Reperti di Campo della Fiera esposti al Museo di Orvieto

Allestita al Museo archeologico nazionale di Orvieto una sala con numerosi pezzi , in terracotta e bronzi, provenienti dagli scavi di Campo della Fiera. Ne hanno parlato nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Museo archeologico nazionale di Orvieto la direttrice del museo Luana Cenciaioli, la direttrice degli scavi Simonetta Stopponi e l’archeologo Marco Cruciani. Si tratta di una selezione tra un migliaio di reperti che abbraccia il periodo etrusco, il romano e quello medioevale.

Come si sa, il sito archeologico di Campo della Fiera è stato identificato con l’antico “Fanum Voltumnae”, il santuario federale dedicato al dio Veltune (Voltumna o Vertumnus per i Romani) dove, come riportato dallo storico romano Tito Livio, si riunivano i rappresentanti delle dodici maggiori città etrusche. L’indagine archeologica avviata nel 2000 ha riguardato un vasto periodo che va dal VI sec. a.C. al XIV, cioè dal santuario etrusco alla chiesa di San Pietro “in vetere”. Trasformatosi successivamente in luogo di culto cristiano, il “Fanum Voltumnae” fu in epoca medievale adibito allo svolgimento di mercati stagionali.

Dopo lo straordinario successo in Lussemburgo della mostra “Il luogo celeste. Gli Etruschi e i loro dei. Il santuario federale di Orvieto”, dove sono stati presentati per la prima volta al mondo in modo organico circa 1300 pezzi provenienti dagli scavi orvietani, è stata annunciata per la primavera 2019 ad Orvieto una mostra di risonanza internazionale organizzata da Polo museale dell’Umbria, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria e Comune di Orvieto.

 


Quinta edizione del Festival del Medioevo: "Donne, l'altro volto della Storia"

"Donne, l'altro volto della Storia"

sarà il tema della quinta edizione del Festival del Medioevo

in programma a Gubbio dal 25 al 29 settembre 2019

Festival del Medioevo 2019 Donne. L'altro volto della storia Medio Evo Gubbio UmbriaIldegarda, Christine de Pizan e le altre. “Donne, l'altro volto della Storia” sarà il tema della quinta edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 25 al 29 settembre 2019.

Un viaggio intorno alla condizione femminile alla radice dei pregiudizi e degli stereotipi. La voce delle donne nella vita quotidiana e nei palazzi del potere: sante e regine, streghe e madonne, artiste e intellettuali, muse e medichesse. Sussurri e grida su vicende sconosciute, rimosse o dimenticate. Un lungo racconto tra l'arte e la letteratura, la politica e la filosofia.

Il Festival del Medioevo è giunto alla quinta edizione.

La manifestazione, centrata sulla divulgazione storica, incrocia il passato con i grandi temi del mondo contemporaneo e coinvolge autori provenienti da oltre venti università italiane e straniere: più di cento gli appuntamenti a ingresso libero con storici, scrittori, architetti, scienziati e giornalisti.

Molti altri eventi collaterali arricchiscono i cinque giorni dedicati all'Età di Mezzo: la "Fiera del libro medievale", con le grandi case editrici e gli editori specializzati; "Miniatori dal mondo", l'appuntamento durante il quale esperti calligrafi italiani e stranieri trasmettono le arti degli scriptoria medievali a studenti ed appassionati; la "Tolkien session", dedicata alla vita e alle opere del grande scrittore britannico autore del “Signore degli anelli”; le "Botteghe delle arti e dei mestieri", una mostra-mercato con prodotti dell'artigianato e "Il Medioevo dei bambini" con giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli. E ancora, giochi di ruolo, esibizioni di rievocatori, recital, concerti di musica medievale e lezioni-spettacolo con approfondimenti culturali su alcuni temi legati alla storia contemporanea.

Il Festival del Medioevo, organizzato dalla Associazione Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio, si avvale dei patrocini scientifici dell’ISIME, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani e di quelli istituzionali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Umbria.

Principali sostenitori delle edizioni precedenti, oltre al Comune di Gubbio, impegnato con risorse finanziarie, logistiche e di coordinamento per la partecipazione delle realtà associative cittadine, il GAL Alta Umbria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Camera di Commercio di Perugia e la Fondazione Giuseppe Mazzatinti, che rappresenta anche un partner attivo nel settore dell'educazione.

La RAI, con i canali tematici Rai Storia e RAI Radio3, è il principale media partner dell'evento culturale. Il mensile di approfondimento storico MedioEvocollabora con il Festival del Medioevo fin dalla prima edizione, insieme a Italia Medievale, portale web impegnato nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, la pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

Il sito web del Festival del Medioevo (www.festivaldelmedioevo.it) e la relativa pagina Facebook sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia.

(12 dicembre 2018)

Web: www.festivaldelmedioevo.it
Facebook: @FestivalDelMedioevo
Instagram: festival_medioevo
YouTube: Festival del Medioevo


Festival del Medioevo: oltre cento eventi per la grande manifestazione eugubina

Sono davvero tantissimi gli appuntamenti di questa IV edizione del Festival del Medioevo che si terrà a Gubbio dal 26 al 30 settembre. Il tema di questa quarta edizione è Barbari. La scoperta degli altri, il cui programma potete trovare qui o scaricare qui.

Un viaggio tra i popoli e gli individui. In mezzo ai “forestieri” e intorno ai confini, le convenzioni della storia e della geografia: segni che indicano un limite comune. Qualcosa che separa ma allo stesso tempo può anche unire. E che costruisce l'alterità e l'identità, l'amico e lo straniero, l'estraneo e il diverso. Una parola che contiene in sé l'idea di un territorio definito, di una separazione. Ma che indica anche una meta da raggiungere o un obiettivo da superare.

In pochi anni il Festival del Medioevo è diventata la più importante manifestazione nazionale di divulgazione storica intorno ai secoli della cosiddetta Età di Mezzo. L'appuntamento annuale a Gubbio è insieme colto e popolare. Propone più di cento eventi. Oltre duecento i protagonisti:  storici, scrittori, artisti, architetti, scienziati e giornalisti.

Il Festival del Medioevo 2018 è quindi ricco di eventi collaterali al programma delle Lezioni di Storia: sono previste numerose attività come incontri con gli autori, la Fiera del libro medievale, mostre,
dimostrazioni, living history, spettacoli e concerti, visite guidate e attività per i più piccoli.

Ritroverete parte dei suddetti eventi in questo post in aggiornamento quotidiano.

Indice:

  • Trekking letterari gratuiti tra le meraviglie eugubine
  • Due spettacoli sotto gli affreschi di Ottaviano Nelli nella chiesa di Sant'Agostino
  • Tre spettacoli di falconeria al Festival del Medioevo
  • Il Gruppo Sbandieratori Gubbio per due esibizioni coinvolgenti
  • Bambini e ragazzi protagonisti tra letture, giochi di ruolo e teatro delle ombre
  • Laboratorio di danze medievali
  • Con la funivia per salire in cima al "Colle Eletto"

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Ocriculum AD 168. VII Edizione della manifestazione

OCRICULUM AD 168, 2018 – VII EDIZIONE
25, 26 e 27 maggio: OCRICULUM AD 168


Tre giorni dedicati a chi ama la storia, a chi vuole portare i propri bambini a divertirsi imparando, a chi vuole assaggiare i piatti dell’antica Roma o, semplicemente, a chi vuole staccare la spina e godersi la meravigliosa cornice del Parco Archeologico di Ocriculum.
L’ultimo week-end di maggio, a partire dal venerdì, torna quello che è diventato uno dei piùimportanti appuntamenti di rievocazione storico-romana d’Italia, all’interno dei suggestivi scorci del Parco Archeologico di Otricoli, va in scena la sesta edizione di Ocriculum AD 168.

L’evento - promosso dall’Associazione Ocriculum in collaborazione col Comune di Otricoli, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria e il supporto della Fondazione CARIT, ha come scopo quello di valorizzare l’eredità storica della cittadina
umbra attraverso attività che utilizzano la rievocazione storica come strumento di divulgazione culturale, promozione del territorio e di accrescimento identitario locale.

168 d.C.: CORREVA IL TEMPO DELL’IMPERATORE MARCO AURELIO
Il periodo è quello del II sec. d.C., il tempo dell’imperatore Marco Aurelio, il tempo in cui Ocriculum era un prospero municipio ai confini di Roma. Immersi in questo scenario sarà facile imbattersi nella quotidianità di un cittadino romano o di un legionario che gioca coi dadi, nella furbizia di un mercante che cerca di vendere le sue mercanzie o nelle fatiche e il sudore di uno schiavo ai remi di un’imbarcazione al Porto agli ordini del suo arrogante
padrone. Oltre alle scene di vita del municipio, ci saranno degli appuntamenti rievocativi: quali i ludi ginnici, i riti, le danze antiche accompagnate da musici e soprattutto la ricostruzione di un intero porto fluviale.

OCRICULUM, LA DEA VALENTIA E IL NOME SEGRETO DI ROMA
Le fonti storiche tramandano che proprio nel municipio umbro, a differenza di quanto accadeva a Roma, si venerava una divinità antichissima: la dea Valentia. La stessa dea che pare, sia il nome segreto della stessa Caput Mundi.
Quest’anno la rievocazione, prendendo spunto dalle fonti, proporrà un rito dedicato a questa dea, di fronte all’interno di un “lucus”: un boschetto sacro dedicato proprio alla Dea.

LE CONFERENZE:
Dal venerdì alla domenica una serie di conferenze che toccano alcuni dei punti più importanti per la valorizzazione del Parco Archeologico di Ocriculum:
● venerdì 25 maggio (ore 16.00): “Agenda Ocriculum: Il patrimonio turistico-culturale come opportunità di sviluppo inclusivo” , presentazione dei risultati del tavolo tecnico sugli interventi di accessibilità del Parco Archeologico di Ocriculum
● sabato 26 maggio (ore 11.00) - “Il Parco Archelogico di Ocriculum come attrattore turistico” Presentazione delle attività del “Progetto ALFA: Archeo Land For All ” finanziato dalla Fondazione CARIT:
○ Una nuova identità grafica per il Parco Archeologico;
○ Il sito internet e la piattaforma di comunicazione;
○ La nuova pannellistica e i percorsi;
○ La Carta di Ocriculum - per parco archeologico accessibile.
● domenica 27 maggio (ore 12.00) - “ Per un Parco 3.0 ”, in collaborazione con Dielle Editore,
○ Le nuove frontiere della comunicazione sull’archeologia con le due
archeoblogger Antonia Falcone e Astrid D’Eredità presentano il libro “Archeosocial: il primo manuale di comunicazione social per l’archeologia”;
○ MiRasna (Io Etrusco): un mobile game che valorizza i luoghi della dodecapoli etrusca attraverso la gamification e l’edutainment, con il creatore del gioco Maurizio Amoroso, e l’archeoblogger Francesca Pontani;
○ “Thanatos. La visione della morte nel mondo greco”: il giovane scrittore, influencer e rievocatore, Michele Porcaro presenta il suo ultimo lavoro.


I CIBI ANTICHI E UNA LOCANDA ALL’APERTO CON VISTA SULLA VALLE DEL TEVERE
Non solo storia, non solo rievocazione ma enogastronomia che - se da un lato ricostruisce quattro ambienti storici come una popina, la tavola fredda romana. il thermopolium, la tavola calda e due mense, quella agricola e quella dei cacciatori con tanto di assaggio di
quaglie allo spiedo - vedrà dall’altro proporre i cibi della tradizione umbra presso la “Locanda dell’antica Basilica” posto su un terrazzamento affacciato verso la splendida valle del Tevere.

IL NETWORK DELLE ANTICAE VIAE
Ocriculum AD 168, dal 2015, fa parte del progetto ANTICAE VIAE (www.anticaeviae.com), network di eventi su scala nazionale che hanno come obiettivi:
● la sensibilizzazione del grande pubblico attorno ad aree tematiche storico-culturali,
● la promozione di aree di interesse storico-artistico,
● l’offerta di contenuti turistici attraverso gli strumenti della divulgazione e della rievocazione storica.

IL PROGRAMMA COMPLETO
VENERDì 25 MAGGIO
dalle ore 15.00 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
● Arco degli argentarii (ingresso all’area rievocativa) - la figura storica dell’argentario, il banchiere romano che aveva il compito della “permutatio”: il cambio moneta (da euro in assi, sesterzi e auri)
● Castra Legionis (area di fronte il ninfeo) - l’accampamento dei legionari con scene di vita militare e didattiche sull’esercito romano (con le Associazioni: Legio XVI Flavia).
● Excubitorium (area del pilone monumentale d’ingresso) - l’ufficio delle guardie urbiche al servizio di uno dei magistrati di Ocriculum
● Silva Venatorum - il bosco dei cacciatori con l’accampamento, il laboratorio didattico sulla caccia e un punto enogastronomico “ad mensam venatorum”
● Lucus Valentiae - il boschetto sacro alla Dea Valentia, con l’ara per i riti e le sue sacerdotesse
● Historia Magistra Vitae (area al fianco della via Flaminia) - il magister e i suoi scolari con la didattica sui giochi antichi magistra vitae
● Religio atque Pietas (area della Flaminia) - la religione, i riti e la magia al tempo di Roma
● Thermopolium ad Flaminiam - l’antica “tavola calda” romana, dove poter gustare i piatti antichi mentre si sorseggia del mulsum
● Musici et Saltatores (area delle terme) - musici, danzatrici e banco didattico con la ricostruzione degli strumenti dell’antichità (a cura di Marco Sciascia)
● De Re Rustica (fonti di Grotticello): scene di vita contadina con didattiche, allevatori, forno e “ad mensam agricolae”con la bottega del pane, della pizza, della frutta secca e degli ortaggi
● Emporium (area antistante le Grandi Sostruzioni) - Il mercato e gli artigiani con banchi e didattiche per bambini e adulti: pharmacopolia ed erbe officinali, bellezza ai tempi di Roma attività artigiane
● Arena dei ludi e Domus di Iulio Iulianus: (Grandi Sostruzioni)
● Portum Olei - la ricostruzione dell’antico porto sul Tevere con: scene di vita, la navigazione su barche fluviali antiche, e la piazza con i mercanti.
● Popina ad Portum Olei - l’antica “tavola fredda” disposta nella piazza del porto di Ocriculum, dove poter gustare piatti antichi e sorseggiare mulsum
● Locanda dell’Antica Basilica (sopra le Grandi SostruzioniI) - locanda tipica dove poter gustare i piatti dell’antica tradizione umbra ore 15.00 - Apertura delle aree enogastronomiche
● Thermopolium ad Flaminiam - Nella zona della via Flaminia
● Ad Mensam Agricolae - Presso le fonti di Grotticello
● Ad Mensam Venatorum - Presso il bosco dei cacciatori
● Popina ad Portum Olei - Al Porto dell’Olio
● Locanda dell’Antica Basilica - Sopra le Grandi Sostruzioni
ore 15.30 - Lucus Valentiae: Rito alla Dea Valentia
Nel bosco di ulivi sacro a Valentia, il rito alla Dea di Ocriculum
ore 16.00 - Area delle Terme: Conferenza “Agenda Ocriculum: Il patrimonio turistico-culturale come opportunità di sviluppo inclusivo”

Presentazione dei risultati del tavolo tecnico sugli interventi di accessibilità del Parco Archeologico di Ocriculum
ore 17.30 - Porto dell’Olio: Ludi Piscatorii
Corteo del magistrato fino al porto, rito a Vulcano e ludi tra i marinai, poi ritorno del magistrato in città
ore 18.30 - Porto dell’Olio: Il ritorno delle ceneri di un cavaliere
Il ritorno della salma di un eques della LEGIO XVI al porto e funus verso l’area dei Castra

SABATO 26 MAGGIO
dalle ore 10.30 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
● Arco degli argentarii (ingresso all’area rievocativa) - la figura storica dell’argentario, il banchiere romano che aveva il compito della “permutatio”: il cambio moneta (da euro in assi, sesterzi e auri)
● Castra Legionis (area di fronte il ninfeo) - l’accampamento dei legionari con scene di vita militare e didattiche sull’esercito romano (con le Associazioni: Legio XVI Flavia; Legio I Minervia; Legio III
Gallica; Contubernio Piceno, Legio VI Ferrata).
● Excubitorium (area del pilone monumentale d’ingresso) - l’ufficio delle guardie urbiche al servizio di uno dei magistrati di Ocriculum
● Silva Venatorum - il bosco dei cacciatori con l’accampamento, il laboratorio didattico sulla caccia e il punto ristoro “ad mensam venatorum”
● Lucus Valentiae - il boschetto sacro alla Dea Valentia, con l’ara per i riti e le sue sacerdotesse
● Historia Magistra Vitae (area al fianco della via Flaminia) - il magister e i suoi scolari con la didattica sui giochi antichi magistra vitae
● Religio atque Pietas (area della Flaminia) - la religione, i riti e la magia al tempo di Roma
● Thermopolium ad Flaminiam - l’antica “tavola calda” romana, dove poter gustare i piatti antichi mentre si sorseggia del mulsum
● Musici et Saltatores (area delle terme) - musici, danzatrici e banco didattico con la ricostruzione degli strumenti dell’antichità (a cura di Marco Sciascia)
● De Re Rustica (fonti di Grotticello): scene di vita contadina con didattiche, allevatori, forno e “ad mensam agricolae”con la bottega del pane, della pizza, della frutta secca e degli ortaggi
● Emporium (area antistante le Grandi Sostruzioni) - Il mercato e gli artigiani con banchi e didattiche per bambini e adulti: pharmacopolia ed erbe officinali, bellezza ai tempi di Roma attività artigiane
● Arena dei ludi e Domus di Iulio Iulianus: (Grandi Sostruzioni)
● Ludus (area di fronte il Teatro) - la palestra dove il lanista addestrava i suoi schiavi per le battaglie nell’arena o per i ludi ginnici. Il campo dei Greci (con didattiche sul mondo della Grecia del III sec. a.C.
- a cura dell’Associazione Simmachia Ellenon) e il campo dei Romani Repubblicani (con didattiche sul mondo di Roma in periodo repubblicano - a cura dell’Associazione Decima Legio)
● Portum Olei - la ricostruzione dell’antico porto sul Tevere con: scene di vita, la navigazione su barche fluviali antiche, e la piazza con i mercanti. In più le didattiche sul mercato e l’economia ai tempi di
Roma, sull’ingegneria romana (a cura dell’Associazione Suodales), il viaggio fluviale nell’antichità e il medicus (a cura dell’Associazione Sardinia Romana)
● Popina ad Portum Olei - l’antica “tavola fredda” disposta nella piazza del porto di Ocriculum, dove poter gustare piatti antichi e sorseggiare mulsum
● Locanda dell’Antica Basilica (sopra le Grandi SostruzioniI) - locanda tipica dove poter gustare i piatti dell’antica tradizione umbra
ore 10.30, 11.30, 12.30 - Visite guidate al Parco
ore 11.00 - Area delle Terme: Conferenza “Il Parco Archelogico di Ocriculum come attrattore turistico”

Presentazione delle attività del “Progetto ALFA: Archeo Land For All” finanziato dalla Fondazione CARIT:
● Una nuova identità grafica per il Parco Archeologico;
● Il sito internet e la piattaforma di comunicazione;
● La nuova pannellistica e i percorsi;
● La Carta di Ocriculum - per parco archeologico accessibile.
ore 12.00 - Apertura delle aree enogastronomiche
● Thermopolium ad Flaminiam - Nella zona della via Flaminia
● Ad Mensam Agricolae - Presso le fonti di Grotticello
● Ad Mensam Venatorum - Presso il bosco dei cacciatori
● Popina ad Portum Olei - Al Porto dell’Olio
● Locanda dell’Antica Basilica - Sopra le Grandi Sotruzioni

ore 13.00 - Pausa delle attività rievocative
dalle ore 15.00 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C .
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio
ore 15.30 - Porto dell’Olio: Arrivo di un mercante al porto
Sbarco delle merci, incontro tra i mercanti e negoziazione delle merci
ore 16.30 - Porto dell’Olio: Il ritorno delle ceneri di un cavaliere
Il ritorno della salma di un eques della LEGIO XVI e funus verso l’area dei Castra
ore 17.30 - Lucus Valentiae: Rito alla Dea Valentia
Nel bosco sacro a Valentia, il rito alla Dea di Ocriculum
ore 18.30 - Area dei ludi: Munera, lo scontro tra romani e macedoni
In onore del ritorno della salma dell’eques, il magistrato Iulio Iuliano indice dei ludi funebri
ore 21.30 - Area dei concerti: Uttern, Concerto di musica celtica
Non un semplice concerto, bensì un grande rituale musicale , dove gli elementi acqua-fuoco-terra-aria si uniscono al quinto, lo Spirito, vibrante e condiviso da tutti, sopra e sotto il palco.

DOMENICA 27 MAGGIO
dalle ore 10.30 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
● Arco degli argentarii (ingresso all’area rievocativa) - la figura storica dell’argentario, il banchiere romano che aveva il compito della “permutatio”: il cambio moneta (da euro in assi, sesterzi e auri)
● Castra Legionis (area di fronte il ninfeo) - l’accampamento dei legionari con scene di vita militare e didattiche sull’esercito romano (con le Associazioni: Legio XVI Flavia; Legio I Minervia; Legio III
Gallica; Contubernio Piceno, Legio VI Ferrata).
● Excubitorium (area del pilone monumentale d’ingresso) - l’ufficio delle guardie urbiche al servizio di uno dei magistrati di Ocriculum
● Silva Venatorum - il bosco dei cacciatori con l’accampamento, il laboratorio didattico sulla caccia e il punto ristoro “ad mensam venatorum”
● Lucus Valentiae - il boschetto sacro alla Dea Valentia, con l’ara per i riti e le sue sacerdotesse
● Historia Magistra Vitae (area al fianco della via Flaminia) - il magister e i suoi scolari con la didattica sui giochi antichi magistra vitae
● Religio atque Pietas (area della Flaminia) - la religione, i riti e la magia al tempo di Roma
● Thermopolium ad Flaminiam - l’antica “tavola calda” romana, dove poter gustare i piatti antichi mentre si sorseggia del mulsum
● Musici et Saltatores (area delle terme) - musici, danzatrici e banco didattico con la ricostruzione degli strumenti dell’antichità (a cura di Marco Sciascia)
● De Re Rustica (fonti di Grotticello): scene di vita contadina con didattiche, allevatori, forno e “ad mensam agricolae”con la bottega del pane, della pizza, della frutta secca e degli ortaggi
● Emporium (area antistante le Grandi Sostruzioni) - Il mercato e gli artigiani con banchi e didattiche per bambini e adulti: pharmacopolia ed erbe officinali, bellezza ai tempi di Roma attività artigiane
● Arena dei ludi e Domus di Iulio Iulianus: (Grandi Sostruzioni)
● Ludus (area di fronte il Teatro) - la palestra dove il lanista addestrava i suoi schiavi per le battaglie nell’arena o per i ludi ginnici. Il campo dei Greci (con didattiche sul mondo della Grecia del III sec. a.C.
- a cura dell’Associazione Simmachia Ellenon) e il campo dei Romani Repubblicani (con didattiche sul mondo di Roma in periodo repubblicano - a cura dell’Associazione Decima Legio)
● Portum Olei - la ricostruzione dell’antico porto sul Tevere con: scene di vita, la navigazione su barche fluviali antiche, e la piazza con i mercanti. In più le didattiche sul mercato e l’economia ai tempi di
Roma, sull’ingegneria romana (a cura dell’Associazione Suodales), il viaggio fluviale nell’antichità e il medicus (a cura dell’Associazione Sardinia Romana)
● Popina ad Portum Olei - l’antica “tavola fredda” disposta nella piazza del porto di Ocriculum, dove poter gustare piatti antichi e sorseggiare mulsum
● Locanda dell’Antica Basilica (sopra le Grandi SostruzioniI) - locanda tipica dove poter gustare i piatti dell’antica tradizione umbra
ore 10.30, 11.30, 12.30 - Visite guidate al Parco
ore 11.00 - Porto dell’Olio: Arrivo di un mercante al porto
Sbarco delle merci, incontro tra i mercanti e negoziazione delle merci
ore 12.00 - Area delle Terme: Conferenza “Per un Parco 3.0”
In collaborazione con Dielle Editore,
● Le nuove frontiere della comunicazione sull’archeologia con le due archeoblogger Antonia Falcone e Astrid D’Eredità presentano il libro “Archeosocial: il primo manuale di comunicazione social per
l’archeologia”;
● MiRasna (Io Etrusco): un mobile game che valorizza i luoghi della dodecapoli etrusca attraverso la gamification e l’edutainment, con il creatore del gioco Maurizio Amoroso, e l’archeoblogger Francesca Pontani;
● “Thanatos. La visione della morte nel mondo greco”: il giovane scrittore, influencer e rievocatore, Michele Porcaro presenta il suo ultimo lavoro.
ore 12.00 - Apertura delle aree enogastronomiche
● Thermopolium ad Flaminiam - Nella zona della via Flaminia
● Ad Mensam Agricolae - Presso le fonti di Grotticello
● Ad Mensam Venatorum - Presso il bosco dei cacciatori
● Popina ad Portum Olei - Al Porto dell’Olio
● Locanda dell’Antica Basilica - Sopra le Grandi Sotruzioni
ore 13.00 - Pausa delle attività rievocative
dalle ore 15.00 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
ore 15.00 - Lucus Valentiae: Rito alla Dea Valentia
Nel bosco sacro a Valentia, il rito alla Dea di Ocriculum
ore 16.00 - Grandi Sostruzioni: Matrimonio Romano
Il matrimonio romano, con corteo delle famiglie nobili, rito del matrimonio con simposio, danze e musiche
ore 17.00 - Porto dell’Olio: Ludi Piscatorii
Corteo del magistrato fino al porto, rito a Vulcano e ludi tra i marinai, poi ritorno del magistrato in città
ore 18.00 - Area dei ludi: Rosalia Signorum
Corteo delle legioni dai castra sino all’area dei ludi, il Campo di Marte, e rito dei rosalia signorum
ore 18.30 - Area dei ludi: Olimpiadi - Ludi ginnici a chiusura dell’evento


Gli scavi di Campo della Fiera al centro di una grande mostra in Lussemburgo

“Il luogo celeste”. Gli scavi di Campo della Fiera al centro di una grande esposizione in Lussemburgo. Presentazione ufficiale in una conferenza alla Camera dei Deputati.

Presentata in una conferenza stampa svoltasi alla Camera dei Deputati “Le lieu céleste. Les Etrusques et leurs dieux. Le sanctuaire fédéral d’Orvieto. Il luogo celeste. Gli Etruschi e i loro dei. Il santuario federale di Orvieto”, mostra di rilevanza europea con circa 1300 pezzi provenienti dagli scavi orvietani di Campo della Fiera ed esibiti per la prima volta al mondo. Allestita in Lussemburgo al Musée national d’histoire et d’art si protrarrà dal 1° marzo al 2 settembre. Il titolo allude all'identificazione, da parte degli studiosi, del sito archeologico di Campo della Fiera con l’antico “Fanum Voltumnae”, il santuario federale dedicato al dio Veltune (Voltumna o Vertumnus per i Romani) dove, come riportato dallo storico romano Tito Livio, si riunivano i rappresentanti delle dodici maggiori città etrusche per assumere importanti decisioni comuni. Sono intervenutiAntimo Cesaro, sottosegretario di Stato al Mibact, Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, Caterina Bon Valsassina, direttore generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Mibact, Luana Cenciaioli, direttrice del Museo archeologico nazionale di Orvieto, Marica Mercalli, direttrice Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio dell’Umbria, Simonetta Stopponi, direttrice a partire dal 2000 degli scavi, già docente universitaria di Etruscologia e Antichità italiche, Michel Polfer, direttore del Musée national d’histoire et d’art del Lussemburgo. Presenti anche Marica Mercalli, direttrice Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio dell’Umbria, Luana Cenciaioli, direttrice del Museo archeologico nazionale di Orvieto e Giuseppe Maria Della Fina, direttore del Museo "C. Faina" di Orvieto. L’esposizione, con l’alto patronato del Presidente della Repubblica e del Granduca di Lussemburgo e il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto (presente Vincenzo Fumi), della Camera di commercio italo-lussemburghese e del Comune di Orvieto (rappresentato dal sindaco Giuseppe Germani), è articolata in diciassette sezioni e seguendo un rigoroso dell’itinerario cronologico mette in luce il ruolo straordinario rivestito dal Fanum. L’indagine archeologica avviata diciotto anni fa riguarda un vasto periodo storico, dal VI sec. a.C. al XIV, cioè dal santuario etrusco alla chiesa di San Pietro “in vetere”. Parte dei reperti sono conservati al Museo archeologico nazionale di Orvieto e parte depositati nei magazzini della SABAP dell'Umbria a Perugia. Il “Fanum Voltumnae”, influente dal VI al IV sec.a.C., dopo la prevalenza di Roma nel III sec.a.C., riuscì a mantenere vitalità in età romana repubblica e imperiale. Trasformatosi successivamente in luogo di culto cristiano, fu anche in epoca medievale “campus nundinarum”, adibito allo svolgimento di mercati stagionali.

Come da MiBACT, redattore Alessandro Tenerini


Perugia: conferenza "Gli avori di Carsulae e gli scavi di Umberto Ciotti"

Nuovo ciclo di incontri dedicato al mestiere dell'archeologo. Conferenza venerdì sugli avori di Carsulae e sugli scavi effettuati da Umberto Ciotti.

Venerdì 16 febbraio, alle ore 17, al Museo archeologico nazionale dell'Umbria, piazza Giordano Bruno, 10, Perugia, nell'ambito del nuovo ciclo di incontri "Il mestiere dell'archeologo", programmati e coordinati dalla direttrice Luana Cenciaioli, conferenza su "Gli avori di Carsulae e gli scavi di Umberto Ciotti". Ne parleranno gli archeologi Paolo Bruschetti, Luca Donnini e Massimiliano Gasperini. Nel giugno 1951 gli scavi condotti a Carsulae da Umberto Ciotti nell’area del teatro misero in luce, sotto la cavea, un vano denominato “ambiente degli avori”. All' interno furono rinvenuti numerosi frammenti di decorazioni in avorio, circa 70, insieme ad altri in marmo, ceramica, metallo e a vari grammi di foglie d’oro. Gli avori costituivano il rivestimento di oggetti lignei. Un gruppo di frammenti è costituito da volti, mani e piedi che dovevano ricoprire supporti lignei di circa 70-80 cm (zampe), un altro, invece, da fascette con figure umane e animali e con elementi ornamentali vegetali e antropomorfi. Si tratta di materiale di grandissimo pregio utilizzato in ambito domestico.

Come da MiBACT, Redattore Alessandro Tenerini


Continua a Spoleto e a Gubbio il progetto Lightquake

Continua a Spoleto e a Gubbio il progetto Lightquake

Continua a Spoleto e a Gubbio il progetto Lightquake. Fino al 25 febbraio 2018 è possibile visitare all’interno e all’esterno della Rocca Albornoz di Spoleto la mostra “Black light art” (la luce nera come medium espressivo in grado di coinvolgere lo spettatore in una innovativa esperienza sensoriale) con lavori e installazioni di Mario Agrifoglio, Nino Alfieri, Alessio Ancillari, LeoNilde Barabba, Claudio Sek De Luca, Giulio De Mitri, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti, Federica Marangoni, Yari Miele, Ugo Piccioni, Sebastiano Romano. Nel cortile e nel passetto del Palazzo Ducale a Gubbio prosegue“Light art” (forma di arte visiva in cui la luce si caratterizza come il mezzo e il fine dell’espressione) con tre opere, rispettivamente di Stefano Frascarelli, Federica Marangoni, Saverio Mercati.

Ideato da Rosaria Mencarelli, quando era direttrice del Museo nazionale del Ducato di Spoleto-Rocca Albornoz, il progetto Lightquake ha visto attuazione grazie a Paola Mercurelli Salari, a lei succeduta (che è anche direttrice del Palazzo Ducale di Gubbio) e si è avvalso della collaborazione degli studenti del corso Light Art e Design della Luce del Politecnico di Milano. La produzione è affidata alla Società Sistema Museo. Partner sono Illum, Platek, Tecnokar e Fondazione Mario Agrifoglio. L’allestimento è curato da Gaetano Corica mentre il video da Cecilia Brianza.

Come da MiBACT, redattore Alessandro Tenerini


1918-2018: cento anni della Galleria Nazionale dell'Umbria

1918-2018 - I CENTO ANNI DELLA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
Un anno di eventi per celebrare il primo secolo di storia di uno dei musei più importanti d’Italia.

Mercoledì 17 gennaio 2018, alle ore 17.30, nella Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, Marco Pierini, direttore della Galleria, illustrerà la serie di iniziative studiate per celebrare il primo secolo di storia di uno dei musei più importanti d’Italia.

A cento anni esatti di distanza - la Galleria Nazionale dell’Umbria venne infatti fondata proprio il 17 gennaio 1918 - sarà presentato alla città di Perugia il ricco programma di mostre, eventi e attività culturali per festeggiare l’importante traguardo raggiunto dal museo.
Quello appena aperto sarà un anno speciale, quasi irripetibile, che farà del capoluogo umbro uno dei fulcri della stagione culturale italiana.

I progetti espositivi pensati per il 2018 rispondono all’intento di valorizzare opere che costituiscono i massimi vertici della scuola pittorica umbra, di scoprire capolavori assenti dai circuiti espositivi e custoditi nei depositi della Galleria Nazionale e di avere come protagonista il patrimonio artistico proveniente dall’intera regione, in ossequio al motto “Tutta l’Umbria una Mostra” coniato per la storica esposizione del 1907, elemento ispiratore dell’iniziativa.

Nel corso della serata verrà presentato al pubblico anche il restyling operato dalla Galleria Nazionale dell’Umbria che prevede una rinnovata immagine grafica del logo e nuovi strumenti di comunicazione interna ed esterna, come il sito web, l’audioguida e i supporti multimediali alla visita.

Presentazione eventi celebrativi del primo centenario di storia della Galleria Nazionale dell’Umbria
Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria - Sala Podiani (corso Pietro Vannucci, 19)
Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 17.30

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone


"Le mani che recuperano il patrimonio ferito", campagna social a un anno dal terremoto

LA CAMPAGNA SOCIAL A UN ANNO DAL TERREMOTO DEL CENTRO ITALIA
MIBACT, SU INSTAGRAM LE MANI CHE RECUPERANO IL PATRIMONIO FERITO


Ad un anno dal terremoto che ha colpito drammaticamente le regioni del centro Italia Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha ideato una campagna social per non dimenticare anche quanto accaduto a seguito dei colpi inferti al patrimonio culturale.
Da due giorni [dal 22 agosto] il profilo @museitaliani dedica infatti una galleria inedita di fotografie simbolo per raccontare non solo il dramma del terremoto, ma anche la cura del patrimonio, attraverso le immagini del recupero e del restauro delle migliaia di beni culturali feriti.
Sin dalle prime ore del mattino del 24 agosto scorso, infatti, le squadre di rilevamento danni del MiBACT, insieme alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, ha messo in moto una macchina che in questi 12 mesi non ha mai smesso di lavorare.
Protagoniste della campagna del MiBACT sono anche le mani, che oggi, su Instagram, nel primo anniversario del dramma, diventano il simbolo della cura del patrimonio e del lavoro accurato e sapiente dei tecnici dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, dell’Opificio delle Pietre Dure, dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario e del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Il post di @museitaliani che accompagna gli scatti vuole essere un ringraziamento a tutte le professionalità che lavorano per recuperare il patrimonio e la memoria dei territori colpiti e dell’Italia: “Ecco le mani che curano il patrimonio culturale ferito dal sisma. Sono quelle dei professionisti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: dagli storici dell'arte ai restauratori e agli archeologi, dagli archivisti ai bibliotecari, dagli architetti agli antropologi, e poi biologi, chimici, fisici, geologi, ingegneri, fotografi, amministrativi, informatici e statistici. Con loro ci sono i Vigili del fuoco, i Carabinieri, i volontari della Protezione Civile e i militari dell’Esercito.
Grazie al lavoro di queste professionalità, dal 24 agosto 2016 sono stati messi in sicurezza quasi 1000 beni immobili e sono stati recuperati 17mila beni storico artistici e archeologici, 9.500 libri e più di 4.500 metri lineari di archivi. Grazie a tutti coloro che quotidianamente si impegnano con professionalità e passione nel recupero della memoria del cuore dell'Italia”.
 
Roma, 24 agosto 2017
L’Ufficio Stampa del MiBACT
Come da MiBACT, redattore Claudio Maurizi


Il jazz italiano per le terre del sisma

IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA
Oltre 700 musicisti in 4 città, il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC) e il 2 settembre ad Amatrice (RI)

Anche quest’anno, il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma. Saranno 4 le città coinvolte quest’anno, in 4 giornate consecutive di concerti: il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC), il 2 settembre ad Amatrice (RI), e per finire il 3 settembre a L’Aquila.
Oltre 700 musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia, parteciperanno a questo grande evento, a significare la vicinanza di tutto il mondo del jazz ai territori e alle popolazioni colpiti dal terremoto.L’iniziativa di quest’anno (che si aggiunge a quella dell’anno scorso) collabora in modo associativo con Io Ci Sono Onlus alla costruzione del Centro Polifunzionale di Amatrice ed alle successive attività socio-culturali che daranno vita e respiro alla struttura.
Solidarietà e unione fanno ancora rima con jazz. “Il jazz italiano per L’Aquila” è stato il primo capitolo di un percorso importante, significativo, indimenticabile che ha visto riversarsi nel capoluogo abruzzese, il primo weekend del settembre 2015, un fiume di persone appassionate che si sono strette attorno al cuore di una realtà ancora profondamente segnata dal terremoto del 2009. L’anno successivo, il tentativo di organizzare una seconda edizione è stato spazzato via dal terribile sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia, il 24 agosto. Tutta l’Italia del jazz, però, si è prontamente mobilitata per riuscire a riunire i pezzi di un progetto che, alla luce di quanto successo, poteva avere ancora più valore. Il 4 settembre 2016 la penisola intera, da Courmayeur a Lampedusa, ha visto nascere “Il jazz italiano per Amatrice”, una maratona nazionale che ha avvicinato e unito i cuori e i luoghi nel grande abbraccio della musica.
Memori di questo piccolo grande miracolo e ancora più fiduciosi nel continuare l’opera di sensibilizzazione indirizzata ad accelerare i tempi della ricostruzione delle zone terremotate, per il 2017 presentiamo “Il Jazz italiano per le terre del sisma”. La manifestazione, promossa da MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, e organizzata da Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz, vede la straordinaria adesione anche dei comuni di Scheggino, Camerino e Amatrice, vera novità della presente edizione.
Fortemente voluta dal Ministro Dario Franceschini, dai sindaci dei quattro centri coinvolti (Pierluigi Biondi, Sindaco L’Aquila; Sergio Pirozzi, Sindaco Amatrice; Gianluca Pasqui, Sindaco Camerino; Paola Agabiti Urbani, Sindaco Scheggino) e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu, l’iniziativa sarà caratterizzata da una natura itinerante, con una quattro giorni di grande musica che traccerà un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore rosso dell’Italia: l’inizio è previsto il 31 agosto a Scheggino (PG), in Piazza Carlo Urbani, dalle ore 17:30; la manifestazione si sposterà poi a Camerino (MC), il 1 settembre, con concerti dalle 14.30 nella zona della Rocca Borgesca e ad Amatrice (RI), il 2 settembre, presso il Piazzale dell’ex Istituto Alberghiero, dalle 17:00, per concludersi il 3 settembre all’Aquila, con 600 artisti previsti, 100 band in 18 luoghi della città che verranno animati dalle 11:00 fino a notte fonda.
L’Aquila, inoltre,  sarà animata il 2 settembre, alle ore 12:00, dalla partita di calcio di beneficenza organizzata dalla Nazionale Italiana Jazzisti con il patrocinio del Comune dell’Aquila: in concomitanza con l’evento storico religioso della Perdonanza Celestiniana nel capoluogo abruzzese e del Jazz italiano per le terre del sisma, la partita di calcio a 11 presso lo stadio comunale dell’Aquila avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare all’acquisto di strumenti musicali della Banda musicale di Amatrice tutti irrimediabilmente distrutti dai tragici eventi del terremoto dello scorso anno.
“Per il terzo anno il Jazz italiano si mobilita per i territori del Centro Italia colpiti dal terremoto – dichiara il Ministro Dario Franceschini - Grazie al prezioso contributo di tutte le realtà che sostengono l’iniziativa, dal 31 agosto migliaia di musicisti si esibiranno nelle strade e sui palchi delle località colpite dal sisma per concludere il 3 settembre con una maratona jazz all’Aquila. Un gesto di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo che ha il merito di portare l’attenzione sulle comunità che con grande sacrificio e perseveranza stanno ricostruendo il proprio tessuto vitale“.
“Il jazz italiano per le terre del sisma” sarà quindi un evento capillare, capace di esaltare e radicare una sensibilità diffusa al tema grazie al linguaggio universale della musica. “La nuova geografia del sisma ridisegna la mappa della solidarietà – commenta Paolo Fresu - Anche il jazz italiano si muove, presenziando non solo a l’Aquila (per il terzo anno consecutivo) ma anche ad Amatrice, Camerino e Scheggino. Le quattro regioni del centro Italia portano con sé una forte tradizione jazzistica. Non solo per il numero di musicisti a cui hanno dato i natali ma per la qualità storica e architettonica di città e borghi che si legano, da sempre, alla cultura e al turismo e che oggi sposano le ambizioni di un linguaggio contemporaneo e in divenire come il jazz. Per questo saremo presenti capillarmente nei luoghi feriti con oltre 700 musicisti e circa 140 concerti. Se i suoni divengono strumento di comunione e riflessione si rafforza così il messaggio universale della musica da intendersi come idioma capace di migliorare il mondo mostrando tutta la sua forza comunicativa e poetica”.
“In questi anni – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini - il sostegno di SIAE in favore delle comunità del centro Italia duramente colpite dagli eventi sismici ha trovato declinazioni concrete in diverse iniziative come ‘Il Jazz italiano per L’Aquila’, ‘SIAE per Amatrice’ e ‘RisorgiMarche’, nella convinzione che la cultura è la base attraverso cui passa ogni ricostruzione. Siamo lieti che quest’anno la grande maratona del jazz farà tappa in diversi Comuni terremotati per unire musica e solidarietà e contribuire alla rinascita del tessuto sociale e culturale nel rispetto delle popolazioni colpite”.
Anche la Rai, che ha sempre sostenuto la manifestazione dal suo inizio, ha confermato con entusiasmo questa causa con il forte impegno editoriale di Radio Rai: “Credo che iniziative come questa – ha dichiarato Roberto Sergio, Direttore della Radiofonia - siano il segno tangibile di quanto la musica, e la cultura in generale, possa fare per migliorare il nostro Paese, seppur con piccoli passi. In particolare, dare un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto attraverso una manifestazione di jazz itinerante nei luoghi del sisma mi sembra una straordinaria testimonianza di solidarietà. Per questo, come Rai Radio sosterremo l’operazione dandole il massimo della visibilità e diffondendola attraverso i nostri canali. Auguro il miglior successo all’iniziativa, certo che sarà se possibile ancora più appassionante e ricca di ospiti delle scorse edizioni”.
Importante anche il contributo organizzativo di MIDJ, l’associazione dei Musicisti Italiani di Jazz: “Il jazz è l'arte dell'incontro, e del dialogo tra culture e popoli diversi – afferma il presidente Ada Montellanico - Una musica capace di costruire e attraversare ponti tesi a favorire il rapporto tra le persone, a creare unione, come è accaduto e come accadrà per la terza volta a settembre nella manifestazione considerata l'evento musicale più importante dell'anno: Il Jazz Italiano per le terre del Sisma.  Centinaia di musicisti e di operatori, 50 direttori artistici e un folto pubblico si troveranno nuovamente insieme affinché la ricostruzione dei luoghi e delle vite delle persone sopravvissute al terremoto non sia solo una dichiarazione di intenti ma fatti reali e concreti. La musica si unirà coralmente all'urlo di protesta di chi aspetta ancora di tornare alla vita di sempre”.
Grandi nomi e giovani talenti, street band e grandi formazioni caratterizzeranno il programma denso e variegato delle quattro giornate. La partecipazione massiccia dei musicisti e di tutti gli operatori del settore conferma quanto oggi il jazz italiano sia sempre più vivo e dinamico. Lo è sia nelle sue espressioni artistiche sia nella fitta rete di realtà che lo rappresentano su tutto il territorio nazionale, realtà che da qualche anno dialogano tese alla costruzione di un progetto comune con l’obiettivo di dare voce ad una musica oggi profondamente radicata nel nostro paese.
Il coordinamento generale del progetto è realizzato dall’Associazione I-Jazz (che raccoglie i principali festival e progetti di jazz italiani), unitamente all’Associazione Musicisti Italiani di Jazz (MIDJ) e alla Casa del Jazz di Roma. Da segnalare, per gli altri comuni coinvolti, la straordinaria organizzazione e il sostegno di Associazione Visioni in Musica (Scheggino), Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un'Altra Musica (Camerino) e Fara Music (Amatrice).
“Il jazz italiano per le terre del sisma” è promosso dal MIBACT, Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, con l’adesione di Comune di Scheggino, Comune di Camerino e Comune di Amatrice. SIAE si conferma main sponsor dell’evento, con il contributo di Fondazione Finanza Etica e di Cafim, Nuovo Imaie, Tipici dei Parchi in Jazz
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Come da MiBACT, Redattrice Simonetta Ronchini