandi artistici antichi e moderni che presero spunto proprio dall’opera letteraria. L’obiettivo è far dialogare testi antichi, arte, immagini e parole, creando una connessione e un rimando tra i diversi linguaggi.

In mostra ci sono 250 opere concesse in prestito da circa 80 musei tra italiani e internazionali: il percorso è scandito da celebri capolavori provenienti da grandi collezioni pubbliche come il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, gli Uffizi di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, fino a preziose rarità provenienti dalla Biblioteca di Gotha in Germania, dal Museo Archeologico di Eretria in Grecia, dalla Royal Danish Library di Copenaghen.

Le opere accompagnano la fitta trama di eventi che da poeta di corte fanno precipitare Ovidio nella cerchia di personaggi invisi ad Augusto che lo manderà in esilio sulle rive del Mar Nero. A Tomi, il poeta visse una sventura capitale, tentò di implorare più volte il princeps che non gli concesse mai il perdono e la grazia del ritorno. Augusto fu irremovibile. Le cause sono indicate dallo stesso Ovidio in una elegia: un carmen e un error. Il carmen era l’Ars Amatoria, opera troppo “spinta” per il moralizzatore Augusto, quanto all’error, si pensa ad un episodio moralmente riprovevole a cui Ovidio assistette per sua sventura e che ebbe probabilmente protagonista Giulia minore.

Sala dopo sala si rianimano anche i versi delle Metamorfosi con i suoi protagonisti e con la sua prospettiva rovesciata del mondo divino e umano. I miti di Dafne ed Apollo, Narciso ed Eco, Ermafrodito e Salmacide, sono pressoché sconosciuti nel mondo greco arcaico e classico ma cari ad Ovidio che, affascinato, recupera fonti orientali e rielabora i racconti che divennero poi straordinariamente amati dai Romani. La loro fortuna, in letteratura così nell’arte, è legata alla materia del mito che offre uno spunto di riflessione per l’esplorazione dell’animo dell’adolescente e del passaggio verso la maturità sessuale.

Affresco con Amore e Psiche, 60-79 d.C. (IV stile), intonaco dipinto da Pompei, Casa VII 2, 6, esedra (b), Napoli, Museo Archeologico Nazionale

La metamorfosi rappresenta il punto di rottura e il contrasto tra un animo proiettato verso la maturità sessuale, esplicitato da un corpo attraente e un animo ancora fanciullesco e riluttante verso le lusinghe dell’amore. Le divinità del Pantheon (Venere, Apollo, Diana, Giove) invece, diventano nel mondo ovidiano vittime di amori tanto veementi quanto illegittimi o artefici di violenti vendette e atroci punizioni, come si vede nella tragica vicenda di Niobe, figlia di Tantalo, costretta a vedere uccisi i propri figli e rappresentata in mostra da sculture provenienti da uno straordinario gruppo statuario di recente scoperta.

Alessandro Filipepi detto Sandro Botticelli (Firenze, 1445 - 1510), Venere pudica, tempera e olio su tavola trasferita su tela (1485-1490 circa), Torino, Musei Reali - Galleria Sabauda

Il percorso espositivo attraversa i secoli e si snoda tra affreschi provenienti da Pompei, sculture d’età imperiale, circa trenta antichi testi - tra cui preziosissimi manoscritti - e capolavori come la “Venere pudica” di Botticelli o la “Venere callipigia” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. E ancora, raffigurazioni delle storie ovidiane ad opera di artisti moderni dal Quattrocento al Settecento come Benvenuto Cellini, Tintoretto, Ribera, Poussin, Batoni fino a una straordinaria incursione nel contemporaneo con l’installazione al neon di Joseph Kosuth, ispirata ai testi ovidiani, che accoglie il visitatore in entrata.

Statua di Venere “Callipigia”, metà del II secolo d.C., marmo bianco (insulare?), Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Chi visita Pompei, sepolta dall’eruzione del Vesuvio appena sei anni dopo la morte del poeta, può farsi un’idea esatta del peso della mitologia nella vita quotidiana dell’età di Augusto. Molte domus possono essere inserite in un itinerario del mito classico in cui pullulano figure, statue e pitture di personaggi mitici e mitiche storie. I temi mitologici non costituivano solo un espediente decorativo, ma anche simbolico e culturale, per cui l'ambiente che ospitava le decorazioni pittoriche era abbellito e valorizzato e alludeva alle aspirazioni culturali del proprietario. Era così vezzo e vanto di ogni ricco possessore di una domus, mostrare ai suoi ospiti la sontuosità delle decorazioni della casa e allo stesso tempo la sua sensibilità culturale nella scelta dei temi mitologici, oltre al valore artistico che questi quadri potevano avere. La mitologia ovidiana è viva, il mondo è abitato da mito e i miti restano storie di uomini, anche se dei, spinti come tutti da passioni violente.

Joseph Kosuth, Maxima Proposito (Ovidio), neon colorato, misure variabili (2017), Maxima Proposito (Ovidio) #25, Pescara, Collezione Donatelli

Da più di duemila anni, Ovidio e la sua opera affascinano, stimolano e ispirano non solo la letteratura ma anche i diversi campi dell’arte. Le Metamorfosi sono un abbandono alla fantasia, Ovidio accarezza e racconta ogni mito scherzando su quanto la mitologia sia invenzione; i miti racchiudono strabilianti bugie di antichi poeti, cose mai esistite e che mai esisteranno. Tuttavia, se l’obiettivo del poeta era solamente quello del racconto, ben presto con il cambiamento del gusto, il mito sarebbe caduto nel dimenticatoio. La forza motrice, la spinta eterna dell’opera sta proprio nel rianimare una mitologia già “morta “ da tempo, non qualche mito sparuto, ma raccogliendo tutti i miti nella sua interezza e scegliendo di raccontare una forma di passaggio molto particolare.

In un suo libro, il filologo tedesco Hermann Frankel si pose il problema della particolare scelta del poeta: “la metamorfosi, in un mito, è elemento che nasce dal bisogno di spiegare le cose umane in termini extraumani e dall’idea che esistano possibilità di transizione fra i regni della natura; e Ovidio scelse i miti metamorfici sia perché attratto dal loro carattere fantastico e utopico, sia perché in un’epoca inquieta come la sua (il cristianesimo stava man mano diffondendosi nell’impero), poteva così elaborare una logica migliore di quella offerta dalla brutale realtà e illustrare i fenomeni di una identità incerta e sfuggente, di un io scisso in sé o trapassante in un altro”. Alla luce di questa riflessione e con la consapevolezza che la materia del mito era già esistente da secoli, perché Ovidio scelse proprio questi particolari temi? La metamorfosi resta il motivo che spiega e giustifica, una volta morti i miti e perdutosi il loro valore socio-religioso, l’intreccio tra mondo divino, umano e mondo della natura, dando così la possibilità di esprimere la propria visione del mondo e dell’uomo.

Il suo dominio sulla parola e la musicalità della poesia hanno saputo creare un caleidoscopio d’immagini che nei secoli è stato fonte d’ispirazione per numerosi artisti e ha contribuito a delineare i contorni della cultura occidentale. Un’influenza che si riflette non solo nelle immagini ma anche nelle parole. Sono da ricondurre alla sua penna, ad esempio, espressioni comuni come: “non posso vivere con te né senza di te” e “in amor vince chi fugge”. E non parleremmo di “narcisismo” se il suo Narciso non avesse avuto tanta fortuna.

La mostra alle Scuderie del Quirinale intende raccontare la complessità, il piacere e l’attualità dell’universo ovidiano e offre, per tutto il periodo della mostra, un percorso ricco di proposte per coinvolgere il pubblico con numerosi incontri, letture e approfondimenti.

Il perché di una mostra. A parlare è la curatrice Francesca Ghedini

Perché Ovidio e perché una mostra?

Questa è la domanda che ci è stata fatta più di frequente in questi lunghi mesi passati a selezionare gli oggetti, scegliere un percorso e decidere le sequenze più idonee a far comprendere i diversificati messaggi che Ovidio può comunicare. Raccontare un poeta attraverso le immagini non è impresa facile, ma diventa addirittura una sfida quando quelle stesse immagini vengono spiegate attraverso le sue stesse parole. Eppure il cantore di Sulmona, per la capacità evocativa dei suoi versi, si presta a questo gioco di specchi tra la parola e l’immagine.
E, quindi, la risposta alla domanda non è poi così difficile: perché Ovidio? Perché la mostra Ovidio. Amori, miti ed altre storie è il culmine di un progetto decennale portato avanti presso l’Università di Padova, assieme a Isabella Colpo e Giulia Salvo e a tanti colleghi di varie discipline, letterati, storici dell’arte e della miniatura, e poi dottorandi, assegnisti e studenti; un progetto dedicato a uno dei più prolifici poeti dell’antichità, inarrivabile cantore di sentimenti universali (l’amore, l’odio, il risentimento, la vendetta), che visse e fu testimone di uno dei momenti cruciali della storia di Roma, quando la forte personalità di un giovane condottiero, Ottaviano, divenuto poi Augusto, trasformò la Repubblica in un Impero sotto le mentite spoglie di una restaurazione del passato. E Ovidio fu testimone di questa “rivoluzione”, che riguardò non solo la forma di governo, ma anche i costumi pubblici e privati, una “rivoluzione” che il poeta non condivise, al punto da osteggiarla più o meno apertamente.
la sua poesia sopravvisse e lo rese immortale: sopravvisse alle ingiurie del tempo, al confino, all’ostracismo decretato contro le sue opere, sopravvisse alla volontà del reggitore dell’Impero di annientare quel “contestatore” ante litteram, capace di ferire con la sua ironia dissacrante, con il suo gusto per il paradosso, con quel suo gioco un po’ perverso di mettere gli déi alla berlina. Condannato per un reato di opinione? Condannato per la sua libertà di parola o per le sue frequentazioni? Non lo sapremo mai; ciò che è certo è che Ovidio ha vinto la sua battaglia più grande ed è ancora fra noi.

Cammeo con Leda e il cigno, III secolo d.C., agata onice, Napoli, Museo Archeologico Nazionale inv. 25967

È ancora fra noi, perché ha suggellato con la sua poesia una tradizione mitica che era il frutto di secoli di elaborazione, da Omero ai tragici greci ai poeti ellenistici ai letterati romani.
È ancora fra noi, perché la sua poesia è arrivata al mondo moderno grazie ai pazienti amanuensi che nel chiuso dei loro cenobi hanno copiato anche i suoi versi più audaci (la mente corre ai segreti di quel monastero benedettino descritto con insuperabile forza evocativa dal grande Umberto Eco ne Il nome della rosa), illustrandoli con fantasiose immagini che hanno poi fornito ispirazione a tutti i grandi del Rinascimento. Senza Ovidio non avremmo il Narciso “caravaggesco” che eternamente si specchia nella fonte; senza Ovidio non avremmo la diafana Dafne del Bernini che tende al cielo le mani già coperte di foglie; senza Ovidio non avremmo tanti cicli di affreschi di ville e palazzi rinascimentali.
È ancora fra noi perché certe formule proverbiali attinenti al mondo dell’amore o del quotidiano sono sue: quella frase che tutti noi abbiamo pronunciato o pensato almeno una volta: ti odierò se potrò, altrimenti, pur controvoglia, ti amerò (odero, si potero, si non, invitus, amabo) oppure La donna è un male così dolce…ma anche vedo il meglio e l’approvo ma seguo il peggio, sono tutte parole del poeta di Sulmona.
È ancora fra noi perché ha influenzato anche il nostro lessico: senza il suo Narciso non avremmo il narcisismo, il male dell’anima che impedisce, a chi ne è affetto, di amare altri all’infuori di se stesso, oppure avremmo bisogno di un’altra parola per indicare l’ermafroditismo se la storia di Ermafrodito e Salmacide, i cui corpi si sono fusi per sempre in uno, non si fosse imposta all’immaginario moderno; e G.B. Shaw avrebbe dovuto cercare un nome diverso per l’austero professore che trasforma la fioraia in una lady, se Pigmalione, lo scultore di Cipro, non avesse creato con la sua arte raffinata una statua che poi diventa fanciulla.
La scelta di riparlare di Ovidio a duemila anni dalla sua scomparsa è stata dettata dal desiderio di comunicare frammenti di questo grande della letteratura latina che ha segnato indelebilmente la cultura europea, nell’auspicio che ogni visitatore possa portare con sé un’informazione, un’immagine, uno scorcio della società del tempo, a seconda della sua sensibilità e della sua cultura: qualcuno, mi auguro, avrà più chiari i motivi del conflitto con Augusto, altri comprenderanno meglio l’importanza che il paziente lavoro degli abili copisti ed illustratori ha avuto per formare la cultura occidentale; qualcuno uscirà riesumando vecchie memorie scolastiche sulle eroine dell’epos e del mito, altri si chiederanno perché certi racconti, crudeli e sanguinari, ornavano i cassoni che contenevano il corredo che le giovani spose portavano in dote; alcuni, infine, saranno incuriositi, attirati, affascinati da uno o più degli straordinari oggetti esposti in mostra, dalla loro storia, dal loro significato e dal valore che essi rivestono per ricostruire un’epoca o un mito.

 


Roma: mostra fotografica "Calcata... una storia di disobbedienza"

Mostra fotografica

CALCATA...una storia di disobbedienza

Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia,

19 Ottobre-2 dicembre 2018

Venerdì 19 ottobre, alle ore 12.00, nella sede del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giuliasi inaugura nella Sala Venere, al piano nobile del Museo, la mostra fotografica: “Calcata…una storia di disobbedienza”, promossa dal Comune di Calcata, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e la British School at Rome, con il Patrocinio dell’Archivio di Stato di Viterbo e con il contributo dell’Aerofototeca Nazionale (Istituto Centrale per il catalogo e la Documentazione).

Dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto a Calcata a partire dallo scorso giugno nello storico locale del “Granarone”, l’edizione romana si arricchisce dei riferimenti alla storia del Museo, la cui nascita e la cui formazione, alla fine dell’Ottocento, si intrecciano con le scoperte archeologiche condotte nel territorio di Calcata.

Nella mostra sono presentate oltre sessanta immagini fornite sia dalle Istituzioni coinvolte sia da alcune delle persone che da anni vivono a Calcata.

Ad esse è dato il compito di raccontare la storia recente del centro, segnata dal Regio Decreto che nel 1935 ne vorrebbe imporre l’abbandono, ma che rappresenta invece il punto di partenza di un inedito modello sociale di convivenza.

Fanno da sfondo alla storia del centro, alle trasformazioni del suo paesaggio e alle scene di vita quotidiana, le campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza e dall’Accademia inglese, che hanno indagato, a partire dagli anni ’30 del secolo scorso, l’antico centro falisco di Narce e il suo territorio, contribuendo a delineare la storia e l’identità culturale di questa porzione di territorio al di là della riva destra del fiume Tevere.

La mostra sarà introdotta nella Sala della Fortuna da una breve presentazione del dott. Valentino Nizzo (Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia), della dott.ssa Margherita Eichberg (Soprintendente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale), del prof. Stephen J. Milner (Direttore della British School at Rome, della dott.ssa Sandra Pandolfi (Sindaco del Comune di Calcata) e dell’architetto Paolo Portoghesi.

La mostra, allestita nella Sala Venere, al piano nobile del Museo, sarà aperta al pubblico fino al 2 dicembre 2018 nei consueti orari di apertura (9.00-20.00), con ingresso compreso nel biglietto di visita.

Testo e immagine da Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia


MINI MULUVANICE: progetto di crowdfunding al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa alla

seconda edizione del Premio Rete del Dono per la Cultura 2018
con il progetto di crowdfunding
MINI MULUVANICE – mi ha donato
che punta a restituire alla giovanissima comunità del Museo un padiglione didattico rinnovato e a misura di bambino

L’iniziativa – che avrà termine il 31 dicembre 2018 - prevede un premio del valore del 10% dell’obiettivo prefissato ai primi 3 progetti che lo raggiungeranno.
Con questo progetto collettivo vogliamo rafforzare la rete territoriale in cui il Museo è inserito e rendere la nostra comunità parte attiva delle iniziative che vogliamo realizzare.MINI MULUVANICE è visitabile all’indirizzo: https://www.retedeldono.it/it/progetti/museo-nazionale-etrusco-di-villa-giulia/mini-mulu-vanice-mi-ha-donato

Testo e immagini da Ufficio Stampa Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 15 al 20 ottobre

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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