La cooperazione tra uomini e cani è possibile grazie alle capacità sociali dei lupi

20 - 21 Gennaio 2015
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"Il cane è il miglior amico dell'uomo", ripete un noto adagio. Uno studio di Friederike Range e Zsófia Virányi, propone invece la cosiddetta "Ipotesi di Cooperazione Canina", per la quale la cooperazione tra uomini e cani sarebbe possibile grazie alle capacità sociali già presenti nei lupi.
I lupi non sarebbero meno attenti all'aspetto sociale dei cani, e tuttavia i cani accetterebbero gli esseri umani più facilmente, e hanno meno paura. I lupi sarebbero inoltre molto attenti ai comportamenti umani.
Una sintesi delle ricerche è stata pubblicata su Frontiers of Psychology, in un articolo dal titolo "Tracking the evolutionary origins of dog-human cooperation: the “Canine Cooperation Hypothesis”".
Link: Frontiers in Psychology; Veterinärmedizinische Universität Wien; Science Daily; Past Horizons
Lupo europeo nel Parco Nazionale della Foresta Bavarese, foto di mrthk (1, 2) da Wikipedia, CC BY 2.0, caricata da Mariomassone.
 


Perù: chirurgia nella fortezza di Kuelap

20 Gennaio 2015
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Due scheletri ritrovati nell'antica fortezza precolombiana di Kuelap costituiscono la prova di trapanazioni, dimostrando l'abilità degli abitanti delle Ande in una serie di trattamenti chirurgici.
La fortezza si trova sugli altopiani area nord-orientale di Chachapoyas-Amazonas, in Perù. I documenti etnostorici raccontano la grande capacità curativa degli sciamani di quelle regioni.
Questi i risultati cui è giunto lo studio "Tibial surgery in ancient Peru", di J. Marla Toyne, pubblicato nell'International Journal of Paleopathology.
Link: International Journal of Paleopathology; Peru This Week; Archaeology News Network
Le possenti mura di Kuelap, foto di Gelber21 da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Hydriz.
 


Cina: splendidi murali ritrovati nella provincia dello Shanxi

20 Gennaio 2015
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Cina: splendidi murali sono stati ritrovati nella provincia dello Shanxi. La tomba sarebbe contemporanea alla dinastia Yuan (700 anni fa circa), ma appartenuta a un mongolo: sono percepibili influenze Han.
Link: China.org.cn; Archaeology News Network
La provincia Shanxi in Cina, da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, di e caricata da TUBS (This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this: China edcp location map.svg (by Uwe Dedering).)


Sito cultuale celtico nel Baden-Württemberg

21 Gennaio 2015
Nel Baden-Württemberg, nella Germania Meridionale, è stato ritrovato un sito cultuale di origine celtica, di circa 2600 anni fa. Il sito si caratterizza per le mura alte 4 metri e per il pozzo, nel quale son stati ritrovati resti umani.
Link: dpa-international; Archaeology News Network


Rotoli carbonizzati da Ercolano, letti di nuovo dai tempi dall'eruzione del Vesuvio

21 - 24 Gennaio 2015
Per la prima volta dall'eruzione del Vesuvio, nel 79 d. C., è stato possibile leggere alcune parole dai rotoli di papiro carbonizzati e appartenenti all'unica biblioteca dell'antichità, conservatasi integralmente ad Ercolano.
La biblioteca apparteneva a Lucio Calpurnio Pisone, console e suocero di Caio Giulio Cesare. L'operazione di lettura è stata possibile grazie a un team italo - francese, guidato da Vito Mocella del CNR. Non si è reso necessario srotolare i fragilissimi rotoli, ma è stato possibile identificare lettere e due parole intere, grazie alla tomografia di contrasto di fase mediante luce di sincrotrone.

Lo studio "Revealing letters in rolled Herculaneum papyri by X-ray phase-contrast imaging", di Vito MocellaEmmanuel BrunClaudio Ferrero & Daniel Delattre, è stato pubblicato su Nature Communications.
Link: Nature Communications; CNR; Le ScienzeDiscovery News; Past Horizons; Daily MailThe Economist; ANSA; Wired; Il Fatto Storico.


Anfipoli: non più di cinque

20 - 21 Gennaio 2015
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Continuano le speculazioni sulla tomba di Anfipoli. La prof.ssa Olga Palagia ha suggerito che siano lì sepolte più di cinque, addirittura dieci persone, e ha preso posizione anche circa la possibilità che la ultrasessantenne sepolta sia Olimpiade d'Epiro: questa sarebbe chiaramente a Pydna. Sul primo punto è arrivata però la smentita dallo stesso Ministero per la Cultura Greco. Dorothy King punta invece su Filippo III Arrideo ed Euridice II, che peraltro furono proprio imprigionati ad Anfipoli.
Link: Protothema; Enikos 1, 2; Discovery News.
Leone di Anfipoli, foto da WikipediaCC BY 3.0, di e caricata da Kkonstan.


Aquileia: i Carabinieri recuperano un tesoro archeologico

22 Gennaio 2015

Aquileia: i Carabinieri recuperano un tesoro archeologico

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Si è svolta questa mattina, nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia,  la Conferenza stampa per presentare i risultati di una complessa indagine, effettuata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia e del C.do Provinciale di Udine, nell'ambito dell'attività investigativa collegata alla rapina messa a segno il 3 giugno 2014 presso la sede di Cervignano della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia.
L'indagine ha portato al recupero di un rilevante numero di reperti di elevato valore ed interesse archeologico: 209 oggetti riferibili a diversi ambiti storico-culturali, che spaziano dalla preistoria al periodo paleocristiano. Tra essi spiccano, per qualità e per bellezza, 108 gemme romane incise, alcune ancora incastonate nei loro gioielli.

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Riaprono al Pubblico i sotterranei gotici della Certosa e del Museo di San Martino

21 Gennaio 2015

RIAPRONO AL PUBBLICO I SOTTERRANEI GOTICI DELLA CERTOSA E DEL MUSEO DI SAN MARTINO.
Da sabato 24 gennaio 2015 – e ogni sabato e domenica alle ore 11.30 con prenotazione obbligatoria


I sotterranei  gotici della Certosa e del Museo di San Martino, riaprono finalmente al pubblico, da sabato 24 gennaio, ogni fine settimana, alle ore 11,30. Da oltre settecento anni dominatore della collina del Vomero accanto al Castel Sant’Elmo, il complesso monumentale di San Martino è tutto ciò che rimane dello stile architettonico originario della certosa, interamente gotica, iniziata nel maggio 1325 per volere di Carlo D’Angiò (duca di Calabria, da non confondere con l’omonimo sovrano), figlio del re Roberto D’Angiò, poi rimaneggiata più volte. Oggi si presenta al pubblico con una veste del tutto nuova, il cui percorso museale, oltre ad una singolare raccolta di antiche iscrizioni, una cronaca sui fatti avvenuti in città attraverso i secoli, comprende circa 150 opere che abbracciano un arco cronologico tra Medioevo e Settecento. Tra le più rilevanti da ammirare si segnalano il sarcofago di Beatrice del Balzo, la splendida Madonna col Bambino di cultura raffaellesca e l’imponente San Francesco d’Assisi di Giuseppe Sanmartino. Non meno significativa è la raccolta epigrafica, un archivio di pietra che testimonia con le sue iscrizioni fatti di vita urbana quotidiana nel corso dei secoli.
Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone


Anfore e Vasi Greci, maxi recupero da 50 milioni di euro

21 Gennaio 2015

ANFORE E VASI GRECI, MAXI RECUPERO DA 50 MLN EURO.
Oltre 5 mila reperti ritrovati dai Carabinieri Tpc, è record

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Il pezzo più prezioso è forse una splendida anfora corinzia del VI secolo a.C. decorata con figure nere che raccontano il mito di Teseo,  un capolavoro trafugato con tutta probabilità da una necropoli etrusca.  Ma ci sono anche centinaia di altri vasi, anfore, kylix.
E’un bottino composto da oltre 5 mila reperti archeologici, il più grande mai recuperato in un'unica operazione, per un valore totale di circa 50 milioni di euro, quello ritrovato dai carabinieri dei beni culturali al termine di una complessa indagine internazionale coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Roma Giancarlo Cataldo .
I dettagli dell'operazione,  sono stati resi noti questa mattina a Roma , dal generale Mariano Mossa, comandante dei carabinieri Tpc, in una conferenza stampa al Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano, alla presenza del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, del procuratore aggiunto Capaldo  e dell'ambasciatore della Confederazione Svizzera in Italia Giancarlo Kessler.

DocumentazioneComunicato Stampa.
 
Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone


John Arderne, il primo chirurgo inglese

21 Gennaio 2015 - di Carmelo di Mauro
John Arderne
John Arderne è stato un medico inglese del Quattordicesimo Secolo, è considerato il primo chirurgo della medicina inglese e uno dei padri fondatori della chirugia. E’ il primo chirurgo a fornire una descrizione sistematica su come operare una fistola anale, procedura utilizzata in linea di principio ancora oggi. Nel Diciassettesimo secolo, la National Library di Svezia ha acquisito un rotolo di pergamena lungo 542 cm e largo 36 cm contenente un testo, De Arte phisicali et de Cirurgia scritto dall'Arderne. Si tratta di un trattato medico in lingua latina in cui vengono descritte varie patologie e le relative cure mediche. Il rotolo nella parte centrale è corredato da circa 130 illustrazioni.

Scritto nel 1412, il testo contiene un elenco delle principali patologie e pratiche mediche dell'epoca, come la dissenteria, l'idropsia, la colica, la pleurite, l'insonnia, i diffusi rimedi del salasso, della purga e l'uso del cauterio. Le illustrazioni sono particolarmente interessanti ed hanno come soggetto il corpo umano, alcuni strumenti chirurgici e i momenti problematici che talvolta incorrono durante il parto.

Le illustrazioni sono collocate al centro del rotolo e ai loro lati è inserito il testo. Alcune immagini del corpo sono “sdoppiate” e aperte come se il modello fosse stato affiancato ad uno specchio e duplicato. Forse tramite lo split ottico l'idea è stata quella di suggerire involontariamente una prospettiva tridimensionale, piuttosto audace per quell'epoca.

Per ulteriori informazioni rinviamo al libro di Torgny Svenberg, John Arderne, De Arte Phisicali et de Cirurgia.

link al sito della National Library di Stoccolma