Mostra: Germanico Cesare… a un passo dall’Impero

Dal 10 Ottobre 2019 al 31 Gennaio 2020, presso il Museo Archeologico di Amelia è in programma Germanico Cesare… a un passo dall’Impero, mostra – installazione sul talentuoso generale, personaggio tanto sfortunato quanto importante nelle complicate vicende della successione di Augusto e della dinastia Giulio-Claudia. Nerone Claudio Druso Germanico, figlio di Druso Maggiore e nipote di Tiberio, doveva succedergli alla guida dell’Impero dopo essere stato adottato nel 2 d.C. per volontà di Augusto: invece, morì improvvisamente in Siria il 10 Ottobre del 19 d.C., in un momento di grande popolarità, dopo i successi della spedizione in Germania del 15-16 d.C.

Germanico racconta
Installazione mutimediale "Germanico racconta" - mostra "Germanico Cesare... a un passo dall'Impero" Credits: Comunicazione Sistema Museo

La mostra – curata da Marcello Barbanera e inaugurata il 10 Ottobre al Museo Archeologico e Pinacoteca di Amelia- celebra il talentuoso generale in un luogo e periodo non casuali: ad Amelia, nel 1963, fu ritrovata l’unica statua in bronzo di Germanico, e proprio quest’anno ricorre il bimillenario della sua morte. La mostra esplora i diversi aspetti della vita di Germanico - la famiglia, l’adozione e l’appartenenza alla famiglia Giulio-Claudia, i successi militari, la morte prematura - attraverso proiezioni immersive e percorsi multisensoriali pensati per diversi tipi di visitatori. Tra le opere scelte per raccontare la vita del personaggio figurano un quadro di Poussin raffigurante la morte di Germanico, un quadro di Benjamin West che ritrae Agrippina che sbarca a Brindisi con le ceneri del condottiero e, naturalmente, la statua in bronzo, protagonista nell’installazione multimediale “Germanico racconta”, dedicata alle vicende personali e ai successi militari di Germanico. Alcuni video con le ricostruzioni della città di Ameria (Amelia) in età romana completano il percorso, insieme ad una serie di iniziative collaterali a tema organizzate durante il periodo della mostra (workshop, degustazioni, spettacoli, presentazioni di libri).

Installazione multimediale presso la mostra "Germanico Cesare... a un passo dall'Impero"
Installazione multimediale presso la mostra "Germanico Cesare... a un passo dall'Impero" Credits: Comunicazione Sistema Museo

 

La mostra è organizzata dal Comune di Amelia, dal Comitato Nazionale per le celebrazioni della morte di Germanico Cesare e dalla Regione Umbria, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, con il sostegno e il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Il progetto multimediale è di Progetto Katatexilux, mentre la mostra è stata prodotta da Sistema Museo.

 


Madonna con Bambino Pinturicchio

La “Madonna col Bambino” del Pinturicchio torna a Perugia dopo 30 anni

Pinturicchio torna a Perugia dopo 30 anni

 

L’opera “Madonna col Bambino” esposta fino a gennaio 2020 alla Galleria Nazionale dell’Umbria

PERUGIA, 9 AGOSTO 2019 – Torna a Perugia il dipinto su tavola “Madonna col Bambino”, trafugato nel 1990 e attribuito al Pinturicchio.

L’opera, che resterà esposta nella Galleria Nazionale dell’Umbria dal 10 agosto al 26 gennaio prossimo, è rientrata in Italia grazie all’efficace opera di diplomazia culturale condotta dal Ministero per i Beni e le attività culturali e all’attività investigativa dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio culturale.

Madonna col Bambino Pinturicchio"Questo ennesimo recupero mi rende particolarmente contento - ha detto in un video messaggio il Ministro Bonisoli - sia perché un altro frammento del nostro immenso patrimonio culturale è tornato nel nostro Paese, sia perché sarà possibile renderlo fruibile, per un periodo di tempo, ai cittadini e ai turisti che andranno a visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria. L’evento di oggi sottolinea, ancora una volta, quanto sia importante che questo Paese porti avanti, nel modo più efficace, costante e determinato possibile, le iniziative di diplomazia culturale".

“Grazie alla diplomazia culturale – ha dichiarato il Ministro plenipotenziario Marco Ricci, intervenuto su delega del Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli - si restituiscono alle culture di appartenenza opere d’arte illecitamente sottratte, ma, altresì, si contribuisce a promuovere un mercato dell’arte internazionale basato su principi e valori etici universalmente accettati”.

Per il Generale di brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale “ancora una volta, grazie alle preziose informazioni contenute nella Banca Dati dei Beni culturali illecitamente sottratti, anche a distanza di quasi trent’anni, è stato possibile individuare il dipinto rubato, che da oggi fa ufficialmente il suo ritorno”.

“Questo recupero - ha aggiunto il Generale Parrulli - dimostra, ancora una volta, da un lato il carattere sempre più transnazionale delle attività criminali in questo settore e dall’altro l’importanza dello scambio di informazioni, anche tra le Forze di polizia di diversi Paesi, come sistema consolidato di cooperazione internazionale per contrastare efficacemente i reati in danno del patrimonio culturale”.

Madonna col Bambino Pinturicchio
La Madonna col Bambino del Pinturicchio

Il Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Marco Pierini ha sottolineato: “Il Museo è il luogo dove le opere sottratte al territorio, un tempo con violenza, adesso per amorevole premura, trovano una nuova casa e assumono una funzione e un valore diversi”.

“È bello - ha concluso - che anche opere abituate da sempre a mostrarsi nell’intimità delle raccolte private possano godere di un pubblico più vasto, come accadrà per qualche mese alla splendida ‘Madonna col Bambino’ la cui pertinenza con la raccolta della Galleria Nazionale dell’Umbria è palesemente testimoniata dalle tante consorelle che la accolgono dalle pareti del museo”.

Testo e immagini dall'Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Sala Stampa dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale


Reperti di Campo della Fiera esposti al Museo di Orvieto

Allestita al Museo archeologico nazionale di Orvieto una sala con numerosi pezzi , in terracotta e bronzi, provenienti dagli scavi di Campo della Fiera. Ne hanno parlato nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Museo archeologico nazionale di Orvieto la direttrice del museo Luana Cenciaioli, la direttrice degli scavi Simonetta Stopponi e l’archeologo Marco Cruciani. Si tratta di una selezione tra un migliaio di reperti che abbraccia il periodo etrusco, il romano e quello medioevale.

Come si sa, il sito archeologico di Campo della Fiera è stato identificato con l’antico “Fanum Voltumnae”, il santuario federale dedicato al dio Veltune (Voltumna o Vertumnus per i Romani) dove, come riportato dallo storico romano Tito Livio, si riunivano i rappresentanti delle dodici maggiori città etrusche. L’indagine archeologica avviata nel 2000 ha riguardato un vasto periodo che va dal VI sec. a.C. al XIV, cioè dal santuario etrusco alla chiesa di San Pietro “in vetere”. Trasformatosi successivamente in luogo di culto cristiano, il “Fanum Voltumnae” fu in epoca medievale adibito allo svolgimento di mercati stagionali.

Dopo lo straordinario successo in Lussemburgo della mostra “Il luogo celeste. Gli Etruschi e i loro dei. Il santuario federale di Orvieto”, dove sono stati presentati per la prima volta al mondo in modo organico circa 1300 pezzi provenienti dagli scavi orvietani, è stata annunciata per la primavera 2019 ad Orvieto una mostra di risonanza internazionale organizzata da Polo museale dell’Umbria, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria e Comune di Orvieto.

 


Quinta edizione del Festival del Medioevo: "Donne, l'altro volto della Storia"

"Donne, l'altro volto della Storia"

sarà il tema della quinta edizione del Festival del Medioevo

in programma a Gubbio dal 25 al 29 settembre 2019

Festival del Medioevo 2019 Donne. L'altro volto della storia Medio Evo Gubbio UmbriaIldegarda, Christine de Pizan e le altre. “Donne, l'altro volto della Storia” sarà il tema della quinta edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 25 al 29 settembre 2019.

Un viaggio intorno alla condizione femminile alla radice dei pregiudizi e degli stereotipi. La voce delle donne nella vita quotidiana e nei palazzi del potere: sante e regine, streghe e madonne, artiste e intellettuali, muse e medichesse. Sussurri e grida su vicende sconosciute, rimosse o dimenticate. Un lungo racconto tra l'arte e la letteratura, la politica e la filosofia.

Il Festival del Medioevo è giunto alla quinta edizione.

La manifestazione, centrata sulla divulgazione storica, incrocia il passato con i grandi temi del mondo contemporaneo e coinvolge autori provenienti da oltre venti università italiane e straniere: più di cento gli appuntamenti a ingresso libero con storici, scrittori, architetti, scienziati e giornalisti.

Molti altri eventi collaterali arricchiscono i cinque giorni dedicati all'Età di Mezzo: la "Fiera del libro medievale", con le grandi case editrici e gli editori specializzati; "Miniatori dal mondo", l'appuntamento durante il quale esperti calligrafi italiani e stranieri trasmettono le arti degli scriptoria medievali a studenti ed appassionati; la "Tolkien session", dedicata alla vita e alle opere del grande scrittore britannico autore del “Signore degli anelli”; le "Botteghe delle arti e dei mestieri", una mostra-mercato con prodotti dell'artigianato e "Il Medioevo dei bambini" con giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli. E ancora, giochi di ruolo, esibizioni di rievocatori, recital, concerti di musica medievale e lezioni-spettacolo con approfondimenti culturali su alcuni temi legati alla storia contemporanea.

Il Festival del Medioevo, organizzato dalla Associazione Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio, si avvale dei patrocini scientifici dell’ISIME, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani e di quelli istituzionali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Umbria.

Principali sostenitori delle edizioni precedenti, oltre al Comune di Gubbio, impegnato con risorse finanziarie, logistiche e di coordinamento per la partecipazione delle realtà associative cittadine, il GAL Alta Umbria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Camera di Commercio di Perugia e la Fondazione Giuseppe Mazzatinti, che rappresenta anche un partner attivo nel settore dell'educazione.

La RAI, con i canali tematici Rai Storia e RAI Radio3, è il principale media partner dell'evento culturale. Il mensile di approfondimento storico MedioEvocollabora con il Festival del Medioevo fin dalla prima edizione, insieme a Italia Medievale, portale web impegnato nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, la pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

Il sito web del Festival del Medioevo (www.festivaldelmedioevo.it) e la relativa pagina Facebook sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia.

(12 dicembre 2018)

Web: www.festivaldelmedioevo.it
Facebook: @FestivalDelMedioevo
Instagram: festival_medioevo
YouTube: Festival del Medioevo


Festival del Medioevo: oltre cento eventi per la grande manifestazione eugubina

Sono davvero tantissimi gli appuntamenti di questa IV edizione del Festival del Medioevo che si terrà a Gubbio dal 26 al 30 settembre. Il tema di questa quarta edizione è Barbari. La scoperta degli altri, il cui programma potete trovare qui o scaricare qui.

Un viaggio tra i popoli e gli individui. In mezzo ai “forestieri” e intorno ai confini, le convenzioni della storia e della geografia: segni che indicano un limite comune. Qualcosa che separa ma allo stesso tempo può anche unire. E che costruisce l'alterità e l'identità, l'amico e lo straniero, l'estraneo e il diverso. Una parola che contiene in sé l'idea di un territorio definito, di una separazione. Ma che indica anche una meta da raggiungere o un obiettivo da superare.

In pochi anni il Festival del Medioevo è diventata la più importante manifestazione nazionale di divulgazione storica intorno ai secoli della cosiddetta Età di Mezzo. L'appuntamento annuale a Gubbio è insieme colto e popolare. Propone più di cento eventi. Oltre duecento i protagonisti:  storici, scrittori, artisti, architetti, scienziati e giornalisti.

Il Festival del Medioevo 2018 è quindi ricco di eventi collaterali al programma delle Lezioni di Storia: sono previste numerose attività come incontri con gli autori, la Fiera del libro medievale, mostre,
dimostrazioni, living history, spettacoli e concerti, visite guidate e attività per i più piccoli.

Ritroverete parte dei suddetti eventi in questo post in aggiornamento quotidiano.

Indice:

  • Trekking letterari gratuiti tra le meraviglie eugubine
  • Due spettacoli sotto gli affreschi di Ottaviano Nelli nella chiesa di Sant'Agostino
  • Tre spettacoli di falconeria al Festival del Medioevo
  • Il Gruppo Sbandieratori Gubbio per due esibizioni coinvolgenti
  • Bambini e ragazzi protagonisti tra letture, giochi di ruolo e teatro delle ombre
  • Laboratorio di danze medievali
  • Con la funivia per salire in cima al "Colle Eletto"

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Ocriculum AD 168. VII Edizione della manifestazione

OCRICULUM AD 168, 2018 – VII EDIZIONE
25, 26 e 27 maggio: OCRICULUM AD 168


Tre giorni dedicati a chi ama la storia, a chi vuole portare i propri bambini a divertirsi imparando, a chi vuole assaggiare i piatti dell’antica Roma o, semplicemente, a chi vuole staccare la spina e godersi la meravigliosa cornice del Parco Archeologico di Ocriculum.
L’ultimo week-end di maggio, a partire dal venerdì, torna quello che è diventato uno dei piùimportanti appuntamenti di rievocazione storico-romana d’Italia, all’interno dei suggestivi scorci del Parco Archeologico di Otricoli, va in scena la sesta edizione di Ocriculum AD 168.

L’evento - promosso dall’Associazione Ocriculum in collaborazione col Comune di Otricoli, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria e il supporto della Fondazione CARIT, ha come scopo quello di valorizzare l’eredità storica della cittadina
umbra attraverso attività che utilizzano la rievocazione storica come strumento di divulgazione culturale, promozione del territorio e di accrescimento identitario locale.

168 d.C.: CORREVA IL TEMPO DELL’IMPERATORE MARCO AURELIO
Il periodo è quello del II sec. d.C., il tempo dell’imperatore Marco Aurelio, il tempo in cui Ocriculum era un prospero municipio ai confini di Roma. Immersi in questo scenario sarà facile imbattersi nella quotidianità di un cittadino romano o di un legionario che gioca coi dadi, nella furbizia di un mercante che cerca di vendere le sue mercanzie o nelle fatiche e il sudore di uno schiavo ai remi di un’imbarcazione al Porto agli ordini del suo arrogante
padrone. Oltre alle scene di vita del municipio, ci saranno degli appuntamenti rievocativi: quali i ludi ginnici, i riti, le danze antiche accompagnate da musici e soprattutto la ricostruzione di un intero porto fluviale.

OCRICULUM, LA DEA VALENTIA E IL NOME SEGRETO DI ROMA
Le fonti storiche tramandano che proprio nel municipio umbro, a differenza di quanto accadeva a Roma, si venerava una divinità antichissima: la dea Valentia. La stessa dea che pare, sia il nome segreto della stessa Caput Mundi.
Quest’anno la rievocazione, prendendo spunto dalle fonti, proporrà un rito dedicato a questa dea, di fronte all’interno di un “lucus”: un boschetto sacro dedicato proprio alla Dea.

LE CONFERENZE:
Dal venerdì alla domenica una serie di conferenze che toccano alcuni dei punti più importanti per la valorizzazione del Parco Archeologico di Ocriculum:
● venerdì 25 maggio (ore 16.00): “Agenda Ocriculum: Il patrimonio turistico-culturale come opportunità di sviluppo inclusivo” , presentazione dei risultati del tavolo tecnico sugli interventi di accessibilità del Parco Archeologico di Ocriculum
● sabato 26 maggio (ore 11.00) - “Il Parco Archelogico di Ocriculum come attrattore turistico” Presentazione delle attività del “Progetto ALFA: Archeo Land For All ” finanziato dalla Fondazione CARIT:
○ Una nuova identità grafica per il Parco Archeologico;
○ Il sito internet e la piattaforma di comunicazione;
○ La nuova pannellistica e i percorsi;
○ La Carta di Ocriculum - per parco archeologico accessibile.
● domenica 27 maggio (ore 12.00) - “ Per un Parco 3.0 ”, in collaborazione con Dielle Editore,
○ Le nuove frontiere della comunicazione sull’archeologia con le due
archeoblogger Antonia Falcone e Astrid D’Eredità presentano il libro “Archeosocial: il primo manuale di comunicazione social per l’archeologia”;
○ MiRasna (Io Etrusco): un mobile game che valorizza i luoghi della dodecapoli etrusca attraverso la gamification e l’edutainment, con il creatore del gioco Maurizio Amoroso, e l’archeoblogger Francesca Pontani;
○ “Thanatos. La visione della morte nel mondo greco”: il giovane scrittore, influencer e rievocatore, Michele Porcaro presenta il suo ultimo lavoro.


I CIBI ANTICHI E UNA LOCANDA ALL’APERTO CON VISTA SULLA VALLE DEL TEVERE
Non solo storia, non solo rievocazione ma enogastronomia che - se da un lato ricostruisce quattro ambienti storici come una popina, la tavola fredda romana. il thermopolium, la tavola calda e due mense, quella agricola e quella dei cacciatori con tanto di assaggio di
quaglie allo spiedo - vedrà dall’altro proporre i cibi della tradizione umbra presso la “Locanda dell’antica Basilica” posto su un terrazzamento affacciato verso la splendida valle del Tevere.

IL NETWORK DELLE ANTICAE VIAE
Ocriculum AD 168, dal 2015, fa parte del progetto ANTICAE VIAE (www.anticaeviae.com), network di eventi su scala nazionale che hanno come obiettivi:
● la sensibilizzazione del grande pubblico attorno ad aree tematiche storico-culturali,
● la promozione di aree di interesse storico-artistico,
● l’offerta di contenuti turistici attraverso gli strumenti della divulgazione e della rievocazione storica.

IL PROGRAMMA COMPLETO
VENERDì 25 MAGGIO
dalle ore 15.00 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
● Arco degli argentarii (ingresso all’area rievocativa) - la figura storica dell’argentario, il banchiere romano che aveva il compito della “permutatio”: il cambio moneta (da euro in assi, sesterzi e auri)
● Castra Legionis (area di fronte il ninfeo) - l’accampamento dei legionari con scene di vita militare e didattiche sull’esercito romano (con le Associazioni: Legio XVI Flavia).
● Excubitorium (area del pilone monumentale d’ingresso) - l’ufficio delle guardie urbiche al servizio di uno dei magistrati di Ocriculum
● Silva Venatorum - il bosco dei cacciatori con l’accampamento, il laboratorio didattico sulla caccia e un punto enogastronomico “ad mensam venatorum”
● Lucus Valentiae - il boschetto sacro alla Dea Valentia, con l’ara per i riti e le sue sacerdotesse
● Historia Magistra Vitae (area al fianco della via Flaminia) - il magister e i suoi scolari con la didattica sui giochi antichi magistra vitae
● Religio atque Pietas (area della Flaminia) - la religione, i riti e la magia al tempo di Roma
● Thermopolium ad Flaminiam - l’antica “tavola calda” romana, dove poter gustare i piatti antichi mentre si sorseggia del mulsum
● Musici et Saltatores (area delle terme) - musici, danzatrici e banco didattico con la ricostruzione degli strumenti dell’antichità (a cura di Marco Sciascia)
● De Re Rustica (fonti di Grotticello): scene di vita contadina con didattiche, allevatori, forno e “ad mensam agricolae”con la bottega del pane, della pizza, della frutta secca e degli ortaggi
● Emporium (area antistante le Grandi Sostruzioni) - Il mercato e gli artigiani con banchi e didattiche per bambini e adulti: pharmacopolia ed erbe officinali, bellezza ai tempi di Roma attività artigiane
● Arena dei ludi e Domus di Iulio Iulianus: (Grandi Sostruzioni)
● Portum Olei - la ricostruzione dell’antico porto sul Tevere con: scene di vita, la navigazione su barche fluviali antiche, e la piazza con i mercanti.
● Popina ad Portum Olei - l’antica “tavola fredda” disposta nella piazza del porto di Ocriculum, dove poter gustare piatti antichi e sorseggiare mulsum
● Locanda dell’Antica Basilica (sopra le Grandi SostruzioniI) - locanda tipica dove poter gustare i piatti dell’antica tradizione umbra ore 15.00 - Apertura delle aree enogastronomiche
● Thermopolium ad Flaminiam - Nella zona della via Flaminia
● Ad Mensam Agricolae - Presso le fonti di Grotticello
● Ad Mensam Venatorum - Presso il bosco dei cacciatori
● Popina ad Portum Olei - Al Porto dell’Olio
● Locanda dell’Antica Basilica - Sopra le Grandi Sostruzioni
ore 15.30 - Lucus Valentiae: Rito alla Dea Valentia
Nel bosco di ulivi sacro a Valentia, il rito alla Dea di Ocriculum
ore 16.00 - Area delle Terme: Conferenza “Agenda Ocriculum: Il patrimonio turistico-culturale come opportunità di sviluppo inclusivo”

Presentazione dei risultati del tavolo tecnico sugli interventi di accessibilità del Parco Archeologico di Ocriculum
ore 17.30 - Porto dell’Olio: Ludi Piscatorii
Corteo del magistrato fino al porto, rito a Vulcano e ludi tra i marinai, poi ritorno del magistrato in città
ore 18.30 - Porto dell’Olio: Il ritorno delle ceneri di un cavaliere
Il ritorno della salma di un eques della LEGIO XVI al porto e funus verso l’area dei Castra

SABATO 26 MAGGIO
dalle ore 10.30 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
● Arco degli argentarii (ingresso all’area rievocativa) - la figura storica dell’argentario, il banchiere romano che aveva il compito della “permutatio”: il cambio moneta (da euro in assi, sesterzi e auri)
● Castra Legionis (area di fronte il ninfeo) - l’accampamento dei legionari con scene di vita militare e didattiche sull’esercito romano (con le Associazioni: Legio XVI Flavia; Legio I Minervia; Legio III
Gallica; Contubernio Piceno, Legio VI Ferrata).
● Excubitorium (area del pilone monumentale d’ingresso) - l’ufficio delle guardie urbiche al servizio di uno dei magistrati di Ocriculum
● Silva Venatorum - il bosco dei cacciatori con l’accampamento, il laboratorio didattico sulla caccia e il punto ristoro “ad mensam venatorum”
● Lucus Valentiae - il boschetto sacro alla Dea Valentia, con l’ara per i riti e le sue sacerdotesse
● Historia Magistra Vitae (area al fianco della via Flaminia) - il magister e i suoi scolari con la didattica sui giochi antichi magistra vitae
● Religio atque Pietas (area della Flaminia) - la religione, i riti e la magia al tempo di Roma
● Thermopolium ad Flaminiam - l’antica “tavola calda” romana, dove poter gustare i piatti antichi mentre si sorseggia del mulsum
● Musici et Saltatores (area delle terme) - musici, danzatrici e banco didattico con la ricostruzione degli strumenti dell’antichità (a cura di Marco Sciascia)
● De Re Rustica (fonti di Grotticello): scene di vita contadina con didattiche, allevatori, forno e “ad mensam agricolae”con la bottega del pane, della pizza, della frutta secca e degli ortaggi
● Emporium (area antistante le Grandi Sostruzioni) - Il mercato e gli artigiani con banchi e didattiche per bambini e adulti: pharmacopolia ed erbe officinali, bellezza ai tempi di Roma attività artigiane
● Arena dei ludi e Domus di Iulio Iulianus: (Grandi Sostruzioni)
● Ludus (area di fronte il Teatro) - la palestra dove il lanista addestrava i suoi schiavi per le battaglie nell’arena o per i ludi ginnici. Il campo dei Greci (con didattiche sul mondo della Grecia del III sec. a.C.
- a cura dell’Associazione Simmachia Ellenon) e il campo dei Romani Repubblicani (con didattiche sul mondo di Roma in periodo repubblicano - a cura dell’Associazione Decima Legio)
● Portum Olei - la ricostruzione dell’antico porto sul Tevere con: scene di vita, la navigazione su barche fluviali antiche, e la piazza con i mercanti. In più le didattiche sul mercato e l’economia ai tempi di
Roma, sull’ingegneria romana (a cura dell’Associazione Suodales), il viaggio fluviale nell’antichità e il medicus (a cura dell’Associazione Sardinia Romana)
● Popina ad Portum Olei - l’antica “tavola fredda” disposta nella piazza del porto di Ocriculum, dove poter gustare piatti antichi e sorseggiare mulsum
● Locanda dell’Antica Basilica (sopra le Grandi SostruzioniI) - locanda tipica dove poter gustare i piatti dell’antica tradizione umbra
ore 10.30, 11.30, 12.30 - Visite guidate al Parco
ore 11.00 - Area delle Terme: Conferenza “Il Parco Archelogico di Ocriculum come attrattore turistico”

Presentazione delle attività del “Progetto ALFA: Archeo Land For All” finanziato dalla Fondazione CARIT:
● Una nuova identità grafica per il Parco Archeologico;
● Il sito internet e la piattaforma di comunicazione;
● La nuova pannellistica e i percorsi;
● La Carta di Ocriculum - per parco archeologico accessibile.
ore 12.00 - Apertura delle aree enogastronomiche
● Thermopolium ad Flaminiam - Nella zona della via Flaminia
● Ad Mensam Agricolae - Presso le fonti di Grotticello
● Ad Mensam Venatorum - Presso il bosco dei cacciatori
● Popina ad Portum Olei - Al Porto dell’Olio
● Locanda dell’Antica Basilica - Sopra le Grandi Sotruzioni

ore 13.00 - Pausa delle attività rievocative
dalle ore 15.00 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C .
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio
ore 15.30 - Porto dell’Olio: Arrivo di un mercante al porto
Sbarco delle merci, incontro tra i mercanti e negoziazione delle merci
ore 16.30 - Porto dell’Olio: Il ritorno delle ceneri di un cavaliere
Il ritorno della salma di un eques della LEGIO XVI e funus verso l’area dei Castra
ore 17.30 - Lucus Valentiae: Rito alla Dea Valentia
Nel bosco sacro a Valentia, il rito alla Dea di Ocriculum
ore 18.30 - Area dei ludi: Munera, lo scontro tra romani e macedoni
In onore del ritorno della salma dell’eques, il magistrato Iulio Iuliano indice dei ludi funebri
ore 21.30 - Area dei concerti: Uttern, Concerto di musica celtica
Non un semplice concerto, bensì un grande rituale musicale , dove gli elementi acqua-fuoco-terra-aria si uniscono al quinto, lo Spirito, vibrante e condiviso da tutti, sopra e sotto il palco.

DOMENICA 27 MAGGIO
dalle ore 10.30 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
● Arco degli argentarii (ingresso all’area rievocativa) - la figura storica dell’argentario, il banchiere romano che aveva il compito della “permutatio”: il cambio moneta (da euro in assi, sesterzi e auri)
● Castra Legionis (area di fronte il ninfeo) - l’accampamento dei legionari con scene di vita militare e didattiche sull’esercito romano (con le Associazioni: Legio XVI Flavia; Legio I Minervia; Legio III
Gallica; Contubernio Piceno, Legio VI Ferrata).
● Excubitorium (area del pilone monumentale d’ingresso) - l’ufficio delle guardie urbiche al servizio di uno dei magistrati di Ocriculum
● Silva Venatorum - il bosco dei cacciatori con l’accampamento, il laboratorio didattico sulla caccia e il punto ristoro “ad mensam venatorum”
● Lucus Valentiae - il boschetto sacro alla Dea Valentia, con l’ara per i riti e le sue sacerdotesse
● Historia Magistra Vitae (area al fianco della via Flaminia) - il magister e i suoi scolari con la didattica sui giochi antichi magistra vitae
● Religio atque Pietas (area della Flaminia) - la religione, i riti e la magia al tempo di Roma
● Thermopolium ad Flaminiam - l’antica “tavola calda” romana, dove poter gustare i piatti antichi mentre si sorseggia del mulsum
● Musici et Saltatores (area delle terme) - musici, danzatrici e banco didattico con la ricostruzione degli strumenti dell’antichità (a cura di Marco Sciascia)
● De Re Rustica (fonti di Grotticello): scene di vita contadina con didattiche, allevatori, forno e “ad mensam agricolae”con la bottega del pane, della pizza, della frutta secca e degli ortaggi
● Emporium (area antistante le Grandi Sostruzioni) - Il mercato e gli artigiani con banchi e didattiche per bambini e adulti: pharmacopolia ed erbe officinali, bellezza ai tempi di Roma attività artigiane
● Arena dei ludi e Domus di Iulio Iulianus: (Grandi Sostruzioni)
● Ludus (area di fronte il Teatro) - la palestra dove il lanista addestrava i suoi schiavi per le battaglie nell’arena o per i ludi ginnici. Il campo dei Greci (con didattiche sul mondo della Grecia del III sec. a.C.
- a cura dell’Associazione Simmachia Ellenon) e il campo dei Romani Repubblicani (con didattiche sul mondo di Roma in periodo repubblicano - a cura dell’Associazione Decima Legio)
● Portum Olei - la ricostruzione dell’antico porto sul Tevere con: scene di vita, la navigazione su barche fluviali antiche, e la piazza con i mercanti. In più le didattiche sul mercato e l’economia ai tempi di
Roma, sull’ingegneria romana (a cura dell’Associazione Suodales), il viaggio fluviale nell’antichità e il medicus (a cura dell’Associazione Sardinia Romana)
● Popina ad Portum Olei - l’antica “tavola fredda” disposta nella piazza del porto di Ocriculum, dove poter gustare piatti antichi e sorseggiare mulsum
● Locanda dell’Antica Basilica (sopra le Grandi SostruzioniI) - locanda tipica dove poter gustare i piatti dell’antica tradizione umbra
ore 10.30, 11.30, 12.30 - Visite guidate al Parco
ore 11.00 - Porto dell’Olio: Arrivo di un mercante al porto
Sbarco delle merci, incontro tra i mercanti e negoziazione delle merci
ore 12.00 - Area delle Terme: Conferenza “Per un Parco 3.0”
In collaborazione con Dielle Editore,
● Le nuove frontiere della comunicazione sull’archeologia con le due archeoblogger Antonia Falcone e Astrid D’Eredità presentano il libro “Archeosocial: il primo manuale di comunicazione social per
l’archeologia”;
● MiRasna (Io Etrusco): un mobile game che valorizza i luoghi della dodecapoli etrusca attraverso la gamification e l’edutainment, con il creatore del gioco Maurizio Amoroso, e l’archeoblogger Francesca Pontani;
● “Thanatos. La visione della morte nel mondo greco”: il giovane scrittore, influencer e rievocatore, Michele Porcaro presenta il suo ultimo lavoro.
ore 12.00 - Apertura delle aree enogastronomiche
● Thermopolium ad Flaminiam - Nella zona della via Flaminia
● Ad Mensam Agricolae - Presso le fonti di Grotticello
● Ad Mensam Venatorum - Presso il bosco dei cacciatori
● Popina ad Portum Olei - Al Porto dell’Olio
● Locanda dell’Antica Basilica - Sopra le Grandi Sotruzioni
ore 13.00 - Pausa delle attività rievocative
dalle ore 15.00 - Il municipio di Ocriculum nel II sec. d.C.
Il Parco Archeologico di Ocriculum torna al 168 d.C.: ogni luogo, durante l’intera giornata, vedrà rivivere le scene di vita reale del periodo in cui regnava Marco Aurelio.
ore 15.00 - Lucus Valentiae: Rito alla Dea Valentia
Nel bosco sacro a Valentia, il rito alla Dea di Ocriculum
ore 16.00 - Grandi Sostruzioni: Matrimonio Romano
Il matrimonio romano, con corteo delle famiglie nobili, rito del matrimonio con simposio, danze e musiche
ore 17.00 - Porto dell’Olio: Ludi Piscatorii
Corteo del magistrato fino al porto, rito a Vulcano e ludi tra i marinai, poi ritorno del magistrato in città
ore 18.00 - Area dei ludi: Rosalia Signorum
Corteo delle legioni dai castra sino all’area dei ludi, il Campo di Marte, e rito dei rosalia signorum
ore 18.30 - Area dei ludi: Olimpiadi - Ludi ginnici a chiusura dell’evento


Gli scavi di Campo della Fiera al centro di una grande mostra in Lussemburgo

“Il luogo celeste”. Gli scavi di Campo della Fiera al centro di una grande esposizione in Lussemburgo. Presentazione ufficiale in una conferenza alla Camera dei Deputati.

Presentata in una conferenza stampa svoltasi alla Camera dei Deputati “Le lieu céleste. Les Etrusques et leurs dieux. Le sanctuaire fédéral d’Orvieto. Il luogo celeste. Gli Etruschi e i loro dei. Il santuario federale di Orvieto”, mostra di rilevanza europea con circa 1300 pezzi provenienti dagli scavi orvietani di Campo della Fiera ed esibiti per la prima volta al mondo. Allestita in Lussemburgo al Musée national d’histoire et d’art si protrarrà dal 1° marzo al 2 settembre. Il titolo allude all'identificazione, da parte degli studiosi, del sito archeologico di Campo della Fiera con l’antico “Fanum Voltumnae”, il santuario federale dedicato al dio Veltune (Voltumna o Vertumnus per i Romani) dove, come riportato dallo storico romano Tito Livio, si riunivano i rappresentanti delle dodici maggiori città etrusche per assumere importanti decisioni comuni. Sono intervenutiAntimo Cesaro, sottosegretario di Stato al Mibact, Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, Caterina Bon Valsassina, direttore generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Mibact, Luana Cenciaioli, direttrice del Museo archeologico nazionale di Orvieto, Marica Mercalli, direttrice Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio dell’Umbria, Simonetta Stopponi, direttrice a partire dal 2000 degli scavi, già docente universitaria di Etruscologia e Antichità italiche, Michel Polfer, direttore del Musée national d’histoire et d’art del Lussemburgo. Presenti anche Marica Mercalli, direttrice Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio dell’Umbria, Luana Cenciaioli, direttrice del Museo archeologico nazionale di Orvieto e Giuseppe Maria Della Fina, direttore del Museo "C. Faina" di Orvieto. L’esposizione, con l’alto patronato del Presidente della Repubblica e del Granduca di Lussemburgo e il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto (presente Vincenzo Fumi), della Camera di commercio italo-lussemburghese e del Comune di Orvieto (rappresentato dal sindaco Giuseppe Germani), è articolata in diciassette sezioni e seguendo un rigoroso dell’itinerario cronologico mette in luce il ruolo straordinario rivestito dal Fanum. L’indagine archeologica avviata diciotto anni fa riguarda un vasto periodo storico, dal VI sec. a.C. al XIV, cioè dal santuario etrusco alla chiesa di San Pietro “in vetere”. Parte dei reperti sono conservati al Museo archeologico nazionale di Orvieto e parte depositati nei magazzini della SABAP dell'Umbria a Perugia. Il “Fanum Voltumnae”, influente dal VI al IV sec.a.C., dopo la prevalenza di Roma nel III sec.a.C., riuscì a mantenere vitalità in età romana repubblica e imperiale. Trasformatosi successivamente in luogo di culto cristiano, fu anche in epoca medievale “campus nundinarum”, adibito allo svolgimento di mercati stagionali.

Come da MiBACT, redattore Alessandro Tenerini


Perugia: conferenza "Gli avori di Carsulae e gli scavi di Umberto Ciotti"

Nuovo ciclo di incontri dedicato al mestiere dell'archeologo. Conferenza venerdì sugli avori di Carsulae e sugli scavi effettuati da Umberto Ciotti.

Venerdì 16 febbraio, alle ore 17, al Museo archeologico nazionale dell'Umbria, piazza Giordano Bruno, 10, Perugia, nell'ambito del nuovo ciclo di incontri "Il mestiere dell'archeologo", programmati e coordinati dalla direttrice Luana Cenciaioli, conferenza su "Gli avori di Carsulae e gli scavi di Umberto Ciotti". Ne parleranno gli archeologi Paolo Bruschetti, Luca Donnini e Massimiliano Gasperini. Nel giugno 1951 gli scavi condotti a Carsulae da Umberto Ciotti nell’area del teatro misero in luce, sotto la cavea, un vano denominato “ambiente degli avori”. All' interno furono rinvenuti numerosi frammenti di decorazioni in avorio, circa 70, insieme ad altri in marmo, ceramica, metallo e a vari grammi di foglie d’oro. Gli avori costituivano il rivestimento di oggetti lignei. Un gruppo di frammenti è costituito da volti, mani e piedi che dovevano ricoprire supporti lignei di circa 70-80 cm (zampe), un altro, invece, da fascette con figure umane e animali e con elementi ornamentali vegetali e antropomorfi. Si tratta di materiale di grandissimo pregio utilizzato in ambito domestico.

Come da MiBACT, Redattore Alessandro Tenerini


Continua a Spoleto e a Gubbio il progetto Lightquake

Continua a Spoleto e a Gubbio il progetto Lightquake

Continua a Spoleto e a Gubbio il progetto Lightquake. Fino al 25 febbraio 2018 è possibile visitare all’interno e all’esterno della Rocca Albornoz di Spoleto la mostra “Black light art” (la luce nera come medium espressivo in grado di coinvolgere lo spettatore in una innovativa esperienza sensoriale) con lavori e installazioni di Mario Agrifoglio, Nino Alfieri, Alessio Ancillari, LeoNilde Barabba, Claudio Sek De Luca, Giulio De Mitri, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti, Federica Marangoni, Yari Miele, Ugo Piccioni, Sebastiano Romano. Nel cortile e nel passetto del Palazzo Ducale a Gubbio prosegue“Light art” (forma di arte visiva in cui la luce si caratterizza come il mezzo e il fine dell’espressione) con tre opere, rispettivamente di Stefano Frascarelli, Federica Marangoni, Saverio Mercati.

Ideato da Rosaria Mencarelli, quando era direttrice del Museo nazionale del Ducato di Spoleto-Rocca Albornoz, il progetto Lightquake ha visto attuazione grazie a Paola Mercurelli Salari, a lei succeduta (che è anche direttrice del Palazzo Ducale di Gubbio) e si è avvalso della collaborazione degli studenti del corso Light Art e Design della Luce del Politecnico di Milano. La produzione è affidata alla Società Sistema Museo. Partner sono Illum, Platek, Tecnokar e Fondazione Mario Agrifoglio. L’allestimento è curato da Gaetano Corica mentre il video da Cecilia Brianza.

Come da MiBACT, redattore Alessandro Tenerini


1918-2018: cento anni della Galleria Nazionale dell'Umbria

1918-2018 - I CENTO ANNI DELLA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
Un anno di eventi per celebrare il primo secolo di storia di uno dei musei più importanti d’Italia.

Mercoledì 17 gennaio 2018, alle ore 17.30, nella Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, Marco Pierini, direttore della Galleria, illustrerà la serie di iniziative studiate per celebrare il primo secolo di storia di uno dei musei più importanti d’Italia.

A cento anni esatti di distanza - la Galleria Nazionale dell’Umbria venne infatti fondata proprio il 17 gennaio 1918 - sarà presentato alla città di Perugia il ricco programma di mostre, eventi e attività culturali per festeggiare l’importante traguardo raggiunto dal museo.
Quello appena aperto sarà un anno speciale, quasi irripetibile, che farà del capoluogo umbro uno dei fulcri della stagione culturale italiana.

I progetti espositivi pensati per il 2018 rispondono all’intento di valorizzare opere che costituiscono i massimi vertici della scuola pittorica umbra, di scoprire capolavori assenti dai circuiti espositivi e custoditi nei depositi della Galleria Nazionale e di avere come protagonista il patrimonio artistico proveniente dall’intera regione, in ossequio al motto “Tutta l’Umbria una Mostra” coniato per la storica esposizione del 1907, elemento ispiratore dell’iniziativa.

Nel corso della serata verrà presentato al pubblico anche il restyling operato dalla Galleria Nazionale dell’Umbria che prevede una rinnovata immagine grafica del logo e nuovi strumenti di comunicazione interna ed esterna, come il sito web, l’audioguida e i supporti multimediali alla visita.

Presentazione eventi celebrativi del primo centenario di storia della Galleria Nazionale dell’Umbria
Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria - Sala Podiani (corso Pietro Vannucci, 19)
Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 17.30

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone