La donna sepolta a un passo da Riccardo III

2 Marzo 2015
Si continua a parlare di Riccardo III, e in particolare, dell'anziana donna seppellita a pochissimi passi da lui, in una bara in piombo. Nel luogo nel quale è avvenuto il ritrovamento, nel 2012, si sono peraltro ritrovate quattro tombe, delle quali tre appartenenti a donne. A detta di Matthew Morris, a capo degli scavi, ciò che stupisce è la cura riposta per queste tombe, che contrasta invece con la primitiva sepoltura di Riccardo III.


Link: University of Leicester 1, 2Live Science; BBC News; The Guardian; The Telegraph; Culture24
All Multimedia Credits: University of Leicester


Israele: la casa di Gesù a Nazareth

1 Marzo 2015
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Una casa del primo secolo a Nazareth, in Israele, fa ancora parlare di sé come della dimora di Gesù. Se ne parla in un articolo di Biblical Archaeology Review: l'identificazione non è scontata, anche perché Nazareth era allora una città, ma Crociati e Bizantini pare fossero convinti dell'identificazione. Questi ultimi, in particolare, la adornarono di mosaici, e costruirono sulla stessa la "Chiesa della Nutrizione". La casa fu scoperta nel 1880, e contenitori calcarei fanno ritenere che fosse abitata da Ebrei.
Link: Biblical Archaeology Review; BAS Library; Live Science 1, 2; Archaeology News Network
Antico mosaico ritraente Nazareth, Meister der Kahriye-Cami-Kirche in Istanbul (The Yorck Project: 10.000 Meisterwerke der Malerei. DVD-ROM, 2002. ISBN 3936122202. Distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH). Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da File Upload Bot (Eloquence).
 


Reti sociali e grano tra Gran Bretagna ed Europa: una storia vecchia di 8000 anni

26 - 27 Febbraio 2015
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Una nuova ricerca pubblicata su Science dimostrerebbe che il grano giunse in Gran Bretagna 2000 anni prima dell'arrivo dell'agricoltura, e che i mesolitici Britanni  interagivano con gli Europei neolitici, attraverso complesse reti sociali.
Lo studio ha esaminato il paleosol (ovvero il terreno preservato al di sotto di altri sedimenti) a Bouldnor Cliff, al largo dell'Isola di Wight, ritrovando prove della presenza di grano. Il sito archeologico è difatti sommerso, a causa dell'innalzamento del livello dei mari nei millenni precedenti. La Gran Bretagna non era dunque isolata, ma legata al resto dell'Europa già da allora.
Il grano ritrovato è noto come Einkorn, allora comune nell'Europa meridionale, mentre le popolazioni britanniche svolgevano allora una vita di cacciatori raccoglitori. Secondo gli studiosi, questo sarebbe l'apertura di un nuovo capitolo per la storia britannica ed europea.

[Dall'Abstract:] La transizione da Mesolitico a Neolitico segnò il tempo durante il quale una società di cacciatori raccoglitori diede spazio all'agricoltura, e coincise con l'innalzamento del livello dei mari. A Bouldnor Cliff, un sito archeologico sottomarino al largo dell'Isola di Wight nel Regno, si è preservato del paleosol datato a 8000 anni fa. Si sono analizzati i sedimenti per ricostruire i cambiamenti di fauna e flora durante l'occupazione del sito, prima che fosse sommerso. Si suggerisce un habitat misto di alberi di quercia e piante erbacee. Ad ogni modo, essi provano l'esistenza di grano 2000 anni prima che in Gran Bretagna e 400 anni prima che negli altri vicini siti europei. Questi risultati suggeriscono che sofisticate reti sociali legassero il fronte neolitico nel Sud dell'Europa con le popolazioni mesolitiche del Nord Europa.
Lo studio "Sedimentary DNA from a submerged site reveals wheat in the British Isles 8000 years ago", di Oliver SmithGarry MomberRichard BatesPaul GarwoodSimon FitchMark PallenVincent GaffneyRobin G. Allaby, è stato pubblicato su Science.
Link: Science; University of Warwick 1, 2; Past Horizons; Archaeology News Network
Bouldnor Battery, a Bouldnor Copse, con una panoramica sul Solent. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di Ranger Steve.
 


Più di duecento scheletri al di sotto di un supermercato a Parigi

27 - 28 Febbraio 2015
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Più di duecento scheletri, disposti in fosse comuni, sono stati ritrovati al di sotto di un supermercato a Parigi, il Monoprix de Réaumur-Sébastopol, nel secondo arrondissement. Il supermercato si colloca infatti nell'antico edificio Félix Potin, a sua volta costruito sull'ospedale medievale de la Trinité, con annesso cimitero. L'ospedale fu costruito nel dodicesimo secolo e distrutto nel diciottesimo. La scoperta è avvenuta durante un tentativo di ampliamento del magazzino.
Al momento, sono state scoperte otto fosse comuni, con adulti (tanto uomini che donne) e bambini. Non risultano ferite, ma trattandosi di morti in massa, rimane perciò il mistero sulle cause: carestie, peste, febbre, sono tutte possibilità prese in considerazione dagli studiosi. Parigi fu colpita dalla peste nei secoli quattordicesimo, quindicesimo, sedicesimo, e dal vaiolo nel diciassettesimo. Gli archeologi dovranno terminare entro il 20 marzo, per permettere il proseguimento dei lavori nel supermercato.


Link: INRAP; France 3Le parisienPast Horizons; France 24; Archaeology News Network
Dettaglio del Plan de Braun et Hogenberg attorno al 1530, pubblicato nel 1572. Hôpital et cimetière de la Trinité, a rue Saint Denis a Parigi. Di Sebastian Munser (historic-cities.huji.ac.il Plans de Paris), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da William Jexpire.
 


Dodici scheletri in una sepoltura a York: si tratta di un'esecuzione?

27 Febbraio 2015
Ritrovati a York dodici scheletri, datati all'epoca della Guerra delle due rose. Potrebbe trattarsi di un'esecuzione di criminali o appartenenti alla fazione avversa, visto che i resti appartengono a maschi tra i 25 e i 40 anni, e alcuni riportavano fratture. Al contrario dell'usuale pratica cristiana, gli scheletri erano collocati insieme e non rivolti sull'asse Est - Ovest.
Link: BBC News; Culture24


Scoperta fortezza di Genghis Khan in Mongolia

27 Febbraio 2015
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Scoperta un'importante fortezza di Genghis Khan, nella Mongolia Sud occidentale. Il team che si occupa degli scavi, composto da studiosi Giapponesi e Mongoli, ritiene che si potranno ottenere importanti informazioni su strategie di espansione e vie commerciali dell'Impero. Nel luogo si sono ritrovate anche ceramiche cinesi datate al tredicesimo secolo.
Link: Asahi Shimbun
Genghis Khan proclamato Khagan di tutti i Mongoli, illustrazione dal manoscritto del quindicesimo secolo Jami' al-tawarikh (da Sayf al-vâhidî et al. - "History of the World" by Rashid al-Din. Photograph by German image bank AKG-Images), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Enerelt.
 


Una stanza segreta nel tempio di Sidone

24 - 26 Febbraio 2015
Scoperta una camera segreta nel tempio di Sidone, in Libano, da un team di archeologi del British Museum e del Direttorato Generale delle Antichità libanesi. I muri della stanza sono costruiti con pietre monumentali e si sono ritrovati manufatti risalenti all'Età del Bronzo, del Ferro, e in particolare anche del periodo romano. Il ritrovamento potrà contribuire alla creazione di un museo.
Link: The Daily Star - Lebanon; Archaeology News Network


Trivellazioni nei laghi africani per gettare luce sull'evoluzione

26 Febbraio - 4 Marzo 2015
L'università scozzese di Aberystwyth sta trivellando i grandi laghi prosciugati nell'Africa Orientale, al fine di spiegare l'evoluzione e le migrazioni umane. Attraverso le trivellazioni si otterranno informazioni sulle precipitazioni, sulla temperatura e la vegetazione negli ultimi 500.000 anni.
Link: Aberystwyth University; Past Horizons


Una nuova spiegazione per la Peste Nera in Europa

28 Gennaio - 23 Febbraio 2015

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Dati digitalizzati di 7.711 epidemie di peste avvenute in Europa tra il 1347 e il 1900 d. C. I dati si basano su un inventario pubblicato inizialmente nel 1976. Opera di Christian Ginzler (WSL)

Fino ad oggi si riteneva che a determinare la seconda pandemia, la Peste Nera provocata dal batterio Yersinia pestis, fosse la sua unica introduzione in Europa avvenuta nel 1347 d. C., a partire dalla quale la malattia perdurò nel continente fino ai primi anni del diciannovesimo secolo. Uno studio, opera di ricercatori dell'Università di Oslo e dell'Istituto di Ricerca svizzero WSL, dimostra invece che non esistevano bacini permanenti della malattia in Europa, e che le epidemie di peste furono ripetutamente trasmesse dall'Asia nei porti dell'Europa sud orientale, per diversi secoli e spinte dal clima.
A giocare un ruolo importante per l'intera durata della seconda pandemia, sarebbero state dunque le dinamiche delle popolazioni di roditori nell'Asia Centrale, a loro volta legate alle fluttuazioni climatiche. Sulla base dei dati assoluti e provenienti dagli anelli degli alberi, risulterebbe infatti evidente che le ondate di epidemia asiatica avrebbero ripetutamente raggiunto l'Europa. In conclusione, non ci sarebbe stato un unico inizio devastante della pandemia, ma i bacini selvatici della peste in Asia avrebbero costituito una fonte della malattia in Europa, continua e legata al clima. A giocare un ruolo fondamentale in questo sarebbe stata la Via della Seta, che trasmetteva la malattia in Europa attraverso i porti, con un ritardo di 10-15 anni circa. Una conferma definitiva della teoria potrà venire dal materiale genetico delle vittime della peste in Europa.
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Questo tronco apparteneva a un albero di ginepro di oltre mille anni, nelle montagne del Tien Shan in Kyrgyzstan. Foto di Jan Esper (Università di Mainz, Germania)

[Dall'Abstract:] La peste nera, originatasi in Asia, arrivò nei porti mediterranei nel 1347 d. C., attraverso le vie terrestri e marittime dell'antica Via della Seta. Questa epidemia segnò la seconda pandemia di peste, che durò in Europa fino al primo diciannovesimo secolo. Generalmente la si ritiene dovuta a una singola introduzione di Yersinia Pestis, dopo la quale la malattia si stabilì tra i roditori europei per oltre quattro secoli. Per localizzare questi presunti bacini della malattia, si sono studiate le fluttuazioni climatiche che precedevano le epidemie di peste, sulla base di dati relativi a 7.711 epidemie di peste georiferite storicamente, e 15 registrazioni degli anelli degli alberi in Europa ed Asia. In questo modo si sono fornite prove per la ripetuta reintroduzione, legata al clima, del batterio nei porti europei a partire dai bacini in Asia, con un ritardo che di 15 ± 1 anni. L'analisi non trova prove dell'esistenza di riserve permanenti della peste nell'Europa medievale.
 
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Fianco di una collina nel Karakorum del Pakistan, coperta di alberi di Ginepro (Treydte et al. 2006 Nature). Foto di Kerstin Treydte (WSL)

 
Lo studio "Climate-driven introduction of the Black Death and successive plague reintroductions into Europe", di Boris V. SchmidUlf BüntgenW. Ryan EasterdayChristian GinzlerLars WalløeBarbara Bramanti, e Nils Chr. Stenseth, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.
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Albero di ginepro avente diverse centinaia di anni nelle montagne del Tien Shan in Kyrgyzstan. Foto di Andrea Seim (Università di Goteborg, Svezia)

Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America; Swiss Federal Institute for Forest, Snow and Landscape Research WSL 1, 2