Russia: petroglifi dalle Miniere di Kalgutinsky

3 Agosto 2015
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Petroglifi sono stati ritrovati presso il sito di Kalgutinsky Rudnik (Miniere di Kalgutinsky), sull'altopiano di Ukok, l'area della Russia siberiana sui monti Altai che confina con la Mongolia, la Cina e il Kazakhstan.
I disegni sono datati tra gli 8 e i 10 mila anni fa, ma al momento sussistono problemi di datazione: lo stile pare quello della tradizione paleolitica e gli studiosi sono convinti che prima o poi un grande sito del Paleolitico potrà essere scoperto nell'area.
Link: The Siberian Times
Il Plateau di Ukok, foto da WikipediaCC BY 2.5, caricata da Hardscarf (The original uploader was Kobsev at Russian Wikipedia - Transferred from ru.wikipedia to Commons).
 


Nuovo studio sull'arrivo dei primi Americani

21 - 27 Luglio 2015
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Il popolamento delle Americhe è un tema estremamente dibattuto. Una nuova analisi del genoma afferma che gli Americani giunsero dalla Siberia non prima di 23 mila anni fa, in piena Era Glaciale. Rimasero poi per forse per un migliaio di anni nel Nord, dividendosi poi in due diversi gruppi che popolarono quella parte del continente e quello meridionale (divergendo tra gli 11500 e i 14500 anni fa).
Si tratta di una conferma della teoria più popolare sul popolamento delle Americhe, che va in senso contrario alle teorie su migrazioni precedenti dall'Asia Orientale, ma soprattutto l'idea che Polinesiani ed Europei abbiano contribuito al patrimonio genetico dei Nativi Americani. Il flusso genetico successivo determina per alcuni Americani antenati comuni agli abitanti dell'Asia Orientale (Siberia compresa) e con maggiore distanza, di Australo-Melanesiani. I Pericués del Messico e i Fuegini abitanti della Patagonia non sarebbero relazionati ai moderni Australo-Melanesiani.
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Siberia: la mummia di un bimbo guerriero da Zeleny Yar

17 Luglio 2015
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Aperta la bara del guerriero bambino dalla necropoli di Zeleny Yar, che apparterrebbe a una civiltà medievale ai limiti dell’Artico che aveva contatti con la Persia. Si sono ritrovati un pendente a forma d'orso, uno strumento tagliente non identificato e un'ascia in bronzo di dimensioni adatte al bimbo.
Nella bara in corteccia di betulla si sarebbe prodotta una mummificazione accidentale, grazie al permafrost e alle placche in rame (o bronzo) sui defunti.
Link: The Siberian Times
Il circondario autonomo Jamalo-Nenec, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Opera propria Questo file grafico vettoriale è stato creato con Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. Questa immagine vettoriale include elementi che sono stati presi o adattati da questa:  Russia edcp location map.svg (de Uwe Dedering).)


Siberia: una mummia dalla necropoli di Zeleny Yar

3 Luglio 2015
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Una mummia è stata ritrovata presso la necropoli di Zeleny Yar, e apparterrebbe a una civiltà medievale ai limiti dell'Artico, che avrebbe avuto legami con la Persia. Tra i manufatti si sarebbero infatti ritrovate ciotole in bronzo originarie di quella lontanissima area. Nella bara in corteccia di betulla si sarebbe prodotta una mummificazione accidentale grazie al permafrost e al rame sui defunti.

Link: Siberian Times; Daily Mail
Il circondario autonomo Jamalo-Nenec, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS - Opera propria Questo file grafico vettoriale è stato creato con Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. Questa immagine vettoriale include elementi che sono stati presi o adattati da questa:  Russia edcp location map.svg (de Uwe Dedering).)
 


Un antico lupo siberiano e l'origine dei cani

21 Maggio 2015
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Un nuovo studio, esaminando il genoma dei resti di un antico lupo dalla penisola siberiana di Taimyr, datato a 35 mila anni fa, ha rivelato che questi sarebbe il più recente antenato comune per i moderni lupi quanto per i cani. Questo permetterebbe di ipotizzare perciò che il legame con l'uomo possa farsi risalire a molto prima di quanto ritenuto finora: si parla di 40 mila anni o al più di 27 mila fa. La sola altra ipotesi sarebbe in una divergenza tra due popolazioni di lupi alla medesima epoca. Fino ad oggi si riteneva, con uno studio dell'anno scorso, che l'albero familiare vedesse la divisione di cani e lupi tra gli 11 mila e i 16 mila anni fa.
Lo studio dimostra inoltre un gran numero di geni in comune coi moderni Siberian Husky e coi cani da slitta della Groenlandia.
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La storia dell'animale rimane però nebulosa e questo esemplare non risolverà il puzzle dell'origine del cane, pur fornendo degli elementi di grande importanza. Questo studio si colloca nel dibattito riguardo l'addomesticamento dei cani: alcuni ritengono che avvenne durante il Pleistocene, quando gli umani erano cacciatori raccoglitori, altri lo collocano più tardi, durante il Neolitico, quando gli umani cominciarono a formare insediamenti stabili e a praticare l’agricoltura.
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Siberia: il più antico bracciale, in pietra verde di Homo di Denisova

7 - 8 Maggio 2015
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Nella Grotta di Denisova, presso i monti Altai, in Siberia, si ritrovò nel 2008 un ominide che due anni dopo risultò essere differente dai Neanderthal e dai moderni umani, e ribattezzato Homo di Denisova.
Insieme all'esemplare in questione, una giovane ribattezzata donna X, fu ritrovato anche un bracciale in pietra verde levigata che ora si conferma essere datato attorno ai 40 mila anni fa. Si tratta di una scoperta notevole per diversi motivi: innanzitutto perché è il più antico manufatto di questo genere, e appartenente a un Homo di Denisova, e poi per la notevole qualità dell'oggetto, che presenta caratteristiche fino ad oggi verificate solo molto tempo più tardi, nel Neolitico.
Link: Siberian Times; Archaeology News Network; Daily Mail
Foto di turisti dalla Grotta di Denisova (di ЧуваевНиколай da ru.wikipedia), foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Obersachse.
 


Verranno riportati in vita i mammuth lanosi?

23 Aprile 2015 1024px-Woolly_mammoth
Un team di ricercatori internazionali ha quasi completato il sequenziamento dell'intero genoma di due mammuth lanosi (Mammuthus primigenius) provenienti dalla Siberia. Per Hendrik Poinar, questa scoperta implica la possibilità di riportare in vita specie estinte, che sarebbe teoricamente realizzabile entro alcuni decenni. A molti verrà probabilmente in mente il film Jurassic Park, mentre gli studiosi utilizzano il termine de-estinzione.
Lo studio ha peraltro permesso di investigare altri problemi. Innanzitutto, le ragioni dietro l'estinzione della specie, che sarebbero complesse e  non limitate al cambiamento climatico e alla caccia da parte dell'uomo. Il declino delle popolazioni e della loro diffusione comporterebbe la perdita di diversità genetica e l'accoppiamento tra consanguinei. Proprio la perdita di diversità genetica è apprezzabile tra il primo mammuth proveniente dalla Siberia nord orientale e datato a 44800 anni fa, e il secondo, datato a 4300 anni fa e proveniente dall'Isola di Wrangel, l'ultimo rifugio dell'animale. Il declino dei mammuth lanosi si sarebbe verificato in particolare tra i 250 mila e i 300 mila anni fa, e poi nuovamente alla fine dell'Era Glaciale.
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Siberia: un'antica tragedia di 8000 anni fa

30 Gennaio 2015 - 10 Febbraio 2015
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Un'antica tragedia di 8 mila anni fa, una donna proveniente dalle rive del Lago Bajkal, in Siberia, morta nel tentativo di dare alla luce due gemelli. Una storia che non ha mancato di commuovere la stessa bioarcheologa Angela Lieverse, che si è occupata del caso. Questi resti sarebbero tra i primi a testimoniare una morte durante la gravidanza, e al contempo due gemelli.
[Dall'Abstract:] La morte durante il parto era un rischio significativo durante in tempi preistorici e nelle società premoderne, ma è stato raramente documentato in archeologia. La prova archeologica di gemelli è allo stesso modo largamente circostanziale, con pochi casi confermati. La mortalità materna durante il parto è spesso oscurata dalle speciali pratiche rituali associate con questo tipo di morte. Nel caso di nascite di gemelli la difficoltà è dovuta alle passate attitudini sociali verso i gemelli. La prima prova confermata di travaglio ostruito viene dalla sepoltura di una giovane donna che provò a partorire gemelli nel medio Olocene, ritrovata nel cimitero di cacciatori raccoglitori di Lokomotiv, nella Siberia del Sud, tra i 7000 e gli 8000 anni fa.
 
Lo studio "Death by twins: a remarkable case of dystocic childbirth in Early Neolithic Siberia", di Angela R. Lieverse, Vladimir Ivanovich Bazaliiskii e Andrzej W. Weber, è stato pubblicato su Antiquity.
Link: Antiquity; University of Saskatchewan; Archaeology News Network
L'isola Olkhon e il Lago Bajkal, foto di Jason Rogers (originally posted to Flickr as Olkhon Island), da WikipediaCC BY 2.0, caricata dal Flickr upload bot.
 


Siberia, 4500 anni fa: uno dei primissimi casi di cancro

3-4 Dicembre 2014
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Uno dei casi più antichi e il più antico dell'Asia Nordorientale, quello di uno scheletro di un uomo siberiano che, 4500 anni fa, morì a causa di cancro.
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I resti provengono da un cimitero di cacciatori raccoglitori della prima Età del Bronzo, situato a Gorodishche nella regione siberiana del Cis-Baikal. La malattia, un carcinoma metastatico, si diffuse ben oltre l'area originaria, contribuendo in modo determinante alla morte del soggetto.
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Angela Lieverse, a capo del team che ha studiato i resti, ha affermato che ciò che differenzia questo starebbe nel fatto che non si tratta, come in altri casi, di tumori benigni, e che la scoperta è importante anche perché va a modificare la nostra moderna percezione del cancro, come malattia non esistente in antichità.
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Lo studio di Angela R. Lieverse, Daniel H. Temple, Vladimir I. Bazaliiskii, si intitola "Paleopathological Description and Diagnosis of Metastatic Carcinoma in an Early Bronze Age (4588+34 Cal. BP) Forager from the Cis-Baikal Region of Eastern Siberia".
Link: PLOS One; University of SaskatchewanArchaeology News NetworkCBC News; Past Horizons.
Foto e immagini: © 2014 Lieverse et al, CC BY.
Figura 2: Fotografia in situ di Gorodishche II, sepoltura 3. Il nord è alla sinistra del lettore e dello scheletro.
Figura 3: Sepoltura 3: rappresentazione diagrammatica della completezza dello scheletro e distribuzione delle lesioni; a, vista anteriore; b, vista posteriore.
Figura 8: lesioni osteolitiche e miste (blastiche e litiche) dell'osso iliaco sinistro; a, vista mediale dell'intero elemento; b, vista laterale dell'osso iliaco; c, vista posteriore del pube.
Figura 1: Mappa di Cis-Baikal con la collocazione del cimitero di Gorodishche II.
 


Il sequenziamento dell'umano moderno più antico parla anche dei Neanderthal

22 Ottobre 2014
Ritrovati frammenti di DNA di Neanderthal nel genoma di un umano moderno di 45 mila anni fa dalla Siberia. I segmenti di DNA in questione son più lunghi di quelli ritrovati tra attualmente nella nostra specie, permettendo quindi di affermare che la mescolanza tra le due specie sarebbe avvenuta tra i 50 mila e i 60 mila anni fa.
Lo studio "Genome sequence of a 45,000-year-old modern human from western Siberia", di Qiaomei FuHeng LiPriya MoorjaniFlora JaySergey M. SlepchenkoAleksei A. BondarevPhilip L. F. JohnsonAyinuer Aximu-PetriKay PrüferCesare de FilippoMatthias MeyerNicolas ZwynsDomingo C. Salazar-GarcíaYaroslav V. KuzminSusan G. KeatesPavel A. KosintsevDmitry I. RazhevMichael P. RichardsNikolai V. PeristovMichael LachmannKaterina DoukaThomas F. G. HighamMontgomery SlatkinJean-Jacques HublinDavid Reich et al., è stato pubblicato sul numero 514 di Nature.
Link: Nature.com; Live Science; Max Planck Gesellschaft; Archaeology News NetworkThe Guardian; Corriere Scienze; Dienekes Blog