Riaperto a Tivoli il Serapeo di Villa Adriana

Dal 22 marzo è stato inaugurato un nuovo percorso di visita a Villa Adriana che include per la prima volta un angolo rimasto fino ad ora nascosto ed inedito per motivi di sicurezza: il Serapeo.

L’apertura, fortemente voluta dal direttore Andrea Bruciati, consente di entrare in un uno dei luoghi più suggestivi e lussuosi frequentati da Adriano (117 – 138 d.C.) e di ammirare dall’alto la volta del Serapeo e uno scorcio inusuale del Canopo. Qui vi era di certo uno degli scenari più caratteristici e amati della Villa, palcoscenico per feste e banchetti arricchiti da giochi d’acqua straordinari.

Quest’area,  formata da un’esedra circolare e da una lunga vasca piena d’acqua è stata interpretata dall’egittologo Jean – Claude Grenier come una riproduzione simbolica dell’Egitto, dell’Alto (la vasca) e del Basso Egitto (l’esedra), inondati dal Nilo. In questo luogo, un tempio dedicato al dio Serapide che vede proprio con l’imperatore Adriano un nuovo rilancio sul panorama cultuale romano, sarebbe stato associato al culto di Antinoo, il giovane favorito dell’imperatore e divinizzato post mortem come Osiri-Antinoo.

La teoria del Grenier è stata messa in discussione in questi ultimi anni a seguito dei più recenti scavi nella villa, anche in questo settore. Sembrerebbe piuttosto trattarsi di un’area di convivio, di festa, vista la presenza di due padiglioni tricliniari, uno stibadium (letto triclinare) e latrine. E il nome Canopo dunque deriverebbe più correttamente dall’omonima città di Canopo, sede di un tempio dedicato al dio Serapide, non lontano da Alessandria sul delta del Nilo e nota in epoca romana come  luogo di piacere, dall’atmosfera salubre e meta per vari divertimenti.

Gli ospiti della Villa in quest'area potevano sdraiarsi su cuscini in occasione del convivio, rinfrescati dallo scorrere dell'acqua e dai giochi di fontane che ricadevano in rivoli ricercati e cascatelle, immersi in una piacevole atmosfera naturale e suggestiva. La zona, pur caricata di una forte valenza religiosa, va interpretata come rievocazione di un ambiente egizio in senso esotico, con un giardino nilotico destinato a feste e arricchito di sculture di dei e animali.

Presso i Musei Vaticani, nella sala III, sono esposte alcune delle statue rinvenute a Tivoli in un contesto di ricostruzione del Serapeo del Canopo della Villa elaborata proprio dal Grenier che fu curatore per diversi anni del museo.

«Se il Teatro Marittimo è la zona privata, intima e riservata di Villa Adriana -commenta il direttore, Andrea Bruciati- il Serapeo è il cuore della mondanità. Entrare nel labirinto di ambienti, cunicoli e sottoscala, è in fondo come entrare nelle stanze del dio. Fino ad oggi il Serapeo ha sempre mostrato la sua facciata, offrendo di sé un’immagine bidimensionale, ora si coglie tutta la profondità, la sua organicità e complessità».

Apertura dal 22 marzo 2019, con ingresso a gruppi contingentati, accompagnati dal personale di Coopculture con biglietto aggiuntivo.

 

 


Presentazione dello studio sperimentale sull'area circostante la Villa Adriana a Tivoli

Il giorno 14 febbraio presso Palazzo Patrizi Clementi a Roma, sede della Soprintendenza, sarà presentato lo studio sperimentale dal titolo “Valutazione del costo del recupero ambientale e paesaggistico del territorio. Il caso dell’area circostante la Villa Adriana a Tivoli”.

La ricerca è stata ideata dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale de La Sapienza e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale per poter approfondire lo studio sul costo e la percezione della società riguardo i beni culturali e ambientali, con particolare attenzione al processo di urbanizzazione che ha pesantemente interessato il paesaggio urbano della penisola italiana.

Caso esemplare è la situazione urbanistica di Villa Adriana, sito archeologico riconosciuto patrimonio dell'umanità da parte dell’UNESCO posizionato nel comune di Tivoli.  Il ricco programma prevede, dopo le introduzioni del Soprintendente Margherita Eichberg, di Raffaella Strati, Funzionario Architetto Responsabile per il Comune di Tivoli (SABAP-RM-MET) e di Fulvio Pellegrini, docente di Economia Aziendale, Bilancio e Business Plan, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, Dipartimento CORIS Sapienza-Università di Roma, l' Illustrazione del piano comunicativo inerente il recupero ambientale a cura di Maria Antonietta Cuccia e Monica Giacché, cultrici della materia in Economia Aziendale, Bilancio e Business Plan, Sapienza-Università di Roma e la presentazione dello studio sull'analisi e la valutazione del caso di Villa Adriana a cura di Valentina Cafini e Andrea Gamberonci, Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa-Dipartimento CORIS, Sapienza-Università di Roma.


Roma: grande riapertura nella Villa di Adriano, torna il teatro marittimo

VILLA ADRIANA. GRANDE RIAPERTURA NELLA VILLA DI ADRIANO TORNA A VIVERE IL TEATRO MARITTIMO
Venerdì 28 luglio 2017 ore 18,30


Attesa riapertura nella Villa di Adriano: torna a vivere il Teatro Marittimo. Dopo una campagna di restauro, durata tre anni, uno dei luoghi prediletti dall’imperatore Adriano nella sua fastosa dimora sarà di nuovo visitabile.
Venerdì 28 luglio, ore 18.30, alla presenza del Sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con delega ai siti UNESCO Ilaria Borletti Buitoni, sarà presentato l’importante intervento per la conservazione delle strutture del complesso monumentale del Teatro Marittimo e della Sala dei Filosofi.
Un’inaugurazione che segna anche l’inizio di un biennio dedicato al grande Imperatore, in occasione del 1900° anniversario dalla sua ascesa al trono.
"Con questo importante restauro del teatro Marittimo che viene restituito in un rinnovato splendore al pubblico dopo tre anni – dichiara Ilaria Borletti Buitoni, continua l'attenzione e la cura da parte del Mibact verso Villa Adriana, la cui
centralità nel nostro patrimonio - grazie anche agli sforzi degli ultimi anni, compresa la difesa del territorio circostante dal tentativo di ulteriori edificazioni edilizie - è ora parte della nostra identità culturale nazionale".
“Il Teatro Marittimo – commenta Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – era uno spazio dedicato al pensiero, alla meditazione, alla riflessione, che riemerge ora da un restauro che ha interessato
nell’ultimo triennio un’area fondamentale del complesso residenziale adrianeo. Ambiente simbolo dell’immaginario, parzialmente inaccessibile dal 2010, che ora reintegra la lettura totale del monumento, proiettando una luce nuova sul futuro prossimo della Villa”.
“Questa riapertura – prosegue Bruciati – segna quindi un primo atto estroverso di un processo inclusivo che vedrà varie aree dispiegarsi nuovamente al pubblico in questo biennio dedicato all’Imperatore. Un’azione simbolica e concreta che si innesta dialetticamente su una frequenza preziosa ed antica, che indica in maniera attuativa il nuovo corso dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este”.
Il Soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, Alfonsina Russo, così sottolinea l’importanza dell’evento: “L’impegnativa opera di
restauro, svoltasi nel 2014-2016, ha risolto i problemi di sicurezza e restituito piena leggibilità al più celebre complesso monumentale della Villa che per le sue numerose “citazioni” nell’architettura moderna ha contribuito in maniera determinante all’iscrizione della residenza tiburtina nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Dopo
un lungo periodo di chiusura sarà di nuovo percorribile il suggestivo portico anulare del Teatro Marittimo, che consentiva di accedere ai due vicini Palazzi imperiali, e si potrà ammirare la minuscola domus privata accolta sull’“isola” centrale cinta dal canale. L’integrazione delle cortine murarie, condotta – com’è nella tradizione dei
restauri in Villa – con rigoroso metodo filologico, rispettoso della poesia delle rovine, e la pulitura delle superfici lapidee enfatizzano la bellezza delle soluzioni spaziali che si inseriscono, prediligendo spazi avvolgenti e coperture a volta, nel più innovativo filone della progettazione adrianea. Analogamente, nell’attigua Sala dei Filosofi
integrazioni e consolidamenti hanno ridato nettezza di linee alle colossali strutture di quella che fu in realtà la biblioteca della Villa, espressione dell’ideale di cultura greca, assurto a vero elemento unificante dell' Impero di Adriano"
Roma, 21 luglio 2017
Fonte dati:
Ufficio Promozione e Comunicazione
Villa Adriana e Villa D'Este
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Scoperte a Roma e Tivoli: il grande bacino idrico e una statua di Horus da Villa Adriana

3-5 Dicembre 2014
Due grandi scoperte dal Lazio negli ultimi giorni: quello che pare essere il più grande bacino idrico di Roma Imperiale, e una statua di Horus da Villa Adriana a Tivoli.Leggere di più


Villa Adriana, visitatori in aumento

27 Agosto 2014
Nel mese di agosto, nelle giornate del 14, 15 e 16, ben 2810 persone hanno visitato l'Area Archeologica di Villa Adriana; un numero considerevole, tenuto conto del periodo estivo, che rappresenta circa il 30% in più rispetto alle stesse giornate del 2013.
Ottimo risultato anche nelle prime due domeniche dei mesi di luglio e agosto, ad ingresso gratuito, con 1370 e 1807 visitatori, rispettivamente il 6 luglio e il 3 agosto. In particolare il mese di luglio 2014 ha riportato un 22% in più di visitatori rispetto a luglio 2013, al contrario di quanto dichiarato in un recente programma televisivo di inchiesta, che parla di un decremento di visitatori.
Il dato positivo si inserisce nel trend di incremento di presenze rispetto al 2013: riferito ai primi sette mesi dell'anno, è sicuramente correlato dal progetto di valorizzazione messo in campo da questa Amministrazione con la mostra in corso 'Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo', dove per la prima volta vengono esposti presso l'Antiquarium del Canopo di Villa Adriana prestiti eccezionali dai musei greci, per la maggior parte mai visti al di fuori dei confini della stessa Grecia.
Alla promozione del sito ha contribuito il ritorno della prestigiosa rassegna di spettacoli serali del Festival Internazionale di Villa Adriana (18 giugno - 15 luglio 2014), che ha visto un considerevole afflusso di pubblico, non conteggiato nel novero degli ingressi all'Area Archeologica.
La programmazione delle attività di valorizzazione passa anche attraverso gli interventi di tutela e manutenzione, come il controllo della vegetazione infestante e la cura del patrimonio arboreo storico e come gli importanti restauri del Teatro Marittimo e delle Piccole Terme, avviati nel 2014, che restituiranno ai visitatori la possibilità di percorrere gli ambienti interni e apprezzarne le caratteristiche architettoniche e decorative.
come da comunicato stampa del MIBACT, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio