MIBACT: riconosciuti teatri nazionali. Dalla Commissione Prosa una decisione unanime

24 Febbraio 2015

MIBACT: RICONOSCIUTI TEATRI NAZIONALI. DA COMMISSIONE PROSA DECISIONE UNANIME

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo rende noto che la Commissione consultiva per la prosa, nominata a seguito di un bando pubblico, presieduta dal Prof. Luciano Argano e composta da Oliviero Ponte di Pino, Roberta Ferraresi, Ilaria Fabbri e Massimo Cecconi, ha quest’oggi esaminato le dieci domande pervenute per il riconoscimento della qualifica di Teatro Nazionale.
La commissione ha unanimemente deciso di riconoscere quali Teatri Nazionali per il triennio 2015-2017 le seguenti istituzioni: Associazione Teatro di Roma; Associazione Teatro Stabile della Città di Napoli; Fondazione Emilia Romagna Teatro; Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; Fondazione Teatro Stabile di Torino; Teatro della Toscana; Teatro Stabile del Veneto – Carlo Goldoni.

Leggere di più


Concluso il bilaterale Danimarca-Italia su cultura e turismo

20 - 23 Febbraio 2015

CONCLUSO IL BILATERALE DANIMARCA- ITALIA SU CULTURA E TURISMO

"Piena identitá di vedute sul ruolo di primaria importanza che cultura e turismo possono rivestire per rilanciare economia ed occupazione e massima disponibilitá a lavorare congiuntamente nell'ambito delle istituzioni comunitarie affinchè anche l' UE riconosca a questi settori un crescente sostegno finanziario". Questo il messaggio emerso al termine del bilaterale tra Italia e Danimarca svoltosi a Copenaghen alla presenza del ministro della cultura Marianne Jelved e del Sottosegretario ai beni culturali e turismo Francesca Barracciu. L'occasione é stata data dall'inaugurazione della mostra "The Roman Connection" presso il museo Montergaarden di Odense, dedicata ai contatti tra Scandinavia ed Impero Romano.

Leggere di più


Polonia: un tumulo dell'età del Bronzo da Stryjów

20 Febbraio 2015

Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.
Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.

Cinque ricche sepolture e una postazione risalente alla Prima Guerra Mondiale sono state ritrovate a Stryjów, nella provincia di Lublino, in Polonia, durante gli scavi di un tumulo risalente all'Età del Bronzo. A condurli è un team di archeologi guidato dal Dott. Piotr Włodarczak dell'Istituto di Archeologia ed Etnologia di Cracovia.
A causa della sua posizione, all'interno di una foresta, la tomba monumentale era sfuggita all'attenzione degli archeologi fino ad adesso. Ancora una volta però sono state determinanti le tecniche di scansione laser dall'alto. Il tumulo risalirebbe al periodo compreso tra la fine del terzo millennio e l'inizio del secondo millennio a. C.
All'interno delle sepolture si sono ritrovati grani di collane derivanti da conchiglie, gioielli in rame, pendenti di zanne animali e strumenti in pietra. Sul tumulo si sono trovate anche munizioni di un fucile Mauser e un'inserzione da un cesto per contenere munizioni, risalenti ai tempi della Prima Guerra Mondiale, durante la quale il luogo era forse una postazione per le operazioni militari. Altri frammenti di proiettili sono infatti presenti nell'area.
Tornando al sito risalente al tardo Neolitico e all'Età del Bronzo (2100-1900 a. C.), il ricercatore ha spiegato che il rito kurgan era riservato solo a pochi eletti, mentre la maggior parte dei morti veniva seppellita nei cimiteri.
Il tumulo prima degli studi. Foto di Michał Jakubczak.
Il tumulo prima degli studi. Foto di Michał Jakubczak.

Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.
Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.

Link: PAP - Science & Scholarship in Poland


Le città antiche si svilupparono similmente a quelle moderne

20 - 21 Febbraio 2015
800px-Teotihuacan
Uno studio da parte di ricercatori del Santa Fe Institute e dell'Università di Colorado Boulder rileva come le città antiche si svilupparono e funzionarono seguendo principi non troppo diversi da quelle moderne.
[Dall'Abstract:] Una proprietà chiave delle città moderne è data dalle economie di scala crescenti: molti output socioeconomici crescono più rapidamente della crescita della popolazione. Recenti lavori teoretici suggeriscono che questo fenomeno è il risultato degli effetti determinati dalle reti sociali umane e quindi non necessariamente limitati alle moderne città. Lo studio ha esaminato i dati provenienti dagli insediamenti nel bacino del Messico, con riguardo al periodo precedente l'arrivo degli Spagnoli. I risultati proverebbero che i processi essenziali che avrebbero portato guadagni incrementali per gli insediamenti umani nella storia, dimostrando perciò che questi non richiedono forme moderne di organizzazione politica o economica.
Lo studio "Settlement scaling and increasing returns in an ancient society", di , , , , è stato pubblicato su Science Advances.
Link: Science Advances; Science Daily; Past Horizons
Teotihuacán, foto di eu, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da BrCG2007.
 


Armenia: tre santuari nella fortezza di Gegharot

19 - 20 Febbraio 2015
Scoperti tre santuari per la divinazione presso la fortezza di Gegharot, in Armenia. Ognuno di essi è costituito da un'unica stanza nella quale son stati ritrovati contenitori.
La fortezza testimonia la nascita di una tradizione politica caucasica fondata su disuguaglianza, distribuzioni economiche e la nascita di nuove istituzioni.
Lo studio "Divination and Sovereignty: The Late Bronze Age Shrines at Gegharot, Armenia", di Adam T. Smith e Jeffrey F. Leon, è stato pubblicato su AJA Online.
Link: AJA OnlineLive Science; Public Radio of Armenia; Archaeology News Network


Preistoria: le migrazioni umane dall'Africa in Arabia sulla base del clima

26 Gennaio - 21 Febbraio 2015
Una nuova ricerca presenta dei possibili varchi temporali per la migrazione umana dall'Africa verso l'Arabia nel tardo Pleistocene. Durante questi periodi di tempo, la situazione climatica in Arabia mostrava un incremento delle precipitazioni, maggiore disponibilità di acqua dolce e sviluppo regionale della vegetazione.
Attualmente, vi sono due teorie al riguardo: una suppone la migrazione dall'Africa verso l'Asia meridionale attraverso l'Arabia, tra i 50 mila e i 60 mila anni fa; l'altra considera una dispersione verso l'Arabia di molto precedente, tra i 75 mila e i 130 mila anni fa, in fasi successive.
Lo studio "Alluvial fan records from southeast Arabia reveal multiple windows for human dispersal", di Ash PartonAndrew R. FarrantMelanie J. LengMatt W. TelferHuw S. GroucuttMichael D. Petraglia Adrian G. Parker, è stato pubblicato su Geology.
Link: Geology; The Geological Society of AmericaPast Horizons; Science Daily; The Daily Mail


La grande diversità genetica dell'Homo Sapiens in Africa

19 Febbraio 2015
I frammenti di un teschio risalente a 22 mila anni fa, e proveniente da Lukenya Hill, in Kenya, dimostrano come gli Homo Sapiens presenti in Africa in quell'epoca potessero essere anche estremamente diversi.
Teschi di questo tipo per il Tardo Pleistocene sono rari, perché poche sepolture di quell'epoca sono emerse. Quello in questione dimostra una diversità originale che si è andata perdendo. Ancora oggi i moderni Africani hanno una diversità genetica maggiore che in altre popolazioni.
Lo studio "Late Pleistocene age and archaeological context for the hominin calvaria from GvJm-22 (Lukenya Hill, Kenya)", di Christian A. TryonIsabelle CrevecoeurJ. Tyler Faith,Ravid EkshtainJoelle NivensDavid PattersonEmma N. Mbua, e Fred Spoor, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States.
Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States; Live Science


Una corsa contro il tempo per salvare i siti archeologici a rischio nel Medio Oriente e in Africa

18 - 20 Febbraio 2015
Un nuovo progetto, Endangered Archaeology, finanziato dall'Arcadia Fundation , punta a salvare il patrimonio archeologico a rischio nel Medio Oriente e in Africa.
Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo, vista la situazione attuale in queste regioni, dovuta all'espansione demografica, ai saccheggi, all'instabilità politica e alla guerra. Il progetto conta di utilizzare anche le immagini aeree e satellitari, specie per quei paesi nei quali l'accesso via terra è negato.
Link: University of Oxford, 12Past Horizons; International Business Times


Egitto: novità dalla tomba della regina Khentkaus III

18 Febbraio 2015
Novità vengono dalla tomba nella necropoli di Abusir, presso Il Cairo, in Egitto, e relativa alla regina Khentkaus III della Quinta Dinastia. Di particolare interesse sarebbero le iscrizioni, che ci permettono di comprendere il ruolo - piuttosto importante - delle donne nella cultura egizia.
Link: Daily News Egypt


India: nuovi manufatti da Auroville

18 - 22 Febbraio 2015
Novità dagli scavi di Auroville, dove fu trovato un insediamento dell'Età del Ferro, risalente al 300 a. C. Nuovi manufatti, come spade, lance, vanghe, falcetti e asce, ed altri oggetti in bronzo e materiali semipreziosi come i lapislazzuli, stanno infatti venendo alla luce.
Link: The Hindu 1, 2